Articoli filtrati per data: Sabato, 22 Aprile 2017

Forlì. La sconfitta di Forlì, anche in virtù della vittoria di Ferrara in quel di Recanati (74-93), costringe la Proger al supplizio dei playout. I biancorossi disputano una prova discreta, soffrendo però oltremodo l’aggressività difensiva dei padroni di casa, con i soli Golden e Turel a toccare la doppia cifra (25 e 10 punti). Per Forlì invece, ottima prova della coppia USA Adegboye-Johnson (20 e 18 punti), ben supportati da Castelli, Amoroso e Bonacini (12 punti pro capite). A Chieti va dato il merito di averci creduto fino alla fine, recuperando parziali importanti, senza però giocare con la giusta cattiveria in fase difensiva nei momenti cruciali della gara. L’avversario delle Furie negli spareggi salvezza sarà la Viola Reggio Calabria, con i teatini che, in virtù della migliore posizione in classifica, potranno beneficiare dell’eventuale gara 5 sul parquet di casa.

Cronaca. Alla contesa iniziale i padroni di casa si presentano con Adegboye, Bonacini, Johnson, Castelli, Amoroso, rispondono le Furie schierando in campo Golden, Piccoli, Davis, Allegretti, Mortellaro .La prima frazione si apre con Bonacini che dalla media porta avanti i suoi sin dal primo possesso. La Proger non resta a guardare e dopo un buon giropalla Mortellaro capitalizza solo a metà la sua gita dalla lunetta (1-2). La Proger, messa in difficoltà dalla difesa dei padroni di casa, in fase offensiva è poco attiva e tutti i suoi punti arrivano a cronometro fermo. Il primo canestro dal campo è di Cade Davis, con i padroni di casa grazie anche ai canestri di Castelli e Amoroso (6-5). La Proger sembra essersi sbloccata e con le realizzazioni di Mortellaro e Golden piazza un parziale di 0-4 (6-9). I forlivesi continuano però la loro gran serata difensiva e con diversi show dei loro centri recuperano diversi palloni, ben capitalizzati dagli USA in canotta bianca, si riportano in vantaggio e Forlì piazza un maxi parziale di 10-0, con Bartocci che chiede il minuto di sospensione (20-11). Golden dalla lunetta prova a scuotere i suoi ma il primo periodo si chiude con il gancio di Adegboye e la tripla di Pierich, con il risultato ancorato sul 25-13 per i padroni di casa.
Il secondo quarto si apre con Chieti che prova a riemergere grazie alla tripla di Turel e il canestro in penetrazione di Golden (25-18) ma gli antisportivi fischiati a Golden e Turel permettono ai padroni di casa di allargare ulteriormente il vantaggio, arrivando a toccare anche il +16 grazie alla penetrazione di Johnson (36-20). Gli americani in casacca bianca dimostrano la loro grande classe ma Chieti inizia finalmente a girare in fase offensiva e le marcature di Golden, che tocca quota dieci punti personali, costringono coach Valli a chiamare un minuto di sospensione a sei minuti esatti dalla pausa lunga. Le squadre discendono in campo ma l’inerzia sembra essersi spostata in favore di Chieti che prima risponde colpo su colpo alle offensive romagnole e poi riesce e rosicchiare qualche punto ai padroni di casa (42-37). Valli, dopo una palla banalmente persa, chiama un nuovo timeout. Le Furie aumentano i giri in fase difensiva e il canestro di Davis porta i biancorossi alla pausa lunga sul -3 (42-39). Dopo venti minuti di gioco i migliori realizzatori per i padroni di casa sono il duo USA Adegboye-Johnson (13 e 11 punti), con quest’ultimo autore anche di tre assist. Per le Furie invece, da segnalare la prestazione offensiva del solito Golden (15 punti), ben supportato però da una buona prova corale dei suoi compagni di squadra.
Alla ripresa delle ostilità Mortellaro dalla lunetta riporta Chieti a contatto (42-41) ma i padroni di casa dimostrano di voler far propri i due punti e piazzano un parziale di 9-0 griffato da Amoroso e dalla solita coppia USA Johnson-Adegboye, costringendo coach Bartocci a chiedere un minuto di sospensione dopo poco più di tre minuti (51-41). Chieti esce bene dal timeout con Golden che realizza da oltre l’arco e con Mortellaro che da sotto appoggia comodamente (51-46). Forlì, con Castelli e Bonacini prova a ritagliarsi un ampio vantaggio, superando nuovamente la doppia cifra (60-48). La gara sembra incanalarsi sui giusti binari per i padroni di casa ma un antisportivo fischiato a Ferri scuote i biancorossi che realizzano con un uno su due dalla lunetta di Golden e con Zucca da sotto (60-51). Forlì non demorde e realizza con Amoroso e Adegboye (1/2 dalla lunetta) ma Chieti sembra aver ingranato la giusta marcia e chiude il penultimo periodo sul -4, grazie ad un Golden vicino al delirio di onnipotenza, che tocca quota 23 punti (63-59).
L’ultimo quarto vede in avvio una Forlì arrembante, pronta a realizzare con Amoroso e Adegboye (67-59). Chieti però, non sta a guardare e grazie ad un buon canestro da sotto di Zucca e una penetrazione di Venucci si riporta sul -2 (67-65). Forlì compie un nuovo tentativo di fuga con la bomba di Pierich a poco meno di cinque minuti dalla fine ma Fallucca non ci sta ed è lesto a rispondere dalla lunga distanza (70-68). Castelli e Bonacini piazzano un micidiale parziale di 5-0 a poco meno di quattro minuti dalla fine dell’incontro, che deciderà di fatto le sorti dell’incontro (75-68). L’aggressività difensiva di Forlì risulterà poi decisiva ai fini del risultato, con Chieti che ha ormai smarrito la via del canestro. Zucca uscirà per falli, Golden perde l’incisività offensiva e Forlì, pur rallentando i ritmi della fase offensiva, ha buon gioco e può concludere il match sul 83-75 finale.

