Pescara. L'Unibasket Pescara e i Roseto Sharks dominano le rispettive semifinali e domani si troveranno l'una davanti all'altra nell'atto finale del 1° Torneo Unibasket. Due partite divertenti, ben giocate da tutte le squadre e che hanno divertito il buon pubblico presente, nonostante il punteggio finale racconti due match terminati con un ampio divario tra le compagini.
Nella prima delle due gare, Roseto ha vinto 82-52 contro una buona Giulianova Basket: la squadra di A2 ha fatto valere la categoria di differenza e l'incredibile atletismo del suo roster. Nella seconda sfida, i padroni di casa dell'Unibasket hanno condotto il match dall'inizio alla fine, ad eccezione di un black out nel secondo quarto. Prova molto convincente dei ragazzi di coach Rajola, che domani proveranno a mettere qualche sassolino negli ingranaggi del club di serie A.
Aalle 18:00 la finale terzo e quarto posto, alle 20:00 la finalissima.

L'Unibasket si presenta con Micevic subito in campo; Napoli milita in un altro girone ma schiera nello starting five quattro giocatori che nella precedente stagione erano nel girone C, lo stesso dell'Amatori. Inizio in perfetto equilibrio, con le due squadre che mostrano buone trame di gioco, ottimo ritmo e anche qualche errore di troppo sotto canestro (4-4). Le triple di Potì e Micevic siglano il primo affondo dei locali (10-4) che trovano sempre l'uomo libero al tiro. Dopo un'altra realizzazione dell'ala di origine serba, coach Lulli è costretto a chiamare il timeout (12-4 con parziale aperto di 10-0). Napoli si sblocca ma l'inerzia sembra essere a favore degli abruzzesi, mentre gli allenatori iniziano ad utilizzare le rispettive panchine. Dincic tiene a galla i suoi ma l'Unibasket trova il fondo della retina con una continuità impressionante e la splendida azione che manda al tiro Serafini sulla sirena dimostra la qualità della pallacanestro messa in campo dai ragazzi di coach Rajola. Tripla a segno e 25-13 alla fine del primo quarto.

I giovanissimi Del Sole e D'Eustachio collezionano la spledida azione che dà il via al secondo quarto. Napoli dà segni di vita, segna quattro punti di fila e coach Rajola chiama immediatamente time out leggendo bene il momento della partita (27-17). Guarino è on fire e con dieci punti personali di fila rimette la gara in parità (28-28). Pescara in sette minuti ha realizzato soltanto tre punti dopo il dominio del primo quarto. Leonzio dall'angolo rompe il digiuno e la tribuna esulta, affammata di emozioni da campionato. Una splendida azione corale rimette definitivamente in partita l'Unibasket, che va all'intervallo lungo in vantaggio di sette punti (35-28) con la virata sotto canestro di Potì.

Avvio equilibrato nel terzo parziale, pure se il dominio di Capitanelli nel pitturato mantiene Pescara con il vento in poppa (44-32). La solita tripla di Guarino riaccende la luce dei suoi, che faticano a segnare se la palla non finisce nelle mani del play o di Nemanja Dincic; situazioni nel precampionato possono accadere, quando qualche uomo non è ancora al meglio della condizione. Pescara tiene a riposo il regista titolare Caverni, che ha subito un piccolo problema nel primo tempo. Adesso le squadre sembrano peccare di lucidità, pure se l'Unibasket si è guadagnata la possibilità di andare spesso in lunetta perchè Napoli ha già usufruito del bonus di falli. L'appoggio al ferro di Del Sole in contropiede sulla sirena vale il 52-40 alla fine del terzo quarto.

I primi punti della partita di Malfatti aprono l'ultimo parziale ma è solo un lampo, perchè Pescara ne segna otto di fila, sia con belle azioni manovrate che con un'invenzione di Potì. La tripla di D'Eustachio segna addirittura il +18 per i locali, mentre Del Sole accumula punti e minuti sul parquet. I due under dell'Unibasket si prendono la scena e Potì e Leonzio continuano a divertire il pubblico. Qualche minuto pure con Serafini nello spot di "tre" e tanti palloni anche nelle mani di Carpanzano. L'Unibasket convince e domani se la vedrà contro Roseto. Nel finale spazio pure per gli altri under a referto, che si tolgono lo sfizio di segnare diversi punti con una clamorosa stoppata di Facciolà ai danni di Malagoli. Finisce 76-56. Finalissima alle ore 20:00.

Gli Sharks hanno dominato la prima semifinale, pure se Giulianova per aver ben figurato contro una squadra di categoria superiore: di certo Ricci e compagni sapranno dire la loro nel prossimo campionato di serie B.

Primo quarto sostanzialmente equilibrato. Roseto detta il ritmo dall'inizio ma non riesce a scavare subito un solco nel punteggio, anche per qualche per qualche scelta poco corretta da parte dei suoi ragazzi. Se qualche peccato di gioventù toglie qualcosa a Roseto, allo stesso tempo è proprio l'intensità degli stessi a imporre un ritmo al match difficilmente sostenibile per gli avversari. Alla prima sirena, il punteggio è 20-11 in favore degli Sharks.

Giulianova, con coraggio, non teme il ritmo imposto da Roseto e riapre immediatamente la contesa con due belle triple, mentre sbarra la via del canestro agli ospiti. Intanto le panchine si scaldano per qualche fischio mancato, a dimostrazione che le squadre affrontano questo test con la garra di chi non vuole perdere nemmeno un amichevole.Con il passare dei minuti gli Sharks prendono di nuovo il sopravvento (30-20) e Giulianova ricuce un'altra volta con due bombe di fila di Ricci e Cardellini. Roseto però affonda di nuovo la lama, sfruttando qualche ingenuità degli avversari che commettono qualche fallo di troppo. Dalla lunetta la squadra di A2 scava un nuovo break per il 38-26 che chiude il secondo tempino.

Identico copione nel terzo quarto, in cui Sherrod e compagni sembrano sempre in grado di compiere la fuga decisiva, che invece non si realizza per qualche ingenuità di troppo e per la qualità di Ferraro e compagni. La tripla aperta di Penè negli ultimi secondi del tempino riporta gli Squali a un significativo +13 (60-47).

L'ultimo quarto non offre particolari spunti. Roseto ha più benzina e domina con un Akele immarcabile. Giulianova ci mette sei minuti per togliere quel 47 dal tabellone ma chiude onorevolmente la contesa. Domani si giocherà ad armi pari la finale per il terzo e il quarto posto. Finisce 82-52 per gli Sharks.

Grottazzolina. La Sieco continua la sua striscia positiva in questa fase di pre-campionato grazie alla vittoria contro i pari categoria del Grottazzolina. Nelle Marche finisce 2-3 per gli impavidi.

Mercoledì 19 settembre, ore 18. Parte l’ennesima sfida preparatoria per i ragazzi di Mister Nunzio Lanci in quello che è un vero e proprio tour de force. Avversari di turno i pari categoria della Videx Grottazzolina, inseriti nel temibile “Girone Blu” del quale fa parte anche la SIECO.

Tanta è la volontà per gli ortonesi ma tanta è anche la fatica accumulata nelle ultime settimane. Appaiono da subito più pimpanti i grottesi che si impongono per i primi due set con i parziali di 25-22 e 25-19. Praticamente perfetti i marchigiani sia nei fondamentali, sia nello sfruttare la ricezione ortonese che appare in sofferenza. Ma se c’è una caratteristica che la SIECO ha mostrato sin dal principio di questa avventura in serie A2 è la capacità di reagire. Nel terzo parziale l’Impavida è più concentrata e reattiva. Il muro cresce e Grottazzolina non passa più come prima. Tutto il contrario, invece, per gli attaccanti bianco-azzurri che giocando a règimi più alti regalano la vittoria del set. Ora il conto è Videx 2, Sieco 1: 21-25. La reazione impavida non è solo un fuoco di paglia, gli equilibri si sono ribaltati e coach Lanci può gioire per i suoi ragazzi che si aggiudicano il quarto set per 23/25. Il tie-break rispecchia le caratteristiche del set precedente: incerto ed avvincente. Tuttavia la SIECO sulle ali dell’entusiasmo prosegue la sua cavalcata verso la vittoria e nonostante la strenua resistenza marchigiana si aggiudica la vittoria finale che chiude la gara: 12/15

Nunzio Lanci: «Buona gara. Loro sono partiti fortissimo e hanno fatto affidamento sulla difesa che è una delle loro armi migliori e sulle tante individualità importanti presenti in rosa. Incontreremo ufficialmente il Grottazzolina proprio qui in casa loro già alla seconda di campionato ed oggi ci siamo fatti un’idea sulla grande qualità di questo avversario».

