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Domenica, 16 Aprile 2017 00:00

Pescara, tre arresti della Polizia di Stato

Pescara. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha arrestato Giovina Spinelli, classe ’72 pescarese, in esecuzione di un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, dovendo espiare la pena residua di 3 anni e 11 giorni di reclusione.
La condanna riguarda vari reati commessi dal 2009 al 2011 a Pescara, Vasto ed Isernia (spaccio di sostanze stupefacenti, evasione, furti, false dichiarazioni). Dopo le formalità di rito, il personale della Squadra Mobile che ha eseguito il provvedimento, ha associato l’arrestata al Carcere di Chieti.
Inoltre il personale della Squadra Volante ha tratto in arresto Ionel Panaitescu, nato il 12/06/1977, nato in Romania, e Alexandru Holban, nato il 15/04/1990, per il reato di lesioni personali aggravate in concorso ai danni di un connazionale, attualmente ricoverato presso il locale Nosocomio con prognosi riservata e minacce aggravate. Dopo le formalità di rito, gli stessi è sono stati associati presso la Casa Circondariale di Pescara.

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1. Webstrade.it condivide la posizione delle organizzazioni sindacali dei trasporti FILT CGIL- FIT CISL- UIL TRASPORTI- FAISA CISAL (Segreterie provinciali di Pescara) in merito al ruolo strategico della Strada Parco nel trasporto pubblico locale dell'area metropolitana.

2. Ugualmente, Webstrade.it condivide con le stesse Organizzazioni Sindacali, la stima e piena solidarietà all'Assessore all'urbanistica e mobilità di Pescara Stefano Civitarese, docente universitario di diritto amministrativo, sottoposto a continui attacchi per il suo ruolo attivo a favore di un sistema di trasporto pubblico locale in sede propria, di area metropolitana.

3. Webstrade.it sollecita politici, decisori e responsabili locali, in primo luogo i sindaci di Pescara Alessandrini, di Montesilvano Maragno, il presidente DAlfonso, a voler svolgere un ruolo attivo nell'affrontare il tema della mobilità urbana sostenibile, avviando un confronto all'altezza dei problemi in un piano PUMS intercomunale, pubblico, trasparente, e partecipato che anticipi il governo dei temi della mobilità di area metropolitana senza ulteriori ritardi. Anche in vista della nuova realtà amministrativa della Grande Città pescarese che, come esito del Referendum del 2014, dovrà finalmente nascere il 1/01/2019.

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Grande attenzione del vescovo ai giovani sottolineando la gravità del problema lavoro. Il dolore dei giovani in questo momento è come il dolore raccolto nelle lacrime più vive della Madonna Addolorata. Attenzione anche su una giustizia riparativa e non solo punitiva e sull’importanza di fare impresa in Molise valorizzando la tipicità dei prodotti del territorio. La riflessione del presule di Campobasso si è conclusa con uno sguardo verso il mondo sottolineando che la nostra società non è una società cattiva ma solo “affamata di giustizia di verità, di lavoro e di dignità”. Infine ha esortato a non esultare per la Mega BOMBA di cui avevano parlato i media qualche giorno fa ma dando PANE. «Vorremmo che ci fossero dei MEGA PANINI che scendessero sull’Afghanistan, non delle mega bombe»

