Pescara. Solo 3 comuni su 305 risultano avere il Piano Emergenza aggiornato, coerente con le disposizioni di legge nazionali e con le Nuove Linee Guida approvate dalla Regione nel 2015 e trasmesso alla protezione Civile Regionale. Il dato allarmante scaturisce da un dossier elaborato dal M5S in Regione Abruzzo, che analizza in profondità la situazione dei Piani di Emergenza Comunali.
“Una fotografia disarmante, quella scattata sui comuni abruzzesi che desta non poche preoccupazioni” dichiara Sara Marcozzi, consigliere regionale M5S. “Amministratori poco attenti alla prevenzione e alla programmazione causa di carenze non più giustificabili, vista la fragilità sismica con cui il nostro territorio deve quotidianamente misurarsi e, soprattutto, dopo i tragici fatti di Rigopiano.”

I PIANI DI EMERGENZA E LE NOVITA’ INTRODOTTE DALLA NORMA
Con l’entrata in vigore della Legge 100/2012, a partire dal 13 Novembre 2012, le Regioni e i Comuni sono stati chiamati a partecipare all'organizzazione e all'attuazione delle attività di Protezione Civile. Dovranno, infatti, provvedere alla predisposizione e attuazione dei programmi regionali di previsione e prevenzione; all’attivazione degli uffici e all’approntamento delle strutture e dei mezzi necessari per l’espletamento delle attività di protezione civile.
In sostanza, le nuove “Linee Guida per la pianificazione comunale e intercomunale di emergenza” prevedono che i “Piani di emergenza”, sia di livello comunale che Intercomunale, rappresentino l’insieme delle procedure d’intervento da attuare al verificarsi di un evento emergenziale, garantendo il coordinamento delle strutture chiamate a gestire l’emergenza. Il Piano di Emergenza definisce le principali azioni da svolgere e i soggetti da coinvolgere al verificarsi di un evento emergenziale, riportando il flusso delle informazioni che deve essere garantito tra i soggetti istituzionali (in particolare, Sindaco, Prefetto, Presidenti di Provincia e Regione) e tra il Comune e i soggetti operanti sul territorio che concorrono alla gestione dell’emergenza, nonché le azioni che concorrono a garantire la tempestiva comunicazione/informazione della popolazione. Di fatto, il “Piano di Emergenza Comunale” è lo strumento volto alla previsione e alla prevenzione dei rischi, al soccorso delle popolazioni sinistrate e ad ogni altra attività necessaria e indifferibile, diretta al contrasto e al superamento dell'emergenza e alla mitigazione del rischio. Il fine è quello di tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.
In particolare, con la DGR 19/2015, Regione Abruzzo ha definito le “Linee Guida per la pianificazione comunale e intercomunale di emergenza” a cui devono attenersi i Comuni nella redazione dei Piani.

La novazione normativa introdotta dai diversi decreti ministeriali ha previsto che il Piano di Emergenza Comunale fosse strutturato e, contemplasse le attività, sia di prevenzione che di gestione dell’emergenza, in diverse sezioni di intervento:
- RISCHIO IDRAULICO / IDROGEOLOGICO;
- RISCHIO INCENDI BOSCHIVI;
- RISCHIO SISMICO; (Sezione già presente ma aggiornata con introduzione della C.L.E. – O.P.C.M. 4007/2012)
- RISCHIO INDUSTRIALE; (Sezione introdotta dalle nuove Linee Guida – DGR 19/2015)
- RISCHIO NEVE/GHIACCIO; (Sezione introdotta dalle nuove Linee Guida – DGR 19/2015)
- RISCHIO VALANGHE; (Sezione introdotta dalle nuove Linee Guida – DGR 19/2015)
In sostanza, per ognuno dei rischi di cui sopra, i comuni dovranno predisporre sezioni attraverso l’utilizzo di procedure standardizzate che descrivano puntualmente le caratteristiche del territorio (torrenti, fiumi, boschi, aree franose, zone di allagamento, strade, edifici strategici, etc.), il censimento di risorse umane, mezzi e materiale disponibile, un raccolta dati relativa alle persone e alle famiglie coinvolte in un dato rischio, l’elenco delle persone con fragilità da soccorrere e le relative modalità di intervento, le Condizioni Limite per l’Emergenza di un insediamento urbano al verificarsi di un evento sismico. E ancora, gli uffici e i contatti telefonici da chiamare durante le emergenze, i livelli di gestione delle allerte e le relative modalità di intervento, la localizzazione dei presidi territoriali, l’individuazione delle aree di accoglienza, attesa e ammassamento.
Insomma, una programmazione minuziosa sulle azioni da intraprendere sia in termini di prevenzione che durante la gestione dell’emergenza al fine di tutelare la vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente.

