Chieti. Ci si attendeva un avversario ostico e dai contenuti tecnici ben migliori rispetto a quanto espresso dall’attuale classifica ma di sicuro non ci si aspettava di assistere ad una battaglia dai toni caldissimi e risolta solo nel finale dagli uomini di Patricelli. Il primo quarto rappresenta sempre lo scoglio più duro per i neroverdi, solitamente lenti a carburare e anche questa volta si assiste ad una partenza falsa. I magici spadellano a più non posso mentre i teramani sforacchiano a ripetizione la difesa dei locali. Solita rincorsa dei teatini nella seconda frazione ed è anche questa volta un super Italiano a suonare la carica, riportando in scia la Magic. Al rientro dal riposo lungo, pronti via, con tre bombe griffate da Mennilli, preservato fino a quel punto in panca da Patricelli, e dal solito Italiano. Il sorpasso sembra preludere ad una cavalcata trionfale, come accaduto nelle passate partite, ma non è così. La gara si fa spigolosa, gioco duro e colpi proibiti, fioccano i tecnici, Teramo non molla, almeno fino a quando De Luca e Cantatore non trovano anzitempo la via degli spogliatoi. Fine dei giochi e passerella finale concessa al giovanissimo Tartaglione, l’ennesimo esordiente della truppa teatina. Quattro vittorie su quattro e la Magic Chieti prosegue così la sua corsa, potendo guardare tutte le avversarie dalla vetta della classifica. Un cammino solo apparentemente facile come testimonia la gara odierna. Testa bassa e lavorare, il traguardo è ancora lontanissimo.

MAGIC CHIETI vs BASKET BALL TERAMO 86-72

Parziali: 11-24; 23-15; 27-13; 25-20

Magic Basket Chieti: Berardi , Alba 3, Di Falco 15, Mennilli 8, Italiano 26, Povilaitis 12, Fusella 5, Gallo , Pelliccione 7, Razzi , Tartaglione . All. Patricelli

Basketball Teramo: Antonini , Scavongelli 29, De Luca 19, Pecorale 1, Scarnecchia 5, Di Attilio , Piersanti 2, Di Francesco 10, Catenacci , Cantatore 6.

Espulsi: De Luca e Cantatore

Falconara. Seconda trasferta consecutiva ed altra vittoria, la sesta su sei gare, per le biancazzurre che violano anche l’ostico campo di Falconara. Segundo opta per dare un turno di riposo a Tampa, alle prese con qualche acciacco accusato nel derby. Il fondo duro e poco scorrevole del PalaBadiali non agevola il Pescara, la palla gira lenta e non permette alle Delfine di manovrare con la solita velocità. Le citizens pensano, però, solo a difendersi, chiudendosi a riccio e rinunciando a qualsiasi velleitarismo offensivo. Batti e ribatti e al 6’ Exana sblocca il risultato, seguita a metà del primo tempo da Vanessa che raddoppia. Tutto facile ? No, perché gli arbitri fischiano di tutto e di più, mettendo in ambasce le ragazze pescaresi che esauriscono ben presto il bonus falli. Va così sul dischetto al 12’ la Lidu Alves, all’esordio in campionato dopo aver finalmente risolto i suoi problemi di tesseramento. e accorcia le distanze. È questo il momento più critico per il Pescara, che poco dopo si rende colpevole di un’altra leggerezza, mandando ancora sul dischetto la Lidu. Questa volta la Antonaci evita la beffa di un paradossale quanto immeritato pareggio e para. Si va così al riposo su un ingannevole risultato di 2-1, per nulla legittimo se rapportato al volume di gioco espresso dalle due contendenti. Al rientro Segundo alterna Antonaci con Vecchione e si riparte con il medesimo copione del primo tempo. Pescara all’attacco e Falconara alla strenua difesa del proprio fortino. Al 2’ Siclari ristabilisce il doppio vantaggio e al 10’ Vanessa, ancora una volta straordinaria interprete di gioco e del ruolo di capitano, mette a segno la rete che di fatto chiude i conti. Segundo ruota tutte le ragazze, ad eccezione, come detto, di Tampa ed Exana che aveva aperto le marcature timbra una seconda volta il tabellino dei marcatori, sigillando il risultato finale sul 5-1.

CITTÀ DI FALCONARA-PESCARA 1-5 (1-2 p.t.)
CITTÀ DI FALCONARA: Brugnoni, Lidu, Pascual, Rossi, Rocio, Giuliani, Scaloni, Scattizza, Nicolini, Veroni, Bernotti. All. Neri

PESCARA: Antonaci, Jenny, Taty, Vanessa Pereira, Maite, Tampa, Vianale, Siclari, De Massis, Exana, Plevano, Vecchione. All. Segundo

MARCATRICI: 6’ p.t. Exana (P), 11’ Vanessa Pereira (P), 12’ Lidu (F) su t.l., 2’ s.t. Siclari (P), 10’ Vanessa Pereira (P), 15’ Exana (P)

AMMONITE: Pascual (F)

ARBITRI: Alessandro Ghetti (Bologna), Alberto Casadei (Cesena) CRONO: Paolo Gobbi (Macerata)

Chieti. Con una prova convincente e un match sempre condotto nel punteggio e nel gioco, la CO.GE.D. Pallavolo Teatina mette a referto la prima vittoria casalinga della stagione e sale a quota 5 punti in classifica dopo due giornate. Priva dell’infortunata Perna e con Negroni, Cocco e Michetti recuperate in extremis dai rispettivi problemi fisici, la squadra neroverde ha comunque controllato l’incontro sin dall’inizio, gestendo i tentativi avversari di tornare in partita e dando infine spazio, nel terzo set, anche alle giocatrici partite dalla panchina. Top scorer del match è stata Federica Matrullo, autrice di 19 punti, seguita da Lupidi (16) e Ragone (11). Dall’altro lato, Terracina ha pure dovuto fare i conti con alcune pesanti assenze per infortunio, che certamente hanno impedito alla squadra laziale di giocarsi la partita fino in fondo: la centrale Orsi è stata alla fine la miglior realizzatrice della squadra con 9 punti.
“È stata una vittoria meritata, frutto di una gara ben giocata – ha commentato a fine partita Alceo Esposito –. Sono partite pericolose, in cui hai tutto da perdere contro avversari che in questo momento hanno qualcosa in meno di te, ma le ragazze sono state brave a rimanere sempre in controllo. Oltre al risultato, le principali note positive sono state il recupero delle infortunate, in particolare di Negroni che aveva saltato la partita di Benevento, e il fatto che tutte le ragazze si sono fatte trovare pronte e hanno dato il loro contributo alla vittoria”.
“Per rimanere in partita oggi avremmo dovuto fare una prestazione al di sopra della media – queste le parole di Massimiliano Leonardi, tecnico del Terracina –, perché avevamo tantissime infortunate. Non ci siamo riusciti, e soprattutto per merito delle nostre avversarie. Sapevo che la Teatina è una squadra alta, che fa un gioco veloce e che, se saprà tenere contro avversarie che battono bene, potrà dire la sua in questo campionato. Complimenti”.
CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Lazio TV Futura Terracina 3-0 (25-18, 25-17, 25-14)
CO.GE.D. Pallavolo Teatrina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri 3, Kus 5, Negroni 3, Di Tonto 5, Matrullo 19, Cocco, Capone, Di Tizio 1, Ragone 11, Lupidi 16, Perna (C) n.e. All.: Alceo Esposito
Lazio TV Futura Terracina: De Petris 2, Chiappini 1, Montini 5, Ascenzi n.e., Vanno 7, Grimaldi 2, Di Sauro (L) n.e., Sciscione Giulia (L), Sciscione Michela n.e., Minutilli 1, Bagnara n.e., Olleia n.e., Orsi 9. All.: Massimiliano Leonardi

Pescara. Secondo successo consecutivo per il Pescara che all’Adriatico piega 2-1 in rimonta l’Avellino bissando il colpaccio di Parma.
Delfino che per diversi tratti ha faticato ancora nel mostrare un’identità di gioco zemaniana, ma per diversi momenti del match ha mostrato uno spirito propositivo che gli ha concesso di ribaltare lo svantaggio iniziale arrivato al 22’ del primo tempo con Badoui: i biancazzurri hanno pareggiato i conti 7’ dopo con Mnacuso ed hanno guadagnato il definitivo vantaggio nella ripresa con il ritrovato Pettinari.
Nel Pescara assenti Proietti e Coulibaly oltre ai lungodegenti Campagnaro, Selasi e Latte Lath. Invece Novellino ha dovuto fare a meno degli infortunati Morosini e Gavazzi, e degli squalificati Lezzerini e Migliorini.

 

La cronaca
Al 17’ Molina approfitta di un disimpegno sbagliato di Kanoutè, appoggia in verticale per Asencio la cui conclusione da pochi passi è deviata sul palo da un difensore biancazzurro. Al 20’ Ardemagni su una sponda di testa in girata impegna Fiorilo che respinge. È il preludio al vantaggio dell’Avellino che arriva al 22’ con D’Angelo che apre sul versante opposto per Bidaoui che insacca sotto l’incrocio. Continua ad attaccare l’Avellino: al 24’ una conclusione di D’Angelo è ribattuta dal numero 1 biancazzurro. Al 29’ il pareggio del Pescara: al termine di una manovra offensiva del Delfino Mancuso riceve dalla destra e batte Radu. Al 33’ un tirocross di Mazzotta è bloccato dall’estremo ospite. Al 42’ una conclusione a giro dalla destra di Mancuso termina di poco a lato. Al 46’ Mancuso appoggia per Brugman la cui conclusione è deviata in angolo da un difensore avversario.
Nella ripresa al 10’ Brugman lancia Benali la cui conclusione da distanza ravvicinata è ribattuta sull’esterno della rete da Radu. Al 15’ su un pericoloso traversone proveniente dalla destra non ci sono biancazzurri pronto per la deviazione vincente. Al 20’ destro a giro di Bidaoui che termina sul fondo. Al 23’ buon fraseggio in area del Delfino, Zampano davanti all’intero specchio della porta sbaglia clamorosamente mandando sopra la traversa. Al 30’ Pettinari riceve un lancio, la sua conclusione è bloccata dall’estremo irpino. Al 37’ Pescara in vantaggio: buona combinazione degli adriatici con Mancuso che in area appoggia per Pettinari che realizza. Abbozza una reazione l’Avellino con il subentrato Camarà che manda sul fondo. Poco dopo D’Angelo centra la traversa. Al 43’ Pettinari, dopo una deviazione di Radu, prende anch’egli la traversa.


Le dichiarazioni dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “Nel primo tempo non abbiamo fatto pressing, non abbiamo provato le posizioni per giocare insieme, abbiamo giocato tante palle lunghe, alcune sono andate fuori dal campo e questo non è il calcio nostro, il calcio che stiamo provando a giocare in allenamento. L’Avellino gioca sulla forza, sulla pala lunga, sui passaggi stretti per andare i porta, noi dobbiamo giocare un altro calcio. Penso che nel secondo tempo ci siamo messi bene in campo sia con gli attaccanti che con i terzini. Coda? È a disposizione, aveva un problema al ginocchio, ma era disponibile e l’ho scelto per l’esperienza. Poi ho scelto Benali al posto di Capone perché Capone a parte che ha fatto tre partite in Nazionale lo vedo anche un po’ spento. Sulla condizione fisica in questa partita l’Avellino doveva spingere un po’ di più per il risultato, noi abbiamo avuto delle opportunità ma abbiamo sbagliato sempre l’ultimo passaggio, l’ultimo passaggio è importante e non lo si può sbagliare. Però nel secondo tempo si è giocato e io spero che la squadra si convinca di questo. Palazzi? Ha fatto bene, una partenza un po’ troppo passiva ed ha avuto la possibilità di fare alcune giocate, ma è andato spesso con lanci lunghi che sono andati fuori campo ed invece bisognerebbe cercare di costruire. Valzania? Deve imparare le cose facili, spesso è al posto giusto, l’ultimo passaggio è importante, nel secondo tempo ha giocato molto di più, era costretto perché Brugman è stato più alto. Nel primo tempo abbiamo giocato un calcio che non abbiamo mai provato, per me gli attaccanti sono per chiudere l’azione ed i centrocampisti per costruire, dalla difesa con le palle lunghe si scavalcava il centrocampo e non riuscivamo a giocare. Io spero che la squadra di sei anni a si ripeta, sono qui per questo, lavoro per giocare a calcio, dare dei risultati e spettacolo, la squadra si deve abituare a giocare con certi ritmi. La classifica è corta, penso che per ora ci sia gloria per tutti, poi le squadre che hanno le rose più complete arriveranno fino alla fine”.
Walter Novellino (allenatore Avellino): “Dovevamo sfruttare meglio le occasioni e dovevamo ripartire un po’ meglio, è chiaro che il Pescara è una squadra che corre molto, che apre molto gli spazi, io ho cercato un po’ di chiudere perché loro in ampiezza hanno Mazzotta e lo sapevamo a memoria. Noi volevamo ripartire bene e purtroppo c’è stato l’infortunio di Asencio e di Rizzato che ha un po’ penalizzato i cambi. Al di la di questo io penso che anche nel secondo tempo abbiamo condotto la gara come volevamo noi, ma secondo me dovevamo avere un po’ più di coraggio nel fare il secondo gol, abbiamo avuto le occasioni per poterlo fare, siamo stati un po’ troppo frettolosi. È un trend negativo per me, però penso che il Pescara abbia visto una squadra che sa giocare a calcio, una squadra che le qualità, che fa le sue giocate, devo cambiare un attimino il trend perché ho sempre preso pochi gol e adesso ne sto prendendo tanti. Sto lavorando tantissimo ed oggi ho preso due gol da azione vera, su azioni costruite dal Pescara, Rizzato sapeva benissimo che Mancuso è uno che rientra, però delle volte si parla al vento e non c’è l’allenatore che va a giocare, secondo me bisognava fare un po’ più di attenzione sul primo gol, mentre sul secondo loro hanno fatto bene, peccato per la traversa alla fine, credo che il pareggio sarebbe stato strameritato. Io conosco bene Zeman, le sue ripartenze le conosco benissimo, Rizzato si proponeva e non si doveva proporre, non sono stato molto bravo a farmi ascoltare, sono contento che oggi l’Avellino abbia dimostrato di essere Avellino, è chiaro che paghiamo il non risultato positivo con la Salernitana perché mentalmente noi all’80’ vincevamo 2-0 e psicologicamente abbiamo pagato un po’ questo, un po’ di sicurezza delle volte viene fuori, sono convinto che giocando così potremo dire la nostra fino in fondo. Sulle rimonte dobbiamo ragionare con la squadra, io faccio a fatica che si tratta di una questione psicologica, sono stato calciatore e so cosa si prova quando si vince a Bari una partita stradominata come oggi e abbiamo perso 2-1, noi riusciamo a tenere il vantaggio più di 5’, a quel punto preferisco far gol negli ultimi minuti. Però questi ragazzi vengono da infortuni, però alcuni non hanno ancora capito quanto bisogna soffrire perché in serie B a volte basta buttare un pallone in tribuna. Il Pescara ha delle giocate ed ha delle giocate che a chi non le sa fermare lo può mettere in difficoltà perché riparte bene, ha dei giocatori buoni e mi piace. Poi ci sono il Palermo ed il Frosinone e anche noi che se Dio ci dà una mano possiamo fare bene. La squadra c’è anche se qualcuno dice il contrario e che non è una squadra mia e questo mi dà un po’ fastidio”.

 


Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Bovo, Perrotta, Mazzotta (47’ st Crescenzi), Palazzi, Kanoutè (17’ st Valzania), Brugman, Mancuso, Pettinari, Benali (33’ st Del Sole) A disposizione: Pigliaceli, Balzano, Ganz, Coda, Elizalde, Fornasier, Capone, Carraro Allenatore: Zeman
Avellino (4-4-2): Radu, Ngawa, Kresic, Suagher, Rizzato (39’ Castaldo), Molina (23’ st La verone), D’Angelo, Di Tacchio, Bidaoui, Asencio (29’ st Camarà), Ardemagni A disposizione: Iuliano, Pozzi, Pecorini, Marchizza, Moretti, Falasco, Gliha, Lasik, Paghera Allenatore: Novellino
Arbitro: Chiffi (sezione di Padova)
Assistenti: Caliari (sezione di Legnano) e Pagliardini (sezione di Arezzo)
IV Uomo: Cudini (sezione di Fermo)
Marcatori: 22’ pt Bidaoui, 29’ pt Mancuso, 37’ st Pettinari
Ammoniti: Kanoutè (P) D’Angelo, La verone, Ngawa (A)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 1’ pt 7’ st, angoli 8-4 per il Pescara, spettatori 7.978 (4.914 abbonati + 3.064 paganti) per un incasso di 55.676 euro (30.664 euro rateo abbonati + 25.012 euro la quota paganti)

Chieti. La Magic, accompagnata da una folta rappresentanza di tifosi teatini, batte la Torre Spes e si issa solitaria in testa alla classifica. La faida famigliare vede infatti prevalere con merito la squadra di Memo Patricelli nei confronti di quella comandata da suo fratello Alfredo. Dettagli a contorno di una vittoria che conferma quanto di buono già visto nelle prime due gare di campionato. Memo Patricelli deve fare a meno alla vigilia di Mennilli, fermo per una scapigliata e deve contare su un Maciulli a mezzo servizio a causa di un infortunio alla mano destra. Alla fine però è tutto facile per i neroverdi capaci di travolgere con un quarto finale da favola i padroni di casa, nonostante nei primi due quarti la partita sia filata via sul piano di un sostanziale equilibrio. I magici per la terza volta di fila faticano a carburare e a contenere nei primi due quarti un Febo in forma smagliante ma al rientro dagli spogliatoi la musica cambia. Di Falco e Italiano sforacchiano a ripetizione il canestro torrese, facendo prendere il largo a vele spiegate alla ciurma teatina. Il vantaggio sale fino a 36 lunghezze, c’è il tempo nel finale di assistere all’esordio di Mattia Di Sabatino e ai primi punti in stagione di Stefano Razzi. Povilaitis sotto canestro è stato il solito dominatore, accompagnato dai muscoli e dall’estro di Pelliccione, un lusso per questa categoria. Troppo forte, troppo grande, troppo atletica questa Magic per la volenterosa Torre Spes, che pure non è dispiaciuta fin tanto che ha retto il confronto sul piano fisico. La Magic è sempre più lanciata e convinta dei propri mezzi ma. Patricelli fa il pompiere e a ragione, testa bassa e lavoro, il campionato è lungo, ancora molto lungo

Torre Spes 49 - Magic Basket Chieti 80
Parziali: 16-18, 30-39, 37-55, 12-35.

Torre Spes: Rizzo 3, Di Flavio 9, Febo 30, Domenicucci E. , Domenicucci D. 5, Di Rocco 2, Radocchia , Di Santo , Carlucci 2, Stjepanovic , Ragonese , Cinque . All. Patricelli A., Ass. All. D’Ortenzio

Magic Basket Chieti: Berardi 2, Alba 4, Di Falco 20, Mennilli 6, Italiano 22, Povilaitis 12, Fusella 2, Gallo , Pelliccione 10, Masciulli , Di Sabatino , Razzi 2. All. Patricelli M.- Ass. Pizzirani S.

Recanati. Al Tubaldi di Recanati finisce 0-2 tra Recanatese e Francavilla. La cronaca del match parte al 2’ minuto di gioco. Tiro di Zerbo, Maraglino respinge corto, sulla ribattuta arriva lesto Mancini che di prima intenzione piazza, sotto la traversa, il gol del vantaggio francavillese. Passano 7’ minuti e il Francavilla raddoppia. Sviluppi di un corner, Di Pentima mette in mezzo, Romeo stacca imperioso e infila alle spalle dell’estremo difensore di casa. È sempre il Francavilla a fare la partita. Al minuto 20’ Mele ci prova dalla distanza ma la palla esce di poco sopra la traversa. Gli adriatici gestiscono il vantaggio senza preoccupazioni e con il doppio vantaggio termina il primo tempo. Nella ripresa prova subito a rendersi pericolosa la Recanatese. Minuto 52’ cross di Parisi, Colonna stacca di testa ma la palla sfiora il palo alla sinistra di Spacca. Partita che non crea molte emozioni con il Francavilla che gestisce senza pensieri. All’82’ doppia occasione per i francavillesi. Prima Sanseverino prova con una rasoiata a trafiggere Maraglino ma, il portiere di casa, respinge con i piedi. Nello sviluppo dell’azione cross di Mancini, Fiore stacca di testa, provvidenziale il numero 1 leopardiano ad alzare sopra la traversa. Si vede la Recanatese solo all’ 86 minuto con un tiro di Negro forte ma centrale, facile preda di Spacca. Al 93’ 93′ Silvestri, in contropiede, a tu per tu con Maraglino si divora il gol del 3-0 calciando addosso al portiere Leopardiano. È l’ultima emozione del match. Il Francavilla torna a vincere anche in campionato, battendo la Recanatese per due reti a zero.

 

TABELLINO
Marcatori: 2’ Mancini (F); 9’ Romeo (F);
Recanatese: Maraglino, Di Maio (72’ Perini), Parisi (72’ Candidi), De Luca (52’ Braidich), Rinaldi, Colonna, Basso, Lupo, Monachesi (46’ Papa), Negro, Senigagliesi. A disposizione: Pedol, Mulè, Tanoni, Arnone, Giaccaglia. All. Alessandro Potenza
Francavilla Calcio: Spacca, Sembroni, Palumbo (77’ Di Pinto), Mele (71’ Silvestri), Di Renzo (64’ Sanseverino), Di Pietrantonio, Di Pentima (32’ Fiore), Romeo, Velardi, Zerbo (60’ Galli), Mancini. A disposizione: Salvatore, Procida, Yussif, Di Sabatino. All. Pierluigi Iervese
Arbitro: Francesco D’Eusanio (Faenza)
Assistenti: Nicola Morea (Molfetta); Andrea Maria Masciale (Molfetta)
Ammoniti: 19’ Romeo (F); 30’ Di Pentima (F); 31’ De Luca (R); 39’ Negro (R); 57’ Palumbo (F); 92’ Rinaldi (R); Velardi (F)

Benevento. La CO.GE.D. porta a casa i primi due punti della stagione e lo fa al termine di una partita dai mille volti, soffertissima e combattuta fino all’ultimo possesso. Prive di Marta Negroni, sostituita in cabina di regia da Claudia Capone, le neroverdi hanno vinto nettamente il primo set (25-13), confermandosi poi anche nella seconda frazione (25-19). La partita ha però cambiato volto a partire dal terzo set, con il ritorno delle padrone di casa e un vistoso calo delle teatine. Persi così terzo e quarto set, rispettivamente, a 21 e 22, la CO.GE.D. ha infine vinto un soffertissimo tie-break: avanti 9-3, agguantate sul 14-14, le neroverdi hanno chiuso sul 16-14. Top scorer e migliore in campo Nunzia Ragone, autrice di 21 punti, seguita dai 20 di Lupidi, i 19 di Matrullo e i 15 di Kus.
“Per quello che si era visto nei primi due set, sembra più un punto perso che due guadagnati. Considerando anche l’assenza di Marta Negroni, abbiamo giocato due set impeccabili, in cui non c’è stata partita. Poi siamo calate vistosamente e incredibilmente in ricezione, andando in difficoltà anche psicologicamente ed ecco che la partita si è complicata. Anche nel tie-break abbiamo regalato un paio di punti incredibili, con palloni caduti a terra tra due nostre giocatrici o con due delle nostre ragazze che si ostracolavano sulla stessa palla: chiaro segno che in campo c’era paura. Alla fine ci hanno trascinato le nostre due centrali, soprattutto Nunzia Ragone, che è stata la migliore in campo. Sono comunque due punti importanti, conquistati in trasferta, che ci permettono di proseguire con fiducia il lavoro per il prosieguo del campionato”.
Accademia Volley Benevento – CO.GE.D Pallavolo Teatina 2-3 (13-25, 19-25, 25-21, 25-22, 14-16)
Accademia Volley Benevento: Padua 17, Petruzzella 5, Migliardo 2, Morgia 16, Grillo n.e., De Cristofaro 1, Cona, Iannelli n.e., D’ambrosio 9, Dell’Ermo 8, Di Sano (L). All.: Vittorio Ruscello
CO.GE.D. Pallavolo Teatrina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri, Kus 15, Negroni n.e., Di Tonto, Matrullo 19, Cocco n.e., Capone 3, Di Tizio n.e., Ragone 21, Lupidi 20, Perna 9. All.: Alceo Esposito

Capurso. Al primo test in trasferta della stagione, la Tombesi non ha fallito. La formazione ortonese si è infatti imposta nettamente per 6-2 sul campo del Capurso, al termine di una partita condotta e dominata sin dall’inizio. Subito avanti 2-0, colpita da un rigore a dir poco dubbio a pochi secondi dall’intervallo, la Tombesi ha fatto di nuovo il vuoto a inizio ripresa, andando sul 4-1 e poi incrementando il vantaggio contro il portiere di movimento schierato dagli avversari, fino al 6-2 finale. Doppietta per Piovesan, una rete a testa per Silveira, Andrea Dell’Oso, Adami e Hernández Vidal. A fine partita, mister Massimo Morena ha commentato con soddisfazione la prestazione dei suoi:

“Di fatto non c’è mai stata partita, perché siamo stati bravi noi a non permettere mai al Capurso di entrare nel match. Pronti via abbiamo subito segnato due gol, ed eravamo in totale controllo della partita fino a quel rigore che, francamente, ha visto solo uno dei due arbitri. Durante l’intervallo abbiamo fatto quadrato e ad inizio secondo tempo abbiamo di nuovo segnato due gol. Siamo poi stati molto bravi a difenderci in inferiorità numerica, dopo la loro seconda rete, e anzi siamo stati cinici ad allargare ulteriormente il risultato. Per le occasioni che abbiamo creato, il risultato ci sta forse addirittura stretto, comunque siamo molto contenti: era la prima prova in trasferta, contro un avversario ostico, e abbiamo fatto molto bene. Il campionato è ancora lunghissimo, ma cominciare con due vittore è senz’altro un ottimo inizio”.

Parma. Colpaccio del Pescara che si impone di misura, 0-1, a Parma grazie ad un gol di Brugman a 5’ dal termine davanti a più di 500 supporters biancazzurri giunti in Emilia per sostenere i propri beniamini.
Gara non esaltante, da ambo le parti, con il Delfino che è stato bravo a capitalizzare una buona azione in perfetto stile zemaniano guadagnando tre punti importantissimi per un buon rilancio in classifica.
Parte bene il Parma con il Pescara un po’ sulle difensive, al 17’ Palazzi salva su Baraye, su questo intervento protestano i crociati per una presunta irregolarità, proteste che costano le espulsioni del direttore sportivo Faggiano e del tecnico D’Aversa dalla panchina. La replica biancazzurra si fa un po’ attendere ed arriva con Capone sul quale para Frattali. Al 33’ lo stesso estremo gialloblù neutralizza un colpo di testa in tuffo di Mncuso. Prende coraggio il Pescara che al 37’ va vicino al vantaggio con un colpo di tacco di Pettinari su cui salva sulla linea di porta Scaglia.
Nella ripresa subito Pescara pericoloso con Zampano che mette in mezzo per Mancuso che non ci arriva per poco. Al 18’ Zampano da pochi passi di testa conclude troppo debolmente. Al 36’ pericolosa azione solitaria di Calaiò sulla quale reclama un penalty il pubblico di casa. Continuano a crescere gli emiliani, ma è il Pescara a trovare il vantaggio al 40’ con Brugman che, dopo averscambiato con Mancuso, realizza. Reagisce il Parma con Roberto Insigne che fa la barba al palo. È l’ultimo sussulto, la gara termina 0-1 ed il Pescara porta a casa 3 punti preziosissimi.

 

Tabellino
Reti: 85’ Brugman (PE)
Parma (4-3-3): Frattali; Iacoponi, Lucarelli (C), Gagliolo, Scaglia; Scozzarella, Dezi, Scavone; Baraye (52’ Di Gaudio), Calaiò (81’ Ceravolo), Siligardi (66’ Insigne). A disposizione: Nardi, Corapi, Mazzocchi, Munari, Ramos, Frediani, Barillà, Nocciolini, Sierralta. Allenatore: R. D’Aversa.
Pescara (4-3-3): Fiorillo; Zampano, Coda, Perrotta, Mazzotta; Kanouté (73’ Carraro), Brugman (C), Palazzi (66’ Valzania); Capone (67’ Benali), Pettinari, Mancuso. A disposizione: Pigliacelli, Crescenzi, Balzano, Ganz, Elizalde, Fornasier, Coulibaly, Del Sole, Baez. Allenatore: Z. Zeman.
Ammoniti: 27’ Iacoponi, 30’ Scavone (PA), 57’ Palazzi, 91′ Fiorillo (PE)
Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze.
Assistenti: Gaetano Opromolla di Salerno e Vincenzo Mastrodonato di Molfetta, quarto ufficiale Manuel Volpi di Arezzo.
Note: espulso al 18’ il tecnico D’Aversa per proteste.

Napoli. Era una trasferta insidiosa per il Chieti Calcio Femminile, ma le neroverdi hanno ritrovato la forza e la caparbietà dei bei tempi conquistando così i primi tre punti della stagione a spese della neopromossa Virtus Partenope. La squadra di mister Lello Di Camillo ha giocato una partita attenta e intelligente lottando su tutti i palloni e riuscendo a portare a casa una rotonda e convincente vittoria per 4-0.

Chieti subito in attacco a tamburo battente e vantaggio che arriva nei primi minuti di gara: apertura illuminante di Vukcevic per Pica che si ritrova a tu per tu con il portiere di casa Di Blasio in disperata uscita e lo fredda con un preciso tocco in diagonale. La Virtus prova a reagire e, da una respinta di Balbi su un calcio d’angolo, il pallone arriva sui piedi di D’Avino che alza di troppo la mira. La squadra di casa reclama qualche minuto dopo per un presunto tocco di mano di Ferrazza in area su un’apertura di Galluccio, ma l’arbitro lascia proseguire. Prima della fine del primo tempo altre proteste delle ragazze di mister Esposito su un gol annullato per fuorigioco.
La ripresa si apre con un ennesimo episodio dubbio: atterramento in area di Galluccio, ma anche in questa occasione il direttore di gara lascia proseguire. Da quel momento in poi il Chieti prende in mano le redini del gioco e costruisce tante palle gol.
Una strepitosa parata di Di Blasio nega la rete su punizione a Giulia Di Camillo, sempre Di Blasio qualche minuto più tardi si distende sul tentativo di Vukcevic. Ancora il portiere napoletano si oppone di piede al tiro ravvicinato di Giulia Di Camillo prima di capitolare sulla punizione della stessa Giulia Di Camillo che segna da posizione ragguardevole. Sul finale di partita prima Pica coglie la doppietta personale con una caparbia azione in area ed infine Perna segna un gran bel gol. Finisce 4-0 per il Chieti: una vittoria che regala morale e fiducia all’ambiente neroverde che potrà così lavorare con ancora più serenità nei prossimi giorni.

Interviste post partita:

Giulia Di Camillo: “È stata una partita difficile perché quando si gioca fuori casa non è mai semplice, a maggior ragione contro una squadra giovane che corre tanto. A mio giudizio la Virtus Partenope, pur essendo neo promossa, farà molto bene. Siamo state brave a mantenere la calma anche nei momenti più complicati del match. È stato fondamentale non subire gol nel primo tempo, nel secondo abbiamo confermato quanto di buono fatto in precedenza e alla fine è arrivata questa vittoria con quattro reti. Il mio calcio di punizione ha messo la partita più in discesa perché una volta sul 2-0 è chiaro che noi siamo cresciute e loro si sono demoralizzate. È andata bene, sono contenta. Faccio comunque i complimenti alla Virtus Partenope perché sinceramente non mi aspettavo una squadra così guerrigliera”.

Mister Lello Di Camillo: “Giulia ha segnato su punizione, ma non è una novità per lei, è una sua specialità, quest’anno è il suo primo gol in campionato. Sono contento della prestazione della squadra: abbiamo avuto un inizio difficile domenica scorsa contro il Latina, con noi ci sono tante ragazze nuove e giovani, è arrivata una sconfitta per 1-0 ma con un pizzico di fortuna avremmo potuto anche evitarla. Contro la Virtus Partenope c’è stata la risposta che mi aspettavo dalla mia squadra, ora cercheremo di lavorare ancora meglio per cercare di avere il massimo dalle giocatrici. È una stagione un po’ particolare per noi perché veniamo da una retrocessione dalla Serie A che ci ha portato tanti problemi, abbiamo dovuto ristrutturare l’organizzazione della società, la squadra è quasi tutta nuova e la stiamo allestendo in corsa , ci sono solo tre o quattro elementi dello scorso anno e tante giovani. Stiamo cercando di reperire sul mercato un altro paio di elementi per correggere un po’ il tiro e cercare non di vincere il campionato, ma di raggiungere l’obiettivo minimo del terzo posto che ci permetterebbe di disputare la seconda divisione la prossima stagione”.

Pagina 1 di 8

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione