Ortona. Si è tenuta oggi presso la Capitaneria di Porto di Ortona la conferenza stampa dal titolo “La tutela ambientale si insegna a scuola”. Protagonisti gli alunni dell’I.I.S. “Acciaiuoli – Einaudi” di Ortona, coinvolti nel progetto “Nauticinblu”, giunto oggi al suo evento conclusivo.

Un percorso eco-didattico organizzato da Marevivo, sostenuto da Fondazione Terzo Pilastro Italia-Mediterraneo e Pietro Barbaro, per far acquisire ai futuri professionisti del mare competenze non solo sul traffico marittimo e sulla conduzione tecnica e amministrativa della nave, ma anche sulla tutela dell’ambiente e la gestione sostenibile delle nostre risorse marine.

All’incontro sono intervenuti: il Capitando di Fregata (CP) Giuseppe Marzano, Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del porto di Ortona; Maria Rapini, Segretario Generale Marevivo e Marcello Rosato Dirigente scolastico I.I.S. “Acciaiuoli – Einaudi”.

Presenti anche gli oltre 90 studenti coinvolti nel progetto che per una settimana hanno svolto attività di formazione, sulla salvaguardia dell’ecosistema marino. Oltre alle lezioni tenute da esperti, i ragazzi, guidati dai biologi di Marevivo, hanno partecipato ad attività di “citizen science” analizzando e catalogando il materiale recuperato sulla spiaggio dell’AMP “Torre del Cerrano”.

Nella realizzazione del progetto “Nauticinblu” un ruolo primario è stato ricoperto dalla Capitaneria di Porto di Ortona che ha ospitato gli studenti per lo svolgimento di diverse attività: dalla visita alla Sala Operativa ed alle Unità Navali Guardia Costiera presenti in banchina fino all’esposizione della mostra/percorso “Mare Mostro” realizzato da Marevivo sull’impatto della plastica in mare.

Al riguardo afferma il Comandante, Giuseppe Marzano: “è stata un’utile occasione per la Capitaneria di porto di Ortona di far conoscere l’attività svolta dal Corpo in materia ambientale; per tale motivo è stata data immediata adesione da parte della Direzione Marittima di Pescara all’iniziativa voluta da Marevivo.
Il percorso mostra resterà esposto fino a fine febbraio presso gli Uffici della Capitaneria di porto, a beneficio di tutta l’utenza nonché degli alunni delle scuole che verranno in visita”.

Per Maria Rapini: «Contribuire ad accrescere la conoscenza, l'amore e il rispetto per il mare, soprattutto nelle nuove generazioni, è da sempre l'obiettivo che Marevivo si propone. Il progetto Nauticinblu ne è un esempio in particolare poiché si rivolge direttamente ai ragazzi e alle ragazze che per il loro futuro professionale hanno scelto di occuparsi del mare».


«Durante tutto il percorso abbiamo cercato di creare una coscienza ecologica nei giovani studenti, futuri comandanti, che solcheranno a bordo delle loro navi i mari purtroppo sempre più inquinati del nostro pianeta. I ragazzi hanno compreso l’importanza della salvaguardia del mare – dichiara Marcello Rosato - perché lo hanno vissuto in prima persona grazie al progetto Nauticinblu. Hanno svolto sia attività in aula che in spiaggia analizzando e catalogando la tipologia di rifiuti».

Pescara. In occasione della presentazione della squadra professionistica di ciclismo Nippo Fantini Europa Ovini erano presenti due personaggi importanti ma del mondo del calcio.

Si tratta di Gabriele Gravina, candidato alla presidenza della Federazione italiana giuoco calcio; e di Nicola Rizzoli, ex arbitro di valore mondiale, oggi designatore della serie A.

Interviste di Paolo Sinibaldi, produzione Latvlab.

Pescara. Sala conferenze affollatissima al Parco Hotel Villa Immacolata stamani per la presentazione del progetto di riqualificazione della scuola primaria di San Silvestro. Presenti il sindaco Marco Alessandrini, il vicesindaco Antonio Blasioli, l’assessore alla Pubblica Istruzione Giacomo Cuzzi, il responsabile del Servizio Edilizia scolastica del Comune Marco Polce, la dirigente Ada Grillantini i progettisti e gli architetti che hanno lavorato al progetto già appaltato, che verrà eseguito a breve, immediatamente dopo le elezioni, in quanto la scuola è sede di seggio elettorale.

