Articoli filtrati per data: Mercoledì, 26 Aprile 2017

"Un doveroso saluto a tutti coloro i quali hanno ritenuto importante sottolineare l’importanza dell’odierno evento con la diffusa e qualificata partecipazione. Ringrazio, pertanto, tutti i cittadini che ci hanno voluto onorare della loro presenza, le autorità militari, religiose e civili, i partiti politici, l’ANPI e le associazioni combattentistiche e d’arma, i gruppi di volontariato, le associazioni culturali e ricreative e i tanti giovani presenti.

Alcune considerazioni.
La data del 25 aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia della giovane repubblica italiana. E’ l’anniversario della rivolta armata partigiana e popolare contro le truppe di occupazione naziste tedesche e contro i loro fiancheggiatori fascisti della Repubblica Sociale Italiana. Il 25 aprile 1945 segna il culmine del risveglio della coscienza nazionale e civile italiana impegnata nella riscossa contro gli invasori e come momento di riscatto morale di una importante parte della popolazione italiana dopo il ventennio di dittatura. Alla liberazione dell’Italia dalla dittatura si poté arrivare grazie al sacrificio di tanti giovani, ragazzi e ragazze che, pur appartenendo ad un ampio ed eterogeneo schieramento politico (dai comunisti ai gruppi cattolici, dai socialisti agli azionisti), si chiamavano con un solo nome: partigiani; combatterono (sotto diverse forme) al fianco di molti soldati provenienti da paesi diversi e lontani (dagli USA all’Australia, dall’India alla Nuova Zelanda), tutti accolti come alleati. Non è nostra intenzione fornire una ricostruzione storica dei fatti e dei protagonisti, ma semplicemente contribuire a sfatare una teoria storiografica revisionista che, soprattutto negli ultimi anni, è stata molto di moda: la Resistenza come “guerra civile”. Benché la Resistenza sia stato un fatto coinvolgente per lo più gli italiani delle aree centrali e settentrionali, essa non è stata affatto una guerra di italiani contro italiani, come in Spagna, nel 1936. Il 25 aprile 1945 i partigiani liberano Milano dall’occupazione dei nazisti e dai fascisti. In Europa capitola definitivamente il terzo Reich, di fronte all’avanzata dell’Armata Rossa e degli anglo-americani; il suo duce, Hitler, si suicida nel suo bunker. Più di cinque anni dopo l’invasione tedesca della Polonia, dunque, la guerra mondiale giunge al suo capolinea. L’ultimo atto del fascismo è il tentativo di fuga, prima, e la fucilazione, poi, di Benito Mussolini. Si conclude così, con questo tragico epilogo, un periodo caratterizzato da venti anni di dittatura fascista e da cinque anni di guerra. Questi i fatti che alcuni vorrebbero reinterpretare, eventi storici che taluni provano faticosamente a riscrivere. In realtà si trattò dello scontro tra soldati e combattenti italiani contro gli invasori tedeschi ed i collaboratori repubblichini: i primi, nel rispetto della pluralità politica, combattevano in nome della libertà e della democrazia, i secondi combattevano a fianco delle SS hitleriane sostenitrici della necessità di uno “spazio vitale” per la Germania nazista. La storia della Resistenza non si riscrive. In Italia, ormai da qualche tempo, si ripetono tentativi, tanto goffi quanto pericolosi, tendenti a voler confondere artatamente la memoria collettiva con la memoria condivisa. Memoria collettiva e memoria condivisa, infatti, non sempre sono sinonimi, dal momento che mentre la prima rimanda ad un unico passato, cui nessuno di noi può sottrarsi e che coincide appunto con la nostra storia, la seconda sembra tendere ad un'operazione più o meno forzosa di azzeramento delle identità e di occultamento delle differenze. Il rischio di una memoria condivisa è quello di una smemoratezza patteggiata, con la conseguenza che la richiesta di pacificazione si traduce sempre più in pretesa di parificazione. La costruzione di una storia condivisa per ogni italiano non deve comportare alcuna parificazione, ancorché postuma, fra le ragioni della democrazia e quelle dell’oppressione totalitaria. Anche per questi motivi, la storia della Resistenza non si riscrive. Per quanto accaduto, pertanto, diciamo no a «un improponibile revisionismo». Per quanto accaduto, oggi, 25 Aprile 2017, nel 72° anniversario della Liberazione Nazionale, queste mie scarne parole vogliono essere memoria e testimonianza di una delle più tragiche pagine di storia che il secolo