Campobasso, 14 aprile 2017

«Ringrazio tutti dalle guardie alla direzione e l’attenzione di tutti è una vita spirituale intensa. Questa preghiera ne è il riflesso! Anche il dialogo che ho avuto in questi giorni, penso ieri lavando i piedi a loro, possono attestare che il cammino è in crescita e che hanno un desiderio grande di essere riaccolti da tutti noi. Sta maturando nel mondo sociale e politico una nuova parola. Non basta una giustizia punitiva ma occorre una giustizia riparativa, lo ripeto la giustizia riparativa. E’ la nuova frontiera della pastorale carceraria che affronta la società. Nella modifica dell’allargamento dell’articolo 21, perché ciò che loro soffrono sia di speranza per tutti. E’ bello a questo punto chiedere proprio al Signore che Dio ci dia la Grazia di capire gli spazi nuovi che vengono avanti. Questa esperienza vuole essere di speranza per tutti! Ecco perché il nostro cuore in questo momento va a tutti i sofferenti, gli ammalati, a coloro che sono nelle case di riposo, negli ospedali, fino in Svizzera. Perché non ci siano più i suicidi assistiti, ma ogni uomo che soffre abbia accanto una figura come Madre Teresa. L’appello che loro ci lanciano è proprio questo: non lasciateci soli. Come Maria non ha lasciato solo il figlio Gesù morente quando ai piedi della Croce lei c’era. Stabat Mater! Ecco perché vogliamo dire grazie a tutti coloro che in tutti i luoghi e modi sanno essere solidali. Un grazie in particolare io lo dico ai sacerdoti, ai diaconi, agli operatori, a tutti coloro che fanno assistenza. Grazie lo voglio dire alle autorità perché accolgano questi appelli. Un grazie a tutti voi. Che non ci sia mai il dito puntato ma la stima reciproca. Il dialogo l’ascolto il gioire del bene dell’altro e non l’invidia, non la gelosia, non l’accusa ma il sostegno nella dimensione, di una realtà sinodale che la diocesi sta vivendo anche per l’allargamento e la valorizzazione della Chiesa della Libera, per il tempo dell’Adorazione Eucaristica. Per l’intensificazione della Casa degli Angeli come luogo di accoglienza e di sostegno a chi è ammalato nel corpo, a chi non è nutrito, a chi è solo, a chi non ha difese. Uno sguardo immenso lo eleviamo ai giovani senza lavoro. Sono la realtà più grande, sono le lacrime più vive di questa statua della Vergine Maria. Anche questa mattina, come dicevo in Cattedrale, quante lacrime ho raccolto di ragazzi che non capiscono il perché per loro non ci sia lo spazio, perché loro siano lo scarto e perché la società degli adulti sia chiusa a loro e perché la politica non sia più snella e più attenta! Ma anche a loro io mi rivolgo anche ai giovani perché non buttino via questo tempo ma lo valorizzino con realtà imprenditoriali che già ci sono in atto. Coraggiose ed innovative. Allargo gli orizzonti per ringraziare e sostenere tutte le iniziative per le nostre scuole. Abbiamo sofferto molto anche a livello istituzionale perché questo inverno per la realtà delle scuole chiuse o comunque costretti a fare i turni. Vorremmo veramente che sia al cuore di tutti la realtà della scuola, la cultura, le biblioteche. Come sempre pubblica resti l’acqua, che non sia mai privatizzata, ma sia sempre capace di dare alla realtà nostra un’esperienza grande. Ed ecco perché allora io lascio un pezzetto del mio dire a Paolo VI ed è il messaggio che con i Vescovi del Molise abbiamo rivolto a tutti voi. Traggo dal n° 32 della Populorum Progressi, questo sguardo di coraggio. cinquant’anni fa. “La situazione presente deve essere affrontata coraggiosamente e le ingiustizie che essa comporta combattute e vinte. Lo sviluppo esige delle trasformazioni audaci, profondamente innovatrici. Riforme urgenti devono essere intraprese senza indugio. A ciascuno di assumervi generosamente la sua parte, soprattutto a quelli che per la loro educazione, la loro situazione e il loro potere si trovano ad avere delle grandi possibilità di azione. Che, pagando esemplarmente di persona, essi non esitino ad incidere quello che è loro, come hanno fatto diversi martiri attuali!”. Con lo sguardo ai martiri Copti dell’Egitto dove il Papa si recherà a fine Aprile, tra qualche giorno. E allora noi abbiamo tratto da questo numero 32 un invito a delle trasformazioni audaci. Le indico con molta forza e profezia, ma insieme con dialogo reciproco.
Custodire l’identità dei nostri borghi, così belli in Molise, offrire una sanità, di qualità integrata, poiché connessi si lavora meglio e si offre di più. Riscoprire la bellezza delle nostre campagne difese però da un mercato che non rispetta la nostra tipicità. Accogliere i migranti, integrandoli; non andare a fare la spesa né a Pasqua né a Pasquetta perché anche le ragazze e le commesse hanno il diritto di fare anche loro la vacanza con i loro figli. E’ la loro pasquetta! Anche loro! Non devono essere violentate da noi che per comprare la camicie dobbiamo scegliere la pasquetta. E’ assurdo e indegno! Procedere nella riforma coraggiosa della GAM che è il cuore dell’industria della nostra terra. Certi dei sacrifici di oggi, saranno fecondi domani. Ai sacerdoti chiedo sempre di tenere alta la forza della parola perché la parola di Dio che cambia le comunità dando precedenza all’adorazione e alla preghiera. E ai giovani, chiudo, non si stanchino mai di sperare creando spazi di autoimprenditorialità!
E uno sguardo permettete lo rivolgo al mondo! E’ indegna l’esultanza per la mega BOMBA che la realtà mediatica ha fatto. La realtà non è andata avanti ieri con la mega bomba, è andata indietro. Perché non è dando bombe che si risolve la problematica della Pace, ma dando Pane. Vorremmo che ci fossero dei MEGA PANINI che scendessero sull’Afghanistan, non delle mega bombe. Questo è il punto! Oggi il mondo è, come lo ha definito san Francesco che guardando il lupo di Gubbio ha detto: “tu sei cattivo perché sei affamato”, capite? Il mondo se è cattivo non è perché è cattivo ma perché è affamato, perché ha fame di giustizia di verità, di lavoro, di dignità. Ecco perché bisogna raccogliere questo gesto di Maria vicino a Gesù: Stabat Mater. Noi vogliamo chiedere veramente alla Vergine Maria di benedire, di benedirci e di darci questo coraggio e questa forza di stare sempre vicini a chi soffre dando una carezza, alleviando le difficoltà asciugando le ferite, ascoltandone i gemiti.
Per Cristo nostro Signore, Amen!».

