Ortona. Il Consorzio per lo sviluppo industriale dell’area Chieti – Pescara ha provveduto all’introduzione di canoni da versare per i servizi forniti alle società che fanno parte degli agglomerati industriali gestiti dall’ente. Tra queste aree rientra anche quella ortonese e in queste settimane le aziende che insistono nell’area industriale di contrada Alboreto e Sant’Elena stanno ricevendo queste richieste di corrispettivo economico in base al “regolamento per la determinazione, ripartizione e riscossione dei corrispettivi dei servizi essenziali generali forniti” approvato lo scorso febbraio dallo stesso ente che attualmente è in stato di liquidazione.

«Si tratta a nostro avviso – commenta l’assessore al Bilancio e attività produttive Francesco Falcone – di una operazione inopportuna e non giustificata dalla situazione reale di gestione dell’area industriale ortonese. Alla Regione ho più volte evidenziato i tanti problemi che affrontano quotidianamente gli imprenditori nella nostra zona industriale per i servizi che mancano. L’elenco è lungo e ben conosciuto, dalla segnaletica alla manutenzione e completamento della rete stradale, dalla pubblica illuminazione alla pulizia e sfalcio dell’erba per rimanere sulle cose più evidenti. Ritengo quindi ingiusto chiedere ora un corrispettivo a fronte di servizi non presenti sul territorio e ho provveduto a fissare un incontro con il presidente del collegio dei liquidatori del consorzio industriale commissario Camillo D’Angelo, per chiedere una sospensione dei corrispettivi economici che sono stati fatturati alle aziende in attesa di vedere risolte le problematiche evidenziate».

Ortona. L’amministrazione comunale prosegue nel programma di valorizzare e riqualificare le aree verdi della città. Dopo l’approvazione in Consiglio comunale del regolamento comunale per l’affidamento a terzi di spazi pubblici e di aree destinate a verde pubblico, nella seduta del 23 aprile scorso, la Giunta comunale ha approvato con la delibera del 13 giugno, numero 132, l’elenco degli spazi e aree destinate a verde pubblico che possono essere dati in affidamento a privati.

«Con questa iniziativa – sottolinea l’assessore all'Urbanistica e Lavori pubblici Gianni Totaro – diamo la possibilità anche ai privati di collaborare per migliorare le aree verdi comunali con lo spirito che “adottare” uno spazio di verde pubblico è un concreto gesto di partecipazione che permette a cittadini, scuole, imprese e associazioni di prendere parte attiva alla gestione dei beni comuni».

Tre sono le modalità di affidamento previste nel regolamento comunale e vanno dal semplice comodato d’uso gratuito, al contratto di sponsorizzazione e di concessione a titolo oneroso per usi commerciali.

La delibera di giunta individua le aree verdi comunali che possono essere date in affidamento per la manutenzione e gestione. La durata delle convenzioni nel caso di sponsorizzazione non potrà essere superiore ai 12 mesi, le modalità di esposizione degli stessi cartelli di sponsorizzazione che non saranno soggetti all’applicazione dell’imposta comunale ma comunque saranno sottoposti all’autorizzazione dell’amministrazione comunale. Per quanto riguarda le aree verdi che insistono su intersezioni, pertinenze e rotatorie della Provincia di Chieti, la gestione dovrà avvenire seguendo le linee di indirizzo approvate con un regolamento del 2011 dalla giunta provinciale.

La giunta ha anche individuato il criterio di scelta nel caso in cui dovessero giungere più domande sulla stessa area da parte di diversi soggetti, in questo caso le istanze saranno valutate seguendo i criteri dati dall’innovatività della proposta progettuale, dalla valenza culturale dell’iniziativa e da quelli legati alla promozione del territorio.

Per quanto riguarda poi i contratti di concessione a titolo oneroso previsti dall’articolo 5 lettera 3 del regolamento comunale è prevista la possibilità di utilizzare le eventuali strutture stabili o stagionali già insistenti sull’area o la possibilità di posizionarne delle nuove per attività turistiche-commerciali secondo le caratteristiche tecniche stabilite dall’amministrazione comunale. Infine sulle aree date in concessione a tiolo oneroso per usi commerciali, individuate nel parco di Caldari, l’area verde al centro del quartiere di Fonte Grande, il parco Ciavocco con il Castello e l’area verde sotto l’Orientale, sono stabiliti la durata del canone in 9 anni e l’importo annuo che oscilla tra mille e duemila euro.

«Vogliamo rendere con il contributo di tutti – commenta il sindaco Leo Castiglione – più bella e accogliente la nostra città e questi atti, a partire dal regolamento comunale sulla gestione delle aree verdi, offrono l’occasione a cittadini e aziende di adoperarsi concretamente per arricchire le potenzialità turistiche del nostro territorio».

La delibera contiene tre allegati con cui sono individuati le diverse aree verdi comunali quelle che rientrano nell’affidamento a titolo oneroso e le caratteristiche tecniche delle strutture che possono essere realizzate in queste aree. Seguirà il bando pubblico per avviare le procedure di affidamento.

Ortona. Dall’inizio del mese di luglio sarà avviato il servizio della colonia estiva sui lidi ortonesi rivolto ai bambini e bambine di età compresa tra i 6 anni e gli 11 anni compiuti. Il settore sociale dell’amministrazione comunale ha predisposto i moduli di partecipazione con relativa documentazione che sono disponibili presso il Centro InformaGiovani al Polo Eden. Sono previste tre settimane di attività suddivise dal 9 al 13 luglio, dal 16 al 20 luglio e dal 23 al 27 luglio con una quota di partecipazione di 50 euro per il primo figlio partecipante, 40 euro per il secondo fino a 35 euro per il terzo e successivi figli partecipanti. Per ogni turno di colonia marina saranno ammessi 35 bambini e le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 29 giugno.

Ortona. L’amministrazione comunale comprende bene il valore delle proprie affermazioni e determinazioni che si collegano alle decisioni già prese dal Consiglio comunale, massima espressione di rappresentanza territoriale locale. Infatti la delibera di giunta dello scorso maggio (numero 108) allinea la decisione dell’individuazione dell’ecoristoro derivante dall’esercizio della discarica di rifiuti contenenti amianto gestita dalla società Sigma 90 srl alla volontà espressa dal Consiglio comunale nell’ottobre e novembre 2014, in cui erano stati votati all’unanimità due mozioni presentate dai consiglieri, Tommaso Cieri prima e Marco Uccelli successivamente, che chiedevano di impegnare le risorse finanziare dal ristoro ambientale a favore dei territori e residenti delle aree limitrofe alla discarica dislocata in località Taverna Nuova. Va precisato invece che disattendendo l’indirizzo del Consiglio comunale, la delibera della giunta D’Ottavio del 30 dicembre 2016 restringe le aree su cui impegnare le somme in bilancio comunale per opere pubbliche primarie “nella zona di Iurisci, Sarchese e Carlone”, definita zona “contermine all’ubicazione della stessa discarica”.

«Voglio chiarire ai consiglieri comunali Marchegiano e Cauti – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – che questa amministrazione non intende prescindere dalla volontà del Consiglio comunale e quindi ha ritenuto opportuno modificare la delibera della giunta D’Ottavio che, voglio ricordare giungeva già in un clima di campagna elettorale, riproponendo invece una definizione territoriale più consona alle reali esigenze e preoccupazioni dei residenti del territorio, chiarendo che le opere pubbliche saranno effettuate “per tutte le zone contermine all’ubicazione della discarica e per quelle attraversate dai mezzi che conferiscono alla stessa”. Possono stare certi che questa amministrazione conosce bene il significato delle parole e del problema e non intende dirottare i fondi dalle stesse aree interessate, anzi ha ritenuto opportuno modificare una definizione territoriale troppo stringente e limitativa che non prendeva in alcun conto altri agglomerati urbani limitrofi che sono interessati dalle attività della discarica».

Ortona. A 100 anni dalla morte sul Monte Grappa del capitano Pantaleone Rapino, la città di Ortona ha reso omaggio al valore e il sacrificio dell’ufficiale ortonese insignito di medaglia d’oro al valore militare. La manifestazione si è svolta nella mattinata di venerdì 15 giugno, ricorrenza dei 100 anni dalla scomparsa in battaglia del Capitano Rapino, morto durante i combattimenti per difendere la postazione del fronte italiano durante la Prima guerra mondiale in località Porte di Salton sul Monte Grappa. La cerimonia si è articolata in più momenti ed è stata preceduta da un breve omaggio al monumento lungo l’Orientale che ricorda la casa natale del Capitano Rapino. Preceduto dalla Banda Città di Ortona il corteo con le autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni d’arma e di volontariato e i familiari del decorato ortonese ha poi reso gli onori con la deposizione di una corona al monumento dedicato ai caduti militari a Porta Caldari. A pochi passi dalla piazza si è quindi proceduto al ricollocamento di una targa stradale per indicare la via del centro urbano intitolata al Capitano Rapino.

La seconda parte della manifestazione si è svolta a Palazzo Farnese con un convegno con gli interventi del generale Leonardo Prizzi che ha parlato del contributo dell’Abruzzo nella Prima guerra mondiale e di Lelio Del Re e Antonio Orlandi che si sono soffermati sulla figura di Pantaleone Rapino e degli altri caduti ortonesi raccontato dagli stessi in un volume fresco di stampa della casa editrice Menabò su “Ortona e i suoi figli nella Grande Guerra”. Al termine del convegno moderato dal direttore della biblioteca di Ortona Tito Vezio Viola, è stata inaugurata dal sindaco Castiglione e dal tenente colonnello dell’Esercito Antonio Minutella, al secondo piano del Palazzo Farnese, la mostra allestita dal Comando Militare Esercito Abruzzo. Un’iniziativa storico-culturale voluta dell’ufficio storico dello Stato Maggiore dell’Esercito per raccontare e far rivivere i volti e i luoghi della tragedia, che 100 anni fa cambiò la quotidianità di 5 milioni di italiani chiamati alle armi e di una intera nazione. La mostra è arricchita da cimeli relativi alla Grande Guerra del MuBa e da alcuni oggetti appartenuti al Capitano Rapino, in particolare la sciabola e alcune lettere. Inoltre su gentile concessione della famiglia Berardi è esposta la medaglia d’argento conferita al tenente di complemento Guido Berardi nel settembre 1918.

«Nelle settimane successive alla morte del capitano Rapino – dichiara il sindaco Castiglione – il suo comandante, generale Franchi, ricordando al sindaco di Ortona le qualità militari e umane del nostro concittadino chiudeva con una esortazione “la sua memoria deve essere di orgoglio alla città natale”. Oggi la sua città adempie con orgoglio alla sua memoria e si stringe con un abbraccio ai suoi familiari pensando al Capitano che riposa insieme ai suoi uomini caduti con lui e sepolti al sacrario di Bassano del Grappa».

Giulianova. Si è tenuta a Giulianova la conferenza di lancio del Progetto APPRODI- From Ancient Maritime Routes to eco-touristic destinations.

Il progetto APPRODI, finanziato dal Programma di Cooperazione Territoriale Europea ADRION2014/2020, mira a valorizzare il patrimonio culturale dell'area adriatico-ionica attraverso la realizzazione di attività di ricerca, promozione e networking e l’implementazione di progetti pilota in territori che si caratterizzano per aver ospitato in passato antichi porti commerciali.

L'obiettivo è di promuovere questi territori quali destinazioni turistiche attraverso una strategia comune orientata allo sviluppo locale, favorendo la nascita di nuove opportunità basate sul patrimonio culturale, storico ed archeologico, collegato alle antiche rotte marittime nei bacini del mare Adriatico e del mar Ionio.

«L’idea progettuale- spiega il sindaco Leo Castiglione presente questa mattina - è tutta ortonese e nasce dalla volontà di tre studiosi di storia locale e appassionati del mare, Euclide di Pretoro, Maria Luisa Orlandi e Serena Iannucci che hanno proposto di ricostruire la storia delle rotte commerciali e la geografia economica di Ortona con un’indagine geo-archeologica al fine di promuovere la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale».

Il progetto APPRODI, avviato lo scorso gennaio, ha una durata di 24 mesi e coinvolge 9 partners provenienti da 4 paesi (Italia, Grecia, Croazia e Albania), coordinati dall’Università di Teramo in qualità di capofila. Il valore complessivo del progetto è di circa 970.000,00 Euro.

«Ortona svilupperà il progetto pilota- continua Castiglione- che metterà in campo tecniche e metodologie innovative come “l’archeologia del paesaggio” al fine di implementare la ricerca sull’antico approdo di Ortona costruendo poi un prodotto turistico per la fruizione del territorio, anche attraverso forme di turismo nuove come quello subaqueo, che sta crescendo moltissimo perché permette di vivere i reperti archeologici senza spostarli. Inoltre il progetto prevede anche il coinvolgimento degli operatori turistici e di giovani che vogliono lavorare nel turismo per formarli e fare in modo che concorrano alla promozione del territorio».

Ortona. Allestita a Ortona la mostra sulla Grande Guerra. L’iniziativa è stata organizzata in occasione del centenario dalla fine della Prima guerra Mondiale e a cento anni del riconoscimento al capitano Pantaleone Rapino, Medaglia d’Oro al Valore Militare. La mostra sarà inaugurata venerdì 15 giugno a Palazzo Farnese dopo le celebrazioni di Porta Caldari e rimarrà aperta nel fine settimana, poi proseguirà il suo giro in tutti i capoluoghi d’Italia.

La mostra è stata allestita dal Comando Militare Esercito Abruzzo e nasce da un’iniziativa dell’ufficio storico dello Stato Maggiore dell’Esercito. L’intento è quello di mantenere vivo il ricordo di tutti i caduti della Prima guerra mondiale, nonché quello di diffondere gli aspetti storici secondo diverse prospettive d’analisi e punti di vista. Un’iniziativa storico-culturale quindi, volta a far rivivere i volti e i luoghi della tragedia, in particolare quella italiana, raccontando di come all’improvviso cambiò la quotidianità di 5 milioni di italiani chiamati alle armi e di tutte le donne che, per la prima volta, vennero impiegate in lavori nelle fabbriche e presso enti pubblici, gettando le premesse per i futuri movimenti di emancipazione femminile.

Nell’esposizione, gli avvenimenti della guerra vengono ricordati attraverso fotografie, stampe e cimeli appartenuti a soldati e civili: i pannelli, attraverso illustrazioni dell’epoca, ripercorrono le fasi più importanti e salienti del conflitto. Vengono mostrati gli strumenti tipici della guerra: i primi mezzi pesanti quali aeromobili e carri armati, ma anche la mitragliatrice, l’uso dei gas e dell’artiglieria e, in questo modo, viene rievocata inoltre la permanenza nelle trincee, l’attesa dell’assalto e lo scontro che poteva proseguire per giorni, senza sosta. Accanto agli elementi crudi del campo militare, è illustrata anche l’applicazione delle scoperte e delle invenzioni protagoniste della seconda rivoluzione industriale di fine Ottocento: orologi da polso, i primi droni, i primi mezzi di comunicazione e di trasporto o la bicicletta pieghevole.

La mostra sarà inaugurata alla presenza del Tenente Colonnello Antonio Minutella del Comando Militare Esercito Abruzzo e sarà preceduta da un convegno moderato dal direttore della Biblioteca Tito Vezio Viola con gli interventi del generale Leonardo Prizzi, del consigliere nazionale dell’ANMI Lelio Del Re e di Antonio Orlandi ricercatore di storia militare dell’Anmi di Ortona. Gli orari della mostra: (mattina) sabato e domenica 9,30 - 13,00; (pomeriggio) venerdì, sabato e domenica 16,00 - 19,00.

Ortona. Sarà la sanità abruzzese il focus dell’incontro che si terrà Sabato 16 giugno alle ore 18 presso la Sala Eden di Ortona organizzato dai cittadini appartenenti al gruppo Ortona 5 stelle. Relatori il consigliere regionale M5S, Vice Presidente della commissione Sanità, Domenico Pettinari ed il Consigliere regionale M5S componente della commissione sanità Pietro Smargiassi. Il tema centrale dell’incontro saranno il diritto alla salute di tutti i cittadini, la situazione dei presidi minori e la presentazione di una proposta di legge che ha lo scopo di salvare gli ospedali penalizzati dai tagli trasversali del riordino operato dal Governo D’Alfonso.

All’incontro parteciperanno anche il Sindaco di Ortona Leo Castiglione, il Comitato di Ortona ed i sindaci ed i comitati dei comuni di Atessa, Guardiagrele, Tagliacozzo, Penne e Popoli che più di tutti sono stati vittime del riordino sanitario.

“Ringraziamo i cittadini di Ortona che ci hanno invitato per parlare di un tema così importante” affermano Pettinari e Smargiassi “crediamo che incontri di questo tipo, in cui i rappresentanti istituzionali di diversi schieramenti e cittadini interessati al tema si incontrano per discutere di problemi e soluzioni, siano il valore aggiunto di quel processo partecipato e democratico di cui il Movimento 5 stelle si fa portavoce in ogni grado istituzionale”.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

Ortona. A 100 anni dalla morte sul Monte Grappa del capitano Pantaleone Rapino, la città di Ortona ricorderà il valore e il sacrificio della medaglia d’oro al valore militare con una manifestazione a Porta Caldari e a Palazzo Farnese. Un omaggio che vuole ricordare anche il contributo dei 200 ortonesi caduti nel corso della Prima guerra mondiale. Dei combattenti ortonesi, nove furono decorati di medaglia al valore militare e uno con il massimo riconoscimento concesso direttamente dal re Vittorio Emanuele III, a poche settimane dal tragico combattimento in località Porte di Salton, dove il capitano Pantaleone Rapino con i suoi soldati resistette alle truppe austro-ungariche. Era il 15 giugno 1918 e i combattimenti si inserivano nell’ultima grande offensiva sferrata dagli austriaci con il nome di “battaglia del solstizio”.

La cerimonia (venerdì 15 giugno) che partirà con il corteo delle autorità civili e militari dal Palazzo municipale alle ore 9,30, vedrà la deposizione di una corona d’alloro al Monumento dei decaduti a Porta Caldari e il riposizionamento della targa stradale che indica la via del centro urbano dedicata al Capitano Rapino. Alle 11,30 presso Palazzo Farnese sarà inaugurata la mostra del Comando Militare Esercito “Abruzzo” dedicata ai 100 anni dalla Grande Guerra, dove sarà esposta la sciabola appartenuta all’ufficiale ortonese. A introdurre la mostra e gli avvenimenti storici di un secolo fa, gli interventi del generale Leonardo Prizzi, del consigliere nazionale dell’ANMI Lelio Del Re e di Antonio Orlandi cultore e ricercatore di storia militare dell’Anmi di Ortona.

«L’iniziative di oggi – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – è un semplice contributo di riconoscenza e una sincera testimonianza della nostra comunità ad un suo illustre rappresentante. Vogliamo mantenere viva la memoria perché fa parte di quel racconto nazionale fatto di diari, lettere, memorie di uomini comuni che nell’adempimento del proprio dovere furono protagonisti di gesti eroici come il nostro concittadino Pantaleone Rapino. La coesione morale e la solidarietà umana messa in campo in quei giorni di cento anni fa, devono rappresentare la strada su cui continuare a costruire il nostro futuro insieme all’idea di un’Europa non più teatro di guerra ma luogo di sfide politiche per un processo di integrazione tra popoli, nazioni e cittadini».

Nell’occasione si invita i cittadini ad esporre sui balconi delle proprie abitazioni la bandiera tricolore.

Ortona. Si chiama “Cibò” il progetto educativo di continuità tra i servizi del Nido e di CIPÌ e le Scuole dell’Infanzia di Ortona, realizzati quest’anno nell’ambito del Polo per l’Infanzia 0/6. Attuato con frequenti scambi tra i bambini, con la programmazione curata dal coordinamento pedagogico del Polo, il progetto integrato si è occupato di educazione alimentare, esplorando le connessioni con i fattori naturali, le abitudini famigliari e le dimensioni fantastiche. Giovedì 14 giugno, ad iniziare dalle ore 17, i bambini e le famiglie coinvolti presenteranno alla città i loro lavori al Complesso Sant’Anna con letture, illustrazione della documentazione didattica e l’allestimento di una mostra che resterà aperta fino al 30 giugno.

«Un momento importante – dichiara il sindaco Leo Castiglione – per conoscere il lavoro di un anno dei bambini, delle insegnanti e delle educatrici, e che dimostra ancora una volta l’importanza di concepire il percorso di istruzione fin dalla più tenera età». L’incontro vedrà proposte e presentazioni delle realtà educative coinvolte: dal Nido d’Infanzia “Antonio Gramsci” gestito dalla Cooperativa Leonardo, al servizio CIPÌ della Biblioteca, alle Scuole dell’Infanzia di “Giardini” e di “Fontegrande”.

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