scorso ha fatto ricordare alla nostra nazione e al mondo intero. La seconda guerra mondiale è stata la più devastante quanto a perdite umane e distruzione materiale. Un conflitto che ha coinvolto 61 nazioni, provocato la morte di 55 milioni di persone tra militari e civili. Una guerra di una ferocia senza pari fino all'uso di armi di distruzione di massa mai viste fino allora (bomba atomica), nella quale la popolazione civile fu coinvolta direttamente nei combattimenti, nelle rappresaglie e nei bombardamenti aerei. Come quelli 14, 17 e 20 settembre 1943 qui a Pescara, nei quali rimasero uccise 3.000 persone e fu distrutto o danneggiato l'80% degli edifici della città. Anni in cui il mondo dovette assistere al più terribile dei crimini: la deportazione e lo sterminio di oltre 6 milioni di ebrei e di altri milioni di uomini e donne nei lager nazisti. Ma il coraggio, la forza, la volontà di riscatto e di difesa della nazione italiana dall’oppressione nazi-fascista, spinse tanti uomini, donne e ragazzi di diversa formazione culturale ed ideologica, ad unirsi nel combattere per la libertà e la democrazia. La loro determinazione ci ha regalato una nazione nuova, ha permesso alle generazioni successive di vivere nella pace e nel progresso, ha riunificato l'Italia e gettato le basi per lo sviluppo della convivenza civile rappresentata dai valori fondamentali iscritti nella Carta Costituzionale. Ma dobbiamo ricordare che la nostra libertà è nata dal sacrificio umano di tanti partigiani, di tanti soldati, ufficiali e semplici cittadini accomunati da un unico obiettivo: ridare dignità, libertà e democrazia all'Italia. La Resistenza ha dovuto pagare un tributo di sangue altissimo. Il ricordo e il doveroso rispetto umano per gli italiani che combatterono e morirono avendo scelto idealmente e in buona fede di rimanere dall’altra parte non può però far sottacere la verità e la sostanziale differenza tra le due scelte: questi ultimi scelsero di difendere fino all'estremo un regime interno oppressivo, dittatoriale e connivente con le efferatezze degli occupanti nazisti, gli altri avevano scelto di combattere per la libertà, la democrazia e la pace. La riconciliazione nazionale non può passare attraverso il disconoscimento della verità e l'annullamento delle differenze di scelte! Ed è da questa memoria che deve nascere l’impegno di tutti, a non abbassare mai la guardia verso ogni forma di oppressione, di barbarie, di distruzione umana che purtroppo ancora oggi affliggono questa nostra umanità. La testimonianza odierna deve ribadire il netto rifiuto verso tutto ciò che è sopraffazione, verso ciò che è contro la dignità umana e la civile convivenza. Ma oggi è anche la giornata della testimonianza della volontà comune degli italiani di continuare a riconoscersi nei valori fondamentali della Costituzione che ha garantito decenni di convivenza democratica e civile, attraverso la consapevolezza che la libertà, la democrazia e la pace si possono coltivare solo con la condivisione dei grandi principi che ispirarono i nostri padri costituenti e che riunirono uomini pur radicati in forti contrapposizioni ideali e ideologiche. Il ricordo dei martiri della 'Palombaro'. In ultimo, ma non da ultimo, ritengo doveroso ricordare i trucidati da nazi-fascisti nel periodo di occupazione tedesca intercorrente fra i mesi di settembre 1943 e giugno 1944, sottolineando ora ed esplicitamente l’alta valenza del loro estremo sacrificio. Per tutti loro valga il mio pensiero a ciò che accadde qui a Pescara l'11 febbraio 1944, ai 9 partigiani della banda "Palombaro" fucilati da paracadutisti tedeschi nei pressi della pineta di Pescara. Catturati a Chieti dai fascisti repubblicani di Mario Fioresi, furono rinchiusi, torturati e consegnati ai tedeschi che, dopo un veloce processo-farsa, ne decretarono la condanna a morte: Pietro Cappelletti, Nicola Cavorso, Aldo e Alfredo Grifone, Massimo Beniamino Di Matteo, Raffaele Di Natale, Stelio Falasca, Aldo Sebastiani e Vittorio Mannelli pagarono, così, con la vita il desiderio di libertà che li aveva portati a combattere a Palombaro, a pochi chilometri dal fronte, in nome di un futuro ancora da scrivere. Ricordarli, come oggi abbiamo fatto e come abbiamo l’obbligo di fare in ogni occasione, farà sì che il loro martirio non venga tradito ma anzi possa servire di monito e di insegnamento soprattutto per le attuali e future giovani generazioni.