LA DRAMMATICA SITUAZIONE DEI COMUNI ABRUZZESI
Continua Marcozzi “Solo i Comuni di L’Aquila, Montesilvano e Torricella Peligna hanno approvato i rispettivi Piani di Emergenza rispettando i criteri dati dalle normative nazionali e regionali trasmettendolo, come legge prevede, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Due Comuni, Casalbordino e Torano Nuova, hanno aggiornato i propri piano senza recepire le Nuove Linee Guida, mentre 80 Comuni hanno il Piano in fase di aggiornamento. Tutti gli altri, ben 220 Comuni NON hanno aggiornato il Piano rispetto ai nuovi dettami normativi. Fra questi, ci sono i tre Capoluoghi di Provincia: Pescara, Teramo e Chieti. Una situazione che si rispecchia anche nei comuni delle rispettive province”.

LE PROPOSTE DEL M5S
“La politica è rimasta per troppo tempo a guardare, non intendiamo attendere l’ennesima tragedia per poi piangerci addosso. La tutela della sicurezza e della salute degli abruzzesi è per noi una priorità, faremo in modo che lo diventi per tutti - spiega Marcozzi - “Nei prossimi giorni invierò una lettera a tutti i Sindaci che non ancora provveduto all’aggiornamento dei Piani d’Emergenza Comunali per sollecitarli ad adempiere alle loro funzioni e una lettera a tutti i Prefetti, che svolgono un ruolo fondamentale nelle le fasi di coordinamento dell’emergenza affinché si facciamo carico di verificare l’efficacia e l’efficienza dei singoli piani comunali”. Inoltre, grazie al lavoro dei nostri portavoce in Comune, presenteremo interpellanze e mozioni atte a conoscere le tempistiche di aggiornamento dei piani nelle singole amministrazioni e, in casi di necessità, a sollecitarne l’approvazione.” Conclude Marcozzi “Tragedie come quella di Rigopiano non devono più ripetersi, ritengo che l’attenzione delle istituzioni, nel loro insieme, debba essere massima con elevata priorità rispetto all’organizzazione delle diverse fasi di Protezione Civile. L’Abruzzo non può e non deve permettersi altri errori”.

Pisa. Continua il tour itinerante degli Open Day Rousseau, che questa volta arriva in Toscana. Si tratta del primo evento nella Regione dall'avvio delle giornate di formazione sulla piattaforma di democrazia diretta utilizzata dal MoVimento 5 Stelle e sarà presente, insieme alla consigliera comunale di Pescara Enrica Sabatini - coordinatrice del tour - anche il deputato ed avvocato abruzzese Andrea Colletti.
«La piattaforma di democrazia diretta Rousseau costituisce un caso unico non solo in Italia, ma anche fuori dai confini nazionali, parliamo di uno strumento che diversi ricercatori esteri stanno studiando. Questi appuntamenti servono a spiegare il funzionamento di Rousseau con le sue varie funzioni, ma anche e soprattutto a raccontare il processo a lungo termine che il M5s vuole realizzare » spiega la consigliera m5s Enrica Sabatini.
A Pisa previsti diversi momenti di approfondimento e dalle 18 alle 19 sarà proprio il Presidente del gruppo parlamentare alla Camera del MoVimento 5 Stelle Andrea Colletti a tenere una sessione di formazione su come presentare esposti e ricorsi, introducendo alcuni spunti che saranno disponibili in futuro proprio sulla piattaforma Rousseau.
«Sarà un momento importante per approfondire specifici argomenti, per individuare le esigenze formative e per potersi confrontare con gli amministratori locali del m5s presenti sul territorio » commenta Colletti « Dopo il successo del Villaggio Rousseau nel nostro incontro nazionale dello scorso settembre a Rimini, portiamo questa sessione di formazione anche in Toscana e che presto sarà a disposizione sulla piattaforma Rousseau, nella sezione e-learning».
A seguire interverranno, in qualità di referenti delle funzioni di Rousseau, i deputati del MoVimento 5 Stelle Alfonso Bonafede e Danilo Toninelli, il consigliere comunale, nonché membro dell’associazione Rousseau, Massimo Bugani e l’europarlamentare Fabio Massimo Castaldo.

Chieti. Il Consiglio comunale odierno doveva approvare le modifiche al Regolamento che disciplina i controlli e le ispezioni sulle caldaie e gli impianti termici ricadenti nel Comune di Chieti ma il MoVimento 5 Stelle ha sollevato dubbi di legittimità del testo regolamentare ed ha ottenuto che il provvedimento fosse rimandato all'esame delle competenti Commissioni consiliari.

“Si tratta di un Regolamento necessario perché riguarda il contenimento dei gas serra e la sicurezza di esercizio degli impianti termici – dice Ottavio Argenio - proprio per questo motivo riteniamo debba essere quanto più preciso e corretto possibile e di certo, il testo sottoposto all'esame ed all'approvazione del Consiglio non lo era”.

“Già all'esame della Commissione regolamento di cui faccio parte ho cercato di evidenziare le criticità che avevo notato nel testo – dice Manuela D'Arcangelo – ma mi è stato opposto che il Regolamento era già stato approvato ed adottato dalla Provincia di Chieti in quegli stessi termini per cui il Consiglio lo doveva semplicemente ratificare e quindi nessuno ha ritenuto di approfondire gli argomenti che ritenevo essere illegittimi”.

I due portavoce si ritengono soddisfatti del lavoro svolto poiché precisano. “Quel Regolamento a nostro avviso introduce un sistema sanzionatorio illegittimo che contrasta con i principi che regolano l'irrogazione delle sanzioni amministrative e duplica le sanzioni stesse già previste dalla Legge Regione Abruzzo n. 17/2007. La scarsa attenzione dimostrata da chi ha proposto la Delibera di modifica ci conferma che è quantomai necessario mantenere alta l'attenzione su ogni provvedimento che arriva in Consiglio comunale e che non è possibile affidarsi alla presunta competenza di chi fa politica da anni. In fondo il Paese intero è ridotto nelle condizioni attuali proprio a causa dei professionisti della politica e Chieti non fa certo eccezione.
In Commissione cercheremo quindi di far apportare le modifiche necessarie a rendere conforme alla legge questo importante strumento normativo affinché i cittadini siano maggiormente garantiti di fronte alla azione amministrativa”.

L'Aquila. Ancora guai e incertezze per la maggioranza di Governo Regionale. Ieri sera, addirittura sulla stampa, il rumor del rinvio del consiglio regionale che ha preceduto la conferenza dei capigruppo (preposta a decidere sullo svolgimento delle sedute) frettolosamente convocata per la mattina del consiglio stesso. “Si resta basiti per la tracotanza e l’assoluto disprezzo per la democrazia di questo Governo” commenta il capogruppo M5S Gianluca Ranieri “Ci sono delle regole ben precise ed è necessario quantomeno il rispetto del processo democratico. E'impensabile che si debba venire a sapere del rinvio del consiglio dalla stampa prima ancora che l’organo preposto a decidere si sia riunito. Ma per quale motivo poi? Qualche assenza? Forse qualche ennesima rottura tra le file della maggioranza? Sta di fatto che Il Consiglio Regionale è la massima espressione politica e istituzionale della regione e questo comportamento si traduce in un’assoluta mancanza di rispetto verso tutti quei cittadini che hanno messo la loro fiducia nelle mani di questi signori. Se non hanno la forza di aprire il consiglio regionale e lavorare per il bene comune abbiano almeno il coraggio di prendersi la responsabilità di questa mancanza ed ammettere che non hanno più i numeri, la capacità e la forza di portare avanti questo Governo”.