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Montesilvano. Le acque di Montesilvano per tutto il 2016 sono state eccellenti. Il dato è riportato nero su bianco, nella delibera di Giunta Regionale, approvata lo scorso 21 marzo, che contiene l’elenco delle acque di balneazione e la loro classificazione dal 2010 al 2016.
I criteri per la classificazione delle acque di balneazione determinano 4 diversi livelli: eccellente, buona, sufficiente e scarsa. Solo dove viene rilevata una classe di qualità scarsa, vige l’obbligo di disporre il divieto di balneazione, con apposita ordinanza sindacale. Montesilvano presenta 4 punti di prelievo. Il primo si trova a 100 metri a sud della foce del Fiume Saline, il secondo nella zona antistante via Leopardi, il terzo in quella antistante via Bradano ed infine il quarto nell’area della Foce di Fosso Mazzocco
«In tutto il 2016, - spiega l’assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis – tutti i 4 punti su 4 sono risultati di qualità eccellente. L’eccellenza si conferma addirittura dal 2010, per 7 anni consecutivi, in due punti su 4, ossia la zona di via Bradano e quella di Fosso Mazzocco. Nessuno dei quattro punti di prelievo ha mai raggiunto una classe di qualità minore di sufficiente. Possiamo affermare senza timori di smentita che le acque del nostro mare negli ultimi 7 anni sono sempre state perfettamente balneabili e chi dice il contrario reca un danno irreparabile a tutto il territorio e agli operatori turistici che si impegnano quotidianamente nella promozione della nostra bellissima città. L’ulteriore dimostrazione della vocazione di Montesilvano al turismo familiare è fornita anche dal riconoscimento della Bandiera Verde, che il nostro Comune ottiene dal 2011, conferito da un comitato tecnico scientifico di quasi 200 pediatri, presieduto da Italo Farnetani, alle città dotate di spiagge a misura di bambino. Montesilvano per l’edizione 2017, che coincide con il decennale dell’istituzione di tale prestigioso vessillo, avrà un ruolo da protagonista, in qualità di Comune ospite, il prossimo 3 giugno, della cerimonia di conferimento che coinvolgerà 134 città italiane insignite della Bandiera. A tal riguardo stiamo organizzando una grande festa, che sancirà l’inizio della stagione estiva, con diverse iniziative parallele, tutte progettate ad hoc per coinvolgere le famiglie».
Intanto a partire dal 20 aprile prenderanno il via i campionamenti dell’Arta che proseguiranno mensilmente, fino al 6 settembre, per monitorare la qualità e la balneabilità delle acque di Montesilvano, per tutta la stagione estiva.

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Montesilvano. «Ancora una volta l’Ufficio Disabili del nostro Comune rappresenta un modello virtuoso che entra nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi e favorire il processo di abbattimento delle barriere architettoniche, soprattutto culturali». Lo dichiara l’assessore alle Politiche Sociali, Ottavio De Martinis, annunciando l’appuntamento che si terrà mercoledì 19 e giovedì 20 nell’Istituto tecnico Acerbo di Pescara.
Per due giorni si svilupperà una riflessione con gli studenti, in particolare con alcune classi dell’indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio, finalizzata allo studio e alla risoluzione degli ostacoli che costitusicono barriere architettoniche. La prima giornata vedrà intervenire Claudio Ferrante dell’Ufficio Disabili che illustrerà ai ragazzi i principali concetti legati alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, stereotipi, pregiudizi e tutto quanto ruota intorno alle necessità delle persone con disabilità. La seconda giornata, invece, sarà empatica e vedrà i ragazzi sperimentare un breve percorso bendati o in carrozzina.
«Sono diversi anni che la nostra scuola - ha affermato la dirigente Annateresa Rocchi – porta avanti il progetto “Tutti per uno, uno per tutti. Effetti straordinari di sinergie a scuola”, volto proprio a sensibilizzare gli studenti sul discorso dell’accoglienza e dell’integrazione. Vogliamo far divenire i ragazzi consapevoli che il “diverso” non esiste, e quanto è importante il contributo di ognuno per migliorare l’integrazione. Partendo dalla proposta dei ragazzi impegnati in questo lavoro da tempo, abbiamo quindi voluto coinvolgere l’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano, simbolo di eccellenza in questo ambito».
«Sensibilizzare i giovani - conclude l’assessore De Martinis - significa costruire le fondamenta oggi per un mondo di domani senza barriere». Molte le iniziative condotte dall'Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano: dalla sensibilizzazione dei diritti delle persone con disabilità realizzata nelle scuole secondarie di Primo Grado della città, all’istituzione di un numero verde per tutelare il parcheggio riservato agli invalidi, dalla pet therapy, alla lotta alla burocrazia. Dal mare accessibile, le spiagge perfettamente fruibili da persone con disabilità, all'abbattimento di tutte le barriere a Palazzo di Città. Il Comune di Montesilvano è stato inoltre il primo in Abruzzo ad aderire ai principi e alle indicazioni della Convenzione Onu sui diritti universali dell'uomo.
All’incontro parteciperanno anche il presidente della Provincia Antonio Di Marco e Stefania Catalano dell’Ufficio Scolastico provinciale.

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Chieti. “L’Amministrazione Comunale continua imperterrita ad essere sorda, miope e insensibile alle problematiche dei quartieri “Il Bivio” e “Brecciarola” e alle grida di attenzione da parte dei residenti, ormai allo stremo di pazienza e con l’amaro in bocca di chi vede rafforzarsi, sempre più, la sensazione dell’accanimento terapeutico nei loro confronti”.
Non le manda a dire Andrea Iezzi – Segretario Cittadino di Giustizia Sociale – che continua “E’ inspiegabile, e decisamente molto difficile da digerire, per gli abitanti dei due popolosi quartieri, l’esclusione dal programma di opere per la viabilità cittadina predisposto dal Comune di Chieti – così come riportato dai media – delle strade: Via per Popoli (tratto urbano), via Trieste e Via Vezzola di Bivio Brecciarola, Via Sagittario, Via Giovenco e Via Vomano di Brecciarola e zona “Mulino”, solo per citarne alcune, che allo stato attuale sono strade Comunali in condizioni che definire vergognose è un eufemismo.
Buche profonde sino a 10 centimetri e rattoppi di asfalto mal messi rendono le strade pericolosissime, perché in condizioni normali il guidatore è costretto a fare manovre azzardate per evitarle con il rischio di investire i pedoni e, in caso di pioggia, diventano trappole fatali per gli stessi veicoli,
A parte le strisce pedonali ed i segnali stradali, ormai ricordo di uno sbiadito passato, mi chiedo e ci chiediamo tutti se sia più conveniente affrontare una spesa per il ripristino dell’asfalto che non pagare decine di migliaia di euro di danni arrecati a cose o persone a causa delle cattive condizioni di manutenzione viaria.
Mi preme ricordare che, non più tardi di un anno, fa questa Amministrazione, si era impegnata con gli abitanti del Bivio ad investire circa 300.000 euro per la realizzazione di una bretella di collegamento tra la zona artigianale e Via per Popoli, deviando il traffico pesante dei mezzi diretti alla discarica di Casoni ed in parte proprio per il rifacimento degli asfalti dell’intero quartiere.
Ci chiediamo: dove sono finiti quei 300.000 euro? E, soprattutto, perché l’amministrazione comunale non utilizza parte dei proventi dei verbali dell’AUTOVELOX (tra l’altro obbligatorio per legge) installato in zona Bivio per il ripristino e la messa in sicurezza delle strade della zona?
E’ proprio il caso di dire che per i cittadini di Bivio e di Brecciarola la beffa supera il danno; a questo punto speriamo solo che il prossimo anno il Giro D’Italia passi per i nostri quartieri e ci lasci oltre che qualche maglietta e cappellino anche qualche strada degna di questo nome”.

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Orsogna. "Come manna dal cielo. Il significato del cibo nella Bibbia" è il tema conduttore dei Talami di Orsogna (Chieti), i sette quadri biblici viventi che sfileranno per le strade del paese la mattina di martedì dopo Pasqua, 18 aprile, dalle ore 10, con parata finale intorno alle 13 in piazza, dove - a proposito di legame con il cibo - il rito religioso lascerà spazio alla più prosaica tradizione del pranzo a base di "gnuccune aristufate", piatto tipico della festa dei Talami (per prenotazioni 335.5216023). Per informazioni: www.talamiorsogna.it.
I Talami sono sette quadri viventi, ispirati a scene bibliche interpretate da attori immobili su un palco (dal greco "thalamos", in latino "thalamus", termini che derivano dalla radice "thal" che indica il tenere, portare, sostenere) posto su carri agricoli e trainato da trattori (tranne il VII, portato a spalla dal Gruppo Alpini). In alto una bambina, posta davanti a una raggiera, interpreta la Madonna del Rifugio cui è dedicata la festa. Sfilerà un gruppo di contadini e contadine (impersonati dagli attori del Teatro di Plinio), mentre la Compagnia tradizione contadine intonerà il tipico canto delle "messure». Accompagneranno i carri un corteo di canefore e bambine in abito bianco con lemnischi e candele. Ci saranno anche il Carro dei doni e la musica della Sarabanda.
L'origine del rito è nel dramma liturgico di epoca medievale, che man mano assunse caratteri di commedia, a volte persino comici: per questo la Chiesa decise che le sacre rappresentazioni, come quella di Orsogna, non dovessero più tenersi nei luoghi di culto, dove erano nate, ma sfilassero per le strade. La tradizione trova analogie nei "Misteri» di Campobasso e di York in Inghilterra (i "Pageants" con cui i Talami sono gemellati) e in Spagna con gli Auto Sacramentales, tutte narrazioni di scene sacre interpretate da attori su palchi mobili.
Il Comune di Orsogna, con l'Associazione culturale Talami Orsogna e il Comitato tecnico scientifico che l'affianca, sta recuperando ed evidenziando di anno in anno gli aspetti più tipici e antichi di questa tradizione. «Sono rozzi e talvolta grotteschi, ma pieni di forza e di originalità e devono più alla tradizione e meno al gusto deteriorato di cattive litografie di quanto si possa immaginare»: così nel 1907 la scrittrice e viaggiatrice inglese Anne Macdonell descriveva i Talami che, un secolo più tardi, nel 2011, sono stati riconosciuti “Patrimonio d’Italia per la tradizione” dal Ministero del Turismo.
La scelta dei bozzetti e la realizzazione dei singoli quadri è stata affidata, tramite concorso internazionale, ad artisti che saranno premiati proprio la mattina di martedì.
In realtà, la festa comincerà già il giorno precedente, il lunedì "in Albis": per tutto il giorno saranno deposti canestri donativi con l’effigie della Madonna Nera presso un altarino devozionale del Belvedere. Madonna Nera che è all'origine della manifestazione: proprio in onore di questo quadro conservato un tempo nella Chiesa della Madonna del Rifugio (poi distrutta nel 1943 dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale) nacque il primo Talamo con attori che interpretarono la Vergine attorniata da fedeli in preghiera. Dalle ore 21, nella Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari si terranno il Santo Rosario e la Veglia in onore della Madonna del Rifugio con canti della corale “La Figlia di Jorio” di Orsogna e dei gruppi di pellegrini della Compagnia tradizioni teatine.
Martedì la festa continuerà anche nel pomeriggio, dalle ore 17.30 con la Santa Messa nella Chiesa parrocchiale e, alle 18, con la Processione in onore della Madonna del Rifugio accompagnata da un corteo di “Palomme”, donne con il fazzoletto bianco che intonano canti mariani, portatori di ceri devozionali, donne con i canestri votivi e devozionali. Alle 18.30 lo sbandimento dei canestri donativi; alle 19.30 il concerto dell’Orchestra “Domenico Ceccarossi” della Scuola secondaria di I grado di Orsogna.

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Domenica, 16 Aprile 2017 00:00

Pescara, aggiori controlli al Parco Florida

Pescara. Polizia Municipale più presente al Parco Florida, dove stamane il vice sindaco Antonio Blasioli ha effettuato un giro di controllo con una delle Pattuglie della Polizia Municipale assegnate all'area.

“I controlli si intensificheranno anche nei prossimi giorni – dice il vice sindaco e assessore a Parchi e Verde Pubblico Antonio Blasioli – La sicurezza è un obiettivo che dobbiamo garantire anche nelle aree verdi, specie se risentono di frequentazioni a rischio. Ringrazio il comandante Carlo Maggitti che ha recepito subito questa esigenza che è una priorità condivisa con residenti e frequentatori e siamo bel lieti di dare il via ad attività di controllo mirate, affinché i bambini e le loro famiglie possano trascorrere giornate piacevoli e sicure anche in queste aree verdi".

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Domenica, 16 Aprile 2017 00:00

Proger Chieti, lotta e… resurrezione

Chieti. L’essere tornati alla vittoria contro la quotatissima Orasì Ravennaforse non basterà ad evitare il calvario dei layout ma di certo è servito a ridare grande entusiasmo e tanta fiducia alle Furie e ai suoi tifosi. Sin dalle prime battute la Proger ha dimostrato di credere ancora nella salvezza diretta e, per una volta, il buon gioco espresso dai padroni di casa è stato ripagato con i due punti finali. Nei primi due quarti, una straordinaria attenzione in fase difensiva e un buon giro palla unito a delle più che discrete percentuali al tiro hanno permesso agli uomini di coach Bartocci di giungere alla pausa lunga sul 47-31, limitando nel migliore dei modi l’atletismo dei centri romagnoli. Alla ripresa delle ostilità le Furie sono state quanto mai abili nel contenere le sfuriate offensive dei giallorossi e, grazie ad un’ottima prestazione collettiva, ad avere la meglio su una mai doma Ravenna (85-75). I top scorer dei biancorossi sono Davis (23 punti, 8 rimbalzi e 9 falli subiti) Golden (20 punti e 11 assist), Mortellaro (12 punti e 11 rimbalzi) e il decisivo Marco Allegretti, capace di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti cruciali della gara (13 punti per un complessivo 15 di valutazione). Per i ravennati invece, ottima prestazione per Marks (21 punti e 5 falli subiti) e Smith, capace di siglare 19 punti (e raccogliere 10 rimbalzi) negli ultimi 20 minuti di gioco.

CRONACA

Nell’ultimo match casalingo le Furie scendono in campo con Golden, Piccoli, Davis, Allegretti, Mortellaro rispondono i ravennati di coach Antimo Martino con Tambone, Crusca, Marks, Masciadri, Smith. L’incontro si dimostra vibrante sin dalle prime battute, con Ravenna lesta a realizzare da oltre l’arco con Masciadri a cui però le Furie rispondono con una bomba di Davis. Chieti, conscia dell’importanza della gara quanto mai da dentro o fuori, prova a pigiare sin dalle prime battute il piede sull’acceleratore e grazie ai canestri del duo americano Golden Davis costringe un indemoniato Antimo Martino a chiedere un minuto di sospensione a 02:48 dal primo mini intervallo, con il punteggio che arriva sul 16-9 grazie al canestro di Mortellaro. Ravenna esce bene dal timeout e grazie alla mano ferma di Masciadri e Marks a cronometro fermo si riporta sul - 3 in poco più di 30 secondi (16-13). Chieti, facendo rifiatare Mortellaro, trova i punti da un caldissimo Zucca, molto bravo a tenere in difesa su Chiumenti e Smith e altrettanto bravo a siglare 5 punti in un amen. Dopo 10 minuti di gioco, grazie al sangue freddo di Davis dalla lunetta, si giunge sul risultato di 25-15, con un sontuoso Cade Davis autore di 11 punti.
Il secondo quarto si apre con entrambe le squadre che, consapevoli dell’importanza della posta in palio, commettono per troppa tensione facili errori anche da sotto canestro. E’ Chieti che con il 2/2 a cronometro fermo di Davis sposta per prima il punteggio, dopo quasi due minuti dall’avvio del secondo quarto. Raschi risponde dopo una grande penetrazione per i ravennati ma l’attacco ospite soffre terribilmente la zona messa in campo da coach Bartocci e coach Martino, a poco più di sei minuti dalla pausa lunga chiede un minuto di sospensione (32-17). In uscita dal timeout Ravenna perde palla e un ispiratissimo Davis continua a dettar legge, realizzando da solo tanto quanto hanno realizzato gli ospiti in 15 minuti (34-17). I giallorossi non ci stanno e piazzano un pesante 2-9 di parziale, con Bartocci che questa volta è costretto a chiamare timeout (36-25 a quattro minuti dalla pausa lunga). Chieti dimostra la propria voglia di vincere e e ripiazza grazie ai pick’n roll centrali del duo Golden-Mortellaro un controbreak di 6-0 (43-26). Ravenna prova a rispondere come può ma Chieti è cinica e, sulla bomba a fil di sirena di Crusca, si giunge alla pausa lunga sul 47-31. Dopo i primi venti minuti i top scorer dei teatini sono Davis (17 punti e sei rimbalzi), Golden (15 punti e 3 assist) e Mortellaro (10 punti e sei rimbalzi) mentre per Ravenna Marks è l’unico giocatore in doppia cifra (10 punti). Menzione d’onore per la difesa teatina, capace di limitare in fase difensiva i lunghi ravennati (Marks 0 punti e 2 falli), Chiumenti (4 punti tutti dalla lunetta e 3 falli) e abile nel girar velocemente palla in fase offensiva, raccogliendo così numerosi rimbalzi e sfruttando gli uno contro uno con accoppiamenti difensivi favorevoli.
Alla ripresa delle ostilità Ravenna prova con le unghie e con i denti a rientrare nella contesa: Smith si sblocca ma Mortellaro e Golden non stanno a guardare e, con l’ormai collaudato pick’n roll centrale continua a ferire la retroguardia ospita (51-33 dopo sei minuti dalla ripresa delle ostilità). Il duo americano ospite prova a caricarsi il proprio team sulle spalle ma il canestro dalla media di Piccoli e la bomba dalla lunga distanza di Fallucca sbloccano i padroni di casa che non ne vogliono sapere di fermarsi. La bomba di Allegretti dalla lunghissima distanza stropicciare gli occhi al pubblico casalingo (49-31) ma un redivivo Smith e Tambone dalla lunetta piazzano un parziale di 6-0 per i giallorossi (49-37). Gli ultimi tre minuti dell’ultima frazione vedono entrambe le squadre andare a segno con continuità. Allegretti lotta senza paura con Smith e alla bomba di Venuccci risponde quella di Marks, a segno con un grande gesto atletico. Dopo trenta minuti il risultato si assesta sul 66-52 per i padroni di casa.
Gli ultimi dieci minuti si aprono nel segno di un indemoniato Marks che, con il suo atletismo sotto le plance, riporta i suoi sul -10 (66-56), costringendo Bartocci a chiamare timeout dopo neanche un minuto di gioco. Ritornando sul parquet, Raschi, ex di giornata, realizza una fantasmagorica bomba (66-59) e le Furie sembrano rivedere i fantasmi del passato. Neanche a dirlo e Fallucca, con un pazzesco gioco da 3+1, suona la carica per i suoi (70-59 a 07:39 dal termine dell’incontro). Chiumenti non demorde e, spalle a canestro sigla il -9 (70-61) ma le Furie, trascinate da un PalaTricalle infuocato, realizzano ancora con Allegretti da oltre l’arco (73-61). Piove sul bagnato in casa ravennate, con Chiumenti che, commettendo la sua quinta penalità, è costretto ad abbandonare l’incontro. Coach Antimo Martino, nonostante ciò, scuote i suoi che sono abili a riportarsi sul -6 grazie al canestro più fallo di Sabbatini (76-70 a 03:45 dal termine dell’incontro) ma Allegretti, one man show in questo frangente, spezza le gambe agli ospiti con una poderosa tripla (79-70). Coach Martino chiama nuovamente timeout ma Chieti, essendo consapevole degli errori commessi nelle precedenti partite, è praticamente perfetta e le mani dei suoi atleti non tremano. Marks continua il suo personale feeling con il canestro ma la Proger è abilissima nel far gestire a Davis gli ultimi possessi, con l’americano biancorosso che cerca di far scorrere il più possibile il cronometro ed è abile a perforare la difesa ospite con delle penetrazioni negli ultimi secondi di possesso. Al suono della sirena finale è la Proger a festeggiare (85-75) e il pubblico in festa può tornare finalmente ad applaudire i propri beneamini.

Coach Bartocci, sorridente dopo il ritorno ad una vittoria dei suoi (85-75), figlia di una grande prestazione corale, dichiara negli spogliatoi: “Siamo stati bravi a riuscire a tenere fino alla fine, cosa che purtroppo altre volte non eravamo stati capaci di fare. Avevamo tanta voglia di vincere e questo è stato determinante ai fini del risultato. Ci abbiamo sempre creduto e nei momenti di difficoltà, proprio perché volevamo questi due punti, abbiamo realizzato canestri dall’altissimo coefficiente di difficoltà. I primi due quarti siamo riusciti a far realizzare solo 31 punti ad una squadra dall’altissimo potenziale offensivo quale quella romagnola, siamo stati bravi ad essere intensi ed aggressivi su ogni pallone. Quando non siamo riusciti a giocare in questo modo abbiamo permesso loro di rientrare ma in questa settimana abbiamo battuto molto su quest'aspetto e quindi siamo stati abili a riprendere subito in mano il pallino del gioco. Oggi siamo stati una squadra e mi è piaciuta la determinazione che ci ha permesso di poter cambiare gioco a partita in corso e, ogni volta che ci abbiamo provato, questo gioco ci ha permesso di mettere in difficoltà la difesa avversaria. Siamo ancora in vita, questa settimana lavoreremo ancor più sodo e andremo a Forlì per giocarcela fino alla fine, vedendo come andrà ad Ancona. Finché c’è vita c’è speranza”.
Matteo Fallucca, dopo un’ottima prestazione, coronata da un tre più uno nell’ultimo quarto che ha spezzato le gambe agli ospiti, dichiara proprio a riguardo di quel canestro: “E’ stata una giocata importante, avevo segnato poco prima quel canestro ed ero abbastanza in fiducia. Il pubblico ci aiutava e quel canestro è stato bello, emozionante e soprattutto importante ai fini del risultato. Per questo vorrei ringraziare tutti i nostri tifosi che oggi ci hanno dato una grande mano. Spero non ci sia più bisogno di ricorrere a loro ma… vedremo”. Parlando del prossimo incontro, Matteo non ha dubbi: “Noi andiamo a Forlì per vincere, senza ombra di dubbio. Abbiamo ancora speranze di salvezza diretta. In questa settimana, come nella scorsa, dobbiamo allenarci duramente e parlarci faccia a faccia. Abbiamo insistito duramente sulla difesa, senza mollare mai e tutto ciò ci ha ripagato sul campo. Giocheremo al 100%, vogliamo i due punti, sperando in un risultato favorevole di Recanati”.

 


PROGER PALLACANESTRO CHIETI- ORASI’ RAVENNA 85-75 (25-15; 22-16;19-21; 19-23)

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 85: Golden 20 (5/14 da 2, 2/2 da 3, 4/6 dalla lunetta), Mortellaro 12 (6/13 da 2), Allegretti 13 (2/3 da 2, 3/4 da 3, 1/1 ai liberi), Fallucca 7 (2/2 da 3, 1/1 ai liberi), Turel 0, Venucci 3 (0/1 da 2, 1/2 da 3), Piccoli 2 (1/1 da 2, 0/1 da 3), Ippolito NE, Zucca 5 (2/4 da 2, 1/2 dalla lunetta), Sergio 0 (0/1 da 3), Davis 23 (6/11 da 2, 1/5 da 3, 8/9 ai liberi).

ORASI’ RAVENNA 75: Smith 19 (8/10 da 2, 3/5 dalla lunetta), Scaccabarozzi NE, Sgorbati NE, Chiumenti 8 (1/2 dalla lunetta, 6/8 ai liberi), Marks 21 (5/8 da 2, 2/3 da 3, 5/6 ai liberi), Raschi 7 (1/5 da 2, 1/3 da 2, 2/2 dalla lunetta), Masciadri 9 (3/4 da 2, 1/4 da 3), Tambone 5 (0/2 da 2, 1/3 da 3, 2/2 dalla lunetta), Crusca 3 (1/2 da 3), Seck NE, Sabbatini 3 (1/4 da 2, 0/3 da 3, 1/1 dalla lunetta).

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 85: 22/47 da 2, 9/17 da 3, 14/18 ai liberi. 32 rimbalzi (di cui 11 offensivi) (Mortellaro 11), 21 assist (Golden 11).

ORASI’ RAVENNA 75: 19/35 da 2, 6/18 da 3, 19/24 ai liberi. 25 rimbalzi (di cui 8 offensivi) (10 Smith), 10 assist (4 Tambone).

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Pescara. Polizia Municipale mobilitata perché la Pasqua e il Lunedì dell'Angelo si svolgano senza particolari problemi in tutto il territorio cittadino.

“Abbiamo predisposto pattuglie in grado di coprire sia gli eventi – dice il comandante della Polizia Municipale Carlo Maggitti – che le zone che saranno più frequentate. Non solo il comparto infortunistico e sicurezza stradale, ma anche gli altri servizi che saranno impegnati per una maggiore presenza e controlli più intensi su Corso Vittorio e il centro città dove si svolgono manifestazioni e sulla Riviera che è tradizionalmente più frequentata e nelle aree verdi dove si riuniscono le comitive il Lunedì di Pasqua, perché questa presenza non crei danni alle zone interessate e alle aree verdi cittadine e non rappresenti un pericolo per l'incolumità pubblica.
Ci auguriamo che la Pasqua trascorra serena per tutti e raccomandiamo a tutti prudenza e attenzione, invitando la città e chi la frequenta a un divertimento senza conseguenze".

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