Pescara. “La Regione Abruzzo deve stralciare l’ex Cofa dal Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni della Regione Abruzzo e deve mantenere la proprietà pubblica di quel patrimonio, dal valore inestimabile, mettendo l’area al riparo da qualunque potenziale attività speculativa privata. Lo abbiamo detto oggi chiaramente, attraverso un ordine del giorno, nel corso della seduta straordinaria del Consiglio comunale convocata, su richiesta del centrodestra, dopo che la stessa Regione ha di fatto approvato un atto ufficiale, una delibera di giunta, la numero 372, mettendo in vendita quell’area. Prendiamo atto dell’intervento del Governatore D’Alfonso il quale, verbalmente, ha sostenuto che la proprietà di quell’area resterà pubblica. Ma allora, proprio per questo è fondamentale procedere con lo stralcio dell’area e la modifica della delibera, perché se in aula il Governatore dice che non si procede con la vendita, ma poi resta in piedi un documento valido a tutti gli effetti che dice il contrario, qualche dubbio mi sorge. Solo dopo tale stralcio, ci potremo sedere e confrontare sul futuro dell’ex Cofa, ricordando che il centrodestra, oggi opposizione, ha sempre saputo come sviluppare la destinazione turistica di quella superficie, una destinazione che si ritrova nell’accordo di programma a suo tempo redatta con la Camera di Commercio, che avrebbe acquistato la superficie pagando alla Regione ben 13 milioni e 800mila euro. È purtroppo la sinistra, la stessa che ha affondato quella convenzione tecnicamente perfetta, che naviga nel buio, attendendo gli ordini del Presidente D’Alfonso, e non ha la benchè minima idea di cosa fare dell’ex Cofa”. Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli primo firmatario dell’ordine del giorno.
“La giunta regionale – ha ricordato il Capogruppo Antonelli – con delibera numero 372 ha approvato, lo scorso 4 giugno, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare disponibile, includendo, tra gli altri beni, il complesso dell’ex Cofa di Pescara, 25mila metri quadrati, per un valore stimato di 13 milioni di euro. Nello stesso atto si precisa che la procedura di dismissione e valorizzazione è da ritenersi sospesa in virtù dei contenuti della delibera di giunta regionale del 4 novembre 2014, ovvero, presumibilmente, per i vincoli imposti dal Piano Difesa Alluvioni che determinarono il parere negativo espresso dal Genio Civile in sede di approvazione del Piano Particolareggiato 2, Zona Portuale, al cui interno ricade l’ex Cofa. Ora, la giunta comunale nell’autunno del 2014, ha deciso di avviare una riflessione nella città sul futuro delle aree dell’ex Cofa, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, dall’Università agli Ordini professionali, all’Istituto Nazionale di Urbanistica, alle Organizzazioni di categoria, ma poi, rispetto a tale volontà, non sono state riscontrate attività concrete. A più riprese il presidente D’Alfonso ha rassicurato la pubblica opinione circa la volontà di conferire la proprietà dell’ex Cofa al Comune al fine di garantire il miglior progetto possibile ‘da scuotimento intellettuale migliore’ e il perseguimento dell’interesse pubblico, ipotizzando anche ‘un combattimento di idee di professionisti, di imprenditori sani, bambini, ordini professionali e qualche competenza nazionale e internazionale’ (architetto urbanista Stefano Boeri e architetto Renzo Piano) e ‘un monumento dell’iniziativa pubblica’. Purtroppo – ha proseguito il Capogruppo Antonelli – occorre rilevare che, anche in ordine a tale volontà espressa dal Governatore- non si hanno tracce di effettive laboriosità tese a determinare davvero la migliore scelta per la comunità abruzzese e, in particolare, per quella pescarese, alla luce della straordinaria e unanimemente riconosciuta strategicità del complesso. In altre parole, è andato in onda l’ennesimo esercizio di annuncite che affligge da sempre la sinistra. Appare evidente e preoccupante, pertanto, l’assoluto contrasto tra le dichiarazioni pubbliche degli amministratori e i contenuti dell’ultima delibera regionale, poiché la procedura di dismissione è solo sospesa, ma potrebbe essere riavviata d’ufficio in presenza di una rimodulazione in positivo del Piano Difesa Alluvioni, attività incorso e, forse, ormai prossima alla sua definizione. Per tali considerazioni, con il nostro Ordine del giorno, abbiamo invitato il sindaco e la giunta comunale a chiedere formalmente al Presidente e alla Giunta regionale la modifica parziale dei contenuti della delibera di giunta regionale numero 372, cassando dall’allegato C il bene ‘Complesso ex Cofa viale Giovanni XXIII Pescara’ e privilegiando, pertanto, la scelta di mantenere la proprietà pubblica dell’area, nella relazione sinergica tra Comune di Pescara e Regione Abruzzo, ai fini della sua effettiva valorizzazione al riparo da ogni potenziale attività speculativa privata”. A fine seduta l’ordine del giorno presentato dal centrodestra è stato approvato con 15 voti a favore su 17 presenti in aula.

