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Domenica, 02 Aprile 2017 00:00

Alle Furie non basta il cuore

Chieti. Le Furie, dopo l’ennesima buona prestazione, sono costrette a cedere al talento della compagine scaligera, aggravando una situazione già di per sé non felice. Dopo un buon avvio coronato da un vantaggio di 12 lunghezze (30-18) i teatini hanno subito la poderosa rimonta ospite e, nonostante nel finale siano riusciti a rientrare in gara, hanno peccato di lucidità nei momenti decisivi.

Cronaca. Alla contesa iniziale le Furie si presentano con Golden, Piccoli, Fallucca, Allegretti, Mortellaro rispondono gli Scaligeri schierando in campo Robinson, Portannese Frazier, Totè, Diliegro. Il match, dopo un botta e risposta iniziale (5-5) ha visto i biancorossi approfittare dei molteplici errori commessi dalla Scaligera in fase di impostazione e, dopo neanche 5 minuti dall’avvio dell’incontro i teatini, grazie al due su due dalla lunetta di Golden, si portano sul +7 (14-7). Verona però è lesta ad accorciare le distanze e con il contropiede di Frazier dopo una brutta palla persa di Davis, Bartocci chiama timeout a 00:23 dalla conclusione della prima frazione (18-18). Davis, dopo un facile tap in su tiro di Golden, porta le squadre al primo mini intervallo sul 20-18.
In avvio di secondo periodo le Furie sembrano indiavolate e, con un parziale di 10-0 si portano in un amen sul 30-18, massimo vantaggio per i biancorossi. Verona prova a rispondere sfruttando la propria velocità ma sembra non bastare: Diliegro commette la sua terza penalità e a tre minuti dall’intervallo lungo, sul 37-25, coach Dalmonte chiama il secondo timeout a propria disposizione per discutere con i suoi circa alcuni atteggiamenti tali da renderlo a dir poco furente. Verona riesce galvanizzata dal minuto di sospensione e, trascinata da un immenso Portannese (autore di due mortifere bombe e di un 2/3 a cronometro fermo negli ultimi scampoli di gioco del secondo periodo) si riporta pericolosamente a contatto. Dopo 20 minuti di gioco dunque, le squadre sono ferme sul risultato di 37-35, con Chieti che ha provato a fare la partita e Verona abile a rispondere alle offensive teatine colpo su colpo, dimostrando di non essere scesa a Chieti per una gita fuori porta. Le principali bocche da fuoco teatine sono Davis (9 punti) e Golden (7 punti e 4 falli subiti) mentre per gli scaligeri i migliori realizzatori sono Frazier (12 punti) e Portannese (8 punti e 2 assist).
Alla ripresa delle ostilità Golden con una tripla prova a suonare la carica per i suoi ma Portannese continua ad essere on fire e con una tripla riporta il match in assoluta parità (40-40) dopo neanche tre minuti dall’avvio del terzo quarto. Chieti prova a costruire trame di gioco ma non trova più la via del canestro mentre gli ospiti, beneficiando di diversi tiri dalla lunetta. Verona ha gioco facile e inizia a ritagliarsi un buon vantaggio, toccando il massimo vantaggio (50-46). Chieti ritrova una certa costanza in attacco e, grazie alla bomba di Venucci, riesce a limitare i danni, chiudendo il terzo periodo sul 53-54.
L’ultima frazione di gioco si apre con la compagine ospite che compie i primi tentativi di fuga, con Robinson che dalla linea dei sei metri e settantacinque non fa sconti (3 bombe in pochi minuti) e gli ospiti che a tre minuti dalla fine dilagano (62-72). I biancorossi dimostrano caparbiamente di volere i due punti e, in meno di due minuti, si portano prima sul -6, con Dalmonte che chiama timeout e poi, con la bombe di Davis e il due più uno di Mortellaro, ritrovano il bandolo della matassa e riaprono il match (72-72). L’ultimo minuto emozionantissimo vede Verona riportarsi in vantaggio grazie alla tripla di Portannese ma Davis buca la retina da oltre l’arco, portando entrambe le squadre a quota 75. Frazier, con una mortifera uscita dai blocchi realizza da 2 e Sergio, a cronometro fermo realizza un sanguinoso 1/2 (76-77). Nel finale Chieti compie fallo sistematico ma gli ospiti sono precisi a cronometro fermo e con i liberi di Robinson, il risultato finale si attesta sul 79-83. A Chieti non bastano le buone prestazioni di Golden e Davis (20 punti a testa) Mortellaro (11 punti) e i 7 punti e 10 assist di Piccoli. Per Verona sono stati determinanti un costantissimo Frazier (22 punti), un Robinson decisivo nei momenti determinanti e un Portannese formato monstre. Le Furie, per tornare alla tanto agognata vittoria, dovranno ritrovare la giusta alchimia offensiva e quella costanza che è capace di trasformare delle buone prestazioni in risultati positivi.

