Chieti, Confcommercio traccia primo bilancio delle vendite natalizie e anticipa il trend dei saldi invernali

Chieti. Affari fiacchi durante le festività natalizie per l’abbigliamento mentre fanno segnare incoragginati segni positivi i settiori della ristorazione, dell’enogastronomia, del turismo e delle vendite on-line. Inoltre aumenta la fiducia dei consumatori che si apprestano a spendere 143 euro a testa durante la stagione dei saldi invernali, pronti a scattare venerdì con sconti che si annunciano subito significativi. Confcommercio tasta il polso al piccolo commercio locale e snocciola previsioni incoraggianti per gli imminenti saldi analizzando i dati forniti da Federmoda Confcommercio secondo cui gli sconti invernali regaleranno al Paese un giro di affari complessivo pari a 5,2 miliardi di euro per l’acquisto di abbigliamento, calzature e pelletterie. Numeri che fanno ben sperare anche per il territorio dove le vendite natalizie sono state archiviate in chiaroscuro. “Il Natale che è appena trascorso ha riproposto tutte le problematiche attuali vissute dal commercio al dettaglio stretto tra una crisi che sembra ai titoli di coda ed una ripresa economica, per ora, soltanto accennata. In tal senso- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- in città possiamo dire che il comparto dell’abbigliamento ha fatto fatica a mantenere i risultati dello stesso periodo del 2016, in compenso sono andati piuttosto bene l’enogastronomia, la ristorazione, il turismo e gli acquisti on-line.” Il Natale regala un po’ di ottimismo, quindi, malgrado il periodo difficile del piccolo commercio locale con tanti segni meno riscontrati nel saldo esistente tra l’apertura di nuove attività commerciali e la cessazione di quelle esistenti. Impietosi i dati forniti dalla Camera di commercio e relativi al terzo trimestre 2017. Nello specifico il settore del commercio all’ingrosso ed al dettaglio ha fatto contare, a Chieti e provincia, 67 nuove iscrizioni a fronte di 119 cessazioni con un saldo negativo pari a -52 attività. Non è andata meglio per il settore dei servizi di alloggio e ristorazione con 14 nuove iscrizioni e 37 cessazioni (-23 attività) e per il comparto delle costruzioni che, relativamente al terzo trimestre dello scorso anno, ha fatto segnare -21 iscrizioni. I saldi invernali alle porte sono chiamati, per questo, a smorzare la crisi ed a regalare sorrisi alla categoria. “Purtroppo in molti centri commerciali si applicano sconti tutto l’anno con una concorrenza sempre più sleale e dannosa per il piccolo commercio. Ciononostante- riprende Tiberio- la città e il nostro territorio presentano ancora diverse eccellenze commerciali che tengono botta malgrado tutto. I nostri sondaggi dicono che crescerà di due punti percentuale la fiducia dei consumatori e questo non può che essere di buon auspicio per la lunga stagione dei saldi invernali.” Gli sconti promettono di essere subito importanti e superiori alla media degli anni scorsi. “Agli utenti chiediamo di premiare la qualità dei prodotti e la lealtà- dice Tiberio- dei tanti commercianti onesti rispettosi, soprattutto, delle regole esistenti. L’augurio è che, al contrario dello scorso anno segnato da nevicate record, ci assista il bel tempo anche perché una buona stagione di vendite, seppur a saldo, darebbe una vera e propria boccata d’ossigeno ai negozi della città.”

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