Articoli filtrati per data: Marzo 2018

Chieti. L’Associazione Musicale Culturale “Coro Polifonico Santa Maria Arabonapresieduta da Frank William Marinelli,Lunedì santo 26 Marzo 2018ha organizzato, in collaborazione con il Liceo Classico G.B.Vico diretto da Paola Di Renzo, la 14° Mostra di Bozzetti Artistici realizzati dal Maestro Giuseppe Di Iorio, noto presepista e artista di fama europea che espone i suoi bozzetti artistici realizzati con la canna vegetale raffigurantile statue del Venerdì Santo a Chieti. L’esposizionerimasta aperta fino a Sabato santo 31 Marzo 2018, ha riscosso un notevole successo di visitatori superati i settemila.
IlPresidente Frank William Marinelli ha dichiarato: “Sono veramente contento della collaborazione nata in questi due anni con il Maestro Giuseppe Di Iorio, socio della nostra Associazione Musicale Culturale “Coro Polifonico Santa Maria Arabona”. Ringrazio il Rettore-Dirigente Scolastico Prof.ssaPaola Di Renzo per la disponibilità che ci ha sempre dimostrato in questi due anni. Ci sono stati oltre settemila visitatori che hanno potuto apprezzare i bozzetti artistici nel Liceo Classico, quest’anno ancora di più confermato il successo di visitatori provenienti da Chieti e da varie zone d’Italia. Il Maestro Di Iorio è una delle eccellenze della città di Chieti che ha portato la sua arte, in particolare con i presepi artistici, in tutto il mondo. Il Liceo Classico, fulcro culturale della città, è il luogo perfetto peresporre le sue opere. Vi diamo appuntamento alla 30^ edizione della Mostra di Presepi Artisti del Maestro Di Iorio nel periodo natalizio”.

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Chieti. “La maggioranza di centro destra, con l’adozione del piano finanziario delle tariffe TARI per l’anno 2018, approva un provvedimento grazie al quale famiglie e imprese pagheranno meno. Previsto un ulteriore sconto sulla percentuale della TARI in favore dei nuclei familiari che vedranno così più che raddoppiata la riduzione inizialmente fissata al 3%. Le riduzioni andranno dal 4,43% al 7,54%, senza che ciò vada ad incidere sulle agevolazioni già inserite in delibera riguardanti le altre categorie. Confermate le agevolazioni in media del 25% in favore del piccolo commercio, imprese, attività di produzione e artigianali. Le attività economiche che apriranno nel corso del 2020 non pagheranno la TARI. Per il 2018 e 2019 usufruiranno di una riduzione rispettivamente pari al 40% e al 20%”.

E’ quanto annuncia il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, all’esito del Consiglio Comunale odierno dove la Maggioranza ha approvato il nuovo piano finanziario della TARI nonché il regolamento IUC con la conferma delle aliquote e delle detrazioni IMU.

«Sono queste scelte amministrative importanti in favore di chi, in questi anni, ha sopportato più di altri il peso della crisi. – aggiunge il Sindaco - Il segno dell’attenzione nei confronti delle famiglie, che mai abbiamo fatto mancare, si manifesta anche attraverso la riduzione delle tasse. Anche questo è un elemento di socialità e sostegno.

Va, altresì, evidenziato come tutte le delibere approvate nell’odierno Consiglio Comunale relative al Regolamento IUC, la conferma delle aliquote e delle detrazioni IMU vigenti, vengono adottate anche per dare risposta alla Corte dei Conti che ci segnala una non adeguata capacità di incasso. Con l’approvazione del regolamento comunale sula disciplina delle entrate vogliamo dimostrare la ferma volontà di risolvere le criticità che i giudici contabili ci hanno segnalato. I provvedimenti adottati consentiranno, infatti, all’Ente un maggiore flusso di cassa e, nel contempo, ai cittadini di mettersi in regola se in ritardo con il pagamento dei tributi».