Coach Bartocci, raggiunto dai nostri microfoni negli spogliatoi, dichiara: “Non possiamo permetterci di disputare un match del genere con un atteggiamento così soft, abbiamo sofferto troppo sul piano difensivo, subendo molto l’aggressività di Forlì che ci ha sempre costretto a giocare fuori dalle nostre linee. Ci è mancata inoltre la capacità di far circolare la palla, anche se con una maggiore attenzione difensiva siamo stati bravi a rientrare. Siamo stati messi in difficoltà anche dal talento dei loro singoli, evidenziato dalle tante situazioni di uno contro uno che si sono quasi sempre concluse con un loro canestro. In queste ultime partite abbiamo realizzato molti punti ma questa sera non siamo stati capaci di aggredirli con la giusta intensità. Sinceramente di stasera salverei solo il fatto di averci creduto sempre, rientrano in partita anche dopo loro parziali importanti. Abbiamo avuto voglia di giocarcela fino alla fine ma questo è stato un passo troppo piccolo per raggiungere la vittoria in un match complicato come quello odierno. Ora si gioca per la vita e quindi bisogna capire che l’atteggiamento deve cambiare notevolmente, voglio imprimere nelle menti dei miei ragazzi che dobbiamo giocare di spada e non di fioretto. Con la giusta aggressività si può fare tutto e, una volta capito questo, con la voglia e il desiderio di rivalsa rimedieremo alle nostre lacune”.
Mirko Turel, autore di 10 punti e di una buonissima prestazione, dichiara nel dopo gara: ”Oggi avremmo dovuto giocare con più grinta, le ultime prestazioni positive sono state sempre caratterizzate da questo fattore ma purtroppo questa sera non siamo riusciti a mettere le mani addosso ai nostri avversari e abbiamo concesso loro rimbalzi e spazi che siamo soliti non concedere. La differenza oggi, oltre che nella diversità di atteggiamento, è stata anche evidenziata dalla lentezza del nostro giropalla che ha permesso loro di recuperare molti palloni e costruire break importanti. Ora non ci resta che concentrarci sui playout e pensiamo solo a scendere in campo determinati, vogliamo vincere davanti al nostro pubblico grazie ad una straordinaria aggressività difensiva unita a scelte in attacco ben ponderate. Ho già affrontato Reggio Calabria con Agropoli ma loro ora sono una squadra totalmente rinnovata. Di certo il talento dei singoli è rimasto immutato ma con il cambiamento di organico cambiano anche le carte in tavola. Dobbiamo e vogliamo essere più aggressivi di loro per chiudere la serie il prima possibile”.
Coach Valli invece, dopo la più che discreta prestazione dei suoi uomini, afferma: “Sono contento perché ancora una volta la squadra si è dimostrata matura. Tenevamo a questa vittoria anche se eravamo consapevoli che non avrebbe avuto un significato clamoroso per noi. Abbiamo affrontato un team che ha disputato una partita vera, rispondendo puntualmente ad ogni nostro break. Siamo ancora un po’ fragili perché non riusciamo a capitalizzare i vantaggi che costruiamo durante l’arco dell’incontro ma quando abbiamo giocato aggressivi abbiamo espresso un’ottima pallacanestro, caratterizzata da un ottimo gioco corale, come testimoniano i cinque uomini in doppia cifra. Nonostante le assenze siamo stati bravi a gestire le energie e credo che questa deve essere l’immagine di noi stessi che dobbiamo portarci ai playout”.


UNIEURO FORLI’ -PROGER PALLACANESTRO CHIETI 83- 75 (25-13;42-39;83-75)

UNIEURO FORLI’ 83: Adegboye 20 (6/11 da 2, 1/5 da 3, 5/6 ai liberi), Castelli 12 (4/5 da 2, 0/4 da 3, 4/5 ai liberi), Johnson 18 (6/7 da 2, 1/7 da 3, 3/3 ai liberi), Amoroso 12 (6/10 da 2, 0/1 da 3, 0/1 ai liberi), Bonacini 12 (3/6 da 2, 2/3 da 3), Ferri 1 (0/4 da 3, 1/2 ai liberi), Pierich 6 (2/6 da 3), Paolin 2 (1/3 da 2, 0/1 da 3), Rotondo NE, Thiam NE.

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 75: Golden 25 (7/10 da 2, 1/3 da 3, 8/9 ai liberi), Mortellaro 9 (3/5 da 2, 3/4 ai liberi), Davis 7 (2/4 da 2, 1/6 da 3), Allegretti 0 (0/5 da 3, 0/2 da 2), Piccoli 0 (0/3 da 3), Fallucca 8 (0/1 da 2, 2/4 da 3, 2/2 ai liberi), Turel 10 (2/2 da 2, 2/3 da 3), Zucca 6 (2/4 da 2, 2/2 ai liberi), Sergio 8 (1/2 da 2, 2/5 da 3), Venucci 2 (1/1 da 2, 0/2 da 3).

UNIEURO FORLI’ 83: 26/42 da 2, 6/31 da 3, 13/17 ai liberi, 39 rimbalzi (di cui 13 offensivi) (16 Amoroso), 8 assist (6 Johnson).

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 75: 18/34 da 2, 8/28 da 3, 15/17 ai liberi, 38 rimbalzi (di cui 9 offensivi), (11 Mortellaro), 5 assist (2 Golden).

 

Il calendarioufficioso del 1° turno playout (serie al meglio dellegare, alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa):

Proger Chieti–Viola Reggio Calabria

Gara 1 domenica 30 aprile: Proger Chieti-Viola Reggio Calabria.
Gara 2 martedì 2 maggio: Proger Chieti-Viola Reggio Calabria.
Gara 3 venerdì 5 maggio: Viola Reggio Calabria-Proger Chieti.
Gara 4 (eventuale) domenica 7 maggio: Viola Reggio Calabria-Proger Chieti.
Gara 5 (eventuale) mercoledì 10 maggio: Proger Chieti–Viola Reggio Calabria

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Sabato, 22 Aprile 2017 00:00

Coged corsara a Cisterna

Cisterna di Latina. Non c’erano grandi motivazioni in campo, tra un avversario già aritmeticamente salvo e un altro già aritmeticamente retrocesso, ma CO.GE.D. e Cisterna se la sono comunque giocata, dando vita ad un primo set equilibrato. Sul 17-17, l’allungo finale e decisivo delle Teatine ha portato al 19-25, mentre nel secondo e, soprattutto, nel terzo set non c’è stata più partita. Alceo Esposito ha potuto utilizzare tutte le giocatrici a sua dispozione, con l’unica eccezione di Lucia Di Bacco, in panchina per problemi fisici. Top scorer dell’incontro Chiara Cocco, entrata nel corso del primo set e poi rimasta in campo per il resto della gara: 11 punti per lei, seguiti dai 10 a testa di Matrullo e Ragone. Per le padrone di casa, 7 punti per Nardoni e Cerasti. Con questa vittoria la CO.GE.D. sale a quota 27 in classifica, in attesa del turno di riposo imposto dal calendario e dell’ultima gara stagionale a Manfredonia.
“È stata una classica partita di fine campionato – ha commentato mister Esposito a conclusione della gara –. Poco ritmo, tanti errori, un po’ di deconcentrazione, ma alla fine i nostri valori sono venuti fuori e abbiamo vinto meritatamente. Sono contento perché tutte, tranne Lucia, sono scese in campo e hanno fatto bene, sia chi è partita titolare sia chi è entrata in corso d’opera. Chiara Cocco è stata molto brava, così come Agnese Michetti che ha giocato il terzo set da alzatrice, ma devo dire che tutte hanno fatto il loro. Eravamo già salvi prima di questa partita, ma ci tenevamo comunque a vincere per onorare l’impegno fino all’ultimo e aumentare il nostro bottino di punti stagionale”.

 

Tabellini
Cisterna – CO.GE.D Pallavolo Teatina 0-3 (19-25, 18-25, 11-25)
Cisterna: Nardoni 7, Fusari 3, Farkas, Di Mario, Stevanella n.e., Mariani n.e., Pizzuti (L), Motolese n.e., Lonoce 1, Toschi, Negri (K) 6, Cerasti 7, Di Cocco (L)
CO.GE.D Pallavolo Teatina: Bozzetto (L), Michetti 1, Furlanetto 7, Negroni 3, Di Bacco n.e., Matrullo 10, Cocco 11, Rossi 7, Ragone 10, Romano 3, Perna (K) 1
Pubblico: circa 50

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Luserna. A Luserna serviva vincere per riaccendere le speranze di salvezza per il Chieti Calcio Femminile: le neroverdi tornano dal Piemonte con una sconfitta che riduce ormai al lumicino la possibilità di approdare ai playout.
Finisce 4-3 per le padroni di casa un match che le ragazze di Mister Lello Di Camillo hanno giocato con grinta e determinazione riuscendo per lunghi tratti a mettere in difficoltà le avversarie.
Ci si è messa anche la sfortuna, come è spesso successo in questa tribolata stagione, a farla da padrone visto l’andamento dei novanta minuti nei quali alcune occasioni da rete sono state fallite per un soffio.
La cronaca si apre al primo minuto di gioco quando l’arbitro ferma l’azione delle neroverdi lanciate a rete ravvisando una sospetta posizione di fuorigioco.
Al 2' il Luserna passa in vantaggio: da calcio d’angolo il pallone arriva sui piedi di Cama che lascia partire un tiro di prima intenzione che trafigge l’incolpevole portiere Falcocchia, giovanissima all’esordio in Serie A.
Il Chieti reagisce bene costruendo alcune palle gol nel quarto d’ora successivo: due occasioni per Marinelli (la prima deviata dal portiere del San Bernardo Luserna in angolo e la seconda con la palla che sfiora il palo) e soprattutto la punizione di Giulia Di Camillo che sorvola di pochissimo l’incrocio dei pali all’8'.
Nel momento migliore delle neroverdi arriva però il secondo gol della squadra di casa al 25' con Moretti che, ben lanciata in contropiede, tira in diagonale e non lascia scampo a Falcocchia.
Al 29' Falcocchia non esce rimanendo fra i pali e permette a Pinna di segnare il terzo gol.
Un vero peccato per il Chieti sotto di tre reti alla mezzora pur avendo giocato fino a quel momento un ottimo match.
Al 36' le neroverdi accorciano però le distanze con Tona pronta a colpire di testa su una punizione dalla fascia.
Da segnalare nella prima frazione di gioco anche due reti annullate dall’arbitro al Chieti per fuorigioco.
Si va dunque al riposo sul punteggio di 3-1 per il San Bernardo Luserna.
Nella ripresa si vedrà ancora un Chieti ben messo in campo che però incredibilmente alla fine non riuscirà a cogliere almeno un pareggio che sarebbe stato quanto meno meritato.
Nella prima mezzora infatti Mister Di Camillo aumenta il potenziale offensivo, la scelta produce ancora un’occasione per Marinelli però senza esito.
Di nuovo nel momento migliore del Chieti il San Bernardo Luserna segna la quarta rete ancora con Pinna ben lanciata a seguito di un altro rapido contropiede.
Al 38' Marinelli trova finalmente la via del gol, dopo gli sfortunati tentativi precedenti, con una bella conclusione sul secondo palo e accorcia le distanze portando il punteggio sul 4-2.
Il forcing finale delle neroverdi produce il gol di Giada Di Camillo che ben appostata in area riesce a segnare.
Nei minuti di recupero da segnalare solo una mischia sulla quale nessuna del Chieti riesce a trovare la deviazione vincente.
Vince 4-3 il San Bernardo Luserna e scavalca così in classifica proprio il Chieti togliendosi dal penultimo posto.
La fiammella della salvezza arde ancora flebile invece per la squadra neroverde che dovrà ora cercare di vincere le restanti tre partite, ma anche guardare con occhi interessati ai risultati delle altre concorrenti alla corsa playout.

LE IMPRESSIONI POST PARTITA DEL MISTER LELLO DI CAMILLO

“Quest’anno un po’ tutto è andato per il verso sbagliato a cominciare dalle problematiche iniziali per i campi di allenamento, poi quando si era raggiunta una buona quadratura di squadra c’è stato il lungo stop del campionato e ancora i disagi di gennaio e febbraio che ci hanno costretto a giocare quattro partite in pochi giorni. Dopo è subentrata la paura e non siamo riusciti a superare alcuni momenti di difficoltà: la squadra spesso si è frantumata e la Serie A non ti permette questo. C’è molto rammarico: penso che tutti avremmo potuto fare qualcosa di meglio, sia io come allenatore, sia le calciatrici ed anche la società. La mancanza di compattezza ha influito molto sui risultati. Ho cercato di tenere la squadra unita, ma quando non arrivano i risultati diventa tutto decisamente più difficile. Con i risultati odierni, visto il pareggio del Cuneo a Jesi e le sconfitte del Como e San Zaccaria, un nostro pareggio sarebbe stato d’oro. Ora dovremmo fare nove punti in tre partite, ma la vedo dura. Non avremmo dovuto perdere a Luserna, purtroppo abbiamo preso un gol dopo appena due minuti, la partita si è messa così subito in salita. Abbiamo rischiato anche di pareggiarla, ma quest’anno alla minima distrazione abbiamo sempre subito un gol, sono errori di ingenuità ed inesperienza, ma soprattutto di poca solidità come squadra.
Le colpe sono un po’ di tutti: dai momenti difficili si esce solo se si rema tutti dalla stessa parte, le cose non sono andate come dovevano e siamo qui a leccarci le ferite.
Forse si andrà verso la retrocessione, è un peccato, speriamo che si possa ripartire: a parte la brutta stagione disputata quest’anno, non si possono certo cancellare le sei magnifiche precedenti”.

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Bucchianico. Il Doogle vive ore di grande fermento con l’avvicinarsi della Finale di Coppa Abruzzo prevista martedì 25 aprile alle ore 17 presso il Palapiomba di Silvi: avversario sarà la Valle del Vomano.
Per la squadra di Mister Zuccarini un appuntamento storico che arriva ad appena un anno e mezzo circa dalla sua nascita, dunque c’è grande soddisfazione nell’ambiente e voglia di ben figurare e mettere in bacheca il primo trofeo della sua storia.

Prima però ci sono stati due turni impegnativi di campionato: sconfitta a Cupello contro l’Eurogames in un combattuto match perso alla fine con onore per 5-4 (per il Doogle due reti di Colalongo, una per Buccione e Camillo D’Onofrio) e poi la vittoria casalinga contro il l’A.S.D Atletico Roccascalegna per 2-0 (reti di De Fabiis e De Sanctis).

Mister Zuccarini analizza così il momento della squadra:

“Prima di Cupello eravamo reduci dalla cocente sconfitta con il Sant’Eusanio: in quell’occasione loro sono stati più bravi di noi. Venivamo da una lunga serie di partite e abbiamo perso al cospetto di una squadra ben organizzata e forte. Con l’Eurogames è stata tutta un’altra storia: ce la siamo giocata fino alla fine pur uscendo sconfitti. Abbiamo però sprecato molte opportunità e soprattutto subito dei gol che in altre occasioni non avremmo preso anche per una questione mentale.
Non siamo riusciti a confermare quello spirito che ci aveva portato in precedenza a collezionare dieci vittorie consecutive fra coppa e campionato. C’è da dire che comunque anche Cupello è un’ottima squadra e sta disputando una bellissima stagione.
Contro il Roccascalegna ancora un’altra storia, visto che abbiamo giocato con un occhio alla partita, ma soprattutto con la testa quasi già alla Finale di Coppa. È stata dura visto che i nostri avversari sono venuti a Bucchianico con la voglia di batterci giocando a mente libera e a viso aperto. Era ovvio dover ottimizzare le forze in vista di martedì. Avevamo anche assenze importanti, ma comunque ci tenevamo a vincere per mantenerci nelle zone alte della classifica.
Sono contento della prestazione dei ragazzi che magari finora avevano giocato meno e si sono fatti trovare pronti e faccio loro un applauso.
All’inizio della stagione in pochi avrebbero scommesso sul nostro approdo in finale: venivamo dal nostro primo campionato con risultati deludenti, invece ora siamo in alto e, come detto, stiamo per giocare questa finale. La squadra ci arriva concentrata: partita secca, dunque sappiamo che sarà difficile, ma noi daremo il massimo per arrivare ad alzare la coppa. Credo che gli avversari siano tutti temibili in queste occasioni: la Valle del Vomano ha dimostrato di essere un’ottima squadra arrivando fino a questo punto e piazzandosi anche bene in campionato. Per noi è già una soddisfazione immensa esserci, ma è chiaro che, come si dice, l’appetito vien mangiando e ora vogliamo fortemente mettere in bacheca il primo trofeo della storia del Doogle.
Diamo appuntamento a tutti i nostri tifosi che spero verranno numerosi ad incitarci martedì sugli spalti del Palapiomba di Silvi”.

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Sabato, 22 Aprile 2017 00:00

Silvi, finisce l'esperienza Comignani

Silvi. "L’esperienza Comignani finisce qui. Da oggi si avvia un nuovo corso. L’esperienza di Francesco Comignani, Sindaco di Silvi, finisce oggi. Nel peggiore dei modi, con tanta tristezza e tanta amarezza addosso".
Così in una nota Antonio Del Vecchio e Nazzaro Pelusi del gruppo consiliare Silvi 2024, che aggiungono: "Finisce perché qualcuno con superficialità non ha voluto ascoltare la voce di chi, con lealtà e correttezza, ha cercato con fatica in questi mesi di rimettere al centro dell’azione amministrativa le idee, i progetti e le proposte presentate agli elettori. Da oggi comincia, per quello che ci riguarda, un percorso nuovo, alternativo al centrodestra e all'attuale PD. Saremo impegnati a reinventare un nuovo corso. Un progetto chiaro di cambiamento e di governo che veda realmente al centro del proprio programma lo sviluppo sostenibile ed economia circolare, il turismo, la cultura, il sociale ed il lavoro. Un percorso politico che metta al centro davvero l’interesse di Silvi e dei silvaroli, aperto ai contributi di tutti, partecipativo ed inclusivo, che coinvolga il mondo delle associazioni, i movimenti, i giovani, il territorio e le reti civiche".

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Pescara. Sorrisi, sguardi amorevoli e un pizzico di emozione, in mattinata a Palazzo di Città, in occasione della cerimonia di "Benvenuto ai nuovi nati di marzo”, che si è tenuta in sala consiliare, alla presenza del sindaco Marco Alessandrini, dell’assessore alle Politiche sociali, Antonella Allegrino, di genitori, nonni e familiari. L’iniziativa, organizzata dall’Assessorato alle Politiche sociali, è stata ideata per condividere con le famiglie la gioia per la nascita dei bimbi e salutare il loro ingresso ufficiale nella comunità. Alle mamme e ai papà sono stati donati una valigetta di prodotti per l’infanzia, realizzata dall’Amministrazione Comunale con il contributo del centro commerciale Auchan Aeroporto, e un facsimile di carta di identità con il nome del bambino. “

“E' una riunione piuttosto affollata quella di oggi - ha detto il sindaco Marco Alessandrini, nel mese di marzo abbiamo avuto un maggior numero di nascite sul nostro territorio è un segnale rassicurante in periodi in cui le nascite sono sempre di meno. Diventare genitori è senza dubbio un'esperienza unica, ma vedo negli occhi di tanti mamme e papà coraggoio e determinazione e questo è un bene per la famiglia”.

“Questa cerimonia rappresenta un momento per celebrare le nascite e conoscersi, ma anche l’occasione per dimostrare la nostra vicinanza e alla famiglia, cellula base della società, e informarla su una serie di servizi sociali garantiti dall’Amministrazione comunale - ha aggiunto l’assessore Antonella Allegrino - Ci dà anche l’opportunità di promuovere una cultura dell’accoglienza e di parlare di esperienze importanti, come quella dell’affido familiare”.

Tra gli ospiti della manifestazione, anche un fiocco azzurro festeggiato in “casa”: il piccolo Enea Sferrella, figlio dell’assessore Laura Di Pietro, presente con il marito Alessandro.
“La nascita di un bambino cambia la vita e le priorità - ha affermato l'assessore - Sono tornata da poco al lavoro e posso contare sull’aiuto dei miei familiari, ma non tutti sono così fortunati. Per questo motivo è importante informarsi su alcuni incentivi, come il bonus 'asilo nido' o 'baby sitter', che permettono alle mamme di coniugare famiglia e professione”.
Alla manifestazione hanno preso parte anche alcune associazioni che operano a sostegno delle famiglie

“Accompagniamo i genitori che hanno deciso di aprire la propria casa all’accoglienza, quindi all’esperienza dell’adozione o dell'affido- ha spiegato Alessandra Bulferi, di 'Famiglie per l’accoglienza’ - Io e mio marito abbiamo quattro figli, tre nostri e una che abbiamo avuto in affido e che adesso ha deciso di restare con noi pur avendo compiuto il 18esimo anno di età. Chi apre la propria casa e dona gioia e amore ad altri figli, anche se non sono i propri, vive fino in fondo la genitorialità ed ha la possibilità di condividerla con altre famiglie”.

Di seguito i nuovi nati di marzo festeggiati a Palazzo di Città, oltre all'assessore Di Pietro neo mamme sono diventate anche Lucia Zappacosta, direttrice dell'Alviani Space e brillante creativa e la collega giornalista Sara Del Vecchio che hanno accompagnato le piccole Cecilia e Chiara. Ecco tutto l'elenco: Christian D’Agostino, Andrea Sofia Camilletti, Riccardo D’Alberto, Alessandro Vena, Daniele Di Tommaso, Elisa Zuccarini, Luca e Joel Rabija, Francesca Fucito, Gioia Marrone, Maria Perazzetti, Maria Cloe Sablone, Enea Sferrella, Cecilia Perna,Edoardo Rinaldi, Gabriele Rainone, Silvia Becerica, Eleonor Svitcoy, Leonardo Di Giovanni, Francesco Frasca, Giorgia Sciarra, Chiara Di Tommaso, Francesco Di Donato, Michael Franco Ehikwe, Goodness Osarinwen Ugiagbe, Edoardo Di Tillio, Giulia Trinchini, Chiara De Leonardis, Deasy Magrini e Gabriella Greco.

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Pescara. Sì della Giunta alla candidatura di Pescara al progetto "SVE strategico: un terremoto di solidarietà”. Si tratta di un programma europeo Erasmus + che mira a supportare i singoli stati nel promuovere il potenziale umano e sociale dell'Europa e a sviluppare dei programmi educativi per favorire le opportunità di cooperazione e mobilità tra gli stati membri, prevedendo finanziamenti per il periodo 2014-2020.

“Il progetto vede Pescara come città capofila per di una cordata che comprende le regioni Umbria e Marche e partner locali come la Protezione Civile Val Pescara, Volontari senza Frontiere, Protezione civile Infinity, Caritas, Psicologi per i Popoli Abruzzo, Modavi - illustra il vice sindaco e assessore alle Politiche Comunitarie Antonio Blasioli - Puntiamo a fare un uso strategico delle attività del servizio volontario europeo nell'affrontare una specifica sfida che sia in linea con le priorità del Programma Erasmus+ che nel 2017 ha visto introdurre lo SVE strategico all'interno del programma, come opportunità in più nell'ambito del Servizio Volontario Europeo pensata per il raggiungimento di obiettivi come promuovere la consapevolezza del valore del volontariato per i giovani e per le comunità. Così il Comune di Pescara, accreditato come ente di invio e di coordinamento nell'ambito dello SVE, ha proposto di realizzare un'esperienza pilota sul tema della solidarietà nelle zone terremotate, preparandoci a promuovere il servizio di volontariato nelle zone colpite dal sisma con attività di diverso tipo. E' stato elaborato un progetto pensando all'accoglienza per un medio/lungo periodo di volontari provenienti da diversi paesi europei, da impiegare in attività di solidarietà a favore dei territori e delle comunità colpite dal terremoto. I ragazzi che faranno parte del progetto promuoveranno attività ludiche per anziani e per bambini (pittura, lettura, lavori artigianali, cucina, organizzare delle gare, avvicinare l'anziano al bambino tramite racconti, internet) e tanto altro; attività di svago (teatro, balli, proiezione film, sport); corsi di base di “volontariato di protezione civile”. Saranno inoltre un supporto anche psicologico importante per le famiglie che hanno disabili e anziani in casa, faranno anche stage nelle aziende e nelle scuole locali e il tutto diventerà un video-documentario dei luoghi e delle esperienze fatte.
ll Servizio Politiche Comunitarie, cui va un grande ringraziamento per la professionalità con cui ha agito anche questa volta, ha pertanto partecipato agli incontri organizzati dall'Agenzia Nazionale Giovani a Roma gli scorsi 27 marzo e 13 aprile sul tema dello SVE strategico, costruendo una rete di contatti territoriali con istituzioni ed associazioni di volontariato nelle Regioni Abruzzo, Marche ed Umbria per la presentazione congiunta di un progetto pilota. Questo accadrà il 26 aprile.
Ci teniamo moltissimo, sia per il valore del progetto che ci vede capofila e che ci offre un'opportunità concreta di klavorare sulla ripresa della vita in queste località, ma anche per l'entità: si prevede un budget complessivo di 1.000.000 di euro di cui circa 459.900 per la gestione dei volontari ospitati in Abruzzo, ipotizzando un numero annuale di 20 volontari per tre anni”.

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Pescara. Poesia e musica dal vivo. Questi gli ingredienti principali del reading previsto per sabato 29 aprile - dalle 17:30 alle 19:30 - all’auditorium della BCC Abruzzese di Pescara (strada Vecchia della Madonna 9 - zona colli) al quale la cittadinanza è invitata a partecipare. Ingresso gratuito.

“ In un mondo dove c’è sempre meno poesia - commenta l’editore Arturo Bernava che ha organizzato l’incontro - è importante dare vita ad occasioni pubbliche nelle quali gioire di antiche pratiche virtuose, come la lettura ad alta voce. Proprio per questo, la mia casa editrice, Il Viandante, prova a dare spazio a tanti autori talentuosi, dentro e fuori dai libri. Ma è giusto sottolineare che simili iniziative nascono anche dalla collaborazione con altre realtà, ad esempio la storica Tabula Fati”.

L’appuntamento si intitola Gocce di Poesia e vedrà la partecipazione degli autori: Andrea Magno, Andreina Moretti, Daniela D’Alimonte, Flora Amelia Suarez Cardenas, Giovanni Foresta, Giuseppina Fazio, Ilaria Grasso, Lucia Guida, Marco Tabellione, Marina Nunziato, Nicoletta Fazio, Vito Moretti, Giovanni Di Guglielmo, Tania Santurbano Stetari e Carmela Santulli.

Sarà presente all’incontro, oltre al critico letterario Massimo Pasqualone - con il quale Bernava ha un robusto legame - anche il chitarrista, di origini pugliesi, Antonio Del Sordo. Forte di partecipazioni su Radio Rai e collaborazioni con Don Airey e Ian Paice (tastierista e batterista dei Deep Purple), Del Sordo musicherà dal vivo le letture in programma.

Prevista la presentazione di 2 nuovi titoli: Principia di Vito Moretti (ed. Tabula Fati) e un’opera collettiva intitolata Dieci gocce d'autore e curata da Lara Bellotti (ed. Il Viandante).

“ Guardo a questo genere di iniziative - aggiunge Arturo Bernava, a sua volta autore di vari volumi - come a delle piattaforme culturali che hanno il pregio di coinvolgere, in maniera pratica, scrittori e poeti. Mi piace pensare alla mia stessa casa editrice come ad una fucina di talenti che una volta scoperti meritano di essere lanciati, promossi, seguiti”.

Che si tratti di esordienti o di autori più navigati, Il Viandante ha infatti un unico obiettivo: diventare un approdo sicuro per tutte quelle penne che sentono la necessità di mettere nero su bianco le proprie riflessioni, poesie, opere di fiction.

Tra gli autori pubblicati nel 2017: Vincenzo Luca Salini (Il Teatro di una favolosa opera), Roberto Salerni (Jackpot dell'anima), Stefania Carotenuto - (Tante piccole bugie), Elio Forcella (Voglia di correre) oltre ai poeti che compongono la Dieci gocce d’autore.

Nata nel dicembre 2015, questa casa editrice teatina vanta anche numerose partecipazioni in contesti culturali, come ad esempio il Festival della Letteratura della città di Chieti diretto dal prof. Pasqualone.

Prossimamente, inoltre, Il Viandante sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino - il 20 maggio - dove lancerà anche un nuovo marchio editoriale, Chiaredizioni. Mentre per il mese di luglio è prevista la partecipazione alla Settimana Mozartiana che ospiterà la presentazione di Jackpot dell'anima, un libro crudo e struggente che affronta il tema della ludopatia.

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Montesilvano. «Attivare la progettazione SPRAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, è l’unica possibilità che consente alla città di Montesilvano la gestione diretta di un numero limitato e definito dei migranti sul territorio. In mancanza di questa progettualità la Prefettura continuerà ad inviare alle città un numero sempre più corposo di migranti che verranno ospitati sul territorio senza alcuna possibilità di gestione da parte dell’Ente comunale, all’interno dei Cas, i centri di prima accoglienza. Lo Sprar permette al contrario di impegnare i 161 migranti in lavori socialmente utili per la collettività. Per tale ragione, come peraltro stabilito nella delibera di Giunta 55 del 14 marzo scorso, nella quale sottolineavamo la volontà di individuare altre soluzioni, rispetto agli immobili già individuati, stiamo proseguendo nell’attività di ricerca di locali, diffusi sul territorio, che permetteranno di accogliere gruppi frazionati di migranti, evitando così concentrazioni in un’unica area della città». A dirlo è l’assessore alle Politiche Sociali Ottavio De Martinis che annuncia la riapertura del bando emanato dal Comune per individuare nuovi immobili. Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate, entro l’8 maggio alle 13, al Comune di Montesilvano – settore Amministrativo-, piazza Diaz 1, 65016 Montesilvano.
Gli edifici, oggetto del bando, dovranno avere una capacità ricettiva non inferiore a 10 posti, anche suddivisibili in più moduli non superiori a 6 posti, e non superiore a 60 posti in moduli da 30 posti al massimo. Gli immobili non potranno essere hotel e non dovranno trovarsi in zone a spiccata vocazione turistica o commerciale, aree già ad alta concentrazione di stranieri o ancora a rischio ordine pubblico.
«Il sistema Sprar - afferma ancora l’assessore – porterà alla chiusura dei due centri Cas attualmente presenti nell’Ariminum e nell’Excelsior, in conseguenza del rispetto della clausola di salvaguardia confermato dalla Prefettura di Pescara. Lo Sprar, a differenza dei Cas, non sarà un semplice dormitorio. Si tratta al contrario di una progettualità molto articolata, volta all’integrazione socio-lavorativa e abitativa, con attività e servizi di accoglienza, ma anche di orientamento, accompagnamento legale e mediazione interculturale che verranno realizzati da Comune, Azienda Speciale e dall'Ati Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice, mediante fondi di natura statale e non comunale. Il tutto verrà ulteriormente supportato da un protocollo d’intesa approvato dalla Giunta che consentirà che tutti coloro che beneficeranno di misure a loro sostegno, verranno impiegati in lavori socialmente utili, attraverso un’attività volontaria a beneficio della collettività. La copertura degli obblighi assicurativi contro malattie o infortuni per i beneficiari verrà sostenuta dal fondo sperimentale, istituito dal governo nell’ambito della iniziativa “#diamociunamano: attività di volontariato in progetti di utilità sociale”, rivolta a chi beneficia di una misura di sostegno al reddito che incoraggia attività di volontariato di utilità sociale. Siamo convinti che questa è la strada giusta per tutelare lo sviluppo del tessuto commerciale e turistico della città e garantire la sicurezza dei montesilvanesi, assolvendo al compito dell’accoglienza, che è ormai una responsabilità che il governo centrale vuole che tutti i Comuni italiani si assumano».

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Chieti. "Il Progetto di finanza voluto e ideato da questo governo di centrosinistra è partito male ed è finito peggio, anzi malissimo portando solo perdita di tempo con un diniego, adesso, lampante da parte della stessa ASL. Sono ben cinque le pagine con cui il RUP (Responsabile Unico Procedura) ing. Filippo Manci demoliscie, boccia e blocca definitivamente il project financing per la "nuova costruzione, demolizioni e ristrutturazione dellOspedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti ed alla gestione di alcuni servizi non sanitari e commerciali elaborata da ICM SpA e da A.B.P. Novicelli SpA". Questa la notizia data questa mattina durante una conferenza stampa dal Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo, l'Onorevole Fabrizio Di Stefano, Il Gruppo Consigliare al Comune di Chieti di Forza Italia e il Consigliere provinciale Emiliano Vitale. "Questa relazione ( in allegato) di sintesi a firma di Manci, datata 14.04.2017, contiene un compiuto e integrale esame della proposta sotto vari aspetti. L'atto è stato inviato ai vertici della ASL, ossia al direttore generale Pasquale Flacco, direttore amministrativo Sabrina Di Pietro, direttore sanitario Vincenzo Orsatti oltre al Presidente e Commisione nominata delibera 102 del 7.2.2017, appena 24 ore dalla famosa DGR n. 170 del 13.04.2017 che diffidava proprio i vertici destinatari della relazione stessa a "concludere la procedura di valutazione della proposta ai sensi dell.art.183, comma 5, D.Lgv n.50/2016 al 30 aprile p.v., riservando ulteriori determinazioni all'esito dello spirare del predetto termine". Bene il RUP, con 16 giorni di anticipo, incurante della velata "minaccia" contenuta nel verbale del 13.3.2017 di "esaurire o superare", in pratica EPURARE, ha confermato una dopo l'altra tutte le negatività del progetto per arrivare ad una lapidaria "valutazione non positiva della fattibilità della proposta in argomento". Praticamente non solo demolisce tutti i passaggi amministrativi ma rivela la non percorribilità del progetto di finanza per il Policlinico di Chieti. Infatti il Rup nella sua missiva dettaglia tutti i punti già oggetto di valutazioni, segnalazioni e rilevazioni negative non solo dello scrivente ma anche del direttore amministrativo, direttore ufficio legale della stessa ASL, della Regione ma anche dei tecnico e avvocato di fiducia (Leombroni e Mastrangelo) dello stesso Presidente D'Alfonso. Innanzitutto Manci puntualizza come il termine dei 90 giorni entro cui concludere la data del termine per la valutazione della proposta del progetto non sono scaduti poiché non decorrono dal 19 ottobre 2016 ma, invece, dal 15 febbraio 2017: giorno in cui sia la ASL sia l'avvocatura regionale ritengono essere determinata a seguito di completezza della documentazione obbligatoria. Quindi il termine andrà a scadere il 15 maggio 2017 e pertanto la regione non può dedurre assolutamente che i tempi sono terminati e consumati. Poi si passa ad esaminare la "distonia delle modalità di computo delle variazioni ISTAT, e circa l'applicazione dell'istituto della variante rispetto alla normativa in materia di Appalti (...) che innerva profondamente (ed impropriamente) l'istituto della Concessione con quello della Fornitura di beni e servizi". Cioè si ritorna al primo parere rilasciato dallo studio legale incaricato dalla ASL, e parliamo ormai di oltre 16 mesi fa, che sottolineava la non legittimità della proposta con le nuove norme sugli appalti e nella fattispecie del project tra concessione e fornitori di beni e servizi, per capirci le 12 esternalizzazione che ho sempre contestato. Ma poi entra in quello che è l'elemento che a detta di tutti i tecnici ed esperti è il vero elemento che manca nella proposta: "il mancato ribaltamento del rischio sul Proponente". "Infatti si rileva che l'attuale stato della programmazione sanitaria regionale, non ancora esattamente e puntualmente definito sia nei rapporti tra i PPOO di Chieti e Pescara che tra quello di Chieti ed Ortona, rende certo o, quantomeno, altamente probabile (e non ipotetico) il determinarsi del ricorso alla variante stessa, con conseguente ed inevitabile novazione della Convenzione dopo la sottoscrizione dell'esito di gara". Ma i Consiglieri Comunali del PD di Chieti sono consapevoli ed edotti di cosa stiamo parlando ??? Il RUP continua nella elencazione delle negatività con quella che "la nota ICM 20.3.2017 non vaglia affatto la mancata assunzione del rischio operativo in capo al proponente: di fatti, ICM non esamina ne giustifica il rilevante maggior importo tra i prezzi ( e talora anche i costi) indicati dal Proponente per i singoli servizi .... e quelli aziendali , sia dell'ANAC". Quindi andiamo a gara con prezzi fuori da qualsiasi valutazione reale e di mercato. Ma al di là di questo elemento sicuramente non trascurabile il RUP si sofferma su altro elemento che esclude il "rischio d'impresa: "la coobbligazione della ASL e della Regione Abruzzo al pagamento dei canoni, con necessità di iscrizione nei bilanci di entrambi gli Enti di tale somme (...) determina una peculiarità, rinvenibile in altri casi di Finanza di progetto scrutinati sul territorio nazionale, che azzera ogni rischio per la parte privata" . Quindi manca "rispondenza all'interesse pubblico" che invece il Presidente D'Alfonso vorrebbe fosse dichiarato e magari avocarlo a se, compiendo l'ennesima illegalità . Continuo a chiedere ai Consiglieri Comunali del PD di Chieti sono consapevoli di cosa stiamo parlando ???  E poi sempre sulle esternalizzazione il RUP si addentra in un approfondito esame della proposta che contrasta sia con le norme dei Contratti Pubblici e delle Concessioni e si pone in una ingiustificata ed illegittima posizione di predominio del privato nella rideterminazioni quinquennale della revisione prezzi. Cioè la Convenzione proposta è ad esclusivo vantaggio del privato sia dal punto di vista economico finanziario che giuridico. Come se non bastasse per demolire la proposta sempre "il pubblico ufficiale" che il Presidente vorrebbe esautorare ( o meglio epurare) porta elementi di novità, almeno rispetto a quelli fino ad oggi poco dibattuti e cioè la famosa perizia del CTU del 2012 che evidenziava la realizzazione di alcuni manufatti con cemento impoverito e conseguente rischi sismico, peraltro dovuti alla  riclassificazione della Città di Chieti tra quelle ad  elevata vulnerabilità, quello statico e la mancata applicazione delle norme antincendio. Infatti viene ad evidenziare come "appare utile segnalare che la Proposta pervenuta potrebbe risultare non  più adeguata alle attuali esigenze aziendali, mutate nel corso dell'ultimo biennio: in particolare, si fa riferimento all'intercorso adeguamento statico ed antincendio del PPOO SS Annunziata, per il quale, alla data odierna , permangono solo i profili di rischio sismico, peraltro comuni a qualsiasi struttura ospedaliera, residenziale, abitativa e finanche commerciale costruite nella città di Chieti prima del 2009. Infatti, il Progetto di Finanza, esaminato prevedeva, tra gli altri ..... di superare sia la difformità della normativa antincendio, che il rischio sismico che il rischio statico .......... che ora presenta i soli profili di rischio sismico nei termini sopra citati (cioè per tutti gli edifici pubblici e privati costruiti ante 2009); inoltre i tempi di realizzazione della nuova struttura ( stimati in anni 5 dall'aggiudicazione della procedura ad evidenza pubblica) determinerebbero il permanere per tutto il periodo appena indicato  del rischio sismico stesso" Quindi di che parliamo ??? Se peraltro il tutto può tranquillamente essere superato "con l'utilizzo della parte del PO SS Annunziata di recentissima costruzione (Cotpo M) che risulta adeguata alla vigente normativa sismica e statica". La relazione chiude e non poteva essere altrimenti con " UNA VALUTAZIONE NON POSITIVA DELLA FATTIBILITÀ DELLA PROPOSTA IN ARGOMENTO". Noi abbiamo anche altre criticità da evidenziare e lo abbiamo fatto in questi circa tre anni di opposizione ad un proposta che, continuiamo a sostenere con forza, si vuol tenere in piedi solo per cogliere altri obiettivi. I bilanci della ASL La-Va-Ch e della Regione Abruzzo non sono in grado di sostenere economicamente questa ipotesi così come sono irrealistici i tempi di realizzazione, indicati in 5 anni dalla aggiudicazione della procedura ad evidenza pubblica, servirebbero almeno 7  se non di più.  Ecco perché si vuol arrivare a chiudere per "esigenze sismiche" e trasferire alcuni reparti che farebbero perdere al nostro Clinicizzato i requisiti per la elevazione a DEA di secondo livello e conseguentemente, come denunciato dal prof. Mastropasqua e dai 300 professori, trasferire a Pescara anche la facoltà di Medicina e chissà cos'altro, sempre secondo la logica DALFONSIANA. Quanto alle domande dei consiglieri comunali del PD di Chieti credo che le risposte siano nella relazione del RUP datata 14 aprile che stranamente, ma non tanto, i vertici ASL e regionali non gli hanno consegnato e soprattutto arrivano tardi e disinformati su questa problematica, come del resto su tutte le altre. Da parte nostra abbiamo già da trenta mesi formulata la nostra proposta, ossia quella d'intervenire con la nuova ingegneria antisismica su i due manufatti realizzati con cemento impoverito, il costo è sicuramente sostenibile dal bilancio ASL  (tra gli 8 e i 10 milioni di €). Quando alle altre accuse sono solo chiacchiere e sterili polemiche che non vale neanche la pena di prendere in considerazione. I fatti sono contenuti in questa pesante e lapidaria missiva del Rup dell' Ingegner Manci ed invitiamo i consiglieri del Pd a leggerla attentamente".

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