Chieti. “Non posso non esprimere il mio sostegno al giornale “La Voce dei Marrucini” che, in collaborazione con il Comune di Chieti, si è fatto promotore della collocazione, nel centro storico, di una statua in onore di Achille, l’eroe omerico dell’Iliade che la leggenda vuole fondatore di Teate, nell’ambito del progetto creativo ed eno-gastronomico denominato “Ce vo’ la cocce d’Achille”. Questo il commento del consigliere regionale Mauro di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea come “si tratta di un busto bronzeo, opera dello scultore di fama internazionale Tonino Santeusanio, che sicuramente darà ulteriore lustro alla celebrazione per i 3200 anni di Chieti, programmata dal Centro Studi Spezioli per l’11 maggio 2019. Sono convinto che il progetto di turismo eno-gastronomico, patrocinato da UNAGA-FNSI (Gruppo di specializzazione dei giornalisti agro-alimentari della Federazione Nazionale della Stampa Italiana), nel contribuire a rilanciare il ruolo turistico della città di Chieti e nel restituire alla cittadinanza – conclude Febbo - un monumento del Cinquecento del Pelide Achille, purtroppo trafugato in Piazza San Giustino dagli spagnoli, consentirà di consolidare il legame tra identità e comunità, ben evidenziato nello stemma comunale”.

L’Aquila. “Un governo regionale che continua a navigare a vista, senza un minimo di programmazione seria sulle misure urgenti come il Piano Neve che viene approvato in forte ritardo solo a fine novembre attraverso una specifica Legge regionale e, cosa più grave, con risorse non sufficienti a coprire l’intero territorio abruzzese”. Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri a margine della seduta odierna del Consiglio regionale. “Per il Piano Neve – spiegano Febbo e Sospiri - vengono stanziate solo 400 mila euro, ossia 100 mila euro a Provincia, rispetto ai 300 mila erogati in passato a ogni Provincia per affrontare l’emergenza delle nevicate. Quindi riteniamo veramente grottesco che si arrivi solo al 29 novembre per stanziare solo 400 mila euro per le quattro le province per l'emergenza neve. Questa è semplicemente la dimostrazione come la Regione Abruzzo sia completamente impreparata e non all'altezza nell'affrontare il prossimo inverno. La stessa incompetenza purtroppo la riscontriamo su altri temi fondamentali per l’economia abruzzese che attendono da tempo risposte. Infatti – rimarcano Febbo e Sospiri – arrivano solo oggi in Commissione Bilancio, variazioni importanti per gli interventi a sostegno dei Comuni colpiti da avversità atmosferiche, i contributi ai Comuni per opere infrastrutturali, il contributo straordinario al Teatro Marrucino di Chieti, il Fondo Unico Regionale per la Cultura (FURC), il Fondo di rotazione per il Consorzio di Bonifica Centro e Consorzio interno nord, il Fondo sociale regionale per l’espletamento di servizi in materia sociale e socio assistenziale, il trasferimento alle province per il trasporto e assistenza scolastica agli studenti disabili, i contributi previdenziali per i dipendenti del centro di ricerca Cotir di Vasto, il contributo ai Comuni per la qualificazione Urbana, i contributi alle associazioni ANFFAS, le provvidenze per l’unione Ciechi e le erogazione di contributi per il sostegno alimentare delle persone in stato di povertà. Quindi un maxi emendamento che arriva in notevole ritardo, a fine anno, dopo aver messo in seria difficoltà molti Enti e Associazioni abruzzesi che non sono riusciti a svolgere nessuna programmazione seria non avendo la certezza dei finanziamenti da ricevere”. “Pertanto – concludono Febbo e Sospiri - pur ritenendo molte variazioni indispensabili e urgenti, essendo inserite spese ed elargizioni non condivisibili poiché di natura elettorale, rimaniamo molto critici sui tempi che questo governo regionale impiega nell’affrontare questioni che meritano un approccio totalmente diverso e pertanto ci siamo astenuti”.

Chieti. “La delibera n. 1419 approvata oggi da Direttore Generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco è l’ultimo scellerato e riprovevole atto ossequioso a favore di un Governo regionale incosciente, inconcludente e incapace che tutto ha realizzato tranne pensare come migliorare i servizi sanitari presso gli Ospedali abruzzesi”.

Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che spiega quanto segue: “La nomina improvvisa e frettolosa della dr.ssa Giulietta Capocasa, in qualità di Responsabile Unico del Procedimento (RUP) per la avviare la procedura definitiva ed esecutiva del Project financing da realizzare all’Ospedale Clinicizzato ‘SS. Annunziata’ di Chieti è solo l’ultimo atto compiuto da un Direttore Generale in scadenza a dicembre e che preme per il suo rinnovo. Infatti, dopo le ‘chiacchierate’ nuove assunzioni, ovvero il bando per 25 coadiutori amministrativi riservato ai soggetti disabili e la delibera numero 1407 del 22 novembre per la copertura di un posto da Dirigente Amministrativo da assegnare all'Area Giuridico – Amministrativo, dove troviamo 'casualmente' nomi che rimandano a mogli, parenti e amici di dipendenti della stessa Asl e soprattutto del mondo politico teatino ed un concorso per dirigente amministrativo su cui ci sono ricorsi e pronunciamenti del Tar, oggi arriva una ulteriore delibera (n.1419 del 27/11/2018, in allegato) che velocizza la realizzazione del nuovo Ospedale di Cheti proposto da Maltauro e Novicelli. Una accelerazione inconsueta e ingiustificabile visto che lo stesso Flacco, solo circa 60 giorni fa, aveva scritto (nota prot. numero .43767U18-CH del 25/09/201/, in allegato) al Presidente della Giunta, all'assessore regionale, al Direttore del Dipartimento Salute, al Direttore Dipartimento Infrastrutture e Stazione Unica Appaltante: ‘si ritiene utile e opportuno che l’iter intrapreso continui ad essere ausiliato proprio dalle strutture tecniche regionali..che ben potranno coadiuvare questo Ente anche nella fase di validazione e ed approvazione del Progetto de quo ai fini del procedimento previsto dagli artt.21 e seguenti del Decreto legislativo n.50/16’.

E del tutto evidente – spiega Febbo – come queste fasi di confronto e ausilio con le strutture tecniche della Regione Abruzzo siano state saltate nonostante la nota e le raccomandazione dello stesso Direttore Flacco. Quindi sarebbe curioso conoscere quali siano stati gli elementi che hanno indotto Flacco a rimangiarsi tutto e a procedere alla nomina del Rup!!?? Esiste un lavoro prodotto dai vari Dipartimenti interessati? Quante riunioni sono state svolte? Dove sono i verbali visto che tutto questo lavoro doveva essere propedeutico all'individuazione del nominando RUP?? L’attività di committenza ausiliatrice non fondava su criticità oggettive e compravate come scritto sempre da Flacco nella nota del 25 settembre?? La verità è ben più scandalosa. Questa ulteriore delibera sarà una pezza per riconoscere il rimborso delle spese di progettazione, sostenute fino a oggi dalle società proponenti, che ammonterà a decine di milioni di euro che peseranno sulle tasche degli abruzzesi.

Pertanto – conclude Febbo – siamo di fronte a un fatto grave e nelle prossime ore mi muoverò presso tutte le autorità competenti per bloccare quest’ultimo scempio voluto da questo Governo regionale che in questi anni ha pensato solo a realizzare opere, appalti, nomine e assunzioni sulle spalle della salute degli abruzzesi”.

Chieti. "La ASL di Lanciano-Vasto-Chieti si è lanciata in questi ultime settimane nell'emanare diversi bandi di concorsi pubblici che hanno tutto il sapore di campagna elettorale visto che troviamo nelle graduatorie mogli, parenti e amici riconducibili a funzionari di un partito ben individuabile". Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: "Dopo l'avviso pubblico della stessa ASL per l'assunzione di n. 25 coadiutori amministrativi con contratto di lavoro a tempo determinato riservato ai soggetti disabili di cui all'art. 1 della Legge 68/99, dove "casualmente” ci sono nomi che rimandano , sempre “casualmente” a parenti, familiari e mogli già dipendenti della stessa ASL e del mondo politico teatino, adesso viene pubblicata la delibera numero 1407 del 22 novembre per ratificare la graduatoria di merito del concorso pubblico per la copertura di un posto da Dirigente Amministrativo da assegnare all'Area Giuridica-Amministrativa, che tutti sanno "scorrerà" perché le esigenze aziendali sono molteplici. Come nel precedente concorso anche in questo bando troviamo diversi esposti e ricorsi su procedure poco trasparenti. Nel primo caso, 25 coadiutori la graduatoria non è definitiva ed è stata sospesa mentre nel  secondo caso, pur in presenza di ben due ricorsi, la Asl ha deciso ugualmente  di "forzare" pervenendo ad una delibera però che prontamente è stata sospesa dal Tar, vedi allegato. Concorso di cui nutrivo da tempo forti dubbi, infatti ho depositato una specifica interrogazione, inviata una segnalazione all'Anac e richiesto accesso agli atti. Pertanto mi auguro che ci sia da parte dell'assessorato, della Direzione Regionale e della stessa Asl un ripensamento su questo modo di agire a meno di 80 giorni dal voto. Assistere a questi atti che ricordano modi e gesti da prima repubblica lascia l'amaro in bocca e sono incomprensibili poiché sicuramente portano qualche decina di "preferenze" ma scatenano malcontento nei tantissimi che hanno partecipano e la cui determinazione rafforza un risultato elettorale ormai già scontato".

Pescara. “Favorire immediatamente il raggiungimento della pianta organica alla Asl di Pescara con la copertura dei posti vacanti dei medici veterinari, facendo scorrere le graduatorie regionali vigenti”. Questa la proposta avanzata dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che spiega: “Si registra una grave carenza di dottori veterinari nella Asl di Pescara come nelle altre Aziende Sanitarie abruzzesi. Infatti, l’organico del comparto veterinario è sottodimensionato, considerando il lungo blocco delle assunzioni (da circa un ventennio), mentre il personale ha un’età media che si attesta ben oltre i 50 anni e che in alcune realtà raggiunge addirittura i 60 anni. Questa difficile realtà, aggravata dalle particolari e difficoltose attività da espletarsi necessariamente sul territorio e specifiche della categoria, inevitabilmente comporta una sofferenza enorme nell'adempimento dei compiti istituzionali nonché un adempimento solo parziale di tutte le attività previste a garanzia della salute collettiva ed elencate nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Oggi – puntualizza Febbo – è urgente dotare i Servizi Veterinari delle Asl con un adeguato personale attraverso veterinari regolarmente strutturati con incarichi a tempo indeterminato, prima che venga ulteriormente penalizzato tutto il sistema sanitario. Pertanto è indispensabile che la Regione proceda ad assumere il personale necessario attingendo nelle graduatorie esistenti come già sollecitato dalle note ufficiali del Ministero (circolare Ministero della Salute richiamante la L. 101/2013 convertita in L. n. 125/2013, nota Reg.le sulla stessa linea) al fine di tutelare tutti i professionisti che hanno già sostenuto gli esami concorsuali e che qualora ignorati si vedrebbero costretti a partecipare a concorsi già vinti. Oltre al danno morale ed economico ci sarebbe quindi anche la beffa. Il Servizio Veterinario riveste un ruolo di primaria importanza nel comparto della sanità pubblica per la sua figura di garante della salute collettiva, delle attività zootecniche, del benessere animale e della filiera alimentare e per questa ragione non può essere oggetto di disattenzioni così gravi da parte della classe politica che oggi governa la nostra Regione. Pertanto  - conclude Febbo è indispensabile intervenire immediatamente poiché il Servizio Veterinario e tutta la Sanità pubblica versano in condizioni di forte criticità a causa delle carenze strutturali, organizzative ed operative purtroppo determinate da una “politica del non senso” che ha determinato scelte incomprensibili e poco concrete penalizzando il comparto medico e paramedico ASL (Ospedaliero e  Dipartimento di Prevenzione). Il personale è costretto a operare in condizione di forti pressioni e a fornire, nonostante gli sforzi, un servizio non pienamente adeguato alla necessità e non soddisfacente l’utenza con un aumento dei tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie e una crescita delle liste di attesa”.

L’Aquila. “Le gravi assenze durante i lavori della Commissione di Vigilanza da parte di Paolucci, Muraglia e Mascitelli, rispettivamente assessore regionale, Direttore del Dipartimento Sanità e Direttore dell’Agenzia Sanitaria, dimostrano come la Dgr 823 (Presidi di Comunità di Guardiagrele, Gissi, Casoli, Pescina e Tagliacozzo) e la Dgr 824 (Rete Ospedaliera) sono semplicemente atti elettorali e smascherano le bugie di una Regione completamente latitante”. Questo il commento del Presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo che spiega: “Non presentarsi alle audizioni della seduta convocata in data odierna, alla quale partecipano sia i consiglieri di maggiorana sia quelli delle minoranze, ci svela finalmente il bluff messo in piedi in queste ultime settimane dall’assessore Paolucci. Ho chiesto di avere delucidazioni in merito agli atti propedeutici alle due delibere approvate a fine ottobre. Inoltre è indispensabile comprendere sia la posizione dei Ministeri competenti sia la valutazione del Tavolo di monitoraggio che si è tenuto il 15 novembre qualora, ma ne dubito, fossero state prese in esame. Oggi, invece, l’intera Commissione non ha avuto nessuna risposta; inoltre, quella odierna, è una mancanza deplorevole e ingiustificata. Lo stesso Muraglia, proprio oggi, ha risposto dal suo ufficio di Pescara ad una mia formale richiesta (vedi allegato) di acquisizione del verbale del Tavolo di Monitoraggio. Pertanto, alla luce delle gravi assenze riscontrate rimangono in piedi tutte le mie perplessità, diventate ormai certezze,  più volte manifestate in merito alle delibere numero 823 e 824 in quanto i loro contenuti non vengono confermati né dalle strutture amministrative né, cosa più grave, vengono supportati dalle strutture tecniche e amministrative della Regione. L’assenza odierna dimostra quindi ancora una volta come Paolucci sia impegnato solo nella sua campagna elettorale attraverso provvedimenti vuoti, farciti di promesse e che non risolvono i gravi problemi di cui soffre la Sanità abruzzese e che sono aggravati dal suo operato da assessore. Nei prossimi giorni riconvocherò la Commissione di Vigilanza e, ove i vertici competenti dovessero di nuovo non presentarsi, sarà mia premura rivolgermi alle autorità competenti per avere le risposte richieste come da regolamento”.

Atessa. “Accogliamo con favore l’accelerazione da parte dell’assessore Paolucci per l’apertura dell’Ospedale di Zona Disagiata presso il San Camillo di Atessa, peraltro richiesta tramite una risoluzione votata all'unanimità dall'intero Consiglio regionale. Nutriremo però forti dubbi fino a quando non leggeremo gli atti e i documenti del Ministero competente invece dei soliti annunci a cui l’assessore ci ha abituati al suo rientro da Roma dopo le valutazioni del Tavolo di Monitoraggio”. Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che ribadisce quanto segue: “Per questo ho inserito nell'ordine del giorno della Commissione di Vigilanza, convocata per domani, mercoledì 21, la discussione sulla Dgr 824 relativa alla “Rete Ospedaliera”. Sono stati convocati l’assessore Paolucci, il Direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale Mascitelli e il Direttore del Dipartimento Sanità Muraglia che potranno chiarire e soprattutto documentare il lavoro svolto in relazione alla richiesta per l’ottenimento del riconoscimento per Zona disagiata per l’Ospedale di Atessa”. “Per quanto mi riguarda – continua Febbo – continuo a nutrire delle forte perplessità in merito al lavoro svolto fino ad oggi dall'assessore Paolucci anche perché ricordo che abbiamo una Delibera di giunta (824) che doveva essere approvata l’11 ottobre, mentre è stata adottata solo il 25 ottobre, pubblicata ‘stranamente’ addirittura venerdì 9 novembre e inviata a Roma lunedì 12 quando il Tavolo di monitoraggio è stato convocato per il 15 novembre. Per cui attendo di leggere il verbale del Tavolo di Monitoraggio per capire le decisioni assunte dal Ministero che nel tempo ha chiesto diversi chiarimenti all'assessorato alla Sanità e puntualmente non sono mai arrivati. Pertanto sia l’iter dell’approvazione sia la trasmissione della delibera n.824 agli uffici competenti del Ministero mi lasciano dubbioso. Non comprendo come abbia fatto il Ministero a valutare un documento di circa 150 pagine con soli due giorni lavorativi. Domani – conclude Febbo – speriamo che i convocati si presentino in Commissione per dissipare i miei fondati dubbi”.

Chieti. Il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, in conferenza stampa ha denunciato che la Regione dovrà restituire una valanga di milioni di euro del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) che non saranno spesi entro il 31 dicembre di quest’anno.
Inoltre Febbo ha sottolineato come l’Abruzzo sia passato dal quart’ultimo posto (6,08%), al 31 dicembre 2017, al terzultimo posto (7,06%) al 31 marzo 2018 e adesso al 31 ottobre 2018 siamo addirittura al solo 10,32% dell’avanzamento della spesa effettivamente sostenuta. Questo significa che il disimpegno automatico, ossia la restituzione di circa 24 milioni di euro è certo come certificato dal Ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf).
“Sono fondi che riguardano l’agricoltura, ma anche altri comparti – ha sottolineato Mauro Febbo – riguardano sicuramente l’intero Pil dell’economia regionale perché sono 480 milioni di spesa pubblica a cui vanno sommati altri 650-800 milioni di spesa privata, quindi un impegno complessivo di 1,3 miliardi che non riescono ad essere spesi, ad essere immessi nll’economia regionale che riguarda il comparto agricolo che oggi significa anche enogastronomia, ricezione, ristorazione, turismo e io ci metterei anche un po’ di cultura. Quindi è un comparto che ha difficoltà ad accettare le sfide che oggi vengono dal mondo globalizzato e dalla concorrenza che invece vorrebbero avere delle risposte. Siamo arrivati al 31 ottobre 2015, i dati confermano questo trend negativo che noi oramai stiamo denunciando da mesi se non da anni, ogni volta ci vengono dette le solite cose, che si recupera, ma siamo arrivati all’ultimo step utile, al 31 dicembre 2018, e restituiremo purtroppo oltre 24 milioni di euro alla Comunità Europea. Nel frattempo ci sono dal 2014 ad oggi oltre 1.200 aziende agricole che hanno cessato le proprie attività, il nostro auspicio è che in questo ultimo scorcio di legislatura ci sia un’inversione di tendenza, una task force che dia la possibilità di recuperare queste somme, soprattutto perché oggi restituire i soldi a Bruxelles è un danno enorme all’economia regionale attuale, ma lo sarà soprattutto nei mesi e negli anni successivi perché sappiamo già che la politica programmatoria europea per il comparto agricola prossima prevede già un taglio del 25-30% sui fondi globali. Chi oggi non riesce a spendere avrà doppia penalizzazione: quella che toccherà a tutti più quella a chi invece ha rimandato i soldi indietro”.

Vasto. “La nuova Tac a 64 strati destinata all'ospedale di Vasto,  acquistata da oltre un anno, è tuttora imballata e custodita in un della Asl in attesa di essere messa in funzione. Siamo di fronte all'ennesima inerzia del governo regionale e all'evidente superficialità di un assessore alla sanità oggi troppo concentrato più alla sua campagna elettorale e meno attento alle vere esigenze del San Pio di Vasto”. Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che spiega quanto segue: “La seconda Tac, annunciata ben tre anni fa e acquistata attraverso una gara pubblica conclusa da un anno e mezzo, non può essere ancora installata perché il luogo individuato necessita di una ulteriore ristrutturazione per una spesa di 130 mila euro. Non solo, oggi ci si accorge che bisogna potenziare ulteriormente la cabina elettrica e occorrerebbe un investimento pari a 300 mila euro. Queste sono le preoccupanti notizie che emergono a conclusione del sopralluogo di tecnici e ingegneri effettuato nei giorni scorsi presso il nosocomio. Siamo di fronte alla più totale inefficienza di una classe politica e dirigenziale completamente inadeguata che non è stata in grado di mettere in campo una concreta programmazione di interventi da realizzare.  La realtà oggi è un'altra: la seconda Tac a 64 strati trova ancora ostacoli logistici che ne rinviano l’installazione con il serio rischio che diventi obsoleta considerando che la stessa Asl dispone già di dispositivi a 256 strati. Una vera e propria beffa nei confronti dei vastesi che pagano la disattenzione di un governo regionale che in questi anni è riuscito nella grande impresa di aumentare il debito riportando i bilanci di tutte e quattro le Asl in negativo”.  “L’ospedale di Vasto, il personale medico, infermieristico e tutti i suoi dipendenti  – conclude Febbo - meritano più attenzione e investimenti da realizzarsi al più presto. Nelle prossime ore convocherò in Commissione Vigilanza sia i vertici  della Direzione regionale sanitaria e della Asl Lanciano-Vasto-Chieti per comprendere le cause della mancanza installazione della seconda Tac e per risolvere celermente le cause di questi ritardi targati Paolucci”.

Pescara. “Dopo due settimane dal suo annuncio, la famosa delibera sulla riorganizzazione della rete ospedaliera in Abruzzo, con particolare riferimento ai presidi di Atessa, Popoli e forse anche quelli delle aree interne, non è stata ancora pubblicata e non riusciamo a trovarne traccia. Come ampiamente preannunciato e anticipato il magico "trucco" elettorale compiuto dall'assessore Paolucci oggi viene smascherato così come il grande bluff portato avanti proprio da questo governo regionale e dal suo assessore alla Sanità”. Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che sottolineano quanto segue: “Una Delibera annunciata il 12 ottobre che, dopo aver peregrinato e vagato per ben 14 giorni tra i vari rappresentanti territoriali dell’attuale maggioranza e dell'esecutivo regionale per le opportune "verifiche" elettorali, viene portata in Giunta e ratificata con il numero 824 il 25 ottobre ma ad oggi, ben 13 giorni dopo la sua approvazione, stranamente non viene ancora resa pubblica. La controprova arriva proprio dagli uffici e dal responsabile della Segreteria di Giunta che ad una mia formale richiesta della copia della Deliberazione n.824 relativa al ‘Riordino della rete ospedaliera – testo integrativo DCA n. 79/2016’ dopo la prima del 26 ottobre, mi viene risposto, tramite posta elettronica come l’atto sia ‘ancora in fase di riscrittura’.(vedi allegato) Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Un’anomalia paradossale ascrivibile esclusivamente a questo Governo regionale che ha adottato un metodo di lavoro e di trasparenza a dir poco vergognoso. Inoltre – rimarcano Febbo e Sospiri – questo enorme ritardo nella pubblicazione della delibera fantasma, nonostante la sua adozione, dimostra come l’atto non sia ancora efficace, quindi finora non è stato consegnato agli organi istituzionali e, cosa più grave, tuttora non è stato inviato alla Direzione Regionale competente e conseguentemente non è stata trasmesso al Tavolo di Monitoraggio per la sua valutazione.

“Il bluff messo in piedi dall'assessore alla Sanità Paolucci viene svelato anche dalla convocazione del Tavolo ministeriale convocato per il 15 novembre dove non potrà dire nulla di nulla su quanto previsto nella delibera di riordino. Così l'ottimo prestigiatore assessore Paolucci, come vanta sempre l'ex Presidente D'Alfonso, il 15 parteciperà all'incontro, potrà quindi tornare e convocare una conferenza stampa dove, come al solito, verrà esaltato il buon lavoro e gli ottimi risultati ottenuti. Chiaramente verranno ingannati e confusi nuovamente i sindaci, gli amministratori e i loro territori dove sono presenti gli ospedali poiché nessuno potrà contraddirlo. Così come per la delibazione, cioè carta straccia, inerente la dgr 823 sempre del 25 ottobre relativa ai presidi di Comunità di Guardiagrele, Gissi, Casoli, Pescina e Tagliacozzo. Il verbale del Tavolo di Monitoraggio sarà reso disponibile solo a fine gennaio quando, in piena par condicio elettorale, non sarà possibile contraddirlo e replicare rendendone pubblico il contenuto. Magari, sempre l'ottimo assessore, sempre a solo detta dell'ex Presidente D'Alfonso, qualora il Tavolo di monitoraggio dovesse bocciare il lavoro della Regione potrà sempre scaricare le colpe sul Governo e sul Ministro dei 5stelle”.

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