Viva la Repubblica Italiana, Democratica e Costituzionale! In uno, Viva l’Italia!"


Mario Mazzocca, Sottosegretario alla Presidenza d'Abruzzo

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Campobasso. Torna di moda la demografia. Non annoia più ascoltare cifre e dati. Piuttosto, fa paura leggere e meditare certe proiezioni sul futuro demografico dell’Italia. E del Molise, in particolare. “Perché sempre meno sono i bimbi che nascono – afferma il vescovo Bregantini- e sempre più crescono le nostre esigenze. Personali e sociali”.
Ad affrontare questo decisivo tema sarà la prof.ssa Cecilia Tomassini dell’Università degli studi del Molise docente di Demografia ed Elementi di Statistica sociale.
Il quarto incontro, promosso dalla Scuola di formazione all’impegno socio-politico “Beato Giuseppe Toniolo” di Campobasso, si terrà giovedì 27 aprile, alle ore 17.30, presso la Biblioteca della Scuola di Teologia della diocesi di Campobasso -Bojano, in via Mazzini, 80, Campobasso.
Ma proprio per cogliere le radici etiche di questo terremoto demografico occorre ristudiare un documento vaticano, snobbato e poco ascoltato. E’ l’enciclica di Paolo VI, la Humanae Vitae, uscita ancora nel 1968, provocando grande sconcerto nel mondo cattolico, perché sembrava severa e penalizzante la modernità.
Oggi, invece, a 50 anni di distanza, quel documento Pontificio risulta essere profetico. Viene infatti riletto come un intervento che va ben oltre la morale cattolica. Investe infatti l’intera nostra società, che ha paura di capire come il rispetto della vita, l’apertura ad essa, la gioia che nasce dal donare la vita ad altri è di fatto la base operativa di un coraggio che cambia il nostro futuro.
Il testo verrà studiato, con stile sapienziale, dall’arcivescovo Bregantini. Un documento atteso e contestato e perciò serio ed impegnativo; un testo che può essere attualizzato come base della lettura demografica del Molise.
L’incontro sarà una preziosa occasione, anche in campo laico, per capire che solo ponendo radici di coraggio etico sarà possibile avere anche riposte valide sul piano economico e sociale.

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Pescara. Si celebrerà il 29 aprile la Giornata Internazionale Danza, che, per l'intera giorno, con il Patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e un coordinamento fra Gruppo Alhena, Liceo Coreutico di Pescara e l'associazione ASD La Fata Morgana permetterà una serie di manifestazioni coreutiche in vari luoghi della città collegato attraverso un bus navetta messo a disposizione da TUA, calibrato in tempo per tutti gli spettacoli e prenotabile alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e il cui capolinea è presso il Terminal, zona Silos, reso evidente da una scritta fuxia.
“Nell'ambito delle tante cose che il Gruppo Ahlena e Anouscka organizzano, un momento che non poteva sfuggire è la giornata internazionale della danza che non è la prima volta che ospitiamo – così l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo - Sin dalle 11,30 con una serie di legami di rete creati con realtà culturali e di danza si svolgeranno eventi in vari luoghi collegati da una navetta che consentirà di raggiungere gli eventi a mano a mano che si svolgeranno”.

“L'anno scorso è stata una bellissima giornata all'Aurum – così Anouscka Brodacz, motore della giornata e coordinatrice degli eventi – abbiamo portato dentro scuole e professionisti di tutto l'Abruzzo. Il bus sarà a disposizione dalle 15,30, si comincia dalla mattina con una cornice di danza antica a Piazza Muzii, poi ci sarà un flash mob del liceo coreutico a piazza Salotto sul ritmo in silenzio. Per gli spettacoli in itinere abbiamo scelto tre scuole di danza con le sale grandi: Centro Studi Danza, Ateneo Abruzzo Danza e Scuola d'Arte New Step. Alle 19 tappa all'Aurum per la mostra di Luciano Onza nella sala Barbella, visitabile per tre giorni e il 29 con la performance di Alessia Gianfilippo. Alle 20 sarà la volta del Gruppo Ahlena con “Medusa”, in veste di omaggio per il bimillenario della morte di Ovidio. Poi l'ultima parte della serata, riflettori su “Il mondo che danza”, coordinamento di danze etniche che animerà piazza Muzii. Siamo riusciti a coinvolgere anche Chieti e in contemporanea ci sarà il coreutico cittadino con 15 realtà di danza e altri spettacoli in città che partiranno venerdì, come la mostra di Piero Cipollone”.

