Articoli filtrati per data: Martedì, 04 Aprile 2017

Chieti. Ieri, 3 aprile, si è discussa in consiglio comunale l'interrogazione presentata da Giustizia Sociale con la collaborazione di Alternativa Libera, sulle motivazioni dell'esclusione temporanea del Comune di Chieti dai finanziamenti statali per il Decoro Urbano e la Riqualificazione delle Periferie, dove il progetto da oltre 11 milioni di € della città teatina occupa la 95esima posizione in classifica sui 120 presentati.

 Progetto che prevede la riqualificazione di Piazza San Giustino, del terminal bus con annessi parcheggi interrati e modernizzazione della scala mobile, dell’abbattimento dell’ex scuola Vicentini e la realizzazione al suo posto di un parco con orto botanico e infine per la realizzazione di parcheggi e opere viarie all’interno dell’ex Caserma Berardi.

 "Ricordiamo che il bando era del 25 maggio e scadeva il 30 agosto 2016 mettendo a disposizione inizialmente 500 milioni di € per le prime 24 città - dice in una nota il capogruppo di Giustizia Sociale, Bruno Di Paolo - e che solo nel novembre 2016 la Presidenza del Consiglio prometteva di integrare i finanziamenti per tutti i progetti presentati, cosa poi avvenuta all'interno della Legge di Bilancio 2017.  Esattamente un mese fa il CIPE ha finanziato una ulteriore tranche di 800 milioni € includendo anche il comune di Pescara (46°) che si affrettato a darne notizia, mentre il Comune di Chieti ha lasciato la cittadinanza nel silenzio non comunicando certezza d'essere ricompresa in questa tranche, attualmente in verifica presso il Ministero dell'Economia (MEF) e non ancora approdata su Gazzetta Ufficiale. L'assessore Raffaele Di Felice non ha saputo dare risposta alla richiesta di chiarimenti sulle modalità e le scelte che hanno portato Chieti a vedersi assegnati nel bando solo 40 dei 100 punti disponibili. Tranne ammettere che nei 25 giorni intercorrenti fra la firma dell'accordo del Comune con l'Agenzia del Demanio, punto cardine del progetto, e la scadenza del bando non poteva essere fatto di più. Questa dichiarazione equivale ad alzare bandiera bianca ed è una contemporanea ammissione dell'inefficienza dell'amministrazione Di Primio, a cui non sono bastati 3 mesi per sfruttare al meglio le opportunità offerte dal bando. L’assenza di proposte per la sicurezza e rigenerazione urbana, per l’inclusione sociale e il welfare metropolitano o lo sviluppo del terzo settore e per attività culturali, ha sicuramente inciso in negativo sulla qualità di un progetto incentrato principalmente sui parcheggi e che senza l'allargamento dei fondi sarebbe stato sonoramente bocciato. L'assessore si è dichiarato ottimista vedendo nell'approvazione ritardata del progetto, un bicchiere mezzo pieno a beneficio della città. Peccato che nella metà vuota del bicchiere siano rimasti i quasi 7 milioni di € non richiesti, insieme alle vere periferie ignorate, ai problemi socio-assistenziali, alle associazioni, ai privati e all'università. L'avvenuto allargamento dei finanziamenti, invece d'essere una medaglia da appuntarsi sul petto, costituisce una beffa poiché anche quei 7 milioni sarebbero arrivati.  In questo campionario di inefficienza, chi perde è solo la città di Chieti".

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Bucchianico. Era la partita più attesa della giornata: a Bucchianico scontro al vertice fra prima e seconda in classifica, Doogle e Sant’Eusanio.
La squadra di casa, dopo aver infilato una serie impressionante di dieci vittorie consecutive fra campionato e coppa e aver vinto anche difficili partite contro Casoli e San Pietro Tollo, si presentava all’incontro con ottime credenziali e la voglia di allungare nei confronti dei quotati avversari, ma così non è stato.
Pesante il punteggio finale che non ammette purtroppo repliche: un eloquente 1-6 che forse è un po’ troppo severo per quanto visto in campo, ma comunque premia la squadra che ha messo in mostra il miglior gioco.
Gli ospiti sono entrati in campo con il giusto atteggiamento mentale e hanno subito impostato la gara sulla velocità e sui fraseggi con palla a terra mettendo in crisi i collaudati schemi tattici del Doogle. C’è da dire anche che non si è visto il solito Doogle: è apparso evidente sin dall’inizio che non era la stessa squadra brillante delle ultime giornate. Un calo fisico e mentale dopo tanti risultati utili consecutivi ci può stare, peccato che sia arrivato proprio nello scontro diretto per la testa della classifica.
Ora il Sant’Eusanio è primo con due punti di vantaggio, ma nel finale di un campionato avvincente come questo tutto è possibile. C’è poi una Finale di Coppa Abruzzo da giocare il prossimo 25 aprile dunque per i ragazzi di Mister Zuccarini il discorso promozione è ancora tutto aperto.

Le prime fasi del match sono molto combattute con parecchi capovolgimenti di fronte.
Al primo minuto De Sanctis serve Colalongo che taglia tutta l’area con un diagonale sul quale nessuno dei suoi compagni riesce ad arrivare.
Al 2' un gran tiro di Del Ry viene deviato in angolo da Camillo D’Onofrio: sul conseguente corner Pezzetti angola troppo la mira.
Al 4' su un lungo rinvio di Andrea D’Onofrio si avventa Colalongo, ma è bravo il portiere Di Toro a chiudergli lo specchio della porta.
Un minuto dopo ancora provvidenziale Di Toro sulla gran botta di Camillo D’Onofrio.
Al 7' un perfetto schema su punizione porta al tiro di nuovo Camillo D’Onofrio, ma Di Toro è in giornata di grazia e si salva.
Poco dopo Andrea D’Onofrio riesce a toccare il pallone sul tiro di Del Ry di quel tanto per deviarlo sul palo.
All’11' il Sant’Eusanio concretizza la gran mole di gioco della prima fase di partita e si porta in vantaggio con una prepotente azione personale di Del Ry conclusa da un diagonale che si infila sul palo lontano.
Il Doogle accusa il colpo e subisce il raddoppio appena due minuti più tardi: gran taglio in diagonale di Rosato per Pallini che deposita in rete da pochi passi.
Del Ry, Ortega, Rosato e compagni sembrano imprendibili e macinano chilometri in campo.
Al quarto d’ora ci prova Rebecchino ad accorciare le distanze, ma è di nuovo pronto Di Toro ad opporsi.
Il Doogle non demorde e trova la rete dell’1-2 al 21': Buccione si invola e tira, Di Toro devia ma stavolta non trattiene, il pallone arriva sui piedi di De Sanctis che non perdona. È il gol che sembra riaccendere le speranze della squadra di casa.
Al 27' ottima palla di De Sanctis per Di Nardo che però tocca debolmente e un difensore riesce a togliere i suoi da una difficile situazione.
Un minuto dopo un indiavolato De Sanctis si libera di un avversario e batte a rete, ma Di Toro riesce a deviare in angolo.
Negli ultimi due minuti del primo tempo fioccano le occasioni da rete da ambo le parti.
Andrea D’Onofrio è provvidenziale su Ortega. Buccione recupera il pallone e se ne va in azione solitaria, tira ma è Di Toro a negargli la gioia del pareggio.
Allo scadere è invece Rebecchino a tirare di poco alto sulla traversa.
Si va al riposo sul 2-1 per il Sant’Eusanio.
Alla ripresa delle ostilità è subito miracoloso Andrea D’Onofrio che al 2' si oppone in tuffo plastico alla punizione di Rosato.
Al 5' “Il Panterone” deve però di nuovo capitolare: ancora un super Del Ry si invola e mette dentro per Pezzetti un pallone che deve essere solo sospinto in rete. È il gol che taglia le gambe al Doogle.
Al 7' Andrea D’Onofrio devia sul palo e poi blocca il pallone sulla pericolosa conclusione di De Virgiliis, un altro far i migliori in campo del Sant’Eusanio.
A questo punto Mister Zuccarini si gioca la carta del portiere di movimento per cercare di mettere in crisi gli avversari e riequilibrare una partita che ormai appare compromessa.
La scelta non ha però gli effetti sperati anzi il Sant’Eusanio trova la quarta marcatura al 12' grazie ad una sfortunata deviazione di Di Nardo nella sua porta sull’attacco di De Virgiliis.
Al 20' arriva anche la quinta rete degli ospiti con Pallini bravo a rubare palla e freddare Andrea D’Onofrio.
Il Sant’Eusanio non si ferma più e il punteggio si fa ancora più pesante al 26' quando De Virgiliis corona la sua ottima prestazione con un gol.
Negli ultimi due minuti il Doogle cerca di segnare almeno un’altra rete, ma prima Di Nardo manda a lato e poi sul finale è Corbo a vedersi negata la soddisfazione personale da Di Toro.
In mezzo un’ennesima grande parata di Andrea D’Onofrio su D’Urbano lanciato verso la porta.
Finisce dunque 6-1 per il Sant’Eusanio che vince con merito e si porta in vetta alla classifica del campionato.

