Montesilvano. “Infiltrazioni d’acqua, pavimenti sconnessi e pannelli del controsoffitto rotti. Non stiamo parlando di un vecchio distretto sanitario, ma di uno nuovissimo, che addirittura deve essere ancora inaugurato”. E’ questa la paradossale situazione che si sono trovati davanti oggi il consigliere regionale, Vice presidente della commissione sanità, Domenico Pettinari ed i consiglieri comunali Paola Ballarini e Gabriele Straccini a seguito di due visite ispettive nel vecchio e nel nuovo presidio sanitario di Montesilvano.
“Siamo basiti” commenta Pettinari “nella prima visita ispettiva presso la vecchia struttura abbiamo trovato una situazione decadente, ma fin lì nulla di nuovo, infatti come M5S abbiamo più volte denunciato l’urgenza di trasferire tutti i servizi presso la nuova ubicazione . Oggi siamo venuti a conoscenza che solo per alcuni servizi è previsto il trasferimento nella nuova sede e che il servizio di medicina legale è stato soppresso. Operazione sbagliata poiché si rischia di dover continuare a pagare l’affitto per una struttura che offrirebbe la metà dei servizi e che ha carenze strutturali importanti, come locali non a norma, bagni non attrezzati per disabili e stanze per l’attesa che con il pienone diventano vere e proprie trappole. Quindi chiediamo che tutti i servizi siano trasferiti nel nuovo distretto sanitario e che sia ripristinato l’ufficio di medicina legale.
Ma l’assurdo arriva adesso – riferiscono i portavoce M5S - andando a visitare la nuova struttura ci siamo resi conto che ancora prima di partire già necessità di numerosi interventi di manutenzione e che anche in questo caso i cittadini saranno costretti a usufruire di una struttura inadeguata”.
“Quello che si palesa davanti a questa situazione è l’assoluto disinteresse per la medicina di prossimità da parte delle Asl regionali. Un errore gravissimo perché è proprio potenziando questi servizi che si decongestionano gli ospedali, attraverso la cura dei codici bianchi, lo smaltimento delle pratiche burocratiche legate alla medicina legale e la prenotazione delle visite per la diagnostica. Montesilvano con i suoi distretti sanitari copre un bacino di utenza di circa 50mila abitanti è importante che questi siano efficienti al 100% e che sia ubicati in strutture adeguate.

