Pescara. Nuova entrata a gamba tesa del M5S sul Project Financing per la costruzione del nuovo ospedale di Chieti. A pochi mesi dall’invio della missiva ad ANAC, in cui si segnalavano tutte le criticità sulla scelta della Regione di affidare la costruzione del nuovo ospedale di Chieti in project financing alla Maltauro, a cui è seguita l’apertura di una procedura d’inchiesta, Sara Marcozzi, Consigliere regionale M5S, torna sull’argomento presentando un nuovo esposto a Corte dei Conti e ANAC.

“Abbiamo a più riprese contestato il ricorso alla finanza di progetto per la costruzione del nuovo ospedale di Chieti” commenta Sara Marcozzi “e alla luce dalle novità introdotte dal Decreto Legislativo 18 Aprile 2016, n.50 “Nuovo codice degli Appalti” che disciplinano, fra le altre cose, anche lo strumento del project financing, le nostre eccezioni appaiono oggi ancor più avvalorate. L’esposto ad ANAC e Corte dei Conti prende forma dalla lettura della DGR 325 del 18 Maggio 2018” spiega la Consigliera M5S ”che assegnerebbe un contributo pubblico di 30 milioni di euro al progetto di finanza. Per questo ho deciso di investire nuovamente ANAC e Corte dei Conti affinché facciano chiarezza sulla vicenda che ostinatamente questa maggioranza sta cercando di portare avanti”.

La delibera di assegnazione dei fondi, secondo la Consigliera M5S, Sara Marcozzi, potrebbe contenere diversi profili di illegittimità:

1. LA REGIONE NON HA COMPETENZE SULL’ ATTIVITA’ PROGRAMMATORIA DELLA ASL IN MATERIA DI PROJECT FINANCING, E NON SOLO.
L'art. 2 del Lgs. 502/1992 (Competenze regionali), prevede che “1. Spettano alle regioni e alle province autonome, nel rispetto dei principi stabiliti dalle leggi nazionali, le funzioni legislative ed amministrative in materia di assistenza sanitaria ed ospedaliera. 2. Spettano in particolare alle regioni la determinazione dei principi sull'organizzazione dei servizi e sull'attività destinata alla tutela della salute e dei criteri di finanziamento delle unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, le attività di indirizzo tecnico, promozione e supporto nei confronti delle predette unità sanitarie locali ed aziende, anche in relazione al controllo di gestione e alla valutazione della qualità delle prestazioni sanitarie”.
Come si legge, alcun potere di intervento, programmatorio, sostitutivo né, tantomeno, tecnico-organizzativo, è previsto in capo alla Giunta regionale in materia di finanza di progetto per come è specificamente regolata dal Codice degli Appalti. Dunque risulta normativamente abnorme l'imposizione da parte della Giunta regionale alla ASL competente di un termine per concludere il procedimento, così come abnorme è la pretesa della Giunta Regionale di deliberare la sussistenza del “Pubblico Interesse”.

2. IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI NON PREVEDE PIU’ LA DICHIARAZIONE DEL PUBBLICO INTERESSE.
In data 19 aprile 2016 entra in vigore il nuovo Codice degli Appalti (D. Lgs. n. 50/2016) il quale, all'art. 183, comma 15, prevede che “l'amministrazione aggiudicatrice valuta, entro il termine perentorio di tre mesi, la fattibilità della proposta”.
In sostanza, se ai sensi dell'abolito art. 153 comma 19, Codice degli Appalti, l'amministrazione aggiudicatrice doveva valutare la sussistenza del “pubblico interesse” della proposta, la novellata norma prevede che l'amministrazione aggiudicatrice, dunque la ASL non la Giunta, valuti la “fattibilità della proposta” e non più il “pubblico interesse”. In ogni caso, la dichiarazione di pubblico interesse spettava alla ASL cosi come, oggi, spetta alla ASL la dichiarazione di fattibilità e non alla Giunta regionale.


3. REGIONE ABRUZZO NON PUO’ SOSTITUIRSI AI POTERI DELLA ASL

Esercitando poteri sostitutivi che nessuna norma dell'ordinamento italiano contempla, il Presidente di Regione Abruzzo si è sostituito sine titulo alla “amministrazione aggiudicatrice”, cioè alla ASL Lanciano-Vasto-Chieti, richiedendo il trasferimento del fascicolo dalla ASL alla Regione e diffidando i diversi RUP che si sono alternati sulle valutazioni della proposta.

4. LA REGIONE NON PUO’ EROGARE ALCUN CONTRIBUTO
L'art. 180, comma 6, del D. Lgs. 50/2016 prevede che, per pervenire all'equilibrio economico finanziario del contratto di partenariato pubblico privato, “in sede di gara l'amministrazione aggiudicatrice - dunque la ASL - può stabilire anche un prezzo consistente in un contributo pubblico ovvero nella cessione di immobili che non assolvono più a funzioni di interesse pubblico ...”.
Con la DGR 325/2018, la Giunta Regionale prevede un finanziamento di 30 milioni di euro da “imputare a 'Riserve diverse' le risorse presenti nel bilancio della Gestione Sanitaria Accentrata (GSA) alla voce ' Contributi per ripiano di perdite altro', fino alla concorrenza dell'importo di E. 30.000.000 e di destinare tale importo al contributo pubblico per la realizzazione del nuovo Presidio Ospedaliero di Chieti”.
La lettera della norma richiamata nella DGR 325/2018 è chiara: spetta all'amministrazione aggiudicatrice, nel nostro caso alla ASL N. 2 Lanciano-Vasto-Chieti, e non alla Giunta Regionale dell'Abruzzo, emanare il bando di gara mirando all'equilibrio economico finanziario di cui all'art. 3, comma1, lettera fff), del D. Lgs. 50/2016. E per raggiungere tale equilibrio, spetta alla ASL N. 2 e non alla Giunta Regionale dell'Abruzzo, valutare, “in sede di gara”, se sia opportuno o meno stabilire “un prezzo consistente in un contributo pubblico ovvero nella cessione di beni immobili”.
Non vi può essere dubbio sul fatto che tale “prezzo” debba essere, eventualmente, pagato con risorse proprie (fondi liquidi o immobili) dall'amministrazione aggiudicatrice.
Ne consegue che la destinazione diretta di tali fondi regionali rischia di costituire un danno erariale ai danni dello Stato e della collettività.

5. IL SENATORE, LUCIANO D’ALFONSO E’ INCOMPATIBILE CON LA CARICA DI PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE.
In data 16 marzo 2018, Luciano D'Alfonso è stato proclamato senatore della Repubblica italiana, carica sovrapposta ed aggiunta a quella di Consigliere regionale e Presidente della Regione Abruzzo. La predetta carica di Consigliere regionale della Regione Abruzzo risulta legislativamente incompatibile con quella di Senatore della Repubblica italiana, ai sensi del combinato disposto degli artt. nn. 122, comma 2, della Costituzione italiana (“Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento […]”), dell'art. 4, comma 1, della L. n. 154 del 23/4/1981 (“Le cariche di membro di una delle due Camere, [ecc.], sono incompatibili con la carica di consigliere regionale” e dell'art. 3, comma 3, L.R. Abruzzo n. 51 del 30.12.2004 (“la carica di Presidente e di componente della Giunta regionale, nonché la carica di Consigliere regionale sono incompatibili con quella di membro di una delle Camere ...”).

Proprio la sussistenza di tale incompatibilità potrebbe comportare l’illegittimità di tutti gli atti posti in essere dal Presidente D’Alfonso a far data dalla sua proclamazione a Senatore della Repubblica avvenuta in data 16 marzo 2018.

“E’ evidente che il ricorso al progetto di finanza deve essere impedito” dichiara Sara Marcozzi “Non capisco l’ostinazione a portare avanti il project financing che vede la Maltauro capofila. Forse è intento di questa maggioranza privatizzare anche gli ospedali pubblici con progetti di finanza creativa costosi che rischiano di mettere in seria crisi economica le casse di Regione Abruzzo? A questo si aggiunga, quello svilente e degradante processo di esternalizzazione dei servizi che, già oggi, incide pesantemente sulla dignità dei lavoratori e sui loro diritti. Ostinarsi su questa strada, anche per la costruzione degli ospedali di Avezzano, L’Aquila, Vasto e Giulianova è da irresponsabili. Ci batteremo affinché questi ospedali vegano finanziati con fondi ministeriali” conclude Marcozzi.

Pescara. Oltre 300 le persone che ieri sono state accolte nella Sala Flaiano dell’Aurum di Pescara per Dinamicittà, l’evento organizzato dal M5S Pescara con lo scopo di raccontare un’idea di mobilità innovativa che parte da chi la mobilità la fruisce. I saluti iniziali, affidati al Consigliere comunale M5S Massimiliano Di Pillo, hanno dato il via agli interventi di Enrico Di Stefano, Presidente commissione Mobilità di Roma Capitale, Maria La Pietra, Assessore ai trasporti e mobilità del comune di Torino che hanno raccontato esperienze e azioni intraprese nei loro comuni. La Deputata (M5S) Carmela Grippa, componente della commissione trasporti alla Camera, ha sottolineato l’obiettivo del M5S “Andare nella direzione di una mobilità sostenibile e alternativa a discapito di una mobilità autocentrica”.

“Il Progetto Dinamicittà” ha sottolineato il consigliere Di Pillo “ha creato un ponte tra Roma, Torino e Pescara in cui il denominatore comune è la tecnologia applicata alla mobilità per rendere i cittadini liberi di muoversi nelle proprie città”. Un progetto ambizioso ed innovativo, presentato dai relatori Francesco D’Addario e Gianluca Travaglini che hanno esposto un’analisi della situazione dei trasporti e della mobilità nella città di Pescara, con l’influenza che questi hanno sulla qualità dell’aria, sulla sicurezza stradale e sulla qualità della vita dei cittadini. Il progetto punta all’interconnessione dei mezzi e dei servizi e alla messa in sistema di dati che devono diventare il volano su cui ripensare e programmare la mobilità del futuro. Una connessione che punta alla libertà di movimento attraverso l’utilizzo di dispositivi tecnologici. Dalla Mobility Key al superamento del Piano traffico a favore dei Modelli di mobilità. “Ieri a Pescara abbiamo gettato le fondamenta del programma sulla mobilità del M5S alle prossime elezioni regionali” ha affermato Sara Marcozzi, Consigliere regionale del M5S componente della tavola rotonda che ha messo a confronto vari attori della mobilità. “In Abruzzo c’è ancora tanto da fare, il progetto Dinamicittà va a colmare proprio quella carenza sistemica che mette in relazione l’individuo che deve spostarsi con i mezzi che glielo consentono. Sono scelte coraggiose che forse sul locale ci sembrano ancora utopia, ma che poi quando le vediamo realizzate in alcuni paesi del nord Europa o in alcune realtà virtuose italiane come Torino, le apprezziamo e ci chiediamo come mai qui da noi ancora non vengano attuate. E’ il momento che anche in Abruzzo si facciano scelte coraggiose di questo tipo. Big data, innovazione tecnologica, geolocalizzazione e blockchain avranno un ruolo fondamentale nella mobilità del futuro. Il prossimo governo regionale dovrà colmare le lacune lasciate dal governo D’Alfonso e ideare un Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT) che mette al centro le esigenze reali e dinamiche di mobilità delle persone utilizzando tutti gli strumenti che il progresso tecnologico ci mette a disposizione”. Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Giuseppe Cassino, Direttore generale Tua Abruzzo, Barbara Becchi, dir. Politiche Europee del comune di Pescara, Paolo D’Angelo Assessorato Mobilità Torino, Francesco Chiavaroli Direttore Generale Arta Abruzzo, Stefano Brichi Presidente Roma Servizi Mobilità , Alessandro Turisi Fiab e European Cyclist’s fed.

L'Aquila. Maggioranza in frantumi, D’Alfonso molla L’Aquila per andare a Roma e fa cadere il numero legale in aula. Il Consiglio Regionale si scioglie prima del tempo. E’ accaduto in Abruzzo dove ancora una volta il Presidente D’Alfonso deve levarsi da giacca da Governatore ed indossare quella di Senatore e correre a Roma lasciando il consiglio de L’Aquila senza aver concluso i punti all’ordine del giorno.
“Quanto ancora gli abruzzesi dovranno subire queste ingiustizie” si domandano i Consiglieri M5S “Non siamo cittadini di serie B e non vogliamo un Presidente a mezzo servizio. Le due poltrone che il Presidente si vuole tenere strette sono incompatibili , deve dimettersi immediatamente dalla Regione e permettere agli abruzzesi di tornare a nuove elezioni subito! “ concludono i Consiglieri Regionali del M5S Abruzzo.

L'Aquila. “Uno sciacallaggio politico sulla pelle dei cittadini” è stato definito così dai consiglieri regionali Domenico Pettinari, Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi, l’azione compiuta questa mattina nel corso della V commissione da Forza Italia e Pd. “La legge in discussione, quella sulla restituzione delle indennità per le guardie mediche, è stata l’input per svelare il disegno di Forza Italia e PD, entrambi firmatari di una legge forse volutamente lacunosa e che non segue le più elementari indicazioni della Corte dei Conti mettendola a rischio di un richiamo della stessa Corte nonché di un’impugnazione da parte del Governo centrale“ spiega Domenico Pettinari “L’obiettivo, molto probabilmente, è quello di scaricare la responsabilità sul Governo M5S-Lega di una vicenda partita già dal 2006 in Regione Abruzzo, non risolta dal Governo Chiodi e addirittura peggiorata dal Governo D’Alfonso. Appena ci siamo accorti delle lacune della legge, che vogliamo votare favorevolmente” spiega ancora Pettinari “abbiamo immediatamente presentato due emendamenti che ne correggessero l’impostazione così da rendere la legge risolutiva e non impugnabile. Emendamenti respinti in commissione da Forza Italia e Pd con la sconvolgente motivazione di auspicare in un intervento lobbistico del M5S Abruzzo sul proprio Governo”.

“Quello che è accaduto oggi in commissione e che pensiamo possa dare inizio a una brutta abitudine è un atto di puro sciacallaggio” afferma Sara Marcozzi “ Non risolvere volutamente il problema oggi, sperando di mettere all’angolo un Governo neonato presentandogli una legge mal scritta auspicandone, neanche troppo velatamente, l’impugnazione, è un atto politico ed istituzionale di una gravità inaudita. Un gioco di potere che vede come uniche vittime cittadini e lavoratori inermi”.

“Ascoltare l’Assessore Paolucci” conclude Pietro Smargiassi presente in V commissione con Pettinari “asserire che si rinvia a Roma la decisione definitiva, svincolando Regione Abruzzo da ogni responsabilità è stato un colpo di mano che gli abruzzesi non meritano”.

Ortona. Sarà la sanità abruzzese il focus dell’incontro che si terrà Sabato 16 giugno alle ore 18 presso la Sala Eden di Ortona organizzato dai cittadini appartenenti al gruppo Ortona 5 stelle. Relatori il consigliere regionale M5S, Vice Presidente della commissione Sanità, Domenico Pettinari ed il Consigliere regionale M5S componente della commissione sanità Pietro Smargiassi. Il tema centrale dell’incontro saranno il diritto alla salute di tutti i cittadini, la situazione dei presidi minori e la presentazione di una proposta di legge che ha lo scopo di salvare gli ospedali penalizzati dai tagli trasversali del riordino operato dal Governo D’Alfonso.

All’incontro parteciperanno anche il Sindaco di Ortona Leo Castiglione, il Comitato di Ortona ed i sindaci ed i comitati dei comuni di Atessa, Guardiagrele, Tagliacozzo, Penne e Popoli che più di tutti sono stati vittime del riordino sanitario.

“Ringraziamo i cittadini di Ortona che ci hanno invitato per parlare di un tema così importante” affermano Pettinari e Smargiassi “crediamo che incontri di questo tipo, in cui i rappresentanti istituzionali di diversi schieramenti e cittadini interessati al tema si incontrano per discutere di problemi e soluzioni, siano il valore aggiunto di quel processo partecipato e democratico di cui il Movimento 5 stelle si fa portavoce in ogni grado istituzionale”.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

Pescara. È possibile concepire una gestione diversa dei trasporti e degli spostamentidelle personein una città afflitta da annosi problemi di traffico? Può la tecnologia digitale essere impiegata per soddisfare un bisogno essenziale come quello della mobilità? Quale ruolo dovrebbero svolgere le istituzioni per costruire unospazio urbano a misura d’uomo in cui sia più semplice, sicuro e rapido muoversi?
Sono questi alcuni dei temi che saranno affrontati in un evento di rilevanza nazionale, nato dalla collaborazione delle città di Torino e Roma con il M5S Pescara, aperto a cittadini, istituzioni, associazioni e portatori d’interesse.

“Pescara ha bisogno di una riorganizzazione e gestione efficace della mobilità cittadina” sostiene il Consigliere Comunale Massimiliano Di Pillo che parteciperà all’incontro –; da questa necessità nasce il nostro progetto,che mira a soddisfare le esigenze di residenti, pendolari e visitatori”. Quella che sarà presentataall’evento è una visione innovativa di mobilità basata su concetti all’avanguardia e sulle esperienze di città campione, una visioneaperta al futuro che mira a creare sistemi flessibili in cui si conciliano positivamente domanda ed offerta, risorse disponibili e bisogni delle persone.

All’evento interverranno autorevoli personaggi politici ed esperti di mobilitàregionali e nazionali cheillustreranno l’idea di “Dinamicittà”,condividendo con il pubblico le proprie esperienze e competenze. L’incontro costituisce solo un primo momento di elaborazione di un percorso che continuerà con nuovi interlocutori, confronti e contenuti, avvalendosi anche del contributo attivo dei cittadini. L’obiettivo èquello disviluppare concettinuovi di mobilità che, nel rendere gli spostamenti più rapidi e organizzati, potenzino anche il tessuto socio-economico della città, riducano l’impatto ambientalee favoriscano una maggiore vivibilità dello spazio urbano.
Maggiori informazioni su www.dinamicitta.it.

Pescara. Le consigliere Erika Alessandrini ed Enrica Sabatini del M5s di Pescara, insieme al consigliere Livio Sarchese di Franvavilla, tornano a chiedere ai rispettivi Comuni di riattivare la linea di trasporto pubblico notturno di collegamento tra Pescara e Francavilla.

Lo scorso anno, infatti, su proposta del Movimento 5 Stelle, era stata istituita, con la partecipazione del Comune di Pescara e di Francavilla, la linea 21 di Trasporto Pubblico Notturno della TUA, per collegare i due Comuni con corse notturne extra-orario.

«Dopo il successo della sperimentazione partita la scorsa estate e terminata il 31 dicembre ad inizio anno abbiamo chiesto alle due amministrazioni comunali di lavorare per ripristinare il servizio>> commenta la consigliera comunale Erika Alessandrini <<ma ad oggi, dopo iniziali annunci di un ripristino sicuro e celere di questo servizio da parte delle due giunte, ci troviamo ad inizio estate senza che la corsa sia stata riattivata».

«La nostra richiesta prevede il ripristino delle corse notturne, fino alle ore 2.00, il venerdì ed il sabato nel periodo invernale, e tutti giorni, con il medesimo orario, nel periodo estivo» afferma il consigliere comunale M5S Livio Sarchese. «Il costo necessario é di circa 100.000 euro, ripartiti tra il Comune di Francavilla e quello di Pescara, risorse irrisorie rispetto ai benefici in termini di traffico e sicurezza per l'intera area metropolitana».

«Proprio questa mattina a Pescara abbiamo richiesto un'audizione urgente delle parti coinvolte in commissione Grandi Infrastrutture e Mobilità per dirimere la questione» conclude la capogruppo M5S Enrica Sabatini. «Come decisori pubblici abbiamo il dovere di portare avanti le nostre proposte in materia di mobilità sostenibile, nella certezza che una città con meno macchine, meno smog, meno traffico, corrisponda ad un sicuro miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini».

Pescara. E’ stato il progetto “Da cosa…nasce cosa” di Giulia Marcucci il vincitore del contest di idee #RiscattiamoBussi voluto dal M5S per promuovere la riconversione del sito industriale dell’Area S.I.N. Bussi sul Tirino in provincia di Pescara. Il progetto vincente, premiato sul palco dal consigliere regionale Domenico Pettinari, punta sulla ricerca di biotecnologie e si aggiudica il primo posto grazie al rapporto virtuoso che intercorre tra industria e ricerca, proponendo un passaggio “dall’industria pesante all’industria pensante”, attraverso un riuso del patrimonio di archeologia industriale in spazi per la ricerca, in particolare dall’impianto produttivo Montecatini Bussi sul Tirino.

Il secondo premio, è per Michele Pescatore, che si aggiudica il podio tra i vincitori grazie alla proposta di una nuova infrastruttura di mobilità dolce di livello territoriale e funzionale alla rinascita del territorio. L’infrastruttura diventa al contempo anche una fonte di produzione di energia rinnovabile. Un accenno di merito della giuria è dovuto al processo di partecipazione messo in atto dal gruppo che ha incontrato ed ascoltato gli abitanti per carpirne i reali bisogni. Terza classificata Laura Sciortino con il progetto “Bussi Park” che propone la formazione di un parco lineare tra Bussi e Piano D’orta facendo convergere la sperimentazione agronomica, scientifica e artistica.
Alla Cerimonia di Premiazione presenti i consiglieri regionali Sara Marcozzi, Domenico Pettinari e Pietro Smargiassi ed il Deputato Gianluca Vacca.

“Il progetto vincente” ha spiegato Sara Marcozzi nel corso della premiazione “sarà inserito come punto programmatico del M5S alle prossime elezioni regionali. Il M5S ha redatto lo studio interdisciplinare Lavoro 2025, che ci mostra come sarà il lavoro nel 2025. Dallo studio si apprende che il lavoro sarà sempre meno e sempre diverso, alcune mansioni saranno sostituite interamente dalle macchine. Per questo dobbiamo riprogrammarci in attività produttive diverse dal passato, lavori che non possano essere eseguiti automaticamente, che siano legati al nostro territorio e che non siano delocalizzabili. Abbiamo tantissime risorse e Bussi può essere una di queste. Investiamo su qualcosa che valorizzi il nostro territorio e che rimanga su di esso. Turismo, industria 4.0, mobilità ed energia sostenibile. Sono questi i settori da cui trarre le risorse per risollevare la nostra regione. In altri luoghi del del mondo è possibile, dobbiamo smetterla di pensare che qui in Abruzzo non si possano realizzare grandi progetti. Ci hanno abituato a pensare che progetti ambiziosi come questo non possono realizzarsi. Noi siamo convinti di meritare di meglio e siamo convinti che si possa fare”.
A ribadire l’importanza della fattibilità dei progetti vincenti è stato il Deputato Gianluca Vacca “ Quando abbiamo iniziato questo percorso per il contest” ha spiegato il deputato “eravamo una forza politica di opposizione. Oggi però siamo al Governo. Ho già interessato il Ministro dell’Ambiente Costa, già a conoscenza della questione del S.I.N. Bussi, al quale presenteremo i progetti vincenti. Bussi sarà oggetto di un tavolo di lavoro Ministeriale partendo proprio dalla riconversione dell’Intera Area S.I.N.”

A giudicare i progetti Massimo Angrilli, Professore associato di Urbanistica presso il dipartimento di Architettura Università D’Annunzio Chieti Pescara, Sergio Rusi Professore associato di Idrogeologia presso dipartimento di Ingegneria e Geologia Università D’Annunzio Chieti Pescara, Ettore Vandini Ricercatore Confermato in Composizione Archittetonica e Urbana, presso il “Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo: Architettura, Ambiente, Patrimonio Culturali (DiCEM- Matera) dell’Università degli studi della Basilicata, Giuseppe Totaro, Ingegnere, Presidente ordine Ingegnri Provincia di Chieti, Massimo Colonna, Chimico, componente comitato VIA Regione Abruzzo.
Il M5S si è rivolto a tutti gli studenti universitari in ambito progettuale, ai giovani ingegneri, architetti e geologi, per trasformare le loro idee in un progetto. I progetti sono stati valutati da una commissione composta da 5 membri, tra cui un architetto, un urbanista, un ingegnere, un geologo e un chimico. Il primo premio sarà di € 3.500, il secondo di € 1.000 e il terzo € 500 e saranno finanziati attingendo dal fondo che i consiglieri regionali abruzzesi Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi e Gianluca Ranieri, hanno accumulato con il taglio dei loro stipendi.

L'Aquila. “E’ un vecchio trucco quello della politica che da un lato crea il problema e al momento opportuno fa finta di risolverlo. Pertanto non stupisce l’annuncio fatto ieri dall’Assessore Paolucci, spalleggiato da Forza Italia, nel voler presentare una delibera di giunta per sospendere una decisione presa da lui stesso che ha messo in ginocchio centinaia di guardie mediche abruzzesi, richiedendo indietro l’indennità di rischio anche in formula retroattiva. Ovviamente, al di là del paradosso, salta subito all’occhio che si tratta di una sospensione e non di un’abrogazione come ha sempre chiesto il M5S da un anno a questa parte”. E’ questo il commento espresso in conferenza stampa dal Consigliere regionale, Vice presidente della Commissione Sanità Domenico Pettinari che da oltre un anno lotta al fianco dei medici di guardia per l’abrogazione di quella che è stata definita la delibera della vergogna.

Risale a settembre 2017, infatti, la prima denuncia del consigliere 5 stelle a seguito della chiamata di alcuni medici di continuità assistenziale preoccupati per la scelta della Regione Abruzzo di sospendere le indennità di rischio che la Giunta di centro sinistra del 2006 ha erogato senza fornire le dovute precisazioni richieste dalla normativa.

“Infatti a seguito di una semplice richiesta di chiarimenti che la CdC ha inviato al Governo D’Alfonso” spiega il consigliere 5 stelle “la Regione, per mano dell’assessore Paolucci, ha deciso per un drastico taglio delle indennità, con effetto addirittura retroattivo, per il personale che opera nel settore. Atto che ha causato un debito ai lavoratori di quasi 70mila euro ciascuno. Si tratta di 400 medici di continuità assistenziale, ovvero quel personale che lavora nelle Guardie mediche, aperte tutta la notte e anche nei giorni festivi e spesso in condizioni di pericolo e senza tutela per la sicurezza personale, come spesso ci raccontano i fatti di cronaca.

E’ bene precisare che questa richiesta della Corte dei Conti fu basata sulla documentazione poco chiara che la Giunta regionale di allora, sempre a guida centro sinistra, utilizzò per motivare la scelta. Da quel momento né la Giunta Chiodi di centro destra, e tanto meno quella D’Alfonso PD, sono riuscite a sanare queste mancanze burocratiche, errori che oggi pagano esclusivamente i lavoratori. Alla luce di tutto questo, stride anche la paventata proposta di legge che, almeno da quanto apprendiamo dalla stampa visto che di protocollato in Regione Abruzzo non appare nessun atto, vorrebbe reintrodurre l’indennità di rischio senza però colmare la lacuna creata dalla richiesta retroattiva delle indennità. Chiediamo con forza che invece di vendere fumo, la Giunta che ha prodotto questo danno dia seguito ad un atto amministrativo che revochi la delibera che ha messo in ginocchio i medici. E non basta approvare una Legge lasciando intatta la famigerata Delibera di Giunta per risolvere il problema perché la Delibera giuridicamente continuerebbe a produrre i suoi effetti . Solo revocandola e non sospendendola si può risolvere il problema ovvero approvando, oltre ad una Legge, anche una nuova Delibera che dia indicazioni contrarie ai Direttori Generali delle ASL, rispetto a quanto comunicato in precedenza in riferimento al recupero del pregresso. La stipula di quest’atto sarebbe facilitata anche dell’ultima sentenza del tribunale di Chieti sulla questione, che ha dato ragione ad una guardia medica considerando legittima l’indennità di rischio. Infine” conclude Pettinari “se dolo c’è stato che venga colmato dai dirigenti che all’epoca hanno assegnato questa indennità senza apportare la giusta documentazione alla Corte dei Conti, e non andando a mettere le mani nelle tasche dei soggetti passivi di questa vicenda, ovvero i medici di prossimità”.

L'Aquila. “Per quanto riguarda la messa in sicurezza della falda acquifera e le soluzioni tese a risolvere una volta per tutte le interferenze con essa da parte dei laboratori di fisica nucleare e della rete autostradale siamo ancora in fase di stallo e non risulta allo stato attuale nessun passo in avanti. A questo si aggiunge l’emergere di quattro nuovi incidenti mai denunciati nel laboratori che di certo non contribuiscono a rassicurare il quadro” e’ quanto affermato dal Consigliere regionale Riccardo Mercante all’avvicinarsi dell’appuntamento con il tavolo di Regione Abruzzo sulla questione.

“Ben venga finalmente la riunione del tavolo convocato dalla Regione a tutela dell’acqua per il 25 Giugno” continua “tuttavia è quanto mai necessario ed imprescindibile che allo stesso partecipi il comitato per la Mobilitazione per L’acqua del Gran Sasso. La fase e l’argomento sono delicatissimi” spiega ancora il consigliere 5 stelle “e coinvolgono presente e futuro di centinaia di migliaia di cittadini. Se il passato ci ha insegnato qualcosa oggi dovrebbe esser chiaro a tutti che la massima condivisione e partecipazione di questo percorso rappresenti la migliore tutela per i cittadini, oltreché per l’ambiente, e consenta la definizione delle migliori soluzioni possibili anche in riferimento alle tempistiche d’attuazione”.

Pagina 1 di 27

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione