Pescara. Sabato 9 dicembre, alle ore 21, il tenore Piero Mazzocchetti si esibirà al Teatro Massimo di Pescara con il suo “Concerto di Natale”. Organizzazione Best Eventi.

I biglietti sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e CiaoTickets www.ciaotickets.com a questi prezzi: 40,25 euro (primo settore numerato), 34,50 euro (secondo settore numerato), 28,75 euro (galleria numerata), 32,20 euro (palchetti numerati). I prezzi dei biglietti sono comprensivi dei diritti di prevendita.
Per informazioni: 085.9047726 www.besteventi.it

Dopo l’esperienza televisiva di “Tale e Quale Show”, il tenore Piero Mazzocchetti si esibirà nel suo Abruzzo con il “Concerto di Natale”.
“Sarà la mia prima data in assoluto dopo la fine del programma” spiegaMazzocchetti, tra i 12 protagonisti della nuova edizione di “Tale e Quale Show”, in onda ogni venerdì in prima serata su Rai1, fino a novembre.
Classici della tradizione natalizia, ma non solo. Il tenore pescarese proporrà al pubblico del Teatro Massimo un viaggio all’interno del suo vasto repertorio, che spazia da pezzi come “Parlami d’amore Mariù” a brani contemporanei. Da Dean Martin a Modugno, da Sinatra a Renato Zero. Non mancheranno omaggi alla canzone napoletana e brani dello stesso Mazzocchetti, come “Schiavo d’amore”, con cui il tenore ha conquistato il terzo posto al Festival di Sanremo nel 2007.
“Sarà un concerto trasversale, un percorso attraverso la musica leggera, il crossover, la lirica” aggiunge. “Ci saranno anche delle novità, legate all’esperienza di Tale e Quale Show. Con la partecipazione al programma, ho voluto dimostrare di essere un artista trasversale, oltre asfatare il mito che un tenore proponesse soltanto un repertorio classico e fosse solo per coloro che amano la lirica”.
Ad accompagnare il tenore sul palco del Massimo sarà una band composta dai musicisti Roberto Desiderio, Gabriele Pesaresi, Pierluigi Santullo, Francesco Mammola e un quartetto d’archi.

San Giovanni Teatino. Concerto di Chitarre di Francesca Cacciagrano e Giuseppe Macino, venerdì 20 ottobre 2017, alle ore 18.30, nell'auditorium della Scuola Civica Musicale "Città di San Giovanni Teatino".
"L'evento - dichiara l'assessore alla cultura Maria Rosaria Elia - rientra nel cartellone culturale 'Cultura alla Civica', una programmazione di eventi culturali, artistici, cinematografici, musicali, letterari, istituzionali, adesione a giornate internazionali e convegni nell'ottica della diffusione culturale nella collettività di San Giovanni Teatino e di promozione delle potenzialità artistiche che il nostro territorio esprime".
Anche quest'anno l'amministrazione comunale propone, durante la stagione invernale, alcuni eventi culturali, anche in collaborazione con le scuole del territorio e con le associazioni.
Francesca Cacciagrano, residente a San Giovanni Teatino, si esibirà in duo di chitarra, in maniera del tutto gratuita, con Giuseppe Macino.
"Tra gli obiettivi dell'amministrazione Marinucci - ricorda Elia - c'è la promozione di attività volte a favorire il pieno sviluppo della persona umana, con particolare riguardo alle iniziative che favoriscono la socializzazione e la crescita culturale della popolazione giovanile del territorio. Il concerto di venerdì si inserisce perfettamente in questo progetto".

Il programma proposto da Francesca Cacciagrano e Giuseppe Mancino è estremamente impegnativo sia dal punto di vista tecnico che interpretativo. Interessa autori e brani tra i più importanti e significativi della letteratura per chitarra attraversando cinque secoli di storia e percorrendo una precisa linea evolutiva del linguaggio e delle possibilità timbriche ed espressive di questo meraviglioso strumento.
Nella prima parte saranno eseguiti brani trascritti dalla letteratura per liuto: Il Ricercare del compositore Francesco Da Milano (uno dei più conosciuti e prolifici compositori per liuto del 500) e la Fuga BWV 1000 di J.S.Bach (capolavoro originariamente scritto per violino e poi trascritta dallo stesso autore per liuto, per arpicordo e per organo).
Seconda parte con due autori di area spagnola vissuti entrambi nel novecento: Fandaguillo di Joaquin Turina Perez e la Sonata di Federico Moreno Torrob.
Terza parte dedicata all’esplorazione timbrica ed espressiva del repertorio contemporaneo per chitarra classica: UsherWaltz di Nikita Koskin, lo studio da concerto di Giorgio Federico Ghedini e le cinque Bagattelle di William Walton.

Roma. 30 anni di musica. Un traguardo non da poco per il rocker Pierluigi De Luca. Dopo i successi raccolti oltreoceano, sottolineati anche da uno speciale della rubrica “Persone” del Tg3, dalle radio e dai media nazionali, il cantautore di Teramo festeggerà questo importante anniversario con un concerto in programma venerdì 20 ottobre 2017, a partire dalle ore 22, allo Scholars Lounge di Roma (Via del Plebiscito 101 – ingresso libero).

“Sarà una festa per festeggiare un traguardo importante”, commenta Pierluigi De Luca, “Esattamente 30 anni fa imbracciavo la mia prima chitarra, una Fender Telecaster, e inziavo a scrivere e a incidere le mie prime canzoni. Purtroppo i vecchi nastri sono scomparsi. Però nel frattempo sono arrivate nuove registrazioni e soprattutto tanti concerti. Grazie alla musica mi sono esibito in Italia e all’estero, e ho conosciuto tante persone di cui conservo ricordi ed emozioni”.

Pierluigi De Luca ha alle spalle una lunga attività live e due album, “Il prezzo delle cose”e “Quella strada dove camminare”, prodotto dalla UDU Records. De Luca ha partecipato ad una serie di rassegne e concorsi: nel marzo 2001 si è esibito al Palasport di Firenze nell’ambito della Convention nazionale di Ululati dall’Underground, mentre a dicembre dello stesso anno ha vinto il premio della critica alla terza edizione del Premio nazionale “Un giorno insieme – Augusto Daolio – Città di Sulmona” (in giuria quell'anno anche Antonello Venditti, il compianto Alessandro Centofanti e il violinista dei Nomadi, Sergio Reggioli). Ha suonato come supporter per numerosi artisti italiani ed internazionali, tra cui Demo Morselli. E' stato uno dei pochi artisti italiani ad aver suonato nella prestigiosa Country Music Hall Of Fame di Nashville. E’ stato inoltre ospite di “Pigro”, il festival tributo ad Ivan Graziani. Attualmente è al lavoro sul suo terzo album.

La rubrica “Persone” del Tg3 gli ha dedicato un approfondimento: è stata raccontata la curiosa storia dell’artista che, partito da Teramo, sua città natale, è riuscito a conquistarsi un inaspettato seguito negli Stati Uniti d’America, dove viene invitato a esibirsi spesso in tempi della musica internazionale, come la Country Music Hall Of Fame di Nashville e lo Stone Pony ad Abury Park, locale che ha segnato i primi passi di Bruce Springsteen. La trasmissione del TG3 ha indagato proprio sul curioso rapporto tra la musica di Bruce Springsteen e quella di Pierluigi De Luca, che si è sempre ispirato al “Boss” e che ha avuto l’occasione di conoscere personalmente.

Pescara. Giovanni Allevi torna a calcare i palcoscenici di tutta Italia con una nuova grande tournée di pianoforte e archi: "Equilibrium TOUR", oltre 20 concerti che prendono il nome dal suo ultimo progetto discografico “Equilibrium”, in uscita il prossimo 20 ottobre.
L’unica data in Abruzzo è prevista al Teatro Massimo di Pescara il 3 gennaio 2018.
Biglietti già disponibili nei punti vendita TicketOne e Ciaotickets.
L’artista sarà sul palco con il pianoforte accompagnato da 13 selezionati Archi dell'Orchestra Sinfonica Italiana. Una inedita e intima formazione che darà vita alle magiche note dell’ultimo album di studio di Allevi. L’Equilibrium Tour attraverserà tutta la penisola anche nel 2018.
Allevi, in equilibrio perfetto nella sua musica tra “compositore, pianista e direttore d’orchestra”, durante il concerto assumerà col carisma e la leggerezza che lo contraddistinguono, tutti i diversi ruoli, attraverso una scaletta che vedrà alternare le atmosfere seducenti delle nuove composizioni e i brani più celebri della sua ventennale carriera.
L’"Equilibrium TOUR" verrà anticipato il prossimo 15 novembre da una Première evento al Teatro dal Verme di Milano insieme all'Orchestra Sinfonica Italiana di 60 elementi. Qui verrà eseguito infatti per la prima volta in Europa, dopo la première mondiale negli USA dello scorso 26 agosto, anche il "Concerto per Pianoforte e Orchestra n.1", la nuova composizione con orchestra contenuta nell'ultimo album di Allevi, che vedrà al pianoforte il virtuoso Jeffrey Biegel e alla direzione il Maestro Jeffrey Reed, mentre nella seconda parte del concerto sarà lo stesso Giovanni Allevi a salire sul palco per l’esecuzione delle altre nuove composizioni di “Equilibrium”, protagonista sia come pianista che come direttore d’orchestra.
L’artista svolgerà le prove generali e l’anteprima del tour il 21 dicembre a Montalto Di Castro, Teatro Lea Padovani
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Giovanni Allevi websites:
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Il concerto di Pescara è organizzato da:
Alhena Entertainment e Ventidieci