“In mattinata cominciamo con una performance di danza rinascimentale perché la figura professionale di maestro di danza nasce in Italia – aggiunge Olga Generalova per Il mondo che danza - alla fine del Medioevo e primo Rinascimento nascono i primi trattati di danza e diventiamo un modello europeo. Il gruppo Venus propone un repertorio di quel periodo con costumi d'epoca. La sera invece, per lo spettacolo finale in piazza Muzii c'è il mondo che danza dando spazio ai gruppi di danza etnica: flamenco, country dance, compagnia di tradizioni teatine, pizzica, danze orientali, danze rom di Chieti e una piccola performance di danza russa”.

Programma:
Ore 11,30 Piazzale Muzii “Il bel danzar” a cura di Gruppo Venus
Ore 12 Piazza Salotto Flashmob Liceo Coreutico Pescara
Ore 15,30 Piazzale Stazione Bus partenza autobus TUA ( logo) per il pubblico
Ore 16 Centro Studi Arte Danza via Cavour 9 performance di danza classica
Ore 17 Ateneo Abruzzo Danza via Caravaggio snc (Sanbuceto) performance di danza contemporanea
Ore 18 Scuola d'Arte New Step strada provinciale san Silvestro 13 performance itinerante
Ore 19 Mostra di foto di danza a cura di Luciano Onza sala Barbella AURUM performance "FUORI LA BELLEZZA DENTRO" - di e con Alessia Di Gianfillippo
Ore 20 Florian Espace via Valle Roveto 39 progetto del gruppo Alhena “Ovidio's Parade”, “Medusa” con Irene Placidi e Globster (musica live) – luci e video di Andrea Micaroni
Ore 21 Mercato piazza Muzii “Il Mondo che danza” a cura di La Fata Morgana con Bellydance school Jasmin, CTT Compagnia Tradizioni Teatine, Danzare di Gioia,

Tribal Queens, Sa o Roma, Wild Angel Abruzzo, Las Rojas, ASD La Fata Morgana.

 

Ingressi gratuiti - Florian Espace € 5

Sponsor della Giornata, oltre all'Assessorato alla Cultura, sono Victor Shoes, Pin Credit e Banca Mediolanum.

Il coordinamento pescarese è riuscito, inoltre, a coinvolgere le realtà coreutiche di Chieti che festeggeranno il 29 aprile con il Liceo Coreutico di Chieti e 15 scuole di danza del circondario, con manifestazioni a Largo G.B. Vico, Corso Marrucino e giardino claustrale del Convitto Nazionale.

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Al Ministro della salute, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere– premesso che:
il bacino idrico del Gran Sasso fornisce acqua per gran parte delle provincie di Terano e L’Aquila;
già nel 2002 si è verificato uno sversamento di trimetilbenzene nelle acque destinate al consumo umano;
la captazione delle acque avviene da una sorgente a stretto contatto con i laboratori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, eccellenza nazionale, che detiene sostanze chimiche altamente pericolose per la salute umana;
come appreso dal programma televisivo “Le Iene” nella trasmissione 29 marzo 2017 l'Istituto superiore di sanità ha rilevato “ una generale non conformità della localizzazione dei locali ed installazioni dei Laboratori nazionali del Gran Sasso e delle attività condotte rispetto ai dettami dell'articolo 94 del decreto legislativo n. 152/2006”;
come appreso dalla comunicazione della Regione Abruzzo del 21/12/2016 e dalle inchieste svolte dal quotidiano online “PrimaDaNoi.it” la Asl di Teramo il 31 agosto ha disposto la sospensione, in via cautelativa, dell'immissione in rete delle acque dal pozzetto di prelievo n. 1917, inerente l’acquedotto Ruzzo, a seguito della rilevata presenza di diclorometano nelle acque, senza, per altro, darne tempestiva comunicazione ai cittadini —:

se è dunque compatibile la captazione di acque ad uso umano da un bacino idrico a contatto con l’attività di ricerca dell’I.N.F.N.;
qual è lo stato dei lavori di messa in sicurezza e conformità dei locali e delle installazioni dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso e delle attività ivi condotte riguardo il rispetto dei dettami dell'articolo 94 del decreto legislativo 152/2006 inerente la salvaguardia delle falde acquifere e delle fonti di approvvigionamento degli acquedotti pubblici;
quali iniziative si stiano mettendo in campo per garantire gli standard qualitativi delle acque provenienti dal bacino idrico del gran sasso e la salute degli utenti.

Gianni Melilla
Deputato Articolo Uno – Movimento Democratico e progressista

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Mercoledì, 26 Aprile 2017 00:00

Lanciano, molgolfiere nell'area fieristica

Lanciano. Si chiama “Aspettando le Mongolfiere” e abbraccerà anche la “Fiera delle Meraviglie”. L'appuntamento, che rientra nell'Abruzzo Open Day, si svolgerà a Lanciano (Ch) dal 2 al 4 giugno prossimi e sarà un'anteprima del “Raduno delle Mongolfiere” previsto in agosto, per il secondo anno consecutivo, a Gessopalena (Ch). L'iniziativa è organizzata dall'associazione “Vivere Gessopalena”, si terrà a Lancianofiera e ha il patrocinio di vari enti, tra cui la Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti e il Comune di Lanciano e la collaborazione di Ascom Abruzzo, dell’Associazione Circus Street Food, della Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (Fipcg), dell’Areo Club d’Italia, di Wind & Fire Balloons, del Festival dell’Anima e di Coloranima. “Protagoniste della manifestazione – spiega Alessandra Laiolo, event manager della Ellepi Service Snc, responsabile della segreteria organizzativa - saranno le mongolfiere. Due aerostati verranno posizionati all'interno dell'area fieristica di Lanciano ed effettueranno il cosiddetto volo vincolato, cioè si alzeranno in aria per alcune decine di metri, per far ammirare il panorama dall'alto, pur restando saldamente ancorate al suolo”. Al contempo, all'interno dell'area fieristica, si terrà la “Fiera delle Meraviglie”, con stand, mercatini, laboratori, mostre, giochi per i più piccoli, spazi del gusto, mostre mercato, proiezione di documentari, show e meeting, street food e musica. Ci saranno spettacoli circensi e giostre per grandi e piccini. Non mancheranno i “percorsi benessere”. “Si tratta – aggiunge Laiolo - di una rassegna pensata anche per le famiglie. Si potrà trascorrere parte della giornata in fiera, tra intrattenimenti e divertimenti vari, e poi, volendo, ci si potrà spostare, tramite bus navetta, anche in centro a Lanciano o sulla Costa dei Trabocchi per scoprirne aspetti storico-artistici e bellezze naturalistiche”.
“L’associazione Vivere Gessopalena – afferma il suo presidente Giuseppe Melchiorre – nasce specialmente per promuovere il nostro territorio, ancora sconosciuto a molti, attraverso l’ideazione di eventi originali. In questo caso puntiamo su un volo inusuale, ma che da sempre ha fatto sognare, grandi e piccini, quello in mongolfiera. Dopo l’evento di Lanciano si partirà con la messa a punto del raduno di Gessopalena, in programma dal 24 al 27 agosto. Qui i più audaci potranno fruire anche del volo libero”.

Per info 380 207 4017 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Montesilvano. Chiarire tutti i dubbi in merito alla progettazione SPRAR, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che verrà attivato dal Comune di Montesilvano e che ridurrà il numero dei migranti presenti sul territorio. E’ quanto hanno fatto questa mattina il sindaco Francesco Maragno, insieme ai membri della Giunta, al commissario straordinario dell’Azienda Speciale Luca Cirone, al direttore Eros Donatelli e al direttore della Caritas diocesana Pescara Penne, don Marco Pagniello. La progettualità dello SPRAR non si riduce a mero dormitorio, ma è una iniziativa molto articolata, volta all’integrazione socio-lavorativa e abitativa, con attività e servizi di accoglienza, ma anche di orientamento, accompagnamento legale e mediazione interculturale che verranno realizzati da Comune, Azienda Speciale e dall'Ati Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice, mediante fondi di natura statale e non comunale.

