Pescara. Il Consiglio comunale ha approvato oggi a larghissima maggioranza la proposta di delibera presentata dal consigliere Piero Giampietro che regolamenta il consumo sul posto di prodotti artigianali di gastronomia.

“Con questa proposta la città fa un altro passo avanti verso l’innovazione e la qualità – spiegano l’assessore al commercio Giacomo Cuzzi ed il presidente della commissione Commercio e artigianato del Consiglio comunale Piero Giampietro – consentendo alle attività artigianali specializzate nell’alimentazione di creare dei corner all’interno delle proprie attività in cui far degustare i prodotti realizzati sul momento. Una buona prassi adottata in molte città del centro e del nord Italia ora diventa una opportunità in più per le imprese ed i consumatori, puntando sulla valorizzazione della filiera corta, sul chilometro zero e sulla valorizzazione delle tipicità locali.
Questa proposta è anche la concretizzazione di un processo partecipativo in quanto è nata dalle proposte delle associazioni artigiane Cna e Confartigianato e sostenuta anche dalle associazioni dei pubblici esercizi. Grazie ad un regolamento avanzato e moderno, non ci sarà infatti alcuna sovrapposizione con le attività di somministrazione, il cui lavoro viene tutelato e fortemente contraddistinto dal consumo sul posto. Si aprono nuovi scenari per consentire agli artigiani di continuare a restare sul mercato, senza disperdere la loro sapienza nella gastronomia e nell’alimentazione, un valore aggiunto per qualunque destinazione turistica. Dopo l’affitto di poltrona, l’abolizione della tassa sulle insegne e il negozio condiviso, il commercio pescarese si avvia ad una profonda riforma nel segno del Centro commerciale naturale”.

Pescara. Sì del Consiglio Comunale al primo regolamento per l’affidamento e la gestione degli orti urbani. Si tratta di uno dei primi passi compiuti dall’Amministrazione Alessandrini appena dopo l’insediamento, attraverso la delibera di Giunta n. 449 del 03-07-2014 che dettava delle linee di indirizzo. Quelle indicazioni sono state tradotte nel regolamento approvato oggi che stabilisce le modalità per l’affidamento e la gestione degli orti urbani, consentendo la possibilità di attuare interventi a favore delle fasce deboli della popolazione e di valorizzare il patrimonio verde della città. Si tratta di un documento composto da 13 articoli, già analizzato e approvato nelle scorse settimane dalla Commissione Ambiente del Comune, presieduta dal consigliere Fabrizio Perfetto, che punta a favorire la riqualificazione degli spazi verdi, rafforzando il legame di cittadini e associazioni con il territorio urbano, migliorando le caratteristiche ambientali, incoraggiando la socializzazione dei cittadini e offrendo inoltre un’opportunità concreta di integrare il proprio reddito.
Cosa prevede il regolamento. L’orto urbano è un appezzamento di terreno di proprietà comunale, concesso temporaneamente tramite un bando pubblico a un privato, a un’associazione, a una cooperativa, alle scuole di ogni ordine e grado, a una Onlus, a un’organizzazione di volontariato oppure ad altri enti collettivi senza scopo di lucro. Il regolamento prevede precisi criteri di assegnazione e una suddivisione degli spazi in tre gruppi: orti attrezzati (ossia aree verdi attrezzate in possesso del Comune), orti da attrezzare (ossia aree di proprietà comunale o concesse da privati cittadini) e, infine, orti spontanei (ossia aree verdi individuate e allestite dagli assegnatari). La graduatoria di assegnazione degli spazi sarà calcolata in base al reddito e alla situazione occupazionale dei richiedenti, favorendo i cittadini con un reddito Isee basso (inferiore a 15.000 euro), ma riservando anche una quota di assegnazione a scuole e associazioni. Uno degli emendamenti inseriti dalla Commissione prevede inoltre di riservare una quota di assegnazione del 50 per cento ai cittadini residenti in prossimità dell’area verde adibita ad orto urbano.
I bandi pubblici saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito del Comune. A fronte del pagamento di un canone annuale irrisorio, la durata della concessione sarà di quattro o tre anni, a seconda se i terreni saranno adibiti a orti per la prima volta, in ragione quindi dell’impegno necessario a renderli produttivi, oppure se si tratta di assegnazioni successive.

“La sfida degli orti urbani – spiega il presidente della Commissione Comunale Ambiente Fabrizio Perfetto – rientra tra le linee di mandato del sindaco Marco Alessandrini e di questa Amministrazione. Il regolamento che abbiamo contribuito a stilare in Commissione, in accordo con il vicesindaco Antonio Blasioli e il lavoro compiuto dagli uffici, è un altro tassello del più ampio mosaico che questa Amministrazione sta costruendo per rendere Pescara sempre più inclusiva e all’avanguardia. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di non lasciare indietro le fasce deboli, cercando di creare nuove opportunità e offrire fonti di reddito alternative alle famiglie. La situazione economica attuale, infatti, spinge ormai le famiglie a ridurre spese e consumi. In questo contesto il ritorno all’autoproduzione alimentare può essere un vantaggio. Questo prezioso strumento, così come il regolamento sull’affidamento dei parchi, ci consente sia di incrementare la presenza di aree verdi armoniche e accessibili a tutti, favorire l'interazione tra le persone aumentando così senso di appartenenza al territorio, diffondere il rispetto e l’educazione ambientale e sia garantire una manutenzione costante su tutto il territorio cittadino”.

Vasto. In riferimento all’odierna riunione dell’Assise Civica, i gruppi consiliari di maggioranza hanno diramato le seguenti dichiarazioni:
“Anche oggi – in linea ad una prassi ormai purtroppo consolidata – abbiamo assistito all’ostruzionismo scomposto ed urlato di alcuni consiglieri comunali che, palesemente, perseguono l’unico obiettivo di impedire i lavori del Consiglio, mettendo in atto azioni provocatorie e producendo “artificiosi” cavilli regolamentari. Nella loro ricerca spasmodica di visibilità, non importa se oggetto della discussione sono provvedimenti importanti per la comunità come, ad esempio, la ratifica di una variazione di bilancio che permetterà il finanziamento di importanti opere pubbliche. Hanno trovato, come sempre, una maggioranza coesa e compatta nel respingere ogni tentativo teso ad impedire la discussione democratica degli argomenti oggetto dei lavori e, quindi, minare l’autorevolezza del Consiglio. Ringraziamo quei consiglieri di minoranza che non si sono lasciati coinvolgere in questo risibile tentativo di impantanare il sereno svolgimento dei lavori.”

Vasto. Ratificata dal Consiglio Comunale la variazione al bilancio annuale 2017, con cui la Giunta Comunale ha deciso di finanziare tre importanti opere pubbliche.
“Si tratta –ha detto il sindaco di Vasto Francesco Menna di interventi attesi da tempo che rivestonoimportanza strategica non solo per le zone interessate, ma per l’intera comunità”.
I tre interventi programmati sono: l’installazione di pali di pubblica illuminazione sulla Strada Provinciale 157 di località San Lorenzo, la ristrutturazione del tetto di Palazzo d’Avalos e la realizzazione di un parcheggio a servizio della Riserva Naturale di Punta Aderci. L’ammontare complessivo delle opere è di Euro 229.500,00.
La ratifica è stata approvata con 15 voti favorevoli: ai 14 consiglieri di maggioranza presenti si è aggiunto il voto della Consigliera di minoranza Alessandra Cappa.
Una discussione, quella che si è svolta nell’Aula Giuseppe Vennitti, che ha registrato una eccessivadilatazione dei tempi scaturita dall’ostruzionismo messo in atto da gran parte dell’opposizione.
“Spiace rilevare –ha stigmatizzato il sindaco Menna- che alcuni consiglieri preferiscono anteporre ad opere di interesse primario per i cittadini la stucchevole diatriba politica che nulla ha a che vedere con il bene della collettività”.

Roseto degli Abruzzi. E’ passata all’unanimità, nel Consiglio comunale di Roseto del 5 ottobre scorso, la risoluzione per il caregiver familiare.

Con questo termine si definisce chi, volontariamente, si prende cura di una persona cara in condizioni di non autosufficienza a causa di severe disabilità. Le prestazioni sono rese a titolo gratuito e volontario, in funzione di legami affettivi.
Una scelta d’amore, diffusa in tutte le famiglie, ma che deve essere valorizzata e sostenuta dallo Stato. Il caregiver familiare, nei casi di maggior impegno assistenziale, deve farsi carico dell’organizzazione delle cure e dell’assistenza; può trovarsi, dunque, in una condizione di sofferenza e di disagio riconducibili ad affaticamento fisico e psicologico, solitudine, consapevolezza di non potersi ammalare, per le conseguenze che la sua assenza potrebbe provocare. Il sommarsi dei compiti assistenziali a quelli familiari e lavorativi, provoca spesso possibili problemi economici, frustrazione e compromette i diritti fondamentali: quelli alla salute, al riposo, alla vita sociale e alla realizzazione personale. Inoltre, l’impegno costante del caregiver familiare, prolungato nel tempo, può mettere a dura prova l’equilibrio psicofisico del prestatore di cure ma anche dell’intero nucleo familiare in cui è inserito.

La risoluzione per il caregiver familiare, presentata dalla consigliera Emanuela Ferretti, è una piena e formale adesione alla proposta di legge 2128, ferma alla Commissione lavoro del Senato, che aspetta da un anno di essere discussa.

“Sono assolutamente soddisfatta di questo risultato”, spiega la consigliera Ferretti, “perché è opportuno si prenda coscienza di questo problema. In Italia sono oltre 3 milioni le persone che si occupano di queste situazioni, in modo gratuito e invisibile. Sono invisibili non solo per la società ma soprattutto dal punto di vista dell’ordinamento giuridico, perdendo, spesso, l’indipendenza economica e una vita sociale. E’ nostro dovere riconoscere questa categoria e dare a loro delle tutele sotto ogni punto: contributivo, retributivo, assistenziale. Sono, inoltre, felice che la delibera sia passata all’unanimità, ciò vuol dire che di fronte a problemi come questi non esistono (e non devono esistere) divisioni di partito o di schieramento”.

Pianella. E’ stato approvato dal consiglio comunale di Pianella il recepimento della nuova legge regionale, la n° 40 del 1/8/2017, che individua importanti novità per il recupero del patrimonio edilizio esistente e ulteriori disposizioni e modifiche alla L.R. 96 del 2000.
La normativa consente il recupero, a determinate condizioni, di vani e locali accessori sia per finalità residenziali che commerciali-aritigianali. Si tratta, pertanto, di un importante incentivo ulteriormente avvalorato dalla scelta del Comune di Pianella di prevedere per le prime case una riduzione del 30% del contributo straordinario dovuto in riferimento agli oneri accessori, aspetto che la normativa lasciava alla discrezionalità dell’ente.
“ Abbiamo recepito con il primo consiglio comunale utile una importante normativa regionale che può trovare applicazione in molti casi e risolvere alcuni problemi abitativi, oltre a dare un auspicabile respiro al settore delle piccole imprese edili ormai in ginocchio, afferma il sindaco Marinelli. Proprio per tale ragione abbiamo accelerato l’iter che ha portato ad un immediato recepimento della stessa”.
“ Il comune di Pianella, aggiunge l’assessore all’urbanistica Berardinucci, non si è limitato a recepire questa importante legge regionale ma, proprio per stimolare l’attività edilizia, ha utilizzato al massimo le possibilità incentivanti della legge, inserendo la riduzione del 30% degli oneri concessori per gli interventi sulle prime case. Restano escluse dall’applicazione della norma regionale le zona A e A1 per le quali esiste già la pianificazione particolareggiata che consente l’attuazione del recupero del patrimonio esistente, in allineamento ai canoni urbanistici contenuti nei piani di dettaglio, le zone di salvaguardia agricola F1 e gli immobili vincolati ai sensi del D. Lgs. 42/04”.

Montesilvano. Il Consiglio Comunale ha approvato questa mattina il Piano Sociale Distrettuale 2018, con 14 voti favorevoli e 4 astenuti.
«Il primo valore aggiunto di questo piano - afferma il sindaco Francesco Maragno - è la metodologia di lavoro che ha portato alla predisposizione dell’atto, basato sul principio di cittadinanza attiva che la nostra Amministrazione promuove sin dal suo insediamento. Abbiamo infatti istituito 4 tavoli tematici, incentrati sulle politiche per la disabilità, l’inclusione sociale, l’immigrazione e gli anziani, che si sono affiancati ai forum già attivi in precedenza. Attraverso tali incontri, che proseguiranno a livello interistituzionale, coinvolgendo associazioni, enti portatori di interesse e scuole, è stato stilato il documento, approvato stamani in Consiglio Comunale, che deve rappresentare un punto di partenza».
La redazione del documento di programmazione è stata una opportunità per aggiornare il profilo sociale dell’ambito distrettuale sociale n.18 Ecad Comune di Montesilvano, analizzare il bisogno sociale, individuare gli obiettivi primari e quindi predisporre i servizi che dovranno essere implementati.
Il Piano distrettuale prevede una lunga serie di interventi e servizi che verranno potenziati. Tra gli altri il PIS, l’assistenza domiciliare socio assistenziale anziani e disabili e domiciliare; progetti volti all’inclusione sociale, al contrasto alla povertà, di tutela per minori.
«L’ottimo lavoro svolto con questo piano - dice ancora il sindaco - ha permesso di inserire all’interno del documento una ricca serie di servizi che verranno finanziati per mezzo di fondi indiretti, ovvero attingendo a quelle risorse che ci arrivano da fondi regionali, ministeriali o ancora europei. Il nuovo Piano sociale è stata anche l’occasione di lavorare sull’integrazione socio sanitaria per mezzo della istituzione della CLISS, la conferenza locale integrata sociosanitaria, e l’approvazione della convenzione socio sanitaria tra Asl e l’ambito distrettuale di Montesilvano».
«Il Piano di Zona - aggiunge il consigliere Lorenzo Silli, presidente della Commissione Sanità - si è connotato per il coinvolgimento di tutti i soggetti attivi sul territorio nella stesura e progettazione dell'atto. Questa collaborazione riesce a dare forma e contenuto al sistema integrato di interventi e servizi sociali, alla luce delle linee direttrici Regionali. Di fatto, con il Piano di Zona, si vanno a definire gli obiettivi e gli interventi, in area sociale, rivolti all’insieme della popolazione di quel territorio, ricercando l’integrazione tra le diverse politiche di settore, tra le politiche sociali comunali singole, e nel loro insieme, e la programmazione distrettuale. Il Comune di Montesilvano per quanto riguarda il triennio 2016/18 attua una programmazione sociale e socio-sanitaria a livello locale che si propone, fra l’altro, di integrare risorse e associazioni territoriali. L’obiettivo è costruire risposte innovative ed efficaci ai nuovi bisogni emersi sul territorio, tenendo fede ad una impostazione focalizzata sul potenziamento e il miglioramento della rete dei servizi locali. Tramite il Piano di Zona, strumento essenziale di programmazione locale, è possibile pianificare gli interventi atti a definire le politiche sociali di un territorio, individuando così i cambiamenti e le innovazioni da applicare nelle modalità di funzionamento del sistema territoriale».
Sempre in Consiglio, è stato approvato, con 14 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti, il regolamento unitario per l'accesso ai servizi socio - assistenziali, che risaliva al 2003.