“Abbiamo reperito risorse e aperta la strada ad un progetto che restituirà alla comunità di San Silvestro una scuola più bella e più sicura – dice il sindaco Marco Alessandrini – Sarà necessario vivere un periodo di transizione, perché i lavori da fare sono diversi e ci vorrà il tempo necessario a farli bene, ma insieme troveremo la soluzione migliore perché non si perda tempo e perché i bambini non perdano giorni scolastici e soprattutto possano rientrare al più presto nella loro scuola”.

“Monitoreremo il progetto e faremo il possibile perché i tempi siano stretti – ha assicurato il vicesindaco Antonio Blasioli, assessore ai Lavori Pubblici – Riqualificare e mettere in sicurezza la scuola è sicuramente un fatto importante per alunni, genitori e docenti ma la scuola di San Silvestro costituisce anche l’unico centro di aggregazione assieme alla Chiesa guidata da Don Maurizio. Penso alle feste che ospita, penso alla biblioteca. I lavori che inizieranno a marzo costituiranno quindi anche una interruzione di questa funzione sociale, non solo di quella scolastica. Fortunatamente però il 25 gennaio avremo la “scagi” che ha sostituito l’agibilità del centro polifunzionale Nando Filograsso e quel centro potrà supplire questa funzione. Il 25 aspetto in Comune questo documento che ci permetterà di consegnare il centro polifunzionale Nando Filograsso alle associazioni di San Silvestro”.

“È sempre un bel giorno quando le idee divengono progetti e realizzazioni – dice l’assessore all’Istruzione Giacomo Cuzzi - Oggi abbiamo presentato il progetto di riqualificazione della scuola di San Silvestro e i lavori che partiranno a breve, contiamo di finirli entri i primi mesi del prossimo anno scolastico, confidando che si possa procedere senza intoppi relativi a meteo o imprevisti. Abbiamo concordato con la scuola, ma soprattutto con le famiglie, la logistica per limitare al minimo i disagi a tutti: i bambini saranno ospitati dalla scuola di via Rubicone, provvederemo al trasporto per quanti lo richiederanno, a totale carico dell’Amministrazione e faremo il meglio per rendere più agevole possibile questa sistemazione nel periodo di transizione necessario allo svolgimento dei lavori. Interveniamo su un edificio che aspetta da troppo tempo una riqualificazione, il progetto concepisce la scuola come nuovo polo di centralità anche del quartiere, quindi sarà sicura, più bella ed efficiente. Infatti i lavori prevedono anche l’adeguamento energetico dell’edificio, in modo che il calore non si disperda, i consumi siano ottimizzati sempre. Avrà un carattere distintivo con la facciata a vetri dominata da un enorme pesce “Guizzino”, creatura nata dalla fantasia dell’illustratore Leo Lionni al quale la scuola è intitolata.

Alla scuola stiamo dando la nostra massima attenzione, con i lavori fatti, ultimo la Pascoli, quelli in corso nei due nidi d’Infanzia La Mimosa e il Gabbiano, la manutenzione su tutti gli edifici cittadini che ci ha visto investire risorse e attenzione e stabilire un dialogo con scuole e famiglie che ci aiuta a rendere ancora più utile la nostra azione e a precisare al meglio gli interventi. La nostra ambizione è quella di riuscire a far sì che i quartieri definiti periferici, che rappresentano la parte fragile della città di Pescara, possano rappresentare invece lo sviluppo di una città moderna fatta di vivibilità, sicurezza, integrazione e modernità.

La ristrutturazione della scuola Lionni- Cascella di San Silvestro vuole essere un esempio di questo processo di riqualificazione di strutture pubbliche polifunzionali dove scuola, impianti sportivi, culturali, religiosi, servizi agli anziani, siano possibilmente aperti tutto il giorno, utilizzando l’enorme potenzialità dei circoli culturali, sociali e del volontariato.
La scuola come perno fondamentale per formare una società moderna, avanzata e competitiva, basata sui valori di cittadinanza, integrazione e responsabilità. La scuola, quindi, deve divenire un luogo sicuro, bello, confortevole ed efficiente e a questo noi stiamo lavorando”.