L'Aquila. "Con la fiducia sulla legge elettorale a 5 mesi dalle elezioni, ogni parvenza di democrazia è definitivamente tramontata" dichiara Gianluca Ranieri, capogruppo M5S in Regione Abruzzo. Il gruppo consiliare del M5S, infatti, parteciperà compatto alla manifestazione indetta per oggi alle 13:00 in Piazza Montecitorio. "Questo voto di fiducia è un attentato allo Stato di diritto e il così detto Rosatellum bis rappresenta una presa in giro per tutti gli elettori. Come per la difesa della Carta Costituzionale cui abbiamo dato un importante contributo lo scorso anno, oggi crediamo che il nostro primo dovere sia sostenere la resistenza dei nostri parlamentari manifestando assieme a loro per la difesa dei diritti di tutti gli italiani. Resteremo in piazza finché ce ne sarà bisogno per difendere il diritto dei cittadini ad una scelta libera e democratica dei propri rappresentanti in Parlamento". Conclude Ranieri "Dall'Abruzzo sono in viaggio 5 pullman di attivisti che si sono organizzati per sostenere questa nuova resistenza. Chiediamo a tutti i cittadini di unirsi a noi, anche a chi non vota per il M5S. Questa non è solo una nostra battaglia, è una battaglia di tutto il popolo italiano in difesa della democrazia.

Chieti. Questa mattina i Consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo hanno protocollato alla Segreteria del Comune una mozione contenente una proposta di Delibera relativa all'introduzione nel Comune di Chieti della sperimentazione del c.d. “vuoto a rendere”.

“Si tratta – dice Ottavio Argenio – di dare concreta attuazione a quanto contenuto nel D.Lgs. 152/2006 e nel Regolamento di recente approvato con il Decreto 142/2017 che reca le norme relative alla sperimentazione di un sistema di restituzione e riutilizzo di tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare. Un sistema normativo fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle ed in particolare dal nostro portavoce alla Camera Stefano Vignaroli”.

“Con questa mozione – prosegue Manuela D'Arcangelo - vogliamo stimolare l'adesione a questo circuito virtuoso da parte degli esercenti di Chieti visto che, purtroppo, la normativa nazionale non prevede alcuna forma di incentivo economico per coloro che intendono aderire al circuito del riutilizzo degli imballaggi.
In pratica chiediamo che l'Amministrazione comunale voglia prevedere delle agevolazioni sulla componente TARI per i pubblici esercizi (bar, ristoranti pub e simili), fino ad un massimo del 30%, che aderiranno a questa iniziativa e le daranno concreta attuazione.”

“Riteniamo – aggiungono i due portavoce – che questo sistema debba essere incentivato anche sotto il profilo economico poiché, se largamente diffuso, potrebbe concretamente comportare una significativa riduzione della quantità di rifiuti che oggi vengono conferiti proprio dagli esercizi pubblici. Il vetro, in particolare, può essere tranquillamente riutilizzato senza dover necessariamente trasformato e riciclato e riteniamo che la nostra amministrazione debba impegnarsi concretamente per il perseguimento dell'obiettivo “rifiuti zero”.

Il Capogruppo in Consiglio comunale conclude con un invito all'Amministrazione comunale: “Se necessario o anche solo opportuno, siamo disponibili sin da subito ad avviare un confronto tecnico con gli Assessori del Comune di Chieti e con i Dirigenti dei settori interessati auspicando che questa iniziativa sia largamente condivisa dalle altre forze politiche presenti in Consiglio comunale.”

Pescara. Il M5S, attraverso una interrogazione parlamentare dell’on. Andrea Colletti, aveva chiesto al Governo italiano di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale il Progetto di Legge regionale n. 396 approvato dal Consiglio Regionale lo scorso 11 Luglio 2017, che, di fatto, è una vera e propria sanatoria di cantine e garage ad uso residenziale e commerciale e, finalmente ieri, il Consiglio dei Ministri ha inviato ai massimi giudici il provvedimento regionale “in quanto, nel disciplinare il recupero dei vani e locali accessori e seminterrati, situati in edifici esistenti o collegati direttamente ad essi, da destinare ad uso residenziale, direzionale, commerciale o artigianale, presenta profili di illegittimità con riferimento a varie disposizioni, che appaiono invadere la competenza legislativa statale in materia di tutela dell’ambiente (art. 117, comma 2, lettera s), della Costituzione) e di governo dei territori (art. 117, comma 3, della Costituzione), consentendo interventi di recupero anche in deroga ai limiti e prescrizioni edilizie degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti, ovvero in assenza dei medesimi”.