Prevendite disponibili sui circuiti Ticketone, Ciaotickets.
Prezzi biglietti:
Poltronissima Numerata 42,00 € c.d.p.
Poltrona e Balconata 34,50 € c.d.p.
Gradinata Numerata 28,75 € c.d.p.


Infoline: 085.9433361

Villamagna. Il 29 settembre evento imperdibile per gli amanti della musica cantautoriale italiana: Don Backy sarà in concerto a La Baracca di Villamagna (inizio ore 21.00) … l’occasione per riascoltare tanti suoi popolarissimi successi fra i quali la celeberrima L’Immensità, Canzone, Poesia.

Le parole del Cavalier Dante de La Baracca non nascondono la soddisfazione per essere riuscito ad avere ancora una volta un grande interprete della canzone d’autore nel suo locale:

“Don Backy è nella storia della nostra musica, un cantautore che ha fatto sempre dell’eleganza un suo marchio di fabbrica. La sua L’immensità ha fatto il giro del mondo ed ancora oggi lui è ritenuto un maestro dunque sono fiero di averlo in concerto a La Baracca”.

Don Backy è reduce dalla pubblicazione del suo nuovo lavoro discografico, Pianeta Donna, uscito lo scorso marzo (Edizioni Ciliegia Bianca) distribuito da Egea Music, accolto con clamore dal pubblico e dalla critica.
Anticipato in radio dal singolo Brinderò, Pianeta Donna è un album curatissimo sia dal punto di vista musicale che dei testi e contiene tredici canzoni con al centro l’universo femminile in ogni sua sfaccettatura.
Così Don Backy descrive il disco:
“Ho voluto realizzare questo nuovo cd, con l’intenzione di dedicarne le canzoni all’altra metà del cielo, in un momento in cui la donna conquista sempre più grandi traguardi ma subisce anche le sopraffazioni e le violenze più umilianti cui un essere umano può venire sottoposto, fino ad arrivare agli estremi, in cui è loro tolta la vita, solitamente da coloro cui si affidano per sentirsi, invece, protette. È la donna quindi al centro di questo mio nuovo disco, una donna cantata, di volta in volta, allegra, triste, sensuale, felice, decisa, avventurosa, amante, madre o moglie.
Ho tentato di rendere omaggio alla donna identificandola con la Fantasia alla quale infinita fonte si abbeverano poeti e cantori, per trarne le loro poesie e/o canzoni in Mai più. Ho pensato di porla al centro dell’Universo, portatrice di vita, in Brinderò, oppure renderla allegra compagna di giochi e di avventure in Cuore di Pietra o di essere un sogno svanito in La Porta del Paradiso e in Rapsodia, che sfocia nella perdita di sé, volando sulle ali di Impressioni di settembre (citazione della Pfm), in Rapsodia in red, brano che ho voluto dedicare alla memoria di Freddie Mercury, mediandone da questi, l’arrangiamento e i cori.
Rendendomi conto che avrei finito per scrivere un interminabile numero di canzoni e che comunque non sarei riuscito a raccontarne tutte le sfaccettature ho deciso infine di raffigurarla nel brano Pianeta Donna, attraverso una composizione cubista, un puzzle che ne attestasse la sua infinita multiformità, sia fisica, che d’ingegno.
“Anche stavolta – continua Don Backy - dopo aver calcolato che la canzone sarebbe durata ben oltre i sette minuti, ho deciso di chiuderla lì, intuendo l’impossibilità di poter definire in maniera … definitiva, quel Pianeta Donna, che chiamiamo l’altra metà del cielo.
Spendo una parola per un altro brano in questo cd. Si tratta di Nel Vento. Con questa canzone non intendo prendere una posizione pro o contro la pratica abortiva, gesto terribile e drammatico per la donna. Essa è scaturita dopo la lettura del libro di Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato. Ecco, alla feroce tenerezza e alla sofferenza della grande scrittrice, ho voluto dedicare l’immaginaria risposta di quel bambino, mettendogli a disposizione la mia penna e la mia voce".