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Campobasso. «Carissimi fratelli e sorelle, un nostro amico, fratello nel cammino di fede, ci ha rivolto un monito, sull’uso del tempo. Perché realmente, il tempo è medicina che guarisce le ferite. Come è avvenuto nel cuore di questo nostro amico. In questo tempo di dolore, in questo luogo di passione vera, qual è il carcere, lui ha maturato scelte nuove. Si è redento da uno stile perduto. Ha ritrovato la strada della speranza. E, brevemente, ha pregato la Vergine Maria, Addolorata per tutti noi, quando perdiamo tempo, quando non siamo capaci di discernere il tempo opportuno. Quando il tempo lo spendiamo male, in cose vane, sterili, ingiuste.
Per questo tento di cogliere nel famoso Inno che viene continuamente cantato, lungo la nostra città, nella processione quelle parole del “teco vorrei”, o signore…”. Mentre infatti viene paragonata la vita ad un mesto viaggio, dove noi siamo chiamati a seguire il Signore per portare la Croce con lui; allora, il canto ci pone davanti una preghiera, mesta e dolce insieme: “donami tu coraggio, acciò non m’abbia da smarrir!”.
Ecco, il grande rischio infatti è sempre quello di smarrirci! La fatica della croce è grande. L’insidia della seduzione e della fuga è incombente. La strada è in salita. Per le tante prove che avvolgono anche la nostra città. Ci sono davanti alcuni fatti tragici, che la VIA CRUCIS del 2 marzo scorso, lungo le strade suggestive e belle ma anche solitarie del centro storico, ci ha posto davanti. Con drammaticità. Specie alcuni casi di dolore, per i suicidi (ben tre, in poco tempo!) ed un caso di violenza fino alla uccisione del malcapitato! Unico caso di violenza così efferrata, che ho registrato in questi miei dieci anni di servizio presso di voi, carissimi! Per i quali, benedico sempre più il Signore. Ma anche prego e prego che voi preghiate per me!
E’ facile, allora, anche per noi, smarrirsi davanti a tante tragedie, come la droga, la movida, il gioco d’azzardo che rovina tante famiglie, la solitudine, i quartieri dimenticati!
Tre in particolare sono le insidie che ci fanno smarrire:
1.La mancanza di una meta, di un perché si soffre, la perdita di punti di riferimento, anche per la fragilità di proposte formative. Anche da parte della nostra chiesa locale, che deve investire di più in energie formative sui giovani. Quando manca il Cristo, quando manca un perché si perde il filo della vita. E’ infatti il filo che deve essere ricuperato. Se hai un filo, solido e robusto, tutte le perline della vita le raccogli in una unica collana. Anche le perline scheggiate o scure e imperfette. Senza il filo, invece, perdiamo tutto. Rilanciamo la forza educativa delle scuole. Della nostra Università, perla della città, ma che deve sempre di più confrontarsi con il territorio per diventare lievito fecondo.
2. E’ poi facile smarrirsi, quando dimentichiamo, cioè smarriamo le nostre radici. Cioè, il nostro passato. Se la meta apre le vele al vento, le radici rassodano il cuore! Cresca il gusto della storia, della passione per la ricerca. L’amore alle cose belle antiche, la gioia di studi, la passione per gli archivi. Tutto diventi un gradino per la speranza. Certo, curare le radici non deve diventare gelosa difesa di una identità che ci sembrerebbe messa in discussione da altre culture. Anzi, Papa francesco ci esorta ad aprirci a nuove presenze culturali. Innovative, che rendono più belle le nostre città. I nostri paesi, così fragili come popolazione! Per le tante, troppe culle vuote! Gli immigrati (certo meglio accolti e meglio valorizzati!) sono una risorsa. Come lo sono stati i popoli che lungo i secoli sono qui giunti dalla Croazia o dalla Albania. Hanno riattivato i paesi, nutrito campi, coltivato speranze. Così può e deve essere per noi, oggi. Con un cuore accogliente. Unica forza per non smarrirci, davanti al nuovo!
3. Ci smarriamo facilmente, poi quando siamo superficiali. Quando diamo spazio ai nostri capricci individualistici. Cioè, quando succede nelle nostre case, nelle nostre parrocchie, nelle nostre politiche…quando diminuisce la solidarietà! Mai senza l’altro. È lo slogan immediato ed efficace del nostro SINODO diocesano, che stiamo celebrando, tra rughe e perle! Andiamo più a fondo. Costruiamo su fondamenta solide. Oltre l’emotivo, oltre la pur grande bellezza emozionale di questa meravigliosa processione. Che ci tiene uniti, che ci plasma nella solidarietà del “Teco , con te, o Signore, vorrei portare la croce”. Insieme.
Per questo è necessario avere uno sguardo grande anche per le prossime elezioni reginali. Appuntamento importante, vitale. Per parte nostra, come tutti e quattro i Vescovi del Molise, sentiamo di poter indicare alcune priorità, che abbiamo raccolto in un decalogo, che ruota attorno alle aree interne, per un rilancio, di reciproco intreccio nella crescita! Con i giovani coinvolti, le strade curate, le chiese abbellite come fonte di turismo attrattivo, la salute curata con una vera prossimità, le nostre aziende difese ed accresciute tramite il gusto della “tipicità”. Vorremmo dialogare su questo decalogo con tutti i candidati, già venerdì prossimo, in un incontro di forte reciproco ascolto e progettualità.
Mai un popolo senza la politica. E mai una Politica senza il popolo. Cioè, un cammino con quel “noi” che è l’unica forza che ci permette di non “smarrirci”.
Se saremo uniti, cuore a cuore, pur nella diversità culturale e sociale, se sentiremo nostre le lacrime delle nostre mamme, allora non ci smarriremo mai più. Perché sentiremo che anche questa processione ci ridarà quel “coraggio” che ora invochiamo. Con fiducia, ad iniziare dai nostri fratelli, qui ristretti, maestri di un tempo nuovo, per un cuore nuovo. Amen!».

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Fossacesia. “Che il fenomeno del randagismo sia una conseguenza di un problema primariamente culturale è assodato. Animali d’affezione abbandonati che gironzolano per la città non rappresentano solo una questione di mancanza di sensibilità verso i diritti degli stessi cani ma anche un problema per il Comune e i cittadini. Ad ogni segnalazione, infatti, si mette in moto un servizio che, a conti fatti, ha dei riflessi economici sull’intera comunità - si legge in una nota dell’Amministrazione Comunale di Fossacesia-. Negli ultimi giorni, la Polizia Locale è intervenuta più volte in due località del territorio (in viale San Giovanni in Venere e in via Fonte delle Cave) dove è stata segnalata la presenza di gruppi di randagi. Nonostante i tentativi degli agenti di catturarli, i cani sono riusciti a dileguarsi. E’ stata fatta la conseguente segnalazione all’Ufficio randagismo per procedere, con un urgenza, all’attivazione della procedura di accalappiamento. “Sono ancora numerosi gli abbandoni degli animali d’affezione - commenta il Sindaco Di Giuseppantonio - e per far fronte a questi casi il nostro impegno deve distribuirsi su più fronti. Innanzitutto dobbiamo salvaguardare i nostri concittadini, cercando di evitare incontri ravvicinati, che potrebbero rivelarsi potenzialmente pericolosi; rendere sicure le strade; tutelare per il benessere dei randagi, della loro salute ed incolumità. La nostra Amministrazione ha sempre perseguito una politica di prevenzione del randagismo, ma è chiaro che senza la collaborazione dei cittadini il nostro compito diventa complicato. E’ altrettanto vero che per arginare il fenomeno i Sindaci non possono essere lasciati soli: è indispensabile richiamare alle proprie responsabilità tutti i soggetti cui le leggi vigenti affidano compiti di controllo e tutela degli animali d’affezione”.