«Non potevamo continuare a far gestire da altri l’accoglienza dei migranti nella nostra città – ha sottolineato il primo cittadino Francesco Maragno -. Quella dell’accoglienza è una responsabilità alla quale tutti i Comuni italiani oggi devono far fronte. Con l’attivazione dello Sprar passiamo finalmente da una competenza statale e governativa ad una gestione comunale per mezzo dell’Azienda Speciale e delle associazioni che hanno partecipato al bando. Tale progetto, in attesa della sua approvazione da parte del Ministero, ha già permesso di raggiungere significativi risultati, grazie al rispetto della clausola di salvaguardia che porta alla chiusura dei Centri di Prima accoglienza (CAS). Il numero dei migranti si è già ridotto - come confermato dalla stessa Prefettura – da picchi di 350 persone alle passate 291 presenze fino alle 226 censite al primo marzo. Con lo SPRAR andremo a polverizzare, ovvero a frazionare, il numero dei profughi accolti in diverse strutture sparse su tutto il territorio, evitando così situazioni ghettizzanti. A tal riguardo abbiamo riaperto la procedura per l’individuazione degli immobili adeguati all’accoglienza, come peraltro stabilito nella delibera di Giunta 55 del 14 marzo scorso, nella quale sottolineavamo la volontà di individuare altre soluzioni. Gli immobili non potranno essere hotel e non dovranno trovarsi in zone a spiccata vocazione turistica o commerciale, aree già ad alta concentrazione di stranieri o ancora a rischio ordine pubblico. Abbiamo richiesto, inoltre, all’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata di mettere in disponibilità alcuni immobili confiscati proprio per tale finalità. Tale tipologia di accoglienza, infine, coinvolgerà donne e bambini e non solo uomini. Tutti questi aspetti rendono il progetto SPRAR l’unico possibile per gestire questo fenomeno, garantendo la sicurezza dei cittadini e non penalizzando ulteriormente la vocazione turistica e commerciale. Voglio ringraziare tutti i consiglieri - ha chiosato il sindaco – anche coloro che inizialmente hanno ostacolato questa progettualità, che alla fine hanno compreso pienamente i vantaggi per la città che provengono da questo sistema di accoglienza».

«Il progetto SPRAR – chiarisce Luca Cirone - prevede di portare a Montesilvano un numero massimo di 161 migranti, secondo un calcolo del Ministero dell’Interno che prevede 2,5 immigrati per ogni 1000 abitanti. L’attivazione dello SPRAR, che si fonda su un tipo di accoglienza diffusa su tutto il territorio, con un numero massimo di 60 persone per ogni struttura, produce la contestuale chiusura dei centri di prima accoglienza, ossia i CAS che ad oggi hanno accolto anche 300 persone per ciascuna struttura alberghiera adibita. L’immigrato che entra a far parte del sistema SPRAR - dice ancora Cirone - deve sottoscrivere un contratto obbligatorio che impegna i migranti al rispetto di regole ben precise e li vede coinvolti in attività di formazione e lavori socialmente utili gratuitamente. Ogni 3 settimane l’Azienda Speciale e le associazioni coinvolte nella gestione del progetto elaborano una relazione che inviano al Ministero. Alla terza nota negativa inerente il comportamento del migrante, quest’ultimo perde lo status di profugo e rifugiato».

«Il fenomeno della migrazione esiste perché queste persone - afferma don Marco Pagniello – sono costrette, dalla guerra, dalla fame o da altre gravi circostanze, ad abbandonare il loro paese. Come Caritas siamo impegnati nella gestione dello SPRAR anche a Pescara e siamo convinti che questo sia l’unico sistema per garantire l’inclusione, su più livelli, dei migranti e al tempo stesso creare sicurezza per i cittadini. Solo con un’accoglienza diffusa tale fenomeno può essere gestito al meglio».

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Mercoledì, 26 Aprile 2017 00:00

Pettinari su nuove intercettazioni a D'Alfonso

L'Aquila. Sembra un mare di melma quello in cui si trova il Presidente di Regione. Ogni giorno escono stralci di intercettazioni che lo riguardano e che lo raccontano agli abruzzesi ben diverso da come lui si è sempre voluto rappresentare. Debole, sotto scacco e lontanissimo dall’interesse dei cittadini a cui stringe le mani durante le campagne elettorali, che vanta di aver sempre vinto, ma viene da chiedersi a che prezzo.

Le intercettazioni pubblicate oggi dal Messaggero D’Abruzzo sono allarmanti. Lo sono per i cittadini che si vedono traditi davanti a quelle promesse di sicurezza e tutela, lo sono per l’esposizione alla luce di sole di un sistema malato che coinvolge anche le più alte sfere del Governo. Insomma l’idea è quella che siamo davvero davanti alla prova provata che tutto ciò che abbiamo sempre pensato e per il quale molti cittadini sono stati accusati di complottismo non siano fantasie ma una dura realtà che i cittadini hanno subito per anni. Il Presidente, oggi più che mai, ha il dovere di presentarsi davanti alle forze politiche che compongono il consiglio regionale per relazionare su queste intercettazioni, direttamente e senza giri di parole nel primo consiglio utile.

