L'Aquila. "Più che strumentali, questa volta le dichiarazioni del consigliere Domenico Pettinari sono frutto di totale ignoranza, tanto da apparire lunari. Egli non ha avuto neppure la capacità di leggere la delibera di Giunta regionale n. 417 del 28 luglio scorso che, al punto 3, chiarisce espressamente che l'area di attività sanitaria costituisce un fabbisogno teorico esclusivamente autorizzatorio e pertanto non suscettibile di accreditamento istituzionale o addirittura di contrattualizzazione".

Così in una nota Silvio Paolucci, assessore regionale alla Sanità, che aggiunge: "Sappia Pettinari che c'è una bella differenza tra autorizzazione e accreditamento, per i quali è normativamente previsto il ricorso a bandi. Quindi, per prima cosa, la delibera non comporta alcuna spesa aggiuntiva per le casse pubbliche: si tratta di un mero riconoscimento formale per chi vuole esercitare l'attività medica. Peraltro, anche nel caso di queste prestazioni a pagamento c’è priorità per le strutture pubbliche. Era un obbligo per la Regione, visto che il Decreto del Presidente del Consiglio sui nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) demanda alle Regioni la disciplina sulle modalità di erogazione della Specialistica Ambulatoriale. Il precedente fabbisogno regionale, deliberato nel 2012 con DCA 67, aveva terminato la sua efficacia a completamento del triennio a fine 2015, e vi era quindi la necessità per la Regione di aggiornarlo proprio per non essere inadempiente e incorrere in facili contenziosi. Pettinari confonde le mele con le pere, perché il fabbisogno non riguarda aree che sono state oggetto di riordino della Rete Ospedaliera e di quelli che lui chiama presunti smantellamenti e "dimentica" in maniera strumentale che la stima di questo fabbisogno è erogabile in via prioritaria dalle strutture pubbliche. Credo, in conclusione, che questa volta Pettinari abbia sbagliato nello scegliersi i suggeritori, perché gli unici interessati alla mancata approvazione del nuovo fabbisogno autorizzatorio sono quelli interessati alla conservazione di monopoli nel privato. Tanto rumore per nulla, o forse sono i prodromi della imminente campagna elettorale che qualcuno ritiene di poter portare avanti sostenendo che "gli asini volano". Purtroppo oggi accade anche questo, perché si cerca il facile consenso senza alcun approfondimento di merito.Merito che invece ci è stato recentemente riconosciuto dal Ministero della Salute sugli obiettivi di salute raggiunti per la prima volta nella storia di questa regione. Questi sono fatti; il resto - per dirla con Jep Gambardella - è 'sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore' ”.

L'Aquila. "Stupisce che il consigliere Gianni Chiodi non capisca il valore della “norma Abruzzo” che consentirà alla Regione di estendere l’ammortamento del debito pubblico – maturato nel periodo 1999/2014 – fino a 20 anni. Stupisce poiché egli esercita la professione di commercialista e dunque dovrebbe conoscere bene il valore di un provvedimento di questo tipo, soprattutto quando viene applicato ad un ente locale".
Così in una nota Andrea Marconi, componente della segreteria del presidente Luciano D’Alfonso, che aggiunge: "Forse in preda a confusione, Chiodi loda la norma definendola “indispensabile” e al tempo stesso critica il presidente D’Alfonso per averla maieutizzata attraverso un lavoro diuturno in sede governativa. Se davvero il consigliere pensa che questo provvedimento fosse necessario, poteva farlo approvare nei 66 lunghissimi mesi che lo hanno visto a capo della Giunta regionale.
Quanto alle critiche del consigliere Domenico Pettinari, respingiamo al mittente l’affermazione secondo cui la Regione Abruzzo sia “tecnicamente fallita” e gli garantiamo che nessun taglio verrà effettuato dall’amministrazione regionale su servizi essenziali quali trasporti, sociale e sanità. In ogni caso, qualora fosse davvero convinto di ciò che sostiene, Pettinari potrebbe sempre fare una delle tante denunce per le quali è divenuto proverbiale.
Intanto vogliamo rassicurare entrambi: venerdì prossimo il presidente D’Alfonso – insieme all’assessore al bilancio Silvio Paolucci – terrà una conferenza stampa per spiegare nel dettaglio agli abruzzesi (e quindi anche a Chiodi e Pettinari) l’importanza del provvedimento".