Chieti. “Accusare questa Amministrazione di mancata programmazione e di non condivisione delle scelte è assolutamente falso. Meravigliano le prese di posizione di alcuni colleghi esponenti del Consiglio Comunale, che pure hanno esperienze amministrative e di governo, i quali lamentano i tagli operati, in particolare sul sociale, chiedendo di reperire fondi ulteriori per garantire i livelli essenziali delle prestazioni sociali non indicando, però, proposte idonee e concrete”. E’ quanto affermano i Capigruppo di maggioranza in Consiglio Comunale, a nome dei partiti e delle liste civiche: Marco D’Ingiullo (Forza Italia), Marco Di Paolo (Fratelli d’Italia), Stefania Donatelli (NCD), Graziano Marino (Identità Teatina), Franco Di Pasquale (Noi Domani) e, per l’Udc, i Consiglieri Comunali Marco Russo e Clara Ricciardi.

«La rimodulazione, come più volte ribadito in queste settimane – commentano i Consiglieri - è stata contenuta e già assorbita dal bilancio comunale rispetto ai tagli che, negli anni, sono stati operati dai governi nazionale e regionale e ha consentito, come richiesto dagli Uffici finanziari dell’Ente, la quadratura del bilancio. Tali indicazioni sono state accolte con senso di responsabilità per non procurare danni al Comune e ai cittadini. Senza quelle scelte, avremmo messo a rischio l’erogazione dei servizi in favore di coloro che non possono assolutamente rinunciarvi. Di questo si è ampiamente discusso sia in sede di Commissione Bilancio, sia in Consiglio Comunale in occasione dell’approvazione del Previsionale.

Ulteriori ritocchi al bilancio comunale – proseguono - dovrebbero ben saperlo i colleghi Consiglieri, sono impossibili perché si andrebbe incontro a interventi da parte della Corte dei Conti che azzererebbero gli interventi sul sociale. Solo nuove entrate, diverse da quelle già previste, potrebbero farci modificare le previsioni di bilancio votate dal Consiglio. Se arrivassero risorse, noi tutti, ad iniziare dal Sindaco, come sempre sostenuto in questi mesi, ridaremmo linfa ai capitoli forzatamente ridotti. E’ bene, inoltre, ricordare che siamo stati costretti a fare tagli per oltre 4 milioni e che il settore dove meno si è inciso, proprio perché questa Amministrazione ha sempre curato le fasce più deboli, è proprio il Sociale.

Sulla tassa di soggiorno, il percorso indicato dall’esecutivo è stato il frutto degli incontri avuti il 15 marzo dal Sindaco e dall’Assessore Di Biase con il rappresentante regionale di Federalberghi, Giovannelli, e il 21 marzo con gli operatori della città, sfociati in un processo di condivisione che ha visto la sintesi nella proposta avanzata in Consiglio».

Fossacesia. Il Consiglio comunale di Fossacesia, nella sua ultima seduta del 20 giugno scorso, ha deliberato all’unanimità l’assunzione di un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, per 200,000 €. per finanziare una serie di interventi per la manutenzione del manto stradale sulle principali vie. Si tratta dei percorsi che presentano maggiori problematiche dovute al consumo della pavimentazione. Il progetto sarà redatto nei prossimi giorni e prevederà, sostanzialmente, il rifacimento del tappettino di usura delle strade comunali maggiormente trafficate. I lavori dovrebbero avere inizio entro il prossimo mese di settembre. “Per noi era importante creare le condizioni per consentire un transito normale sulle principali strade di Fossacesia – sottolinea il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. E’ un impegno che conferma come l’Amministrazione Comunale abbia in seria considerazione la viabilità, fondamentale per l'economia di Fossacesia e la sicurezza dei cittadini”.

San Giovanni Teatino. Sala consiliare del Comune di San Giovanni Teatino gremita, ieri sera giovedì 21 giugno 2018, per la riunione in 'adunanza aperta' del Consiglio comunale con all'ordine del giorno: "Masterplan Regione Abruzzo. Coinvolgimento del Comune di San Giovanni Teatino negli interventi programmati".
Ad inizio lavori il Presidente Marco Cacciagrano ha comunicato l'assenza del Governatore Luciano D'Alfonso "per sopraggiunti impegni in Senato", ma che gli interventi della riunione gli sarebbero stati trasmessi nei prossimi giorni affinchè ne abbia cognizione. Il Governatore ha infatti fatto sapere che incontrerà i consiglieri comunali lunedì 9 luglio 2018.
Il Presidente Marco Cacciagrano, dopo l'intervento introduttivo del Sindaco Luciano Marinucci, ha letto il documento, sottoscritto da tutti i Consiglieri comunali presenti, che è stato inviato questa mattina al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, a RFI ed al Presidente della Regione.
“Come promesso - ha dichiarato Marinucci - stiamo mettendo in atto tutto quanto possibile per far sentire la nostra voce: al tavolo delle decisioni e, ancora prima, a quello delle discussioni, San Giovanni Teatino deve essere presente e deve esserne voce fondamentale, visto quanto questa questione ci riguardi da vicino. Sappiamo tutti cosa significa avere dei sottopassaggi e siamo tutti a conoscenza del fatto che la sicurezza si può garantire anche attraverso soluzioni alternative: l’interramento della ferrovia rappresenta un bene per tutti, non ultimo per il territorio stesso che non può essere colpito nella sua parte centrale.”
Nel documento si chiede "che gli attuatori del Masterplan attivino quanto prima le Conferenze di Servizi con la città di San Giovanni Teatino, che si dia massima trasparenza, pubblicità e concertazione di tutte le fasi deliberative e programmatiche dei progetti inerenti il territorio di San Giovanni Teatino, che vengano attivati tutti gli strumenti (VAS e VIA) a tutela dell'impatto ambientale".
"Il timore da tutti manifestato - ha dichiarato l'assessore all'urbanistica Ezio Chiacchiaretta - è che il previsto raddoppio del binario e conseguente soppressione del passaggio a livello di corso Italia, divida ulteriormente l'abitato di Sambuceto, un territorio che ha già dato molto in termini di infrastrutture all'area metropolitana, sacrificando tanto. Inoltre i rumori del programmato intensificarsi del trasporto merci su ferro da e per la Capitale, renderebbe invivibile un centro densamente abitato".
Nel documento si invitano Regione Abruzzo ed RFI a valutare un progetto alternativo non solo alla realizzazione del sottopasso e alla chiusura del passaggio a livello e valutino quanto previsto dal PRG vigente. Infatti Chiacchiaretta ha ricordato che il Piano Regoaltore "prevede l'interramento della ferrovia. Una soluzione introdotta dalla strumento urbanistico che, in fase di approvazione, né il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tantomeno RFI hanno osservato e quindi hanno implicitamente condiviso".
Nel documento infine si chiede "al Presidente della Regione Abruzzo di farsi parte garante del rispetto della volontà della Città di San Giovanni Teatino e che la Giunta comunale ponga in essere tutti gli atti e tutte le azioni necessarie a garantire la tutela degli interesse del territorio e dei cittadini".
Nel corso della lunga ed articolata discussioni sono intervenuti: Paolo Cacciagrano (NO Ferrovia SI Strada Verde), Renato Di Nicola (Abruzzo Social Forum), Alessandro Feragalli (Paese Comune) e, per RFI, l'ingegnere Mario Esposito. Quest'ultimo ha risposto alle numerose domande non solo dei consiglieri comunali, ma anche del pubblico presente. Ha però ribadito la ferma volontà di RFI di sopprimere il passaggio a livello di corso Italia, "per ragioni di sicurezza, come RFI sta facendo in tutta Italia, e in conseguenza del raddoppio de tracciato ferroviario 'Pescara-Manoppello' previsto dal Masterplan". Tutti gli interventi dei consiglieri (Mario Cuturpi, Ezio chiacchiaretta, Efrem Martelli, Gabriella Federico, Pino Costantini, Giorgio di Clemente ed il Sindaco Luciano Marinucci): hanno unanimemente ribadito a RFI che la città di San Giovanni Teatino, attraverso le azioni di iniziativa popolare, del consiglio comunale e degli atti amministrativi della Giunta utilizzerà tutti gli strumenti che la costituzione e la legislazione vigente mettono a disposizione per difendere la propria autonomia e la tutela proprio territorio.

San Giovanni Teatino. La "Proposta di concordato preventivo presentato dal liquidatore FB Servizi srl - Provvedimenti" è stata votata favorevolmente nel Consiglio comunale di ieri sera, mercoledì 20 giugno 2018, dalla sola maggioranza di Progetto Comune. Durante l'intervento del Sindaco Marinucci infatti, i consiglieri di minoranza fino a qual momento presenti (Pino Costantini e Cinzia Silvestri di SGD, Mario Cutrupi del M5S ed Efrem Martelli della Lega), senza aver espresso alcun suggerimento o proposta costruttiva, hanno abbandonato l'aula. Un comportamento irresponsabile (come mostrano le foto in allegato) e stigmatizzato dal Sindaco Luciano Marinucci.
"Dalla foto si evince chiaramente una cosa - dichiara Marinucci - un'assenza assordante dell'opposizione. Un'assenza che è solo l'ennesima di una serie di altre mancanze ma che, oggi, è ancora più evidente: ieri era necessario essere compatti per salvare posti di lavoro, per gestire al meglio una situazione difficile che noi abbiamo ereditato, tengo a precisarlo. Non solo: la nostra priorità, come sempre in questi mesi, era garantire in tutti i modi i servizi sul territorio, quei servizi che proprio chi si è assentato nel momento della valutazione ha messo in pericolo. Non serve aggiungere che, chi è andato via, non solo ha reso evidente l'attaccamento nullo al nostro territorio, ma non ha, come sempre, dato alcun contributo pratico a una situazione che riguarda tutti".

