Pescara. Nella Rambla fa il suo esordio la ventenne spagnola Sandrita Munõz che parte nello starting five insieme a Cacciola, Borrello, D’Antonio e Marino. Segundo questa volta sceglie Angela Vecchione tra i pali, mandando in campo Jenny, Adrieli Bertè, Vanessa e Tampa. Mister Lapuente ordina inizialmente un pressing alto ma dura poco perché le galattiche costringono ben presto le padovane ad arroccarsi nella loro metacampo. È un monologo biancazzurro, la Rambla si difende strenuamente ma è inevitabilmente destinata prima o poi a dover arrendersi. Il Pescara non alza i ritmi di palleggio, masticando il suo tiki taka sino allo sfinimento delle avvesarie. Il fortino del Rambla resiste 15’, quasi un record, ed è Taty a infliggere la picconata che apre la prima breccia. Errore difensivo in disimpegno delle padrone di casa, Jenny recupera palla e serve celermente Taty che batte imparabilmente, insaccando sono la trasversale. Il più è fatto e nella ripresa, dopo aver assistito al miracolo del primo tiro in porta delle ragazze di casa al 2’ di gioco, le biancazzurre nell’arco di 120” chiudono la pratica. Al 5’ Vanessa innesca una transizione fulminea che chiude in rete dopo una triangolazione con Tampa. Poi nel giro di 11” si assiste all’uno due di Valentina Siclari che insacca prima una rete di pregevolissima fattura, grazie ad uno stop orientato che le fa eludere la marcatura avversaria e battere con freddezza Cacciolla in uscita, e che poi firma il suo personale double driblando il portiere della Rambla e insaccando con un secco e preciso diagonale. Mancano ancora 12’ alla fine della partita e allora spazio da una parte e dall’altra a chi solitamente ha meno minutaggio. Bellucci sul finale arrotonda il risultato sul 5-0, raccogliendo un passaggio diagonale di Vanessa, evitando il portiere in uscita e suggellando così l’incasso dei canonici tre punti domenicali.

FUTSAL WOMAN RAMBLA-PESCARA 0-5 (0-1 p.t.)
FUTSAL WOMAN RAMBLA: Cacciola, Munoz, Borello, D'Antonio, Marino, Carpanese, Rovea, Pinto, Gaigher, Ruffato, Soto, Villanueva. All. Lapuente

PESCARA: Vecchione, Jenny, Vanessa, Bertè, Siclari, Taty, Tampa, Vianale, De Massis, Bellucci, Antonaci. All. Segundo

MARCATRICI: 15'05'' p.t. Taty (P), 5'25'' s.t. Vanessa (P), 7'27'' Siclari (P), 7'38'' Siclari (P), 15'43'' aut. Marino (P)

ARBITRI: Stefano Billo (Vicenza), Andrea Dalla Costa (Schio) CRONO: Alberto Fantin (Padova)

Francavilla al Mare. Successo sofferto e bello quello dell’Alento C5 contro il temibile Sesame Street con i gialloblù che aprono bene l’anno e si portano a quota 15 in classifica.
Gara ben giocata dalle due squadre, nonostante la copiosa pioggia, con numerosi cambi di fronte e palle gol. Nel primo tempo parte all’attacco Sesame Street, ma l’Alento C5 si difende bene e con il passare dei minuti guadagna terreno creando delle occasioni, ma sono gli avversari a passare in vantaggio con il bomber Francesco Novelli. Nella ripresa i gialloblù agguantano il momentaneo pari con Francesco Cutugno, imbeccato da Giorgio Di Cosmo, ma la gioia dura poco perché Sesame Street ristabilisce la parità con Francesco Novelli che mette a segno la sua doppietta personale. Ma l’Alento C5 non demorde e, grazie a due reti di Andrea D’Amario, ribalta il risultato portando a casa i tre punti.

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile non si ferma più: dopo la strepitosa vittoria esterna contro la capolista Roma prima della pausa natalizia, le neroverdi battono anche la Roma Decimoquarto all’Angelini per 4-1 e confermano il loro incredibile momento.
La partita era molto temuta alla vigilia, essendo uno scontro diretto di alta classifica: le due squadre erano appaiate in classifica a 21 punti.

Grande personalità, carattere e grinta da vendere le armi in più delle ragazze di mister Lello Di Camillo che hanno avuto saldamente in mano la gara con pochi momenti di sbandamento. Inizio scoppiettante del Chieti che segna due reti nei primi cinque minuti, poi al 12' subisce la rete ospite e concede forse troppo alle avversarie nella seconda parte del primo tempo. Nella ripresa entra in campo tutto un altro Chieti che fa sua la partita con autorità e sicurezza. Le neroverdi volano a 24 punti in classifica e si confermano al terzo posto a pari merito con il Latina ad una sola lunghezza dalla Lazio.

La partita comincia col botto. Al 3' Chieti in vantaggio: perfetto schema da calcio d’angolo fra Vukcevic e Benedetti, cross al centro per Antonsdottir che mette in rete di testa nell’angolo opposto. La squadra di casa attacca costantemente e coglie subito il raddoppio al 5' grazie a Perna che sorprende. Quartullo fuori dai pali, il portiere riesce solo a sfiorare il pallone che però finisce in rete. La Roma Decimoquarto reagisce e accorcia le distanze al 12' con Nicosia che tira da fuori e trova un gran gol con la palla che si abbassa a fil di traversa e finisce dentro. Al 14' Tagliaferri dribbla Quartullo a due passi dalla porta, ma è brava un difensore a fermarla mettendo in angolo. Balbi nega il gol a Nicosia con un grande intervento al 18'. Al 20' azione dirompente sulla fascia di Vukcevic, palla al centro per Pica che di testa colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Il Chieti soffre la pressione avversaria. Al 34' ospiti pericolose: Carrarini serve in profondità Fortunati, Balbi si accartoccia a terra e blocca in due tempi. Il primo tempo si chiude sul 2-1 per le padroni di casa.

Nella ripresa le neroverdi rientrano in campo con il giusto piglio. Al 6' punizione perfetta di Giulia Di Camillo, miracolo di Quartullo che toglie la palla dall’incrocio dei pali. Quattro minuti dopo arriva la terza rete del Chieti: Vukcevic crossa dalla fascia, Tagliaferri stoppa, si libera di un’avversaria e tira battendo Quartullo. Le ospiti reclamano per un presunto tocco con il braccio della neroverde, ma l’arbitro indica il centrocampo senza esitazioni convalidando il gol. Al 19' Carrarini si trova liberissima al limite dell’area, ma spara incredibilmente alto sull’uscita di Balbi. Passano un paio di minuti e Fortunati, in dubbia posizione di fuorigioco, tira fuori e si divora la più facile delle occasioni. Al 28' quarto gol del Chieti: Gangemi, entrata da pochi minuti al posto di Tagliaferri, si gira caparbiamente in area e segna sul palo opposto. Sul finale la Roma Decimoquarto opera una girandola di sostituzioni (ben cinque), ma non succede più nulla fino al termine e, dopo cinque minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine. Il Chieti festeggia sotto la tribuna un successo importante per il morale e la classifica.

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE - ROMA DECIMOQUARTO

Chieti: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti (41' st Coscia), Vukcevic, Di Camillo Giulia, Tagliaferri (11' st Gangemi), Carmosino, Perna, Antonsdottir, Pica (27' st La Mattina). A disp. : Di Domizio.
All.: Lello Di Camillo
Roma Decimoquarto: Quartullo, Boldrini Sara, Pellegrini (43' st Vecciarelli), Panichi (43' st Monti), Nicosia, Carrarini (40' st Pezzino), Fortunati, Grassi (27' st Romanelli), Boldrini Giulia (40' st Santacroce), Simeone, Forgnone. A disp.: Riso, Trezza.
All.: Alessandro Gagliardi
Arbitro: Palumbo di Bari
Assistenti: Di Cino di Lanciano e Scipione di Pescara
Marcatrici: 3' pt Antonsdottir, 5' pt Perna, 12' pt Nicosia, 10' st Tagliaferri, 28' st Gangemi
Ammonite: Simeone (Rm), Benedetti (Ch).


INTERVISTE POST PARTITA:

ALESSANDRA GANGEMI: “È un gol che per me significa tanto: sono tornata quest’anno al calcio dopo un lunghissimo stop per un grave infortunio. Il 2018 è iniziato bene. Lo dedico alla mia nipotina che è nata tre mesi fa. Speriamo di continuare così: è una vittoria molto importante. Abbiamo giocato bene con la giusta concentrazione. Io sono entrata nel secondo tempo, ho dato il massimo, è arrivato anche il gol. C’è stata una mischia, Ferrazza ha tirato, il difensore l’ha presa, sulla ribattuta sono andata io e mi sono girata segnando nell’angolino. È stato importante confermarsi dopo la bella vittoria contro la capolista a Roma che ci aveva caricato”.

GIULIA DI CAMILLO: “Veniamo da una lunga serie positiva: dopo la sconfitta casalinga alla prima giornata non abbiamo più perso. Abbiamo messo insieme due belle vittorie consecutive, prima a Roma e ora in casa con la Roma Decimoquarto, che fanno morale e premiano la squadra per il lavoro che sta facendo. Non si deve mai abbassare la guardia perché la classifica per le posizioni che ci interessano è molto corta, il campionato è ancora lungo. Sono contenta perché segniamo in tante, sono particolarmente felice per la rete di Gangemi che sta lavorando al meglio: viene da un lungo infortunio che non le ha permesso di essere con noi per molto tempo. Siamo partite fortissimo andando subito sul 2-0, poi abbiamo subito il loro gol abbassando la concentrazione, cosa che non andrebbe mai fatta. Siamo state brave a riprenderci: era impossibile avere i ritmi iniziali per novanta minuti, però abbiamo giocato comunque bene. Devo dare merito alla squadra dell’ottimo lavoro che sta facendo con il mister e lo staff tecnico. Sono tre punti importantissimi che ci servivano e dovremo cercare di replicare anche in Salento dove ci aspetta una partita difficilissima. Non bisogna guardare i punti che hanno in classifica perché sappiamo cosa vuol dire giocare sul loro campo. A Chieti si è sempre lavorato molto anche in momenti nei quali magari non abbiamo raccolto tanto. Ci stiamo allenando al meglio, la squadra è molto giovane: le ragazzine stanno facendo benissimo seguendo il mister e noi più esperte. Kris si è integrata benissimo nel gruppo, è una ragazza fantastica. Quando una squadra è unita è tutta un’altra storia: quest’anno sto rivivendo il Chieti che mi piace, quello umile che sa lottare, non ci sono fenomeni, ma elementi in grado di dare tutto pur di ottenere il risultato. Sono arrivati tre punti meritatissimi: si è visto in campo un Chieti superiore alle avversarie nei novanta minuti. Dobbiamo continuare su questa strada puntando a quello che è il nostro obiettivo, mantenere cioè la categoria. Sulla mia punizione, ad essere sincera, ho visto la palla entrare, invece il portiere l’ha tolta dall’incrocio. In realtà se avessi segnato avrei fatto una dedica speciale: comunque dedico la vittoria al mio nipotino Vincenzo. Ad agosto mi sposo: lui è il figlio della sorella del mio futuro marito Luigi e veniva battezzato proprio in questa giornata, la partita non mi ha però permesso di esserci. Gli dedicherò magari in futuro anche un gol. Ci avrei tenuto a segnare su punizione perché mi piace, sto lavorando in questo: quando ho la bravura o la fortuna di segnare su punizione mi torna in mente un gol molto particolare, quello della promozione in A”.

Roma. Eravamo stati facili profeti, quando in sede di presentazione avevamo anticipato che la netta differenza di punti tra il Pescara capolista e la Lazio non garantiva alle galattiche la solita scampagnata domenicale fuori porta. Brave le laziali ad impegnare duramente le biancazzurre ma soprattutto onore e merito a mister Daniele Chilelli per essersela giocata sino in fondo senza fare barricate. Ne è sortita una gran bella gara, soprattutto nel primo tempo, che ha visto le due squadre fronteggiarsi a viso aperto e senza ostruzionismi di sorta.
In avvio pressing altissimo delle biancocelesti che impediscono di fatto alle pescaresi di poter imporre sin da subito il proprio dominio nella metacampo avversaria. Un rischio mol-to alto, che, però, non paga vista la grande abilità di palleggio delle galattiche, capaci di eludere il pressing e di procurarsi spazi larghi ed invitanti per ripartire. L’ex di turno, la nu-mero uno ungherese Nagy, compie un paio di miracoli, opponendosi alla grande alle conclusioni potentissime di Venessa e Tampa. Al minuto cinque la rete sembra cosa fatta ma Nagy è portentosa, riuscendo a deviare sul palo un siluro calciato da Tampa. Inevitabile o quasi che il Pescara prima o poi sia destinato a violare la porta laziale ed è quello che accade al 7’ quando Jenny recupera palla e lancia Siclari a tu per tu con Nagy. Controllo e tiro fulmineo della numero 9 del Pescara e palla che s’infila in rete per il vantaggio iniziale delle biancazzurre. La Lazio reagisce ed è pericolosissima con Beita che impegna severamente Antonaci. Le biancocelesti hanno però, in questa fase, l’ardire di affrontare a viso aperto le galattiche e vengono subito punite da un’accelerazione devastante di Tampa che fugge sulla banda destra per poi convergere e offrire il più facile degli assist all’inesorabile Vanessa che mette in porta facilmente la rete del 2-0. La Lazio schiuma rabbia, sbilanciandosi in avanti, Lucileia e Rebe hanno due buone occasioni ma il Pescara è di un cinismo chirurgico e in tre passaggi va in porta ancora una volta con Vanessa, sempre assistita da Tampa. Mancano nove minuti alla fine del primo tempo e Chilelli cambia strategia inserendo Agnello come portiere di movimento. Paradossalmente, però, le laziali accorciano le distanze grazie ad una transizione sfruttata sottoporta da Beita. Il Pescara non si scompone e Vanessa mette in mostra tutta la precisione balistica del suo magico sinistro, prima mandando alto di un niente e poi calciando da distanza siderale un missile terra-aria vanamente ostacolato da Aida Xhaxho sulla linea di porta. 4-1 per le galattiche e si va al riposo.
Al rientro ancora portiere di movimento per la Lazio ed è subito Beita a trovare di nuovo lo spazio tra le due linee difensive del Pescara per calciare di potenza e trovare la rete del 2-4, nonostante l’opposizione disperata di Antonaci. Le biancazzurre anche in questa occasione mantengono la solita tranquillità, vanificando i tentativi offensivi delle padroni di casa, grazie alle loro straordinarie doti di palleggio e a una difesa molto attenta sul portiere di movimento. Progressivamente è la Lazio a spegnersi, rallentando la velocità di esecuzione del giro palla e sono invece le galattiche a mostrasi più incisive. Jenny è sfortunata e frantuma l’incrocio dei pali con una conclusione di destro ma ancora una volta è “sua maestà la regina”, Vanessa Pereira, a infilare la porta della Lazio con un’altro chilometrico sinistro che porta il Pescara sul 5-2. Mancano quasi 6’ alla fine della partita. Game over? No! Le laziali hanno temperamento e volontà da vendere e reagiscono subito con Sara Agnello che sfrutta un attimo di decontrazione della fase difensiva pescarese. La Lazio riprende coraggio e gamba, tentando sino alla sirena finale di rientrare in partita ma le galattiche tornano subito ad essere quelle di sempre, controllando da par loro i minuti che le separano dalla sedicesima vittoria della stagione. Fine dei giochi e altri tre punti in carniere!
Prima di archiviare questa partita, però, vale la pena ricordare qualche numero. La vittoria al PalaGems fa chiudere il girone d’andata al Pescara a quota 43, il prodotto di 16 vittorie un pari e zero sconfitte. Ritmo impossibile da sostenere per qualsiasi avversaria e conse-guentemente biancazzurre prime in classifica con cinque lunghezze di vantaggio sull’Olimpus Roma. Il poker di Vanessa, permette alla campionessa del Pescara, invece, di tornare in testa alla classifica marcatori, raggiungendo il tetto ragguardevolissimo delle trenta reti. A proposito di Vanessa, in settimana potrebbe raggiungerla anche una “bella notizia”, che ci auguriamo di poter ufficializzare al più presto. La votazione che individua la miglior giocatrice della stagione 2017 è ancora in corso e si chiuderà il 10 gennaio, attendiamo fiduciosi.


LAZIO-PESCARA 3-5 (1-4 p.t.)

LAZIO: Nagy, Alvino, Barca, Beita, Lucileia, Soldevilla, D'Ambrosio, Sabatino, Agnello, Xhaxho, Rebe, Tirelli. All. Chilelli

PESCARA: Antonaci, Taty, Tampa, Vanessa, Bertè, Jenny, Vianale, Siclari, De Massis, Plevano, Bellucci, Vecchione. All. Segundo

MARCATRICI: 6'35'' p.t. Siclari (P), 9'11'' Vanessa (P), 10'57'' Vanessa (P), 16'10'' Beita (L), 19'15'' Vanessa (P), 3' s.t. Beita (L), 14'20'' Vanessa (P), 14'58'' Agnello (L)

AMMONITE: Vanessa (P), Alvino (L), Soldevilla (L)

ARBITRI: Nicola Doneddu (Nuoro), Giovanni Varola (Olbia) CRONO: Dario Parastesh (O-stia Lido)

Chieti. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La CO.GE.D. rialza la testa dopo tre sconfitte consecutive e lo fa con una partita dominata dall’inizio alla fine, costringendo le avversarie alla loro peggiore prestazione stagionale e tenendole addirittura a 6 punti nel terzo set. Spazio per tutte le neroverdi in campo, e tutte hanno risposto con una bella prestazione. Quattro giocatrici in doppia cifra, a partire dalla solita Lupidi (16 punti), passando per Kus (13 e una serie letale di battute nel terzo set), Ragone e Matrullo (entrambe a 10). Ma la CO.GE.D. registra cifre positive in tutti i fondamentali, dalla battuta al muro (8 totali, di cui 5 di Ragone), fino alla ricezione (76% di squadra, 58% perfetta).

“La partita non è stata mai in discussione – ha commentato a fine gara Alceo Esposito –. Onestamente l’abbiamo dominata, giocando bene in tutte le fasi del gioco. Sono contento in particolare per le ragazze partite dalla panchina, che sono entrate e hanno date tutte il loro contributo. Era una vittoria che ci voleva, soprattutto pensando al fatto che ora il calendario ci riserva due partite dure, a Mesagne e in casa contro Sant’Elia. Speriamo che questa vittoria sia uno stimolo e un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente, in vista del prosieguo della stagione”.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina – Molinari Ponticelli 3-0 (25-13, 25-16, 25-6)

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L), Palmieri 3, Kus 13, Negroni 1, Di Tonto 4, Matrullo 10, Capone, Ragone 10, Lupidi 16, Perna (C) 3. All.: Alceo Esposito.

Molinari Ponticelli: Musella (L), D’Apice, Manzo 4, Romano, Del Giudice 2, D’Aniello (C) 2, Aprea 4, Guarracino, Oliviero 2, Rapillo, Battaglia, Imbimbo 4. All. Paolo Strigaro.

Pescara. Con un gran gol di Valzania in chiusura il Pescara all’Adriatico supera di misura, 1-0, il Venezia di Pippo Indaghi.
Ai punti i lagunari avrebbero meritato qualcosa in più, ma i biancazzurri hanno saputo soffrire, tenendo botta alle incursioni ospiti, riuscendo a colpire nel momento giusto. Vittoria importante per la classifica con il Delfino che chiude girone di andata e anno solare con maggiore tranquillità rispetto alle ultime settimane.
Nel Pescara assenti gli infortunati Pigliacelli, Zampano, Bovo, Campagnaro, Fornasier, Palazzi, Selasi, Benali, Ganz, Latte Lath e Cappelluzzo, oltre allo squalificato Carraro. Invece nel Venezia out Falzerano e capitan Domizzi.

La cronaca
Al 2’ Venezia pericoloso con Fabiano che riceve dalla sinistra e prende la parte esterna del palo. Al 4’ ancora veneti in avanti con Bruscagin che sugli sviluppi di una punizione di testa manda di poco sopra la traversa. Replica il Pescara al 12’ con Mazzotta che dopo una serie di rimpalli impegna Audero che blocca. Al 19’ il Venezia torna in avanti con una conclusione di Pinato da fuori che va di poco alta. Al 27’ un rasoterra di Marsura da poco fuori area lambisce il palo. Al 38’ il Pescara beneficia di un calcio di punizione sulla sinistra, va alla battuta Brugman che però non riesce a far girare la sfera. Al 43’ Garofalo dalla sinistra per Moreo che centra la parte interna del palo, la sfera attraversa tutto lo specchio della porta senza varcare la linea. Poco dopo Pettinari di testa impegna Audero che ribatte. Al 46’ Pettinari solo davanti all’estremo ospite non riesce a superare quest’ultimo.
Nella ripresa al 12’ Mancuso da buona posizione conclude malamente sul fondo. Al 16’ sugli sviluppi di una punizione Fabiano sfiora la traversa. Al 24’ su uno svarione difensivo dei lagunari Pettinari manda a lato. Sul ribaltamento di fronte Fiorillo para un rasoterra di Marsura. Al 29’ sugli sviluppi di un corner Brugman conclude da fuori, Audero non riesce a trattenere e termina nuovamente in angolo. Al 39’ Venezia pericoloso con il neo entrato Geijo che da posizione defilata manda sul fondo. Ma al 41’ è il Pescara a passare in vantaggio con Valzania che riceve dalla sinistra da Capone ed insacca sotto l’incrocio. Si galvanizzano i biancazzurri che al 43’ vanno vicini al raddoppio con il subentrato Baez che intercetta dalla destra e manda di un soffio sul fondo.

I commenti dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “Penso che il Pescara non abbia fatto male e che possa fare meglio, penso che la vittoria sia meritata anche se certe situazioni non le leggiamo bene. Pettinari ha avuto un’occasione facile, gli avversari difendevano in otto e avevano due davanti per segnare, ripartivano in quattro e penso che li abbiamo controllati abbastanza bene, però il colpo di testa è nato da una situazione che noi eravamo in tre contro uno e poi li abbiamo lasciati andare via. Dopo la pausa dobbiamo cominciare a lavorare sulla parte fisica, ma in questo periodo serve di più la parte tattica, riuscire a capire l’avversario e le situazioni. Oggi hanno corso tutti anche se non con continuità e poi noi abbiamo terzini a destra e sinistra che dovrebbero giocare per arrivare, ma arriviamo ai 16 metri, davanti la difesa loro, che non si conclude mai. Cosa mi aspetto dal presidente dopo la pausa? Spero che si sia capito quello che ci manca e che può migliorare, tutti vogliono migliorarsi e anche se siamo in tanti non siamo tanto equilibrati. Oggi ho visto qualcosa in più, se si trovano gli spazi è più facile, nel secondo tempo ci è riuscito di più, anche se non li abbiamo sfruttati però almeno ci siamo resi pericolosi. Spero che qualcosa cambi, il Pescara ha regalato dieci punti agli avversari andando in vantaggio e facendosi rimontare, sul piano del gioco penso che non siamo inferiori a tante squadre, però dobbiamo crederci di più, essere più convinti”.
Filippo Inzaghi (allenatore Venezia): “Faccio fatica a commentare questa gara sinceramente. Dopo Foggia ci siamo ripetuti, dobbiamo crescere perché è inutile dire che abbiamo dominato, la partita doveva finire 0-3 al primo tempo, però se sbagliamo gol nell’aria piccola clamorosi poi le partite possono prendere un’altra piega soprattutto con avversari come il Pescara molto forti. Non riesco neanche ad arrabbiarmi, non so cosa dire, in trasferta creiamo cinque, sei occasioni da gol, nel secondo tempo il Pescara si è ritirato indietro. È una partita difficile da commentare, dobbiamo crescere perché qualcosa l’abbiamo sbagliata considerando che la partita di oggi l’abbiamo dominata e l’abbiamo persa, abbiamo una squadra giovane con giocatori che devono fare quat’ulteriore passo. Sicuramente non dobbiamo abbandonare il nostro modo di giocare perché stasera abbiamo dimostrato di essere una squadra importante, però dobbiamo sicuramente colmare i nostri limiti perché queste partite non si possono neanche pareggiare e invece l’abbiamo persa. Purtroppo trovo difficoltà perché a volte quando si perde ci si può arrabbiare con la squadra, la prestazione c’è sempre, le occasioni le creiamo, non vinciamo però giochiamo a calcio, siamo propositivi, è vero che non prendiamo gol, siamo compatti, ma creiamo in attacco, non capisco quale sia il problema, forse dobbiamo lavorare di più sotto porta in allenamento per sfruttare meglio le occasioni che ci capitano. Io ho fatto l’attaccante, ci sono giornate in cui gira bene e in altri casi non c’è verso, a Foggia siamo stati diverse volte a tu per tu col portiere e abbiamo fattoun gol, dobbiamo crescere e basta. Oggi pensavo di soffrire di più perché hanno grande qualità davanti, ci sono giocatori come Brugman che in questa categoria fanno la differenza e Pettinari ha fatto molti gol, invece la mia squadra è stata molto brava, i ragazzi sono stati sempre molto attenti e molto propositivi. Il risultato ci penalizza anche troppo secondo me, dispiace perché dobbiamo essere più bravi a far gol, c’è un rigore netto che non c’è stato dato, mi dispiace perché noi siamo bravi e buoni, l’ho rivisto, a Modolo a momenti viene tolta la maglietta in area, l’arbitro era a due metri. Noi siamo una matricola, non diamo mai fastidio, però vogliamo un po’ più di rispetto”.

 

Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta, Valzania, Proietti, Brugman, Mancuso (32’ st Baez), Pettinari, Capone A disposizione: Antononino, Balzano, Kanoutè, Elizalde, Cocco, Coulibaly, Del Sole Allenatore: Zeman
Venezia (3-5-2): Audero, Andelkovic, Modolo, Brusgagin, Cernuto (42’ st Mlakar), Fabiano, Bentivoglio, Pinato, Garofalo, Marsura (36’ st Geijo), Moreo (30’ st Zigoni) A disposizione: Vicario, Gori, Stulac, Soligo, Suciu, Fabris, Zampano, Signori, Del Grosso Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Abbattista (sezione di Molfetta)
Assistenti: Citro (sezione di Battipaglia) e Cipressa (sezione di Lecce)
IV Uomo: Piccinini (sezione di Forlì)
Marcatori: 41’ pt Valzania
Ammoniti: Perrotta, Coda (P) Bruscagin, Cernuto, Bentivoglio (V)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 2’ pt 4’ st, angoli 5-1 per il Pescara, spettatori 6.866 (1.952 paganti + 4.914 abbonati) per un incasso di 43.024 euro (12.360 euro quota paganti + 30.664 euro rateo abbonati)

Roma. Il Chieti Calcio Femminile compie un’autentica impresa vincendo in trasferta a Roma per 3-0 e fermando così la corsa della capolista che viaggiava a punteggio pieno (10 partite vinte su 10 disputate). Le neroverdi giocano una partita tatticamente impeccabile e portano a casa una vittoria incredibile: ancora una volta le giallorosse non riescono dunque a sfatare il tabù Chieti ed escono sconfitte dal campo, ma rimangono comunque saldamente in testa alla classifica.

Positiva la prova di tutte la squadra: nota di merito per il portiere Balbi, protagonista di grandi interventi e di una parata strepitosa sul rigore calciato da Proietti sul 2-0 per il Chieti, e di tutta la difesa in particolare di Benedetti insuperabile dalle sue parti. Mister Lello Di Camillo indovina in pieno tutte le scelte mandando in campo una formazione combattiva che sin dai primi minuti di gara fa capire di aver trovato la mentalità giusta e l’approccio migliore ad una gara che alla vigilia sembrava decisamente proibitiva. Il neo acquisto Tagliaferri è nell’undici iniziale: positiva la sua prova fino a quando non è dovuta uscire per infortunio all’8' del secondo tempo.

La cronaca si apre al 12' con un lancio in avanti per Visentin che viene anticipata dalla tempestiva uscita di Balbi. Due minuti dopo è Perna a tirare da fuori, Casaroli para a terra in due tempi. Fra il 18' ed il 20' il Chieti ha due clamorose occasioni per passare in vantaggio: nella prima, su un lancio illuminato di Benedetti, Pica coglie in pieno il palo, nella seconda è Antonsdottir a prendere l’incrocio a seguito di un’incertezza di Casaroli dopo una punizione di Giulia Di Camillo. Al 22' le neroverdi colgono i frutti della loro costante pressione e vanno in vantaggio grazie a Tagliaferri che con un tiro - cross dalla fascia sorprende Casaroli. Le giallorosse sono stordite dall’arrembante inizio del Chieti, ma provano a reagire e prendono un palo con un altro tiro -cross dalla fascia di Proietti al 25'. Tre minuti più tardi l’arbitro annulla una rete per fuorigioco alle padrone di casa. La Roma vuole il pareggio e insiste in fase d’attacco. Al 32' Proietti mette al centro un pallone sul quale Weithofer non arriva per un soffio. Al 34' prodezza di Balbi che neutralizza una punizione di Proietti deviando in angolo. Nei minuti di recupero Vukcevic ci prova da fuori area, ma la sua conclusione finisce alta di poco. Si va al riposo con il Chieti in vantaggio per 1-0.

Nei primi minuti della ripresa è la Roma a provarci con insistenza, ma senza realmente impensierire Balbi: per le giallorosse prima un cross dalla fascia di Pedullà bloccato da Balbi e poi due colpi di testa di Lorè che in entrambe le occasioni manda a lato da buona posizione. Al 17' è Carmosino ad immolarsi sul gran tiro di Monaco sventando così una pericolosa azione delle padrone di casa. Alla mezzora Proietti spedisce fuori di testa da centro area. Al 32' Vigliucci spreca sparando alto da posizione favorevole. Al 35' il Chieti raddoppia grazie a Ferrazza lestissima a ribadire in rete da terra su una mischia scatenatasi a seguito di un calcio d’angolo. Quattro minuti dopo l’arbitro assegna un rigore alla Roma, dal dischetto va Proietti che tira bene, ma Balbi è strepitosa suggellando così una prestazione maiuscola con una parata eccezionale che blinda il provvisorio 2-0 per le neroverdi. Al 44' Gangemi salva sulla linea sul tentativo a rete di Monaco. In pieno recupero è Vukcevic a fare tris per il Chieti con una magistrale punizione dalla fascia.

Finisce 3-0 per le neroverdi che conquistano tre punti preziosi e vanno a festeggiare sotto la tribuna con i tifosi una vittoria che ha il sapore di una vera impresa.

TABELLINO DELLA GARA:
ROMA - CHIETI CALCIO FEMMINILE 0-3
Roma: Casaroli, Capparelli (20' st Sclavo), Bevilacqua, Monaco, Cortelli, Morra, Lorè, Weithofer (1' st Vigliucci), Visentin, Proietti, Pedullà (35' st Conte). A disp.: Maurilli, Capitta, Tumbarello, Berarducci. All.: Roberto Piras
Chieti: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia (45' st Coscia), Tagliaferri (8' st Gangemi), Carmosino, Perna, Antonsdottir, Pica (37' st La Mattina). A disp. : Guarracino, Di Domizio, Di Sebastiano. All.: Lello Di Camillo
Arbitro: Guida di Torre Annunziata
Assistenti: Bosco e Lanzellotto di Roma 2
Marcatrici: 22' pt Tagliaferri, 35' st Ferrazza, 48' St Vukcevic (Ch),
Ammonite: Carmosino, Perna e Balbi (Ch); Morra (Rm).

 

Alice Ferrazza nel post partita: “Io gioco sempre dando il massimo, ero una delle ex di turno, sono riuscita a segnare: in parte mi dispiace per le mie ex compagne con le quali ho un bellissimo rapporto, ma sono felice per noi ovviamente. La Roma è una grande squadra, ma noi abbiamo giocato una partita perfetta per quello che potevamo fare. Siamo un grande gruppo che sta crescendo giorno dopo giorno. Siamo state compatte per quasi tutto il match, abbiamo rotto bene il loro gioco, siamo state unite anche quando eravamo affaticate, ci siamo aiutate molto ed è stata questa la nostra forza. Se giochiamo così tutte le partite ogni squadra che ci affronterà dovrà avere paura. La nostra rosa non è stata costruita per vincere il campionato, ma siamo venute a Roma per fare punti e ci siamo riuscite. Stiamo migliorando partita dopo partita e ora ci crediamo sempre di più nella possibilità di poter conquistare il secondo o il terzo posto. Grazie a questa vittoria il cammino può sembrare più semplice, ma ancora non abbiamo fatto nulla, c’è tanto da lavorare fino alla fine del campionato. È stato molto emozionante segnare: sono entrata dritta verso la porta, mi è andata bene, sono ovviamente molto contenta. Mi sono trovato subito benissimo a Chieti: come ho detto siamo un gran gruppo in crescita costante e sicuramente è questo che ci fa andare avanti. Ringrazio il mister e tutto lo staff per il lavoro fatto finora: partendo da zero siamo arrivate a dare fastidio a tutte le squadre e abbiamo battuto la capolista, per noi è stata quasi un’impresa, ma credevamo nella possibile vittoria. Ho anche segnato dunque doppia gioia per me”.

Pescara. Per raccontare questa partita mi sia concesso per una volta di partire dalla fine. Perché? Per il semplice motivo che è un finale così carico di emozioni da rendere impossibile o quasi tergiversare. E allora andiamo al minuto 17 della ripresa con il Pescara in svantaggio per 2-1 contro un Olimpus spietato sino al cinismo. Il calcio di punizione concesso rappresenta per il Pescara una delle ultime opportunità in una gara dove madama fortuna l’ha sempre guadato di sbieco. Pochi secondi prima Tampa ha stampato all’incrocio dei pali un destro terrificante, strozzando in gola l’urlo dei tifosi di casa. Lo schema architettato chiama alla conclusione il sinistro di Vanessa, che fino a quel punto mai aveva trovato, nonostante i mille tentativi, lo spazio per filtrare al cospetto della Giustiniani. Questa volta, però, la conclusione della capitana filtra il muro delle ragazze romane. La diga dell’Olimpus, finalmente, s’incrina e la palla s’infila in rete. Il pareggio moltiplica le residue energie delle padrone di casa e deprimendo all’inverso le ragazze dell’Olgiata. Non è un caso quindi che il Pescara impieghi appena 50” per mettere la freccia del definitivo sorpasso. L’Olimpus ancora frastornato dal gol di Vanessa, commette, infatti, l’unico errore di posizionamento difensivo dell’intera partita, lasciando Tampa inspiegabilmente libera nella zona destra della lunetta. La numero 5 biancazzurra ha il tempo di coordinarsi e di far partire un tracciante che non lascia scampo alla Giustiniani. Il Pescara rovescia così, del tutto legittimamente, in pochi attimi, il punteggio a proprio favore, mentre l’Olimpus cede di schianto. D’Orto ordina a Maite di indossare la casacca del portiere di movimento ma ormai i giochi sono fatti e alla sirena è il Pescara a trionfare e ad aggiudicarsi il titolo virtuale di campione d’inverno.
A questo punto riavvolgiamo il nastro è ripartiamo dal primo tempo, per dire che la partita si era messa subito bene per l’Olimpus, abile a colpire dopo solo 30” di gioco con un gol di Taine che batteva a rete, sfruttando un errato posizionamento delle biancazzurre sul primo calcio d’angolo della partita. Una doccia scozzese che esaltava il morale della squadra romana, rendendo oltremodo complicata la partita delle ragazze di Segundo. Ci vuole qualche minuto perché Vanessa e compagne riprendano stabilmente campo e possesso del gioco ma già a cavallo tra il quinto e il decimo minuto le occasioni per pareggiare fioccano in serie. Vuoi per troppa precipitazione, vuoi per l’ottima tenuta difensiva delle romane e le grandi parate della Giustiniani, il risultato, però, rimane ancorato sullo 0-1. Il controllo del gioco delle pescaresi si fa sempre più marcato e solo sporadicamente l’Olimpus riesce a manovrare con qualche pericolosità nella metacampo biancazzurra, tanto che non si ricordano nel primo tempo parate che vadano oltre l’ordinaria amministrazione da parte dell’Antonaci.
Si va al riposo in svantaggio ma senza alcun demerito effettivo e quando si riparte il Pescara continua incessantemente la sua opera demolitoria con attacchi che costringono Dayane e compagne ad abbassarsi sempre di più nella propria area. Il clima si a fa sempre più incandescente e si moltiplicano le proteste da una parte e dall’altro nei confronti della coppia arbitrale, che stenta a trovare una conduzione coerente. Tuttavia assolutamente macroscopico è il fallo di “affondamento” su Tampa che determina al 6’30” l’assegnazione del calcio di rigore al Pescara. Giustiniani cede il posto a Nicoletta, ma Vanessa spreca tirando con poca potenza e permettendo al portiere di deviare di piede sul palo. Le pescaresi, però, non mollano la presa e dopo un solo minuto trovano, finalmente, il pari con Tampa. Il pari raggiunto provoca una momentanea stasi da parte delle biancazzurre, che cedono un po’ di campo. Ne approfitta Dayane che sfrutta sotto porta un rimpallo, depositando a porta spalancata la palla del nuovo vantaggio romano. È la fase più delicata della partita, l’inerzia della gara sembra essere ormai totalmente dalla parte dell’Olimpus e non fossero le pescaresi, come invece sono, provenienti da un altro pianeta, le speranze di poter rovesciare la gara sarebbero da considerare nulle o quasi. Le galattiche non si scompongono e tornano a macinare gioco, senza nulla o poco concedere. La Giustiniani si erge a protagonista assoluta della scena parando il parabile e l’imparabile ma alla fine deve capitolare, come già raccontato.
L’esito è trionfale e per questa ragione tutte le ragazze biancazzurra sono da elogiare, incondizionatamente, a partire da Tampa, dotata di una progressione dirompente e di potenza balistica senza paragoni, per passare poi a Vanessa, regista straordinaria del gioco pescarese e dotata, oltre che di un magico sinistro, anche di una calma olimpica e di un carisma che la rendono insostituibile guida delle sue compagne. Sullo stesso piano si consideri anche Taty “the wall”, insuperabile in difesa ma anche utilissima in appoggio alle due bocche da fuoco. Ma non si vuol certo far torto a tutte le altre ragazze, come Jenny, Siclari, Bellucci e Antonaci, che questa sera hanno combattuto allo stremo delle forze, dimostrando oltre di essere ottime giocatrici anche di possedere grandi virtù morali. Dati i giusti meriti alle ragazze, non si può dimenticare l’importanza e la centralità in questo progetto di mister Segundo che ha assemblato al meglio, dando anima, personalità e gioco a questa magnifica macchina da gol che è il Pescara.
Adesso c’è tempo per tirare un po’ il fiato e riposare, godendo del primato invernale e del Natale, con l’augurio di aprire il 2018 nello stesso modo nel quale si è portato a termine il 2017. Buon Natale a tutti!


PESCARA-OLIMPUS ROMA 3-2 (0-1 p.t.)

PESCARA: Antonaci, Vanessa, Tampa, Siclari, Taty, Jenny, Vianale, Bertè, De Massis, Plevano, Bellucci, Vecchione. All. Segundo

OLIMPUS ROMA: Giustiniani, Maite, Cortes, Dayane, Taina, Salinetti, Pomposelli, Lisi, Gayardo, De Angelis, Esposito, Nicoletta. D'Orto

MARCATRICI: 00'30" p.t. Taina (O), 7'29" Tampa (P), 10'02" Dayane (O), 16'24" Vanessa (P), 17'16" Tampa (P)

AMMONITE: Martin Cortes (O), Jenny (P), Siclari (P), Gayardo (O)

ARBITRI: Elena Lunardi (Padova), Giulia Fedrigo (Pordenone) CRONO: Stefania Candria (Teramo)

Pescara. Il Pescara sale sull'Ottovolante e si regala un sereno Natale. Vittoria per 8-5 contro una pimpante Feldi Eboli, che interrompe al PalaRigpiano una striscia positiva che, Coppa della Divisione a parte, parlava di un pareggio e di 3 vittorie consecutive nelle ultime 4 partite.
Nel pomeriggio di futsal pescarese, si sono assistite a ben tre gare in una: nella prima i biancazzurri scappano avanti, sfoggiando una prestazione doc e chiudendo il primo tempo in vantaggio per 4-2; nella seconda c'è stato il prepotente ritorno della Feldi, in grado di sfruttare al meglio l'utilizzo del portiere di movimento e di riportare la gara in parità (4-4); nella terza, ovvero la parte finale della contesa, l'asse Cuzzolino - Borruto - Caputo ha permesso in una manciata di secondi l'allungo decisivo che ha anche reso vana l'ultima rete ebolitana. E' finita dunque 8-5, con la conquista di tre punti preziosissimi per i biancazzurri che hanno giocato una parte di match in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Mati Rosa ad inizio ripresa. Da segnalare il brutto infortunio accusato da Burato al ginocchio destro, con l'ex di turno che ha lasciato il campo in barella.
Appuntamento con il campionato nel weekend dell'Epifania: tanti auguri a tutti!

Breganze. Vittoria numero 14 delle biancazzurre, impegnate questa volta da un’avversaria, il Breganze, che ha saputo reggere lo scontro per buoni 30’ di partita. Gigi Zanetti, il tecnico delle padrone di casa ha le idee chiare su come affrontare il Pescara. Il canovacciio di gioco delle vicentine impone, infatti, una difesa bassa ma con continui raddoppi difensivi e la possibilità, quando se ne offre l’occasione, di ripartire con rapide e ficcanti transizioni. Tattica giusta se è vero che, per una volta, le galattiche cozzano contro il fortino avversario senza riuscire a sgretolarlo con la solita celerità. Il risultato non si sblocca e questo va essenzialmente a merito della gara di sacrificio delle ragazze biancorosse e del talento di Bianca Moraes Castagnaro, portiere classe ’99, che si oppone più volte alle bordate delle pescaresi. Per comprendere inoltre le difficoltà iniziali incontrate dal Pescara, si consideri opportunamente, in questa prima fase, la bravura della Antonaci, chiamata a salvare la sua porta con un paio di parate importanti e a sua volta salvata in un’occasione dall’aiuto di un palo. Una squadra banale, non il Pescara, si sarebbe magari innervosita ma le galattiche sono in cima alla classifica non solo grazie alle loro qualità tecniche ma anche per una forza mentale che le supporta sempre, anche nelle situazioni più difficili. Vanessa e compagne, infatti, non forzano mai, imponendo però un controllo palla nella metacarpo avversaria che costringe fatalmente il Breganze ad un’attenzione difensiva snervante. Come il gatto col topo le pescaresi attendono l’attimo propizio che arriva puntuale mentre scorre il minuto 15. Vanessa chiama Siclari ad una triangolazione che chiude inesorabilmente in rete.
Si va al riposo con il Pescara avanti di una sola lunghezza e al rientro è Antonaci a parare in spaccata una rasoiata di Buzignani. Il pericolo corso non impensierisce più di tanto le biancazzurre che riprendono inesorabilmente a spingere. L’attenzione difensiva delle ragazze di Gigi Zanetti inizia gradualmente a scemare, la stanchezza si fa sentire più nella testa che nelle gambe delle biancorosse. Arriva così fatalmente la stoccata di Tati che realizza la rete del 2-0. Guai a mollar la presa, però, il Breganze, che ha qualità e forza morale, non vuole alzare bandiera bianca e replica dopo soli 20” con un gol della sua giocatrice migliore. La rete ridona forza e fiducia alle ragazze di casa che addirittura sfiorano il pareggio, colpendo come nel primo tempo un palo. Il Pescara, però, anche questa volta non si scompone più di tanto e scavallato il 30’ in soli 120” di gioco con due gol mette in banca i tre punti di giornata. Jenny prima sfrutta un malinteso tra Cintia Pereira e Castagnaro realizzando il 3-1 e poi servita da Vanessa assiste Tampa che irrompe in area e segna la rete del 4-1. Da qui in poi nulla o quasi, se si eccettua una bella rete di Cintia Pereira che giunge a soli 30” dalla sirena finale e che serve solo a rendere più onorevole la sconfitta delle padrone di casa. Game over!


FUTSAL BREGANZE-PESCARA 2-4 (0-1 p.t.)

FUTSAL BREGANZE: Castagnaro, Pereira, Buzignani, Troiano, Dalla Villa, Cerato, Rovito, Laurenti, Pinto Dias, Dalla Pellegrina, Fincato. All. Zanetti

PESCARA: Antonaci, Jenny, Taty, Tampa, Siclari, Vianale, Vanessa, Bertè, De Massis, Plevano, Bellucci, Vecchione. All. Di Pietro

MARCATRICI: 14'10'' p.t. Vanessa (P), 5'40'' s.t. Taty (P), 6'10'' Pinto Dias (B), 10' Jenny (P), 12'10'' Tampa (P), 19'30'' Pereira (B)

AMMONITE:

ARBITRI: Salvatore Angelo (Monfalcone), Kenan Kreso (Trieste) CRONO: Andrea Loris Galvanin (Vicenza)

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