Mister Zuccarini: “Abbiamo perso contro un’ottima squadra che forse è stata più forte di noi. Credo però che il punteggio non delinei la differenza tecnica e tattica in campo.
Sul 3-1 mi sono sentito di rischiare il tutto per tutto con il portiere di movimento: in questi casi o recuperi o subisci più gol del previsto. Se avessi fatto una scelta diversa forse avremmo contenuto il risultato, ma non c’era il tempo contro una compagine così forte per recuperare due gol di scarto, ecco perché ne valeva la pena.
Venivamo da dieci vittorie consecutive dunque forse l’aspettativa della squadra si era alzata tantissimo, direi anche troppo. C’è stata secondo me mancanza di lucidità, ma anche di forza nelle gambe: veniamo da una serie di partite consecutive fra campionato e coppa che non ci ha permesso minimamente di riposarci. Ci può stare un leggero calo che purtroppo è capitato contro una squadra, ripeto, molto forte, merito dunque a loro. Se avessimo avuto un calo contro un altro avversario forse saremmo anche riusciti a vincere, contro il Sant’Eusanio dovevamo giocare al 100% per battercela e non è successo. La sconfitta servirà da sprono per capire quali sono stati i nostri errori e recuperare anche la giusta condizione fisica e mentale che possa permetterci di ripartire al meglio verso altri risultati positivi. Loro sono partiti molto veloci: mi aspettavo che venendo da un campo piccolo potessero avere un leggero svantaggio nell’impostare la manovra e a lungo andare anche un calo, invece nessuna delle due cose è successa. Hanno invece impostato bene la manovra in maniera veloce, fisicamente stavano al meglio. Sono stati più forti dal primo all’ultimo minuto”.