Ortona. "La reazione scomposta del sindaco Castiglione, alla mia richiesta di procedere al più presto all'attivazione di uno Sportello comunale per il Lavoro e lo Sviluppo, è la dimostrazione che ho toccato un nervo scoperto, quello di un'amministrazione comunale immobile ed insensibile rispetto ai problemi occupazionali che affliggono il territorio di Ortona". Così Angelo Di Nardo, capogruppo al Comune di Ortona per le liste Fratelli d'Italia, Noi con Salvini, Libertà e Bene Comune per Ortona, dopo le ultime dichiarazioni del primo cittadino Leo Castiglione.

Il sindaco, nella giornata di ieri, aveva utilizzato parole sprezzanti, accusando Di Nardo di non conoscere i servizi offerti dagli uffici comunali, in quanto - a suo dire - già esisterebbe lo sportello denominato InfoGiovani Centro di Orientamento.

"Castiglione, anziché accogliere uno stimolo costruttivo proveniente dall'opposizione, ha risposto con atteggiamento arrogante, citando in maniera strumentale e demagogica un servizio che nulla ha a che fare con quello da me proposto - osserva Di Nardo -. L'InfoGiovani è un semplice centro di orientamento per giovani in cerca di lavoro e il sindaco non capisce, o fa finta di non capire, che la mia proposta riguarda l'istituzione di uno Sportello finalizzato all’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, che opererebbe in collegamento ed in sinergia con i Centri ed i Servizi per l'Impiego, con le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali, e che dunque sarebbe in grado di favorire, concretamente, la creazione di nuova occupazione".

A giudizio di Di Nardo, "il sindaco Castiglione, anziché darsi da fare per risolvere i problemi, preferisce distorcere il senso delle proposte altrui, nel maldestro tentativo di creare un alibi per il suo immobilismo e la sua incapacità di risolvere i problemi, che invece a distanza di pochi mesi sono già sotto gli occhi della gran parte dei cittadini di Ortona".

In conclusione, l'esponente del centrodestra esorta "il primo cittadino a valutare nel merito anche le proposte dell'opposizione e a non elevare steccati unicamente sulla base di logiche di bandiera".

Ortona. Il consigliere comunale di opposizione Angelo Di Nardo chiede la creazione di uno sportello per il lavoro e accusa l’amministrazione comunale di immobilismo senza evidentemente conoscere quali sono i servizi che vengono offerti dagli uffici comunali.
«Di Nardo - spiega il sindaco Leo Castiglione - avrebbe dovuto prima informarsi perché uno sportello come quello che lui auspica esiste già e si chiama InfoGiovani Centro di Orientamento. L’ufficio che si trova nel Polo Eden agisce su diversi aspetti, da un lato vi è il supporto ai giovani in cerca di lavoro con un team di psicologi del lavoro che dopo un colloquio aiutano sia nell’orientamento della ricerca di lavoro sia nella compilazione dei curriculum. Dall’altra vi è invece la raccolta e l’inserimento dei curriculum in una banca dati dell’ANPAL, Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, in cui convergono le offerte di lavoro delle aziende e la richiesta dei lavoratori. Inoltre l’ufficio è stato tra i primi in Abruzzo a creare un Job Club, un modo innovativo di cercare lavoro, non più isolati ma in team in cui vi è un mutuo aiuto anche da un punto di vista psicologico. L’ufficio inoltre raccoglie anche tutte le proposte formative della regione in modo da indirizzare chi è in cerca di occupazione anche da questo punto di vista. Inoltre l’InfoGiovani si è fatto promotore anche di diversi incontri sui finanziamenti alle imprese, sia quelle giovanili che quelle femminili, oltre ad incontri esplicativi sulla partecipazione a Garanzia Giovani. Ha curato anche progetti in cui vi è stata una vera e propria azione di matching tra aziende e giovani in cerca di occupazione. I consiglieri dovrebbero conoscere meglio la macchina amministrativa, i vari uffici e i servizi che erogano in modo da non essere impreparati ed evitare brutte figure».
L’amministrazione è, invece, intenta a lavorare a progetti che creino occupazione mediante lo sviluppo di alcuni settori dell’economia, perché questo è il compito di chi governa una città. Il nostro lavoro sul turismo, sulla cultura e sul commercio va proprio nella direzione di creare le condizioni per le micro imprese e per le cooperative di comunità. Mentre le scelte su alcuni settori chiave dell’economia locale va nell’intento di offrire nuove opportunità alle imprese oltre a lavorare per migliorare le condizioni di quelle già esistenti.

