Roseto degli Abruzzi. Una classe dell’Istituto Moretti, in particolare la 5A Costruzioni, ambiente e territorio, ha incontrato il responsabile dell’ufficio Urbanistica del Comune di Roseto, Paolo Bracciali, per una lezione dedicata al regolamento edilizio, all’iter delle pratiche, il calcolo dei costi di costruzione e degli oneri di urbanizzazione. All’incontro era presente anche l’assessore alla Pubblica istruzione Luciana Di Bartolomeo.

L’ingegner Bracciali ha illustrato agli studenti le linee principali delle norme tecniche sulle costruzioni, dalle indicazioni per l’uso delle fonti rinnovabili alla prevenzione antisismica.

“E’ sempre positivo un incontro con gli studenti”, ha detto l’assessore Di Bartolomeo, “il contatto concreto con il mondo del lavoro per chi, si spera al più presto, deve entrare a farne parte, è certamente un momento di crescita e di arricchimento culturale e un’occasione importantissima di conoscenza. Con le scuole superiori cittadine e con i dirigenti scolastici abbiamo avviato da tempo una collaborazione feconda. Ringrazio Sabrina del Gaone, che ha la responsabilità di un istituto così importante nella nostra città, per la disponibilità ad avviare rapporti sempre più frequenti con il nostro ente”.

L’Istituto tecnico statale Moretti intrattiene rapporti con gli enti del territorio per svolgere i compiti specifici connessi con l’alternanza scuola lavoro e alle tipologie degli indirizzi di studio e per incrementare le proprie potenzialità didattico-educative.

La classe, accompagnata dalle docenti Angela Mascia e Liberata Tritelli, è stata presente con gli studenti: Francesco Adriani, Simone Barigelli, Remo Cichella, Alessandro Di Felice, Camilla Di Marcantonio, Irena Merxhani, Lorenzo Mongia, Andrea Plevani, Pierpaolo Prosperi, Gianmarco Torrieri, Gianmarco Vaccarini.

Ortona. L’amministrazione comunale, vista la mancanza di risposte da parte della Regione Abruzzo sulle risorse del Piano Sociale e in particolare sull’applicazione della L.32/97 che prevede l’assistenza educativa domiciliare ai sordomuti e ai ciechi, si è assunta l’onere di far partire il servizio per gli utenti interessati.

Una situazione che rende l’erogazione dei servizi difficili proprio per la mancanza di chiarezza sulle risorse, infatti i funzionari e i dirigenti del Comune in mancanza della copertura finanziaria non ritengono di far partire i servizi. Per cui le difficoltà restano in capo alle amministrazioni che devono rispondere ai tanti utenti-cittadini.

«Nonostante le difficoltà economiche- spiega il sindaco Leo Castiglione- ci siamo assunti la responsabilità di avviare comunque il servizio perché riteniamo che non debba essere l’utente a rimetterci».

«Capiamo le esigenze delle famiglie - sottolinea l’assessore alle politiche sociali Roberta Daloiso- ma questi ritardi nel trasferimento di risorse ci creano problemi di carattere gestionale, nonostante questo alla fine abbiamo comunque deciso di farci carico dei bisogni di questi utenti erogando l’assistenza».