Chieti. Il Chieti F.C. torna all’Angelini per ricevere la visita dell’Amiternina per la ventunesima giornata del campionato di Eccellenza.
I neroverdisono reduci dal bel successo in campionato con la R.C. Angolana, mentre in settimana la squadra del tecnico Marino è stata sconfitta di misura (1-0) nel match di andata di Coppa Italia.
L’obiettivo sono i tre punti per continuare la corsa al Giulianova, capolista, distante cinque punti dai Teatini e dal Martinsicuro. Sulla carta Lalli e compagni sono favoriti contro gli scoppitani allenati da Angelone invischiati in piena zona play-out.
Tensione alta, dunque, perché ogni partita può nascondere insidie inaspettate e bisogna entrare in campo con la giusta cattiveria agonistica.
Il trend positivo iniziato nel girone di ritorno ha prodotto solo vittorie. Il lavoro che sta portando avanti Marino, tecnico che non lascia nulla al caso, sicuramente sta iniziando a dare i frutti sperati.
L’Amiternina arriva a Chieti dopo lo stop casalingo imposto dal Capistrello.
Tra gli aquilani, sicuri assenti, la punta Terriaca e Morra. In dubbio Romano e Santirocco. Il peso dell’attacco sarà tutto su Mazzaferro, atleta trattato dal Chieti in estate.
Sul fronte teatino, invece, Marino potrà contare sull’intera rosa al completo, ad eccezione di Felli che probabilmente sarà disponibile da martedì alla ripresa degli allenamenti.
Chieti F.C. – Amiternina, sarà diretta dal sig. Fabio D’Ettorre della sezione di Lanciano (assistenti Coccagna di Teramo e Maiolini di Avezzano).
All’andata i neroverdi espugnarono il “Comunale” di Scoppito per 0 – 3, grazie alle reti di Selvallegra, Catalli e Lalli.
Ricordiamo che il botteghino dello stadio “G. Angelini” aprirà alle ore 13:30.

Francavilla al Mare. Alla vigilia del derby abruzzese di serie D con i Nerostellati, il tecnico del Francavilla, Pierluigi Iervese, ha presentato l'incontro.

"E' una partita che temiamo tantissimo, che rispettiamo - ha detto Iervese - perché è la classica partita dove si ha solo da perdere e noi non vogliamo assolutamente commettere nessun errore perché è una partita che dobbiao approcciare con la giusta mentalità perché altrimenti soffriremo. Di questo ne abbiamo parlato durante la settimana e sono convinto che i ragazzi non sbaglieranno l'approccio ed avranno la giusta mentalità per una partita che dobbiamo assolutamente vincere. Rispetto alla larga vittoria dell'andata il Francavilla è cambiato tantissimo, ha trovato second ome il giusto equilibrio, stiamo facendo un ottimo campionato nonostante le tante difficoltà iniziali e anche attuali con i vari infortuni e via dicendo. Abbiamo detto che dobbiamo superare tutte le problematiche, dobbiamo cercare la soluzione per tutto ciò che è negativo per guardare in avanti e sperare di recuperare tutti per poter fare bene la seconda parte del campionato perché sono convinto che in questo momento la squadra ha trovato equilibrio, ha le idee chiare, mancano solamente i giocatori che possono far fare il salto di qualità, ma sono sicuro che questi arriveranno e che poi sarà dura per tutti. I nostri tifosi sono stati sempre vicini alla squadra e sono convinto che anche domani saranno in tanti a tifare per noi. Siamo contenti di tornare nel nostro stadio perché abbiamo la voglia di vincere in casa perchè il girone di andata non lo abbiamo fatto assolutamente bene, vogliamo migliorarci e lo spirito è quello giusto per tornare alla vittoria sul nostro campo già da domani".

Gessopalena. Il successo della passata Stagione programmata da ACS Abruzzo Circuito Spettacolo e il rapporto di reciproca stima e rispetto acquisito negli ultimi tre anni, hanno portato il Comune di Gessopalena e ACS a voler programmare anche per quest’anno una interessante e varia Stagione Teatrale che prenderà il via sabato 13 gennaio alle 21 al Teatro Comunale Finamore con La Musica nell'anima Con Pamela Villoresi e Marco Scolastra.