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L'Aquila. Due gravi incidenti in pochi giorni riportano all’attenzione generale la pericolosità della circonvallazione che collega Francavilla al Mare a Montesilvano (SS 714, Tangenziale di Pescara), un asse viario tra i più frequentati d’Abruzzo. L’arteria stradale, infatti, ha assunto nel tempo la funzione di veicolare il traffico all'esterno di Pescara e si pone per molti automobilisti come alternativa all’autostrada A14, con flussi di traffico in continuo aumento. Lungo i circa 21 chilometri di tracciato che vanno dall’innesto della ex SS 263 di Val di Foro fino a Montesilvano, si sono verificati fin troppi incidenti, molti dei quali mortali, in particolare all’interno dei tunnel stradali presenti sul tracciato. “La sicurezza nelle gallerie i Pianacci, San Silvestro e Le Piane è diventata una vera e propria emergenza - afferma il Segretario Regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio -. E’ una situazione che non può essere più ignorata dal Ministero delle Infrastrutture, dalla Regione e dall’ANAS, che conoscono perfettamente i volumi di traffico che si sviluppano quotidianamente sulla circonvallazione, tra l’altro in costante aumento. Senza contare poi che l’asse, che è senza ombra di dubbio diventato di rilevanza strategica per il trasporto regionale, è percorso soprattutto da lavoratori e studenti pendolari e la loro incolumità deve essere tutelata . Non è più rinviabile quindi il raddoppio dei tunnel, una soluzione logica e moderna “– conclude Di Giuseppantonio.

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Montesilvano. Grazie alla scrupolosa attività di indagine messa in atto dalla Polizia Locale di Montesilvano è stato individuato l'automobilista che ieri ha investito una anziana di Montesilvano, senza prestare soccorso.
Ieri mattina, una donna di circa 70 anni è stata investita all'incrocio tra via Dante e via Tasso. L'autovettura, una Lancia y, ha colpito l'anziana, e dopo una prima esitazione è fuggita. Alla guida del veicolo c'era un giovane, residente a Pescara, di 27 anni. "Attraverso l'ascolto di testimoni - spiega l'assessore alla Polizia Locale Valter Cozzi - e la visione dei filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza è stato individuato il responsabile che ora è stato denunciato per lesioni e omissione di soccorso. Fortunatamente la donna, trasportata in ospedale dall'ambulanza non ha riportato gravi lesioni. Con l'auspicio di una pronta guarigione vogliamo augurare alla signora una serena Pasqua. Un plauso infine va agli operatori della Polizia Locale che hanno lavorato con la consueta professionalità ed attenzione, riuscendo in poche ore ad individuare il responsabile di un episodio grave che per fortuna non si è trasformato in tragedia".

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Montesilvano. Proseguono speditamente i lavori di riqualificazione di via Maresca. Gli interventi, iniziati come da crono programma dalla porzione della strada verso il fiume, stanno andando avanti per step, così da ridurre al minimo i disagi agli alberghi e ai villeggianti. Nella prima parte sono stati già effettuati i lavori di rifacimento dell’asfalto nella parte centrale della carreggiata e ridisegnati i marciapiedi che resteranno sullo stesso piano stradale. «Il colpo d’occhio - afferma l’assessore Valter Cozzi, che ha effettuato un sopralluogo per verificare l’andamento del cantiere – già con questi primi interventi è quello di una nuova zona ariosa e spaziosa. Questi interventi riqualificheranno notevolmente tutta l’area, migliorando l’immagine del punto di riferimento di accoglienza turistica principale della nostra città. La nuova via Maresca sarà ciclopedonale ed accessibile alle auto solo per le necessarie operazioni di carico e scarico di albergatori e turisti. Questo darà vita ad un nuovo spazio di aggregazione che siamo sicuri verrà vissuto anche dai montesilvanesi».

I lavori, affidati alla Bucco Costruzioni di Chieti, consistono nel rifacimento della sede stradale, dei marciapiedi, nella realizzazione delle opere idrauliche, di opere a verde e della pubblica illuminazione.

«Una volta completata questa fase - dice ancora Cozzi - procederemo con la decorazione con particolari tipologie di colorazioni della strada. La ditta sta lavorando rispettando il programma che ci eravamo prefissati e questo ci permetterà di consegnare, entro la prossima stagione estiva, una rinnovata via Maresca, capace di dare ancora più slancio al turismo. Questa nuova strada ciclopedonale diventerà inoltre la naturale prosecuzione della Bike to Coast lungo la riviera e dell’isola pedonale che attiviamo tutte le sere d’estate».