Vasto. Approvata all’unanimità, nel Consiglio Comunale di vasto del 19 giugno scorso, la proposta di regolamentodelle Disposizioni anticipate di trattamento (D.A.T.) o cosiddetto testamento biologico licenziata dalla Commissione Affari Sociali e Regolamenti, che disciplina il ricevimento e la registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento previste dalla legge n. 219 del 22 dic. 2017.
Le disposizioni contengono la manifestazione di volontà in materia di trattamenti sanitari che vengono rilasciate da un maggiorenne, capace di intendere e di volere, residente nel Comune di Vasto in previsione dell’eventuale incapacità di autodeterminarsi.
Sottoscrive la D.A.T. il disponente che può nominare un fiduciario che lo rappresenta nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie, qualora si trovasse nell' incapacità di esprimere consapevolmente la volontà relativa ai trattamenti proposti. Il fiduciario a sua volta deve accettare l’incarico e può revocarlo in qualsiasi momento.
Medesima libertà è riconosciuta al disponente che nel corso della sua vita può modificare la sua scelta in ordine alle disposizioni originariamente presentate.
La dichiarazione deve essere consegnata in busta chiusa, per garantirne il segreto, all’ufficiale dello Stato Civile il quale deve limitarsi a registrare un ordinato elenco cronologico delle dichiarazioni ed assicurare la loro adeguata conservazione in conformità ai principi di riservatezza dei dati personali.
“Un risultato importante per la nostra città - ha dichiarato l’assessore Luigi Marcello con delega ai servizi demografici - che a giorni consentirà all’Ufficio di Stato Civile del nostro ente di ricevere, registrare e conservare le disposizioni anticipate di trattamento, ma non parteciperà alla redazione della scrittura privata riservata soloal disponente”.
La consigliera comunale Roberta Nicoletti, proponente e prima firmataria della proposta di regolamento e Maria Molino presidente della Commissione Affari Generali e Regolamenti si dichiarano estremamente soddisfatte per il risultato raggiunto.
“L’approvazione di questo regolamento, da pochi mesi dall’entrata in vigore di una legge che ha vissuto un lungo e sofferto iter parlamentare - dichiarano Nicoletti e Molino - ha senza dubbio un alto valore sociale e di civiltà, poiché recepisce il principio costituzionale della tutela della vita, della salute e della dignità delle persone”.

San Giovanni Teatino. "MASTERPLAN REGIONE ABRUZZO - Coinvolgimento del Comune di San Giovanni Teatino negli interventi programmati". E' l'unico punto all'ordine del giorno dell'atteso Consiglio comunale convocato, in sessione straordinaria ed in adunanza aperta, dal Presidente Marco Cacciagrano. La riunione è fissata per giovedì 21 giugno 2018, alle ore 18.30, nella sala consiliare di piazza Municipio.
La convocazione del Consiglio fa seguito alla nota, dello scorso 30 maggio, inviata dal Sindaco Luciano Marinucci al Presidente Cacciagrano affinché, ai sensi dell'art. 64 del Regolamento, convocasse un'adunanza aperta del Consiglio comunale per discutere del Masterplan della Regione Abruzzo con particolare riferimento al sottopasso in corso Italia.
Congiuntamente era stata inviata una nota al Presidente Luciano D'Alfonso per metterlo a conoscenza dell'iniziativa ed invitandolo a partecipare.
"Il nostro Comune deve essere parte attiva non solo nel progetto - dichiara il Sindaco Marinucci - ma anche in tutte le fasi decisionali: si tratta del nostro territorio, della nostra quotidianità , e non possiamo rimanere semplici spettatori. Siamo dunque felici che il Governatore abbia accolto il nostro invito affinché possano essere ascoltate ulteriormente le ragioni di San Giovanni Teatino"
"L'adunanza aperta, prevista e disciplinata dall'articolo 64 del Regolamento del Consiglio comunale - spiega il Presidente Marco Cacciagrano - viene convocata in condizioni particolari o per rilevanti motivi d'interesse della comunità come è la paventata soppressione del passaggio a livello di corso Italia e non solo. In questa adunanza, a carattere straordinario, oltre che dei consiglieri comunali, sono consentiti interventi esterni. Noi abbiamo invitato il Presidente della Regione Luciano D'Alfonso perchè possa portare il suo contributo di descrizione, opinione e conoscenze del Masterplan che interessa il nostro territorio comunale".
Nel corso della riunione potranno intervenire anche i comitati cittadini e le associazioni che si sono iscritte a parlare presso l'Ufficio Affari Generali del Comune entro le ore 14 del 21 giugno 2018.

Vasto. “Un accordo quadro con l’Agenzia del Demanio che mira a valorizzare immobili in disuso dove allocare importanti presidi di pubblica sicurezza, conseguendo un grande risparmio di risorse pubbliche.”

Con queste parole il Sindaco di Vasto Francesco Menna ha annunciato di aver chiesto al Presidente del Consiglio Comunale, Mauro Del Piano, l’iscrizione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, del Protocollo d’intesa tra il Comune di Vasto e l’Agenzia del Demaniofinalizzato all’avvio di iniziative di valorizzazione, razionalizzazione e dismissione delpatrimonio immobiliare pubblico sito nel territorio comunale.

“Il Comune di Vasto, con questo protocollo d’intesa, promuove un ridisegno strategico del territorio cittadino in un’ottica di riqualificazione e rigenerazione urbana volta all’aumento del benessere e della vivibilità degli spazi. Oggetto dell’accordo è, quindi, l’ottimizzazione e la dismissione del patrimonio pubblico cittadino, di proprietà di diversi soggetti pubblici.”

“Con questo protocollo - ha proseguito il primo cittadino - il Comune s’impegna a valutare la possibilità di inserire nel proprio piano delle alienazioni alcuni beni immobiliari in luogo dei quali realizzare importante strutture pubbliche: la caserma dei Carabinieri, la nuova caserma della Guardia di Finanza e la sede dell’Agenzia delle Entrate. In cambio, per il Comune, la struttura che ospitò la sede della Polizia Stradale. Successivamente alla sottoscrizione del protocollo, è prevista l’istituzione di un tavolo tecnico che, tra l’altro, provvederà a mantenere il rispetto degli equilibri economico-finanziari, a redigere un cronoprogramma per la realizzazione delle operazioni che si andranno a definire ed individuare ulteriori interventi da inserire nel quadro complessivo dell’operazione.

“Ovviamente - ha concluso il Sindaco Menna - tale progettualità dovrà essere ad equivalenza di valori finanziari e senza alcun onere per l’Ente”.

Pescara. Approvati due importanti delibere all’ordine del giorno del Consiglio Comunale odierno in tema di Bilancio e di Tributi, con il via libera al Conto Consuntivo e allo studio di fattibilità sul nuovo soggetto di riscossione dei tributi comunali.

“Si chiude una giornata importante per i conti e la fiscalità della città di Pescara con questa duplice approvazione che da una parte ci consente di continuare positivamente il cammino di riequilibrio economico-finanziario dell’Ente e dall’altra di modernizzare e migliorare la riscossione delle entrate con lpobiettivo di ridurre il carico procapite tributario dei cittadini – così l’assessore alle Finanze Giuliano Diodati- Oggi il Consiglio Comunale ha licenziato il conto consuntivo che si chiude al 31.12.2017 con un risultato positivo. La quota di avanzo destinabile agli investimenti è pari a 4,5 mln, che verranno investiti sulla manutenzione della città, non abbiamo prodotto interessi passivi, vista anche l’impossibilità di contrarre nuovi mutui e per quanto riguarda la cassa partiamo da un fondo al 1° gennaio 2017 di 11.917.882,94 e chiudiamo con l’importo di 9.847.165,77 euro; ci preme inoltre sottolineare che anche nel corso del 2017 l’Ente non ha fatto ricorso all’ anticipazione di Tesoreria, mantenendo la linea virtuosa con cui la nostra Amministrazione ha affrontato il risanamento dei conti sin dal primo giorno di mandato, con risultati che a quattro anni ci consentono di tornare ad avere capacità di operare in tutti i settori. L’indebitamento, non potendo l’Ente contrarre nuovi mutui per tutta la durata decennale del piano di riequilibrio passa da 176.058.420,20 del 31.12.2012 a 130.605.449,59 al 31.12.2017 e anche l’importo complessivo dei residui, sia attivi che passivi (crediti e debiti) è diminuito costantemente e sensibilmente, passando dai 268 mln del 31.12.2014 ai 114 mln al 31.12.2017.

Abbiamo contenuto anche la spesa, quella sul personale, nel rispetto dei vincoli imposti dal piano di riequilibrio, che passa da 30.439.557,32 del 2014 a 29.200.230,19 nel 2017, diminuendo in un triennio di 1,2 mln. In tema di accantonamenti si è provveduto a mettere da parte, inoltre, 5,1 mln per le passività potenziali derivanti da sentenze sfavorevoli all’Ente. E’ un consuntivo di un Ente che ha lavorato bene per tornare in rotta e guardare al futuro, investendo sulle priorità capaci di modernizzarne l’azione amministrativa.

E’ a tal proposito importantissima anche l’approvazione dello studio di fattibilità del modello di gestione dell’intero ciclo della riscossione di tutte le entrate, mediante un soggetto con affidamento in-house che ci consentirà di sviluppare una strategia positiva per i prossimi anni e ottimizzare ed economizzare tutte le fasi di riscossione, a partire dalla lotta all’evasione a riguardo il Comune di Pescara fa parte di un progetto finanziato con fondi statali di 10 Comuni e con benefici per i cittadini utenti che pagano le tasse i quali vedranno una riduzione procapite del carico tributario.

Entro settembre contiamo di approvare l’affidamento in-house per iniziare l’attività entro fine anno”.

Chieti. “Con l’approvazione del bilancio di previsione e la nota di aggiornamento al Dup in Consiglio Comunale si dà vita al futuro della città di Chieti: i circa 40 milioni di euro di opere pubbliche presenti nel piano triennale consentiranno alla nostra città di diventare realmente una tra le più attente alle politiche ambientali e tra le più moderne sotto il profilo del trasporto pubblico rilanciando l’accessibilità del centro storico con nuove infrastrutture”. È il commento del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a margine del Consiglio Comunale tenutosi nel pomeriggio di ieri avente ad oggetto: 1)l’approvazione del bilancio di previsione 2018, del bilancio pluriennale 2018/2020 e il programma di investimenti dell’Azienda Speciale Multiservizi Chieti Solidale; 2) l’approvazione del bilancio di previsione 2018/2020 del Teatro Marrucino; 3) l’approvazione del Dup; 4) l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 5) l’approvazione del Bilancio di Previsione 2018/2020.

«I consiglieri che ieri hanno espresso il proprio voto favorevole al Bilancio, pur in un momento così difficile in cui sono stati necessari dei tagli a causa degli 8 milioni in meno di trasferimenti - prosegue il Sindaco - potranno dire di aver condiviso con la Giunta l’onere di realizzare una delle pagine più importanti della città grazie alle ingenti opere che verranno realizzate. Premesso ciò è chiaro a tutti che la road map è appena iniziata, in quanto bisognerà dare seguito a tutti gli atti previsti nel Dup - dalla gestione dei parcheggi, all’esternalizzazione degli asili nido comunali, dalla trasformazione della ragione sociale dell’azienda Chieti Solidale alla vendita della farmacia comunale – che se da una parte ci consentono di tenere i conti del Comune in sicurezza, dall’altra ci danno la possibilità di iniziare ad investire le risorse economiche per le grandi opere.

Ai consiglieri che ieri si sono astenuti dal votare, per un solo voto di maggioranza è mancata la immediata eseguibilità - stigmatizza il Sindaco - oltre a non iscrivere il loro nome sulla pagina più importante per il futuro della città, ricordo che con il loro atteggiamento hanno determinato un rallentamento delle azioni amministrative che costa al Comune in termini economici e sotto il profilo delle procedure. Basti pensare che il ritardo nella efficacia degli atti di bilancio determinerà anche quello dell’avvio di tutte le attività connesse alla piena efficacia dello strumento finanziario».