“Il nostro teatro” dichiara il sindaco di Gessopalena Andrea Lannutti “ha ospitato in questi ultimi tre anni artisti del calibro di Giorgio Pasotti, Pino Guanciale, Giorgio Siravo, Vanessa Gravina, Lucrezia Lante della Rovere, Giobbe Covatta, James Senese, orchestre sinfoniche, spettacoli di danza, prosa, e musica. Volevamo far diventare questo teatro non il Teatro Comunale di Gessopalena, ma dell’intero Territorio del Sangro Aventino e ci stiamo riuscendo, potendo contare sulla volontà e la tenacia di questa amministrazione e del comitato di gestione del teatro, supportata dalla competenza e dagli investimenti economici di ACS, riuscendo così a competere con l’offerta culturale di realtà molto più grandi della nostra. Perché sono convinto che la cultura sia democrazia e garanzia di cittadinanza” anche le associazioni locali hanno pian piano ripreso possesso del teatro come luogo principe della produzione culturale locale continua il Sindaco “Il teatro Finamore è diventato il contenitore, il riferimento per chi nel territorio propone cultura. Dalle associazioni teatrali tra le quali la nostra Petra Lucente, alle realtà Musicali come quella della scuola di Musica A.Manzi, a quelle di danza. E poi i tanti importati cori che si sono esibiti in questi anni. Oltre ai puntuali incontri di approfondimento culturale.

Gessopalena quindi non si è arresa ad un ruolo da comprimaria nel panorama culturale abruzzese. E anche quest’anno nella nostra importante stagione teatrale avremo nomi quali Tullio Solenghi, Ugo Chiti, Pamela Villoresi ed altri. Al mio territorio tutto, chiedo di non mancare. La cultura può essere sostenuta solo in un modo: fruendola”.

Angelo Radica, neo eletto Presidente di ACS, sottolinea come “il rapporto con l’Amministrazione e l’attenzione del Sindaco all’offerta culturale per Gessopalena siano stati lo stimolo a cercare di dare a questa cittadina un prodotto tagliato su misura, adatto alle esigenze di un pubblico abituato alla qualità. Sono sicuro che l’affezionato pubblico del Finamore saprà stupirci ancora una volta con la sua partecipazione e l’apprezzamento che ci ha sempre riservato. In più vorrei sottolineare l’importanza per ACS di fare rete sul territorio e così invito le associazioni, gli enti e le imprese di questo meraviglioso territorio a sedersi con noi in uno dei tavoli di lavoro che a breve ACS organizzerà per cercare insieme nuove e stimolanti strade per fare cultura collaborando.”

Zenone Benedetto, Responsabile Prosa di ACS introduce la Stagione “Il cartellone del Teatro Finamore di Gessopalena è stato pensato volendo garantire una qualità elevata delle proposte e, nello stesso tempo, una varietà capace di accontentare un vasto pubblico, spaziando dai titoli classici o dagli attori più conosciuti, al teatro contemporaneo, alla danza.

Il risultato è un programma di cinque appuntamenti che risulta ricco di stimoli e suggestioni in cui spiccano grandi protagonisti del teatro italiano in produzioni di grande fascino”.