In poche parole una bocciatura netta di una legge che ha visto in consiglio regionale il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle che avrebbe permesso di legittimare come locali residenziali quegli ambienti che, per normativa nazionale (Decreto Ministeriale 05/07/1975), non potrebbero mai diventarlo, non avendo altezze (2,70 mt) e dimensioni minime.

«Siamo felici di questo primo segnale» commenta il deputato M5S Andrea Colletti «che porta verso l’annullamento di una legge vergogna che avrebbe permesso di vivere e lavorare dentro garage, scantinati e sgabuzzini, tornando indietro di 40 anni, quando la parte più povera della popolazione viveva nei bassifondi degli edifici, invece che in appartamenti degni di questo nome. La “legge contro legge” ha i giorni contati e noi non molleremo fino a quando non sarà esclusa del tutto questa ennesima porcheria del Consiglio regionale abruzzese».

La legge impugnata dal Governo, la n. 40 dell’11 luglio 2017, permette comunque ai comuni di poter non recepirne i contenuti, evitando una sanatoria, di fatto, di garage, cantine e seminterrati occupati abusivamente come residenze, laboratori o negozi.

«Quando si tratta di sfregiare il territorio con i condoni palesi o mascherati o con gli incentivi a pioggia per sommergere di cemento le nostre città, destra e sinistra si ritrovano sempre fianco a fianco. L’esempio della legge regionale per il recupero a fini abitativi di locali che mai avrebbero potuto esserlo, per la normativa nazionale, ne è l’esempio» aggiunge la consigliera comunale M5s Erika Alessandrini. «A Pescara abbiamo proposto una delibera che andrà in discussione nel prossimo Consiglio comunale con la quale abbiamo voluto impedire l’applicazione della normativa regionale da oggi al vaglio della Corte Costituzionale. Questa delibera ha già ricevuto tutti i pareri di regolarità tecnica e speriamo che questa volta la politica pescarese non si lasci sfuggire la possibilità di difendere il proprio territorio, il diritto alla salute e la dignità di tutti coloro che sarebbero costretti a vivere o lavorare in locali che non sarebbero mai a norma con i parametri di agibilità fissati dal nostro piano regolatore e dalle norme della ASL e dello Stato italiano».

Pescara. Il Movimento 5 Stelle interviene sulla volontà del Governo di impugnare la legge regionale 40/17 approvata dal Consiglio Regionale lo scorso 11 Luglio 2017, che, di fatto, rappresenta un vero e proprio condono per rendere cantine e garage ad uso residenziale e commerciale.

“Finalmente il Governo, dopo la nostra interrogazione parlamentare, impugna la legge regionale bipartisan di centrodestra e centrosinistra che vorrebbe rendere abitabili garage e cantine” commenta il deputato pentastellato Andrea Colletti “adesso dobbiamo sperare che la Corte costituzionale accolga i rilievi nostri e del Governo contro questa sanatoria regionale che potrebbe mettere a rischio l’incolumità ma soprattutto la salute delle persone facendoci tornare indietro ai famigerati bassi napoletani”.

In prima linea contro il recepimento di una legge regionale tanto scellerata, si esprimeranno – grazie alle consigliere comunali M5S Erika Alessandrini e Margherita Trifoni – i Consigli Comunali di Pescara e di Giulianova, primi in Abruzzo ad aver redatto un documento per evitare di applicare la legge regionale nei propri comuni.

"Che fosse una legge scorretta e ingiusta lo avevamo già detto in Consiglio regionale dove siamo stati gli unici ad opporci. Oggi che il Governo impugna la norma è l'ennesima prova che l'opposizione M5S è stata ancora una volta responsabile e lungimirante rispetto ad un Consiglio regionale che ancora una volta sbaglia clamorosamente". Il commento è del gruppo consiliare del M5S che per voce del capogruppo Gianluca Ranieri commenta la stroncatura da parte del Governo della legge sull'abitabilità dei garage. "La norma" commenta Ranieri" anche secondo il Governo presenta profili di illegittimita' con riferimento a varie disposizioni, che appaiono invadere la competenza legislativa statale in materia di tutela dell'ambiente (art. 117, comma 2, lettera s), della Costituzione e di governo dei territori (art. 117, comma 3, della Costituzione), consentendo interventi di recupero anche in deroga ai limiti e prescrizioni edilizie degli strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti, ovvero in assenza dei medesimi".

"Viene presentata come una legge che vuole contenere il consumo del suolo attraverso il recupero di vani accatastati senza abitabilità" incalza il 5 stelle" ma in realtà si tratta del solito intervento miope che punta ad accaparrarsi la benevolenza del cittadino senza tenere in considerazione gli effetti distorsivi sulla programmazione urbanistica, gli impatti sul settore dell'edilizia, nonché i rischi per l'incolumità delle persone. In sostanza una norma pericolosa e non necessaria a cui solo noi ci siamo opposti sin dal primo momento. Non possiamo che essere contenti, per una volta, della decisione di Governo e speriamo che la Regione abbia il buon senso di non opporsi a questa impugnazione".

Chieti. La Corte con delibera n. 138 dello scorso 21 settembre inchioda il Comune ad una innegabile evidenza: il deficit di cassa è troppo elevato e rischia seriamente di causare il dissesto finanziario dell'ente.

Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo del MoVimento 5 Stelle lanciano una chiara e pesante accusa all'amministrazione Di Primio rea di iscrivere a bilancio somme non corrispondenti alle reali capacità di entrata del Comune: “Lo abbiamo sostenuto da sempre e con crescente chiarezza. Se si iscrivono a bilancio somme che storicamente non si sono mai incassate, si è costretti a sopperire con le anticipazioni di tesoreria. Se queste risultano sproporzionate rispetto alla capacità di riscossione reale, l'ente si trova in una situazione di squilibrio. E' questo che è stato definitivamente accertato dai magistrati contabili confermando la tesi che abbiamo sempre sostenuto.”

A questo punto credo che nessuno potrà più riversare su altri le responsabilità per questa ennesima “bacchettata” della Corte -. dice Ottavio Argenio secondo il quale – le responsabilità organizzative di Teate Servizi mi sembrano minime rispetto a quelle che pongo a carico di chi amministra la città senza la necessaria prudenza ed accortezza. Non è possibile continuare ad iscrivere tra le entrate del bilancio quelle somme che secondo il trend storico degli ultimi anni, nessuno è mai stato in grado di incassare. Significa falsare il risultato ed essere costretti a farsi prestare più soldi del normale da parte del tesoriere (Ex Banca Marche), innescando un circolo vizioso dal quale è difficile uscire.

I due Consiglieri sostengono che: “Il comune di Chieti è ormai in piena crisi finanziaria e riteniamo che per superarla, la Giunta aumenterà ulteriormente le tasse a carico dei cittadini e sicuramente registreremo un significativo aumento delle attività di riscossione coattiva da parte di Teate Servizi. Noi invece chiediamo come prima cosa, l'istituzione di una commissione di inchiesta a norma degli artt. 34 e 35 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale che peraltro è il soggetto istituzionale al quale si rivolge la Corte dei Conti, perché vogliamo verificare la possibilità di garantire l'equilibrio finanziario senza incidere ulteriormente sulle possibilità di spesa dei cittadini.”

L'Aquila. Una dura stroncatura del Consiglio regionale d’Abruzzo alla Legge Regionale sul baratto arrivata oggi in aula per l’approvazione. Una stroncatura che avrà lasciato l’amaro in bocca al capogruppo Pd Sandro Mariani, che ha visto il suo stesso partito rigettare una proposta di legge di cui era firmatario. Maggioranza a pezzi che, alla prima seduta pubblica dopo le ferie estive, mostra ancora le ferite di una incrinatura che probabilmente il presidente D’Alfonso non ha più la forza di sanare.

“Abbiamo visto per mesi il consiglio bloccato dalle dinamiche interne di una maggioranza che si sta sgretolando” commentano i consiglieri del M5S Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi “ed oggi questo strappo è palesato ancora di più da una maggioranza che vota contro la legge presentata con la firma del proprio capogruppo. Senza entrare nel merito della legge, che riteniamo inutile, incompleta e mal scritta, ci teniamo a sottolineare il significato simbolico che questo provvedimento ha rappresentato oggi per la maggioranza, ovvero l'isolamento del capogruppo del partito democratico Sandro Mariani.

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