Articoli filtrati per data: Mercoledì, 12 Aprile 2017

Pescara. In Regione a Pescara è stato presentazione il progetto turistico culturale avviato dai Comuni di Orsogna e Campobasso per il riconoscimento dei Talami di Orsogna e dei Misteri di Campobasso come Patrimonio immateriale dell'Unesco.
Le due manifestazioni sono già riconosciute dal Ministero del Turismo come Patrimonio d'Italia per la tradizione.
“Noi ricordiamo che dal 2011 Orsogna con i Talami fa parte del Patrimonio della Tradizione Italiana – ha rimarcato il sindado di Orsogna, Fabrizio Montepara – adesso ci sarà un’evoluzione di questo riconoscimento con le Meraviglie Italiane. Quindi tutte quelle manifestazioni che rientrano in questo progetto io credo che bisogna metterle insieme. Abbiamo trovato un forte collegamento con i Misteri di Campobasso che è una festa che si fa nel Corpus Domini. Ci sono delle similitudini a livello organizzativo: loro hanno 13 misteri che sono sempre gli stessi, noi invece abbiamo 6 talami che cambiano di anno in anno in base all’argomento, ad esempio quest’anno è ‘Non si vive di solo pane’, quindi si cambia anche con personaggi nuovi. Penso che si debba tenere alla tradizione sia per chi crede in questi valori che per la tradizione e la cultura che sono uniche. Quindi noi dobbiamo presentare ai turisti che vengono da fuori regione e da fuori Italia un qualcosa che noi non potremmo vedere in nessuna zona del mondo. Tra gli eventi principali il 18 ed il 19 aprile c’è un evento legato alla Pasqua, il lunedì sera si ricorda il miracolo dell’effige della Madonna ed il martedì con tutta la sfilata dei 6 talami abbiamo ripresentato il piatto tipico. L’enogastronomia si inserisce benissimo in questa tradizione con piatti propri di questa giornata che gli avi proponevano durante il periodo di Pasqua. Il pomeriggio ci sarà la processione e lo sbandieramento dei votivi che la gente dell’epoca donava in favore della Madonna. Con i Misteri di Campobasso procederemo alla redazione di un protocollo d’intesa con delibera del Consiglio Comunale per arrivare poi al 24 giugno che è la data di scadenza per partecipare al bando nazionale delle Meravilie Italiane”.
“Le istituzioni si devono fare parte ativa affinché vengano coltivate queste tradizioni – ha affermato il vicepresidente del Consiglio Regionale, Lucrezio Paolini – le amministrazioni comunali, e nel mio piccolo do onore al merito al sindaco Montepara perché in questi anni, e anche in passato, ha saputo coltivare questa tradizione perché compito di un sindaco non è soltanto fare l’amministrazione ordinaria, ma saper mantenere quelle tradizioni che vanno oltre i confini. E l’obiettivo è proprio questo, la partnership con il Molise, con i Misteri di Campobasso, è volta proprio a questo scopo. Il disegno di Legge della Regione Abruzzo è stato già posto all’attenzione delle Commissioni, si cerca di fare in modo che sia un progetto di Legge organico e che dia la possibilità di creare delle sinergie anche per accedere ai finanziamenti. Il Consiglio Regionale sarà sicuramente al fianco di questa amministrazione affinché ci sia un’implementazione”.
“Per me è un grande onore rappresentare la mia regione in questa occasione – ha dichiarato Maurizio Mariani di Borghi Eccellenze – Molise e Abruzzo possono tranquillamente coesistere e raggiungere obiettivi comuni perché storia e tradizioni sono le stesse. Sono praticamente nate insieme ed insieme con il tempo possono fare progetti veramente importanti. La Legge 213 è una Legge importante ma doveva essere un po’ più ampliata, ci doveva essere un po’ più di regionalità, altrimenti l’essere soli non porta da nessuna parte. Quindi aprire ad un coinvolgimento delle due regioni, spesso fuori dalle grandi opere. In verità si stava pensando anche alla Puglia con un grande corridoio a costituire la regione adriatica di cui oggi l’Abruzzo ha la vicepresidenza e fino ad un po’ di tempo fa il Molise per quattro anni ha avuto la presidenza. Parlare di sinergia significa parlare di una squadra completamente vincente, è questo su cui puntiamo. Dunque un rapporto diretto tra Orsogna e Campobasso che hanno delle tipicità a supporto della tradizione. Fare rete per dare un senso di comunità piuttosto importante affinché il prodotto nazionale, ma anche quello internazionale, diventi un patrimomio indissolubile dell’umanità. Questo permette a Orsogna e Campobasso di essere capofila di un progetto molto più ampio ch ecoinvolge anche la Giostra Cavalleresca. Quindi si costruisce insieme la possibilità di unirsi anche se non geograficamente, almeno a livello amministrativo. Con la cultura si vince, si mangia, contrariamente a quello che si dice. Quindi bisogna partire dal presupposto che solo con la cultura si può raggiungere quell’unità che purtroppo manca. Il Molise è presente, i piccoli comuni sono presenti e anche l’Abruzzo”.

