L'Aquila. "E’ una storia triste quella che il presidente D’Alfonso si vanta di “fare”, ed è una storia che può raccontare a chi di conti della Regione capisce poco o non si interessa. I cittadini devono sapere, infatti, che Il Presidente istrionicamente gioisce per un debito che ormai nel 2017 avrà toccato quasi un miliardo di euro (e non 750 milioni come sostiene, visto che l’accertamento si riferisce al 2014) e che dovremmo pagare nei prossimi 20 anni con un costo di ammortamento annuo di circa 50milioni di euro".

Così in una nota Domenico Pettinari, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che aggiunge: "C’è davvero poco da gioire, ma ormai la tiritera è sempre la stessa: si fa l’annuncio shock, tanto poi a pagare i debiti saranno gli altri. Avere un simile debito significa che per i prossimi 20 anni la Regione dovrà trovare 50 milioni l’anno e come farà? Riducendo gli sprechi? Riducendo i costi della politica? O forse tagliando, come hanno sempre fatto fin ora in momenti di crisi, i servizi fondamentali per il cittadino come sociale, trasporti e sanità? O addirittura aumentandone i costi per i cittadini? Lo abbiamo già visto millantare felicità istituzionali ottenute con tagli che hanno investito i semplici cittadini e mai la classe dirigente; ma questa volta probabilmente i cittadini non si faranno "fregare" dall’arte dell’annuncio!
Da tempo stiamo lottando affinché questa regione risparmi fondi utili e vogliamo che lo si faccia riducendo gli sprechi e tagliando i costi della politica. Questo è per noi l’unico modo per uscire dal tunnel senza toccare i soldi degli abruzzesi ed i servizi primari. Solo quando sarà possibile potremo gioire".

Roseto degli Abruzzi. Il sindaco, Sabatino Di Girolamo, ha partecipato, questa mattina a Pescara, a un incontro sulle prospettive della Rolli/Salpa, su invito della Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) dell’azienda e del vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli.

“L’incontro è stato molto utile”, dice il primo cittadino, “il vicepresidente Lolli, con la sua grande esperienza, ha compreso subito i termini delle problematiche aziendali esposte dai rappresentanti sindacali e si è dichiarato del tutto disponibile ad aprire, nel più breve tempo possibile, un tavolo di confronto (con la partecipazione di sindacati, azienda e autorità istituzionali) per dipanare ogni dubbio sulle prospettive di questo importante insediamento industriale. Da parte mia”, prosegue Di Girolamo, “ho rappresentato al vicepresidente della giunta regionale la straordinaria importanza che lo stabilimento Rolli/Salpa ha per il tessuto occupazionale del nostro territorio e la grande preoccupazione che si è creata per la notizia dell’apertura di uno stabilimento ad Alanno. I lavoratori, legittimamente, chiedono chiarezza sul futuro dell’insediamento di Roseto, con la presentazione di un piano industriale chiaro e concordato; dando la propria disponibilità totale a dialogare su tutti gli aspetti dell’organizzazione del lavoro. Spero che, alla qualificata mediazione della Regione e all’approccio costruttivo della Rsu, si unisca ora l’apertura della proprietà a un dialogo senza precondizioni, così da pervenire a un’intesa che tranquillizzi la città”.