Chieti. Anche quest’anno, l’amministrazione del sindaco Di Primio, in collaborazione con l’associazione Teate Nostra, ha organizzato la manifestazione del “Presepe Vivente a Chieti” che si svolgerà sabato 6 gennaio 2018, a partire dalle ore 16.00. Le scene della XXIII edizione verranno allestite nell’antico rione della Civitella, con la capanna della Natività collocata sulla scalinata del convento delle Orsoline.
Ad impersonare la Sacra Famiglia, saranno: Emanuele Ferraro (S. Giuseppe), Joy Peter (Maria), giovane nigeriana, e sua figlia Princess, sette mesi, tutti ospiti presso la struttura “Capanna di Betlemme” gestita dall’Associazione “Papa Giovanni XXIII”.
“Voglio fare due ringraziamenti – ha esordito il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio – il primo a Teate Nostra, lo spirito associazionistico, la voglia di fare, la voglia di prestare un servizio alla collettività mettendo in scena un Presepe Vivente credo che sia tutta quanta rintracciabile nelle mani loro che ogni anno affrontano mille difficoltà per organizzare il Presepe Vivente. Questa è la 23a edizione, l’anno scorso la neve ci ha impedito di vivere la magia del 6 gennaio nel centro storico ed è per questo che quest’anno si ripete la location dello scorso anno che è la Civitella che ha in se per i teatini due simboli: le suore Orsoline ed il campo, oltre che al Museo. Da tre anni a questa parte la Civitella è il simbolo più alto della solidarietà della nostra città perché in quel luogo Luca Fortunato ha aaperto un vero sportello della solidarietà e non di pietismo. Questo lo dico perché Luca anche quest’anno, con i suoi ospiti, farà parte del Presepe che è una rappresentazione spettacolare, ma allo stesso momento è un presepe che continua ad avere uno straordinario senso spirituale, quindi le scene rappresentano una parte del Cristianesimo che noi riproduciamo nella nostra città. Quindi fare in modo che ci sia la presenza di chi fa solidarietà e non pietismo, fa in modo che questo Presepe da 2 anni a questa parte è il più bello che esiste nella nostra regione, sto parlando del senso vero perché oltre alla scena questo Presepe ha in sé il vero senso del Natale che è la solidarietà ed il Cristianesimo che nasce con il Natale. Qualcuno ha fatto un po’ di confusione in questi anni pensando che il Natale fosse il momento dei regali ed invece è la nascita di Gesù che è il momento più alto della spiritualità di un cristiano. Presentando questa manifestazione chiudo una stagione del Comune di Chieti che per necessità ed impossibilità a fare di più ha dato a noi la possibilità di fare un qualcosa di più importante di quanto non immaginassimo e cioè dare all’interno delle festività natalizie un servizio di solidarietà ai più bisognosi che mai avevamo fatto prima e che diventerà un avvenimento istituzionale del Comune, levando magari qualche luce decidendo di aiutare le famiglie in difficoltà. Abbiamo parlato di solidarietà e non di pietismo perché anche il nostro contributo deve essere di solidarietà e non di pietismo. La Capanna d Betlemme, che Luca gestisce, non è soltanto un luogo dove vengono ospitate persone bisognose, ma dove alle persone bisognose si chiede di non farsi soggetto passivo della società, ma di riscattarsi nei confronti di una società che li ha traditi in qualche modo, quindi l’associazione che li ospita non li tiene lì in albergo, ma li tiene lì a far qualcosa. Questo è il modello che vorremmo cercare di seguire, noi come amministrazione vorremmo aiutare i bisognosi che però devono meritarla da chi fa volontariato, non vuole essere quindi assistenzialismo, ma un reale aiuto a chi ha bisogno, a chi è meno fortunato, per poter sostenere il periodo di disgrazia che gli è capitato. Il Presepe Vivente è un simbolo cristiano e non è uno spettacolo di cabaret o di altro genere, noi riproduciamo oggi quello che accadde 2018 anni fa con uno spirito cristiano e con gli elementi migliori che abbiamo in città come le associazioni che operano senza guadagnare e chi assiste le persone che hanno bisogno”.
“Questo è l’evento più importante del nostro calendariod egli eventi dedicati al Natale – ha sottolineato l’assessore alle Manifestazioni del Comune di Chieti, Antonio Viola – è il più importante perché non è Natale se non c’è Bambin Gesù, non è Natale se non c’è il Presepe, ecco perché il Presepe assume il più alto valore per noi cattolici. Mi piace sottolineare questo aspetto perché Chieti ha sempre tenuto al Presepe, tant’è che quando pubblicizziamo questo periodo la indichiamo sempre come la città dei Presepi, questo momento centrale del nostro essere cattolici, la nascita di Gesù, Chieti ci ha sempre tenuto tanto. Io credo che una civiltà non può avere un presente e non può avere un futuro se non si rifà alle tradizioni. Sono molto rammaricato