Questa la tracklist dell'album:
La porta del Paradiso, Cavallo Pazzo, Mai più, Rapsodia, Rapsodia in Red, Pianeta Donna, Brinderò, Non è un addio, Farfalla, Arriva Maria, Cuore di pietra, Nel vento, Pregherò

Biografia Don Backy:

Il toscano Aldo Caponi, già prima dello scoccare dei ‘60, è protagonista di alcune esibizioni nel genere rock and roll - insieme al gruppo, Kiss - con il nome d'arte di Agaton.
Nel 1962, grazie all'invio della sua prima canzone, La Storia di Frankie Ballan, entra a far parte del Clan e partecipa alla prima edizione del Cantagiro con il nuovo nome di Don Backy e la stessa canzone arrivando secondo nella classifica degli esordienti. Continua a parteciparvi negli anni seguenti, nel '63 e nel '64, con Amico e Io che giro il mondo. Scrive il testo in italiano di Stand By Me, di Ben E. King, col titolo di Pregherò, incisa poi da Celentano, come quello di un'altra cover Don't play that song, che diventa il seguito di Pregherò, col titolo di Tu Vedrai, incisa da Ricky Gianco , oltre a quelli di Sabato triste e Sono un simpatico, sempre per Celentano.
Le sue esibizioni canore, sono accompagnate dal gruppo I Fuggiaschi (1963/1966) e successivamente da La Banda (1967/1970).
Pubblica per Feltrinelli, il libro Io che miro il tondo (1967) che risulta essere il primo scritto da un cantante in Italia. Altri volumi nel '70 (Cielo 'O Connors & Franz il Guercio, Soci a Parigi) e nel '74 (Radiografia a un Pupazzo di neve). Resterà nel Clan fino all'inizio del 1968, quando ne uscirà per divergenze amministrative. Costituirà una propria etichetta denominata “Amico”, con la quale farà uscire il primo album concept prodotto in Italia, Le quattro stagioni di Don Backy (1968).
E' l'anno che per il Festival di Sanremo scrive due canzoni: Casa bianca, cantata da Marisa Sannia e Ornella Vanoni, che si classificherà al secondo posto della classifica finale dopo aver vinto la prima serata, e Canzone, cantata da Celentano che nel frattempo gli si è sostituito, imponendosi all'organizzatore in coppia con Milva, con la quale si classificano al terzo posto.
Attivo sul fronte cinematografico come attore in numerosi film, tra i più famosi, Banditi a Milano, di Carlo Lizzani, con G.M. Volonté. I 7 Fratelli Cervi, di G. Puccini, sempre con G.M. Volonté. Barbagia, ancora di Lizzani, con Terence Hill e Satyricon di G.L. Polidori, con F. Fabrizi. Notevole l'interpretazione di Bisturi, nel film Cult di Mario Bava, Cani Arrabbiati, film da cui Quentin Tarantino, dichiara di essersi ispirato per il suo titolo, Le Iene.
Dopo un paio di esperienze in teatro, con due commedie musicali (Teomedio – 1980, Marco Polo – 1981), nelle quali è protagonista e autore delle musiche e delle canzoni, si dedica al fumetto con ben tre opere: L'Inferno, Clanyricon e la Commedia musicale a fumetti Sognando. Quest'ultima passa in Tv su Rai2 in 9 puntate (1978)). La passione per i paesaggi di neve fiamminghi, lo porta a dipingere una cinquantina di tele, per la sua personale galleria.
Inizia a scrivere il racconto della sua avventura artistica, a partire dal 1955, con l'avvento del rock’n’roll, in un prezioso volume illustrato e ricco di ricordi: Questa é la Storia... (1955/1969) (Coniglio, 2007) e lo riedita per la propria edizione, L'Isola che c'è (2008). Prosegue quindi il racconto, decidendo di arrivare fino ai giorni d'oggi. Pubblica così ancora due volumi (Storia di altre storie... (1970/1979) e Storia di altre strade... (1980/1989), con l'intenzione di editare entro il 2012 il quarto tomo dal titolo Le Mille in una Storia... (1990/2000) ed un quinto e definitivo, Tutto quanto si fa Storia... (2000/2010).
Ricca anche la produzione di Album/Cd, con circa venti titoli, da L'amore (Clan, 1965) a Il mestiere delle Canzoni (Ciliegia bianca, 2010), fino all’ultimo cd Pianeta Donna (Ciliegia Bianca, 2017).
Molte sono le raccolte dei suoi successi, pubblicate da svariate etichette.
Altrettante le canzoni di successo scritte da Don Backy, basta ricordarne alcuni titoli: Poesia, Canzone, Casa bianca, Bianchi cristalli sereni, Samba, Sogno, L'Amore, Cara, Cronaca, Non piangere stasera, Serenata, Un sorriso, Amico, Ho rimasto, Sognando, quest'ultima incisa pure da Mina. Anche se - indiscutibilmente - il suo nome è legato a L'immensità, canzone portata a Sanremo in coppia con Johnny Dorelli (1967) e incisa da grandi artisti nazionali e internazionali.
Il brano è contenuto nella raccolta Cult assieme ad altre 26 canzoni di sicuro successo.