L'Aquila. “Sono inconcepibili i continui attacchi strumentali in tema di ricostruzione 2009 a cui il Governo nazionale è sottoposto da quando si è insediato. Ancor più sono inconcepibili quelli della Deputata del PD Stefania Pezzopane la quale, rivendicando la sua “aquilanità”, parla costantemente di “città dimenticata” e “ricostruzione al palo” per colpa di questo Governo. "Un’aquilanità” che però sembra essere a targhe alterne”. Ad affermarlo è il Consigliere regionale Gianluca Ranieri che continua “Ultimo recente attacco della Deputata arriva, peraltro, dalla sede del PD aquilano, tornata dopo anni a Piazza Palazzo. Quella stessa sede da cui basta affacciarsi al balcone per vedere il cantiere di Palazzo Margherita che, partito con estremo ritardo rispetto agli altri palazzi presenti sulla piazza, è ancora lontano dall’essere completato. Un esempio emblematico della lentezza con cui procede la ricostruzione pubblica. Non ricordo a memoria - continua il Consigliere Regionale 5 stelle - un intervento della Pezzopane per chiedere conto all’amministrazione Cialente dei ritardi di avvio lavori su di un palazzo strategicamente nevralgico per la vita del centro storico. Come del resto non ricordo un intervento della Deputata o del Presidente Vicario Lolli, altro esponente PD molto impegnato nella campagna denigratoria nei confronti del Governo, per chiedere conto alle amministrazioni comunali, presenti e passate, a che punto sia l’iter di commissariamento degli aggregati / consorzi, che risultano inerti e fermi al palo. Forse la Deputata non sa, o fa finta di non sapere - incalza Ranieri - che le norme in materia post sisma 2009 impongono ai comuni di sostituirsi ai consorzi dei privati non costituiti o inadempienti attraverso la nomina di un Commissario. La deputata sa che il Comune di L’Aquila nel 2015, con un ritardo peraltro di cinque anni rispetto all’entrata della norma sui Commissari, ha pubblicato un avviso per la formazione di un elenco di soggetti cui affidare il ruolo di Commissario nei consorzi inadempienti? È a conoscenza del numero di aggregati/consorzi commissariati dal 2015 ad oggi? Per quanto mi è dato sapere, l’elenco giace intoccato nelle stanze del Comune di L’Aquila e, sino ad oggi, i consorzi commissariati sono stati zero; probabilmente la Pezzopane, che è sempre attenta ai dati sulla ricostruzione, mi correggerà dandomi il numero di commissari nominati dall’ex Sindaco Cialente, grazie ai quali si è riusciti a sbloccare consorzi fermi al palo per l’inerzia dei privati che rallentano la rinascita di interi quartieri di città. Più verosimilmente la Deputata Stefania Pezzopane avrà volutamente tralasciato le critiche su queste tematiche alla vecchia amministrazione, perché probabilmente è più facile ergersi a difesa degli interessi degli aquilani solo quando ha sicurezza che la critica non colpisca i suoi amici di partito. La sua - continua Ranieri - è una critica, per così dire, a “targhe alterne”, perché probabilmente la salvezza del PD viene prima delle necessità dei suoi concittadini”. La ricostruzione della città, come del resto delle frazioni, delle scuole ed in generale dei comuni colpiti sia dal sisma del 2009 che da quelli successivi, è una priorità di tutti che non deve avere colori e partiti. E’ qualcosa che come amministratori, a tutti i livelli, dobbiamo a quanti sono rimasti ed hanno puntato nella rinascita dei centri massacrati dalla furia del terremoto. Se l’obiettivo è comune, lavoriamo costruttivamente per dare risposte immediate. Se, al contrario, si vuole usare anche la ricostruzione post sisma per la campagna elettorale, allora credo che qualcuno debba farsi qualche domanda, perché probabilmente non ha capito il motivo per il quale i cittadini hanno votato credendo nella sua persona”.

Chieti. Erano presenti anche il consigliere regionale e candidato Presidente del M5S Sara Marcozzi ed il consigliere regionale Pietro Smargiassi, questa mattina presso la sede del Consorzio di Bonifica Sud, dove una lista dei consorziati indipendenti ha voluto esprimere il dissenso sul rinvio delle elezioni consortili, che erano invece previste per lo scorso 2 dicembre. Un rinvio, come espresso in conferenza, deliberato dal Commissario straordinario con Delibera n. 432 del 09/11/2018 a sole 72 ore dalla presentazione delle liste dei candidati, in seguito alla richiesta delle quattro associazioni di categoria CIA, COLDIRETTI, COPAGRI E CONFAGRICOLTURA. La data del 02 dicembre era idonea, secondo i consorziati, in quanto, il 31 dicembre p.v. scade il mandato dell'attuale commissario straordinario. Cosa accadrà a quel punto? Si opterà per un’ennesima proroga di mandato?
Ascoltate le motivazioni dei cittadini consorziati, Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi si sono resi disponibili ad approfondire quanto accaduto "Chiederemo chiarimenti nella commissione di vigilanza e al Commissario – affermano i 5 stelle - per capire le ragioni di un rinvio così repentino attraverso delibera emanata pochi minuti dopo la richiesta. Tutto a fronte di motivazioni poco efficaci per prendere una decisione così importante. Questo rinvio se non correttamente motivato potrebbe rappresentare la volontà da parte della politica di mantenere ancora le mani su un ente in forte deficit, i cui costi sono sostenuti dai consorziati, senza che ne traggano alcun beneficio".