Pescara. "Nel 2015 con una nota formale inviata all’assessore alle Politiche Agricole della regione Abruzzo a firma dei presidenti di Cia, Confagricoltura e Copagri fu sottoposta l’attenzione sul pericolo che avrebbero corso molti allevatori che portavano il loro bestiame al pascolo se non si fosse esplicitato e chiarito bene i contenuti delle Delibera di Giunta Regionale (D..G.R.) 583 del 6/7/2015 dove si fissava il parametro del carico bestiame (U.B.A.) per ogni ettaro pascolato".
Si legge così in una nota della presidenza regionale della Copagri Abruzzo, che prosegue: "Il pericolo che avrebbero corso gli allevatori regionali era concreto se, il parametro richiamato nella D.G.R., non avesse avuto un concetto “estensivo” della norma ivi prevista di 0,1/U.B.A. per ogni ettaro pascolato da considerare nell’arco di almeno 60 giorni di calendario.
A sommesso avviso delle scriventi Confederazioni sindacali agricole questo carico era riferibile in maniera letteralmente corretta così come scritto nella D.G.R. 583 del 6/7/2015 e non, come erroneamente interpretato dagli uffici della Direzione Regionale Agricoltura, per sull’intero anno solare!!!
Questa errata interpretazione, nell’assegnazione dei titoli pac avvenuto proprio nell’anno 2015, ha prodotto gravi perdite economiche a diversi allevatori regionali contribuendo così ad aggravare la loro già difficoltosa situazione reddituale e contribuendo in concreto alla chiusura di molte aziende zootecniche.
Il concetto richiamato dalle scriventi Organizzazioni Professionali Agricole non era campato in aria ma faceva riferimento a scelte che anche regioni limitrofe all’Abruzzo, come l’Umbria, avevano già compiuto nel medesimo senso sia per consentire il maggior presidio possibile del territorio che garantire un maggiore reddito agli allevatori ed alla zootecnia estensiva.
La nostra regione, nonostante richieste verbali ed una specifica riunione del tavolo verde, ancora decide cosa fare, non ha fornito un interpretazione autentica e rinvia una decisione che risulti definitiva qualunque essa sia.
Da parte nostra, nel riconfermare la bontà nei contenuti della richiesta avanzata a suo tempo unitamente a Cia e Confagricoltura Abruzzo, sollecitiamo la regione a dire e scrivere una parola chiara ponendo fine a questa “telenovela” ma sperando che il tutto si risolva a favore degli allevatori che dovrebbero avere non solo un attenzione maggiore ma anche una tutela politica ed istituzionale più autentica e rispettosa del loro duro lavoro".

Cupello. "Da cittadino interessato alle vicende del proprio territorio ho accolto con piacere la notizia resa dal “sindaco dei sindaci” della provincia di Chieti Mario Pupillo, nella sua funzione di presidente dell’istituzione, e dai rappresentanti nell’assise, Giovanni Di Stefano e Vincenzo Sputore, dei nove milioni di €uro destinati alla martoriata viabilità del vastese da parte della regione Abruzzo".
Così in una nota Camillo D'Amico, che aggiunge: "Con una saggia condivisione delle priorità, scevra da qualsiasi furbata e campanili mai sopiti in questi casi, si potrà avere un buon piano di rattoppi d’asfalto e messa in sicurezza dei tratti più insicuri dell’intero vastese. A tutto si deve unire però una procedura di appalto dei lavori decisamente più spedita da parte della Provincia di Chieti alfine di evitare le figuracce sinora rimediate con le popolazioni dell’interno vastese dove tratte stradali importanti sono ancora chiuse al traffico veicolare, nonostante la piena disponibilità dei fondi, a causa dei forti rallentamenti nell’avvio degli stessi; ciò sta accadendo per il tratto dell’ex SS 86 Istonia che collega Fraine a Castiglione Messer Marino e tra Carpineto Sinello e Roccaspinalveti. Per fare questo i Sindaci devono dimostrare una corale generosità ed un altruismo che cementi ed evidenzi l’interesse generale per il territorio e non solo la cura del proprio particolare comunale. Personalmente il territorio lo conosco e frequento con cadenza quasi quotidiana per ragioni legate al lavoro sindacale agricolo che svolgo e mi sono onorato di rappresentarlo per 10 lunghi anni presso la provincia di Chieti quando era il popolo sovrano a decidere chi doveva rappresentarlo. Il problema concreto del vastese è stato sempre quello di condividere un piano di priorità nella viabilità strategica che collega l’area litorale con quella interna".
"Su questo aspetto - conclude D'Amico - due cose sento di ridire ed affermare: la decisione di arretrare la SS 16 nel naturale già esistente fondovalle Sinello - fondovalle Cena - fondovalle Treste che potrebbe concretizzarsi in breve tempo e con costi modici e far tonare alla gestione ANAS tutto il tratto dell’ex ss 86 Istonia. Su quest’ultimo aspetto il “sindaco dei sindaci” Mario Pupillo, nella sua funzione di presidente della provincia di Chieti, si faccia carico di rappresentare in concreto al governatore della regione Abruzzo Luciano D’Alfonso l’esigenza di dare queste risposte al vastese manifestando di guardare all’interesse generale del territorio e non solo a quelle dell’area frentana insistendo sul ritorno all’Anas della Lanciano – Fossacesia".