Info Don Backy in concerto

Prenotazioni: 349/7551062; 0871/300337
La Baracca
Contrada Val di Foro, 39
Villamagna (Ch)

Pescara. Prosegue il tour estivo della “Equipe 84 - La Storia”. La prossima data live del gruppo sarà in provincia di L’Aquila: appuntamento a Bagnaturo, sabato 16 settembre, con un atteso concerto in piazza a ingresso libero. Inizio alle ore 21,30. Si prospetta, dunque, una grande serata in compagnia di un ensemble storico.

L’Equipe 84, vero e proprio “simbolo” del periodo beat italiano, nasce a cavallo del 1963. La line up originaria è composta da Alfio Cantarella alla batteria, Franco Ceccarelli alla chitarra ritmica e voce, Victor Sogliani al basso e voce, e Maurizio Vandelli alla chitarra solista e voce. Dopo circa due anni di lavoro in balere e night club come orchestra di base, il gruppo incide il suo primo 45 giri: “Quel che ti ho dato”/“Papà e Mammà”. Nel giro di pochi mesi il singolo entra in classifica, e da quel momento inizia la straordinaria storia dell'Equipe. Nel 1965 i quattro inaugurano, in coppia con i Rokes, il mitico Piper di Roma, dove continueranno a esibirsi anche in seguito alternandosi ai vari “complessi” di quel periodo. Nel 1966 registrano la celeberrima “Io ho in mente te”, che li porta alla vittoria del Cantagiro e alla grande notorietà. C’è poi la fortunata collaborazione con Mogol-Battisti, che porta all’incisione di autorevoli evergreen quali “29 settembre”, “Nel cuore nell'anima” e “Ladro”.

Inoltre il cantautore emiliano Francesco Guccini, vecchio amico dell’Equipe 84, scrive per loro “Auschwitz”, “L’antisociale” ed “E’ dall’amore che nasce l'uomo”. Seguono ancora importanti successi come “Bang Bang”, “4 marzo '43” (in coppia al Festival di Sanremo con Lucio Dalla, che li farà piazzare in terza posizione nella graduatoria finale), “Casa mia”, “Una giornata al mare”, “Tutta mia la città”, “Nel ristorante di Alice”, “Un angelo blu” e “Pomeriggio ore sei”. Tutti brani che oggi la band ripropone abitualmente in concerto.

Nel 1984, dopo lo scioglimento di tre anni prima, Franco Ceccarelli e Victor Sogliani ricostituiscono l'Equipe 84 dando la priorità alle esibizioni dal vivo perché amano il rapporto con il pubblico e la vita “on the road”. Da questo momento, come è capitato a tutti i gruppi storici della nostra nazione, è un continuo succedersi di musicisti capitanati alla fine dal solo Ceccarelli (Sogliani morirà nel 1995), fino a trovare la definitiva stabilità con l'ingresso di Tony Mione (chitarra e voce), Marco Di Marco (piano, tastiere e voce), Giuliano De Leonardis (basso) e Roberto De Vincentis (batteria).