Montesilvano. Servizi previsionali, preventivi, a contrasto dell’emergenza e mitigazione del rischio; servizi di gestione e superamento delle emergenze; attività informativa ed educativa alla Protezione Civile. Sono queste le attività oggetto del bando emanato dal Comune di Montesilvano. L’Ente è alla ricerca di una Organizzazione di Volontariato costituita in Associazione senza fine di lucro, per l’affidamento fino al 30 aprile 2019 del servizio di Protezione Civile.
«Quello della Protezione Civile – afferma l’assessore al ramo Ottavio De Martinis - è un servizio delicato e molto prezioso. Le perturbazioni violente e improvvise che purtroppo spesso ci colpiscono mettono in evidenza alcune fragilità del nostro territorio e rendono necessario l’intervento di uomini e donne preparati a gestire le emergenze per dare l’assistenza necessaria ai concittadini. Altrettanto importante è l’attività di formazione e prevenzione per rendere i montesilvanesi pronti a comportarsi secondo precise modalità in caso di emergenza. L’attuale convenzione in vigore con l’associazione Protezione Civile di Montesilvano, guidata da Andrea Gallerati, scadrà il 31 dicembre. Ecco perché abbiamo emanato un bando per individuare l’affidatario per il prossimo anno».
L’avviso è rivolto ad associazioni in possesso di almeno 2 motopompe stradali con accessori, 2 generatori di corrente, 2 mezzi fuoristrada con lame sgombraneve, 2 motoseghe, 2 spargisale e con almeno 10 volontari. Il personale dovrà essere in possesso dell’attestato di corso base obbligatorio per lo svolgimento di funzioni di protezione civile e addestrato all’uso di mezzi e dotazioni. Il bando prevede che l’Associazione affidataria abbia diritto ad un rimborso forfettario, stimato in 8.750 euro, suddiviso in una parte fissa ed in una variabile, per le spese sostenute in seguito allo svolgimento delle attività previste nel bando. «Sulla base di un’esperienza ormai consolidata - specifica De Martinis - stimiamo che gli interventi che l’Associazione, in caso di necessità, potrebbe effettuare sul nostro territorio saranno non superiori a sei. Siamo particolarmente attenti a questo settore che a luglio 2015 abbiamo aggiornato per mezzo della redazione del piano di emergenza comunale, dopo 7 anni dalla sua ultima revisione». Il piano prende in considerazione i rischi del territorio, distinguendoli in idrogeologici, sismici, di incendi boschivi e legati a neve o valanghe. Nel piano vengono indicati i soggetti da coinvolgere e le modalità di intervento per ogni singola situazione. Nel territorio sono stati individuati 36 edifici strategici, ossia delle strutture ricettive che verranno messe in funzione in caso di necessità. Si tratta del Municipio, in quanto sede del Coc, il centro operativo comunale, scuole, impianti sportivi e il Palacongressi. Ad essi si aggiungono 24 aree di attesa tra piazze e parcheggi, due di accoglienza, ossia gli stadi Speziale e Mastrangelo, e due di ammassamento, ovvero il giardino di via Gramsci e il parcheggio del Cormorano lungo corso Umberto. Tutti questi luoghi sono stati individuati tenendo conto della facilità di accesso e della loro localizzazione, così da coprire l’intero territorio della città. Nel Piano sono indicati anche i 10 responsabili delle funzioni di supporto, individuati nei dirigenti comunali.
Per partecipare all’avviso le Associazioni di volontariato possono manifestare il proprio interesse entro le 13 del 30 ottobre, compilando il modulo scaricabile anche sul sito istituzionale.
Altre informazioni potranno essere richieste al Settore Patrimonio e Protezione Civile in orario d’ufficio – tel. 347 7323372- 085 4481316 - 0854481332 oppure tramite e.mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Montesilvano. Comunicazione e sensibilizzazione territoriale rivolti alla prevenzione della violenza di genere. Questo l’obiettivo primario del progetto a cui il Comune di Montesilvano ha aderito in qualità di partner al fianco dell’Università d’Annunzio di Chieti – Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche, dell’associazione Libertas, dell’associazione Gulliver e della Asl di Pescara. Con il progetto l’Amministrazione Maragno partecipa all’avviso pubblico “Finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul”, emanato dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Con questa adesione - afferma il sindaco Francesco Maragno – ci poniamo in prima linea nella lotta alla violenza sulle donne, che purtroppo si manifesta quasi quotidianamente nei fatti di cronaca. Per combattere pienamente un fenomeno che affonda le sue radici su un problema culturale, crediamo sia molto importante agire sulla consapevolezza e sulla conoscenza. Con questa iniziativa sarà possibile programmare piani di informazione e di diffusione di messaggi di contrasto nei confronti della violenza di genere».
In caso di ammissione al finanziamento, il Comune potrebbe essere destinatario di un contributo di 50.000 euro per l’attuazione delle attività progettuali.
Nello specifico l’Università redigerà la progettazione; l’associazione Libertas curerà le azioni di comunicazione legate al mondo ed ai valori dello sport; l’associazione Gulliver organizzerà le azioni di comunicazione per l’autodifesa e la formazione alla consapevolezza corporea; la Asl si occuperà di azioni di orientamento sul contrasto della violenza domestica volte alla comunicazione delle responsabilità di comportamenti violenti nelle relazioni affettive e familiari; infine il Comune promuoverà l’organizzazione di un Premio dedicato al contrasto della violenza di genere da conferirsi alla migliore espressione narrativa o di fantasia e promuoverà attraverso esperti in educazione alla legalità la realizzazione di disegni ed elaborati grafici, di contenuti audio visuali originali con studenti di scuole secondarie di primo grado.

Roseto degli Abruzzi. A proposito del rischio idrogeologico sul fiume Tordino, il Comune sollecita la Regione per i promessi interventi di sicurezza degli argini. Con l’approssimarsi della stagione autunnale e invernale, e quindi con il rischio di piogge consistenti, è necessario far partire i lavori per evitare possibili alluvioni, come quella accaduta nel 2011. Una missiva su questo argomento è stata inviata, una settimana fa, all’assessore regionale dei Lavori pubblici, Donato Di Matteo, al direttore del Dipartimento opere pubblico, Emidio Primavera, e al direttore del Genio civile regionale, Giancarlo Misantoni.

“Noi vogliamo che alle parole seguano i fatti, concreti e ben definiti”, spiega il vicesindaco Simone Tacchetti, “Non è pensabile che si torni ad affrontare un altro inverno in questa situazione. Le case, le attività produttive, devono essere sicure e la cittadinanza non può vivere ogni acquazzone un po’ più consistente del normale come un rischio. Abbiamo inviato una lettera alla Regione Abruzzo per fare in modo che i fondi stanziati, e si tratta di oltre un milione di euro, vengano utilizzati per i lavori necessari e improcrastinabili. La Regione aveva individuato, con una delibera del giugno 2016, un programma di interventi strutturali di difesa idrogeologica e idraulica, per complessivi 25 milioni di euro. E, tra quelli finanziati, si specificava l’intervento per la mitigazione del rischio sul fiume Tordino, tratto vallivo, per 1.280.000 euro. I lavori dovrebbero partire dalla foce del fiume fino a tutto l’abitato di Piane Tordino. Uno dei problemi maggiori è che, in territorio di Roseto, gli argini sono più bassi rispetto alla sponda opposta di Giulianova mentre, in altri tratti, il letto è addirittura più alto degli argini. Inoltre, la vegetazione cresciuta, ostruisce il passaggio dell’acqua mentre le arcate del ponte ferroviario sono quasi tutte ostruite da detriti e vegetazione. Di questi lavori, finora non c’è nessuna traccia. Come Comune di Roseto, noi dobbiamo tutelare l’incolumità delle persone, la sicurezza delle abitazioni e delle strutture agricole, e saremo al fianco dei cittadini su questa battaglia per evitare che si vanifichino i sacrifici già patiti finora”.

“Mi auguro”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “che Regione Abruzzo dia al più presto riscontro alla nota inviata la scorsa settimana ai dirigenti competenti dall’assessore ai Lavori pubblici Tacchetti. La preoccupazione è forte perché gli eventi meteorici degli ultimi anni mettono a dura prova la tenuta degli argini dei fiumi. Il Tordino, tra l’altro, anche in passato ha dimostrato di saper essere dannoso e quindi dobbiamo, assolutamente porre in cantiere i lavori per la messa in sicurezza a tutela della nostra più importante frazione”.