Dopo la seconda sconfitta casalinga consecutiva, raggiunto dai nostri microfoni, coach Bartocci dichiara: “Disputiamo dei grandi primi 20 minuti e nel secondo tempo facciamo sempre fatica a mantenere la stessa intensità. Oggi nel terzo quarto ci siamo fermati in attacco, non siamo riusciti a giocare con la palla, abbiamo avuto poche opportunità e ci è mancata la giusta lucidità in attacco. Siamo stati bravi a rientrare in partita e abbiamo provato a vincerla ma purtroppo non ci siamo riusciti e, l’ennesima tripla di Portannese nell’ultimo minuto di gara, è stata determinante. Siamo stati anche sfortunati ad arrivare negli ultimi secondi senza timeout e siamo stati costretti a fare fallo. Il problema è che nei momenti importanti, dopo grandi reazioni, non riusciamo ad essere solidi e mantenere la giusta lucidità: abbiamo sbagliati diversi tiri, in difesa abbiamo concesso delle conclusioni dall’arco a Robinson- che non è proprio il miglior tiratore dall’arco della squadra avversaria- ma è stato bravo a punirci. Penso che la nostra pecca più grande sia la mancanza di concretizzare nei momenti decisivi quanto di buono abbiamo precedentemente eseguito, perdendo lucidità in attacco. Abbiamo perso perché siamo stati poco cinici e aver stentato in attacco, Purtroppo siamo un po’ scoperti in cabina di regia, Golden è da settembre che si sta adeguando a svolgerlo, sotto pressione giustamente fa fatica, come tutti quanti. E’ una situazione molto complicata ma dobbiamo fare di tutto per reagire”.
Anche Matteo Piccoli, molto dispiaciuto per il risultato, afferma: “Dopo un buon avvio, loro sono rientrati in partita. Noi abbiamo sbagliato ad abbassare i toni sulle uscite difensive e sugli uno contro uno e, nonostante l’ottima rimonta nel finale e la grinta e l’agonismo che abbiamo espresso in campo, quello che abbiamo fatto non è stato sufficiente e non è sufficiente. La prossima partita è assolutamente da vincere, non dobbiamo e non vogliamo andare ai playout. E’ molto difficile come situazione ma vogliamo uscirne ripartendo dagli ultimi buoni minuti disputati. Solo con il duro lavoro potremo farcela”.
Coach Dalmonte, non troppo soddisfatto della vittoria dei suoi, dichiara: “Nel terzo quarto abbiamo difeso molto bene ma non mi è piaciuto l’approccio soft con molte palle perse e le disattenzioni che hanno permesso a Chieti di rientrare in gioco. Non siamo riusciti a capire il senso che avremmo dovuto dare alla partita, rallentando la loro velocità realizzativa e avendo sempre almeno due opzioni disponibili in fase offensiva. Da metà del secondo quarto in poi abbiamo ritrovato il bandolo della matassa ma poi, purtroppo, siamo incappati in tre ingenuità che hanno permesso a Chieti di recuperare 10 punti nei minuti finali. Dobbiamo lavorare duramente sulla continuità perché dobbiamo e vogliamo ottenere un buon piazzamento ai playoff”.
Portannese, MVP dell’incontro, dichiara ai nostri microfoni: “Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, anche perché in trasferta siamo un po’ altalenante. La nostra compattezza è stata determinante ai fini del risultato. Chieti ha disputato un’ottima gara, secondo me è allenata molto bene ma nelle ultime giornate non è stata molto fortunata. Il match è stato molto divertente, con grandi azioni da entrambe le parti. Volevamo vincere e ci siamo riusciti, vogliamo una buona posizione nei playoff”.

 


PROGER PALLACANESTRO CHIETI - SCALIGERA VERONA BASKET 79-83 (20-18; 37-35; 53-54)
PROGER PALLACANESTRO CHIETI 79: Golden 20 (5/11 da 2, 2/4 da 3, 4/6 ai liberi), Mortellaro 11 (4/5 da 2, 3/4 ai liberi), Allegretti 5 (1/3 da 2, 1/3 da 3), Piccoli 7 (2/4 da 2, 1/4 da 3), Fallucca 6 (0/4 da 2, 2/3 da 3), Davis 20 (1/1 da 2, 5/7 da 3, 3/4 ai liberi), Sergio 3 (0/4 d 2, 0/4 da 3, 3/4 ai liberi), Turel 2 (1/4 da 2, 0/1 da 3), Zucca 2 (1/2 da 2), Venucci 3 (1/3 da 3).

SCALIGERA VERONA BASKET: Frazier 22 (7/12 da 2, 2/3 da 3, 2/2 ai liberi), Robinson 24 (3/6 da 2, 3/3 da 3, 9/10 ai liberi), Portannese 20 (1/2 da 2, 4/4 da 3, 6/7 ai liberi), Totè 5 (1/2 da 2, 1/2 da 3), Diliegro 4 (2/3 da 2), Amato 2 (1/2 da 2, 0/2 da 3), Boscagin 3 (0/1 da 2, 3/4 ai liberi), Pini 3 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 1/4 ai liberi).

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 79: 15/38 da 2, 12/29 da 3, 13/18 ai liberi, rimbalzi 34 (di cui 16 offensivi) (Mortellaro 6, Piccoli 6), 28 assist (Piccoli 10).

SCALIGERA VERONA BASKET 83: 16/28 da 2, 10/15 da 3, 21/27 ai liberi, rimbalzi 26 (di cui 0 offensivi) (Pini e Totè 6), assist 19 (Amato 6).

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Domenica, 02 Aprile 2017 00:00

Sambuceto Calcio - San Salvo 3-1

Sambuceto. Il Sambuceto batte il San Salvo e raggiunge un nuovo obiettivo stagionale, alzando l’asticella a quota 50 punti nel campionato di Eccellenza. In un incontro a viso aperto tra le due squadre, ad avere la meglio sono i padroni di casa, che riprendono la marcia dopo i due stop nel giro di 4 giorni.
Gli ospiti partono forte e all’ottavo minuto reclamano un penalty per un presunto contatto tra Prosini e Pifano: l’arbitro però indica il corner in favore del San Salvo. Al minuto 19 la partita si sblocca: Nardone triangola ottimamente con Liberati e si ritrova in area a tu per tu con Monaco; il tempo di prendere la mira e con un colpo di biliardo il “platinato” esterno viola piazza la palla in buca d’angolo sul secondo palo, per la rete dell’1 a 0.
Alla mezz’ora, però, gli ospiti trovano il pareggio con una deviazione lieve ma beffarda di Molino che inganna la difesa e trafigge Prosini. Le due squadre, in un primo tempo frizzante, vanno così al riposo sul punteggio di 1 a 1.
Nella ripresa la truppa di Tatomir entra in campo convinta di poter conquistare l’intera posta in palio e raggiungere così i 50 punti in Eccellenza, e già al 49esimo si affaccia pericolosamente dalle parti della retroguardia ospite: Maraschio cade in area e chiede il calcio di rigore, ma il direttore di gara, così come avvenuto nel primo tempo, non vede gli estremi per la concessione del penalty. Due minuti dopo, però, i padroni di casa si portano nuovamente in vantaggio: sugli sviluppi di un angolo dalla destra Mottola si ritrova la palla al limite dell’area, la stoppa e con eleganza lascia partire un tiro di controbalzo che si infila in maniera imparabile nell’angolino basso alla destra dell’incolpevole Monaco.
Il vantaggio conquistato non rallenta però l’impeto dei viola, che provano ad arrotondare ancora il punteggio. Al 58esimo Maraschio in area si porta la palla sul destro e calcia, ma il suo tiro termina fuori di poco. Al 70esimo è la volta di Nardone, che dalla siniostra lascia partire un tiro-cross di destro che colpisce la parte superiore della traversa.
Sette minuti dopo ancora Nardone pennella un arcobaleno dalla sinistra verso il secondo palo per l’accorrente Camperchioli: il tiro al volo del baby classe ’99 finisce di pochissimo alla sinistra del palo.
Al minuto 84 uno scatenato Nardone si esibisce in una splendida percussione centrale, supera alcuni avversari, entra in area e tira, ma la conclusione viene respinta da Monaco che compie il miracolo: l’ottima ribattuta del numero 1 del San Salvo finisce però sui piedi di Maraschio, che ringrazia e con una volée manda la palla in fondo al sacco per il 3 a 1 finale.
Con il risultato odierno il Sambuceto, oltre a raggiungere i 50 punti, ottiene la matematica certezza di aver conquistato (almeno) il settimo posto nell’Eccellenza. Il San Salvo, con la salvezza già in tasca, rimane invece fermo a quota 42 in graduatoria.
Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

SAMBUCETO CALCIO – SAN SALVO -

SAMBUCETO CALCIO: Prosini, Cinquino, Mottola, Gelsi, Direttore (20’ st Cialini), Conversano, Camperchioli (40’ st Barbacane), Liberati (23’ st Beniamino), Maraschio, Potacqui, Nardone.
A disposizione: Palena, Di Francesco, Tinari, Amicone.
Allenatore: Alessandro Tatomir.

SAN SALVO: Monaco, Galiè, Izzi (17’ st Di Fortunato), Iarocci, Felice, Luongo, Balzano (33’ st Chiarini), Pifano (17’ pt Di Pietro), Molino. D’Aulerio, De Vivo.
A disposizione: Bartolino, Petrino, Di Casoli, Vicoli.
Allenatore: Massimo Marinucci

Arbitro: Michelangelo Moretti (Teramo)

Reti: 19’ pt Nardone (S), 30’ pt Molino (SS), 6’ st Mottola (S), 39’ st Maraschio (S)

Ammoniti: Potacqui (S)

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Milano. Satispay, la giovane azienda italiana che sta riscrivendo le regole nel settore dei pagamenti, ufficializza il suo arrivo in Abruzzo lanciando l’ormai famoso Cashback Satispay.

Dal 1 aprile al 31 maggio 2017 Satispay – in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina di Atessa e la Banca di Credito Cooperativo di Pratola Peligna - restituirà ai suoi utenti un cashback immediato del 10% sulle spese effettuate durante la settimana in più di 350 negozi che aderiscono al servizio in tutto l’Abruzzo. Il venerdì, grazie alla campagna “Satispay Fridays”, il cashback raddoppierà raggiungendo quota 20%.

Approfittare della promozione sarà molto semplice: basterà pagare con Satispay presso qualsiasi esercente contrassegnato dalla speciale icona del Cashback visibile all’interno dell’app; il consumatore riceverà immediatamente sull’app il rimborso istantaneo che gli è dovuto.

Con 200 mila download, 100.000 utenti attivi, e circa 14.000 negozi aderenti al servizio, in costante crescita spontanea con 60 nuovi esercenti che ogni giorno si registrano al servizio, Satispay si conferma il primo e unico servizio di mobile payment in Italia a consentire a chiunque abbia un conto corrente di poter pagare le spese quotidiane dal caffè alle medicine, fino al pieno di carburante o all’abbigliamento e accessori per la casa, e scambiarsi denaro con il proprio smartphone, in modo semplice, efficace, sicuro e alternativo ai circuiti tradizionali delle carte di credito. Satispay

Satispay è un servizio di mobile payment che consente ai propri utenti di scambiarsi denaro attraverso un network alternativo alle carte di credito e debito: libero, efficiente, gratuito e sicuro. Disponibile per iPhone, Android e Windows Phone, può essere utilizzato da chiunque abbia un conto corrente bancario per scambiare denaro con i contatti della propria rubrica telefonica e pagare nei punti vendita ed e-commerce convenzionati con la stessa semplicità con cui si invia un messaggio o si effettua il check-in sui social network. Satispay SpA è una startup innovativa frutto dell’intenso lavoro di un team di giovani italiani e ha, fino ad oggi, raccolto investimenti, da investitori istituzionali e privati, per una somma pari a 8,5 milioni di Euro.

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Pescara. Il Pescara riesce a fermare tra le mura amiche il quotato Milan impattando 1-1 e passando addirittura in vantaggio nel primo tempo, ma sul finale di frazione i rossoneri sono riusciti ad agguantare il pari.
Nelle battute iniziali Milan subito in avanti con Bacca che manda a lato. Replica il Pescara con Zampano sul quale sventa Donnarumma che manda in fallo laterale. È il preludio al vantaggio del Delfino che arriva al 12’ quando Paletta con un retropassaggio inganna l’estremo ospite insaccando nella propria porta. Al 29’ Donnarumma salva su un potenziale tentativo di Bahebeck. Si rifà vivo il Milan al 37’ con un colpo di testa di Ocampos che termina sul fondo. è il preludio al pareggio ospite che arriva al 41’ con un’azione personale di Deulofeu la cui conclusione è respinta da Fiorillo, sulle ribattuta è pronto Pasalic che realizza.
Nella ripresa al 29’ capitan Memushaj serve Benali sul quale ribatte Donnarumma. Al 36’ si supera Fiorillo intervendo prima su Ocampos e poi su Lapadula. Al 42’ Milan vicino al vantaggio con un legno centrato da Romagnoli. Al 44’ è invece il Pescara a lambire la marcatura con Bahebeck che trova la testa di Benali che per poco non trova la marcatura. Al 48’ ottimo intervento di Campagnaro a salvare su Lapadula.


Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Zampano, Bovo, Biraghi, Campagnaro, Muntari (21’ st Bruno), Coulibaly, Memushaj (40’ st Milicevic), Benali, Baebeck, Caprari (31’ st Cerri) Allenatore: Zeman
Milan (4-3-3): Donnarumma, Calabria, Romagnoli, Paletta, Vangioni, Pasalic, Sosa (25’ st Locatelli), Fernandez (32’ st Kucka), Deulofeu, Bacca (13’ st Lapadula), Ocampos Allenatore: Montella
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 12’ pt Paletta (autorete), 41’ pt Pasalic
Ammoniti: Biraghi, Bovo, Coulibaly, Memushaj (P), Paletta, Sosa, Locatelli (M)

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Pescara. Sabato 8 aprile ore 21.00 - Florian Espace Florian Metateatro presenta per TEATRO D'AUTORE e altri linguaggi / Assolononsolo Valentina Capone in SOLE Sun-Alone di e con Valentina Capone liberamente tratto da Le Troiane e da Ecuba di Euripide luci: Stefano Stacchini musiche: Alessandro Rinaldi Valentina Capone maschere: Stefano Perocco Di Meduna assistente alla regia: Rascia Darwish Alessandro Rinaldi  remio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro 2009 Franco Cordelli Il Corriere della sera “…La Capone è bravissima, polimorfa, abile nel passare da un personaggio all’altro..”. 
Sole: sun-alone. Sole è l’astro che illumina e dà la vita e che insieme asciuga ogni umore. Ma è anche il plurale di “sola”, aggettivo da attribuirsi al sostantivo “persona”: siamo tutti persone sole. La vicenda de Le Troiane è nota: sullo sfondo di Troia in fiamme, le prigioniere di guerra sono alla mercè dei Greci, vincitori con l’inganno del cavallo di legno. La partenza delle navi si affretta, mentre, in un incendio totale, la città di Troia rovina, con sinistri fragori. Nell’aria i lamenti delle donne di Ilio, sole. Chi poco prima era libero e potente adesso è schiavo, chi rideva piange. Sorriso, pianto.. in Sole non ci sono distinzioni nette tra Bene e Male, non ci sono categorie assolute, assolute certezze, niente è definito. “E vorrei che l’unica guida fosse il corpo, il mio, che entra nelle zone di luce e di buio per dare vita in un istante alle Troiane e alle maschere e subito dopo cancellare tutto”. Valentina, insomma, ci accompagna in un viaggio di ritorno agli archetipi che è, per ciò stesso, un percorso iniziatico, un rituale di conoscenza. “Ma ecco, improvviso, uno scarto lancinante. Lei sparisce nel buio e quando rientra nella luce ci si mostra come una reincarnazione di Leo de Berardinis, del quale, negli ultimi anni, fu la fedelissima attrice e la compagna di vita.... E’ una sorta di trance... E allorché si ferma, al centro della ribalta, prende a mormorare, le braccia strette sul seno, l’epicedio d’amore tratto da “Febbre” di Sarah Kane…” Enrico Fiore Il Mattino
Dopo lo spettacolo per
Sotto la tenda dell’Avanguardia
in collaborazione con Espace Promozione Culturale seguirà l’Incontro
Valentina e Leo
colloquio tra Valentina Capone e Pippo Di Marca
coordina Paolo Verlengia

Biglietti: intero € 10 ; ridotto € 8 ; professionale € 6 (per gli allievi delle scuole di teatro convenzionate). E' vivamente consigliata la prenotazione.

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Chieti. “Finalmente arriva dall’Università una forte difesa delle proprie strutture teatine scongiurando qualsiasi ipotesi di declassamento a struttura sanitaria di primo livello. Con  piacere e soddisfazione apprezzo la puntuale e pubblica presa di pozione dei docenti dottori del Policlinico di Chieti a difesa del nostro ospedale, al fine di evitare di trasformare il Policlinico in nosocomio di primo livello localizzando l’ospedale di secondo livello in altre sedi non universitarie con il serio e concreto rischio di perdere l’Università”. Questo è il commento del Consigliere regionale teatino Mauro Febbo che sottolinea come “sono due anni che sostengo e difendo il nostro presidio ospedaliero scongiurando e allontanando ogni altro disegno ‘oscuro’ programmato da questo governo regionale a guida Paolucci e D'Alfonso. Pertanto apprezzo e condivido la presa di posizione del professor dottor Mastropasqua che insieme a ben 300 persone tra professori ordinari, associati e ricercatori dei tredici Dipartimenti dell'ateneo sono scesi a difendere il nostro Policlinico. Infatti, siamo tutti consapevoli che l'università non può essere relegata ad un ospedale di primo livello, unico caso italiano, perché perderebbe le scuole di specializzazione, i corsi di laurea e di conseguenza gli studenti, con gravissimo danno economico e culturale per il territorio di Chieti e per la stessa regione Abruzzo”. “Pertanto - spiega Febbo - accogliendo con favore la costituzione del Comitato dei 300 professori continuerò a portare avanti in tutte le sedi opportune la difesa del nostro Policlinico evitando che qualcuno pensi di declassarlo con il conseguente scippo dell'Università. Mi sembra che la posizione assunta dal gruppo smentisca clamorosamente i vertici regionali, della Asl e taluni amministratori locali. Sarà infine mia premura anche incontrare il neo Comitato dei professori al fine di stilare insieme un documento scientifico e amministrativo dove spiegheremo il valore sia dell’ospedale clinicizzato sia della nostra Università”.

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Pescara. L'acronimo UIA, Urban Innovative Action initiative, è il nome di un bando della comunità europea a cui il Comune di Pescara partecipa con un progetto che coinvolge diversi operatori pubblici e privati nel campo della mobilità sostenibile (tra cui TUA, l'agenzia regionale del trasporto pubblico abruzzese, l'Università D'Annunzio di Chieti, per l'analisi delle esigenze di mobilità degli studenti universitari, e altre aziende che offrono software, servizi e attrezzature) per un progetto di mobilità innovativo su cui si chiedono finanziamenti europei per alcuni milioni di euro.
Il progetto prevede la localizzazione di 4 Hub, nodi-stazione di accesso, di scelta del mezzo, di servizi, di informazione e contatto. Gli Hub sono dotati di un centinaio di mezzi leggeri a disposizione per gli utenti, bici, auto elettriche, veicoli innovativi, pubblici in modalità "sharing". Il progetto, le aziende coinvolte, il processo partecipativo, sono fortemente innovativi.
Si tratta di un'ottima iniziativa di "captatio pecuniae", che ha i numeri per avere successo, in cui si valorizza il ruolo della neoassunta manager dello staff del Sindaco di Pescara per i progetti europei, Barbara Becchi. Mi sono domandato anzi, come mai una tale capacità professionale nel gestire progetti europei non venga messa a disposizione anche degli altri comuni dell'area metropolitana, alzando la posta e la valenza dei progetti. Ecco, perché questo è il primo problema. Il progetto è tutto chiuso all'interno del comune di Pescara, e, parlando di mobilità, seppur innovativa, non colpisce il cuore del problema.
Perché la mobilità è un fenomeno complesso che connette attrattori, origini e destinazioni, in maniera sempre più erratica e bidirezionale, non solo con pendolarismo periferia-centro, ma spesso anche centro-periferia, per cinema, mercati, convegni, servizi, tempo libero. E forse qui "i mezzi non giustificano il fine". Ottimo progetto ma irragionevole localizzazione.
Non ha senso concentrare importanti investimenti per la mobilità sostenibile operando solo nella città centrale dove si manifestano i problemi, senza nulla fare nell'hinterland dove gli stessi problemi si generano. Si aumenta irragionevolmente il gap, ossia la distanza, tra i finanziamenti, e quindi le azioni, di cui gode il capoluogo Pescara e quelli di cui godono altri comuni. Comuni dell'hinterland che ormai sono un unico organismo con la città centrale. E lo sanno molto bene gli oltre 100 mila abitanti che hanno votato al referendum per la Grande Città. In particolare Montesilvano, terza città d'Abruzzo che ha quasi la metà degli abitanti di Pescara non ha affatto la metà delle risorse e degli investimenti di cui gode il capoluogo. Addirittura non ha nemmeno un piano del traffico, obbligatorio, e genera un volume di traffico di 70 mila veicoli al giorno, solo sulla stretta fascia costiera Nord.
E' come se, per assurdo, io spendessi tutti i finanziamenti della sanità nelle cure palliative dei tumori e non facessi niente per la prevenzione e cura iniziale della malattia. Soprattutto nel campo della mobilità, la strategia più efficace è quella di spostare la mobilità dai modi più costosi e impattanti a quelli sostenibili, catturando il traffico prima che entri nel centro città, con parcheggi di interscambio, hub o centri intermodali di raccordo esterni.
In particolare, inoltre, la mobilità innovativa, fatta di smartphone, pagamenti elettronici, mezzi elettrici leggeri, modal sharing e servizi a chiamata, è un servizio specialistico per utenti esigenti, city users e utenti professionali. In primo luogo studenti, turisti, professionisti che arrivano per convegni, spettacoli, manifestazioni, per studio o lavoro specialistico. I sistemi di mobilità innovativa per costoro dovrebbero connettere i terminali del trasporto intercity e interurbani e grandi poli dei servizi: aeroporto, stazione ferroviaria, università, ma anche Palacongressi, Grandi Alberghi, grandi centri commerciali e poli specialistici dei servizi. Da qui si parte, qui si arriva, per proseguire e distribuire il viaggio in maniera erratica con le modalità innovative. Può fare a meno Pescara e l'area metropolitana di 4 mila posti letto alberghieri, del Palazzo dei congressi d'Abruzzo, di 12 sale cinematografiche e della linea TCSP, di trasporto pubblico in sede propria sulla Strada Parco, che a Montesilvano in zona alberghi dovrebbe avere un importante centro di interscambio per il park-and-drive, e proseguire poi sui nuovi ponti fino a Silvi ? Forse occorre aggiungere qualche Hub al progetto di Pescara e dargli un respiro metropolitano per renderlo di livello europeo.
E da ultimo, ma non meno importante, non si dica che non c'è l'accordo tra i comuni, che non ci sono gli enti sovraordinati o una cabina di regia per affrontare i problemi di questa città. Questa, la Grande Città che oggi va da Francavilla a Silvi e da Pescara almeno fino a San Giovanni Teatino, e sta andando verso Chieti ed i comuni delle colline della Val Pescara e del Tavo-Saline. Questa è l'unica città vera. Quella con cui confrontarsi. E se i sindaci non rispondono agli appelli, ed i politici sentono leso il proprio ruolo locale, si progettino soluzioni per i cittadini, gli operatori economici e le realtà territoriali, facendo riferimento ad essi e proponendosi come leader di questa nuova, sostanziale realtà. Perché se si può fare per il servizio di trasporto pubblico, il servizio sanitario, le reti di acqua, luce gas, si deve fare anche per la pianificazione della mobilità, l'urbanistica e le strategie territoriali.
Non esiste che Pescara si faccia un Piano Urbano del Traffico che finisce a Santa Filomena o al Villaggio Alcyone. Né che Montesilvano, con 55 mila abitanti possa continuare a non avere un PUT obbligatorio per comuni molto più piccoli. Né ha senso che si possa fare un Piano urbano per la mobilità sostenibile che si limiti ad un quartiere di questa città (Pescara), o un progetto per la mobilità innovativa limitato a Pescara, ignorando la vera dimensione di questa città e dei fenomeni di mobilità. Non ci sono confini o limiti amministrativi che possono impedirlo. Il sindaco di Pescara, Alessandrini, proponga, e il presidente della Regione Abruzzo D'Alfonso garantisca. La città estesa che qui vive e lavora li nominerà loro sindaco e presidente. E si comincerà a vedere un pezzo di Europa sull'Adriatico.

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Montesilvano. Sono i terremotati i destinatari delle iniziative condotte da Michele Intranuovo ideatore della Mostra dei Presepi e dall’associazione Amare Montesilvano, grazie al contributo del Comune di Montesilvano.

«Il Comune - spiegano Intranuovo e Renato Petra - aveva stanziato un contributo di 500 euro per l’organizzazione della decima edizione della Mostra dei Presepi, appuntamento storico natalizio per la città di Montesilvano. Noi abbiamo ritenuto più giusto devolvere questo contributo ad una causa importante, come la ricostruzione. Una piccola donazione ma che speriamo possa aiutare davvero qualcuno. Vogliamo ringraziare l’Amministrazione per il supporto che anno dopo anno ci dimostra nella fase di organizzazione di questo importante evento».

L’assegno è stato devoluto all’associazione culturale Illica, frazione del Comune di Accumoli, completamente rasa al suolo dal terremoto del 24 agosto.

«Quello che Michele Intranuovo e Renato Petra hanno voluto fare - afferma l’assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis - è un atto bellissimo. La mostra dei presepi è un fiore all’occhiello per la nostra città e diventa ancora più significativo con il risvolto sociale che l’organizzazione ha voluto aggiungere».

Circa 8000 le presenze registrate dalla Mostra nel corso di un mese di esposizione. 200 i presepi in mostra realizzati da artisti provenienti da tutta Italia. E proprio uno dei più grandi presepisti d’Italia, Giancarlo Da Fermo, ha fatto una speciale donazione al Comune di Montesilvano, realizzando un presepe che racchiude alcuni dei simboli della città: nell’opera d’arte è riprodotto l’ingresso della città, con i tre colli, l’anfora, la croce, che affiancano la natività. Il tutto è sovrastato da un treno.

«Tali iniziative- aggiunge il sindaco Francesco Maragno - sono tutte significative. La prima particolarmente pregevole perché a supporto di chi sta attraversando enormi difficoltà nel ricostruire la propria vita. E poi il presepe che concentra importanti simboli della città, contribuendo a rafforzare quella identità di cui Montesilvano ha tanto bisogno».

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Montesilvano. «In appena una settimana, sono ben 12 i cittadini incivili sorpresi ad abbandonare rifiuti all’aria aperta, danneggiando il decoro e l’immagine di Montesilvano». E’ quanto dichiara l’assessore Ernesto De Vincentiis che rende noti i risultati emersi mediante il sistema delle foto trappole collocate in 4 punti del territorio, nell’ambito dell’attività di contrasto avviata dall’Amministrazione contro chi danneggia il decoro urbano.

«Gli operatori della Polizia Locale sono impegnati - specifica l’assessore - nell’analisi delle immagini che vengono scattate dalle apparecchiature che periodicamente collochiamo in vari luoghi della città. Soltanto nella settimana dal 16 al 23 marzo sono stati emessi 12 verbali e sono in corso controlli incrociati per individuare anche coloro che sono stati immortalati dalle foto trappole ma di cui è difficile l’identificazione».

Tale attività ha portato all’emissione di circa 2000 euro di verbali, tra conferimento fuori orario e abbandono dei rifiuti. «Riteniamo di una gravità inaudita - spiega De Vincentiis - che persone si sentano in diritto di abbandonare rifiuti di vario genere per strada, dimostrando la totale assenza di rispetto per i propri concittadini e per l’ambiente. Quest’attività verrà ulteriormente potenziata nei prossimi mesi per contrastare nettamente questa vile inciviltà».

In tutto il 2016 sono state 50 le persone individuate grazie al sistema delle foto trappole e molte delle sanzioni sono state comminate a residenti di Comuni limitrofi.

Nei giorni scorsi il Comune ha promosso un’attività ad hoc, a Montesilvano Colle in contrada Giardino, nell’area antistante via Rimini e in via Danubio, in collaborazione con l’Ati Formula Ambiente proprio per rimuovere i rifiuti e materiali di varia tipologia, da divani a materassi ad elettrodomestici, abbandonati selvaggiamente in queste specifiche aree.

Per programmare il ritiro dei rifiuti ingombranti è possibile contattare il numero verde 800 195315 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12. Per informazioni sono attivi i contatti: 0858620522, fax 0858620741 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Pescara. “Partiranno la sera di lunedi 3 aprile i lavori di riqualificazione del manto stradale di via Del Circuito, nel tratto compreso tra la rotatoria di Piazza Pierangeli e la rotatoria del Ponte delle Libertà. L'arteria verrà chiusa a partire dalle ore 20.30 fino alle ore 20.30 di martedì 4 aprile".
Così in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore alla Viabilità, Antonio Blasioli, che aggiunge: "Un giorno completo di lavori, che per limitare al massimo i disagi cominceranno di notte, per restituire sicurezza e decoro a una delle principali e più transitate porte per accedere e uscire dalla città. Si tratta infatti di lavori di rifacimento del manto stradale, che sommati agli interventi già compiuti nei mesi scorsi per eliminare il problema degli allagamenti di cui la strada nella sua parte al confine con Spoltore soffriva da sempre, restituiranno la migliore forma all'arteria, che aspetta di essere rimessa in sicurezza da almeno dieci anni.
Come detto, cantiere notturno, una linea che porteremo avanti anche in futuro per ottimizzare tempi e limitare i disagi: la prima fase dei lavori prevede la “fresatura" del vecchio manto di asfalto di via del Circuito e il riallineamento stradale di alcuni pozzetti. Nella giornata di martedì, invece, l'arteria sarà asfaltata e tornerà transitabile dalle 20.30.
Per consentirli è ovviamente necessario chiuderla, ma il tratto interessato pone agevoli alternative al transito in accesso e uscita dalla città, che saranno segnalate da una cartellonistica che verrà posta nelle prossime ore; in ogni caso sarà comunque consentito l'accesso a residenti e mezzi sanitari diretti all'ospedale e alla clinica Pierangeli e il transito dalle 7 alle 9 di martedì, per agevolare l'ingresso a scuola.
La prima alternativa riguarda chi arriva da Spoltore, che alla rotonda del Ponte della Libertà potrà proseguire per tutte le direzioni volute o accedendo all'asse attrezzato dal vicino svincolo dedicato alla zona, o attraversando il ponte e scegliendo la Tiburtina. Per chi invece esce dalla città, alla rotonda Pierangeli l'alternativa consigliata è quella di proseguire per via Fonte Romana e bypassare il tratto chiuso scendendo verso Spoltore da via Pian Delle Mele; oppure allargare il giro passando per via Paolucci e poi proseguendo verso i Colli e la Circonvallazione da via Rigopiano.
E' impossibile ridurre a zero i disagi che si avvertiranno su un'arteria tanto importante, su cui sono stati stimati circa 17.000 passaggi in 13 ore, ma l'entità dei lavori lo richiede, per renderla più sicura e agevole, considerato lo stato in cui versa proprio a causa di tanti e tali passagi. Per questo chiediamo anticipatamente pazienza per i disagi, che saranno limitati anche dalla presenza costante della Polizia Municipale, sia per regolare il traffico sulle alternative, che per dare informazioni agli automobilisti.
In allegato rimettiamo l'ordinanza n. 77 del 2017 con limitazioni e la cartina che prevede divieti e i percorsi sostitutivi. L'invito è a utilizzare per un giorno mezzi pubblici, se possibile, o la viabilità alternativa, come l'asse attrezzato, che con gli svincoli nuovi all'altezza del Ponte delle Libertà è sempre di più una vera parallela di scorrimento a via del Circuito e sempre più lo sarà con l'apertura del Ponte Nuovo, nato per “strafficare” la città consentire il migliore attraversamento trasversale verso la zona a sud-ovest”.

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