L'Aquila. La Deputata Carmela Grippa, il consigliere regionale e candidato Presidente per il M5S in regione Abruzzo Sara Marcozzi ed il consigliere regionale Gianluca Ranieri, hanno commentato positivamente l’impegno di Poste Italiane a riaprire una sede nel centro storico di L’Aquila, formalizzato nella nota a firma del dott. Lasco, responsabile corporate affairs di Poste Italiane S.p.A.
“Nel corso delle interlocuzioni con i vertici di Poste Italiane - afferma Carmela Grippa portavoce 5stelle alla Camera - ho spiegato il paradosso per il quale un centro storico di un Capoluogo di regione sia sprovvisto di un ufficio postale a servizio dei commercianti, residenti e professionisti che, con coraggio e grande amore per la propria città, sono tornati a popolare il centro storico aquilano. Poste Italiane - ha proseguito la portavoce 5stelle - già sollecitata sul tema da comitato locale di cittadini e rappresentati attività produttive, ha recepito ed è in linea con l’esigenza che un tale stato di cose vada sanato al più presto”.
I Consiglieri Regionali, da parte loro, vogliono mantenere alta l’attenzione sulla positiva conclusione della vicenda “Con il costante lavoro di coordinamento con i portavoce in Parlamento abbiamo visto mettere nero su bianco l’impegno di Poste Italiane per L’Aquila - spiegano Sara Marcozzi e Gianluca Ranieri - adesso però dovremo mantenere alta l’attenzione affinché i tempi di attuazione del rientro dell’ufficio postale in centro storico siano celeri. Ogni attività o ufficio che rientra in centro - hanno concluso i Consiglieri Regionali - rappresenta un ulteriore passo verso la normalità di una città che, nonostante tutto, non ha mai perso il proprio fascino e con straordinaria forza ha voglia di mettersi alle spalle il tragico sisma del 2009”.

L'Aquila. “Voglio esprimere il mio apprezzamento per l’iniziativa portata avanti dal M5S – dichiara il Segretario Regionale del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino -, che durante il restitution day ha donato quattro ambulanze alla sanità abruzzese. Mi piacerebbe però che nelle aule istituzionali avessero la stessa attenzione e la stessa sensibilità verso le problematiche dei territori.

Rinunciare ad una parte del propria indennità per destinare quei fondi ad iniziative utili al territorio è senz’altro importante. Io stesso, così come molti altri amministratori del Pd, per anni ho rinunciato ai rimborsi e agli indennizzi, seppur più silenziosamente.

Quando ero sindaco di Bellante ho restituito alla comunità la mia indennità, sono stato presidente della Provincia di Teramo senza percepire alcuno stipendio, così come tutti gli amministratori provinciali, e neanche alcun rimborso, e, in precedenza, da capogruppo in Provincia, ho destinato, insieme ai miei colleghi del Pd, i fondi per il gruppo alla Caritas. Conosco bene, quindi, il valore di impegnarsi in politica per puro amore per il territorio che si rappresenta. Ma non basta. Chiedo, quindi, anche agli esponenti del Movimento 5 Stelle di impegnarsi altrettanto per garantire agli abruzzesi prestazioni e servizi migliori e più economici.

Detto ciò, quindi, mi impegno a sostenere l’iniziativa del M5S sull’abolizione del doppio vitalizio, iniziativa che ritengo giusta, purché loro appoggino la nostra richiesta di abolizione del ticket sanitario, oggi un ulteriore balzello per gli abruzzesi, già oggetto di una proposta presentata proprio dalla giunta regionale abruzzese, bocciata dal governo gialloverde”.

L'Aquila. Marcozzi, Pettinari e Mercante: “Ancora una volta gli abruzzesi pagano le assenze della maggioranza Pd e quelle del centrodestra, assenti in seconda Commissione ambiente e territorio. La maggioranza è andata sotto sulla variazione di bilancio che, dunque, risulta parzialmente bocciata. In prima commissione, invece, rinviati a causa delle assenze altri importanti punti tra cui l’abolizione del doppio vitalizio, i fondi per il piano neve e altre importanti misure in sostegno dei disabili e della povertà. Questa è la prova – continuano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle – che Regione Abruzzo è senza governo da mesi e che gli abruzzesi devono tornare al voto il prima possibile”.

Pescara. L’Abruzzo potrebbe risparmiare 10 milioni di euro per ogni legislatura grazie all’approvazione delle due proposte di legge regionale, a prima firma Sara Marcozzi, relative al taglio dei vitalizi e all’abolizione del cumulo del secondo e terzo vitalizio. Un tema caro al M5S sin dall’inizio dell’attività istituzionale e che oggi torna nel dibattito politico grazie alle nuove norme del Governo Conte sui vitalizi per le Regioni.

“A seguito dell’approvazione, in Camera e Senato, dell’abolizione dei vitalizi, ora tocca anche all’Abruzzo - spiegano nel corso di una conferenza i Consiglieri regionali del M5S Sara Marcozzi, Candidata alla Presidenza di Regione Abruzzo, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Riccardo Mercante e Gianluca Ranieri - Il Governo Conte, nell’ultima stesura della bozza di bilancio, ha chiarito che a quelle regioni che non provvederanno a tagliare i vitalizi non saranno più erogati i fondi per il funzionamento del Consiglio regionale. In particolare, chi non si metterà in regola subirà un taglio dell’80%, nel caso di Regione Abruzzo parliamo dell’80% in meno su 25 milioni di euro. Chiariamo subito che i tagli non riguarderanno i fondi per sanità, politiche sociali e trasporti, ma solo quelli relativi al funzionamento della macchina regionale.

Sono anni che chiediamo che le nostre proposte in tema di vitalizi, depositate nel 2014 e nel 2016, diventino legge – affermano i 5 stelle - Ora, che la richiesta arriva finalmente anche dal Governo centrale, non c’è più tempo da perdere. Nel prossimo consiglio regionale, previsto per il 29 novembre, si approvino le nostre leggi depositate da anni, l’Abruzzo ha già speso troppi fondi per i privilegi di qualcuno, ora basta”.

La legge nazionale, che impone il metodo contributivo per i vitalizi regionali, in Abruzzo si traduce nel risparmio concreto di soldi pubblici per 1,5 milioni di euro l’anno. Qualora si approvasse anche la nostra proposta sull’abolizione del cumulo del secondo e terzo vitalizio, il risparmio annuo ammonterebbe a circa 500mila euro. Parliamo, dunque, di un totale di 10 Milioni di euro per ogni legislatura che potrebbero essere risparmiati dai cittadini.

 

 

LE LEGGI M5S

"Una delle due proposte di legge che abbiamo presentato, di cui sono la prima firmataria - spiega Sara Marcozzi - vanno ad abolire la possibilità di percepire un vitalizio regionale per tutti quei politici abruzzesi che già ne percepiscono uno dal Parlamento o dal Parlamento europeo, modificando la legge vigente secondo cui oggi si possono cumulare anche due o tre vitalizi. Se un politico ha svolto un mandato in consiglio regionale, un mandato nel Parlamento Italiano e un mandato nel Parlamento Europeo avrebbe diritto a riscuotere 3 corposi vitalizi a fronte di pochi anni di versamento di contributi. Ci sono ex politici abruzzesi – incalza Marcozzi – che con il cumulo potrebbero percepire oltre 80mila euro/anno. L’altra proposta di legge riguarda la riduzione proporzionale dei vitalizi. Oggi chiediamo l’approvazione di entrambe le leggi. I vitalizi e i loro importi rappresentano un odioso privilegio che aumenta la distanza sociale tra chi lavora una vita, per vedersi poi garantite poche centinaia di euro al mese di pensione e chi invece si assicura, con il minimo sforzo, una corposa rendita per se stesso e i suoi familiari, visto che la legge consente anche la reversibilità".

L'Aquila. È finita prima di cominciare la seduta della I Commissione Bilancio, Affari generali e Istituzionali che si sarebbe dovuta tenere oggi, 14 novembre, al palazzo regionale a L’Aquila. Il motivo? La mancanza del numero legale. La maggioranza ha infatti pensato di non doversi presentare per l’occasione.

“Non è certamente una novità – commentano Domenico Pettinari e Sara Marcozzi, Consiglieri Regionali M5S – il comportamento irresponsabile di una maggioranza che è scomparsa dal voto 4 marzo. Siamo abituati alle loro assenze che impediscono il regolare svolgimento dei lavori e, di fatto, non consentono all’intera Regione di andare avanti”.

“Eppure nella seduta di oggi si sarebbero dovuti affrontare molti temi importanti per gli abruzzesi. Penso ad esempio al Piano Neve, fondamentale adesso che entriamo nel periodo più freddo dell’anno, e ad altre questioni burocratiche necessarie per l’avanzamento dell’approvazione del bilancio regionale”.

“Queste sono tematiche strettamente legate alla qualità della vita dei nostri cittadini e di tutta la Regione Abruzzo ma che, a quanto pare, non stanno più a cuore al Partito Democratico. Noi andiamo avanti, continuando il nostro lavoro in vista delle elezioni del 10 febbraio. Abbiamo una grande occasione per cambiare la Regione e riportare finalmente gli abruzzesi al centro dell’attività politica”.

 

Giulianova. “Una struttura carente di servizi essenziali e con reparti gravemente sotto organico. Se non fosse per la buona volontà dei medici e del personale sanitario l’Ospedale di Giulianova sarebbe allo sbando” è questo il sunto fatto dai consiglieri regionali Riccardo Mercante e Sara Marcozzi, quest’ultima candidata alla Presidenza di Regione Abruzzo per il M5S, a seguito della visita ispettiva svoltasi questa mattina all’interno dell’ospedale SS Maria dello Splendore. “Stiamo parlando di una struttura che svolge prestazioni per i pazienti che vanno dal Silvi a Martinsicuro, con un’utenza di circa 120mila persone, che in estate diventano molte di più grazie alla grande ricettività turistica della costa teramana. Manca il personale medico, i pochi medici presenti sono costretti a turni disumani per garantire le prestazioni h24, senza rispettare gli orari di turno/riposo. Non ci sono servizi essenziali come, per esempio, le poltrone mediche per i malati oncologici che si sottopongono a chemio terapia. Parliamo di poltrone reclinabili speciali – spiegano i 5 stelle – che permettono l’eventuale intervento medico in caso ci sia la necessità di rianimare un paziente durante la cura”.
“Sono poltrone che costano circa 2800 euro l’una e ne servirebbero sei” incalza Sara Marcozzi “una cifra irrisoria che è assolutamente nelle possibilità dell’Azienda Sanitaria. Ma mentre l’Assessore Paolucci parla di Lea e di grandi successi per la sanità abruzzese con i nostri occhi abbiamo visto quanto la politica, la direzione della Asl teramana e la direzione stessa dell’Ospedale, abbiano abbandonato i pazienti e il personale che se ne prende cura, nonostante tutto, con abnegazione e professionalità. Questo stato di cose deve finire. E’ inconcepibile che in Abruzzo ci siano situazioni di questo tipo all’interno di ospedali che avrebbero tutte le carte in regola per svolgere un servizio eccellente ai pazienti".
"Questo è il frutto di una politica - conclude Mercante- volta al disinteresse generale per la cosa pubblica che troppo spesso ha sacrificato un diritto primario per i cittadini come quello della salute e un'assistenza dignitosa per biechi fini di propaganda e di tornaconto personali".

Roma. “Siamo in stretto contatto con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il Ministero del Lavoro. Stiamo mettendo in campo un impegno serio e concreto per risolvere positivamente ed in fretta la vicenda, al fine di allontanare lo spettro di una crisi aziendale” a specificarlo sono il Consigliere Regionale Gianluca Ranieri, la Senatrice Gabriella Di Girolamo, il Senatore Primo Di Nicola ed il Consigliere Comunale Francesco Eligi che continuano “Il Ministro Di Maio ci ha fatto sapere che il tavolo sarà convocato per il prossimo 15 novembre e vedrà la partecipazione di entrambi i dicasteri coinvolti, in modo da velocizzare i tempi ed affrontare non solo la tematica dei contratti di solidarietà ma anche il possibile accesso ai fondi previsti per il settore dei semiconduttori. Tutto ciò, ovviamente, in ragione delle scelte e delle prospettive che la proprietà dello stabilimento di Avezzano metterà sul tavolo, anch’esse da valutare e verificare. Siamo certi dell’impegno e della collaborazione che sapranno mostrare sia la dirigenza sia i rappresentanti delle parti sociali che sederanno al tavolo. Dal canto nostro c’è già la massima attenzione. Tutelare gli attuali livelli occupazionali e la produzione di alto profilo, che viene oggi realizzata nel sito marsicano, è e resta una priorità per il M5S e per tutto il territorio provinciale”.

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