Chieti. Un protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di iniziative congiunte in materia di politiche attive del lavoro è stato siglato, questa mattina, presso la sede municipale, dal Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e da Davide Natale, socio azionista e direttore di produzione della 3G Spa, società che gestisce call center in Abruzzo, Molise e Lazio.
Presenti alla sottoscrizione la referente dello sportello InformaGiovani, Elisabetta Fusilli, il referente aziendale del progetto, Stefano Serraiocco, e il direttore della sede di Chieti della 3G, Fabio Marenco.
“Vorrei sottolineare due aspetti – ha detto il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio – il primo è legato alla novità che questo strumento rappresenta: cioè l’impresa privata che insieme al Comune, che è l’Ente pubblico, fanno un pezzo di strada insieme. L’azienda privata che fa impresa sul territorio ha bisogno anche di essere conosciuta e quindi utilizza l’amplificatore, che può essere rappresentato anche dal Comune, per farsi conoscere e per far sapere quello che fa sul territorio. L’idea è quella che l’impresa privata, soprattutto in questo momento, va in qualche modo sostenuta, questo lo possiamo fare attraverso delle azioni, stiamo studiando una serie di iniziative che andremo a mettere nel nuovo regolamento dei tributi comunali e vogliamo dare un segnale, dando la possibilità a chi investe e assume sul nostro territorio di avere qualche vantaggio. La fiscalità ch enoi potremmo razionare è una vedetta di quello che le imprese avrebbero bisogno, sappiamo bene che oggi è più importante abbassare i costi della gestione dell’impresa che non garantire una percentuale su un vantaggio fiscale. Però speriamo che il nostro piccolo contributo possa aiutare quelle imprese che non decidono di andar via e rinunciano a combattere e che invece vogliono stare sul territorio e che accettano una sfida che ormai dura de dieci anni tra il morire ed il rimanere in piedi. L’altra questione è che non è la vicepresidenza nazionale dell’Anci a darmi il termometro della situazione, ma il ruolo di amministratore locale, il sindaco prima di ogni altro, non è il termometro della situazione della città, ma è diventato l’ultima ancora di salvezza, molti che vengono a parlare da me dicono che sono l’ultima e l’unica persona tra le istituzioni a cui si possono rivolgere. Il problema di oggi è proprio questo, che le istituzioni sono lontane dai territori e l’unico che viene visto come rappresentante delle istituzioni da raggiungere è il sindaco e molte persone vengono qui a rappresentare le loro difficoltà e tra queste c’è certamente, purtroppo lo dicono anche i dati del trend di crescita del Paese, la crisi che ci sta aggredendo. Sapere di poter istituzionalizzare una funzione di scambio di informazioni tra le strutture che sono sotto le ali del Comune e l’impresa privata è un’azione sicuramente bella e che ci auguriamo che possa essere anche utile. Quindi le sottolineature sono due: la necessità di avvicinare le imprese sempre di più alle amministrazioni in termini di partenariato sugli obiettivi che si possono condividere ed il discorso di reale beneficio sociale che noi andiamo a cogliere come obiettivo finale. Questo lo possiamo fare attraverso le strutture di ascolto, ma abbiamo dall’altra parte degli imprenditori sensibili che non chiedono alla politica soltanto di avere qualcosa in cambio di qualcos’altro. Questa è una politica che io non ho mai frequentato ma che esiste. Oggi c’è bisogno come mai delle imprese capaci di camminare con le proprie gambe e la politica che deve camminare con lo stesso passo per raggiungere gli obiettivi che ci poniamo. Questo è un piccolissimo segnale che abbiamo voluto dare affinché ci sia una condivisione di percorso ed una sorta di assonanza sugli obiettivi da raggiungere”.
L’iniziativa rappresenta una concreta possibilità occupazionale per uomini e donne tra i 18 e i 50 anni che, per diverse ragioni, sono rimasti fuori dal mercato del lavoro. Gli interessati potranno inoltrare i propri curricula allo sportello InformaGiovani (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), attivato dall’Amministrazione Comunale per incentivare la crescita lavorativa, l’inclusione e le pari opportunità, che, a sua volta, provvederà ad inoltrarli all’azienda.
“Sono molto soddisfatta – ha detto la referente dello sportello Inofrma Giovani, Elisabetta Fusilli - perché questo accordo rappresenta la conclusione di un percorso di lavoro in comune che è stato portato avanti dal nostro servizio, sportello pubblico e gratuito del Comune di Chieti e l’azienda privata che è una realtà già consolidata sul nostro territorio. Ci aspettiamo che il protocollo porti un’accoglienza da parte dell’utenza positiva, ci aspettiamo che le condizioni contrattuali possano avere la possibilità di migliorare, di avere sempre una maggiore possibilità di buon esito anche magari per una futura stabilizzazione dei contratti di lavoro. Lo sportello si impegna quotidianamente in una fase di congiunture economiche non positive per tutto il nostro territorio, non solo comunale ma anche regionale e nazionale, ma si impegna ed è un front office sempre a disposizione del cittadino per accompagnarlo verso la soluzione delle problematiche inerenti all’occupazione”.
Nella sede teatina della 3G sono, attualmente, occupati circa 170 collaboratori e 40 unità assunte a tempo indeterminato. L’obiettivo del protocollo è reperire fino a 120 nuovi collaboratori che, una volta selezionati, saranno adeguatamente formati.
“Già nel 2016 abbiamo avviato un progetto che si chiama ‘3G in Comune’ – ha spiegato Davide Natale, socio e direttore di produzione della 3G – nel senso che vogliamo portare la nostra azienda e vogliamo e farla collocquiare con tutti quanti i Comuni, perché oggi il Comun è il punto di riferimento di chi cerca anche lavoro oltre alle altre cose. Questo progetto si pone l’obiettivo di avvicinare e contattare tutte quelle persone che vedono il call center come un qualcosa di abominevole, dove non si rispettano le regole, dove non c’è rispetto dei contratti nazionali, della privacy, ecc. Noi siamo un’azienda seria e ci mettiamo la faccia su questa cosa e vogliamo creare un protocollo con le Istituzioni che difenda quella che è la legalità ed il lavoro serio. Noi ci aspettiamo di ricevere parecchi curricula e dare l’opportunità a giovani, giovani studenti e donne per trovare il loro primo impiego o il nuovo impiego”.

San Giovanni Teatino. Il Comune di San Giovanni Teatino selezionerà, tra il 25 e il 27 settembre prossimi, i tre giovani che parteciperanno a "I giovani sostengono la cultura". Si tratta del progetto di servizio sociale approvato dalla Regione Abruzzo e ammesso finanziamento. Il bando prevede di inserire tre giovani nei servizi culturali del Comune di San Giovanni Teatino. In particolare affiancheranno il personale dell'ente: uno nella biblioteca comunale, uno nello sportello Informagiovani ed uno nella Scuola Civica Musicale "Città di San Giovanni Teatino".
"Per i ragazzi sarà un'importante esperienza formativa - spiega l'assessore alla cultura Maria Rosaria Elia - e risulterà molto utile anche ai servizi culturali del nostro Comune. Affiancheranno il nostro personale e potranno apprendere molto dalle nostre professionalità. Saranno impiegati sia nel back-office che nel front-office, oltre che l'attività di segreteria, acquisendo, con la pratica, utili e importanti conoscenze e capacità".
Sono 40 i candidati/e, tra 18 e i 28 anni, invitati ai colloqui che si terranno lunedì mattina, 25 settembre (dalle 9.30), mattina (dalle 9.30) e pomeriggio (dalle 15.15) del giorno seguente 26 settembre, e la mattina di mercoledì 27 (dalle 9.30). I tre giovani selezionati saranno impiegati nel progetto di servizio civile per 12 mesi, 30 ore la settimana, con un compenso mensile di 433,80 euro.

Fossacesia. Questa mattina si è svolta presso la sala consiliare del Comune di Fossacesia una riunione tra il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, l’Assessore all’istruzione Paolo Sisti, il Dirigente Scolastico Prof. Mauro Scorrano e i genitori degli alunni frequentanti le classi prime della Scuola Primaria, durante la quale sono emerse criticità e problematiche connesse alla mancata attivazione di una terza sezione. I genitori minacciano proteste più clamorose. Le classi prime infatti di 30 alunni ciascuna, con la presenza di un alunno in situazione di disabilità grave, risultano sovraffollate e inidonee ad accogliere un numero così elevato di alunni. “La decisione dell’Ufficio Scolastico è incomprensibile ed immotivata – dichiara l’Assessore all’Istruzione Paolo Sisti – oltre che in violazione della normativa per la composizione delle classi. Condividiamo la protesta dei genitori e li sosterremo in questa legittima richiesta”. “Nel corso della riunione sono emersi ulteriori problemi che sottoporremo oggi, con una ulteriore nota, all’Ufficio Scolastico – prosegue il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio – In primis la sicurezza degli alunni in relazione alla capienza delle aule, lo storicizzato aumento degli alunni durante l’anno scolastico (dovuto alle famiglie dei trasfertisti che lavorano per le grandi aziende della Val di Sangro) e la lesione delle legittime aspettative dei genitori che hanno iscritto i propri figli nella consapevolezza che le classi assegnate erano tre.” “Abbiamo altresì dato mandato all’ufficio legale del Comune –concludono Sisti e Di Giuseppantonio –di valutare la praticabilità di rimedi giudiziari. Vogliamo l’attivazione della terza sezione perché ne ricorrono i requisiti e perché ci preme la sicurezza dei nostri bambini.”

Fossacesia. Il Sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio e l’Assessore all’Istruzione Paolo Sisti, con una lettera inviata all’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, hanno richiesto l’attivazione di una ulteriore sezione per le classi prime della Scuola Primaria di Fossacesia. Si evidenzia nella nota che alle prime classi della scuola elementare di Fossacesia sono state attribuite dall’Ufficio Scolastico soltanto due sezioni a fronte di ben 60 alunni iscritti; peraltro vi è anche la presenza di un alunno in situazione di disabilità grave di cui all’art.3 comma 3 L.104/92. Gli Amministratori di Fossacesia hanno evidenziato altresì che in base alla normativa di riferimento DPR 81/2009 le classi e sezioni iniziali che accolgono alunni disabili vengano costituite con non più di 20 alunni. Inoltre le due sezioni di classi prime con 30 alunni ciascuna non risulterebbero conformi né al comma 1 dell’art. 10 DPR 81/2009 che prevede per ciascuna classe un numero massimo di 27 alunni, né al comma 2 dell’art. 5, riguardante le classi iniziali che accolgono alunni con disabilità. “Condividiamo le preoccupazioni espresse dai genitori degli alunni iscritti alle prime classi della Scuola Primaria circa le criticità nell’attività educativa e didattica a causa del sovraffollamento delle sezioni che sarebbero costituite da ben 30 alunni per classe –dichiarano il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio e l’Assessore all’Istruzione Paolo Sisti - Vi sono tutte le condizioni di legge per autorizzare l'attivazione di una terza sezione e assegnare ulteriori docenti al fine di garantire un corretto e completo svolgimento dell'attività scolastica ed educativa, nel rispetto della normativa di riferimento”. Anche il Dirigente Scolastico ha formalizzato richiesta di assegnazione di una ulteriore sezione anche in considerazione del fatto che originariamente, con nota del 29.05.2017, prot. 2223 l’Ufficio Scolastico aveva già riconosciuto tre sezioni alla classi prime della scuola elementare e successivamente le aveva ridotte in maniera immotivata.

Montesilvano. Prosegue il percorso volto a potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti a Montesilvano. Dopo l’introduzione del sistema di raccolta porta a porta che ha coinvolto oltre 2000 utenze, con percentuali di differenziazione dei rifiuti che hanno superato l’80% nella zona collinare, l’Amministrazione ha ora indetto un’indagine esplorativa per reperire in locazione un immobile da adibire a centro di Raccolta e del Riuso.
Entro il 27 settembre alle 12 sarà possibile presentare la propria manifestazione di interesse, indicando l’immobile proposto.
«La realizzazione di questo centro di raccolta – dichiara l’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli - è un atto necessario e determinante nel progetto di attivazione della raccolta porta a porta su tutto il territorio. Con l’introduzione in fase sperimentale che ha coinvolto per il momento solo la parte collinare di Montesilvano e che a breve verrà estesa anche nelle zone a nord e a sud della città, abbiamo constatato gli effetti benefici della raccolta porta a porta, l’unica capace di far cambiare rotta. Siamo quindi determinati ad andare avanti in questo percorso, strappando la maglia nera che fino ad oggi purtroppo Montesilvano ha indossato per quanto riguarda la raccolta differenziata».
L’area, oggetto dell’indagine esplorativa, dovrà avere una superficie complessiva di oltre 2.500 mq, con superficie coperta di 1.000 mq, mentre quella esterna, di forma regolare libera di almeno 1.500 mq. Le caratteristiche relative ad altezza, pavimentazione, impiantistica del capannone saranno oggetto di valutazione. L’area potrà essere ubicata su tutto il territorio, con preferenza per le zone destinate ad attività artigianali ed industriali, escludendo Montesilvano Colle e la zona classificata a rischio esondazione. I locali presenti dovranno essere provvisti di agibilità e il bene dovrà essere dotato di impianto per il trattamento di acque di prima pioggia o, in alternativa, il locatore si impegna ad effettuare i lavori di sistemazione, a propria cura e spese, entro 60 giorni dall’affidamento, nelle more della stipula del contratto, che avrà una durata di 7 anni e prevede la formula del riscatto.
Le domande dovranno essere indirizzate a Comune di Montesilvano – Settore Patrimonio Attività Tecnologiche e Protezione Civile -, piazza Diaz, 1, 65016 Montesilvano.

Pagina 1 di 11

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione