Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Chieti. La comunità cittadina di Fratelli d’Italia AN condanna fortemente il disgustoso atto vandalico avvenuto la scorsa notte nel Belvedere Ramelli di Chieti, dove è stata imbrattata la targa deposta lì in memoria della giovanevittima dell’odio politico degli anni di piombo, Sergio Ramelli.

"E' evidente - si legge in una nota di V - che dietro questo atto indecoroso c’è un qualcuno che ha preso di mira in particolar modo i monumenti legati ad una delicata fase storica e politica del nostro paese. Risale infatti a pochi giorni fa, un altro atto vandalico avvenuto in Largo Martiri delle Foibe su via Amiterno, luogo di memoria realizzato dal nostro gruppo consiliare lo scorso Febbraio, consumatosi con modalità analoghe a quello della scorsa notte. Perciò chiediamo a gran voce l’intensificarsi delle attività di prevenzione e di indagine da parte delle Forze dell’Ordine affinché i responsabili di tali gesti vengano fermati il prima possibile".

"Dal canto nostro, come già accade da diversi anni, continueremo a farci promotori di ogni momentoutile a difendere non solo la storia poco divulgata di quei giovani italiani martiri della libertà, ma soprattutto a prevenire atti indecorosi come questo attraverso momenti di riflessione e sensibilizzazione".

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Chieti. “Che la dott.ssa Sabrina Di Pietro non avesse i requisiti richiesti per ricoprire l’incarico di Direttore Amministrativo dell’Azienda Sanitaria de L’Aquila è stato stabilito e certificato non dal sottoscritto ma bensì dalla sentenza numero 194/2011 del Tribunale de L’Aquila. Mentre sulla nomina della stessa Di Pietro quale Direttore Amministrativo presso la Asl di Chieti c’è un rinvio a giudizio che sicuramente non è giudizio di colpevolezza ma sul cui esito bisogna attendere la fine del processo la cui prima udienza è stata fissata per il 5 dicembre”. Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza Mauro Febbo che aggiunge quanto segue: “In merito, invece, alle affermazioni gratuite e fuori luogo di Silvio Paolucci penso che deve essere proprio lui a chiedere scusa agli abruzzesi poiché oggi in qualità di assessore regionale alla Sanità ha realizzato e fatto una vera e propria macelleria sociale praticamente tutto il contrario di quanto affermato in veste di segretario regionale del Partito Democratico. Fra qualche mese avremo certezza e contezza del fallimento del suo operato tanto da distruggere anche il risanamento ottenuto grazie alle politiche attuate dal precedente governo regionale. Infatti arriveranno sul tavolo di monitoraggio ministeriale i bilanci in perdita delle quattro Asl abruzzesi. Per la prima volta dopo anni tutte le Aziende sanitarie chiudono i proprio conti con forti perdite, come già anticipato nella DGR 571 dell'11.10.2017. In testa la graduatoria c’è proprio l’Asl di Chieti che se nel 2014 (n.b. Direttore Generale Zavattaro) aveva chiuso per il secondo anno consecutivo il proprio bilancio con un utile di 213 mila euro, mentre per il 2015 e il 2016 si chiudono per perdite rispettivamente di 33 e 41 milioni di euro (perdite "alleggerite"  da manovre di ingegneria finanziaria di decine di milioni di euro derivanti da richieste - sic !!! - alla curatela fallimentare ex Villa Pini). Tutti disavanzi tra l’altro non autorizzati preventivamente con la Regione. Questi numeri sono la cruda realtà, che il Direttore Generale Flacco dovrebbe maggiormente attenzionare,  e che non hanno bisogno di ulteriori commenti”.

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

Pescara, riunione dragaggi ed erosione

Pescara. Nel pomeriggio di oggi a Palazzo di Città si è svolta una riunione operativa sul ripascimento “sommerso”, vale a dire la possibilità di depositare il materiale dragato dai porti che risulti compatibile con i parametri di legge per l’utilizzo nei fondali marini erosi. Alla riunione erano presenti il sindaco Marco Alessandrini e il consigliere delegato al mare Riccardo Padovano per il Comune di Pescara, il sindaco di Ortona Leo Castiglione, il sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci, l’assessore al Demanio Sandra Ferri per il Comune di Francavilla, Camillo D’Alessandro coordinatore della Maggioranza di Governo della Regione Abruzzo, il direttore dell’Arta Abruzzo Francesco Chiavaroli.