Videx Grottazzolina – Sieco Service Ortona 2-3 (25/22; 25/19;21/25;23/25)

Ortona. Ancora una vittoria per la Sieco, che batte i pari categoria della Montalbano Macerata dopo una lunga battaglia terminata al Tie-Break.

La Montalbano Macerata degli Ex Tartaglione e Peda ricambia la visita di mercoledì scorso, quando gli ortonesi si erano imposti per 4 set ad uno contro i padroni di casa. Il tabellino finale racconta di una gara più tirata con Macerata che parte forte e strappa il primo set agli abruzzesi: 19-25. Buona risposta dei ragazzi di Nunzio Lanci che tornano in campo concentrati e motivati. Per gli avversari non c’è storia ed il parziale termina con un sonoro 25-14. L’Impavida continua a macinare gioco nel terzo set ma Montalbano non è da meno e risponde colpo su colpo agli adriatici che nel finale di set, premono sull’acceleratore e si aggiudicano la vittoria per 25-20. Sul velluto il quarto set per i ragazzi impavidi che sembrano avere tutte le intenzioni di chiudere set e partita. Le intenzioni sono le migliori e nel finale di set i bianco-azzurri conducono 21-18. Ma la Montalbano Macerata è squadra tosta e non ci sta, così sul finale moltiplica gli sforzi e con una zampata riporta il computo dei set in parità vincendo per 24-26. Il tie-break vede la Sieco rientrare in campo più grintosa e determinata ad aggiudicarsi la gara che gli era sfuggita letteralmente dalle mani nel giro di una manciata di minuti. Il piglio è quello giusto e la SIECO a metà parziale conduce 10-5. Si tratta dunque di amministrare il vantaggio e traghettare la gara alla vittoria senza correre eccessivi rischi. Macerata prova a mettere in difficoltà gli impavidi che però non si rilassano come accaduto nel set precedente e anzi staccano gli avversari arrivando alla vittoria di set e partita: 15-9 e tutti negli spogliatoi.

Soddisfatto a fine gara Nunzio Lanci: «È una vittoria che ci da fiducia in vista della prima di campionato. Si è provata anche qualche soluzione alternativa nei momenti difficili e devo dire che piano piano ci stiamo avvicinando a quello che è il gioco che mi piacerebbe la squadra esprimesse. Oggi poi era particolarmente dura sia per la qualità degli avversari sia perché i nostri erano affaticati da una settimana di allenamenti particolarmente intensi».

Sieco Impavida Ortona: Simoni 9, Pesare (L), Zanettin 3, Berardi 3, Dolfo 10, Toscani (L), Sitti, Sorrenti 2, Lanci 1, Marks 20, Fiscon 2, Ogurčák 13, Menicali 6.

Montalbano Macerata: Peda n.e., Franceschini 6, Nasari 10, Bucchi, Casoli n.e, Miscio, Condorelli n.e., Tartaglione 20, Piazza 3, Molinari 3, Tiurin 13, Gonzi n.e., Bussolari 3, Furiassi, Gabbanelli (L), Medei n.e.

Chieti. L’Asd Chieti Basket, uscita vittoriosa dal secondo impegno prestagionale al PalaTricalle “Sandro Leombroni” contro la Torre Sper Basket (91-88), formazione di coach Patricelli militante nel Campionato di Serie C Silver, mostra evidenti passi in avanti dopo la sconfitta di domenica scorsa contro l’Antoniana Basket Pescara. Tuttavia si sono ripresentati ancora dei momenti di scarsa lucidità, durante i quali gli avversari sono riusciti a prendere quasi totalmente il controllo del ritmo della gara. Aspetto più che normale per un gruppo under. Tuttavia la vittoria dà morale per il proseguo della preparazione in vista della stagione.

I padroni di casa partono subito concentrati, imprimendo il giusto ritmo ad una gara che li vedeva schierati contro una formazione di atleti esperti e veterani della categoria, tra i quali Comignani, volto noto al pubblico di Chieti per il suo trascorso con la canotta teatina. Con grande tenacia, Berardi cerca di trascinare il gruppo registrando una percentuale assolutamente perfetta dalla linea dei 6,75 (4/4) nel solo primo periodo chiuso a quota 17 per lui, grazie alla quale Chieti allunga sui torresi (29-24). Purtroppo, come già evidenziato nei giorni scorsi, la squadra biancorossa tende a subire un calo psico-fisico nei secondi dieci minuti, faticando a ritrovare lucidità in entrambe le fasi, specie in difesa. Infatti Torre Spes sfrutta al meglio il blackout teatino per firmare un buonissimo break con il quale chiude il primo tempo in doppia cifra di vantaggio (42-52).

Dopo l’intervallo lungo i ragazzi giocano con più intensità, proponendo una difesa arcigna che mette in serie difficoltà gli ospiti e bucando la retina in modo regolare, ancora meglio del primo quarto. Complice anche lo schieramento sul parquet dell’Assistant Coach Gianfranco Mucci per questa partita, l’Asd Chieti Basket ricuce sensibilmente il gap con l’avversaria, preparandosi all’ultima frazione sotto solo di tre lunghezze (70-73). Sulla scia positiva i teatini continuano a creare del buon gioco ed a mettere in serie difficoltà la squadra di Torre de’ Passeri che regge l’urto per pochi minuti prima di arrendersi ai biancorossi. Sospinti da Mucci, Bantsevich e Cocco, i padroni di casa ottengono un successo importante che infonde fiducia sui progressi visti fin qui (91-88)

Parziali: 29-24; 13-28 (42-52); 28-19 (70-73); 21-15 (91-88)

Asd Chieti Basket: Abdulai, Desario, Pardi, Schiocchetti, Pace 2, Sigismondi, Bantsevich 15, Mucci 16, Berardi 27, Sarchioto 11, Oliva 1, Cocco 19. Coach Di Nallo, Ass. Coach Mucci.

Torre Spes Basket: Febo 9, Di Rocco 8, Di Giorgio 14, Comignani 11, Piscione 3, Di Giorgio L. 6, Ragonesi, Carlucci 2, Di Flavio 14, Stefanovic 2, Di Girolamo, Pagliaroli, Pucci 13. Coach Patricelli, Ass. Coach D’Ortenzio.

Pescara. All'Adriatico-Cornacchia il Pescara piega 2-1 il Livorno grazie a due rigori trasformati da Cocco. Nel primo tempo Giannetti fallisce un penalty, poi ad inizio ripresa due tiri dagli undici metri di Cocco decidono l’incontro. Porcino accorcia, il Livorno colpisce il palo con Kozak ma finisce con la vittoria dei padroni di casa.

Tabellino
Pescara: Kastrati, Campagnaro, Del Grosso, Gravillon, Mancuso (86' Perrotta), Memushaj, Balzano, Brugman, Cocco, Antonucci (71' Capone), Melegoni (79' Kanoutè). A disp: Fiorillo, Scognamiglio, Monachello, Machin, Capone, Fornasier, Elizalde, Crecco, De Sole, Ciofani. All. Pillon
Livorno: Mazzoni, Di Gennaro, Dainelli, Gonnelli (77' Raicevic), Fazzi, Valiani, Luci, Rocca (56' Diamanti), Porcino, Kozak, Giannetti (44' Murilo). A disp: Romboli, Zima, Bruno, Iapichino, Soumaoro, Maiorino, Frick, Santini, Albertazzi. All. Lucarelli
Arbitro: Maggioni di Lecco
Rete: 47' Cocco (r), 60' Cocco (r), 67' Porcino

Vasto. La Vastese Beach Soccer batte Noname Nettuno 3-2 e domani giocherà la finale 5° e 6° posto della Coppa Italia che si sta disputando a Viareggio. I biancorossi passati subito in vantaggio con Morciano si sono visti prima recuperare e poi scavalcare dagli avversari che grazie alle reti di Marco Giordani e Simone Cancelli si sono portati in vantaggio riuscendo anche a gestire bene la fase difensiva. E’ nel terzo che è uscita fuori la vastese dapprima con Di Foglio lesto a recuperar palla su una ottima respinta di Andrea Giordani su calcio di punizione e buttarla dentro. Successivamente con Maccione che a 59 secondi dal termine, lasciato incredibilmente solo, ha portato in vantaggio i suoi. Una Vastese tutto cuore è riuscita con il portiere Luca Raspa a respingere in chiusura un goal che sarebbe valso il pareggio e ha potuto cosi festeggiare un ottimo piazzamento, comunque vada la partita di domani, in Coppa Italia. “Bella vittoria in rimonta negli ultimi minuti di gioco,è stata una vittoria sofferta ma ne siamo usciti vittoriosi da squadra, adesso ci giocheremo il quinto posto domani ma comunque è una grande soddisfazione per noi essere arrivati tra le prima sei.” le parole di Maccione, uno dei giovani che si sta mettendo in mostra in positivo in questa serie A LND e Coppa Italia con la maglia biancorossa. "Bravi tutti. Bella prestazione e grande orgoglio essere li tra le prime sei" spiega Nicola Ciappa.
Esce sconfitto, invece, dal match contro il forte Terracina, il Canalicchio BS in cui gioca e allena Giuseppe Soria. Il Terracina approda cosi in finale dopo 3 anni di digiuno e incontrerà la DomusBet Catania che ha battuto nell’altra semifinale i padroni di casa del Viareggio.

Terni. Un grande Pescara espugna il Liberati superando la Ternana con un rotondo 0-3 facendo un passo importante verso la salvezza.
I biancazzurri sbloccano il risultato al 24' con Pettinar che supera Gasparetto, crossa, grazie alla deviazione di Paolucci la sfera arriva a Machin che batte Sala. Al 43' il raddoppio: Pettinari serve Capone, sul quale c'è Defendi, ma sopravviene Mancuso che realizza. Al 38' della ripresa Capone chiude i conti con una percussione vincente in area che fissa il risultato sullo 0-3 finale. Risultato ampio che poteva essere anche più rotondo viste le numerose occasioni mancate dal Delfino.

 

Tabellino
Ternana (3-4-1-2): Sala, Defendi, Valjent, Gasparetto, Favalli; Statella (63' Finotto), Paolucci, Angiulli (46' Vitiello); Tremolada; Carretta, Montalto (38' Piovaccari). All. De Canio.
Pescara (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Balzano (41' Fiamozzi), Perrotta, Gravillon; Machin, Valzania, Brugman; Mancuso (75' Baez), Capone, Pettinari (65' Bunino). All. Pillon.
Arbitro: Luigi Nasca di Bari
Marcatori: 24' Machin (P), 43' Mancuso (P), 84' Capone (P)
Ammoniti: 2' Montalto (T), 37' Perrotta (P), 69' Valzania (P), 77' Bunino (P)

Ponticelli. Se nelle tabelle e nei programmi della vigilia, quelli di Ponticelli erano stati segnati come tre punti obbligati, la missione della CO.GE.D. può dirsi compiuta. La vittoria per 3-1 (la terza consecutiva) permette infatti alle Teatine di salire a quota 33, mantenendo a distanza Minturno (corsara a Pescara e sempre a -3) e approfittando della sconfitta interna di Benevento (2-3 contro Oria), in attesa della gara domenicale di Castellammare. Non è stata tuttavia una prestazione esaltante, certamente la meno positiva dell’ultimo trittico di vittorie. Dopo il primo set vinto, le neroverdi hanno infatti ceduto in una seconda frazione giocata sempre all’inseguimento delle avversarie. Portato a casa il terzo set, è arrivata la grande sofferenza del quarto set, con sorpassi e controsorpassi fino al 23-25 finale. 23 punti e 42% in attacco per Lorenza Lupidi, ma grandi prove offensive anche per le due centrali (Ragone 16, Kus 13) e finisce in doppia cifra pure Matrullo (11). 12 punti a muro, in ricezione 70% positiva e 30% perfetta per Mazzarini.

“Di buono oggi c’è solo il risultato – ha commentato a fine partita Alceo Esposito –. Il gioco espresso e l’atteggiamento mostrato sono stati assolutamente negativi. Forse abbiamo pensato si trattasse di una gara già vinta in partenza e non siamo scesi in campo con la giusta concentrazione. È vero che non eravamo al meglio, perché Corinne Perna ha giocato poco e altre ragazze avevano qualche problema, ma abbiamo giocato davvero male. È fondamentale essere riusciti a prendere i tre punti nonostante la brutta prestazione, anche perché dietro di noi continuano a vincere. Oggi è stato importante chi è entrato dalla panchina, ad esempio Noemi Palmieri, che quando è capitata davanti, fra muro e attacco ci ha dato una grossa mano. Guardando la classifica, quota 33 non è sufficiente per la salvezza e quindi dovremo inseguire la vittoria anche nella prossima gara interna contro Mesagne. Speriamo di affrontare quella gara in maniera migliore rispetto a Ponticelli, ma mantenendo lo stesso risultato”.

Molinari Ponticelli – CO.GE.D. Pallavolo Teatina 1-3 (20-25, 25-23, 19-25, 23-25)

Molinari Ponticelli: Musella (L), D’Apica n.e., Manzo 8, Romano n.e., Del Giudice 8, D’Aniello (C) 10, Aprea 13, Amitrano n.e., Guarracino, Oliviero n.e., Rapillo, Battaglia, Imbimbo 16. All.: Paolo Strigaro.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L), Palmieri 3, Kus 13, Negroni, Di Tonto 2, Matrullo 11, Capone, Ragone 16, Lupidi 23, Perna (C). All.: Alceo Esposito.

Ortona. 58 punti realizzati in 22 giornate di campionato, all’incredibile media di oltre 2,6 punti a partita, più di qualsiasi altra squadra negli otto gironi della serie B. +13 sulla seconda, l’Atletico Cassano, partito l’estate scorsa con i favori del pronostico, e a ragione, guardando il suo ricchissimo roster. 11 vittorie su altrettante partite in casa, e un girone di ritorno fatto di un solo pareggio (alla prima, sul campo del Cus Molise) e poi dieci vittorie consecutive. 116 gol fatti (uno in meno del Canosa) e miglior difesa, con appena 58 reti subite, per un roboante +58 di differenza reti. Sono queste le cifre più impressionanti della Tombesi Ortona, aritmeticamente in A2 già da tre turni eppure insaziabile nella sua fame di gol e di vittorie.

Dopo Manfredonia e Altamura, cade anche l’Atletico Cassano, già sicuro del secondo posto e del relativo vantaggio del fattore campo nei playoff e, anche per questo, giunto a Ortona in formazione ampiamente rimaneggiata, senza Alemao, Garofalo, Miani, Manzalli e Cutrignelli. Mister Morena, dal canto suo, ha ruotato i suoi in maniera sensibilmente diversa rispetto al solito, dando spazio ai giocatori meno utilizzati e soprattutto a coloro che affrontavano, verosimilmente, la loro ultima partita in maglia gialloverde. Daniele Trusgnach titolare tra i pali nel primo tempo (prima di fare spazio nella seconda frazione a Dario Dell’Oso) e Daniele Morelli con la fascia da capitano, ma a sbloccare il risultato ci ha pensato il solito Silveira, con un preciso tocco che si è infilato sotto le gambe del portiere ospite (minuto 2.51). In una partita piacevole e giocata a cuor leggero, senza alcun pensiero di classifica, le due squadre si sono affrontate a viso aperto, con tante occasioni da ambo i lati e anche qualche clamoroso errore sotto porta. Il momentaneo pareggio del Cassano porta la firma del capitano Rotondo (12.36), ma nel secondo tempo la Tombesi compie lo strappo definitivo: il gol del 2-1 è di Riccardo Cieri, che insacca a porta vuota su preciso assist di prima di Pizzo (10.24), Vidal è fortunato nel rimpallo che gli consente di siglare il 3-1 (12.07) mentre il quarto gol porta la firma proprio di capitan Morelli. Dopo quattro anni di Tombesi, dalla C2 alla A2, Daniele ha chiuso nel migliore dei modi la sua avventura ortonese.

“Non era facile oggi trovare le motivazioni giuste per giocare – questo il commento a fine gara di mister Massimo Morena –, perché il nostro obiettivo lo abbiamo raggiunto già da un mese e anche i ritmi degli allenamenti non potevano più essere quelli di prima. Eppure, abbiamo onorato il campionato fino all’ultimo, anche oggi contro un avversario che, pur con tante assenze, era sempre temibile. Non posso che essere orgoglioso di questa squadra e di questa stagione. E credo che, partendo da un gruppo solido e con alcuni rinforzi mirati, la Tombesi abbia tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista anche in A2”.

“Oggi è stata una giornata emozionante – ha aggiunto il presidente Alessio Tombesi –, non solo perchè si è chiusa una stagione fantastica, ma anche per i ragazzi che oggi hanno disputato la loro ultima partita con noi. Sono persone eccezionali, che hanno dato tutto per questa maglia e che per questo verranno sempre ricordate con affetto e con riconoscenza. Auguro a tutti loro il meglio per la loro carriera, ma una parte del loro cuore resterà sempre gialloverde”.

Castellammare di Stabia. La CO.GE.D. torna alla vittoria nel momento più importante, nello scontro diretto sul campo della Link Campus University e torna a respirare in classifica. Dopo un primo set perso con grande rammarico (neroverdi avanti 18-20 e poi superate 25-21), la reazione è scattata a partire dal secondo set, vinto in rimonta dopo un inizio ad handicap, e si è confermata nella terza frazione, iniziata dalle ospiti con un parziale negativo di 7-1.Sempre condotto invece il quarto set, con il massimo vantaggio sul +7 (5-12) e poi chiuso 21-25. Top scorer, ancora una volta, Lorenza Lupidi con 24 punti, ma in doppia cifra finiscono anche Matrullo (16) e Ragone (15). Tanti errori in battuta (comunque bilanciati da quelli delle avversarie), le neroverdi vincono nonostante i punti, dall’altro lato, di Aquino (16), Russo (15) e Corallo (14). Salita a quota 27 punti, la CO.GE.D. scavalca la stessa Castellammare (+2) e attende le gare domenicali di Benevento (a Sant’Elia) e Minturno (a Mesagne).

“Finalmente una reazione d’orgoglio e una grande prestazione a livello caratteriale – ha commentato a fine partita Alceo Esposito –. Abbiamo perso il primo set nel modo per noi consueto, dilapidando un vantaggio e una situazione a noi favorevole. A differenza di altre volte, però, abbiamo reagito, di cuore e anche di testa, meritando a pieno la vittoria. Siamo riusciti a metterle in difficoltà in ricezione e soprattutto, in controtendenza rispetto alle ultime gare, siamo andati molto bene in attacco, trovando il punto con continuità. Al di là dei meriti di squadra, una menzione speciale va al capitano, Corinne Perna, che ha stretto i denti e ha giocato fin quando ha potuto nonostante il dolore alla spalla, e poi ad Alice Di Tonto, che è entrata al posto proprio di Corinne: so che non è facile stare in panchina e vedere le altre giocare, ma Alice oggi si è fatta trovare pronta, è stata brava a muro, in ricezione e ha fatto punti importanti. Brave tutte le ragazze che sono entrate dalla panchina, oggi è stato fondamentale il contributo di ognuna di loro. E se manteniamo questo spirito e questo carattere, credo che potremo fare bene nelle ultime gare che ci aspettano”.

Link Campus University Pall. Nemesi Castellammare di Stabia – CO.GE.D. Pallavolo Teatina 1-3 (25-21, 22-25, 21-25, 21-25)

Link Campus University Pall. Nemesi Castellammare di Stabia: Giaquinto (C) 9, Della Rocca (L), Aquino 16, Saetta, Sinisi, Staiano 2, Russo 15, Corallo 14, Autiero, Afeltra 7. All.: Francesco Russo.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri, Kus 7, Negroni 1, Di Tonto 4, Matrullo 16, Capone, Ragone 15, Lupidi 24, Perna (C) 1. All.: Alceo Esposito.

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