per il fatto che i giovani stanno perdendo queste tradizioni, veramente questo mi crea un sentimento di angoscia. Allora benvengano queste manifestazioni che ci fanno ricordare da dove veniamo, chi siamo e soprattutto ci servono per tracciare il percorso futuro. Vedendo l’immagine di San Giuseppe e la Madonna che vanno girando cercando un posto dove poter alloggiare, come non viene in mente la comunità di Luca Fortunato che in questo momento nella nostra città rappresenta l’immagine di più di 2 mila anni che ahimè ancora tristemente attuale: tante persone che sono escluse da tutto, dall’avere un rifugio, da poter avere delle cure, dai bisogni più elementari come mangiare e vestirsi. Di ciò ognuno si deve far carico attraverso la solidarietà. L’accostamento è magnifico e lo dobbiamo vivere contribuendo anche noi per far sì che ci sia una nuova solidarietà. Non trovo le parole nel pensare che un problema di 2 mila anni fa c’è oggi, inorridisco, ed è anche più ampliato, questa è l’attualità del Presepe che non è solo tradizione perché lo viviamo anche e soprattutto attraverso queste problematiche che dobbiamo affrontare”.
La 23a edizione del Prespe Vivente si svolgerà nel quartiere in cui si concentrano quasi tutte le testomonianze romane più significative dell’Antica Teate – i resti del Teatro, le Cisterne (via Selecchy e Laghetto Del Ponte) e l’Anfiteatro – Rione Civitella, che conserva quasi intattol’assesso urbanistico romano. Anche quest’anno verrà riscoperto un luogo storico della città. Il Presepe Vivente inizierà dal Palazzo Lepri (già Monaco La Valletta) posto a ridosso della Chiesa della SS Trinità ed era la villa suburbana degli omonimi marchesi. Si proseguirà lungo le vie del quartiere che nel Medioevo era denominato “Rione Fiera” o “de Noculis” (di un occhio): lo Stendardo del Rione ha per simbolo una croce sormontata da una “S” che era il simbolo dei Celestini. Nel 1295 il Convento Celestiniano e la Chiesa di Santa Maria della Civitella vennero fondati da Roberto Da Salle e completati nella struttura nel 1304. Il portale gotico fu realizzato da Nicola Mancini di Ortona nel 1321. All’interno della Chiesa si esibirà il Coro Selecchy con il concerto dell’Epifania: il coro sarà diretto dalla maestra Maria Rita D’Orazio e sarà accompagnato con il pianoforte dal maestro Mimmo Speranza.
“Anche quest’anno abbiamo cercato di fare del nostro meglio – ha detto Vanni Di Gregorio, presidente dell’associazione Teate Nostra – abbiamo messo anche qualche novità che non voglio anticipare, dico solamente che a qualche scena il pubblico può entrare e partecipare. La scorsa edizione purtroppo è andate male per un’ondata di neve eccezionale, questa è la ventitreesima, per noi è sempre più difficile andare avanti, io giovani sono un po’ restii e gli anziani sono un po’ vecchi e allora col freddo del 6 gennaio gli anziani hanno un po’ paura a partecipare ed i giovani sono un po’ più distaccati, per cui noi ci stiamo barcamenando nel trovare l’età media per poter riempire le scene e purtroppo non sempre ci si riesce. Quest’anno non avremo più i partecipanti degli altri anni però riusciremo a mettere su la manifestazione, la nostra soddisfazione è innanzitutto il fatto che si tratta di un ricordo religioso che rammenta al popolo quella che è stata la natività. Ormai sono 23 anni che l’associazione Teate Nostra fa questa manifestazione e vorremmo portarla avanti per altri 23 anni, speriamo che l’amministrazione comunale, i gruppi, la città partecipino con noi. Abbiamo anche gruppi di fuori, una volta il Presepe di Chieti era itinerante, adesso lo hanno copiato un po’ tutti, qualcuno ha più possibilità di noi quindi può darsi che sia più bello, noi andiamo avanti con le nostre possibilità. Però gli amici delle associazioni dei paesi qui intorno ci tengono a venire a partecipare e questo è buono perché se le associazioni di Chieti le riusciamo a coagulare, poi ci sono anche i gruppi esterni che ci vengono dare una mano, quindi non si tratta del Presepe della città di Chieti, ma del Presepe che si fa a Chieti, come a Rivisondoli viene fatto a livello nazionale e noi abbimo gli aiuti esterni”.
“Quest’anno l’associazione Teate Nostra ha deciso di fare la Capanna di Betlemme vicino alla casa di accoglienza - ha sottolineato Luca Fortunato, referente dell’associazione Papa Giovanni XXIII – sarà bello andare a visitare la natività, ma ricordiamoci che i poveri sono sempre scomodi, com’erano poveri Giuseppe e Maria e non erano stati accolti da nessuna parte perché scomodi. Quindi vogliamo sensibilizzare la città a visitare e prendersi cura di persone che sono scomode a causa della loro povertà. Quindi ringraziamo l’associazione Teate Nostra, il presidente, e speriamo di sensibilizzarci per essere più attenti verso chi è rimasto indietro”.