Pescara. "Spiace dover ancora una volta intervenire per mettere in evidenza le mancanze degli amministratori di centrodestra, che hanno avuto la legislatura regionale più lunga della storia abruzzese per occuparsi del sistema depurativo della città di Pescara (e non solo) e oggi tentano un’azione mistificante rispetto ad una attività di puntuale conoscenza degli interventi e dei relativi finanziamenti che la Regione ha programmato per le diverse linee di finanziamento, non avendo allo stato contezza della delibera di Giunta regionale n. 539 dell’11/8/2016".


Così in una nota Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente della Giunta regionale, che aggiunge: "Il parco depurativo del comprensorio Pescara-Spoltore-San Giovanni Teatino - la cui progettazione è in capo all’Ersi - ha la necessaria copertura finanziaria così come prveisto dalla delibera n. 539. Si tratta di una provvista di ben 30 milioni di euro, capace di coprire l’intervento di cui alla nota Ersi e andando anche oltre, considerato che l’Ersi ritiene sufficienti 19 milioni. Una condizione ben nota ai consiglieri di centrodestra, di cui hanno potuto prendere contezza nel corso del consiglio comunale di Pescara del marzo scorso disquisendo sulla tematica.

Proprio nella giornata di ieri si è tenuta una approfondita riunione con tutti i soggetti interessati - promossa dal presidente Luciano D’Alfonso - nel corso della quale si è formalizzato il cronoprogramma delle attività, che prevede per il prossimo mese di dicembre la consegna della progettazione da appaltare.

E’ indubbio che la Regione Abruzzo a guida D’Alfonso ha ritenuto prioritario affrontare il tema del sistema depurativo regionale, indirizzandovi oltre 160 milioni, compresi quelli sul sistema di Pescara. I fatti ci stanno dando ragione e nulla possono distorsive conferenze stampa su dati e conoscenze noti agli stessi oppositori, che pure di tempo per fare cose ne hanno avuto ma lo hanno sprecato malamente".

San Giovanni Teatino. “Spiace constatare che un rappresentante di un Sindacato regionale scriva un articolo per stigmatizzare le mie scelte, non solo non verificando le fonti, ma anche scavalcando il proprio diretto referente in Comune, ossia il Dott. Ferruccio Benvenuti, nostro addetto stampa da diversi anni. Tra l’altro devo dedurre anche poca attenzione nella lettura dei nostri comunicati stampa, che escono sempre su carta intestata proprio dell’Ufficio Stampa del Comune". Così il Primo cittadino di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci sulle recenti polemiche che hanno investito le scelte operate sul proprio staff a seguito dell'articolo pubblicato sul quotidiano "Il Centro" martedì 3 ottobre 2017.
“Tuttavia bisogna saper cogliere anche le opportunità che una non-notizia porta inevitabilmente con sé, come in questo caso, e sono contento di poter fare il punto proprio sul mio ufficio, dove l’ingresso della Dott.ssa Baiocchi darà nuovo impulso non solo all’azione amministrativa, ma sarà anche teso a migliorare l’efficacia del rapporto cittadino-istituzione, andando a verificare e, laddove necessario, risolvere, tutto quanto può essere di utilità all’utente finale. Ovviamente non siamo soliti confondere i ruoli, né abbiamo mai pensato di affidare le funzioni dell’addetto stampa al Capo di Gabinetto, cosa peraltro impossibile visto che tutti sappiamo che per tale ruolo è necessario un giornalista iscritto all’Albo: voglio anzi evidenziare che tutti i miei collaboratori godono non solo della mia fiducia, ma mi avvalgo di professionisti polivalenti che lavorano in totale armonia tra loro - Capo di Gabinetto, addetto all’Ufficio Stampa, nonché un addetto alla comunicazione digitale. Questo ci fa non solo avere sempre un contatto diretto con il cittadino, in diverse forme oggigiorno necessarie, ma ci ha permesso anche di gestire situazioni molto delicate - penso ai terremoti o alle copiose nevicate di quest’inverno- con delle azioni continue di crisis communication e di fare una comunicazione che tanti altri Comuni, anche più grandi del nostro, non hanno. Voglio quindi ribadire proprio a chi scrive certi articoli, e non dovrei essere di certo io a farlo visto che si sta parlando di professionisti, che le parole hanno un peso: io non ho silurato nessuno, anzi. Per inciso, la mia ex segretaria, a cui va tutta la mia gratitudine, è andata via sua sponte poichè ha trovato una nuova collocazione e non posso che esserne felice per lei, mentre, e spero di averlo chiarito definitivamente, in Comune continua a funzionare egregiamente un ufficio deputato alla Comunicazione, il cui operato sarà affiancato anche dalla professionalità amministrativa della Dott.ssa Baiocchi. Riguardo poi alla trasparenza, ricordo al solerte segretario del Sindacato dei Giornalisti Abruzzese, che essa viene assicurata nella massima misura da questo Comune. Avrebbe potuto prendere visione del mio modestissimo stipendio sul sito internet dell'ente e si sarebbe accorto che è già ridotto ai minimi termini".