«Il Bilancio di previsione 2018/2020 – ha aggiunto l’Assessore Luise - è stato costruito secondo principio di prudenza e ponendo massima attenzione alle indicazioni, pervenute in questi anni, dal Collegio dei Revisori dei Conti e dalla Corte dei Conti. Quindi non è un caso se anche quest’anno, in continuità con l’esercizio precedente, il bilancio è accompagnato dal parere favorevole del Collegio dei Revisori che, nelle proprie osservazioni, ha sottolineato l’intervento strutturale avviato dall’amministrazione sulla Spesa nonché il recupero e il monitoraggio delle Entrate. Il parere favorevole reso dall’Organo di Revisione attesta pertanto che, nei limiti del possibile, l’amministrazione comunale sta seguendo le indicazioni del Collegio rispetto alla soluzione delle criticità attenzionate, peraltro mai negate, mettendo in campo interventi strutturali come ci è stato sollecitato».

"Un'arringa lunga, inutile e noiosa", è questo il giudizio che esprime il MoVimento 5 Stelle al termine del Consiglio comunale che ha, con i soli voti della maggioranza, ha approvato, tra gli altri provvedimenti, il bilancio di previsione, l'aggiornamento al DUP per il triennio 2018/2020 ed il Piano triennale delle Opere Pubbliche.

“Ieri sera, di fronte alle decine di cittadini intervenuti in Consiglio comunale, il Sindaco ha scelto di lanciarsi in un discorso autocelebrativo del suo operato politico-amministrativo, durato oltre 40 minuti, in totale spregio delle norme regolamentari.

Si è trattato – prosegue il Capogruppo Ottavio Argenio – di un'inutile e noiosa arringa difensiva che ha ripercorso la presunta grandiosità dei progetti che il Sindaco celebra come suoi meriti, già dalla campagna elettorale del 2015 ma che ad oggi non esistono neppure sulla carta e nulla hanno prodotto a vantaggio della collettività. Neppure la parte del discorso in cui ha tentato invano di far credere che le responsabilità sono di tutti fuorché le sue è stata minimamente interessante visto che si tratta di argomentazioni già note che il Sindaco ripete come un disco rotto da circa 8 anni a questa parte”.

“La verità – prosegue Argenio – è che le responsabilità di questa amministrazione ed in particolare di questo Sindaco, sono talmente oggettive che non potrebbero essere affievolite neppure dal più clemente dei giudizi. In oltre otto anni di amministrazione da protagonista - come ha affermato nelle sue linee programmatiche - non è riuscito a far altro che chiudersi alle corde ed avere quale unica chance per evitare il fallimento quella del taglio alla spesa sociale.

Eppure – insiste Manuela D'Arcangelo - in questi ultimi 3 anni abbiamo cercato con ogni mezzo di far comprendere al Sindaco ed alla Giunta che bisognava invertire la rotta, anche cominciando con le cose più semplici come la valorizzazione degli immobili e degli impianti comunali che oggi, nella migliore delle ipotesi, sono totalmente inutilizzati e nel peggiore dei casi comportano ingenti spese anziché produrre ricchezza.

Il giudizio dei due Consiglieri pentastellati è particolarmente critico: “Il Comune di Chieti resta, purtroppo, un vecchio ferro arrugginito incapace di far fronte alle mutate esigenze della nostra collettività, ancora infarcito da vecchie logiche clientelari e da inefficienze talmente radicate che ne minano il corretto funzionamento e che compromettono, anziché valorizzarle, le poche risorse umane ed economiche disponibili”.

“L'unica nota positiva della lunga giornata di ieri - conclude Ottavio Argenio – è stata la numerosa ed attenta partecipazione dei cittadini. Auspichiamo che questo atteggiamento continui e che la sede del Consiglio comunale diventi l'occasione dell'incontro proficuo tra la città e la politica perché siamo sempre più convinti che la rinascita di Chieti possa concretizzarsi solo con la partecipazione attiva di tutti i suoi figli”.

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