La casa? Ancora un buon investimento, ma abruzzesi frenati da tasse e normative - Osservatorio Sara

13 Feb 2018 Redazione
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Milano. Per gli italiani la casa è da sempre un grande bene sia economico che affettivo. Un aspetto – questo - che trova conferma anche in Abruzzo: secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, infatti, quasi la metà degli abruzzesi (44%) crede ancora nel valore del mattone, ma rispetto al passato ammette di avere molte paure.

 

La più grande preoccupazione è legata all’incertezza su tasse e cambiamenti normativi che - vuoi con l’introduzione di obblighi o il venir meno di agevolazioni e detrazioni - preoccupa quasi la metà degli abruzzesi (47%). A suscitare timori sono anche le fluttuazioni del mercato immobiliare (43%), ma anche il potenziale peggioramento del contesto ambientale circostante, provocato dal degrado, da interventi edilizi o da aumenti del livello di criminalità e inquinamento della zona (32%), seguito dalla paura per i rischi legati agli eventi catastrofali (31%).

 

Nonostante queste preoccupazioni, l’abitazione continua a rivestire un ruolo molto importante come investimento per il futuro proprio e della propria famiglia, vedendo nel patrimonio immobiliare un lascito per i propri figli (12%), una forma di investimento finalizzata all’affitto (33%) o alla rivendita (30%) oppure un bene rifugio per tempi incerti (24%).

 

Secondo i dati emersi dalla ricerca, poi, proprietà batte affitto 1 a 0: ben l’81% degli intervistati preferisce infatti abitare in una casa di proprietà rispetto alla casa in affitto. Il 24% degli abruzzesi, in particolare, investirebbe nella sua stessa città, un altro 24% in una grande metropoli e il 17% all’estero.

 

Non tutti, però, la pensano così: il 32% degli abruzzesi, infatti, non crede nel valore del mattone come bene di investimento e il 19% preferirebbe l’affitto alla proprietà perché – afferma – comporta meno responsabilità (64%) e si risparmia sulle tasse (36%).

 

Ma come proteggere il valore dell’abitazione? Il 28% degli abruzzesi ritiene che di fatto non sia possibile tutelarsi, mentre per un altro 33% la soluzione è tenersi sempre aggiornati sulle novità normative e l’andamento del mercato immobiliare. Il 31% si proteggerebbe con una polizza assicurativa specifica e il 20% si rivolgerebbe a un consulente.

 

“La nostra ricerca evidenzia come la casa per gli italiani continui a rappresentare un bene molto importante, non solo come ambiente di vita per l’individuo e per la famiglia ma anche come forma di investimento per il domani. Considerata la sua importanza, l’abitazione è allora uno fra i beni che meritano maggiore attenzione e tutela e che è quindi fondamentale proteggere con adeguate coperture”, commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni.

 

1Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2017 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, sesso ed area geografica.

 

Sara Assicurazioni

 

Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un’associazione di consumatori - l’ACI - e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l’obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un’ampia gamma di servizi assicurativi. Sara Assicurazioni è ad oggi la compagnia ufficiale dell’Automobile Club d’Italia ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita. La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 400 agenzie e circa 1.500 punti vendita. Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell'area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un’offerta articolata anche nell’area degli investimenti.

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