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Chieti. Nella sede dell’associazione di volontariato Erga Omnes Onlus (in contrada San Martino a Chieti) è stato presentato il progetto “Percorsi di Ben-essere ed Empowerment per genitori e figli”.
“La nostra è un’associazione di giovani laureati, neolaureati e studenti universitari – ha sottolineato la vicepresidente dell’associazione Erga Omnes, Maria Antonietta Scarcella – offriamo tanti servizi rivolti a divri target. Siamo un’associazione che vuole promuovere il diritto allo studio, molte sono le attività di formazione come corsi, workshop, convegni, laboratori. Poi ci siamo rivolti all’utenza, quindi abbiamo pensato a delle consulenze psicologiche, legali e fiscali a titolo gratuito, essendo un’associazione di volontariato Onlus non chiediamo niente, quindi regaliamo il nostro tempo e la nostra professionalità e siamo a disposizione a 360°. Tante sono state le attività, abbiamo avuto modo di approcciarci alle famiglie anche con il banco alimentare, vari convegni, lo Yoga della risata, non abbiamo idea di tutte le occasioni che abbiamo avuto per raccogliere le necessità del territorio di Chieti. memori di questo bisogno abbiamo voluto buttarci in questa avventura, è stata la prima volta per me ad avere avuto a che fare con la progettazione sociale. Essendo una psicologa ho fatto l’esame di Stato, ma prima non avevo avuto la possibilità di toccare con mano un progetto vero. Grazie a Emilio Nuozzi ho avuto la possibilità di mettermi in gioco con la progettazione sociale, non è stato facile ma è stato anche molto entusiasmante. I nostri partner sono abruzzesi, con Erga Omnes abbiamo voluto intraprendere questa attività perché ci siamo resi conto delle complessità ed abbiamo deciso di dare il nostro contributo con lo sguardo attivo e con l’obiettivo del benessere psicologico perché la prima cosa è stare bene pscologicamente, è una cosa importante anche all’interno di una famiglia, per la sua funzionalità come nucleo famigliare. Abbiamo pensato agli adolescenti perché l’adolescenza è uno dei periodi più burrascosi nella vita di un essere umano e lo è anche per le famiglie nell’avere a che fare con i figli. È vero che c’è l’immagine dell’adolescente che rifiuta le regole famigliari, ma c’è anche la rigidità della famiglia nel voler imporre a tutti i costi le regole che ci sono sempre state e che adesso non vanno più bene. Tra i nostri obietivi c’è quello di andare a rafforzare l’autostima, ma poi bisogna cercare di conoscersi meglio. bisogna lavorare sui punti di debolezza per elaborare un percorso, ed è quello che vogliamo fare attraverso l’empowerment”.
L’obiettivo del servizio, co-finanziato dalla Regione Abruzzo nell'ambito del Piano famiglia 2016 (L.R. 95/95), è quello di realizzare attività di supporto di tipo sociale, psicologico ed educativo, oltre che ad offrire spazi di dialogo e confronto. Si vogliono sostenere le famiglie nel ruolo genitoriale, per uno sviluppo armonico ed equilibrato degli stessi, ai fini di una crescita equilibrata dei figli, in particolar modo preadolescenti ed adolescenti.
“Il target di riferimento sono i genitori dei ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 18 anni – ha spiegato il progettista Emilio Nuozzi – abbiamo scelto questa età perché è molto difficile ma anche molto ricca perché è vero che ci sono delle fragilità, ma è grazie alle fragilità che possono emergere le potenzialità delle persone, che vengono fuori appunto attraverso questi passaggi perché queste crisi non sono nient’altro che passaggi. Alla fine capiremo che tutti quanti noi abbiamo vissuto queste fasi della vita, per tutti no è un momento informativo, di formazione, però lo abbiamo potuto superare. Un fatto importante è che è possibile viverlo e soprattutto sopravvivere e addirittura vivendo meglio, anche se ci sono delle difficoltà. Anche io confesso che ho appena fatto un viaggio in Spagna che non avrei mai pensato di fare perché sin da piccolo ho sofferto di attacchi di panico ed è stato molto importante per me mettermi alla prova fino ad essere riuscito a volare. Questo mi ha fatto capire che la vita è bellissima e meravigliosa. Questo è un servizio completamente gratuito, noi abbiamo messo la sede. Questa è una fase intermediaria con il passaggio tra la strutturazione di un gruppo di lavoro e l’avvio delle attività. Noi per lavorare bene insieme ci siamo dovuti conoscere, non tutti ci conoscevamo bene ed abbiamo pensato di conoscerci al meglio perché per condividere gli stessi tempi e gli stessi spazi non vuol dire che si hanno degli obiettivi in comune. È stata fondamentale quindi la strutturazione del gruppo di lavoro. C’è anche un discorso intergenerazionale tra di noi, non possiamo porci all’esterno se prima tra di noi non abbiamo superato le dificoltà che potrebbero esserci. Quindi l’avvio del progetto non è stato oggi ma il 18 febbraio. Quindi c’è stata una giusta gestazione con la quale, grazie ai nostri partner, abbiamo potuto avere il meglio che ci potevamo aspettare”.
Interventi per i genitori: a cura dell’IPRA (Istituto di Psicologia Relazionale Abruzzese), si effettueranno incontri finalizati a migliorare il rapporto e la comunicazione tra genitori e figli, ridurre i conflitti e migliorare le competenze genitoriali
Interventi per i figli: a cura di Abruzzo Mindfulness, si effettueranno incontri finalizzati a diminuire lo stress, la rabbia e l’aggressività e a migliorare la gestione delle emozioni e della comunicazione.
“È un progetto molto interessante con una struttura molto organica, diviso in diversi moduli – ha rimarcato lo psicologo Alessandro Giannandrea, responsabile Abruzzo di Mindfulness – qualcuno dei collaboratori si occupa dei genitori, altri deo figli in particolare. L’idea è quella di offrire un supporto alle famiglie e a dare loro un’opportunità incentrata sulle specifiche problematiche della genitorialità nel caso dei genitori, dll’adolescenza per quanto riguarda i figli, interpellando professionisti di afferenze diverse. Nello specifico io mi occupo di elementi particolari che stanno prorompendo nel campo della psicologia clinica, intesa come prevenzione primaria e prevenzione per la salute con interventi rivolti agli adolescenti che facciamo nella sede di Erga Omnes con la gestione delle proprie emozioni e l’interazione fluidale del gruppo, quindi un intervento a tutto tondo. Io credo che il problema della genitorialità e dell’adolescenza vengano trattati nel sociale con un certo distacco, nel senso che ci si interessa molto agli aspetti formativi dei ragazzi da un punto di vista scolastico, tralasciando invece tutto l’aspetto emotivo e quello relazionale che sono aspetti estremamente importanti. Il nostro intervento consiste nell’iniziare a relazionarsi con se stessi e con gli altri e di gestire il proprio mondo emotivo e cognitivo. L’adolescenza è un’età di grande crisi per definizione che è importante sostenere con adeguati mezzi per la riorganizzazione di questa crisi. Di questi mezzi ce ne sono una moltitudine, molti dei quali presi in carico da questo progetto”.
Il servizio, realizzato anche in partnership con il Comune di Chieti e il Csv Chieti, sarà completamente gratuito per i partecipanti e verrà erogato presso la sede dall’associazione di volontariato Erga Omnes Onlus.
“Le problematiche principali riguardano i rapporti con i figli, soprattutto nella fase del ciclo vitale dell’adolescenza – dicono Rita Latella e Gabriella Monti dell’Ipra – i problemi vanno affrontati appunto tramite una comunicazione efficace atraverso una flessibilità all’interno della famiglia. All’interno di un ciclo vitale ci sono tanti cambiamenti, cambiamenti che riguardano sia la crescita dei figli ma anche dovuti alle istanze della società. Quindi è necessaria una flessibilità in famiglia. Ci ha spinti ad avvicinarci a questa attività sicuramente la passione per la famiglia e l’ottica sistemica relazionale. Una problematica normalizzante è proprio il passaggio nell’età adolescenziale relativo allo svincolo e di solito questa fase è difficoltosa sia per i genitori che per i figli. È chiaro che i ragazzi in questa fase sentono maggiormente di appartenere al gruppo dei pari e quindi fanno poco riferimento ai genitori nonostante vedano la base sicura. Devono essere molto supportati dai genitori, ovviamente le istanze della società che li porta ad avere un forte disimpegno nei confronti della famiglia e dei loro bisogni. Tra i ragazzi e tra gli adulti nei nostri tempi c’è un certo distacco nella relazione, nella comunicazione e nel rapporto diretto. Ci si avvicina agli altri maggiormente attraverso i mezzi tecnologici come i social network”.

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Pescara. Stamattina 12 aprile 2017 nell’aula di Montecitorio, Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale ha presentato in un Question Time al Ministro dell’Istruzione Sen. Fedeli, l’interrogazione da me preparata sulla “giornata formativa” del 6 marzo 2017.
L’On. Rizzetto riporta che : <il 6 marzo 2017, in un liceo di Pescara, si è tenuta una giornata di cosiddetta formazione, condotta tra l'altro da due psicologhe, entrambe referenti per i progetti nelle scuole per conto dell'associazione ArciLesbica Nazionale.
sul registro elettronico delle classi coinvolte è stata pubblicata la circolare n. 197, che presentava il progetto come “Lotta alla discriminazione, lotta al bullismo, cyberbullismo”, mentre, sullo stesso sito internet dell'istituto scolastico, la giornata era invece presentata come “Progetto sulle differenze di genere”. Ora, io le chiedo, Ministra, se intenda fornire - e lo rinnovo anche alla luce di quanto appena da lei ascoltato (c’era stata una precedente interrogazione su medesimi fatti accaduti in una scuola in Friuli Venezia Giulia) - dei chiarimenti in merito, affinché si cerchi di essere chiari, una volta per tutte, rispetto a vicende che continuano, secondo noi, ad avere dell'assurdo>

La Ministra ha risposto: <Più volte abbiamo ricordato alle istituzioni scolastiche il corretto utilizzo degli strumenti normativi esistenti per assicurare la massima informazione alle famiglie su tutte le attività previste dal piano dell'offerta formativa. Mi riferisco, in particolare, al patto di corresponsabilità educativa per le scuole secondarie di primo e secondo grado, che rappresenta per tutti, docenti, studentesse e studenti, e le loro famiglie, un'occasione di confronto responsabile e di condivisione di metodologie e obiettivi su cui si fonda la vita della comunità scolastica.>
Bene ha fatto l’On. Walter Rizzetto coofirmatario insieme al l’On. Fabio Rampelli di ribadire: “Basta rovistare nella sessualità dei nostri figli, alla loro educazione su certi temi ci pensa la famiglia, lo sancisce la Costituzione, lo sancisce la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”.

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Pescara. Personale della Polizia di Stato, nella giornata di ieri,in esecuzione di un provvedimento emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di L’Aquila, che dispone la sospensione provvisoria della misura alternativa della detenzione domiciliare, per violazione delle prescrizioni imposte, ha proceduto all’arresto di ZAMPONI Augusto, pescarese di 49 anni. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato associato presso la locale casa Circondariale.

L’esecuzione del provvedimento è stata effettuata da personale della Squadra Mobile.

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Gioiosa Jonica. “Niente è semplice in un reparto di oncoematologia pediatrica se non ridere. Ridere è semplice sempre, me lo hanno insegnato loro”. Federica Tavernese, 21 anni, di Gioiosa Jonica(Reggio Calabria), al terzo anno di università a Catanzaro, studia infermieri stica pediatrica e ci racconta la sua straordinaria esperienza con i bambini del reparto di oncoematologia,dove ha concluso qualche mese fa il tirocinio.E ci fa ritornare alla mente le parole di Papa Francesco sull’importanza dell’affetto a supporto della terapia medica con l’“affettoterapia”. Federica ricorda i mesi trascorsi a contatto con i piccoli ammalati di tumore e con le loro famiglie: “In quei bambini ad una lacrima si susseguiva un sorriso. Perché le battaglie vanno combattute e la paura non è mai stata una buona consigliera, e il sorriso e l'amore di una madre o un padre danno ancora più forza. Non è vero che un bambino non capisce, è così consapevole di tutto,ma continua a sorridere, giocare e crederci”. Con grande emozione e commozione racconta: “Guardandoli ogni volta mi sono chiesta: "Ma come ci riescono?" E ti dedicano quel tempo per farti dare una risposta a tutte le domande. Maria Grazia ti guarda con quegli occhi capaci di trasmetterti il mondo e ti regala un bracciale e nel mentre fa quel gesto, sai che ti sta donando un po’ di sé.Ed Emanuele, con il suo bel caratterino, ti fa ascoltare la sigla di Zorro, il suo nuovo super eroe preferito,che come lui combatte e sconfigge il nemico.Fantasia e realtà spesso non sono così distanti tra loro”.

Chiedo a Federica cosa l’ha spinta a fare questa scelta. “Quando ho deciso di intraprendere questa strada avevo appena compiuto 19 anni, questa era una facoltà col test di ingresso come tante altre a cui aspiravo.Quando seppi di essere stata ammessa accettai subito. Non esitai, non ebbi nessun dubbio.Mi buttai a capofitto in questa nuova esperienza, che mi entusiasmava e mi intimoriva allo stesso tempo. In fondo non si sa a cosa si va incontro fino a quando non ci si è dentro davvero. E così iniziai il tirocinio tra i reparti pediatrici fino a quello dell'oncoematologia pediatrica”.Un’esperienza importantissima. “Questo è stato il reparto dove tutte le emozioni sono entrate più volte in gioco simultaneamente.Ricordo che il mio professore un giorno disse: "Ragazzi, non portatevi mai a casa i problemi di un reparto, quando chiudete la porta dopo la fine di un turno, con questa chiudete tutto ciò che vi ha fatto stare male". E ho capito cosa volesse dire il mio professore solo quando ho iniziato la mia esperienza nell'oncoematologia pediatrica.Tornare a casa e cercare di dimenticare quello che avevi visto pochi minuti prima era così difficile. Era impossibile, non si poteva dimenticare. E probabilmente nemmeno volevo farlo”.

Ricordi incancellabili.L’ “affettoterapia” e il coraggio delle mamme. “Tante volte non sono riuscita a trattenere le lacrime. Di fronte ad una mamma che cercava la forza nel prendersi cura di un figlio, così piccolo e già malato. Di fronte a un bimbo che il giorno prima correva in un parco, si dondolava sull'altalena, tirava calci ad un pallone e il giorno dopo era costretto a un letto d'ospedale. E ciò che mi colpiva ancora era come da un pianto in una sala medici, i genitori tornassero dal proprio figlio, con un sorriso sulle labbra e gli occhi colmi di coraggio, nonostante tutto. Arricchiti da una nuova speranza. E da una immensa tenacia.Nessuna madre e nessun figlio avrebbero mai mollato o abbandonato la speranza e la fiducia”. La grande forza dei piccoli pazienti in lotta contro un terribile e crudele male.La battaglia per la vita. “Quei bambini, sottoposti a chemioterapia, farmaci pesanti, volevano giocare ancora.E cantavano sempre a squarciagola. E chi riusciva scendeva dal quel letto tutto bianco ed e si esibiva qualche passo di danza.Ci facevano sorridere, così simpatici.Erano forti, tutti. E’ da qualche mese che ho finito la mia esperienza in quel reparto, eppure ricordo ogni faccia, ogni voce e i loro sorrisi. Non ricordo i pianti e questo grazie a quei bimbi con quel coraggio, quella voglia di lottare e vincere”.

Federica quale messaggio vuoi lanciare ai giovani?
“Sono giovane anche io, non ho molta esperienza di vita ancora.Ma ho avuto l'onore di trascorre tante ore con bambini malati di tumore. Il tumore era quel mostro da distruggere.Ognuno di noi si porta dietro qualche mostro, ognuno ha i suoi mostri, distruggiamoli anche noi con coraggio, sorriso e con occhi che brillano di felicità”.

I tuoi progetti per il futuro?
“Per adesso penso di finire l'università e di imparare il più possibile.Dopo si vedrá.Il mio desiderio è quello di poter lavorare con i bambini,specialmente con quelli che hanno più bisogno di aiuto”.

Dalla parte di chi soffre. Altruismo.Grande umanità.E’ questa la Calabria dei Buoni e dei Giusti.Da incoraggiare.Con i positivi esempi.Federica è un’altra brillante ragazza che “mette in luce il volto bello e positivo della nostra terra, diversamente da quello che spesso ci si vuol far credere”,come ha scritto il vescovo mons.Tortora nella lettera pasquale agli studenti della Locride, complimentandosi con quanti hanno partecipato alla XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno che si è svolta nel mese di marzo a Locri.No alla rassegnazione.Sì alla speranza. "Non lasciamoci imprigionare dalla tentazione di rimanere soli e sfiduciati a piangerci addosso - ha detto il Papa nella sua omelia a Carpi cinque anni dopo il terremoto -. C'è chi si lascia chiudere nella tristezza e chi si apre alla speranza. C'è chi resta intrappolato nelle macerie della vita e chi, come voi, con l'aiuto di Dio solleva le macerie e ricostruisce con paziente speranza".

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Pescara. Giovedì 13 aprile 2017, alle ore 17.00, nel salone del Museo Cascella di Pescara Franco G. Maria Battistella, ceramologo, e Loris Di Giovanni, vicedirettore del MACA (Museo dell’Artigianato Ceramico Abruzzese) di Pianella, terranno la Conferenza con proiezioni “Gioacchino Cascella: il Pittore di maioliche”, terzo ed ultimo appuntamento del Salotto FAI, “I Cascella e la ceramica”, promosso dalla Delegazione cittadina e dedicato al fondamentale contributo che Basilio, il capostipite del maggior ceppo di artisti che l’Abruzzo abbia avuto nell’Otto-Novecento, e i figli Tommaso, Michele e Giovacchino diedero alla rinascita nella regione della ceramica d’Arte.
Si parlerà del terzogenito, Gioacchino (Pescara 1903 – Guardiagrele 1982), l’unico della dinastia per il quale l’attività di ‘pittore’ di maioliche rappresentò quella primaria, esercitata per la gran parte della vita a Rapino così da poter essere annoverato, a buon diritto, tra i decoratori di questo centro ceramico: dagli esordi, alla partecipazione alla Prima Biennale Internazionale delle Arti Decorative di Monza, dove riuscì a farsi apprezzare dalla critica, alla fama che però non raggiunse mai tanto da venir chiamato in famiglia il ‘Milite Ignoto’, agli anni trascorsi nel borgo alle falde della Maiella, ai problemi economici che lo costrinsero a lavorare per qualche tempo nella locale fabbrica Bozzelli, alle tarde importanti commissioni di pannelli decorativi.

<Con questo ciclo di conferenze, afferma Rosaria Morra della Delegazione FAI di Pescara, che è parte del programma annuale 2017 del FAI dal nome: “SALOTTO FAI - Focus su: arte e cultura” – si è voluto evidenziare la riscoperta di questa famiglia patriarcale di artisti che costituisce un caso unico e del tutto particolare nella storia dell’arte italiana degli ultimi centoventi anni, perché si è manifestata nella continuità di ben cinque generazioni con la capacità di cimentarsi e distinguersi in diverse forme artistiche: pittura, ceramisti, litografi.
Ringraziamo di nuovo i Relatori per aver contribuito con il loro impegno a sensibilizzare la collettività alla conoscenza delle ricchezze artistiche del territorio>.

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Francavilla al Mare. "Il Comitato Risorgi Sirena aveva deciso di restare in silenzio in attesa del pronunciamento della Soprintendenza che sta valutando le condizioni per l'apposizione del vincolo su Palazzo Sirena".

 Così in una nota il portavoce del Comitato Risorgi Sirena, Pierfrancesco Fimiani, che aggiunge: "Si è preferito rispettare le Istituzioni e la città che non merita di essere spaccata su questo argomento così sentito. Luciani per oltre cinque anni ha agito in solitudine evitando il confronto, senza chiedere ai cittadini, nonostante ripetuti solleciti, cosa ne pensassero della demolizione del loro palazzo; ha denigrato la raccolta firme per i tigli, ha impedito il referendum, ha rifiutato il dibattito pubblico, ha dribblato i consigli e i progetti alternativi… fino a domenica scorsa quando Francavilla si è svegliata circondata da banchetti dove persone (che non si firmano) hanno raccolto firme sulla base di una menzogna: "Palazzo Sirena chiuso da trent'anni". E' grave chiedere di firmare una bugia senza assumersene la responsabilità. E' grave ingannare la buona fede dei passanti, ed è gravissimo che a presenziare i banchetti ci sia un Sindaco il quale ha a disposizione strumenti ben più seri e efficaci per conoscere l'orientamento dei suoi concittadini. Se il dato delle 1000 firme fosse vero sarebbero ben poche se pensiamo che sono 25.000 le persone proprietarie del bene. Il valore del palazzo lo si misura attraverso documenti, foto e testimonianze. Noi del Comitato, non possiamo accettare che la città sia sommersa da tanta disinformazione. Pertanto a breve daremo il via all'operazione "La Sirena racconta". Dimostreremo ai cittadini che la sala dei marmi, ancora nel 2011, era in perfette condizioni. Pulita, colorata, allestita e piena di gente".

 "Nel frattempo Luciani - conclude la nota - che si lamenta dei "leoni da tastiera" dia il buon esempio; cambi il testo della raccolta firme e scriva coraggiosamente la verità, ovvero che dal 2012 è stato Lui che ha lasciato Palazzo Sirena in abbandono, rinunciando alla manutenzione. Infine siamo delusi dalle parole del Consigliere del M5S, Livio Sarchese, che sulla stampa riduce ancora una volta la questione a una lotta tra parti politiche. Dica anche lui la verità. Sia il M5S che Forza Italia ancora oggi sono invitati a ogni riunione del Comitato a dimostrazione che per noi conta solo la salvaguardia del palazzo, e niente altro".

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L'Aquila. "Ci rattrista dirlo, ma avevamo ragione! Il Decreto Calenda ripropone il nodo problematico da noi sollevato già nel gennaio del 2016, quando il quesito referendario sul “Piano delle aree” non venne ammesso a consultazione per alcune modifiche inserite nella legge di Stabilità 2016 quando, pochi mesi prima del referendum, il governo Renzi presentò alcuni emendamenti alla manovra che ricalcavano le richieste del Coordinamento No Triv".

Così in una nota il ottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo, Mario Mazzocca, che aggiunge: ""In molti, allora, sostennero che ciò equivalesse ad un sostanziale dietrofront rispetto all’articolo 38 dello Sblocca Italia; non fummo in molti, invece, a sostenere come in realtà poteva intendersi come un’abilissima mossa di Palazzo. Oggi ne abbiamo avuto la conferma, la smentita definitiva di tutte le parole spese dal governo durante l’aprile scorso per dire che il referendum sollevava questioni di lana caprina.

Avevamo infatti denunciato pubblicamente che in Italia fosse possibile estrarre ovunque, senza tener minimamente conto dell’esistenza di zone limitrofe interessate da aree di pregio agricolo-ambientale, o ad alta valenza commerciale, o fortemente antropizzate, e che solo il “Piano delle Aree” avrebbe potuto determinarne l’idoneo e sostenibile utilizzo. Lo ‘Sblocca Italia’ prevedeva che il Piano dovesse essere elaborato dal Ministero dello sviluppo economico con la partecipazione fittizia degli enti locali e delle Regioni e che, in attesa dell'elaborazione, fosse possibile rilasciare permessi e concessioni. La proposta referendaria mirava non solo a cancellare quella fittizia partecipazione, ma soprattutto a vietare il rilascio di nuove concessioni fino all’adozione dello stesso. All’epoca, il Parlamento soppresse la norma, facendo de facto cadere il quesito referendario.

Oggi torna tristemente alla ribalta questa problematica con un arrogante e illegittimo Decreto del Governo, il quale si rifiuta di confrontarsi sia con le Regioni interessate che con il Parlamento. Nello specifico, vengono ripristinate sia la possibilità di ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma, nel mare territoriale e nelle piattaforme continentali, che il recupero delle riserve esistenti anche entro le 12 miglia. Ci troviamo di fronte all’ennesimo atto predatorio delle multinazionali, le quali godono del sostegno incondizionato di una parte importante del Governo centrale, il cui sodalizio con i grandi gruppi monopolistici del petrolio richiamano ancora una volta alla memoria le oscure vicissitudini, fatte di legami a doppio filo, accordi e intrighi di varia natura, che caratterizzarono il fascismo e la ‘Standard Oil’, definibile madre putativa della ‘Rockhopper’, quella che da anni esercita una costante ed accentuata azione di «moral suasion» per sbloccare il progetto Ombrina Mare.

Con l’aiuto del Decreto, le multinazionali farebbero così un passo in avanti verso la conquista di nuovi orizzonti di profitto. Le nostre comunità due passi indietro, poiché da un lato viene rimessa in forte discussione la strategia di sviluppo sostenibile della nostra amata Regione (Parco della Costa Teatina e non solo), dall’altro vengono disattesi gli obiettivi concordati e sottoscritti nella conferenza di ONU Parigi su Clima ed Energia.

Su questa tematica non abbiamo intenzione di fermarci né di piegarci. Nulla è più vile dell’attacco alle nostre comunità e alle ricchezze collettive, specie in una fase assai complessa come quella attuale, dove al restringimento della base produttiva nazionale è congiunta una disastrosa crisi economica internazionale che ha messo in ginocchio le masse lavoratrici. Useremo tutti i mezzi necessari a nostra disposizione, informando i cittadini sulla vile aggressione perpetrata, agitando con la mano destra le carte bollate e con la sinistra l’immagine di Matteotti".

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L'Aquila. Al fine di acquisire i necessari elementi di valutazione circa il decreto legislativo di attuazione della Direttiva 2014/52/UE in materia di valutazioni dell'impatto ambientale, è stato convocato un incontro di discussione cui hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza Mario Mazzocca, la Direttrice Generale Cristina Gerardis e il Dirigente del Servizio di Valutazione Ambientale, Domenico Longhi. Alla riunione sono intervenuti anche i rappresentanti di associazioni ambientaliste, di categorie imprenditoriali, di Ordini e Collegi professionali nonché membri del Comitato VIA.

"Il decreto recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri - spiega Mazzocca - va a modificare radicalmente la Direttiva 2011/92/UE e la disciplina sulla valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati. Con tale atto il Governo avoca a sé una serie di funzioni delegate alle Regioni nell'intento di efficientare le procedure e correggendo le criticità riscontrate da amministrazioni e imprese, svuotando al contempo il processo partecipativo dei territori e delle comunità locali nella forma e nella sostanza”.

“Una situazione non accettabile - conclude il Sottosegretario - Generata, più che dal necessario recepimento di una Direttiva comunitaria, dalla perseveranza nell'ignorare gli esiti della consultazione referendaria del dicembre scorso, nel costante tentativo di erodere progressivamente i margini di potestà legislativa in materia 'concorrente' di competenza delle regioni in base all'ancora vigente art. 117 della Carta Costituzionale".

Il decreto dovrà ora essere sottoposto ai pareri della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari per poi tornare al Consiglio dei Ministri per l'approvazione definitiva.

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Orsogna. Sono 24 gli espositori della XII edizione della Biennale di scultura visitabile gratuitamente fino a martedì 18 aprile nel Centro polivalente di piazza Mazzini a Orsogna (Chieti), ogni giorno dalle ore 17.30 alle 20 e, nei festivi, anche la mattina dalle ore 10 alle 12. Come sempre a organizzare la rassegna è il Circolo Artistico di Orsogna con il patrocinio del Comune. Curatore è Giustino Bartoletti. Dalla pietra della Majella al vetro, dal metallo al legno ad altri materiali più o meno nobili, gli artisti propongono opere di grande qualità artistica e fantasia creativa. La cerimonia di premiazione si svolgerà martedì 18 dalle ore 17 nel Centro polivalente.
Questi i nomi degli artisti: Stefania Barbella (Chieti), Carla Cerbaso (Francavilla al Mare), Isa Ciliberti (Pescara), Luigi D'Alimonte (Cugnoli), Antonio Di Campli (Lanciano), Mauro Di Lallo (Francavilla al Mare), Armando Di Nunzio (San Giovanni Teatino), Fabio Di Paolo (Chieti), Bruno Di Pietro (Villanova di Cepagatti), Nicola Farina (Atessa), Claudio Gaspari (San Salvo), Giuseppe Liberati (Villamagna), Lorenzo Liberati (Villamagna), Nadia Lolletti (Sulmona), Novelia Marinozzi (Ortona), Gianluca Muratore (Roma), Antonietta Orsatti (Fara Filiorum Petri), Stefano Pagliaccio (San Giovanni Teatino), Concetta Palmitesta (Miglianico), Nicola Primante (Cerratina di Pianella), Paolo Spoltore (Lanciano), Italo Tenaglia (Tollo), Paolo Tenaglia (Tollo), Walter Zuccarini (Chieti).

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