Ortona. Una SIECO orfana della sua punta di diamante Milan Bencz si arrende in cinque set alla Gioiella Micromilk Gioia Del Colle sostenuta da un discreto numero di tifosi giunti al loro seguito. Ortonesi che incappano quindi nella seconda sconfitta (la prima in casa) in sei gare. Sfortunata la squadra ortonese che già priva Bencz ha dovuto fare a meno in corso d’opera anche del centrale Michele Simoni, infortunatosi nella parte finale del secondo parziale. Gara intensa, combattuta alla pari per due set dalle due compagini, poi Gioia del Colle ha nettamente dominato la terza frazione, con la Sieco a prendersi una sonora rivincita nella quarta. Nel set decisivo, gli ospiti sono scesi in campo più pronti a muro e con una marcia in più in fase difensiva. Il risultato finale vede prevalere gli ospiti in una gara incerta fino alla fine che ha regalato emozioni ad entrambe le tifoserie. Ottima la prestazione e missione compiuta per il giovane opposto Ivan Zanettin, questa sera chiamato a sopperire alla mancanza di un Bencz che fino ad oggi è stato il giocatore che meglio ha girato nel gioco ortonese.

PRIMO SET. Per l’importante gara di oggi il tecnico Nunzio Lanci è costretto a rivedere la formazione tipo. Schiera dunque Andrea Lanci al palleggio e la novità Ivan Zanettin opposto. Classico il reparto centrale affidato al duo Menicali / Simoni. Banda nelle mani di Ottaviani e Tartaglione, Libero Provvisiero.

Nessun colpo di scena per gli avversari, che scendono in campo con Marchiani palleggiatore, Cetrullo in posto 2, Del Vecchio e Grassano schiacciatori, Erati e Scopelliti al centro, Casulli Libero.


È Gioia del Colle a partire con il servizio e con il primo punto, l’esordiente Zanettin attacca fuori ma è subito chiesto l’intervento del video-check che sovverte la decisione arbitrale per un tocco del muro ed il punto diventa ortonese. Parla abruzzese anche il primo Break, Ottaviani sfrutta con mestiere un mani out per ottenere il 4-2. Contestato il punto del pareggio pugliese, ma questa volta il video-check conferma che l’arbitro aveva visto giusto. A stretto giro arriva anche il punto del sorpasso con l’ex Cetrullo 7-8. Fermato un tentativo di pallonetto da parte di Menicali e Gioia allunga 11-13. Il primo ace dell’incontro lo piazza Cetrullo 12-15 e così Lanci chiama i suoi in panchina per il primo dei due time-out a disposizione. Cambio per i locali, sul 16-19 Di Meo sostituisce Tartaglione. Si rifanno sotto gli ortonesi che rosicchiano punti costringendo Mastrangelo ad interrompere il gioco sul 19-20. L’attacco di Zanettin riporta Ortona in parità 21-21. L’invasione fischiata ai padroni di casa regala due punti set a Gioia Del Colle: 22-24 e ultimo time out richiesto da Ortona. Il muro di Gioia del Colle su Di Meo chiude in fine il parziale sul 22/25


Nel SECONDO SET formazione pressoché invariata, si rivede in campo Tartaglione al posto di Di Meo. Subito forte Ottaviani che con un ace regala il primo punto. Invasione di Simoni e sorpasso ospite 3-4. Pregevole la Pipe di Tartaglione che riduce le distanze da un Gioia del colle assistito anche da un pizzico di fortuna per una palla che gioca a flipper tra le mani del muro ed il nastro della rete, per poi cadere a piombo nel campo ortonese 8-10. Simoni con una bomba al centro agguanta gli ospiti 12-12. Sontuoso Simoni che stampa un muro sui piedi di Cetrullo, il palasport esplode 13-12. Cetrullo spedisce out e la SIECO allunga 14-12. Mastrangelo chiama l’opposto francavillese a riposare in panchina. L’Ace di Del Vecchio ed il muro di Scopelliti riportano gli ospiti in vantaggio 15-16. Un pallonetto di secondo tempo buttato fuori da Marchiani regala il vantaggio agli impavidi 17-16. Quando poi Ottaviani fa ace, il coach Mastrangelo interrompe il gioco 20-18. Dura poco il doppio vantaggio, il tabellone elettronico segna 20 pari ed è il turno di Nunzio Lanci a chiamare time-out. L’arbitro vede un tocco che assegna ventunesimo punto e sorpasso a Gioia, ma il video check da invece ragione ai locali. Mastrangelo non ci sta e chiede un contro check per un’invasione che però non c’è: 21-20. Simoni oggi ha un buon rapporto con il fondamentale del muro: 22-20. Invasione fischiata a Zanettin che ci rimane davvero molto male tanto da cercare il Check alla panchina. Viene accontentato ma dopo aver rivisto l’azione, l’invasione è confermata 22-21. Non si può riprendere il gioco perché il secondo arbitro rimane a colloquio con il refertista elettronico. A quanto pare il motivo del contendere è il punteggio che secondo gli ospiti dovrebbe essere 22 pari. Addirittura il secondo arbitro Masi cerca il conforto degli scout-man a fondo campo. I tempi si allungano ed i giocatori tornano a scaldarsi. Alla fine sarà tanto rumore per nulla: punteggio confermato 22-21. Il gioco è di nuovo interrotto da Nunzio Lanci, che subito il punto del pareggio richiama i suoi in panchina. Simoni ricade male da un muro ed accusa un problema alla caviglia. Entra in campo Zanini in una Impavida costretta adesso a giocare senza l’apporto di due titolari. L’acciaccato Bencz entra in campo per Lanci e Sitti sostituisce Zanini. L’obiettivo è chiaramente quello di alzare il muro in una fase molto importante del set. Set point annullato da un servizio out di Tartaglione, si chiude così il doppio cambio sul 24-24. Ci pensa Ottaviani a mettere a terra la palla della ricostruzione e set che si conclude 26-24

Si apre il TERZO SET e Simoni non ha recuperato. In campo c’è quindi Zanini. Il primo break di questo parziale è a favore di Gioia 2-4. Allungano gli ospiti 4-7. Cambio per i locali Di Meo prende il posto di Tartaglione sul punteggio di 5-9. Cetrullo pesta la linea in attacco, la SIECO lima qualcosina nel punteggio 11-13. Quando Zanettin fa 13-14 mister Mastrangelo chiama tempo. La mossa è azzeccata, Gioia del Colle torna in campo più concentrata e recupera subito il vantaggio perso 14-17. Questa volta è Coach Lanci ad interrompere il gioco. Fase confusa del gioco, gli automatismi fanno fatica a funzionare e pugliesi che aumentano il divario 16-21. Ancora tempo chiamato dai padroni di casa. I 7 errori al servizio dei locali in questo set hanno avuto un peso consistente e il risultato alla fine sarà 19-25.

QUARTO SET che rimane invariato rispetto a come era cominciato il set precedente. Tartaglione ha ripreso quindi il suo posto in campo al posto di Pietro Di Meo. Ottimo l’avvio di set degli ortonesi con Ottaviani che batte quattro volte di fila costringendo gli ospiti a chiamare tempo sul 4-0. Gioia non ci sta e tira fuori tutta la grinta che l’ha contraddistinta fino ad ora 5-3. Palla contesa: proprio mentre la SIECO mette a segno il punto del 7-4 una ragazzina addetta all’asciugatura del campo attraversa il rettangolo di gioco ad azione in corso. Incomprensione tra il palleggiatore ed il centrale ospite, Impavida che ringrazia ed allunga 9-5. Colpisce ancora una volta il muro ortonese e Mastrangelo decide di sfruttare il time-out 11-5. Muro di Zanini e la Sieco fa 14-8. Crampi per Ivan Zanettin, lo sostituisce Di Meo. Tiene Tartaglione in difesa, Ottaviani capitalizza 18-11. Ace per Erati che sfrutta il nastro per ingannare la ricezione di Ottaviani 18-14. Torna in campo Zanettin e fa subito punto 21-15. Facile la gestione nel finale che vede gli impavidi conquistare il tie-break. Il set finisce 25-18

Ed eccoci all’ultimo atto di questa lunghissima gara. Si parte con il QUINTO SET. Importante vantaggio conquistato al “pronti-via” da Gioia Del Colle che appare più solida in fase difensiva: 0-2. Ospiti che allungano 1-4, è giunto il momento di sedersi in panchina e riordinare le idee. Le cose però non vanno meglio e al cambio campo il punteggio è 3-8 con gli ospiti più lucidi in fase di ricostruzione. Sono sei i punti che dividono le due squadre così Lanci chiama il suo secondo ed ultimo time-out: 4-10. Affiora la stanchezza tra i ragazzi di Nunzio Lanci, che accusano il colpo e vanno sotto 6-13. Doppio cambio per alzare il muro: Sitti e Bencz per Zanini e Lanci. L’inerzia della gara non cambia, Gioia del Colle vince 8-15 e le due squadre si dividono, quasi, la posta in palio.

Positivo a fine partita il Capitano Andrea Lanci: «Dispiace di essere calati di intensità sul quinto set ma è un punto d’oro conquistato contro una signora squadra che lotterà di sicuro per un piazzamento tra le prime quattro. Non era cominciata nel migliore dei modi, con Bencz costretto a star fuori dall’inizio e Simoni uscito in gara. Bravi noi ma il merito è anche del nostro pubblico che ci ha sostenuti fino alla fine e che ci ha dato la forza di rientrare in partita»

Felice della sua prestazione il giovane Ivan Zanettin «Sono entrato in campo con la giusta mentalità. Nel pre-gara mi dicevo di non strafare e di giocare con calma, senza prendermi troppi rischi. Una volta entrato in campo invece ho sentito tutta l’adrenalina della gara, mi sono caricato così tanto che ho dimenticato del tutto i miei propositi. Alla fine è stato meglio così. Mi sono sentito un pezzo importante per la squadra»

Tabellini:
Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 6, Pesare (L) n.e., Zanettin 16, Bencz, Tartaglione 10, Ottaviani 19, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo, Lanci A. 3, Zanini 3, Menicali 5. Allenatore: Nunzio Lanci


GIOIELLA MICROMILK G.D.C.: Luppi 2, Casulli (L), Anselmo, Joventino Venceslau 8, Del Vecchio 7, Scoppelliti 10, De Santis (L), Cetrullo 12, Erati 13, Grassano 12, Bernardi, Link 7, Marchiani 2. Allenatore: Vincenzo Mastrangelo

SIECO Service Impavida Ortona – Gioiella Micromilk Gioia Del Colle 2-3: (22/25 in 0.28”) / (26-24 in 0.39”) / (19-25 in 0.24”) / (25-18 in 0.27”) / (8-15 in 15”)

Durata totale: 2h 13m
Muri Punto: Ortona 7, Gioia del Colle 12.
Errori Al Servizio: Ortona 22, Gioia Del Colle 18
Aces: Ortona 3, Gioia Del Colle 5

Arbitri: Oranelli Alessandro e Rolla Massimo, entrambi della sezione di Perugia.


LA SIECO IN TV:
Lunedì 23 Ottobre: SIECO IMPAVIDA ORTONA – Gioiella Micromilk Gioia del Colle
Replica in onda alle ore 16.15 su RETE OTTO SPORT (Canale 11 del DTT) e alle 20.30 su TELEMARE (canale 113 del DTT).
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Sito web: www.impavidapallavolo.it

Bucchianico. Il Doogle perde in casa con il Futsal per 1-0: finisce così una settimana da dimenticare per la squadra di mister Zuccarini che colleziona la terza sconfitta su altrettante partite giocate.
È un periodo in cui la sfortuna è grande protagonista: il Doogle che gioca un buon futsal, ma esce alla fine dal campo solo con l’onore delle armi, ma senza portare a casa punti. Anche contro il Futsal Vasto sconfitta di misura, com’era già successo in coppa contro l’Hatria Team: i ragazzi di mister Zuccarini hanno per l’ennesima volta dato il massimo giocando bene, ma pali e traverse, oltre alle parate di un Della Penna in giornata di grazia, hanno fatto la differenza. Complimenti al Futsal Vasto che ha conquistato tre punti preziosissimi che fruttano il primo posto in classifica a punteggio pieno.

La gara si apre con una velenosa punizione di Gaspari alzata in angolo da Carabella. Il Futsal Vasto insiste e Di Bello angola troppo la mira al 7'. Prima azione pericolosa del Doogle al 12' con Toto che allarga troppo la mira su servizio di Colalongo. Sulla ripartenza è Carabella a chiudere lo specchio su Frasca lanciato a rete. Al 13' è provvidenziale in scivolata Colalongo su Gaspari arrivato quasi a contatto con Carabella. Al quarto d’ora azione veloce del Doogle e clamorosa traversa di Colalongo. Simone D’Alessandro vuole bagnare il suo debutto nel Doogle con un gol e solo un grandissimo intervento di Della Penna glielo nega: il portiere ospite toglie letteralmente il pallone dal sette al 19' con un intervento strepitoso. Al 22' Scafetta ruba palla e si invola verso la porta, ma Carabella devia in angolo. Occasione d’oro per il Futsal Vasto al 26': Gaspari su punizione mette fuori causa Carabella, ma è Wladimiro Di Nardo a salvare sulla linea di porta. Sul finire di tempo De Rosa anticipa un avversario in area ed evita il peggio. Si va dunque al riposo a reti inviolate.

Della Penna protagonista ad inizio ripresa in tre occasioni: nega la gioia del gol prima a Simone D’Alessandro su punizione, poi a Colalongo e Angelo Di Nardo. Al 6' Ricci pesca bene Toto, ma conclusione di quest’ultimo finisce a lato. Due minuti dopo fallo di Porretti su Toto: il giocatore vastese viene ammonito e poi espulso. Il Doogle però non riesce ad approfittare della momentanea superiorità numerica. Al 13' è Toto a cercare di sorprendere Della Penna che riesce a salvare. Carabella è attentissimo prima sulla gran botta di Di Bello al 18' e poi su Scafetta. Ancora il portiere del Doogle è provvidenziale sulla rapida azione che porta al tiro Di Donato. Al 21' De Sanctis apre meravigliosamente un’autostrada a De Rosa che in corsa prova la gran botta, ma è di nuovo miracoloso Della Penna. Al 22' il Futsal Vasto trova il gol della vittoria: Di Bello lotta a centro area su un calcio d’angolo di un compagno e riesce caparbiamente a mettere in rete. Sull’azione grava però un presunto fallo proprio di Di Bello su De Sanctis non visto dal direttore di gara. Il Doogle è stordito, ma reagisce e al 26' sfiora il pareggio con Ricci sul quale si oppone ancora alla grande Della Penna. Al 28' De Sanctis manda incredibilmente a lato a due passi dalla porta. Ancora De Sanctis protagonista poco dopo quando colpisce la base del palo. Sul finale mister Zuccarini prova il portiere di movimento, ma con la squadra sbilanciata in avanti è Wladimiro Di Nardo a salvare la sua porta. Finisce 1-0 per il Futsal Vasto che coglie un importante successo, al Doogle solo tanti applausi: in classifica un immeritato ultimo posto con zero punti. La squadra rimane carica ed unita, consapevole di aver messo in mostra un ottimo gioco in questo inizio di stagione che lascia ben sperare per il futuro.

Queste le impressioni di Cristiano Carabella, portiere del Doogle, ancora una volta uno dei migliori in campo: “Abbiamo fatto quasi solo noi la partita, prendendo due o tre pali e costruendo tante occasioni. Loro hanno giocato bene, sono una squadra ben organizzata e si sono difesi al meglio, ma non dovevamo perdere, tra l’altro 1-0 per la seconda volta consecutiva. Sull’azione del gol, Marco stava provando a girarsi, l’avversario l’ha proprio strattonato, il fallo era netto, la palla è rimasta lì e poi c’è stata la loro inevitabile rete. A livello psicologico è complicato risollevarsi, ma si può fare stando uniti, giocando di squadra e credendo fortemente nel gruppo. Aiutandoci l’uno con l’altro sono convinto che potremo fare bene, sono convinto che ci rialzeremo presto. Giochiamo bene, ma ci manca un po’ di cattiveria sotto porta. A differenza di altre partite contro il Futsal Vasto non abbiamo sofferto ad inizio secondo tempo, cosa che era successa nelle nostre precedenti uscite stagionali, questa è una nota positiva. Speriamo di migliorare e che arrivino presto i risultati che tutti ci auspichiamo. Contro il Paul Merson ci poteva stare di perdere,contro il Vasto in casa invece bisognava conquistare la vittoria visto anche che era la prima in casa. Per me è tutta una questione mentale: una volta che riusciremo a conquistare i primi tre punti in C2, ci sbloccheremo. Giochiamo bene, abbiamo un’ottima squadra, dobbiamo solo sbloccarci. Non so dire quale sia stata la chiave del match, ma credo che loro siano stati fortunati: noi siamo stati condizionati mentalmente, sotto porta ci è mancata la zampata vincente per buttarla dentro, anche il portiere è stato anche protagonista di ottimi interventi e dunque è arrivata questa sconfitta per me immeritata. Con l’uomo in più non riusciamo a segnare: ho visto un po’ di frenesia nel cercare la conclusione, ci vorrebbe più calma. Non sono comunque preoccupato, siamo un’ottima squadra: questo è un campionato alla nostra portata”.

Pescara. Nella seconda gara del “Main Round” della UEFA Futsal Cup 2017/18 a Minsk (Bielorussia), il Pescara cade al cospetto dei padroni di casa dello Stalitsa: finisce 6-4 per gli uomini di Andrei Tolmach. Per i biancazzurri il terzo match, quello che chiuderà il programma, sarà decisivo ai fini della qualificazione: sabato 14 ottobre alle ore 10 italiane mister Colini e soci sfideranno la Dynamo.
IL MATCH - Nel quintetto iniziale, mister Colini affianca al tandem argentino Rescia – Cuzzolino tre italiani: Pietrangelo, Azzoni e Romano. Parte forte la squadra di casa, Olshevski colpisce un legno e dopo 2’31’’ Bruno Santiago trova la via della rete su assist di Mykola Grytsyna. Il Pescara non ci sta ed attacca con intensità, senza trovare però il gol. Borruto colpisce un legno al 12’06’’ ma a 2’30’’ da fine primo tempo un letale contropiede bielorusso porta al raddoppio dei locali grazie a Scherbich. Il finale di frazione di gioco è caldissimo: Rosa accorcia (18’39’’) a cavallo di due tiri liberi respinti da Palyakov a Cuzzolino, ma a 4 secondi dall’intervallo Bruno Santiago ristabilisce la doppia distanza siglando la doppietta personale. All’intervallo, dunque, il parziale è di 3-1. Nella ripresa, il Pescara spinge forte sin da subito ed il “Cobra” Borruto riporta sotto di un solo gol i biancazzurri (8’15’’). Attaccando senza soluzione di continuità, i biancazzurri prestano il fianco alle ripartenze avversarie e proprio da una di queste arriva il 4-2 firmato Grytsyna (11’34’’). La porta bielorussa resta stregata per il Delfino (Cuzzolino che colpisce anche un palo) ed allora mister Colini opta per il portiere di movimento. A 5’13’’ dalla sirena, Rosa buca ancora Palyakov, ma immediatamente Korolyshyn punisce i biancazzurri per due volte prima della rete finale di Morgado che fissa il punteggio sul definitivo 6-4.
LE GARE DI IERI NEL GRUPPO 1 – 11/10/2017, Kairat Almaty-ASD Pescara 5-1, FC Stalitsa Minsk-FC Dynamo 5-3
LA FORMULA- Seconda apparizione del Pescara nella rassegna continentale che a fine stagione decreterà la nuova Regina d’Europa. Dal Main Round si qualificheranno al turno successivo, l’Elite Round (sorteggio il 19 c.m., gare dal 21 al 26 novembre), le prime tre squadre qualificate (le 12 squadre qualificate dal turno principale sono raggiunte dalle quattro dal ranking migliore: vengono sorteggiati quattro gironi da quattro e le quattro prime classificate dei mini-tornei autunnali accedono alla finale a quattro che si terrà in aprile e che verrà ospitata da una delle partecipanti).
IL CAMPIONATO - In virtù dell’impegno nella rassegna continentale, la gara di campionato con la Lazio, originariamente prevista in data 15 ottobre, sarà posticipata a martedì 24 ottobre 2017 al “Pala Gems” di Roma alle ore 20.30.

Pescara. E’ iniziata con una sconfitta la missione europea del Pescara nel “Main Round” della UEFA Futsal Cup 2017/18 a Minsk (Bielorussia). Il Kairat Almaty vince la gara di debutto con il risultato di 5-1.
Lo starting five biancazzurro, compostoda Capuozzo, Ercolessi, Rescia, Morgado e Rosa, parte bene, senza patire alcun timore reverenziale al cospetto del blasonato team kazako, ma è costretto a capitolare dopo 3' grazie a una gran giocata di Douglas Junior. Il Pescara non si scompone dopo lo svantaggio, continua a giocare con personalità recando più insidie dalle parti di Huiguita. Ma invano. A 9’22’’ ancora Douglas Junior da fuori beffa Capuozzo per il raddoppio degli uomini di Cacau. Nella seconda parte di primo tempo, i biancazzurri sfiorano spesso il gol, ma quando non trovano Higuita a sbarragli la strada ci pensa Da Silva Rego a salvare la propria porta. A 52’’ da fine frazione, però, Cuzzolino riapre il match confermandosi cecchino infallibile da tiro libero. Nella ripresa, dopo un avvio equilibratissimo, i kazaki piazzano il doppio colpo del ko conDroth e Alexandre Morales in meno di un minuto. Colini a 12’ dalla sirena optaper il portiere di movimento ma il Pescara non trova più la via della rete e viene punito da Higuita direttamente dalla propria porta. E’ il gol che chiude i conti.
LEGARE–I biancazzurri di mister Fulvio Colini torneranno in campo domani alle ore 19.30 italianequando affronterannoi padroni di casa del Minsk. Chiuderà il programma la gara di sabato 14 ottobre alle ore 10 contro la Dynamo.
IL REGOLAMENTO - Si qualificheranno al turno successivo, l’Elite Round (sorteggio il 19 c.m., gare dal 21 al 26 novembre), le prime tre squadre qualificate (le 12 squadre qualificate dal turno principale sono raggiunte dalle quattro dal ranking migliore: vengono sorteggiati quattro gironi da quattro e le quattro prime classificate dei mini-tornei autunnali accedono alla finale a quattro che si terrà in aprile e che verrà ospitata da una delle partecipanti).
IL CAMPIONATO - In virtù dell’impegno nella rassegna continentale, la gara di campionato con la Lazio, originariamente prevista in data 15 ottobre, sarà posticipata a martedì 24 ottobre 2017 al “Pala Gems” di Roma alle ore 20.30.

Francavilla al Mare. Seconda sconfitta consecutiva per l’Alento C5 che, dopo il pesante passivo subìto con la New Team, cede 4-2 con l’Over the Top.
Risultato sostanzialmente giusto con l’Over the Top che legitima la vittoria con una buova prova in una gara giocata prevalentemente nella metà campo avversaria. Per quanto riguarda l’Alento C5, rispetto al precedente incontro c’è da dire che la squadra, nonostante la sconfitta, ha tenuto maggiormente botta agli avversari, passando anche in vantaggio nella parte iniziale della contesa, e mostrando una maggiore tenuta difensiva. Ko che ci può comunque stare considerando che l’Over the Top è una compagine che partecipa da anni nei tornei di Ama il Calcio a 5 League quindi, oltre ad avere una comprovata esperienza, ha una squadra molto affiatata.
Parte subito forte l’Over the Top con un diagonale di Franchino, tra i principali mattatori della serata, che con un diagonale manda sul fondo. Replica l’Alento C5 con Padovani che però è poco fortunato. Tornano in avanti gli avversari con Coletti e Sabatini che guadagnano entrambi un corner. Franchino ruba palla a Reale, la sua conclusione è ribattuta da Colaiocco (uno dei migliori dei suoi), poco dopo manda di poco a lato. Ancora in avanti l’Over the Top con Norcia la cui conclusione è deviata in angolo dal numero 1 gialloblù. Ma è l’Alento C5 a passare in vantaggio con De Medio dalla destra che mette in mezzo dove Sabatini controlla male e manda malamente nella sua porta. Prendono coraggio i gialloblù che tornano in avanti con Padovani che manda di un nulla a lato. Però l’Over the Top riesce a trovare il pareggio con Franchino che, dopo un’azione personale, supera Colaiocco. Lo stesso numero 11 dll’Over the Top poco dopo manda di poco alto, la sua squadra è ancora pericolosa con Fiocco autore di una fucilata che si stampa sulla traversa. Reagisce l’Alento C5 con De Medio che appoggia per Cutugno che manda di poco alto.
Ad inizio ripresa su una conclusione di Franchino la retroguardia dell’Alento si rifugia in angolo. Poco dopo lo stesso numero 11 dell’Over the Top è autore di una doppia conclusione: la prima è ribattuta da Colaiocco e la seconda va a lato. È il preludio al vantaggio dei suoi realizzato ancora da Franchino che ruba palla a Cutugno, che reclama un fallo, e mette a segno la sua doppietta personale. Reagisce l’Alento C5 con Padovani che manda sul fondo. Dopo una buona combinazione dei suoi, su una conclusione di Coletti è bravo Colaiocco. È il preludio del tris che arriva sugli sviluppi di un angolo in cui ancora Franchino trova la zampata vincente. Non si demoralizza l’Alento C5 che accorcia le distanze: su una ripartenza De Medio insacca all’angolino alla sinistra di Masciulli. Nemmeno il tempo di esultare e l’Over the Top va di nuovo in rete con il solito Franchino che dalla trequarti insacca sotto l’incrocio calando il poker. Abbozza una reazione l’Alento C5 con Cutugno che sfiora il palo. Il match si conclude con l’Over the Top in avanti: Norcia riceve da Fiocco e fa la barba al palo.

Francavilla al Mare. Terza sconfitta su altrettante gare casalinge, e seondo stop consecutivo per il Francavilla che al Valle Antica viene battuto di misura, 0-1, dal Castelfidardo, decide un acuto di Montagnoni nella prima frazione.
Bene i giallorossi nel primo tempo che all’alba del match centrano anche un legno con Procida e producono anche altre occasioni, ma pagano una disattenzione difensiva. Nella ripresa a lunghi tratti domina il Castelfidardo che ha almeno tre nitide occasioni sulle quali è bravo Spacca a non far affondare i giallorossi che reagiscono nello scorcio finale del match ma non riuscendo a trovare il gol del pari che sfiorano solamente con il subentrato Miccichè.
Nel Francavilla assenti Banegas, Fofanà, Duro, Silvestri, Molenda, Cichella e Di Sabatino. Invece Castelfidardo al gran completo.


La cronaca
Francavilla subito pericoloso: al 2’ su una ripartenza Procida con un diagonale centra il palo. Replica il Castelfidardo al 5’ con una conclusione da poco fuori area di Grazioso che sfiora la traversa. Al 10’ il Castelfidardo passa in vantaggio: Montagnoli riceve un lancio da centrocampo, buca la difesa e batte Spacca. Al 12’ la risposta del Francavilla con Palombo che riceve dalla destra e manda di poco sul fondo. Al 15’ ancora gialorossi pericolosi con un cross di Fiore dalla destra che trova la testa di Procida che per un soffio non centra lo specchio della porta. Al 24’ Zerbo ci prova con un rasoterra dalla distanza che va a lato. Intanto già da qualche minuto sono calati i ritmi della gara. Al 30’ sugli sviluppi di una punizione in diagonale impegna Spacca che blocca. Al 36’ il Francavilla reclama un penalty per una presunta mano galeotta in area di Giovagnoli. Poco dopo altre proteste per una situazione analoga. Al 39’ il Francavilla torna in avanti con Palombo che sugli sviluppi di una punizione stoppa, si gira e manda di un soffio a lato.
Nella ripresa al 7’ Mihaylov si coordina ma sulla sua conclusione è pronto Spacca che para. All’11’ una conclusione tesa di Lispi da fuori lambisce il palo. Al 14’ bolide di Trillini parato dall’estremo di casa. Al 18’ ancora Trillin, questa volta da distanza ravvicinata, ribatte Spacca. Poco dopo miracolo del numero 1 adriatico su Mihaylov. Reagisce il Francavilla al 31’ con Di Pinto che dalla distanza manda di poco sopra la traversa. Al 40’ Galli da fuori impegna in tuffo Selvaggio. Al 44’ rinvio si Spacca, affondo di Miccichè che a Selvaggio battuto manda di un nulla a lato.


I commenti a caldo
Pierluigi Iervese (allenatore Francavilla): “Sicuramente non è un periodo positivo per noi perché da qualche domenica, nonostante abbiamo diverse situazioni da gol non riusciamo a concretizzare e poi basta un minimo errore e prendiamo gol. Un periodo negativo che ci può stare, ma dobbiamo essere bravi a superarlo in tutte le maniere. Dispciace perché anche oggi, a parte qualche minuto di sbandamento dopo il gol preso, la squadra ha continuato a giocare, ha creato qualche palla gol importante, non siamo stati bravi a concretizzare e poi ovviamente più passano i minuti e più è difficile far gol, poi stiamo avendo anche una sorta di psicosi nel giocare in casa, è una cosa che sta prendendo piede. Questo momento lo dobbiamo superare soprattutto a livello psicologico, dobbiamo guardare avanti e pensare a lavorare. Conosco solo la ricetta del lavoro, altre ricette non ne conosco, l’importante è stare compatti, uniti e cercare di lavorare e sono convinto che arriveranno momento più positivi. i rigiri reclamati? Di situazioni strane ce ne sono state diverse, ma in questo momento gira tutto storto, prendi il palo dopo una bella combinazione e nell’azione successiva prendi il gol, almeno un calcio di rigore era netto, gli altri li vorrei rivedere, però possiamo dire di tutto ma adesso dobbiamo stare compatti, in silenzio e cercare di recuperare. Come dicevo dalle prime giornate la squadra deve avere un profilo basso perché è una neo promossa, non lo dicevo per togliermi le responsabilità perché il primo responsabile è sempre l’allenatore e questo è assodato, ma lo dicevo perché le difficoltà ci sono state, ci sono tuttora come c’erano prima, ma sono convintissimo del gruppo, della disponibilità che mi danno, quella è la cosa che mi fa ben sperare. Quando c’è il periodo negativo non riguarda le occasioni da gol non concretizzate, ma anche la perdita per diverso tempo di tanti giocatori importanti come Fofana, Banegas e Molenda. Siamo consapevoli della situazione, ma sono assolutamente carico e convinto che risolveremo tutto anche grazie all’aiuto dei nostri tifosi che oggi giustamente sono rimasti un po’ delusi”.

 


Tabellino
Francavilla: Spacca, Fiore (16’ st Di Pietrantonio), Semproni, Amenta, Palombo, Galli, Mele (16’ st Mancini), Sanseverino, Procida (25’ st Miccichè), Velardi (22’ st Di Pinto), Zerbo (34’ st Di Pentima) A disposizione: Salvatore, Di Renzo, Rosini, Romeo Allenatore: Iervese
Castelfidardo: Selvaggio, Bordi, Massi, Trillini, Giovagnoli, Lispi, Montagnoli (33’ st Giannantonio), Pigini, Mihaylov, Grazioso (1’ st Borghese), Minella A disposizione: Bottaluscio, Di Saabato, Di Natale, Ghiani, Mantini, Giuliani, Calabrese Allenatore: Vagnoni
Arbitro: Vigliacco (sezione di Bari)
Assistenti: Fumaroli (sezione di Barletta) e Andreano (sezione di Foggia)
Marcatori: 10’ pt Montagnoli
Ammoniti: Galli, Palumbo (F) Pigini, Lispi, Selvaggio, Trillini (C)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 0’ pt 4’ st, angoli 1-4 per il Castelfidardo

Il Cittadella si impone 2-1 all’Adriatico “Gabriele Cornacchia”. Per i biancazzurri brutta prestazione, specie nel primo tempo, e i punti in classifica restano dieci.

Pescara. Una sconfitta che sa tanto di sonoro passo indietro. Dopo la vittoria di Carpi e dopo due partite consecutive giocate senza subire gol, gli uomini di Zeman hanno rivisto oggi i vecchi fantasmi: due reti generosamente regalate agli avversari e una manovra che è spesso parsa lenta, farraginosa, non a caso incapace di costruire più di un paio di occasioni in tutto il secondo tempo.
Che la giornata non fosse delle migliori lo si era d’altra parte capito subito: dopo appena trenta secondi, su un cross da calcio d’angolo, il centrale ospite Davide Adorni saltava indisturbato in area, a schiacciare di testa lo 0-1 per i veneti. La difesa biancazzurra, con Zampano preferito a Balzano sulla corsia di destra e Fornasier accanto a Bovo al posto dell’indisponibile Coda, non ha mai trasmesso una sensazione di sicurezza. Dopo il bel sinistro di Benali (il migliore dei suoi) deviato in angolo da Alfonso al 9°, è infatti arrivata un’altra disattenzione dietro, che è costata il raddoppio del Cittadella: al 18° minuto Nicholas Siega è partito in posizione regolare da sinistra, tenuto in gioco da Bovo, si è accentrato e con un preciso destro sul secondo palo ha infilato per la seconda volta Pigliacelli. Per la prima mezz’ora di gioco il Pescara è rimasto in grave difficoltà, incapace di produrre una vera reazione alla doppia sberla subita. La svolta, potenziale, è sembrata però arrivare al 36°, quando Salvi ha atterratto in area Mazzotta, ben imbeccato da Benali: rigore netto e lo stesso Benali, pur non calciando granché bene, lo ha trasformato nel gol dell’1-2. Prima dell’intervallo è stato tuttavia il Cittadella a sfiorare la rete, con due occasioni capitate sui piedi di Kouame e sventate da Bovo, al 39°, e da Pigliacelli, al 41°.
Nel secondo tempo, il Pescara è partito forte, schiacciando gli avversari nella loro metà campo ma senza riuscire a costruire grandi occasioni. Dopo un tiro alto di Brugman al 2° minuto, le due principali opportunità per gli uomini di Zeman sono arrivate al 64°, con la girata sul primo palo di Pettinari (su cross di Zampano) finita sull’esterno della rete e, soprattutto, con il rigore in movimento fallito al 77° da Benali, ben imbeccato al centro da Mazzotta ma reo di aver sparato in curva il ghiotto pallone arrivatogli. Per il resto, un Cittadella attento e ordinato, che giustamente ha puntato a difendere il risultato nella ripresa, dopo un ottimo primo tempo, e a conti fatti ha meritato la vittoria. Per il Pescara discorso inverso: pessima prima frazione, meglio nella seconda, ma la squadra di Zeman non è mai stata capace né di sviluppare gioco con continuità e qualità né di produrre più di un paio di occasioni da gol. Male la difesa, è andato spesso in difficoltà anche il terzetto di centrocampo Coulibaly-Kanoutè-Brugman, mentre davanti i vari Del Sole, Pettinari e, dal 64°, Ganz non hanno certo vissuto una delle loro giornate migliori.

 

PESCARA-CITTADELLA 1-2

PESCARA (4-3-3): Pigliacelli; Zampano, Bovo, Fornasier, Mazzotta (dall’81° Crescenzi); Coulibaly, Kanoutè, Brugman; Del Sole (dall’81° Cappelluzzo), Pettinari (dal 64° Ganz), Benali. A disposizione: Fiorillo, Balzano, Valzania, Perrotta, Carraro, Baez. All.: Zeman

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Pelagatti, Adorni, Benedetti; Bartolomei, Iori (dal 59° Settembrini), Siega (dal 64° Chiaretti); Schenetti; Strizzolo (dal 70° Arrighini), Kouame. A disposizione: Paleari, Litteri, Caccin, Pasa, Camigliano, Bizzotto. All.: Venturato

Reti: 1° Adorno (C), 18° Siega (C), 37° Benali (P)

Ammoniti: 33° Alfonso (C), 61° Kanoutè (P)

Recupero: 2 minuti nel primo tempo, 5 nel secondo tempo

Francavilla al Mare. Nella seconda giornata del campionato di Calcio a 5 di Ama il Calcio a 5 League al Tiki Taka l’Alento C5 non riesce a bissare la vittoria dell’esordio quando i gialloblù si erano imposti 3-2 sull’Honved.
Anzi la gara termina malamente, con un nettissimo 11-1, iniziando male e finendo peggio. L’Alento C5, dopo aver subito quattro reti nella prima frazione di gioco è crollato nella ripresa. Sicuramente l’approccio al match non è stato ottimale, ma di fronte c’era anche un avversario ben attrezzato, nonostante la sconfitta della prima giornata. Si può comunque ripartire con serenità dalla prossima giornata con quanto visto di buono nella gara inaugurale del torneo e in alcuni frangenti di questa giornata.
La cronaca. Al 1’ New Team già in vantaggio con un diagonale di Palladino. Reagisce l’Alento C5 con Zappacosta che sibila il palo. Al 4’ gialloblù ancora ina vanti con Fattore che impegna Meloni. Ma al 6’ è la New Team a trovare nuovamente la rete con Ferri che, dopo una giocata, batte Tosto, Tosto che si riscatta poco dopo ribattendo di piede una conclusione di Rispoli. Al 9’ pericolo New Team con Palladino che mette pericolosamente in mezzo, Cutugno salva sulla linea di porta. Al 13’ su un’azione di contropiede Setti manda di un soffio a lato. Altro contropiede 1’ dopo con Setti che serve Rubini che da pochi passi centra il palo. La reazione dell’Alento C5 è nuovamente nei piedi di Fattore la cui conclusione dalla distanza è deviata in angolo da un difensore avversario. Torna il avanti la New Teat: al 16’ sugli sviluppi di una punizione Ferri manda sul fondo. è il preludio al tris che arriva al 18’ con lo stesso Ferri che raccoglie un lancio lungo e supera Tosto. Continua ad attaccare la New Team con Palladino che prende la parte esterna della rete. Si rifà vivo l’Alento C5 con una punizione di Zappacosta sulla quale Di Cosmo si fa deviare in angolo la conclusione. In chiusura di frazione, al 24’, il poker della New Team: dopo una serie di errori difensivi Ferri mette in mezzo per Rubini che appoggia in rete.
Nella ripresa arriva subito la cinquina, questa volta si tratta du un’autorete, dopo appena 34 secondi un retropassaggio di Cutugno beffa Tosto. Però l’Alento C5 non si è ancora arreso: al 3’ doppia una conclusione di Fattore va prima sul piede di Meloni e poi sul palo. Poco dopo lo stesso Fattore manda sopra la traversa. Però al 6’ New Team ancor ain rete con Setti che suggerisce per Rubini che ha gioco facile nel gonfiare la rete. All’8’ arriva il gol numero 7 con un diagonale a mezza altezza di Rubini. Poco più tardi l’ottava marcatura della New Team con Palladino che dopo aver ricevuto da un compagno di squadra supera Tosto. Quasi subito arriva il nono gol con la New Team che trova la difesa dell’Alento C5 completamente sbilanciata, Ferri appoggia per Rispoli che realizza. Nel frattempo a difesa della porta Cutugno sostituisce Tosto, al 16’ lo stesso Cutugno ribatte su Palladino. Abbozza una reazione l’Alento con una conclusione di Fattore che va alta, ma poco dopo è ancora la New Team a trovare di nuovo il gol con Palladino. Al 20’ il gol della bandiera dell’Alento C5 con Fattore che ruba palla agli avversari ed insacca all’angolino alla sinistra di Meloni. Ma la New Team ritabilisce subito le distanze con Ferri che finalizza al meglio una buona azione dei suoi e fissa il risultato sul definitivo 11-1. Prima del fischio finale c’è il tempo per una conclusione dello stesso Ferri ribattuta da Cutugno.

Spoleto. C’è tanto rammarico in questa prima di campionato che vede la SIECO Impavida Ortona, soccombere ai padroni di casa della Monini Spoleto con il punteggio di 3 set a 0.

L’esordio per i ragazzi di Mister Lanci era da bollino rosso contro una Monini che, come si è più volte ribadito, è accreditata ad essere tra le squadre destinate a salire sull’Olimpo della pallavolo Italiana. La gara, tuttavia, nonostante la casellina dei SET VINTI sia rimasta sullo zero per gli ortonesi, è stata avvincente e piena di colpi di scena, con una SIECO in grado di far tremare le gambe alla corazzata spoletina. Sembrava dovesse trattarsi di una passeggiata per la Monini, capace di vincere il primo set in scioltezza, aiutata soprattutto da una Sieco che deve ancora registrare i meccanismi di ricezione. Troppo brutta per essere vera l’Impavida vista nel primo parziale ed infatti il sestetto ortonese rientra in campo con maggiore determinazione mettendo sotto gli avversari tanto da far registrare nel set un massimo vantaggio di 6 punti. Vantaggio che però non è servito ad avere la meglio sui padroni di casa che azzeccano il cambio. Fuori l’ex Galliani, dentro Mariano per una rimonta che si concretizza sul finale quando Spoleto, prima pareggia i conti e poi vola alla conquista del secondo parziale. Era scontato aspettarsi che la SIECO tornasse in campo scarica e demoralizzata e invece no. Il terzo set vede le due contendenti giocare palla su palla, lottare, ricorrersi e superarsi a vicenda per la quasi totalità del parziale fino a quando la Sieco accelera e lascia gli avversari al palo. Con un prezioso bottino di sei palle set, sembrava fatta. Poteva essere l’occasione per rimettere tutto in gioco e invece Mister Provvedi, cala l’asso nella manica. Mossa antitetica a quella che aveva riaperto il set precedente ma altrettanto vincete: fuori Mariano e di nuovo dentro Galliani. La Monini riprende vigore e macina punti su punti, la SIECO, frastornata non riesce a piazzare a terra il pallone quando si trova a poter chiudere. L’incredibile accade. Gli spoletini prima acciuffano il pareggio e poi, con un break di otto punti, riescono a chiudere un set che sembrava ormai perduto e che invece vale il bottino pieno.

PRIMO SET. I padroni di casa schierano un sestetto composto dal Regista Corvetta e opposto Giannotti. Bertoli e Galliani schiacciatori, Zamagni e Cubito i centrali. Libero Bari.
La Sieco risponde con Andrea Lanci al palleggio e Bencz opposto. I centrali sono Menicali e Simoni, schiacciatori Ottaviani e Tartaglione, libero Provvisiero. È un inizio di gara molto equilibrato, si gioca punto su punto e tocca a Tartaglione mettere a segno il primo punto della SIECO in questa stagione. Il primo break della gara lo mette a segno Bertoli per i padroni di casa, 7-5. La Sieco però non molla ed è sempre con il fiato sul collo degli avversari fino al 9-8 quando un errore al servizio di Bencz prima ed un fallo di rotazione subito dopo, danno il LA alla fuga spoletina. Mr. Lanci tenta di arginare l’emorragia di punti e chiama tempo sul 12-8. Tentativo non riuscito, ed il punteggio arriva addirittura sul 21-13. Il tecnico ortonese le prova tutte: alza il muro con Zanini per Andrea Lanci e Sitti per Bencz. La mossa tuttavia non sortisce gli effetti sperati e la Monini, trova la vittoria del primo set con Giannotti 25-15.

SECONDO SET. Le squadre tornano in campo invariate. Parte bene l’Ortona che vuole riscattare la prestazione opaca della precedente frazione di gioco. Spoleto tenta inutilmente di resistere ad una SIECO che appare trasformata durante l’intervallo. Dopo una grandissima difesa di Andrea Lanci arriva quindi il punto del break per l’Impavida con Bencz 3-5. La musica non cambia e Mister Provvedi richiama i suoi in panchina sul 4-9. Galliani non è concentrato, sbaglia il servizio. Tutto l’opposto fa invece Menicali, ACE, ed il tabellone segna 5-11. La Monini opera dunque un cambio che risulterà decisivo: fuori uno spento Galliani, dentro Mariano. Continua la fuga degli adriatici, tartaglione approfitta di una ricezione sporca su bomba di Bencz al servizio e piazza il 7-13. Da qui in avanti la SIECO pecca di mancanza di cinismo, mentre brava è la Monini a crederci fino in fondo. Tornano le difficoltà in ricezione e la panchina ortonese chiede tempo sul 13-15. Il divario tra le due formazioni si riduce via via che il set volge al termine fino al pareggio sul 18-18. Bencz tenta di mantenere le distanze ma Spoleto è implacabile. Muro di Zamagni e sorpasso 23-22. Bertoli chiuderà poi i conti grazie a due ACE, il primo ottenuto grazie all’aiuto della rete che ha messo fuori gioco la ricezione degli impavidi, il secondo con la palla che schizza a toccare il soffitto dopo la ricezione di Provvisiero. 25-22

TERZO SET. Scendono in campo gli stessi giocatori che avevano concluso il precedente parziale. Set equilibrato, le squadre lottano punto su punto con la Sieco spesso e volentieri a mettere la testa avanti di un paio di punti. È solo il preludio ad un finale che si rivelerà intenso e pieno di colpi di scena. Sul 16 pari la Sieco prende il largo e quando il punteggio è 17-22, ecco che rientra Galliani per Mariano, cambio speculare ma altrettanto provvido. L’Ortona vede il traguardo ma non riesce a raggiungerlo. 19-24, basterebbe un solo punto per rimettere in discussione l’intera gara ma la luce si spegne. La Sieco non trova né la forza né la fortuna di mettere a terra l’ultimo importantissimo pallone e lo Spoleto riesce nell’impresa di fare otto punti senza prenderne uno, chiudendo il set sul 26-24 e l’incredibile gara per 3 set a 0.

Simmaco Tartaglione: «Sapevamo che la gara sarebbe stata difficile ma eravamo convinti che potesse comunque essere alla nostra portata. Infatti tranne che nel primo set, ce la siamo giocata punto a punto. Dispiace per il finale, per quel set perso così. Questa gara però ci servirà da lezione dal punto di vista emotivo e caratteriale. Dobbiamo imparare a non rilassarci e ad approfittare subito di un calo dell’avversario.»

MONINI SPOLETO - SIECO SERVICE IMPAVIDA ORTONA 3-0 (25/15 25/22 26/24) 26minuti, 35minuti e 34minuti per un totale di 1h e 35


Monini Spoleto: Zamagni 9, Katalan n.e., Mariano 1, Bertoli 13, Giannotti 14, Costanzi, Agostini n.e., Di Renzo, Galliani 6, Cubito 9, Segoni, Corvetta 2, Bari (L). Allenatore: Provvedi

Sieco Impavida Ortona: Peda n.e., Simoni 6, Pesare (L) n.e., Zanettin n.e., Bencz 19, Tartaglione 7, Ottaviani 6, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo, Lanci 1, Zanini, Menicali 6. Allenatore: Lanci

Appuntamento a DOMENICA 1 OTTOBRE al palazzetto dello sport di Ortona quando alle 18.30 la Sieco affronterà la Pool Libertas Cantù, sconfitta in casa dal Gioia del colle.

LA REPLICA della gara andrà in onda Lunedì 25 Settembre su (canale 113 del DTT), alle ore 20.30. Non perdete l’appuntamento di Mercoledì 27 Settembre con PALLAVOLLEY, in onda su RETE OTTO SPORT (Canale 11 Del DTT) alle ore 22.00. Ospite della trasmissione Mister Nunzio Lanci.

 


Gli altri risultati del Girone Blu:
Caloni Agnelli Bergamo – Geosat Geovertical Lagonegro 3-2
Pool Libertas Cantù – Gioiella Micromilk Gioia del Colle 1-3
Centrale Del Latte McDonald’s Brescia – Club Italia Crai Roma 3-0
Pag Taviano – VBC Mondovì: Non disputata per impraticabilità del campo
Mosca Bruno Bolzano – Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania: Si disputerà il 26 Settembre alle ore 20.00

Pescara. Il campionato del Pescara inizia nel ricordo di Rogerio, il minuto di silenzio a lui dedicato e gli spalti deserti creano un ambiente surreale quanto raccolto sino alla commozione. Addio Negao, a te va l'ultimo saluto prima di iniziare un'altra stagione, la prima senza di te.

La truppa di Colini è decimata ma il piglio iniziale è deciso e privo di complessi. Vanno in campo per i biancazzurri Pietrangelo, Morgado, Burato, Azzoni e Romano che si rendono subito pericolosi senza però riuscire a trovare mai uno spiraglio utile per concludere a rete. Ritmo altissimo imposto dal Cisternino di Basile che dopo il minuto cinque comincia a rendersi molto pericoloso, costringendo Pietrangelo ad un paio di miracoli. Il Pescara fatica a trovare il palleggio giusto per controllare il gioco e soffre non poco l’iniziativa degli ospiti. Fabinho e Paulinho fanno pentole e coperchi, mettendo sotto pressione la fase difensiva dei biancazzurri. Il Pescara ha il merito in questa fase di saper assorbire la buriana senza troppi danni, cercando di abbassare i iritmi forsennati voluti dai pugliesi. Gli arbitri non sembrano in buona serata e stentano a reggere il ritmo indiavolato della gara. Si fischia a caso e a sproposito ma il peggio deve ancora arrivare. Fatalmente nel finale di primo tempo il Cisternino cala e il Pescara si rende pericoloso prima con Morgado che costringe Micoli ad una difficile parata e poi con Rosa che assistito da Salas con una doppia conclusione va vicinissimo alla segnatura. Quando ormai sembra inevitabile che si vada al riposo sullo 0-0, i pugliesi trovano in una ripartenza l’occasione buona per trovare con De Matos la rete del vantaggio che chiude le ostilità del primo tempo.
Si riparte con un Pescara molto più determinato che sfiora subito il pari con Romano. Micoli fa buona guardia e para anche una successiva pericolosissima conclusione di Azzoni. I biancazzurri cingono d’assedio il fortino ospite ma Micoli si erge in questa fase a protagonista assoluto chiudendo a doppia mandata la sua porta. La partita si fa più sporca e prima Fabinho e poi Pina vengono sanzionati con un giallo. Fernandao sfiora il palo con una bella girata spalle alla porta ma il Cisternino non molla un centimetro, pur rinunciando ormai alla sua fase offensiva. Pescara vicinissimo al gol con una deviazione sotto porta di Rosa, che poco dopo viene atterrato al limite della lunetta, costringendo il Cisternino ad esaurire il bonus falli già al minuto dieci. L’intensità difensiva degli ospiti inevitabilmente è costretta a farsi più blanda ed arriva subito il pareggio grazie ad un calcio franco magistralmente realizzato dal Cholito Salas. I ritmi della gara calano, il Pescara continua ad essere pericoloso ma è De Matos con un’azione sontuosa a riportare in vantaggio il Cisternino. Subito dopo un’ingenuità di Bruno, ex di giornata con Leggiero, permette al Pescara di andare sul dischetto del tiro libero ma Saad si fa parare la conclusione. A questo punto il Pescara produce il massimo sforzo per impattare il risultato e a 2’ dalla fine Azzoni indossa la casacca del portiere di movimento. Micol è costretto agli straordinari neutralizzando un tiro di Saad a botta sicura. Rosa si fa buttare fuori, incautamente, ma il Pescara regge botta anche in inferiorità numerica ma a 1’13” dalla sirena Salas si fa parare il secondo tiro libero di giornata. Sembra tutto finito ma Micoli commette l’unico errore di serata e Morgado ne approfitta pareggiando a 30” dal termine. Pareggio giusto ma la beffa è alle porte e ben dopo il suono della sirena De Matos devia in rete runa palla che regala un’immeritata quanto ingiusta vittoria alla sua squadra.
Difficile commentare questa gara, al Pescara mancavano 7 titolari e la sconfitta dei biancazzurri ha del rocambolesco. A questo si aggiunga che l’’arbitraggio di Sgueglia e Pagliarulo è stato a dir poco carente e contestato da ambo le parti. Davvero troppo per addebitare colpe e responsabilità alla rabberciata quanto coraggiosa truppa pescarese, capace comunque di lottare allo stremo, sino alla fine. La questione arbitrale torna ad essere un problema tangibile sin dalla prima giornata, da questo punto di vista si parte veramente male. Arriveranno tempi migliori? Arbitri in rodaggio? È sperabile ma quanto accaduto oggi fa da coda a quanto visto nel finale della scorsa stagione. Errare humanum est diabolicum est perseverare.

PESCARA vs CISTERNINO (0-1) 2-3

PESCARA
Pietrangelo, Morgado Romano, Fernandao, Salas, Capuozzo, Rosa, Mentasti, Burato, Azzoni, Saad, Tenderini. All. Fulvio Colini.

FUTSAL CISTERNINO
Punzi, De Matos, Leggiero, Bruno, Garcia, Cavalcante, Paulinho, Fabinho, De Simone, Papapietro, Pina, Micoli. All. Piero Basile.

Ammoniti: Fabinho (C) - Pina (C) - Rosa (P) -
Espulsi: Rosa (P).

Reti: De Matos (C) al 19’19” del p.t. - Salas (P) al 9’34” del s.t. - De Matos (C) al 16’34” - Morgado al 19’30” - De Matos (C) al 20’00”.

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