L'Aquila. “I fondi per i 41 comuni appartenenti al novero dei Borghi Ospitali, Borghi Bandiera Arancione e Borghi Basso Sangro-Trigno esistono e sono previsti nel Masterplan. Quello della Giunta D’Alfonso, non il ‘Prisma’ partorito nel 2010 dalla Giunta Chiodi, di cui si è persa ogni traccia”.
E’ la replica del vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale, Alberto Balducci, alle affermazioni dei consiglieri di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri in merito al protocollo d'intesa con i sindaci dei comuni abruzzesi delle aree interne della provincia di Chieti, sottoscritto ieri dal Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso e mirato a finanziare interventi di valorizzazione e sviluppo turistico strategico integrato e sostenibile per il recupero di borghi di aree interne e il rilancio delle micro-imprese.
“Si tratta di un intervento – prosegue Balducci – che stanzia 140mila euro per ciascun Comune sottoscrittore ed è contemplato nel Masterplan Abruzzo. Risorse sulle quali le municipalità potranno contare da subito, a differenza degli annunci mai realizzati contenuti nel ‘Prisma’ di chiodiana memoria”.

Chieti. “Il nuovo comunicato stampa del Consigliere Regionale Mauro Febbo punta ancora il dito su molte opinioni personali e pochi fatti che lo spingono solitamente a fare dietrofront” - afferma Chiara Zappalorto Segretaria Provinciale Pd Chieti.
“E' successo qualche settimana fa, quando ha dichiarato che un pulsante avrebbe sostituito il 118 a Casoli, mentre oggi afferma che a Pescara e L' Aquila non c'è il reparto di emodinamica. Ebbene proviamo a fare esercizio di verità, ricordando al consigliere Febbo che ai tempi della giunta di centrodestra gli ospedali con servizio di emodinamica h 24 in Abruzzo erano quattro (Chieti, Pescara, L'Aquila, Teramo) , oggi cinque perché a quelli si è aggiunto Avezzano. Ai tempi del centrodestra a Vasto non si poteva intervenire sull'ictus perché non c'era la stroke unit mentre oggi con la giunta a trazione Pd questo si può fare".
"Caro Consigliere Febbo – continua Zappalorto - è facile ricordare che fino al 2014, quando eravate al Governo dell'Abruzzo non c'era il regolamento degli standard che pure il Presidente Chiodi ha avallato e che poteva consentire molto più facilmente di ottenere una deroga sui numeri, mentre oggi non è più così. Ad ogni modo, parlando di emodinamica a Vasto, fermo restando che il percorso su quel territorio è sempre fondamentale e la condivisione con il Molise è necessaria per far sì che ci siano i requisiti, l'impegno della Regione è sempre stato quello di garantire a tutti pari diritti, senza privilegi. Le argomentazioni dell'agenzia sanitaria sono tecniche e rispondono a domande tecniche. Affermare - come fanno l'Onorevole Amato e il consigliere Febbo - puntualmente alleati che c'è un indirizzo politico sul punto è semplicemente una strumentalizzazione. Come Consigliere provinciale di Chieti ho constatato l'impegno della Regione rispetto all'emodinamica e io credo nel lavoro di questa Regione, perché questa regione ha già fatto uno sforzo straordinario a Vasto. Questi i fatti: Non poteva essere ospedale di primo livello eppure c'è riuscita; sta portando a casa l'accordo sul nuovo ospedale; ha portato l'ictus e dunque la stroke unit che non c'era né ai tempi dell'assessore Febbo né ai tempi dell'ex assessore Mazzocca, di cui Bucciarelli era collaboratore; ha portato la lungodegenza; si sta per inaugurare la scuola infermieri. Quindi perché non dovrei fidarmi?”.

Pescara. ARAP (Azienda Regionale per le Attività Produttive) replica al Consigliere del Movimento 5 Stelle Leandro Bracco che ha dato notizia, anche nella giornata di ieri via social network, di aver presentato giorni fa Interpellanza urgente alla Giunta Regionale d’Abruzzo, a causa del presunto “via libera – di ARAP - affinché in Val di Sangro venga concretizzato un imponente progetto petrolifero che fra le altre cose prevede la costruzione di un Gasdotto lungo ben 21 chilometri e la realizzazione, nel Comune di Paglieta, di una Raffineria”.

ARAP replica pertanto spiegando al Consigliere Bracco che l'eventuale autorizzazione all'estrazione del gas ed alla conseguente realizzazione dell'impianto è tuttora all'esame del Comitato VIA nazionale, dato che questa è materia di competenza statale.

La Regione inoltre, che il Consigliere ha chiamato in causa dichiarando di volerne conoscere “la reale volontà”, in sede di interpello ha formulato parere negativo, ma ciò non è stato e non è sufficiente a scongiurare l'esito nel senso che interessa alla Società proponente.

Inoltre anche nel caso di autorizzazione VIA la stessa Società potrebbe, al limite, anche procedere all'espropriazione di aree esterne al nucleo industriale interessato, sussistendo l'interesse generale.

Infine ARAP precisa che, qualora non vi fosse approvazione e sussistesse altro soggetto interessato all'area, ARAP sarà libera da ogni impegno.

L'Aquila. "La percentuale di avanzamento del Masterplan a 14 mesi dall’approvazione della delibera con cui il Cipe ha assegnato le risorse, avvenuta il 10 agosto 2016, è pari al 20%, un dato che pone l’Abruzzo ad un +2% rispetto allo stato di avanzamento programmato dal Governo al 31/12/2017 (18%)".

Così in una nota Alberto Balducci, vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale, che aggiunge: "Nel dettaglio, sono stati avviati 14 interventi dei 368 totali, per un importo complessivo di 301.229.228,96 euro, mentre altri 96 sono stati inseriti nel sistema informatico ministeriale per ricevere l’anticipo del 10% entro il 30 ottobre prossimo.

Tra gli interventi più significativi già avviati si segnalano il completamento della Fondo Valle Sangro – giunto alla fase della scelta del contraente, che apprenderemo a giorni – quello sull’aeroporto di Pescara (riqualificazione area landside e airside), che è stato ultimato, e il taglio della diga foranea di Pescara, le cui attività propedeutiche all’impianto del cantiere sono già in corso.

Per quanto riguarda i fondi europei, alla data odierna sul FESR (dotazione 222 milioni) sono stati pubblicati avvisi per 93,4 milioni ed entro il 31 dicembre verranno messi a bando altri 33,8 milioni. In merito al FSE, la cui dotazione è di 142,5 milioni, sono stati pubblicati avvisi per 32,2 milioni ed entro il 31 dicembre verranno messi a bando altri 33,6 milioni. Nell’ambito del FEASR (dotazione 308,4 milioni) sono stati messi a bando 191,5 milioni.

Dica piuttosto Febbo che fine ha fatto il “suo” Masterplan, quello che la Giunta Chiodi (di cui lui era assessore) ha approvato con delibera n. 45 dell’8 febbraio 2010 intitolata “Master Plan degli interventi diretti a favorire la ripresa produttiva della Regione Abruzzo” e che è rimasto lettera morta".

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