Chieti. Firmata ieri, 6 ottobre, la convenzione con la Regione Abruzzo per la realizzazione da parte del GAL Costa dei Trabocchi delle azioni descritte nella Strategia di Sviluppo Locale e nel Piano di Sviluppo Locale approvato dalla Regione Abruzzo per un valore complessivo di 3 milioni di euro. Presenti alla firma Dino Pepe, assessore alle politiche agricole della Regione Abruzzo, Roberto di Vincenzo, presidente della Camera di Commercio di Chieti e presidente del consiglio di amministrazione del GAL Costa dei Trabocchi, Antonio Di Paolo, dirigente dipartimento agricoltura e Carlo Ricci, direttore del Gal Costa dei Trabocchi.

“L’esperienza del GAL Costa dei Trabocchi è la prova di un territorio che, nel suo insieme, ha creduto a questo grande e importante progetto, ha affermato Roberto Di Vincenzo. Le azioni del GAL saranno mirate a dare forza al brand Costa dei trabocchi e ad essere il moltiplicatore delle energie territoriali, in un progetto che orienti tutte le risorse e le strategie verso questo obiettivo: bandi per supportare la creazione d’impresa, interventi degli Enti Locali per la riqualificazione del territorio, strumenti propedeutici per la qualificazione della Via Verde, qualificazione dei prodotti agricoli presenti nel territorio e favorire la creazione di reti di produzione e l'aggregazione tra produttori. Questa azione di condivisione territoriale e di comunicazione che Camera di Commercio sta realizzando ha già portato importanti risultati sui flussi turistici estivi”.

“In un arco temporale di quattro anni, sottolinea Di Vincenzo, daremo al territorio le chiavi per il lancio del brand Costa dei Trabocchi puntando alla pista ciclopedonale Via Verde e al posizionamento del territorio del GAL e dell’Abruzzo come terra di viticoltura che proprio nel territorio del costiero della provincia di Chieti trova una delle più importanti concentrazioni produttive a livello nazionale. Saranno anche determinanti per lo sviluppo territoriale i progetti di cooperazione con i GAL Abruzzesi ed in particolare con il GAL Maiella Verde e il FLAG Costa dei Trabocchi, per fornire alle imprese e al territorio un quadro unitario di interventi".

Pescara. La Regione sta accelerando per portare nel più breve tempo possibile ad approvazione la proposta di legge n. 206/2016, recante “Disposizioni per l’istituzione del Comune di Nuova Pescara”.
Al riguardo è il consigliere regionale Camillo D’Alessandro a informare che “si è già provveduto a richiedere l’iscrizione del Pdl all’ordine del giorno della prima seduta utile della Commissione consiliare competente, ai sensi del regolamento interno, e che nel giro di due sedute di Consiglio regionale si mira a portare la legge all’approvazione”.
Il progetto - depositato su iniziativa del Presidente Luciano D’Alfonso - dà seguito all’esito del referendum consultivo regionale del 25 maggio 2014 attraverso l’ottimizzazione del processo di fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, e contiene al suo interno un cronoprogramma dettagliato pronto a partire immediatamente, una volta ottenuta l’approvazione in Consiglio Regionale.
“Secondo il progetto di legge – spiega D’Alessandro – la Nuova Pescara partirà il 1° gennaio 2019, allontanando il pericolo di una fusione a freddo e immaginando un processo che non comporti ricadute negative per imprese e cittadini nella qualità e nei costi dei servizi. Sarà l’Assemblea congiunta dei tre Consigli comunali a sovrintendere all’attuazione del processo di fusione e a predisporre, attraverso un’apposita Commissione eletta al suo interno, lo Statuto provvisorio del nuovo Comune”.
Un ruolo fondamentale è riconosciuto al Comitato ristretto per il processo di fusione, da istituirsi entro 30 giorni dall’approvazione della legge, composto dal Presidente della Regione e dai Sindaci dei tre comuni, assistiti dai funzionari delle amministrazioni e da esperti, che potrà certamente avvalersi del contributo dei Comitati nati sul territorio. “Il Comitato per la fusione – commenta il consigliere – avrà il compito di predisporre il Programma generale per la fusione, sottoposto all’approvazione dei Consigli comunali, in cui saranno disciplinate le indicazioni operative per avviare da subito l’integrazione di funzioni e servizi tra i tre Comuni ed il loro allineamento istituzionale”.
Il PDL riserva opportuna attenzione alle materie afferenti alla pianificazione territoriale e all’urbanistica; alle grandi infrastrutture; al ciclo dei rifiuti; al ciclo idrico; al trasporto pubblico locale; all’approvvigionamento energetico; alla promozione turistica; alla gestione delle reti; alla logistica del commercio; alla tutela ambientale; ai servizi e alle politiche sociali; ai servizi scolastici. Ancora D’Alessandro: “Il programma generale per la fusione dovrà contenere anche misure per l’organizzazione del personale e degli uffici; la creazione di una centrale unica di committenza e gestione dei contratti; la standardizzazione e la unificazione di reti e sistemi informatici; la progressiva integrazione di servizi demografici, polizia locale, riscossione tributi, patrimonio; l’armonizzazione dei bilanci. Si costituisce inoltre un Osservatorio regionale tecnico incaricato di monitorare l’intero processo, con una Relazione conclusiva di fattibilità, da trasmettere ai consigli comunali entro il 31 marzo 2018”.
“Come è possibile dedurre - aggiunge il consigliere – la proposta contiene già al proprio interno tutti gli elementi funzionali alla nascita della Nuova Pescara, secondo un cronoprogramma dettagliato già scandito. La gradualità deve essere uno dei principali tratti distintivi di un razionale processo di fusione. Gradualità che comunque non può tralasciare di segnare risultati positivi immediati in relazione all’esercizio congiunto di funzioni e di erogazione condivisa dei servizi da parte dei tre Comuni coinvolti. Non siamo affatto di fronte ad un’elusione del risultato del referendum. Si tratta invece di una fusione differita, che le norme e la giurisprudenza consentono, e che trova conferma nelle esperienze di altre realtà. Si tratta di un tempo assolutamente ragionevole, tenendo conto che non ci sono precedenti in Italia, nella storia recente, di fusioni di Comuni con queste dimensioni, e che le stesse normative nazionali sono state immaginate e scritte per processi di fusione relativi a piccoli comuni. Considerata la complessità dei problemi che gravitano introno all’argomento, legati soprattutto alla necessità di “far convergere” grandi strutture amministrative già esistenti, e atteso inoltre il vincolo previsto nelle proposte di legge di procedere immediatamente alla condivisione dell’esercizio di attività e servizi qualificanti, il procedimento delineato appare più che congruo. Un procedimento di tale complessità non può certamente essere portato a compimento prescindendo dalla collaborazione degli enti comunali coinvolti, rispetto ai quali la legislazione regionale incontra dei limiti di competenza a vantaggio della norma nazionale. Ora è essenziale approvare il PDL affinché le fasi operative ivi previste partano immediatamente”.

Pescara. Settantacinque autisti sono stati stabilizzati da Tua Spa con contratto a tempo indeterminato.

Il provvedimento è stato autorizzato dalla Regione Abruzzo, socio unico dell'azienda di trasporti, e formalizzato nella giornata di mercoledì 20 settembre nella sede pescarese di Tua Spa in un incontro al quale hanno partecipato il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso ed il consigliere regionale delegato ai Trasporti, Camillo D'Alessandro.

Le assunzioni in corso presso Tua Spa consentono di ottimizzare le prestazioni lavorative e migliorare il servizio.

Il presidente Luciano D’Alfonso ha posto in risalto l’importanza dell’attività svolta dai lavoratori di Tua Spa, poiché il trasporto pubblico rappresenta uno dei comparti principali per favorire la circolazione dei cittadini.

Il consigliere D’Alessandro ha, invece, tracciato il difficoltoso percorso, prossimo alla conclusione, per affidare in house la Società che sta conseguendo risultati positivi sia in termini di bilancio sia un termini di miglioramento dell’offerta di trasporto ai cittadini della regione Abruzzo.

Roma. Nella giornata di ieri il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, accompagnato dal direttore del Dipartimento risorse e organizzazione Fabrizio Bernardini, ha incontrato a Roma il Presidente dell’INPS Tito Boeri, affiancato dal dirigente della direzione Patrimonio e Archivi Giorgio Fiorino.
All’ordine del giorno la definizione delle sedi territoriali di Sulmona, Penne e dell’ex colonia “Rosa Maltoni” di Giulianova.
Per quanto riguarda la sede di Sulmona, l’istituto si è impegnato a garantire i servizi forniti attualmente, in linea con quanto si sta facendo in tutta Italia: accentramento delle produzione e decentramento dei servizi. La Regione Abruzzo si è impegnata a individuare una sede idonea che permetta all’INPS di risparmiare risorse sugli affitti, consentendo di mantenere il livello di servizi offerti.
In merito alla sede di Penne, l’istituto si è impegnato a conservare i servizi attivi sul territorio.
Relativamente all’ex colonia “Rosa Maltoni” di Giulianova, il Presidente D’Alfonso ha manifestato l’interesse a valutare un possibile acquisto da parte della Regione previa valutazione di stima da affidarsi alla Agenzia delle Entrate.

Pescara. Mercoledi alle 10,00, presso la sala BLU della Regione Abruzzo in viale Bovio a Pescara, si terrà il convegno dal titolo “ABREX: la moneta sociale d’Abruzzo”, iniziativa nata dalla sinergia tra l’Assessore regionale Marinella Sclocco, il polo dell’Economia civile IRENE e il Circuito di Credito commerciale ABREX (partecipato al 20% da Regione Abruzzo per tramite di FIRA SpA).

L’Assessore Sclocco ne dà notizia con soddisfazione: “ho seguito dall’inizio e con grande interesse, l’esperienza di Abrex, attraverso la nostra finanziaria (FIRA SpA) e registro delle iniziative molto interessanti che stanno dimostrando quanta passione animi il sistema economico regionale. Mercoledì vogliamo accendere i riflettori su alcuni temi specifici che hanno visto l’utilizzo dell’innovativo sistema di pagamento, dall’utilizzo in ambito socio sanitario, al sostegno verso iniziative culturali, ma la cosa più rilevante è come il circuito stia riuscendo a sostenere le esigenze dei dipendenti delle imprese permettendo loro di accedere al credito senza costi e senza interessi”

Mercoledi alle 10,00 l’attenzione sarà posta su quattro domande:

· E’ possibile sviluppare un eco-sistema che rilevi e sostenga le esigenze di dipendenti e collaboratori delle imprese in Abruzzo, permettendo loro di usufruirne senza costi e senza interessi passivi?
· E’ possibile sostenere la Cultura, investire nel Turismo e nello Sport per costruire una sistema locale migliore?
· E’ possibile sostenere il Terzo Settore stimolando e aumentando la cultura del Dono?
· E’ possibile sostenere progetti di somministrazione socio sanitaria verso i dipendenti, verso i professionisti, e verso gli imprenditori in un sistema che superi le difficoltà finanziarie e che faciliti l’accesso ai servizi e alle cure?
Conclude l’AD di Abrex, Ing. Luciano fiore: “ringrazio Regione Abruzzo e il nostro socio FIRA SpA per l’attenzione e la sensibilità dimostrata, mercoledi i nostri tecnici dimostreranno, con casi concreti, come sia possibile rispondere si a tutte le 4 domande alla base del convegno”.

San Salvo. Mancata certezza dei finanziamenti e quindi della copertura del nuovo Piano di zona con l’impossibilità che vengano presentati entro la scadenza previste del 30 settembre; piano nazionale per le non autosufficienze; legge 32 che finanzia l’assistenza scolastica per i ragazzi ipoudenti e ipovedenti e legge 78 garantisce il trasporto e l’assistenza per i ragazzi disabili nelle scuole superiori. Tutte attività delegate ai Comuni che non hanno copertura finanziaria mettendo in ginocchio gli enti locali che con l’apertura del nuovo anno scolastico non sono in grado di attivare i servizi «per mancanza di programmazione e un gran pasticcio nel bilancio regionale».
Di questo si è parlato nel corso dell’incontro convocato dal sindaco di San Salvo al quale hanno partecipato sindaci o loro delegati dei comuni di Vasto, Monteodorisio, Castelfrentano, Villalfonsina. Casalbordino e Cupello facendo il punto sul settore del sociale. Una serie di criticità, già denunciate dall’inizio dell’anno, e che a oggi non hanno trovato risposte esaustive.
In questi mesi c’è stata una fitta corrispondenza tra l’assessore alle Politiche sociali della Regione Abruzzo e i comuni dove si promettevano risorse finanziarie sufficienti a garantire le prestazioni.
«La nostra è una protesta prima di tutto di civiltà prima ancora che politica – dice il sindaco Tiziana Magnacca – perché non si possono lasciare le famiglie in queste condizioni, già gravate dal peso di disabilità al loro interno. Non si può immaginare di non poter garantire alcuna forma di assistenza. I funzionari comunali responsabili delle Politiche sociali non possono autorizzare la spesa senza adeguata copertura con conseguenze per loro stessi e all’ente per danno erariale. Chi chiede assistenza dovrebbe essere in cima all’agenda dell’assessore regionale alle Politiche sociali a cosi non è e sto vagliando se attivare azioni legali a tutela dell’ente per i mancati pagamenti».
I cittadini hanno il diritto di essere informati per garantire i diritti che al momento non sono garantiti dalla Regione Abruzzo. Ciò che sta accadendo è gravissimo.
Mimmo Budano, sindaco di Villalfonsina, ribadisce che gli amministratori locali sono stati sollecitati dalle famiglie che usufruiscono di questi servizi. «Oggi i siamo trovati attorno a un tavolo per affrontare tematiche che vedono la Regione Abruzzo sorda e incapace di programmare a tutela delle famiglie. Siamo all’inizio del nuovo anno scolastico nell’impossibilità di avviare le attività nei confronti di chi ha qualcosa in meno».
«Non è possibile che in uno stato di diritto – ha invece commentato Carla Zinni assessore alle Politiche sociali di Casalbordino – a denunciare una situazione di mancanza di rispetto dei più deboli che invece dovrebbero essere tutelati per primi. Una battaglia per restituire un’uguaglianza sociale alle famiglie. I Comuni non possono usare sostituirsi alla Regione, perché altrimenti si sovverte il principio di sussidiarietà».
Gabriele D’Angelo, sindaco di Castelfrentano, ha evidenziato che da mesi si sta portando questa battaglia pur non avendo un istituto superiore nel proprio comune, opera in sostituzione di quello di Lanciano per continuare nell’assistenza a uno studente. Situazione drammatica anche nella gestione dei bambini disabili senza avere a disposizione le somme che invece dovrebbero essere erogate dalla Regione. «La protesta che porterò avanti – ha detto – non solo nei confronti della Regione Abruzzo ma anche verso l’Ente d’ambito di Lanciano che sinora non ha promosso alcuna conferenza di servizi. Il Comune di Lanciano è stato silente a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Tutte queste cose le dirò ai genitori per metterli a corrente di questa assurda vicenda e che vede i soli comuni ad affrontare e risolvere le emergenze ambito sociale».
Infine il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio, nel condividere quanto detto ribadisce che «siamo amministratori di prossimità facendoci carico delle inefficienze e carenze degli enti sovraordinati: ora non siamo più in grado né vogliamo più farlo. Se entro l’11 settembre non avremo delle risposte dalla Regione denunceremo ai cittadini queste situazioni annunciando che non saremo più in grado di garantire i servizi».

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