Montesilvano. Terminano con successo le Giornate della Percussione. Il Serena Majestic di Montesilvano ha ospitato per sei giorni la sedicesima edizione del Festival e Concorso internazionale. In città sono arrivati 130 concorrenti provenienti da 30 Paesi di tutto il mondo e artisti di fama internazionale, che ogni sera si sono esibiti in apprezzati concerti. Tra i concerti più applauditi c’è stato quello dell’Italy Percussion Ensemble, che ha eseguito in prima mondiale la “Symphony of the Other World”, con musica di Claudio Santangelo.
La kermesse, organizzata dall’associazione culturale Italy PAS, con la direzione artistica dei maestri Antonio e Claudio Santangelo, si è chiusa con il concerto dei concorrenti che si sono imposti nelle diverse categorie delle sezioni Marimba, Vibrafono, Timpani e Tamburo.
Questi i vincitori del concorso internazionale: Tymon K. Janusiewicz (Polonia, 1 premio assoluto, Sez. Vibrafono - Cat. A); Csombor Kerek (Ungheria, 1 premio, Sez. Tamburo - Cat. A); Natsuko Ozaki (Giappone, primo premio assoluto, Sez. Marimba - Cat. A); Rosset Youri(Svizzera, primo premio, Sez. Tamburo - Cat. B); Wei-Hsin Huang (Taiwan, primo premio, Sez. Marimba - Cat. B); Ririko Sakaguchi (Giappone, primo premio assoluto, Sez. Marimba - Cat. B); Levente Tòth(Ungheria, primo premio, Sez. Timpani - Cat. B); Latipov Allaiar (Russia, primo premio, Sez. Vibrafono - Cat. B); Tomomi Nozaki (Giappone, primo premio, Sez. Timpani - Cat. C); Yukari Yagi (Giappone, primo premio, Sez. Marimba - Cat. C).

Montesilvano. Lavori in corso al campo di via Foscolo. Le opere di riqualificazione dell’impianto sportivo riguardano la sanificazione degli spogliatoi, la ritinteggiatura delle pareti sia interne che della parte esterna, e dei radiatori, nonché la sostituzione di piastrelle, rubinetterie, infissi, maniglie e l’installazione dei battiscopa.

Gli interventi che si concluderanno nell’arco di circa 10 giorni, verranno ulteriormente arricchiti dalla sostituzione delle lampade per l’illuminazione del campo.

«Abbiamo voluto promuovere questi interventi di riqualificazione - afferma l’assessore allo sport Ottavio De Martinis, questa mattina in sopralluogo per verificare l’evoluzione dei lavori - per dare agli utenti una struttura più adeguata alle loro esigenze. Le pareti degli spogliatoi erano ormai completamente rovinate, sia a causa dell’usura dovuta al tempo, ma anche per via di alcune scritte fatte dagli stessi fruitori della struttura. La ditta sta provvedendo alla sostituzione anche delle docce. L’auspicio ora è che gli utenti apprezzino tutti gli interventi fatti avendone cura. Stiamo valutando - annuncia De Martinis - anche l’efficientamento energetico dell’impianto».

Intanto nei giorni scorsi la L.N.D., la Lega Nazionale Dilettanti ha inviato al Comune di Montesilvano il parere preventivo positivo relativo al progetto esecutivo per la realizzazione dell’antistadio di via Senna. «L’ottenimento di questo parere - spiega De Martinis - è un passaggio molto importante, perché ci permetterà di consegnare alla collettività un’opera omologata, che secondo le disposizioni della Federazione Gioco Calcio, potrà ospitare le gare fino alla prima categoria. Entro la metà di ottobre potremo cominciare i lavori di realizzazione di questa nuovo campo di calcio, che valorizzerà ulteriormente l’offerta sportiva della città».

Le opere riguarderanno la rimozione della recinzione esistente, dell’impianto di illuminazione del campo e dello spostamento dei sostegni per l’illuminazione pubblica; la realizzazione di un sistema drenante del campo, di blocchi di fondazione per la recinzione di irrigazione e illuminazione e di una nuova recinzione tra l’area e lo stadio. Il progetto prevede anche un secondo lotto relativo alla realizzazione degli spogliatoi che, oltre a completare l'Antistadio, andrebbero a potenziare anche la pista di atletica di via Senna.

Montesilvano. «L'unica soluzione alle problematiche legate all'inquinamento, anche acustico, può arrivare dal completamento della variante alla Ss 714». Lo dice l'assessore Valter Cozzi che sottolinea: «L'area in questione è strategica per tutta l'area metropolitana pescarese. Il progetto di completamento della variante è una delle opere incompiute per eccellenza di tutta la Regione, ma questa Amministrazione fin dall'inizio ha percorso tutte le strade possibili per giungere ad una soluzione. Nel progetto di completamento della variante alla SS 16 è tuttavia necessario l’intervento di enti sovraordinati al Comune. Ecco perché siamo stati promotori di diversi incontri, tra i quali quello con il presidente di Anas Gianni Armani, proprio per sollecitare la realizzazione dell'ultimo tratto della variante. Il progetto di completamento - ricorda Cozzi - nel marzo 2010 veniva inserito all’interno dello studio di fattibilità dell’adeguamento, in sede o in variante, della SS 16 “Adriatica”, nei territori di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia sino a Foggia, elaborato dalla Direzione Centrale Progettazione Servizio Pianificazione Trasportistica dell’Anas, presente nel DPEF 2008 – 2012 del Ministero delle Infrastrutture e di conseguenza nel PIANO ANAS 2007/2011. E’ stato invece rimosso dal Piano pluriennale 2015/2019 degli investimenti come da contratto di programma 2015 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’Anas Spa.
Questo per quanto concerne uno sguardo a lungo termine. Abbiamo contestualmente lavorato a medio e breve termine, individuando soluzioni per dare una risposta alle migliaia di veicoli che quotidianamente percorrono un punto nevralgico della viabilità di tutta l’area metropolitana pescarese. Abbiamo realizzato una bretella all’uscita della Galleria I Pianacci che consente alle auto provenienti da Pescara di immettersi sul traffico urbano, in direzione via Chiarini, evitando l’attuale rotatoria all’incrocio con via Togliatti. Tale soluzione ha snellito notevolmente il traffico, risolvendo quelle congestioni che intrappolavano le auto. Stiamo lavorando sulla questione sotto tutti i punti di vista, ma si tratta di un problema atavico. Così come abbiamo fatto per altre criticità annose, come ad esempio l'allagamento delle traverse del lungomare, o ancora per le grandi opere incompiute del territorio, penso al mercatino ittico, alla scuola dell’infanzia di via Adda, alla pista ciclopedonale del lungomare, a quella di atletica di via Senna, al rifacimento di via Maresca, e alle opere che vedranno ben presto la luce, come via Saragat, gli alloggi popolari di via Salieri e il distretto sanitario, - conclude Cozzi - continuiamo a lavorare con la stessa determinazione per consegnare alla collettività una soluzione definitiva».

Montesilvano. «La disattenzione di taluni Enti sulla situazione dei bacini fluviali della nostra Regione che si perpetua da anni sta danneggiando inesorabilmente tutto il settore turistico. Questo è un fatto inaccettabile per una città come Montesilvano che ha nel turismo il suo comparto trainante». A dirlo è il consigliere Adriano Tocco, vicepresidente provinciale di Federalberghi. «Grazie al lodevole lavoro di monitoraggio di alcune associazioni ambientalistiche, come in questo caso il Nuovo Saline, è stato individuato un preoccupante sversamento nel fiume Saline. Ciò avviene a nemmeno un mese dall'ultimo prelievo dell'Arta relativo alla balneabilità delle acque del nostro mare che inaspettatamente ci aveva consegnato un dato al di fuori dai limiti legislativi. Impossibile non ipotizzare che forse, proprio tale sversamento avvenuto in un altro Comune abbia invece prodotto le sue negative ripercussioni sul territorio e sul turismo di Montesilvano. Questa Amministrazione ha sempre sollecitato e interessato gli organismi competenti affinché ciascuno si prendesse le proprie responsabilità. Invece da parte degli Enti preposti Nazionali e Regionali si è registrata una quasi totale assenza di visione strategica e programmatica per la riqualificazione delle aste fluviali. Negli anni tali Enti si sono limitati solo a variare sigle e nomi delle zone interessate da SIN a SIR senza alcuna visione programmatica volta ad una riqualificazione radicale e complessiva dell'asta fluviale. Mi chiedo, ad esempio, - prosegue Tocco - che fine abbia fatto il “Contratto di fiume”, uno strumento volto proprio alla valorizzazione dei fiumi e perché la Regione, invece abbia accantonato tale progetto. Montesilvano, purtroppo, subisce gli effetti di una scarsa attenzione del fiume da parte dei vari Comuni che insistono a monte. La riprova è data da tale ultimo preoccupante episodio. Credo - propone Tocco - che occorra in primis effettuare uno screening completo e attento di tutto ciò che insiste a stretto contatto del fiume per individuare scarichi o allacci abusivi, e soprattutto perseguire con ogni mezzo coloro che inquinano. Il comparto economico turistico - ricettivo della nostra città è fortemente legato alla situazione ambientale del Saline ed è per questo motivo che le associazioni di categoria da anni si battono e portano avanti istanze nelle sedi opportune senza creare inutili e ingiustificati allarmismi che al contrario danneggerebbero solo di più il settore stesso. Nel corso della prossima settimana - annuncia Tocco - sarà aperto un tavolo permanente di concertazione con tutti gli enti preposti per creare una collaborazione fattiva al fine di affrontare definitivamente il problema senza se e senza ma. Operare una riqualificazione dell’asta fluviale per trasformare il fiume in una vera risorsa per tutta la collettività e per la nostra offerta turistica in un elemento ambientale di notevole rilevanza».

Montesilvano. E’ Peeta lo street artist internazionale che riqualificherà il sottopasso di via Aldo Moro. Il progetto, che si affiancherà a “Coesione”, l’opera realizzata da un altro street artist di caratura mondiale, PixelPancho su due grandi pareti delle case popolari di via Rimini, è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Francesco Maragno, dal presidente della Commissione Cultura Alessandro Pompei, dal consigliere comunale Adriano Tocco e da Pepe Collettivo, associazione culturale nata nel 2014 che collabora con l’Amministrazione Comunale nella realizzazione del progetto.

«Dostoevskij diceva che “la bellezza salverà il mondo” - ha sottolineato il sindaco Francesco Maragno -. Noi siamo profondamente convinti di questo. Ecco perché abbiamo puntato sulla street art come strumento per recuperare e valorizzare le aree degradate del territorio. Abbiamo visto con l’opera di PixelPancho come l’arte possa stimolare la riflessione e accendere i riflettori e continuiamo ora con questo nuovo intervento artistico».

«Il legame della città di Montesilvano con la street art - ha sottolineato il consigliere Alessandro Pompei - è cominciato nel 2016 quando, come prima città d’Abruzzo abbiamo approvato in Consiglio Comunale un regolamento dedicato proprio alla street art. Da allora abbiamo promosso diverse iniziative attraverso 3 differenti modalità: l’intervento di un artista internazionale, grazie all’opera d’arte di PixelPancho di cui oggi presentiamo il video diretto dal regista Peppe Melizzi, la realizzazione di sei pareti del campo sportivo di via Foscolo, attraverso la pubblicazione di un concorso vinto da Urka e la realizzazione di un murale in memoria di Alessandro Panaccio, montesilvanese scomparso in un tragico incidente proposto e realizzato dai suoi amici. Proseguiamo ora con un’altra importantissima opera realizzata da un nome di rilievo internazionale, Peeta, grazie alla collaborazione con Pepe Collettivo, nonché con gli interventi di Graziano Fabrizi che donerà una installazione artistica sulla parete est della stazione ferroviaria e dell’Avis provinciale con il progetto “lo dico con un murale”».

«Siamo veramente felici e onorati di questa collaborazione con il Comune di Montesilvano - ha sottolineato Maura Di Marco di Pepe Collettivo – . La street art a differenza di altre forme di creatività è qualcosa di cui può usufruire la collettività intera. E’ una declinazione d’arte in cui viene fuori con tutta evidenza quanto il bello possa realmente accendere i riflettori su aree del territorio difficili, e sia capace di fare massa critica, di riqualificare ma anche di far viaggiare il turismo». «Stiamo per cominciare questa avventura con un artista mondiale - ha aggiunto Alessandra Arpino, esperta di street art che sta collaborando con Pepe Collettivo -. La scelta di questo writer è una scelta coraggiosa perché Peeta riesce a coniugare la tradizione della street art con le più moderne forme di arte pubblica. Il sottopasso di via Aldo Moro rappresenta un punto focale del territorio di Montesilvano, una metaforica porta di accesso della città e Peeta si confronterà con questa nuova sfida».

«Quando parliamo di turismo - ha affermato il consigliere Adriano Tocco - non dobbiamo pensare solo alle strutture ricettive. Occorre trovare le giuste opportunità per promuovere il territorio. Quando riusciamo a creare percorsi d’arte capaci di arricchire l’offerta turistica, destagionalizzando, allora abbiamo centrato l’obiettivo».

Presenti in conferenza stampa anche Camillo Bosica presidente provinciale dell’Avis che realizzerà sul territorio il progetto “Lo dico con un murale” «una iniziativa - ha spiegato - volta a sensibilizzare alla donazione del sangue attraverso la street art, che dopo i Comuni di Collecorvino, Popoli e Torre dei Passeri arriverà anche a Montesilvano» e l’artista montesilvanese Graziano Fabrizi che donerà al Comune “Immi” una installazione, come ha spiegato l’artista, sulla «immigrazione intesa come diritto alla vita, sulla parete est della stazione ferroviaria, luogo di passaggio delle persone che giungono a Montesilvano anche per sbarcare il lunario».

Montesilvano. «Gli ingressi nell’asilo nido vengono gestiti in maniera graduale per facilitare l’inserimento dei bambini. Questa fase si concluderà il 2 ottobre, pertanto il numero preciso dei piccoli che effettivamente frequentano la nuovissima struttura non si avrà prima di quella data. Al momento le iscrizioni pervenute sono 80, ma ben 15 famiglie hanno rinunciato al posto nel nido per i loro bambini, per scelta assolutamente autonoma. Ciò significa che né l’Azienda Speciale né tantomeno l’Amministrazione Comunale ha rigettato alcuna richiesta o rimandato a casa i piccoli iscritti». A dirlo è il presidente del CdA dell’Azienda Speciale, Luca Cirone che sottolinea: «Purtroppo ancora una volta i consiglieri del Movimento 5 Stelle creano disinformazione e confusione. Ogni anno l’Azienda Speciale è costretta a riaprire i termini per le iscrizioni agli asili nido proprio perché diverse famiglie decidono di rinunciare all’asilo nido per le motivazioni più variegate a cominciare proprio da quelle economiche. Ecco perché l’Azienda Speciale e l’Amministrazione cercano costantemente opportunità per supportare le famiglie montesilvanesi con contributi economici. Penso ad esempio al progetto incentrato sul caregiver, per il quale abbiamo ottenuto un finanziamento regionale di oltre 300.000 euro e che tra le varie linee di intervento prevede proprio l’elargizione di voucher che potranno servire anche per il pagamento delle rette negli asili nido comunali».

Sulla polemica sollevata interviene anche l’assessore agli asili nido Maria Rosaria Parlione che sottolinea: «Dire che quest’Amministrazione non è attenta alle esigenze dei bambini è veramente disonesto intellettualmente. Purtroppo la consigliera Ballarini è troppo abituata a parlare senza cognizione di causa. In questi anni abbiamo promosso un radicale percorso di riammodernamento e riqualificazione delle strutture scolastiche, che mai nessuno aveva fatto prima. Abbiamo concluso perfettamente entro i termini stabiliti i lavori di adeguamento sismico proprio dell’asilo nido Lo Scoiattolo in via Chiarini. Atri interventi hanno riguardato la scuola dell’infanzia di via Adda che da settembre 2016 accoglie i bambini della scuola dell’infanzia, e che al momento è oggetto di lavori di completamento del piano superiore per ospitare anche quelli della primaria; lavori di miglioramento sismico sono stati eseguiti anche nella scuola dell’infanzia De Zelis e nella scuola don Bruno Cicconetti. Sono attualmente in corso le opere di realizzazione della scuola di via Almirante, una traversa di via Sospiri. Abbiamo inoltre ottenuto un finanziamento di 600.000 euro dall’INAIL per la realizzazione di un altro asilo nido che andrà ad integrarsi proprio con questa scuola e per aumentare ulteriormente i posti all’interno degli asili nido. Sono in corso i lavori di adeguamento della scuola Fonte d’Olmo dell’Istituto Comprensivo Rodari. Infine - rimarca l’assessore - tre scuole di Montesilvano sono state inserite all’interno del piano triennale per l’edilizia scolastica 2018-2020 redatto dalla Regione Abruzzo, per il loro adeguamento sismico. Si tratta della sede centrale della Troiano Delfico, della succursale della Troiano Delfico e della scuola secondaria di primo grado I. Silone. Visto che la Ballarini prende lucciole per lanterne un giorno sì e uno no, le consigliamo di rivedere il suo percorso formativo, a cominciare dall’asilo nido».

Montesilvano. Sessualità, separazioni conflittuali, situazioni di maltrattamenti, episodi di bullismo, l’adattamento nel mondo scolastico e familiare in un caso di adozione e come superare il trauma per una bocciatura.
Sono queste le problematiche affrontate dalla Garante dei diritti e dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Montesilvano, la prima di tutta la Regione nel suo primo anno di attività.

«E’ trascorso ormai un anno – sottolinea l’assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Rosaria Parlione - da quando abbiamo individuato in Carmela Di Blasio la professionista per ricoprire questo delicatissimo ruolo. Quella del Garante è una figura molto importante per il mondo dei giovani perché rappresenta il punto di incontro tra il ragazzo o il bambino che sta vivendo una situazione problematica e la causa scatenante del suo problema. Abbiamo voluto fortemente introdurre questa figura, perché oggi i ragazzi vivono situazioni spesso più grandi di loro e ricevere il supporto di una persona specializzata può aiutarli a gestire al meglio tali contesti, superandoli. Sapere che a distanza di un anno dalla nostra scelta anche la Regione Abruzzo, lo scorso luglio ha deciso di dotarsi di un Garante è la conferma della lungimiranza che abbiamo avuto».

Carmela Di Blasio, psicologa psicoterapeuta, mediatrice familiare e conciliatrice da ottobre 2017 fino ad agosto 2018 ha effettuato quasi 60 colloqui.

Il Garante, che resta in carica per altri due anni, a titolo gratuito, ha il compito di vigilare sull’applicazione delle convenzioni Onu sui diritti dell’Infanzia e su quella di Strasburgo. Promuove azioni volte a incrementare la conoscenza dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; promuove la partecipazione e l’ascolto di bambini e adolescenti; segnala all’autorità giudiziaria le situazioni di presunta violazione dei diritti dell’infanzia. L’Ufficio del Garante si propone come luogo neutro di ascolto dei soggetti pubblici e privati, Enti e singoli con l’obiettivo di facilitare i rapporti tra i soggetti che a qualsiasi titolo si occupano di tematiche inerenti all’infanzia e adolescenza.

I ragazzi o i bambini che sentono di vivere un problema, possono riferirsi al Garante, contattando la dottoressa Di Blasio sempre accompagnati da un adulto. Sul sito istituzionale del Comune sono disponibili i riferimenti mail e telefonici del Garante.

Montesilvano. Valorizzare la figura del Caregiver, quella persona che aiuta amorevolmente in maniera gratuita e quotidiana un proprio parente non autosufficiente fisicamente ed effettivamente; potenziare i servizi di supporto rivolti alle disabilità gravissime. Questi i macro obiettivi del progetto con il quale il Comune di Montesilvano insieme agli enti d’ambito Montagna Pescarese e Vestina, ha partecipato al bando regionale Abruzzo Carefamily e ottenuto il finanziamento di oltre 318.000 euro.

«Le dinamiche che si creano in un contesto familiare che viene travolto da una disabilità grave – afferma l’assessore alle politiche per la disabilità Ottavio De Martinis – sono molteplici e spesso di difficile gestione. Questo progetto intende rispondere, agendo su due diversi contesti, proprio alle problematiche che un nucleo familiare incontra. Quelle economiche, certamente, ma anche l’aspetto psicologico e di gestione pratica. L’assistente familiare, che nella maggior parte dei casi, sono madri che assistono figli con disabilità, o mogli, o ancora figlie che supportano anziani genitori, è una figura che si differenzia da quella degli assistenti sanitari o ancora dei badanti per la gratuità nella quale opera, ma anche per la disponibilità h24. Valorizzare, pertanto, anche in maniera professionale queste persone che sacrificano se stessi per il proprio familiare è un atto necessario da compiere. A tal proposito infatti il progetto intende offrire un supporto psicologico alla figura del caregiver e dare visibilità e riconoscimento sociale alla figura dell’assistente familiare al di là del contesto nel quale opera».

Il progetto si svilupperà secondo tre linee di intervento, che vedranno tutte l’emanazione di 3 avvisi pubblici: la prima consiste nel potenziamento della rete dei servizi e delle prestazioni in favore delle famiglie a basso reddito con gravi problematiche socio assistenziali dovuti alla cura di un componente affetto da patologie fortemente invalidanti. Nell’ambito di questa linea l’idea è quella di creare un vero e proprio catalogo dell’offerta sociale e implementare una rete operativa tra i servizi territoriali competenti così da garantire prestazioni efficaci e rispondenti alle reali esigenze degli utenti.

La seconda linea consiste invece nella valorizzazione della figura del caregiver, soprattutto le donne, ossia dando un riconoscimento professionale e sociale attraverso un piano formativo. In sostanza per un massimo di 40 persone, di cui 20 a Montesilvano e 20 negli altri due enti d’ambito coinvolti, verranno garantite 400 euro di formazione specifica. In secondo luogo si intendono fornire ulteriori competenze di tipo tecnico – professionali e di tipo trasversale alla figura dell’assistente familiare, così da dare strumenti cognitivo - comportamentali utili alla gestione sia del caso in assistenza, che ai carichi di stress a cui lo stesso caregiver è sottoposto. Infine la terza si traduce in un contributo economico diretto alle famiglie per mezzo del sistema dei voucher.

Montesilvano. “A Mariaelena Scurti campionessa di pattinaggio artistico, che ha dimostrato con l'entusiasmo e la determinazione inusuale per la sua giovane età nonché la leggiadria e la perfezione dei movimenti, quanto lo sport possa essere un esempio di vita”. Questa la motivazione apposta sulla targa di riconoscimento che questa mattina il sindaco Francesco Maragno e l’assessore Ernesto De Vincentiis hanno consegnato all’atleta montesilvanese. Classe 2009, Mariaelena che frequenta la quarta elementare e pratica il pattinaggio artistico da 5 anni, ha recentemente ottenuto il titolo di vicecampionessa italiana della categoria junior AICS al campionato nazionale di pattinaggio artistico “42° memorial Giorgio Perinetti” di Misano Adriatico. La sportiva, che si allena con Angela e Stella Cantelli alla Skating Academy di Montesilvano è anche campionessa regionale UISP e campionessa regionale AICS categoria 2009 per l’anno 2018 e si sta preparando per quelli del prossimo anno.

«Abbiamo voluto dare questo piccolo riconoscimento - ha sottolineato il sindaco Francesco Maragno - a questa atleta che in giovanissima età sta ottenendo già risultati eccellenti, che siamo certi sono solo i primi di una lunga serie. L’auspicio è che saprà mantenere sempre alto l’impegno costante che ha dimostrato fino ad oggi, nel mondo sportivo, così come nella sua formazione scolastica».

Montesilvano. Un’operazione di pulizia e di bonifica è stata avviata questa mattina nell’area privata posta tra via Martiri d’Ungheria, via Roma e via San Pietro.

«Sono diversi anni - afferma l’assessore al verde pubblico Ernesto De Vincentiis - che quest’area si trova in completo stato di abbandono. Nonostante le continue sollecitazioni e ordinanze, a carico dei tre proprietari affinché bonificassero la zona però nulla è stato fatto. Con l’intervento di oggi, finalmente restituiamo il giusto decoro a tutta l’area, e soprattutto ripristiniamo le condizioni igienico sanitarie e di sicurezza». Già a partire dal 2010 su proposta della Asl circa la necessità di procedere alla pulizia dell’area privata dalla fitta vegetazione presente, nonché alla bonifica dell’eternit posto sulla copertura del capannone, sono state emesse una serie di ordinanze della polizia locale, nei confronti dei proprietari, tutte rimaste inottemperate. Nel maggio 2018, con atto sindacale è stato ordinato ai proprietari dell’immobile di provvedere con urgenza ad eseguire gli interventi necessari a garantire la salvaguardia della salute pubblica. «Di fronte all’ennesima inottemperanza - spiega ancora De Vincentiis – abbiamo proseguito nel nostro percorso decisi a risolvere definitivamente questa problematica per il bene della collettività e dell’immagine di tutta la zona. Abbiamo quindi ottenuto dal giudice l’autorizzazione necessaria all’intervento nell’area privata. Abbiamo cominciato dalla pulizia della vegetazione nell’area esterna. Una volta completata questa fase, che verrà conclusa entro 2 o 3 giorni, provvederemo all’analisi dello stato dell’amianto presente sulla copertura così da valutare la sua rimozione o il suo incapsulamento. Tutte le spese, ovviamente verranno addebitate ai proprietari. La cura della nostra città - conclude De Vincentiis - è una responsabilità anche dei privati cittadini che attraverso una manutenzione adeguata delle aree di loro competenza possono contribuire in maniera concreta al miglioramento dell’immagine stessa».

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