Fossacesia. Il Consiglio Comunale di Fossacesia richiede l’intervento urgente del Governo per il caso Honeywell. “La questione è nazionale” – questo è quanto si legge nella nota che il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per lo Sviluppo Economico ed al Presidente della Regione Abruzzo, chiedendo che la questione Honeywell assuma carattere di rilevanza nazionale per l’impatto sociale ed economico che avrà su tutto il territorio regionale. Nel corso del Consiglio Comunale di ieri, è stato infatti approvato all’unanimità un documento a sostegno della questione Honeywell, che da giorni è sulle pagine di cronaca per i previsti licenziamenti dei 420 dipendenti, a causa di un trasferimento dell’azienda all’estero. Nel documento, in cui inoltre si esprime solidarietà per tutti i lavoratori e le loro famiglie, il Consiglio Comunale fa specifica richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per lo Sviluppo Economico ed al Presidente della Regione Abruzzo, di elevare la questione a carattere nazionale, poiché la chiusura della Honeywell rappresenta uno spaccato della situazione economica che l’Italia sta vivendo in questo periodo, con il trasferimento all’estero di molte aziende. La Honywell, che produce turbocompressori per automobili e veicoli commerciali di molti marchi, ed i cui dipendenti hanno raggiunto un elevato livello di professionalità, è una azienda della Val di Sangro ed uno dei più importanti indotti della Sevel. Da quanto si apprende dai Sindacati, l’azienda, pur avendo sino ad oggi adottato ogni ammortizzatore sociale, ha deciso comunque di trasferirsi all’estero, cosa che ovviamente comporterà il licenziamento di tutti i 420 dipendenti, oltre ad un’ottantina dell’indotto. “Pur non potendo entrare nel merito – dichiara il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – ci siamo sentiti in dovere di dichiarare pubblicamente la nostra solidarietà a tutti i lavoratori della Honeywell ed alle loro famiglie che rischiano il licenziamento, anche perché ad oggi l’azienda non ha chiarito pubblicamente le ragioni del proprio trasferimento, restando di fatto in silenzio di fronte alle proteste delle maestranze, dei sindacati ed alle richieste della Regione Abruzzo e delle istituzioni locali. E’ anche per questa ragione che a questo punto è necessario l’intervento del Governo, perché non si può pensare che il mandare a casa 420 persone possa restare una mera questione locale, ma è lo specchio di una politica industriale che non riesce ad essere vicina ai cittadini".

Pescara. Nel pomeriggio di ieri si è conclusa con l’approvazione la discussione in Consiglio Comunale del nuovo Piano Sociale del Comune di Pescara, un documento strategico che contiene linee di azione, servizi e politiche sociali a beneficio della comunità. Il documento è passato con 20 voti a favore, presenti 25 consiglieri. L’immediata esecutività è passata con 21 voti a favore, presenti 25 consiglieri.

“Dopo due giorni di discussione varchiamo uno dei traguardi più importanti del nostro mandato amministrativo per cui ringrazio la struttura comunale, l’assessore Allegrino e anche il Consiglio Comunale – così il sindaco Marco Alessandrini – Il nuovo Piano Sociale del Comune di Pescara è uno strumento del tutto inedito, che prevede un impegno di risorse per oltre 14 milioni di euro per il 2018, tanto sprigiona la spesa pubblica, oltre due milioni arrivano da progettualità a vario livello intercettate, da quelle europee a quelle della Regione, per la riqualificazione delle periferie, a sostegno delle famiglie.
Si tratta di un piano che abbiamo fortemente voluto, che abbiamo condiviso con tutti i soggetti portatori d’interesse e con la comunità, facendo riferimento alle normative regionali di riferimento, che hanno comportato una redazione innovativa e partecipata con il territorio. Normative che ci consentiranno di fare rete con chi sul sociale agisce e di erogare servizi attraverso una integrazione socio-sanitaria dell’azione con la Asl, di rispondere alle esigenze realmente sentite dalla città e in massima trasparenza. Piano che in questi giorni abbiamo anche difeso e perfezionato, per non perdere l’appuntamento con un iter che deve procedere spedito verso la Regione, perché si possa passare al più presto dalla nascita alla crescita e quindi alla produzione di effetti per la città. Il piano fotografa la città ad oggi, contiene statistiche, progetti e linee guida di settore che rispecchiano la realtà su cui dobbiamo agire e che negli anni è profondamente cambiata, con particolare attenzione alle fasce più sensibili e fragili, alle nuove povertà, al rischio di degrado a cui le realtà metropolitane, grandi e piccole sono esposte e a cui noi guardiamo con particolare sguardo, cercando di concentrare su queste le principali azioni amministrative e politiche”.

"Il nuovo Piano Sociale di Pescara è un vero e proprio Piano regolatore degli interventi messi in campo dall'Amministrazione comunale per far fronte ai bisogni emergenti del territorio - spiega l'assessore alle Politiche Sociali Antonella Allegrino - E’ il risultato di un’attività complessa e articolata, preceduta da un lavoro di pluralità e partecipazione molto ampio, che ha visto il coinvolgimento di oltre 200 soggetti tra istituzioni, associazioni no-profit e del privato sociale. Un’attività che si è concretizzata in 23 incontri e tavoli specifici, che ci hanno consentito di tracciare il profilo sociale ed evincere i bisogni emergenti di una comunità sempre più vulnerabile a causa del perdurare della crisi. Hanno partecipato ad alcuni incontri anche le organizzazioni sindacali, che hanno approvato il Piano proposto manifestando soddisfazione per la metodologia e il risultato. E' la prima volta, inoltre, che Pescara ha uno strumento finalizzato all'integrazione socio-sanitaria. Anche con la Asl, infatti, ci siamo confrontati per individuare i servizi da gestire ed erogare in collaborazione.
La discussione in Consiglio ci riconsegna un piano che sottolinea e garantisce il rispetto del principio di libertà e uguaglianza stabilito dall’articolo 3 della Costituzione ed iniziative di particolare attenzione tra l’altro verso la valorizzazione dell’istituto dell’affido familiare, su cui la nostra Amministrazione ha puntato molto anche con attività di sensibilizzazione partite già l’anno scorso (il Mese dell’affido) e l’aumento del numero di ore dell’assistenza scolastica per la scuola dell’obbligo.
Con il nuovo Piano Sociale intendiamo migliorare un welfare che vuole essere di comunità, creare forme attive e innovative di inclusione e promuovere la crescita attraverso l’attivazione di 63 servizi ed interventi, il doppio rispetto a quelli del precedente. Ne usufruiranno le categorie fragili della popolazione, come minori, anziani, persone con disabilità, immigrati, donne e nuclei familiari in condizioni di disagio, anche attraverso soggetti esterni al Comune, che saranno individuati con gare e avvisi, nella piena e totale trasparenza delle assegnazioni.
Fra le azioni più innovative c’è il Centro servizi famiglia, si tratta di un centro finalizzato allo sviluppo di forme innovative di protezione sociale delle famiglie e di valorizzazione e sviluppo delle reti di sostegno, per rendere ancora più concreta e capillare la nostra azione.
Il piano verrà ora inviato alla Regione per l’approvazione e l’avvio è previsto per gennaio del 2018”.

San Giovanni Teatino. Il Presidente Marco Cacciagrano ha convocato la riunione del Consiglio comunale, presso la sala consiliare in piazza Municipio a San Giovanni Teatino, in seduta pubblica, sessione ordinaria, per il giorno di venerdì 29 settembre 2017, alle ore 17.30, per la trattazione dei seguenti argomenti posto all’ordine del giorno:

1. Documento unico di programmazione (dup) periodo 2018/2020 - discussione e conseguente deliberazione (art. 170, comma 1, del d.lgs. N. 267/2000).
2. Approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio 2016 ai sensi dell’art. 11-bis del d.lgs. N. 118/2011.
3. Variazione al bilancio di previsione 2017/2019. Ratifica della deliberazione di giunta comunale n. 162 del 03/08/2017 adottata ai sensi dell'art. 175, comma 4, del d.lgs. N. 267/2000.
4. Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, D.lgs. n. 175/2016, come modificato dal D.lgs. n. 100/17-Ricognizione partecipazioni possedute- Riassetto per contenimento dei costi di funzionamento- Individuazione partecipazione da alienare. Revoca deliberazione consiliare n. 39 del 18.07.17.
5. Riconoscimento debiti fuori bilancio.

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