Pescara. La Polizia di Stato ieri ha tratto in arresto F.F. 27 anni, originario di Foggia ma domiciliato a Pescara per ragioni di studio.
Verso le 13.00, gli Agenti della sezione Antidroga della Squadra Mobile di Pescara si sono presentati presso la sua abitazione di via Genova, appostandosi in attesa del momento propizio per entrare, che si concretizzava quando dall’appartamento usciva la fidanzata di F.F: (risultata estranea alla vicenda). Gli Agenti sono entrati in casa cogliendo di sorpresa F.F. che, nonostante l’ora, veniva trovato dormire profondamente nel suo letto.
Alla vista dei poliziotti il giovane non poteva fare altro che indicare alcuni contenitori, poggiati su un tavolo di quella stessa camera, in cui nascondeva pochi grammi di marijuana e circa trenta grammi di hashish già suddiviso in “barrette” destinate alla vendita al dettaglio, nonché tre bilancini di precisione.
L’accurata perquisizione dell’appartamento consentiva rinvenire, tra gli abiti dell’armadio e dentro la manica di una maglione riposto all’interno di un comò della camera da letto, tre panetti di hashish del peso complessivo di 270 grammi.
Il controllo degli uomini della Questura si estendeva anche agli altri locali della casa ed in particolare ad uno sgabuzzino che, una volta aperto, palesava la sua vera destinazione. Al suo interno era stata infatti ricavata una vera e propria serra, con tanto di illuminazione artificiale temporizzata, ove erano state sistemate venti piante di marijuana, già in infiorescenza, sistemate in altrettanti vasi. Un foglio con su manoscritto in stampatello “neonatologia” e tanto di freccia indicava le piante più piccole e giovani.
I poliziotti rinvenivano, inoltre, un quaderno riportante cifre e nomi, su cui saranno avviati approfondimenti investigativi.
F.F. è stato tratto in arresto per i reati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Su disposizione del Sost. Procuratore della Repubblica di Pescara che dirige le indagini, dr. Salvatore Campochiaro, verrà giudicato con rito direttissimo.

Pescara. Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pescara Scalo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, P. P., 53enne di origini foggiane, con pregiudizi di polizia, residente in questo centro cittadino.
L’operazione in parola rientra in una più ampia manovra di controllo del territorio, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Pescara, che consiste nell’incrementare la presenza dei militari nelle aree degradate della città ed, in particolare, nella c.d. “area di risulta”.
L’uomo, che stava percorrendo questa via Piave a bordo della sua autovettura, è stato fermato nel corso di un controllo d’iniziativa su strada e, a seguito di una prima perquisizione veicolare, è stato trovato in possesso di 22 gr. di sostanza stupefacente del tipo “eroina”, già suddivisi in numerose dosi e pronte per essere immesse sul mercato.
Gli operanti, a seguito di ciò, hanno poi esteso la perquisizione anche al domicilio del prevenuto rinvenendo ulteriori 130 gr. della medesima sostanza, confezionati in un unico panetto, nonché 3 bilancini elettronici di precisione e materiale atto al confezionamento delle dosi.
Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, debitamente repertato, assunto in carico e custodito presso il reparto procedente per i successivi accertamenti.
L’arrestato è stato ristretto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo fissato nella mattinata odierna.

Ortona. Per non destare sospetti, aveva utilizzato il treno per raggiungere Pescara ed approvvigionarsi di un ingente quantitativo di stupefacente destinato al mercato frentano e della costa di San Vito. Ma i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortona, che ne seguivano le sue tracce da tempo, non si sono fatti ingannare. Dopo averlo  pedinato sin dalle prime ore della mattinata, sono riusciti a bloccarlo poco prima delle 14 di ieri alla Stazione Ferroviaria di San Vito Chietino, appena sceso proprio da un treno regionale proveniente da Pescara. I sospetti dei militari si sono trasformati in certezze quando dalla perquisizione personale dell’uomo, M.P., 45enne di Lanciano con piccoli precedenti di polizia, sono saltati fuori, ben occultati negli indumenti intimi, 160 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 50 grammi circa, e due grossi involucri di cellophane contenenti 16 grammi di eroina, ancora da suddividere. Per l’uomo è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanciano, è stato tradotto presso il carcere frentano in attesa dell’udienza di convalida.

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha eseguito un ordine di esecuzione per espiazione pena presso il domicilio, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Pescara nei confronti di C. M., classe ‘68 pescarese, poiché deve espiare la pena di mesi 7 di reclusione, per cumulo pene (reati contro la persona commessi nell’anno 2007 in Pescara). Personale della Squadra Mobile ha eseguito il provvedimento.

Pescara. Nel primo pomeriggio di ieri la Squadra Volante interveniva in zona stazione ferroviaria a seguito della richiesta di aiuto da parte di una donna che si sentiva minacciata per la presenza dell’ex-fidanzato, il quale la attendeva sotto l’abitazione. Si trattava del secondo intervento effettuato dalle Volanti, già intervenute lo scorso 9 settembre per gli stessi motivi. Alla vista dei poliziotti l’uomo D. C. V., 35enne, originario di Lanciano, reagiva oltraggiando, minacciando ed aggredendo i poliziotti, tra cui uno colpito al volto, procurandogli lesioni guaribili in giorni 10. L’interessato veniva pertanto arrestato in flagranza di reato per lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale. Proseguiranno ulteriori approfondimenti investigativi per accertare eventuali responsabilità derivanti dalla condotta vessatoria nei confronti della donna, nei cui confronti si è al momento evitata e prevenuta qualunque violenza di genere.

Pescara. Era agli arresti domiciliari a Pescara, per dei furti commessi presso il centro commerciale Megalò di Chieti lo scorso marzo, ma questo non ha impedito a C.E.D., 26 anni, originario della provincia di Foggia, di continuare ad infrangere la legge.
Infatti, nella serata di ieri, il giovane è stato sorpreso dagli agenti della sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Pescara con quasi 30 grammi di cocaina e più di un etto di hashish, nascosta proprio nell’abitazione in cui si trovava ristretto.
I poliziotti, avuta la notizia che il 26enne, nonostante la misura cautelare cui era sottoposto, aveva messo in piedi una fiorente attività di spaccio, si sono appostati nei pressi dell’abitazione, al pianterreno di uno stabile di via Rigopiano e, senza essere scorti, confondendosi tra i residenti del quartiere, sono riusciti a fare irruzione nell’appartamento, cogliendo di sorpresa il suo unico occupante che, alla vista dei poliziotti, ha tentato di gettare nel bagno parte dello stupefacente poi rinvenuto nel corso della perquisizione. Oltre alla droga gli agenti hanno sequestrato un bilancino di precisione ed altro materiale destinato al confezionamento delle dosi.
C.E.D., vecchia conoscenza della Squadra Mobile di Pescara (che nel dicembre del 2016 lo aveva sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per una rapina commessa in una gioielleria di viale D’Annunzio) è stato pertanto tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. Nei suo confronti il Sost. Procuratore della Republica Andrea Di Giovanni ha richiesto procedersi con giudizio direttissimo.

Chieti. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Chieti lo hanno seguito per diverse ore prima di fermarlo a Montesilvano (PE) con il sospetto che trasportasse dello stupefacente.

Gli uomini dell’Arma, da alcuni giorni, avevano avuto notizia della presenza di uno spacciatore che a bordo di un potente scooter si spostava tra Francavilla al Mare(CH), Chieti, Pescara e Montesilvano (PE) con a bordo della cocaina. Nel tardo pomeriggio di ieri, nell’ambito di uno specifico servizio contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, i militari del Nucleo Investigativo di Chieti hanno notato un uomo a bordo di un Suzuki Burgman che, a Francavilla al Mare, dopo aver effettuato una improvvisa inversione di marcia, si era allontanato a forte velocità su viale Alcione dirigendosi verso Pescara. Da quel momento è iniziato un lungo pedinamento protrattosi per diverse ore durante il quale i Carabinieri, con la massima prudenza e senza mai mettere a rischio l’incolumità degli altri automobilisti, hanno seguito gli spostamenti del malvivente, poi identificato in R.C., albanese 42enne di Elbasan, riuscendo a bloccarlo a Montesilvano. L’uomo, noto alle forze dell’ordine, è apparso da subito molto nervoso. Nella sua disponibilità i Carabinieri hanno trovato alcune banconote false da 20 euro di ottima fattura. La successiva perquisizione effettuata nella sua abitazione di Montesilvano ha permesso il recupero, celate all’interno di un mobile, di ulteriori 143 banconote false del medesimo taglio per un importo complessivo di 2880 euro e, all’interno di un cassetto, di denaro contante autentico dell’importo di 4.400 euro, verosimilmente frutto delle attività illecite svolte. Gli ulteriori accertamenti hanno inoltre permesso di scoprire che sul conto di R.C. pendeva un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale emesso, a febbraio del 2016, dalla Prefettura di Brescia. Tratto quindi in arresto con l’accusa di introduzione nello Stato e detenzione di banconote false nonché di violazione delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione, l’albanese, su disposizione dell’A.G., è stato associato alla casa circondariale di Pescara.

Per prevenire e reprimere i reati concernenti la contraffazione e la falsificazione di banconote, monete e qualsiasi altro mezzo di pagamento, nell'Arma dei Carabinieri opera dal 1992, con competenza nazionale, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria (CC AFM). I loro consigli vi saranno utili per individuare agevolmente i principali elementi di sicurezza presenti nelle banconote e monete euro.
Le sette banconote in euro sono identiche in tutti i paesi dell’area Euro e hanno corso legale in tutti gli Stati aderenti all’unione monetaria dal 1° gennaio 2002.
Sul fronte (recto) delle banconote sono raffigurate finestre e portali che simboleggiano lo spirito di apertura e cooperazione che anima l’Europa e le 12 stelle dell’Unione Europea che rappresentano il dinamismo e l’armonia dell’Europa contemporanea.
Sul retro (verso) di ciascuna banconota è raffigurato un ponte ispirato allo stile architettonico di un periodo della storia dell’arte europea diversa per ogni singolo biglietto
1. Il nome della valuta scritto in caratteri latini (EURO) e greci (EYPO);
2. La firma di Willem F. Duisenberg, Presidente della Banca centrale europea;
3. Bandiera dell'Unione Europea;
4. Il simbolo © indicante la tutela del diritto d’autore;
5. L’acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità europea (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP).

COME RICONOSCERE LE BANCONOTE AUTENTICHE
Le banconote Euro sono caratterizzate da molteplici elementi di sicurezza. Per riconoscere immediatamente la loro genuinità è consigliabile attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare. E' importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confrontando, eventualmente, la banconota sospetta con un 'altra di pari valore e sicuramente genuina.

Toccare la carta
La stampa calcografica (particolare tipo di stampa a rilievo) è presente in diverse aree delle banconote genuine (acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea, cifre indicanti il valore nominale delle banconote e motivi architettonici delle finestre e dei portali) ed è facilmente percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo.
Inoltre, lungo i bordi delle banconote da 200 € e 500 € sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti.

Tenete la banconota controluce
Tenendo la banconota controluce è possibile vedere:
1. registro recto-verso;
2. filigrana;
3. filo di sicurezza microscritto.

Muovere la banconota

TAGLI PICCOLI
Sul fronte (recto) della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell'euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20). Sul retro (verso) della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce.
TAGLI GRANDI
Sul fronte (recto) della banconota è presente una placchetta olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell'euro (€).
Sul retro (verso) della banconota è stato utilizzato un inchiostro otticamente variabile (Optically variable ink). Le cifre indicanti il valore nominale (50-100-200-500).

Microscritture e miniscritture
Mediante l'uso di una lente d'ingrandimento o di un lentino contafili è possibile vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri), che devono risultare nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte (recto) che sul retro (verso) delle banconota.

Proprietà verificabili alla luce ultravioletta (lampada di Wood)
Osservando le banconote genuine alla luce ultravioletta (lampada di “Wood”) è possibile verificare le seguenti caratteristiche:
1. non fluorescenza della carta;
2. presenza delle fibrille luminescenti (pagliuzze colorate inserite casualmente nell’impasto della carta ed aventi colorazione rossa, blu e verde);
3. particolari reazioni degli inchiostri (cambiamento di colore) utilizzati per riprodurre determinati elementi grafici delle banconote .
Inoltre
L’Arma, da sempre in prima linea contro le “truffe agli anziani”, ha diffuso un vademecum con i consigli dei Carabinieri per prevenirle, all’interno del quale si sottolinea che accade spesso che una persona anziana, poco dopo aver prelevato dei contanti in Banca o la pensione in Posta, venga fermata o raggiunta a casa da qualcuno che si presenta come dipendente dell’agenzia e che dice di dover verificare il numero di serie delle banconote appena ritirate. Quando l’anziano consegna i soldi, i truffatori, facendo finta di controllarli, li sostituiscono con banconote false. E’ bene tener presente che nessun impiegato vi cercherà mai a casa o vi fermerà per strada per controllare le vostre banconote.

Pescara. Nella giornata di ieri la Squadra Volante ha rintracciato ed arrestato D.A.P., 44enne originario di Chieti, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio. Gli accertamenti di polizia giudiziaria svolti durante il suo controllo, avvenuto in via Ernici di Pescara, hanno permesso di appurare che l’uomo, arrestato lo scorso 22 agosto dagli stessi agenti perché aveva rubato un borsello contenente denaro ed uno smartphone, custodito sotto un ombrellone di uno stabilimento della riviera di Pescara, dopo la convalida era stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora con divieto di uscire nelle ore notturne (dalle 21 alle 6) dal suo domicilio di Chieti. Avendo violato tale disposizione, essendo stato sorpreso dai poliziotti, il 6 settembre, alle ore 23.50, nella via Tiburtina di Pescara, il Giudice, ritenuto che l’uomo non abbia capacità di autocontrollo e di rispetto delle disposizioni impartite, ha deciso di applicare una misura più grave mettendolo in carcere.

Pescara. Nella giornata di ieri personale, la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara nei confronti di P.M., classe ’69.Lo stesso deve espiare la pena complessiva di anni 3 e mesi 1 di reclusione, nonché anni 1 e mesi sei di arresto per reati contro il patrimonio, porto abusivo di armi ed evasione commessi in questo centro nel 2010. L’uomo è stato associato presso la locale casa circondariale.

Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

Pescara. Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha eseguito un Ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di L’Aquila – Ufficio Esecuzioni Penali - nei confronti di R.N. classe ‘58. Il medesimo deve espiare la pena di anni 2 di reclusione presso la propria abitazione, in quanto riconosciuto colpevole e condannato per il reato di ricettazione in concorso, commesso in data 18.07.2002 in Montesilvano (PE).

Il provvedimento è stato eseguito da personale della Squadra Mobile.

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