“Abbiamo il dovere di tutelare i cittadini ed il territorio. E’ questo che diciamo da tempo anche in relazione alla questione di Pescara Porto, quella zona è a rischio, come sarebbero a rischio i cittadini che la frequenterebbero. Il M5S ha più volte sottolineato, in varie sedi istituzionali, la pericolosità e quindi l’impossibilità di costruire in quell’area. Oggi, un altro quotidiano locale, Il Centro, spiega nel dettaglio la questione. Leggiamo infatti, che proprio come ha sempre sottolineato il M5S l’area rientra nell’area a elevata pericolosità, come mostrato dal Psda (piano stralcio difesa alluvioni). Si aggiunge, quindi, all’elenco delle spiegazioni che il Presidente deve dare alla cittadinanza, (ricordiamo che sulla questione Pescara Porto già lo abbiamo invitato a riferire nel merito delle gravissime intercettazioni e nel merito dell’inchiesta in consiglio regionale) anche quella relativa alla sua posizione su un progetto non sicuro per la cittadinanza”.

“Se con dei tecnicismi amministravi è stato possibile arginare la valutazione di pericolosità, certo non saranno dei tecnicismo a salvaguardare i cittadini che fruiranno di una zona a rischio alluvione. Abbiamo ancora sul viso le lacrime delle ultime tragedie, alcune probabilmente legate anche all’incuria politico amministrativa di non agire evitando catastrofi prevedibili. Cosa farebbe un governo responsabile? Andrebbe oltre le competenze tecniche, che conosciamo bene, ma sbatterebbe i pugni sul tavolo attraverso una delibera di Giunta che indichi con chiarezza cosa, l’organo politico che Governa la Regione, realizzare in quell’area a tutela dell’incolumità dei cittadini. Un messaggio politico forte e chiaro, che pesi anche sulle spalle di decisioni tecniche, indicando una volta per tutte la strada e la visione di futuro che si vuole dare a questa regione e alle città che la compongono, senza cercare il dito dietro quale nascondersi. Ecco noi oggi invitiamo formalmente la Giunta regionale guidata dal Presidente D’Alfonso a emettere quest’atto pensando solo ai cittadini abruzzesi e non agli interessi di pochi”.

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Martinsicuro. Venerdì 28 aprile, alle ore 21, presso il salone consiliare del municipio di Martinsicuro l’associazione culturale Martinbook, con il patrocinio del comune, presenta il libro di poesie “Stagioni d’amore, stagioni di morte”, edito dalla Irdi-destinazionearte, della professoressa Alessandra Bucci.

Vilalba Cistola aprirà la serata e il professor Massimo Pasqualone, autore della prefazione, modererà l’evento arricchendolo con la sua analisi critica precisa e puntuale. Le letture saranno affidate alla meravigliosa voce dell’attrice Sara Palladini e Mimmo Iurlaro curerà la parte tecnica.

Durante la serata saranno esposte anche alcune opere dell’artista Carlo Gentili autore dell’opera in copertina ora in esposizione permanente al museo “Guidi” di Forte dei Marmi.

Nella prefazione del libro Massimo Pasqualone così scrive: “Poesia dell’anima, poesia di immagini, poesia che da un lato attinge al vissuto, dall’altro ad una solida cultura letteraria è questa raccolta di Alessandra Bucci, Stagioni d’amore, come solo una poetessa sensibile può descrivere, stagioni di morte, lasciate ad una meditazione di stampo filosofico, che non disdegna la pratica cromatica delle emozioni.

Certo: “Io vivo d’impulsi”, ci narra il verso di Alessandra Bucci, di colori, di emozioni, di attimi e di tante altre cose (io vivo è il manifesto della sua poetica), quando attiva l’inverno dell’anima, fatto di lacrime e diverse malinconie, perché la bellezza, sempre e comunque, è impastata di malinconia, ci ricorda Bruno Forte, bellezza del rosso dell’aurora, di piccoli caldi pensieri, persino di odi alla morte.

Davvero Alessandra Bucci è profetessa del sentimento dell’attesa, che manifesta in un verso franto ed onesto, direbbe Saba, in una poesia che scalfisce la verità della vita, forse di una vita tra le vite, quando la sera cala sui colori vivi del giorno, in un crescendo di emozioni cromatiche.”

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L’Aquila. Torna ad esibirsi con il Complesso d'archi dell'Orchestra Sinfonica Abruzzese il violinista Ettore Pellegrino nella doppia veste di solista e maestro concertatore.
Due gli appuntamenti: giovedì 27 aprile alle 19 presso il Museo Genti D’Abruzzo di Pescara con ingresso libero, replica a Tortoreto Lido presso la Sala polivalente del Villaggio Turistico "Il Salinello" sabato 29 alle 19.
Il M° Ettore Pellegrino, musicista conosciuto e amato dal pubblico abruzzese, con la violinista solista Daniela Marinucci, prima parte OSA, e con il complesso d'archi dell'Orchestra eseguiranno un programma interamente dedicato al genio di Johann Sebastian Bach e a i suoi Concerti per Violino e orchestra.
Verranno infatti eseguiti il Concerto per violino e archi in la minore BWV 1041, il Concerto in mi maggiore KWV 1042 e ilConcerto per due violini e orchestra in re maggiore BWV 1043, gli unici tre concerti per violino di Bach arrivati fino a noi grazie a una trascrizione per cembalo che ne fece lo stesso autore. In queste opere l’autore, profondo conoscitore del concerto barocco italiano, fonde le caratteristiche del modello italiano con l’elaborazione contrappuntistica di tradizione tedesca.

Il concerto di giovedì 27 aprile è il primo appuntamento del 2017 dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese nell’ambito del cartellone “Suoni del lavoro”, realizzato dalla Regione Abruzzo in collaborazione con l’ISA e altri protagonisti del mondo del lavoro e della cultura abruzzesi e che già lo scorso anno ha portato la musica in luoghi di lavoro e di studio rappresentativi del genio e dell’impegno della regione: l’azienda Walter Tosto di Chieti Scalo, la Città della Bellezza “Urbana” di Morro d’Oro, la Torre del Cerrano e la Cantina Emidio Pepe.

I protagonisti Ettore Pellegrino, già spalla dell’OSA e direttore artistico dell’ISA dal gennaio 2011 all’agosto 2015, è un violinista di fama internazionale, attualmente Direttore Artistico della Deputazione Teatrale Teatro “Marrucino” di Chieti, membro de “I Musici”, uno dei più importanti gruppi di musica da camera italiani“. Solista con importanti compagini musicali attive a livello internazionale e Primo Violino in diverse orchestre e formazioni cameristiche, è docente titolare della cattedra di Violino presso il conservatorio “U. Giordano” di Foggia – Sez. staccata di Rodi Garganico.
Con il Maestro Pellegrino si esibirà nel Concerto per due violini in re minore BWV 1043 Daniela Marinucci, prima parte dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, già membro di numerose orchestre ed ensemble con cui si è esibita in Italia e all’Estero. Nel dicembre 2008 ha tenuto con i solisti Ettore e Antonio Pellegrino una tournée di 11 concerti in Giappone.

Per tutte le informazioni sulla stagione dell’ISA e sui concerti è possibile consultare il sito www.sinfonicaabruzzese.it – info: 0862 411102 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Mercoledì, 26 Aprile 2017 00:00

Convegno sul termalismo a Caramanico

Pescara. Venerdì 28 aprile, a Caramanico Terme, presso il Centro Studi "Paolo Barrasso", all'interno del Centro visite Valle dell' Orfento, si terrà il Convegno " I TERRITORI DEL BENESSERE della Provincia di Pescara - Le prospettive del nuovo termalismo".

Tra i vari relatori provenienti da altre province italiane, anche il Sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega al termalismo, Mario Mazzocca, che interverrà dopo i saluti introduttivi del Presidente della Provincia Antonio Di Marco e del Sindaco di Caramanico, Simone Angelucci.
Le conclusioni saranno di Giovanni Lolli, vicepresidente della regione Abruzzo con delega al turismo.

Il progetto TERRE DEL BENESSERE, di cui è capofila la Provincia di Pescara, ha lo scopo di avviare iniziative turistiche per migliorare l'attrattivita' e la competitività del territorio. La valorizzazione del brand termale consente di espandere in tutto il territorio provinciale, a partire da Caramanico e Popoli, sedi dei centri termali della provincia, fino a tutti i Comuni limitrofi, la forza del marchio,accrescendo il fascino del territorio e, di conseguenza, la richiesta turistica.

“Tutto questo - dichiara il Presidente Di Marco - può avvenire solo se riusciamo a sfruttare le potenzialità delle stazioni termali come "poli di eccellenza del benessere". E' importante fare squadra e sapere comunicare un unico marchio. Essere consapevoli dell'importanza di una caratterizzazione unica. Per questo è altrettanto importante che venerdì ci siano tutti i Sindaci dei Comuni coinvolti: Popoli, Sant'Eufemia, Salle, Abbateggio, Roccamorice, San Valentino, Serramonacesca, Manoppello, Lettomanoppello, Caramanico Terme, Bolognano, Tocco da Casauria”.
Tutti gli interessati possono parteciparvi. L'inizio è alle 9,30. La fine dell’incontro è prevista nel primo pomeriggio.

Pubblicato in Cultura e eventi
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