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Sambuceto. Giovane età, grande esperienza, la capacità di farsi trovare pronto in ogni occasione, e tanto entusiasmo e voglia di stare con il gruppo: qualità queste, che potrebbero sembrare all’apparenza in contrasto tra loro, ma che a Sambuceto sono riunite in un solo nome, quello di Francesco Direttore.
Il difensore classe 1993 è infatti uno degli emblemi dell’atmosfera che si respira alla Cittadella dello Sport. A dispetto della carta d’identità, il centrale di Frattamaggiore può vantare già diverse e importanti esperienze anche tra i professionisti, come quelle nella serie C Svizzera (con il GC Biaschesi), nel Nissa (Serie D), ad Avellino, e in C2 a Campobasso. A dispetto di questo curriculum, e dopo le esperienze a Sorrento e alla Val di Sangro, Direttore è giunto a Sambuceto e con grande spirito di abnegazione si è messo a disposizione dell’allenatore e della squadra, lavorando sodo in ogni allenamento.
E in molti, anche tra lo staff e i compagni, vedono in lui una sorta di uomo-spogliatoio, ossia uno dei simboli del gruppo coeso creatosi in viola: «Essere considerato tale è per me motivo di grande soddisfazione», spiega il difensore, «Siamo un gruppo di uomini prima di essere calciatori, e quando c’è un’aria positiva nello spogliatoio ognuno è portato in maniera quasi naturale a dare il massimo per la maglia che indossa».
Entusiasmo alle stelle, quindi, condito anche da ottime prestazioni quando è sceso in campo, così come avvenuto domenica scorsa nella vittoriosa gara con il San Salvo, dove Direttore ha offerto una prova positiva insieme a tutto il comparto arretrato e non solo, e la squadra ha potuto tagliare il traguardo dei 50 punti in classifica in Eccellenza: «La nostra stagione, all’inizio, doveva avere come obiettivo una tranquilla salvezza, ma dentro di noi, già durante la scorsa estate, conoscevamo le nostre qualità, e che quindi la soglia dei “classici” 40 punti era una meta abbordabile, per i valori in rosa. Poi, nel corso del campionato, credo che ci siamo tolti anche delle soddisfazioni, giocando alla pari, o addirittura meglio, con squadre e corazzate che anche oggi ci precedono in classifica. Abbiamo dato il massimo e sono contentissimo per la stagione che abbiamo fatto e che ancora non è finita, quindi avremo la possibilità di “arrotondare” ulteriormente il nostro punteggio».
Direttore prova anche a spiegare quali siano i motivi della stagione positiva del Sambuceto, svelando anche un piccolo retroscena che conferma ulteriormente lo spirito di gruppo creatosi alla Cittadella dello Sport: «Quest’anno mi sono trovato davvero molto bene, con una società serissima e un gruppo fantastico. Mancano solamente 2 partite alla fine, e tra di noi già stiamo pensando a cosa succederà subito dopo, quando ci sarà il “rompete le righe” di fine stagione. Una delle domande che ricorre spesso ultimamente, in riferimento proprio al termine della stagione agonistica, è “ma quando ci vediamo?” Siamo amici e ci incontriamo anche fuori dal campo, a cena o in altre occasioni. Attorno a noi c’è uno staff di professionisti, a partire dall’allenatore che, dall’alto della sua esperienza, ci tratta proprio come dei professionisti. E lo stesso discorso vale per la società. Mister Tatomir e la società ci hanno scelti partendo da come eravamo “dentro”, oltre che per le qualità tecniche e tattiche, e i risultati di ciò si vedono in campo e nel campionato che stiamo disputando».
A due partite dal termine, per il difensore è d’obbligo la domanda su chi possa spuntarla alla fine nella “bagarre” creatasi in vetta all’Eccellenza quest’anno: «Le squadre che mi hanno impressionato di più sono il Martinsicuro e il Paterno. Anche i Nerostellati sono una squadra molto forte, ma quelle due mi hanno fatto un’impressione particolare. Il Martinsicuro lo vedo più simile a noi per alcuni aspetti, come il fatto che non mollano mai, ma anche il Paterno meriterebbe di vincerlo il campionato».

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San Giovanni Teatino. "Abbiamo lavorato alacremente per sbloccare la questione, difficile sotto molti punti di vista. Entro la fine dell'estate l'ex fonderia De Nicola sarà completamente bonificata". Il Sindaco Luciano Marinucci e gli uffici preposti del Comune di San Giovanni Teatino sono in costante contatto con la Di Nizio Eugenio srl, ditta incaricata dalla Master Builgding Sardina srl, proprietaria dello stabile, della "rimozione e lo smaltimento di rifiuti nello stabile in esame e procedere, successivamente alla rimozione della copertura in cemento amianto".
Nella giornata di ieri, lunedì 3 aprile, sono stati raccolti campioni ed effettuate analisi degli oli, sabbie e vernici che erano stati raccolti in un capannone già bonificato. "Seppur non ritenuti pericolosi in precedenza dall'ARTA - fanno sapere dalla Di Nizio - abbiamo ritenuto opportuno ripetere le analisi perchè non solo è passato del tempo, ma anche perche sono cambiate le tecniche di analisi". Rifatte le caratterizzazioni di tutte le sostanze e i materiali, perchè "non prodotti dell'attuale proprietà, Master Sardinia Building, che si sta occupando del corretto smaltimento". Nei giorni scorsi è stato così possibile trasferire, in idonei impianti di trattamento, oli e materiali ferrosi, mentre in settimana saranno portati via sabbie, detriti e vernici scadute già incellofanati e messi in sicurezza.
Prosegue dunque speditamente il programma di attività previste (codifica, cernita e separazione per trattamento, etichettatura per trasporto e smaltimento) dalla comunicazione di inizio attività dello scorso 29 marzo.
"Appena liberati tutti i capannoni inizierà immediatamente della copertura in cemento amianto (eternit) secondo procedure concordate con la ASL e che comunicheremo, in tutte le sue fasi, al Sindaco Marinucci" assicurano dalla Di Nizio Eugenio srl, ditta abilitata e autorizzata alla rimozione e bonifica di eternit.
"Nonostante non abbia alcun obbligo la Di Nizio mi comunicherà costantemente l'avanzamento dei lavori di rimozione dell'amianto e con massima trasparenza sul piano di intervento. - dichiara il Sindaco Marinucci - I tempi saranno ristretti ed entro l'estate tutto l'eternit sarà completamente rimosso e trasferito in impianti di smaltimento specializzati". Solo dopo questa fase sarà possibile l'eventuale demolizione delle travi e della costruzione. "In alcune fasi di questa vicenda - precisa Marinucci - siamo stati solo noi: ricordo, per esempio, all'udienza del 27 marzo scorso al Tribunale di Chieti. Abbiamo fatto un gran lavoro anche di relazioni per arrivare a dei punti certi e, nonostante le grandi difficoltà, questo sforzo inizia a dare risultati fattivi".

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L'Aquila. Sinistra Italiana Abruzzo, dopo aver incontrato una rappresentanza dei collettivi studenteschi, condivide e sostiene la proposta di legge regionale per il diritto allo studio da loro avanzata.
“Non possiamo che ringraziare il grande lavoro di questi ragazzi: la politica e i partiti hanno solo da imparare dalla loro grande capacità di proposta e di dialogo. Questa è l'ennesima dimostrazione – afferma Leandro Bracco, consigliere regionale Sinistra Italiana - che la cittadinanza attiva è una risorsa per tutti e che le istituzioni devono saper ascoltare le istanze che provengono dai movimenti. Ci adopereremo per far sì che le battaglie degli studenti non siamo vane chiedendo al consiglio regionale di portarla in consiglio a trasformala subito in legge. Il tema del diritto allo studio è centrale per costruire una società inclusiva e che sappia guardare al futuro, Sinistra Italiana crede che le istituzioni debbano garantire il pieno accesso alla formazione a tutte e tutti, favorendo leggi che rimuovano ostacoli di qualsiasi genere. E la legge in questione va esattamente in questa direzione perché tiene dentro tutte le questioni principali: materiali didattici, borse di studio, trasporti, disabilità psicofisiche, alternanza scuola-lavoro, tutela degli studenti provenienti da altre nazionalità. Scrivere regole chiare significa evitare che la discrezionalità possa essere la cattiva bussola che muova le scelte di una istituzione che deve garantire piena dignità a tutti”.

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Roseto degli Abruzzi. L’ascensore di piazza Primo maggio è tornato in funzione grazie all’accordo tra l’amministrazione comunale e la Vela gest srl di Emidio Foglia e Anna Castelli, società che gestisce il locale supermercato Conad.

L’affidamento, qualche settimana fa, era stato siglato tra la ditta e l’assessorato alla Manutenzione, diretto da Nicola Petrini.

I nuovi orari sono i seguenti:
• dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20
• domenica dalle 8 alle 13

L’ascensore permette l’accesso al parcheggio sottostante.