Chieti. Mentre la truppa neroverde continua a prepararsi in vista della ripresa di campionato contro la R.C. Angolana, parola ad uno dei volti nuovi del Chieti F.C., Matteo Di Sabatino, difensore entrale, classe 95’ proveniente dal Francavilla (serie D).
Giocatore di sicuro affidamento sul quale la società neroverde punta molto, dopo la partenza di Patacchiola. Di Sabatino ha già esordito nelle sfide vinte con l’Alba Adriatica e Spoltore partendo dalla panchina. Ragazzo maturo e voglioso di mettersi in mostra per rendersi utile alla causa, Di Sabatino si dice molto fiducioso per un girone di ritorno da protagonista al pari dei compagni di squadra.

“sono contento di essere approdato in questa società: ho scelto Chieti per il grande blasone della piazza, per me è motivo di grande orgoglio. Vengo dal Francavilla con il quale ho trascorso diverse stagioni dal settore giovanile alla prima squadra. Sicuramente questa categoria sta stretta alla città e sono motivato a fare bene”.

Come ti hanno accolto i nuovi compagni di squadra?

“sono stato accolto benissimo fin da subito. Ringrazio i miei compagni perché con loro si è instaurato un bel clima anche fuori dal campo. Conoscevo già qualcuno: è un gruppo strepitoso. Credo che in un campionato come questo il gruppo unito e coeso sia la base fondamentale per ottenere successi”.

Quali sono le tue caratteristiche tecniche?

“posso ricoprire più ruoli in difesa, da fuoriquota ho giocato sempre terzino. Dall’anno scorso che non sono più under mi sono adattato a difensore centrale”.

Domenica si torna in campo contro la Renato Curi Angolana, che match sarà?

“Domenica sarà dura come tutte le partite di questo campionato, stiamo lavorando con la giusta intensità. Anche durante le feste ci siamo allenati sotto le direttive del mister con molto entusiasmo per ripartire alla grande. Come sempre,scenderemo sul terreno di gioco per continuare a fare risultato contro ogni avversario”.

Pescara. Si terrà dal 3 al 6 gennaio prossimi, su diversi campi del capoluogo adriatico, il 3° Torneo Nazionale di Calcio Giovanile Under 14 “Città di Pescara”.
Parteciperanno anche diverse compagini di prestigio, questa è la composizione dei gironi: girone A con Juventus, Circolo Canottieri Roma, Torrione Calcio; girone B con Lazio, Vincenzo Riccio, Cedas Sulmona e Circolo Canottieri Roma; girone C con Pescara Calci, Acerrana, Edelweiss Forlì, Sp Termoli; girone D con Salernitana, Curi Pescara, Victor Andria, Terano; girone E con Unicusano Ternana, Taras Taranto, Alcyone, Francavilla.
“È una bella manifestazione – ha detto il consigliere comunale e presidente della Commissione Sport del Comune di Pescara, Adamo Scurti – è la terza consecutiva che il Pescara ospiterà con 24 squadre da tutta Italia, 1.500 partecipanti tra giocatori, atleti, tecnici, i genitori naturalmente, ci saranno molti procuratori da tutta Europa per visionare questi ragazzi nella speranza che possano trovare qualche buon atleta negli anni a venire. Pescara con l’anno nuovo raccoglie questo nuovo evento nella speranza di proiettarsi sempre di più con lo sport in campo nazionale. Le 24 società giocheranno in 5 nostri impianti comunali: il San Marco, i Gesuiti, Zanni, l’Antistadio e Rancitelli. Quindi i migliori campi che noi abbiamo con la speranza che i ragazzi possano trovarsi bene e dare il meglio di loro stessi. Naturalmente c’è la Pescara Calcio con diverse squadre, ma voglio soffermarmi sul fatto che l’evento ospiterà squadre non solo della nostra città ma anche abruzzesi e non solo. Come accade da diversi anni, noi abbiniamo allo sport la solidarietà, tant’è che sarà presente l’Avis comunale di Pescara che non solo ci è stata vicina in tanti modi ma sfrutterà questo momento proprio per sensibilizzare al massimo la propia attività che è quella della raccolta sangue che in questo momento ce n’è tanto bisogno e anche per avviare i giovani a questa bella e buona pratica di solidarietà. L’amministrazione in questo senso si sta distinguendo perché sport e solidarietà vanno a braccetto”.
“L’idea di questo torneo nasce da un incontro avuto con il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani – ha spiegato l’organizzatore, Antonio Marzio – che è molto attento ai giovani, infatti ogni anno sforna nuovi talenti e Pescara, stando al centro, ha la possibilità di portare i giovani calciatori dal sud e dal nord, quindi abbracciamo dalla Juve fino al Taranto e via dicendo. Pescara forse è uno dei pochi comuni in Italia che ha 6 campi di calcio tutti in erba sintetica e soprattutto in questo periodo di maltempo questo tipo di terreno è l’ideale. Poi forse sono stato un po’ copiato ma sono stato uno dei primi a capire che in questa città si potevano fare questi tornei con una ventina di squadre di calcio giovanile. Questa è un’iniziativa che è nata tra me, la Juve e la Lazio, la prima edizione si è fatta a San Benedeto del Tronto e Daniele Sebastiani, che sta facendo molto per la città di Pescara, anche dal punto di vista dell’immagine, ha pensato di portarlo qui. I ragazzi sono felicissimi anche perché è un periodo di vacanza ed hanno la possibilità di mettersi in mostra, ci sono decine di procuratori ed osservatori delle squadre di serie A, B e C”.