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L'Aquila. "Quando due esponenti della stessa maggioranza polemizzano a muso duro e pubblicamente su una legge fondamentale, rilevante e complicata come quella relativa agli Usi Civici significa semplicemente che all’interno della stessa maggioranza, in frantumi da tempo, non esiste più una visione unitaria e,soprattutto, non sussiste una seria e approfondita conoscenza del tema in questione ma solo l’impazienza di approvarla. Questa nuova proposta di legge, infatti, ha solo lo scopo di nascondere il fallimento politico di questa maggioranza anche sugli Usi Civici e, cosa più grave, arriva dopo aver smantellamento gli uffici regionali e tolto il Servizio competente presso la Direzione Politiche agricole". Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che spiega quanto segue: “Spesso la fretta è cattiva consigliera e oggi vediamo proporre, e spacciata per riforma, una legge a fine legislatura dove non capiamo qual'è la sua vera innovazione. Abbiamo una maggioranza che per motivi squisitamente politici cerca in fretta e furia di approvare un testo che in realtà ha solo l'obbiettivo di nascondere quattro anni di inerzia, inefficienza e fallimento totale. La riforma degli usi Civici invece va affrontata con un metodo e una partecipazione completamente diversa condividendone i contenuti con tutti i territori e le Province abruzzesi e soprattutto con tutti i portatori d’interesse sia quelli pubblici sia quelli privati poiché non può essere ridotta ad un mero capriccio politico tutto interno ad una sola parte politica peraltro divisa nel proprio interno. Leggo - continua Febbo - solo spezzoni di tante leggi e norme messe insieme con l'aggravante di cecare di sburocratizzare o eliminare dei passaggi amministrativi. Un testo con zero innovazione ma solo fumo negli occhi per nascondere il disastro di questo esecutivo regionale. La realtà purtroppo è ben diversa e oggi si deve necessariamente ripartire dal ripristinare un numero adeguato di personale all'interno della struttura regionale per poter garantire un servizio e risposte certe ad un contesto complicato e farraginoso ( legittimazioni, affrancazioni, terre collettive scomparse, concessioni ai privati, terre inservibili) come quello degli usi civici. Pertanto - conclude Febbo - invito i componenti della maggioranza, invece di litigare, a migliorare in modo sostanziale il testo perché quello proposto contiene grosse lacune e imprecisioni che devono essere sanate altrimenti si favoriscono solo alcune zone del territorio abruzzese a discapito di altre senza dare quelle risposte concrete che i tecnici, i Comuni e i portatori d'interesse attendono ormai da troppo tempo".

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Pescara. “La locandiera” di Goldoni nella Casa circondariale San Donato di Pescara. È l’ultimo successo, solo in ordine cronologico, del Corso serale per adulti dell’Istituto Aterno-Manthonè che da anni ha attivato le lezioni all’interno del carcere.
Mercoledì 28 marzo, nell’aula magna della Casa circondariale, la rappresentazione teatrale della commedia goldoniana. Gli interpreti sono stati alcuni studenti delle classi quarte e degli studenti-detenuti.
Il lavoro è stato curato dalle docenti di italiano Mariadaniela Sfarra del corso serale e Serena Bono della Casa circondariale, la regia è stata affidata all'esperto di teatro Marco Fleming.
Un aspetto interessante dell’attività è stata la congiunzione delle due sezioni del Manthonè, quella del serale e quella della scuola carceraria.
L’appuntamento, promosso con grande entusiasmo dal dirigente scolastico Antonella Sanvitale, dal direttore del carcere Franco Pettinelli, dall’educatrice responsabile dell’area pedagogico-didattica Anna Laura Tiberi, e dalla responsabile del corso serale e della scuola carceraria dell’Aterno-Manthonè, Marina Di Crescenzo, è stato, inoltre, un momento di incontro e di saluto per le feste pasquali tra gli studenti e i docenti delle due realtà, a cui hanno partecipato anche gli studenti-detenuti della scuola elementare e media del Cpia (Centro provinciale per gli adulti) di Pescara, diretto dalla preside Antonella Ascani.