“Per la prima volta i maggiori Comuni della costa si sono riuniti per stabilire un piano strategico di azione a tutela della costa e della sua economia - così la dichiarazione congiunta delle parti alla fine della riunione – La riunione è stata utile a stabilire un gruppo di lavoro che individui sull’Abruzzo i luoghi dove poter stoccare il materiale di risulta dei dragaggi, che sia compatibile con la proposta di ripascimento sommerso. L’Arta ha dato la sua piena disponibilità a collaborare in tal senso. Si tratta di un passo importante, perché una tale eventualità consentirà di effettuare la manutenzione ordinaria delle infrastrutture portuali e, al contempo, sarà utile, ove le analisi sui materiali rilevino la compatibilità con i parametri richiesti dalla legge per l’utilizzo, a ricostituire i fondali erosi fra la battigia e le scogliere, attenuando, così, la forza erosiva delle mareggiate.
Si tratta di una tecnica già operativa su alcuni comuni rivieraschi (Casalbordino e Giulianova) e che ha dato dei buoni effetti, che in questo modo potrebbe diventare una pratica sostenibile sia in termini di economie che di azione a manutenzione della costa e delle infrastrutture che vi operano e delle economie collegate”.

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Pescara. Con una grande partecipazione da parte degli studenti cittadini l’illustrazione del progetto SPEECH, “Split and PEscara for European Citizenship and History”, finanziato nell’ambito del Programma Europa per i Cittadini, si è conclusa ieri all’Aurum con la firma di un memorandum di intesa fra Pescara e la città croata, rinsaldando un’amicizia storica fra le due sponde dell’Adriatico, foriera di nuovi sviluppi. Il progetto contribuisce infatti alla realizzazione della priorità tematica sulla solidarietà in tempi di crisi, mettendo in sinergia il primo paese che ha aderito all’Unione europea, l’Italia, con l’ultimo paese, la Croazia. Alla firma ha preso parte una delegazione istituzionale proveniente da Spalato, oltre al sindaco Marco Alessandrini, all’assessore alle Politiche Comunitarie Gianni Teodoro, alla consigliera comunale Leila Kechoud, alla dirigente per le Politiche Comunitarie Barbara Becchi, ai responsabili e funzionari del Settore che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento.

“Grazie a questo evento le ragioni che storicamente legano le nostre due città tornano attuali – afferma il sindaco Marco Alessandrini - L’obiettivo del progetto è quello di rafforzare i legami tra le città di Pescara e di Spalato che storicamente sono accumunante da accordi di natura commerciale e culturale per creare un’identità comune europea ed Adriatica, contribuire alla costruzione di una “cittadinanza europea attiva” e allo sviluppo della partecipazione democratica e civica dei cittadini europei in chiave di solidarietà. Questa la base su cui svilupperemo nuovi rapporti di natura culturale, ma anche commerciale, mirati a riprendere i collegamenti con la Croazia e a restituire fruibilità al nostro porto”.

“Credo che uno dei fondamenti dell’evento sia stato proprio quello di restituire al mare che ci unisce il significato di ponte, di via di comunicazione fra le nostre due realtà – così l’assessore alle Politiche Comunitarie Gianni Teodoro – A questo lavoreremo insieme da subito, anche grazie alla firma del Memorandum che ha dato già da ieri efficacia all’intesa che vogliamo far crescere. Con il taglio della diga foranea e l’impegno grande da parte del Comune, della Regione e delle altre istituzioni competenti del territorio per riattivare la funzione turistica e commerciale del nostro porto, diventerà praticabile il ripristino dei collegamenti con la Croazia. A questo lavoreremo da subito, perché possano esserci risultati già per le prossime stagioni e anche per concretizzare un o degli scopi dell’intesa siglata, che è quello di promuovere la reciproca crescita in nome di interessi comuni e condivisi”.

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Pescara. Con delibera di Giunta del 17 ottobre n. 676, l’Amministrazione Comunale si è dotata di un nuovo regolamento per la disciplina del servizio di pronta reperibilità. Si tratta di una novità che ha come finalità essenziale fronteggiare e, se possibile, prevenire eventi che possano determinare situazioni di pericolo o pregiudicare in qualunque modo la garanzia della pubblica incolumità.

Delibera e regolamento sono al seguente link:
http://www.comune.pescara.it/internet/albo_pretorio/allegato.php?ID=45937

“L’attivazione del servizio di pronta reperibilità deve essere motivata da presupposti di indifferibilità ed urgenza dell’intervento riferiti solo ed esclusivamente alla salvaguardia dell’igiene, della difesa del patrimonio del Comune, del rispetto di Leggi e Regolamenti e altri gravi motivi valutati dal dirigente competente, riconducibili alle finalità essenziali dello stesso servizio – illustra il vicesindaco e assessore al Personale Antonio Blasioli - La pronta reperibilità risponde all’esigenza di assicurare con tempestività lo svolgimento di una determinata attività o l’erogazione di un determinato servizio in presenza di specifici presupposti o di particolari eventi, qualora non sia possibile l’adozione di altre misure organizzative, come ad esempio l’introduzione di turni di lavoro o altre particolari articolazioni dell’orario di lavoro, per assicurare lo svolgimento di talune attività e l’erogazione dei relativi servizi, anche nel caso in cui ciò non sia tecnicamente possibile o economicamente conveniente. In sostanza, questo istituto garantisce l’assolvimento dei compiti istituzionali e lo svolgimento dei servizi alla collettività in casi di urgenza o in presenza di necessità operative che non siano preventivamente programmabili con il ricorso alle ordinarie prestazioni di lavoro o anche con prestazioni straordinarie.
Fino ad oggi il Comune di Pescara ha fatto fronte a tali necessità mediante l’attuazione da parte dei servizi maggiormente interessati, di forme di reperibilità pressoché spontanee e disciplinate facendo esclusivo riferimento alle regole contrattuali, senza prevedere una pianificazione organizzata dei servizi da coinvolgere. Ma considerata la materia e il tipo di emergenze che abbiamo dovuto fronteggiare, si è rivelata forte la necessità di dotarsi di uno strumento regolamentare, fino ad oggi mancante nell’Ente, che da un lato disciplinasse dettagliatamente gli ambiti di intervento del servizio di reperibilità e dall’altra specificasse i servizi coinvolti nonché gli obblighi e doveri del personale in reperibilità, nonché le modalità operative e i compiti del Coordinatore e dei dirigenti competenti. Si è così proceduto alla individuazione della composizione di vere e proprie squadre di pronta reperibilità, all’interno di cui fosse presente, oltre al capo-squadra (figura essenziale ed insostituibile) anche un addetto per ogni servizio coinvolto, in modo da poter assicurare nel tempo di azione un intervento integrato e contestuale su più fronti. Dunque squadre eterogenee per servizi eterogenei ma immediatamente operative su tutte le emergenze riscontrate.
Nell’individuare i servizi coinvolti (essenzialmente quelli tecnici quali: protezione civile, verde pubblico e parchi, edilizia integrata, manutenzione stradale, energia e ambiente) si è tenuto conto della necessità di integrare dette squadre con un vero e proprio Nucleo di Polizia Municipale che fosse coordinato con il Piano di Reperibilità predisposto dal Coordinatore del Servizio di Reperibilità, nel quadro degli indirizzi e delle direttive sull’attività del Corpo di Polizia Municipale già approvato dalla Giunta Comunale con atto n. 511 del 20/07/2017. Con questo regolamento intendiamo dare concreta attuazione ai programmi e agli obiettivi dell’Amministrazione tesi a dotare l’Ente di un servizio essenziale capace di assicurare i necessari interventi in caso di eventi urgenti e imprevedibili, a tutela della pubblica incolumità ed del patrimonio pubblico”.

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

Pescara, inaugurato il parco Angelo Vassallo

Pescara. Una giornata speciale quella di oggi, nel nome di Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore, ucciso a Pollica, il paese del Cilento che amministrava, il 5 settembre del 2010. A Vassallo è stato intitolata l’area verde di via Guelfi, riconsegnata stamane alla città dall’Amministrazione Alessandrini dopo anni di attesa e in presenza di Dario Vassallo, fratello di Angelo, che ha iniziato la sua mattinata pescarese nell’aula magna dell’Istituto Misticoni Bellisario alle 9, con un incontro con i ragazzi dedicato alla legalità a cui hanno partecipato anche il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Antonio Blasioli, la dirigente del MiBe Raffaella Cocco. Al Parco dov’è stata scoperta una targa di intitolazione per Angelo Vassallo, c’era tanta gente, oltre al sindaco, al vicesindaco, all’assessore Giacomo Cuzzi, il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli, ai consiglieri Carlo Gaspari, Emilio Longhi, Daniela Santroni, Fabrizio Perfetto e oltre ad una scolaresca e ai responsabili della ditta Archea Costruzioni che ha realizzato il progetto del parco.

“E’ sempre una bella giornata quando la memoria di una persona grande continua a vivere dentro una comunità – così il sindaco Marco Alessandrini prima della scopertura della targa – La scomparsa di Angelo Vassallo colpì tutti quanti perché era un sindaco che stava con la gente, che ha conquistato attenzione, stima e affetto dei suoi amministrati invitando tutti al rispetto delle regole, sfidando, fino alle estreme conseguenze, un sistema che vive alimentando minacce e paura. La sua vita ci insegna che cambiare è possibile, ma dipende da ognuno di noi: come da ognuno di noi dipende il futuro di questo parco che oggi consegniamo alla città, con l’invito a trattarlo come la propria casa, cosa che in fondo è, perché duri a lungo e sia un luogo dov’è bello e sicuro stare”.

“Conosco la vostra città e la seguo da tempo grazie all’amicizia che mi lega al vicesindaco Antonio Blasioli – così Dario Vassallo – Ho visto che avete fatto tante cose e che avete un bel progetto di farne altre per cambiarla in meglio. Questo è un buon cammino, ma tutti devono contribuire, perché la città è di tutti. Non c’è migliore sfida all’illegalità che la cultura, l’appartenenza, questo è successo quando mio fratello era sindaco. Noi veniamo da una famiglia umile, i nostri genitori hanno voluto che tutti potessimo studiare per realizzarci perché erano convinti che con la cultura si va avanti. Ed è così. Sono felice per la scelta che avete fatto di intitolare ad Angelo un parco, un uomo dello stato come esempio di bella politica, ora quest’area è di tutti e ognuno deve trattarla come propria perché possa vivere a lungo ed essere rispettata per il grande valore che ha”.

“Da sempre coltivo la memoria della vita e del coraggio di Angelo Vassallo – così il vice sindaco Antonio Blasioli – La sua storia è bella ed esemplare: candidarsi è stato un atto di coraggio, all’inizio nessuno per paura voleva nemmeno firmare la sua candidatura, poi i primi comizi con nessuno ad ascoltare, ma è stato eletto, perché la sua forza era più grande della paura. Ha pagato con la vita il tentativo di cambiare un sistema difficile da annientare, come lui sono circa un centinaio in Italia i sindaci che sono stati uccisi perché erano sindaci contro le mafie, ma il suo esempio resta e non muore e se noi siamo qui a dedicargli un pezzetto della nostra città, è un esempio che contro l’illegalità si vince e siamo felici che ciò accada qui. La forza di Angelo è stata quella di cambiare le persone, una rivoluzione che è partita dalle persone e che spero possa iniziare anche in questa zona di Pescara curando questo parco tanto atteso, come si cura una cosa propria. Questa è già una grande rivoluzione che piacerebbe ad Angelo Vassallo. Ringrazio Dario per quello che fa assieme al fratello Massimo. Girare l’Italia e rispondere agli inviti di centinaia di Amministrazioni a sette anni da quel 2010 è un grosso sacrificio anche in termini di vita quotidiana, ma apprezzo molto quello che fa per tenere vivo l’insegnamento del Sindaco pescatore. A questo parco, fermo da quasi dieci anni, abbiamo rimesso in moto il motore e voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo bel traguardo per la città, a partire dalla ditta Archea Costruzioni che ha fatto un bel lavoro e a finire a tutti coloro che se ne prenderanno cura”.

“E’ con immenso piacere che noi amministratori - così Franco Di Michele e Antonio Giorgio Lattanzio della Archea Costruzioni – partecipiamo a questa riconsegna del parco Angelo Vassallo. E’ stato un lavoro lungo e complesso, chi è del quartiere ricorderà certamente le condizioni in cui quella intera area versava, ma grazie alla collaborazione di tutti coloro che hanno dato fiducia alla Archea Costruzioni, a quelli che hanno lavorato per la realizzazione dello stesso, al Comune di Pescara che ha programmato la giusta destinazione territoriale e al buon progetto a firma dell’Ingegner Marco Pasqualini, è stato possibile realizzare uno spazio verde di tale estensione e di strategica importanza nel cuore di Pescara Porta Nuova. L’auspicio della Archea Costruzioni è che l’area possa essere goduta appieno dal quartiere, dalla comunità pescarese e rappresenti un esempio di come si può costruire salvaguardando comunque gli interessi della collettività.”

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

Il punto sui tre ponti sul Saline

Pescara. Inizia il conto alla rovescia per la messa in servizio del primo ponte sul Saline, in località Villa Carmine, nei pressi del depuratore del comune di Montesilvano.
Gli uffici tecnici della Provincia di Pescara assicurano che il ponte, interamente realizzato, verrà aperto al passaggio dei veicoli entro l’anno corrente. Tale scadenza è però suscettibile di modifiche in quanto subordinato al rilascio del nulla osta riguardo le prescrizioni dell’Enel per il passaggio dei cavidotti della alta tensione presenti in quel tratto. Il collaudo del ponte, propedeutico all'apertura, verrà comunque eseguito entro il mese di novembre.
L’opera è ultimata già da tempo, ma la necessità di interrare i tralicci dell’Enel che insistevano sul lato di Montesilvano ha di fatto hanno rallentato la realizzazione delle bretella di collegamento su Montesilvano, che sarà conclusa appena sarà fatto il collaudo sul tratto interessato dal passaggio dei cavi.
Per quanto invece concerne la bretella pendolo di collegamento tra la Strada Comunale Moscarola nel Comune di Città Sant'Angelo e la strada comunale via Fosso Foreste nel Comune di Montesilvano (il cosiddetto “secondo” ponte) la ditta ha già realizzato le fondazioni delle spalle e dei piedritti e sta ultimando la realizzazione delle relative pile in cemento armato propedeutiche per il varo delle travi da Ponte. Anche qui, benché siano state spostate le interferenze derivanti dai sottoservizi, resta da spostare un ulteriore palo conico della MT di proprietà ENEL-TERNA.
Per quanto invece concerne il Ponte dell'Adriatico, ossia quello posizionato tra il ponte ferroviario e la battigia, l'impresa esecutrice ha già realizzato le spalle e le pile quasi completamente e si accinge alla progressiva realizzazione del ponte in acciaio, non appena definite alcune questioni riguardanti la cantierizzazione del manufatto in acciaio (montaggio dei conci, gru, ecc....).
Per questi ultimi due ponti, fermo restando che l'andamento dei lavori potrà essere sensibilmente influenzato dalle condizioni atmosferiche, qualora fossero particolarmente avverse, si conta di procedere alla progressiva realizzazione entro l'estate del 2018. Ad oggi lo stato di avanzamento dei lavori complessivo è del 50% circa.

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Bussi. “Un atto inaccettabile che toglie le speranze di bonifica a Bussi e ai territori dell’intera Val Pescara” è solo l’incipit del duro attacco della Consigliera M5S, Sara Marcozzi. “Il governo Renzi, con il DDL Del Rio, toglie risorse e struttura alle Province sulle quali, però, continua a gravare l'onere della manutenzione delle strade provinciali. Le mai-abolite province, dunque, non hanno più fondi per colpa del governo PD e la rete viaria abruzzese si riduce a un colabrodo. E qual è la risposta a tutto ciò del presidente di Regione D'Alfonso? Togliere soldi alla bonifica di Bussi e alle piste ciclabili costiere in favore della manutenzione delle strade! Nei numerosi incontri-passerella con ministri, segretari e sottosegretari, tra una allegra pedalata sul ponte e un selfie in stazione, il presidente D’Alfonso non ha avuto cura di far valere le ragioni dell’Abruzzo e chiedere i fondi che ci spettano sia per le strade che per le bonifiche? Dopo tre anni e mezzo, riuscirà a concludere qualcosa che non sia mera propaganda?”.
Continua Marcozzi “Dal contenuto delle sue delibere di Giunta e dal fatto che si riduca la questione “Bussi contro Viabilità” ad una mera partita di giro, ci sembra di capire che il presidente D’Alfonso non abbia la minima contezza della complessità della questione bonifiche”.
Infatti, con DGR 565 dell’11 Ottobre scorso, la Giunta Regionale ha ritenuto di sottrarre i fondi destinati alla bonifica della discarica Tremonti di Bussi (18 milioni di euro sui 60 programmati) per destinarli alla rete viaria regionale. E' scritto nella citata delibera che “le risorse attribuite a titolo di Fsc 2014-2020 all’intervento codice Psra 43, per un importo pari a 18.500.000,00 euro, si realizzano attraverso la copertura economica del privato titolare del dovere contrattuale Edison spa, poiché con propria programmazione di fondi privati procede alle attività di bonifica previste nell’intervento in argomento”.
Si tratta di un’affermazione che sembrerebbe non corrispondere ai fatti che stanno emergendo in sede processuale perchè:
Edison spa non ha mai riconosciuto, ha invece contestato, la propria responsabilità in merito alla procurata contaminazione del sito di Bussi. Dunque, a oggi, non intende farsi carico della bonifica di Tremonti;
il progetto che la Edison spa ha presentato per la discarica Tremonti, in discussione dinanzi al Tavolo Tecnico (e non in Conferenza dei Servizi!) indetto dal MISE per il 31 ottobre, non è un progetto di “bonifica” ma solo una “ipotesi di intervento” che sembrerebbe essere invece una messa in sicurezza d'emergenza e/o permanente. Nel documento Edison è scritto, infatti, che: “è stata selezionata una serie di interventi finalizzati all’isolamento sia dei rifiuti sia delle matrici ambientali (suoli e acque sotterranee) e al loro prevalente trattamento in sito, in accordo ai più moderni approcci alla bonifica dei siti contaminati”. La Edison, a quanto si evince dai documenti, non avrebbe nessuna intenzione di rimuovere i suoli contaminati e sugli interventi proposti dichiara chiaramente che “si intende verificare l’effettiva fattibilità con ulteriori indagini, prove di laboratorio e di campo per la progettazione”. Quindi, come detto, siamo ancora nel campo delle ipotesi progettuali, lontanissimi da un vero e proprio “Progetto di Bonifica”.
I 60 milioni di euro previsti originariamente dal Masterplan per la bonifica della discarica Tremonti sono la somma che occorre per realizzare detta bonifica “in sostituzione e in danno” di Edison e, dunque, l’aver sottratto 18 milioni di euro comporterà non avere fondi sufficienti per effettuare la bonifica!
“Altro aspetto da non sottovalutare, che dimostra il pressappochismo di questa Giunta regionale, è la mancata considerazione della bonifica delle aree pubbliche, per legge a carico della pubblica amministrazione. Se, per ipotesi (molto poco realistica), tutti i privati dovessero diligentemente assumersi pro quota l’onere della bonifica, resterebbero comunque da bonificare le aree pubbliche. Con quali fondi si procederà?” si domanda Sara Marcozzi. E ancora “Qualora i privati non intendessero procedere alle bonifiche, la legge impone che sia il pubblico ad intervenire in “sostituzione e in danno”. Con quali risorse lo farà?”
Infatti, un altro dato emerge in modo lampante: nel Masterplan non sono previsti fondi per la bonifica delle aree pubbliche, né i fondi per intervenire in sostituzione e in danno per le aree private. La stessa Solvey sembrerebbe non avere intenzione di accollarsi i costi della bonifica e tanti altri privati coinvolti potrebbero seguire questo esempio.
La richiesta del M5S, conclude Marcozzi: “Chiediamo al Presidente D’Alfonso di fare immediata retromarcia sulla delibera, annullandone immediatamente gli effetti. Numerose sono le opere inutili finanziate con il Masterplan, una su tutte quella delle costosissime e inefficaci “Vasche di Laminazione” sul fiume Pescara: 54 Milioni di Euro. Si destinino alle strade quei fondi!” dichiara Sara Marcozzi “La bonifica del SIN Bussi e il successivo rilancio dell’intera Val Pescara dipenderanno dall’attenzione e dalla sensibilità che la politica dimostrerà. Dieci anni di centro destra e centro-sinistra ci hanno portato all’immobilità e l’Abruzzo non ha più tempo di aspettare!”.

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Chieti. Da oggi anche nell’ufficio postale di viale Croce a Chieti è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite app, senza la necessità di recarsi in ufficio postale. Poste Italiane ha infatti provveduto all’installazione del nuovo gestore delle attese, che oltre ad erogare i biglietti per le operazioni a sportello e ottimizzare la gestione dei flussi di clientela presente in sala, consente di prenotare il proprio turno acquisendo da remoto un ticket elettronico direttamente tramite l’app “Ufficio Postale”, disponibile gratuitamente su GooglePlay e AppleStore. È possibile effettuare la prenotazione sia per il giorno corrente sia per quello successivo.

Una volta installata l’applicazione, che permette di accedere in mobilità a numerosi altri servizi come il pagamento dei bollettini, è sufficiente individuare sulla mappa l’ufficio postale di riferimento e, dopo aver selezionato la sede, cliccare su “prenota ticket”. A questo punto si aprirà una finestra con i servizi disponibili in ufficio con gli orari disponibili per la prenotazione. Una volta scelto il giorno e l’orario di prenotazione, sullo schermo apparirà un ticket virtuale che indicherà il servizio prenotato, la data e l’ora dell’appuntamento. Arrivati in ufficio sarà sufficiente avvicinare lo smartphone all’erogatore dei ticket per confermare la propria presenza e, una volta arrivato il proprio turno, mostrare il biglietto elettronico all’operatore.

A Chieti il servizio è disponibile per tutte le operazioni, compreso il ritiro di posta raccomandata e pacchi, anche nelle sedi di via Spaventa (Chieti Centro), via Albanese (Chieti 1) e via Pescara (Chieti Stazione).

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

Febbo e Sospiri sui Servizi Sociali

Pescara. “I 305 comuni abruzzesi sono arrivati al limite della loro capacità e sostenibilità finanziaria e nei prossimi giorni saranno costretti a sospendere diversi servizi di assistenza sociale se l’esecutivo regionale non interverrà immediatamente sia per chiarire l’entità dei fondi da destinare alla spesa socio sanitaria 2017,  e la tempistica della loro erogazione, sia per sospendere e rimodulare la DGR n. 112 del 21.03.2017”. Questo l’allarme sollevato dai Consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri.“I sindaci abruzzesi corrono il rischio di dover sospendere dei servizi assistenziali rivolti ad anziani, disabili e minori per mancanza di fondi, situazione emersa a seguito dei ritardi decisionali del Governo regionale. I Comuni devono anticipare le risorse per far fronte al grave ritardo nell’erogazione del contributo di solidarietà da parte della Regione. Infatti, le amministrazioni ad oggi non conoscono l’ammontare delle risorse regionali destinate alla spesa socio sanitaria 2017. Questo stato di indeterminatezza si riflette in maniera negativa sui bilanci comunali stante l’imminente conclusione dell’esercizio finanziario e l’urgenza di adottare eventuali variazioni di bilancio entro i termini previsti dal TUEELL. A questo notevole ritardo – continuano Febbo e Sospiri - si aggiunge il pasticcio causato, sempre ai danni dei Comuni abruzzesi, con l’approvazione della delibera n.112 del 21.03.2017 che ridetermina in aumento gli scaglioni di reddito delle fasce Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). A seguito dei nuovi criteri ISEE si avrà un aumento dell’utenza rispetto agli anni precedenti, comportando un aumento dei costi non preventivati prima e quindi sprovvisti di copertura economica. Pertanto  – concludono Febbo e Sospiri – chiediamo che la Regione Abruzzo si esprima in maniera rapida e chiara dando una risposta certa alle esigenze dei Sindaci, degli Ambiti sociali e dei cittadini fruitori dei servizi sociali, poiché è da troppi mesi che su questo argomento così sensibile si registra la latitanza del Governo regionale di centrosinistra”.

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