Pescara. Alla vigilia della gara interna con il Venezia di Filippo Inzaghi, il tecnico del Pescara, Zdenel Zeman, ha presentato l'incontro.

Queste sono le sue dichiarazioni riportate da forzapescara.com: "Proietti si è allenato, ha fatto quasi due settimane con la squadra e dovrebbe essere pronto. Ho visto meglio i ragazzi, ad Ascoli è vero che abbiamo fatto male ma in settimana la squadra ha lavorato e fatto delle buone cose. Sulla questione con Sebastiani non ho niente da raccontare. A Mancuso manca il gol, lui è un attaccante da rete, non riesce ancora a capire spesso dove deve andare ma è un giocatore generoso che dà sempre tutto in partita, anche in allenamento. Spero riesca a trovare la porta. Balzano ha ancora qualche problema, Cocco è a posto e quindi sono tutti e due a disposizione. Capone è rimasto fuori, sia per gli impegni in Nazionale, sia perché Benali mi ha dimostrato molta voglia di giocare.
Non sono d'accordo sul fatto che ad Ascoli non ci fosse voglia di fare risultato. I nostri esterni d'attacco erano troppo bassi, non si può fare male da 80 metri di distanza, vorrei vederli lavorare in modo diverso. Ma questo non significa che non si siano impegnati. La squadra spero che giochi, che si proponga, che faccia la fase offensiva e difensiva con applicazione.
Il Venezia ha fatto bene, è una squadra quadrata. Anche se uno è attaccante, da allenatore deve allenare la squadra e quindi se Inzaghi è così si vede che è giusto, poi in realtà non è vero che è così difensivo. Di certo sa difendersi.
Non vi parlo di mercato, è la società che fa quello che può e che deve fare. Io posso esprimere il mio giudizio sulla squadra, su cosa manca e su cosa avanza. Ma lo dico alla società, non a voi. Valzania? So che è stato richiesto indietro dall'Atalanta, poi se lo girerà al Carpi non so. Molte cose si spiegano con motivazioni finanziarie. Ho parlato con i direttori del mercato, il presidente non mi ha chiesto niente.
Noi abbiamo buttato 10 punti per cercare di gestirci, ma le partite vanno giocate dall'inizio alla fine, non siamo capaci di gestire. Con questi punti in più parleremmo di altre cose, è una squadra competitiva ma deve giocare con un'altra mentalità. Se non si convincono che possono vincere con tutti è difficile. A Cesena abbiamo fatto la miglior partita e l'abbiamo persa perché volevamo gestirla, ma non dobbiamo guardare il risultato. Io da allenatore devo cercare la prestazione, se c'è quella il risultato viene, mentre se non c'è no, se pensiamo a mantenere solo il risultato è difficile".

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