Nell’arco di sette anni, l’Equipe 84 tiene più di cinquecento concerti, fino a quando Franco Ceccarelli scompare il 21 dicembre 2012, all’età di 70 anni, lasciando il gruppo con un solo desiderio: continuare a girare in lungo e in largo la penisola portando sempre in alto il nome e la storia dell'Equipe 84. Ed è proprio ciò che oggi fa l’Equipe 84 – La storia, sbalordendo il pubblico con il suo elevatissimo tasso professionale e l'attenzione al programma storico dell'Equipe 84 grazie a elaborazioni da autentiche star. Tra l’altro, è recentemente uscito un album con le maggiori hit della formazione più due inediti, uno dei quali si intitola “Il Maestro” ed è dedicato proprio al compianto Franco. La leggenda, dunque, continua anche ai giorni nostri.

L'attuale line up è da intendersi come la vera Equipe 84 e non è assolutamente né una tribute band né un gruppo non ufficiale. La formazione che oggi suona in tutta Italia è stata riconosciuta e autorizzata dal fondatore storico Franco Ceccarelli, insieme al quale gli attuali componenti hanno suonato sin dal 1998. Ceccarelli, il più longevo dell’Equipe con 34 anni di militanza nel gruppo, era proprietario del marchio storico; dopo la sua morte, avvenuta nel 2012, gli attuali componenti hanno proseguito l’attività live dell’Equipe 84 su espressa volontà dello stesso Ceccarelli, tenendo più di mille concerti con recensioni positive e consensi sbalorditivi. Dunque si può affermare, senza alcuna ombra di dubbio, che oggi si esibisce la band che con il nome ‘Equipe 84’ ha accompagnato per anni Franco Ceccarelli, e ne ha poi raccolto l'eredità.

Chieti. Ron sarà in concerto sabato 9 settembre a Manoppello Scalo nell’ambito della festa patronale in onore di S.Antonio e S.Pancrazio martire. Il concerto, ad ingresso gratuito, si terrà in Piazza Zambra alle ore 21:30.
Durante il live l’artista proporrà i suoi più grandi successi, tra cui i brani contenuti nella riedizione del doppio album “LA FORZA DI DIRE SÌ”, che sostiene AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.

“LA FORZA DI DIRE SÌ” (Le Foglie e il Vento in collaborazione con F&P Group/Universal Music), è un doppio album, contenente i brani più celebri del repertorio di RON reinterpretati insieme ad altri 24 artisti italiani, nato dall’esigenza di sostenere, ancora una volta, AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. Questa nuova edizione del progetto contiene, oltre al brano sanremese “L’ottava meraviglia”, anche il brano “Ai confini del mondo”. AISLA (www.aisla.it) è impegnata da oltre 30 anni nella tutela, nell’assistenza e nella cura dei malati di SLA, sostenendo anche lo sviluppo della ricerca scientifica su questa malattia neurodegenerativa. AISLA, infatti, ha co-fondato e sostiene AriSLA, Fondazione Italiana di ricerca per la SLA, che promuove, finanzia e coordina la ricerca scientifica d’eccellenza sulla SLA.
Rosalino Cellamare, in arte Ron, è uno dei più amati cantautori italiani. Fin da ragazzino, manifesta un’innata passione per la musica, e fin da allora la sua carriera è costellata di successi, esperienze e collaborazioni. Nel 1970, a sedici anni, sale sul palco del Festival di Sanremo insieme a Nada, conquistando il settimo posto con “Pa’ diglielo a ma’”. Nel 1971 suscita attenzione la sua partecipazione al Disco per l’estate con il brano “Il gigante e la bambina”, con un testo in parte censurato. La sua carriera come autore comincia nel 1972, quando scrive la musica di “Piazza Grande”, presentata poi a Sanremo da Lucio Dalla. Restano indimenticabili alcune sue canzoni: “Non abbiam bisogno di parole”, “Anima”, “Joe Temerario”, “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, “Attenti al Lupo”. Negli anni Novanta, Ron riesce finalmente a coronare un sogno: la realizzazione di un proprio studio di registrazione, l’Angelo Studio, che ospita da anni grandi artisti italiani e internazionali. Nel 2014 Ron ha pubblicato la sua autobiografia “Chissà se lo sai”, edita da Piemme Spa (Gruppo Mondadori) per la collana Piemme Incontri.

Pescara. Prosegue il tour estivo della “Equipe 84 - La Storia”. La prossima data live del gruppo sarà in provincia di Pescara: appuntamento a Cerratina sabato 2 agosto per un atteso concerto in piazza, a ingresso libero. Inizio alle ore 21,30. Si prospetta, dunque, una grande serata di Ferragosto in compagnia di un ensemble storico.

L’Equipe 84, vero e proprio “simbolo” del periodo beat italiano, nasce a cavallo del 1963. La line up originaria è composta da Alfio Cantarella alla batteria, Franco Ceccarelli alla chitarra ritmica e voce, Victor Sogliani al basso e voce, e Maurizio Vandelli alla chitarra solista e voce. Dopo circa due anni di lavoro in balere e night club come orchestra di base, il gruppo incide il suo primo 45 giri: “Quel che ti ho dato”/“Papà e Mammà”. Nel giro di pochi mesi il singolo entra in classifica, e da quel momento inizia la straordinaria storia dell'Equipe. Nel 1965 i quattro inaugurano, in coppia con i Rokes, il mitico Piper di Roma, dove continueranno a esibirsi anche in seguito alternandosi ai vari “complessi” di quel periodo. Nel 1966 registrano la celeberrima “Io ho in mente te”, che li porta alla vittoria del Cantagiro e alla grande notorietà. C’è poi la fortunata collaborazione con Mogol-Battisti, che porta all’incisione di autorevoli evergreen quali “29 settembre”, “Nel cuore nell'anima” e “Ladro”.

Inoltre il cantautore emiliano Francesco Guccini, vecchio amico dell’Equipe 84, scrive per loro “Auschwitz”, “L’antisociale” ed “E’ dall’amore che nasce l'uomo”. Seguono ancora importanti successi come “Bang Bang”, “4 marzo '43” (in coppia al Festival di Sanremo con Lucio Dalla, che li farà piazzare in terza posizione nella graduatoria finale), “Casa mia”, “Una giornata al mare”, “Tutta mia la città”, “Nel ristorante di Alice”, “Un angelo blu” e “Pomeriggio ore sei”. Tutti brani che oggi la band ripropone abitualmente in concerto.

Nel 1984, dopo lo scioglimento di tre anni prima, Franco Ceccarelli e Victor Sogliani ricostituiscono l'Equipe 84 dando la priorità alle esibizioni dal vivo perché amano il rapporto con il pubblico e la vita “on the road”. Da questo momento, come è capitato a tutti i gruppi storici della nostra nazione, è un continuo succedersi di musicisti capitanati alla fine dal solo Ceccarelli (Sogliani morirà nel 1995), fino a trovare la definitiva stabilità con l'ingresso di Tony Mione (chitarra e voce), Marco Di Marco (piano, tastiere e voce), Giuliano De Leonardis (basso) e Roberto De Vincentis (batteria).

Nell’arco di sette anni, l’Equipe 84 tiene più di cinquecento concerti, fino a quando Franco Ceccarelli scompare il 21 dicembre 2012, all’età di 70 anni, lasciando il gruppo con un solo desiderio: continuare a girare in lungo e in largo la penisola portando sempre in alto il nome e la storia dell'Equipe 84. Ed è proprio ciò che oggi fa l’Equipe 84 – La storia, sbalordendo il pubblico con il suo elevatissimo tasso professionale e l'attenzione al programma storico dell'Equipe 84 grazie a elaborazioni da autentiche star. Tra l’altro, è recentemente uscito un album con le maggiori hit della formazione più due inediti, uno dei quali si intitola “Il Maestro” ed è dedicato proprio al compianto Franco. La leggenda, dunque, continua anche ai giorni nostri.

L'attuale line up è da intendersi come la vera Equipe 84 e non è assolutamente né una tribute band né un gruppo non ufficiale. La formazione che oggi suona in tutta Italia è stata riconosciuta e autorizzata dal fondatore storico Franco Ceccarelli, insieme al quale gli attuali componenti hanno suonato sin dal 1998. Ceccarelli, il più longevo dell’Equipe con 34 anni di militanza nel gruppo, era proprietario del marchio storico; dopo la sua morte, avvenuta nel 2012, gli attuali componenti hanno proseguito l’attività live dell’Equipe 84 su espressa volontà dello stesso Ceccarelli, tenendo più di mille concerti con recensioni positive e consensi sbalorditivi. Dunque si può affermare, senza alcuna ombra di dubbio, che oggi si esibisce la band che con il nome ‘Equipe 84’ ha accompagnato per anni Franco Ceccarelli, e ne ha poi raccolto l'eredità.

Chieti. Continua senza sosta l’esaltante live tour dei Kom, titolata cover band di Vasco Rossi che con i suoi concerti sta girando in lungo e in largo tutta l’Italia. Il 9 settembre il gruppo, capitanato da Mirco Salerni, si esibirà nel piazzale antistante alloStammtisch di Chieti Scalo con Claudio Golinelli “il Gallo” e Daniele Tedeschi, rispettivamente bassista e batterista di Vasco.Un duo assolutamente inedito per i Kom che per la prima volta condividono il palco con i due musicisti nello stesso concerto.
E questo è un momento d’oro per la seguita band abruzzese che è reduce da una stagione estiva piena di concerti e di grandi successi realizzati grazie al prezioso lavoro del management Music Force nella persona di Emanuele La Plebe, a partire dal “Vasco from Modena Park to Rimini Beach”, l’evento spalla del Modena Park che si è tenuto a Rimini lo scorso 1 luglio e che li ha visti come protagonisti assoluti, per poi passare alla Notte del Rock a Rivisondoli con Steff Burns, Claudio Golinelli e Will Hunt eFerragosto a Campo di Giove con Claudio Golinelli. Insomma un tour pieno di grandi soddisfazioni e soprattutto di folle oceaniche di fan che hanno riempito numerose piazze d’Italia. Giudizi più che positivi sono arrivati anche da stampa e dai musicisti ufficiali di Vasco che costantemente li affiancano nelle date dei tour.
“Gli spari sopra”, “Fegato spappolato”, “Guai”, “Siamo soli”, “C’è chi dice no”, ”T’immagini”, “Come vorrei” e “Alba chiara” saranno solo alcuni dei grandi successi che verranno riproposti dai Kom il 9 settembre.Un’occasione imperdibile per fare un tuffo nel rock made in Italy e per ascoltare dal vivoi due musicisti, Golinelli e Tedeschi, che hanno vissuto la strepitosa carriera del rocker emiliano accompagnandolo nei più famosi concerti che hanno fatto scatenare migliaia di fan.
Il live inizierà alle ore 22.30.

Celano. Giovedì 31 agosto 2017, alle 21.30, il Franco Finucci Quintet sarà impegnato a Celano in un concerto jazz di altissimo profilo che vedrà la presenza sul palco di una vera e propria star internazionale, il sassofonista Stefano Di Battista. Il concerto avrà luogo in Piazza San Giovanni con ingresso libero.

La formazione, oltre alla presenza del celebre sassofonista, vedrà la partecipazione del pianista Marco Di Battista, del contrabbassista Gabriele Pesaresi e del batterista Roberto Desiderio. Le composizioni di Franco Finucci catturano l'attenzione perché dotate di originalità e intelligenza compositiva. L'improvvisazione prodotta dai solisti è accattivante perché proviene da una conoscenza profonda della tradizione. Sul palco l'intesa dei cinque musicisti è completa, coinvolgente e divertita, il linguaggio della formazione è ammirevole per coerenza e per maturità musicale. La solidità del quintetto proviene dalle numerose collaborazioni che di volta in volta hanno unito i musicisti coinvolti: contesti diversi nei quali si sono sviluppati l'interplay e la reciproca conoscenza musicale.

Il repertorio scelto dal Franco Finucci Quintet per il concerto di giovedì 31 agosto comprende brani estratti da Taleia, il nuovo CD appena registrato dal chitarrista in veste di leader, con la presenza come ospite di Stefano Di Battista.

L'unione musicale che lega Franco Finucci ai suoi collaboratori è stabile e duratura, in particolare l'incontro con il pianista Marco Di Battista. Nel 2013, infatti, Finucci e Di Battista hanno registrato il disco Sonic Latitudes e, nell’estate del 2016, insieme alla ritmica formata da Arild Andersen e Paolo Vinaccia, hanno avviato il progetto Sonic Latitudes Nordic Experience che, nell’ambito di un breve tour nel centro Italia, si è esibito anche sul prestigioso palco della Casa del Jazz di Roma.

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