“Un altro ottimo risultato grazie alla collaborazione con i privati”, sottolinea l’assessore Nicola Petrini, “Alla Vela gest, infatti, è stata data la gestione del verde pubblico di tutta la piazza e dell’ascensore – da tempo chiuso. Ora, finalmente, si potrà di nuovo utilizzare il parcheggio sotterraneo con un accesso comodo anche a chi ha una mobilità limitata, dalle mamme con carrozzine a chi ha bisogno di una sedia a rotelle o, semplicemente, a chi ha problemi a usare le scale. Ringrazio Emidio Foglia e Anna Castelli per l’ottimo intervento sullo spazio pubblico”.

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Roseto degli Abruzzi. Amministrazione comunale al lavoro, insieme alle associazioni e alle società sportive, per l’organizzazione e l’accoglienza di almeno 7 mila persone che arriveranno in città per le prin-cipali manifestazioni sportive, molte delle quali di livello nazionale.
Un modo semplice ed efficace per portare sempre più il nome di Roseto nel resto d’Italia, ri-chiamando così l’attenzione anche sulle nostre bellezze paesaggistiche. Un volano che aiuterà sicuramente a far consolidare il turismo estivo-balneare.

“Esprimo grande soddisfazione per la serie di eventi prevista nel mese di aprile a Roseto”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “e ringrazio tutti coloro che, in sinergia con l’amministrazione, hanno inteso scegliere la nostra città per manifestazioni così qualificanti. La destagionalizzazione è un obiettivo importante per tutte le città turistiche e Roseto, grazie a un tessuto molto florido di associazioni private e grazie alla squadra principale di basket, Roseto Sharks, riesce ad avere, quest’anno, un aprile sicuramente all’insegna di grandi even-ti. Ciò porterà beneficio a tutta l’economia cittadina e il Comune non può che rallegrarsene”.

“Queste sono le manifestazioni sportive più importanti che avremo nel mese di aprile”, ag-giunge il consigliere comunale Marco Angelini con delega allo Sport, “ce ne sono anche altre di karate e di tennis, e consolidano la nostra città come punto di riferimento regionale che però, con questi appuntamenti, sta assumendo un ruolo da protagonista anche a livello na-zionale. Per noi, ovviamente, è un grande orgoglio e voglio ringraziare le società coinvolte: la Fip, Federazione italiana pallacanestro e i Roseto Sharks per le iniziative di basket, l’As Ro-seto calcio di Camillo Cerasi per Spiagge d’Abruzzo cup, il Club azzurro per la Passeggiata di primavera”.

Questi i principali appuntamenti del mese:

Da martedì 11 a martedì 18 aprile:
Trofeo delle regioni di basket, al Palasport e alla palestra D’Annunzio
Presenti 40 squadre e attese un migliaio di persone

Da venerdì 14 a sabato 15 aprile:
Finali nazionali di basket under 20 femminili, al Palasport e alla palestra D’Annunzio
Presenti 8 squadre e attese circa 200 persone

Da venerdì 14 a sabato 15 aprile:
Campionato nazionale di basket 3 contro 3, al Palasport e alla palestra D’Annunzio
Attese circa 200 persone

Da sabato 22 a martedì 25 aprile
Spiagge d’Abruzzo cup di calcio, Stadio Fonte dell’Olmo, campi Cologna spiaggia e Patrizii
Presenti 100 squadre e attese almeno 4.500 persone

Martedì 25 aprile
Passeggiata di primavera, 40a edizione, percorso cittadino
Attesi oltre 500 atleti più le famiglie al seguito.

Da lunedì 24 a sabato 29 aprile
Finali nazionali di Basket under 20 maschili, al Palasport e alla palestra D’Annunzio
Presenti 16 squadre a attese circa 400 persone.

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Milano. Con il patrocinio della Commissione Europea e la media partnership de Il Sole 24 Ore e Corriere Economia, lo scorso Venerdì 24 Marzo, a Palazzo Mezzanotte a Milano, sede di Borsa Italiana, Le Fonti ha premiato l’eccellenza italiana, assegnando riconoscimenti che hanno lo scopo di individuare e selezionare le eccellenze dei settori imprenditoriale, finanziario, industriale, assicurativo e legale. Un’indagine del centro studi del gruppo Editrice Le Fonti, con il coinvolgimento di una comunità di oltre 40.000 contatti qualificati provenienti dal mondo delle imprese e delle professioni che hanno valutato risultati di business, leadership di settore, sviluppo strategico, internazionalizzazione, qualità del servizio, sostenibilità, innovazione e formazione, ha individuato le aziende e i professionisti premiati.

Dainese è stata nominata “Eccellenza dell’Anno / Innovazione e Leadership” nella categoria abbigliamento hi-tech protettivo. “Per essere un’eccellenza italiana sin dal 1972 nel settore dell’abbigliamento protettivo per lo sport e tute protettive hi-tech con diverse applicazioni pratiche. In particolare, per essere una realtà pioneristica che ha saputo costruire la propria storia imprenditoriale puntando sull’Innovazione tecnologica continua attraverso il centro di Ricerca e Sviluppo “Dainese D-Tec”, finalizzato all’individuazione di novità in altri ambiti oltre quello sportivo, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei prodotti come dimostrano le nuove tute BioSuit e SkinSuit: un prodotto hi-tec creato lavorando con ESA, MIT e NASA”

Cristiano Silei, CEO di Dainese Group, è stato insignito del premio “CEO dell’Anno” per l’Innovazione, “Per le capacità di leadership dimostrate nel corso della sua pluriennale esperienza all’interno dei principali gruppi italiani, per il raggiungimento di prestigiosi traguardi, promuovendo l’Innovazione e lo spirito di squadra”.

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Torre de' Passeri. Quello che colpisce varcando il cancello di Auschwitz è il silenzio. Un silenzio pesante, nonostante le migliaia di visitatori che ogni giorno varcano quel recinto delimitato dalla scritta beffarda "Il lavoro rende liberi". Si cammina sulle strade e i viottoli del campo simbolo dell'Olocausto, poco diversi da quelli percorsi dalle SS e dai prigionieri: sembra quasi di immaginare l'orrore, il dolore, la sofferenza, la morte. E ancora i blocchi con i dormitori, le camere a gas, l'infermeria teatro dei terribili esperimenti su donne e bambini, il largo dell'appello e il muro delle fucilazioni. E ancora il crematorio. Poi c'è Birkenau con i binari ferroviari, un vagone a memoria delle centinaia di treni della morte, le baracche dei prigionieri e quel che resta di uno dei quattro crematori del campo. Queste le riflessioni degli studenti di Torre de' Passeri rientrati lunedì 3 aprile dal viaggio-studio organizzato dal Comune in Polonia, nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Della delegazione guidata Sindaco Piero Di Giulio hanno fatto parte i tre studenti vincitori del Concorso I Giovani Ricordano la Shoah Ludovica Di Luzio (prima classificata Premio Istituto Comprensivo), Fabio Di Rocco (primo classificato Premio Ite) e Giorgia Caiano (studentessa del Comprensivo, premio della Giuria Social) con altri studenti, le dirigenti scolastiche, altri fra docenti e cittadini.

Nei complessivi quattro giorni di viaggio i ragazzi hanno visitato il tristemente noto Campo sterminio nazista di Auschwitz Birkenau, il luogo dove i nazisti uccisero oltre un milione di persone fra ebrei, prigionieri politici e di guerra, zingari, uomini di fede e dissidenti del nazismo. Una visita che ha suscitato grandi emozioni e favorito la riflessione su una delle più grandi tragedie del XX secolo, così come previsto dal progetto che ha coinvolto nel corso dell'anno scolastico gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Torre de' Passeri che hanno partecipato al concorso bandito dal Comune, giunto alla sua ottava edizione e conclusosi proprio con il viaggio in Polonia.

Il gruppo ha visitato a Cracovia anche l'Ex Fabbrica di Shindler, resa celebre in tutto il mondo dalla pellicola di Steven Spielberg Shindelr's list, in cui è stato realizzato nel 2010 un interessante museo interattivo sulla storia della Polonia nel corso della II Guerra Mondiale, il Kazimierz, il quartiere ebraico di Cracovia, con il tipico mercatino, le sinagoghe, i negozi, la via larga, il ghetto al di là del fiume Vistola dove furono rinchiusi circa 18mila ebrei polacchi e la città di Cracovia con i suoi palazzi storici, la collina di Wawel con Castello Reale e la Cattedrale, la piazza del Mercato, la chiesa gotica di Santa Maria Assunta, la residenza di Papa Giovanni Paolo II quando era vescovo di Cracovia, la via Grodzka, conosciuta come la "via degli artisti di strada", il quartiere universitario. "Questo viaggio vissuto con consapevolezza e coinvolgimento dagli studenti ha rappresentato un'esperienza importante per noi tutti- ha detto il sindaco Di Giulio -. La memoria storica rappresenta un elemento fondamentale per la crescita di una comunità e le lezioni che ci arrivano dal passato devono aiutarci a non ripetere gli errori. Sono convinto che tale esperienza contribuirà a sviluppare nelle nuove generazioni l'occasione per riflettere contro il pregiudizio e a divulgare la cultura dell'accoglienza del rispetto delle diversità".

Il viaggio è stato finanziato con il contributo di aziende private.

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Sant’Elia a Pianisi. La Passione Vivente, in Molise. Diversi sono i comuni del Molise che in collaborazione con le parrocchie preparano suggestivi allestimenti nelle strade e nelle piazze del paese per rievocare, lungo la Via del dolore, il Calvario di Cristo.
A Sant’Elia a Pianisi, comune della Valle del Fortore, in provincia di Campobasso, si svolgerà la XXIV Edizione della Passione Vivente promossa dall’associazione culturale Crucis in collaborazione con la parrocchia guidata da padre Aldo Broccato ofm. Concluderà la preparazione spirituale alla rappresentazione vivente, Monsignor Marco Frisina, Direttore del Coro della diocesi di Roma e della Cappella musicale Pontifica Lateranense, con la Catechesi dal tema “La Musica Sacra nella Settimana Santa”
Giovedi 6 Aprile 2017, alle ore 18:30, la catechesi promossa in collaborazione con Gi.Fra. e coro polifonico padre Raffaele, avrà luogo presso la Chiesa del Convento dei Frati Cappuccini via Padre Pio 7.
Don Marco Frisina musicista compositore e direttore, autore di importanti e straordinarie pagine musicali è tra i compositori più apprezzati nel panorama della letteratura musicale sacra.
La consuetudine vuole che nella settimana che precede la sacra rappresentazione tutti i figuranti, le comparse e i personaggi principali che la realizzano seguano una cammino di preparazione e di immedesimazione attraverso catechesi tematiche.
Mentre la Passione Vivente, si svolgerà Sabato 8 Aprile 2017 dalle ore 20:30. Più di 200 sono i figuranti e i cittadini coinvolti tra attori protagonisti e semplici comparse, i tecnici audio e luci e sarte per la realizzazione di vestiti dell’epoca. Un cast che coinvolge l’intero paese per ripercorrere l’itinerario spirituale che si snoda attraverso le 14 stazioni della Passione e Morte di Gesù. Dietro le quinte c’è poi il lavoro di molti aiutanti che, a partire dalle scene dell’Ultima Cena del Getsemani, del Giudizio davanti al Sinedrio e a Pilato, della Flagellazione, l’incontro con Maria, il Cireneo, la Veronica e infine con la Crocifissione, allestiranno i quadri viventi curandone i dettagli scenografici, le scene e le azioni in movimento.
L’Associazione Culturale Crucis è nata nel 2000 grazie a Samuele Colavita che ne è stato Presidente fino alla sua scomparsa nel Giugno del 2013. Negli anni successivi ad oggi l’associazione è presieduta da Alessandro Iamartino che insieme ad altri componenti del direttivo ha guidato la realtà associativa rispecchiandone i principi e la volontà di chi lo ha preceduto e soprattutto quella degli associati che sono accomunati dalla condivisione di comuni intenti.

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