Gli studenti-attori coinvolti sono stati: Francesca Giuliano, Davide Di Donato, Antonio Feliciani, Stefano Della Vecchia, Guido Rachini, Matteo Bottazzo del Serale, Rael Cesare Colecchia, Medoro Tavoletta, Kevi Kereci, Giulio Di Pietro, Rudi Ziu della Casa circondariale.

“È stata una prima esperienza di avvicinamento al teatro”, dice Serena Bono, docente di lettere del carcere, “Due realtà che si incontrano: gli alunni del serale e gli alunni detenuti che, pur non essendosi mai visti, hanno trovato subito il punto di incontro e la capacità di socializzare e sorridere insieme. Abbiamo potuto apprezzare la gioia pura negli occhi dei detenuti che, forse da tempo o mai finora, avevano provato cosa significhi essere apprezzati e applauditi. Una grande felicità per me che ho potuto prendere parte a questo bel progetto che mi ha coinvolto ed emozionato subito”.
“C’è stato l’entusiasmo nel vedere persone che, nonostante vivano una situazione di disagio come è un carcere”, aggiunge il regista Marco Fleming, “si sono sapute mettere in gioco e hanno provato una forte emozione nel salire sul palco davanti a un pubblico esterno”.
“L’iniziativa ha favorito il confronto tra gli studenti rivolto alla conoscenza di realtà diverse, all’insegna della solidarietà e dell’inclusione”, conclude Mariadaniela Sfarra docente di Lettere del corso serale, “Sono emerse l’originalità e la creatività con cui gli attori hanno interpretato i rispettivi ruoli. Un lavoro molto apprezzato da tutti”.

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Chieti. Il 1° aprile appuntamento imperdibile allo Stammtisch Tavern di Chieti Scalo: tornano in concerto i Prendila Così Lucio Battisti Tribute Band (inizio ore 22.00).

I Prendila Così sono uno dei più longevi tributi al grande cantautore in Italia con oltre dieci anni di live alle spalle.
Raccontare e rivivere le emozioni degli anni '60/'70 e '80 con la colonna sonora dei brani scritti dalla coppia d'oro Mogol/Battisti ricostruendone anche i tempi attraverso una rapida rilettura giornalistica dei principali fatti di cronaca: questo il “credo artistico” di una band unica, composta da cinque elementi di grande livello tecnico e con una voce molto, ma molto simile a quella del genio di Poggio Bustone.
I Prendila Così sono reduci dal successo di critica e pubblico dello spettacolo teatrale - musicale “Io, Lucio e Tu” un omaggio a Lucio Battisti realizzato in occasione del ventennale della morte del cantautore. È stato portato in scena a Pineto e Teramo e ci sono già altre date in calendario.

Così Paolo De Carolis presenta la serata del 1° aprile:

“Lo Stammtisch Tavern per noi e per chi fa musica è una sorta di tempio perché vi suonano solo i gruppi più accreditati: è un palco veramente prestigioso sul quale si arriva solo dopo aver lavorato tanto, con qualità e dopo tanta gavetta, rappresenta per ogni band un approdo professionale di grandissimo valore. Il 1° aprile ripercorreremo la carriera di Lucio Battisti proponendo i pezzi più conosciuti senza stravolgerli in maniera cioè molto fedele alle versioni originali. Ci saranno anche dei medley nei quali inseriremo brani distanti anche dal punto di vista temporale”.

La line up dei Prendila Così è composta da: Paolo De Carolis (voce e chitarra 12 corde), Flavio De Carolis (chitarra solista e voce), Valerio De Carolis (basso e voce), Francesco Troiano (batteria), Andrea Micarelli (tastiere, voce e cori).
Gli arrangiamenti dei brani sono di Andrea Micarelli e Flavio De Carolis.

“Prendila Così Lucio Battisti Tribute Band inconcerto allo Stammtisch Tavern (Viale Unità d’Italia, 645 Chieti Scalo)
1° aprile 2018
Info e prenotazioni: 0871. 577171 – 342.0704408 (anche whatsapp)

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