Pescara. “Facciamo tanto. Ma è ancora poco perché in Italia si spreca ancora troppo. Per questo è necessario l’aiuto e il sostegno di tutti per fare ancora meglio e di più”. Con queste parole Giuseppe Parma, direttore generale della Fondazione Banco Alimentare, ha portato il suo saluto ai duecentosessanta partecipanti della decima edizione dell’Open House del Banco Alimentare dell’Abruzzo, la tradizionale serata rivolta ad imprenditori, professionisti e amici che si è svolta giovedì 19 luglio nella sede di via Celestino V a Pescara. “Facciamo bene in rete” è stato il tema della serata, aperta dal presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo, Luigi Nigliato, che ha voluto ringraziare tutti i presenti per la partecipazione, la vicinanza e la condivisione: “Voglio qui ricordare – ha aggiunto Nigliato – un volontario speciale, Vittorio di Orsogna, che in tanti anni di amicizia ci ha aiutati a capire il senso più profondo della carità e della gratuità”. Presenti anche il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e l’assessore regionale alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, che hanno portato il loro saluto. Nel corso della cena è intervenuto anche Martino Giannubilo, direttore del centro commerciale Iper di Città Sant’Angelo, che ha presentato la campagna in svolgimento in questi giorni, per il secondo anno consecutivo, nei punti Iper “Aggiungi 14 posti a tavola”, grazie alla quale è possibile donare 1 euro alla cassa in sostegno del Banco Alimentare dell’Abruzzo: “Abbiamo voluto fare questa campagna per e con voi perché il Banco Alimentare è sinonimo di fiducia e di serietà. Siamo certi che tutto ciò che viene donato finisce davvero a chi ne ha bisogno”. La serata si è conclusa con il concerto di Antonio Dionisio e la sua band, che ha proposto un affascinante percorso tra canzoni d’amore e sue canzoni inedite, che hanno ottenuto un grande consenso del pubblico.

Alla serata hanno partecipato Alleanza Assicurazioni, Alma C.I.S., Apicoltura Luca Finocchio, Aptar, Bcc Sangro Teatina, Bcc Abruzzese Cappelle sul Tavo, Biblos, Centro Servizi Arquati, Colormax, Centro Servizi per il Volontariato di Pescara, Al Discount, Coccione Distributori Automatici, Cdo Abruzzo Molise, Delta System, Fater, Gdm Distributori Automatici, Istituto Mecenate, Immobiliare Colanzi, Iper la grande i, Openjob Metis, Sisofo, Tecnomatic, Ti Teknimpianti, Tua Trasporto Unico Abruzzese, Vega Prefabbricati, Randstad. Si ringrazia il catering Bongè di Genobile.

L'Aquila. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post sisma 2016/2017 ha rimborsato ai Comuni del cratere oltre 700.000 euro per le maggiori spese dovute al personale. Lo ha annunciato il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, Sovrintendente all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR).

Con nota del 13 luglio il Direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, Marcello D’Alberto, ha reso noto ai Comuni interessati di aver provveduto al rimborso per le maggiori spese che i Comuni stessi hanno sostenuto nel 2017 per l’assunzione di personale ai sensi del decreto legge 189/2016. Nella stessa nota, l’Ufficio Speciale ha comunicato le procedure per la rendicontazione delle spese relative primo semestre del 2018.

L’ammontare dei rimborsi fino ad oggi erogati è pari a 734.631,79 euro che i Comuni hanno già in cassa dallo scorso 16 luglio.

“Da quando ho ricevuto la delega all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione – commenta Mazzocca – abbiamo tempestivamente affrontato di petto queste ed altre situazioni. Comuni e Province non potranno che beneficiare della rapidità con la quale le somme anticipate vengono rimborsate. Per l’anno in corso, l’USR sarà in grado di procedere in tempi rapidissimi ai rimborsi dovuti: ciò avverrà non appena Comuni e Province, che in questi mesi hanno lavorato alacremente in tal direzione, avranno inviato i rendiconti relativi alle spese sostenute nel primo semestre”.

 

Nella tabella sono riportati gli importi trasferiti a ciascun Comune:

 

Comune

Importo erogato

Comune di Barete

23.811,93

Comune di Cagnano Amiterno

15.749,20

Comune di Campli

59.637,68

Comune di Campotosto

35.694,86

Comune di Capitignano

48.090,82

Comune di Castel Castagna

24.237,80

Comune di Castelli

12.324,30

Comune di Civitella del Tronto

36.120,65

Comune di Colledara

21.133,53

Comune di Cortino

60.461,83

Comune di Crognaleto

58.410,49

Comune di Fano Adriano

15.472,11

Comune di Farindola

21.799,76

Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia

20.625,96

Comune di Montereale

38.501,80

Comune di Montorio al Vomano

35.555,22

Comune di Pietracamela

8.761,95

Comune di Pizzoli

19.799,84

Comune di Rocca Santa Maria

41.939,31

Comune di Teramo

1.351,02

Comune di Torricella Sicura

65.534,28

Comune di Tossicia

36.090,94

Comune di Valle Castellana

23.526,51

Totale

724.631,79

Pescara. Si è finalmente insediata la Giunta per le Elezioni in Senato, ora spetta al Presidente Maurizio Gasparri di Forza Italia calendarizzare il prima possibile la valutazione sull’incompatibilità di Luciano D’Alfonso sulla doppia carica di Presidente della Regione Abruzzo e di Senatore della Repubblica.
“Sta per cadere, così, anche l’ultimo baluardo a cui si è appigliata l’arroganza istituzionale dell'incompatibile Presidente-Senatore Luciano D’Alfonso” commenta il consigliere regionale Sara Marcozzi "in Senato non avrà i suoi fedelissimi a proteggerlo. Il sequestro di Regione Abruzzo ha finalmente i giorni contati. Il M5S” continua la portavoce 5 stelle “è stato in prima linea contro l’atteggiamento irresponsabile del Presidente D’Alfonso che ha bloccato per quasi un anno l’intera Regione, prima in funzione della sua candidatura in Senato, poi nel disperato tentativo di mantenere la doppia poltrona. Ci siamo fatti portavoce della Costituzione, che sancisce l’incompatibilità all’art. 122, e del Regolamento del Consiglio Regionale in cui è esplicitata l’impossibilità di questa doppia carica. Inoltre abbiamo presentato, insieme ai cittadini abruzzesi, un ricorso al Tribunale Ordinario de L’Aquila che dovrebbe esprimersi il 23 luglio. Ora resta quest’ultimo atto in Senato nelle mani di Forza Italia”.
Al consigliere Sara Marcozzi, si unisce il Senatore M5S Primo Di Nicola “Non ci sono più scuse, Luciano D’Alfonso deve mollare una delle due poltrone. E’ oltremodo squalificante che per arrivare ad una decisione che sarebbe dovuta essere dettata dal buon senso e dalla correttezza istituzionale, il Presidente/Senatore incompatibile abbia atteso l’ultimo scoglio appigliandosi ad interpretazioni dei regolamenti, sacrificando anche quanto stabilito dall’articolo 122 della Costituzione Italiana che D’Alfonso continua a calpestare”.
Concludono "Ci auguriamo che il Presidente Maurizio Gasparri non perda tempo e convochi immediatamente la prima riunione della Giunta e ponga come primo punto all’ordine del giorno l’incompatibilità di Luciano D’Alfonso”.

Pescara. “Le persone di 15 anni e più che in Abruzzo hanno svolto almeno un’ora di lavoro retribuito, nei primi tre mesi del 2018, sono 501 mila. “Un’occupazione che, rispetto al I trimestre dell’anno scorso, è incrementata di 37 mila occupati ma, in termini assoluti e non considerando la qualità precaria dei rapporti di lavoro, mancano ancora all’appello 14 mila posti per ritornare ai valori pre-crisi” - commenta così il Segretario della CISL AbruzzoMolise, Leo Malandra i dati pubblicati dall’Istat durante la conferenza stampa di questa mattina alla presenza del Prof. Giuseppe Mauro, Ordinario di Politica Economica presso la Facoltà di Economia della Università D’Annunzio di Pescara-Chieti -
Il tasso di occupazione ha raggiunto il 58,1% recuperando più di 4 punti percentuali rispetto al I dell’anno scorso,ma sempre distante al valore del 2008, dove era pari al 59,5%. L’incremento occupazionale si concentra nell’agricoltura e nell’attività dei servizi, ma non nel commercio, negli alberghi e nella ristorazione. Anche l’industria in senso stretto e le costruzioni, in questo primo trimestre, mostrano una ripresa. Questa tendenza positiva dei settori produttivi non ha comunque riportato ai valori del 2008. Sono 60 mila i disoccupati, ossia coloro che tra i 15 e 74 anni si sono mossi a cercare lavoro. Un numero ancora elevato. Il tasso di disoccupazione è diminuito nel I trimestre 2018, ma rimane tuttavia ben sopra i livelli pre-crisi (6,8%).
“La ripresa occupazionale è legata essenzialmente all’aumento dei contratti a tempo determinato come ci segnala l’Inps dall’Osservatorio al Precariato. Un’occupazione che, purtroppo, non è di qualità e non è stabile soprattutto per la mancanza di incentivi, nazionali e regionali, che creerebbero posti di lavoro aggiuntivi a tempo indeterminato” - osserva il Segretario Generale della CISL.
“Il tessuto produttivo abruzzese sta risentendo ancora degli effetti della crisi, nonostante il valore dei prodotti esportati sia aumentato del 7,0% ed abbia recuperato il gap rispetto al 2008. Restiamo con un territorio poco competitivo e quindi scarsamente attrattivo per gli investimenti di nuova imprenditoria. Ne è prova il tasso di crescita delle imprese rilevato dalle Camere di commercio abruzzesi che continua ad avere un segno negativo, superiore anche alla media italiana. In Abruzzo abbiamo un sistema economico produttivo a macchia di leopardo con poche grandi e medie imprese e una miriade di piccole e piccolissime imprese (anche artigiane), quelle che esportano e quelle che hanno difficoltà non solo ad entrare nel mercato estero ma anche a rimanere nel mercato interno, le poche grandi e medie aziende che puntano all’innovazione e alle ricerca, e la stragrande maggioranza di quelle piccole e artigiane che non fanno innovazione e ricerca, sono sottocapitalizzate e sottodimensionate e che, ricordiamolo, rappresentano comunque oltre l’85% del nostro sistema produttivo e che non possono essere lasciate senza sostegno pubblico dalla politica”, - esamina Malandra nell’approfondire i vari dati elaborati dall’Ufficio Studi della CISL.
“La lieve crescita economica e produttiva registrata è imputabile solo agli sforzi dell’apparto produttivo delle grandi imprese ed agli investimenti da queste operati. Gli investimenti pubblici sono ancora solo sulla carta degli strumenti di programmazione messi in campo dalla politica, ma in larga parte ancora non operativi e cantierati. L’Abruzzo non può reggersi solo sulla grande impresa manifatturiera, che pure, per rimanere e radicarsi, necessita di interventi infrastrutturali viari, portuali e di estensione della banda larga, come di abbattimento dei costi dell’energia. Ciò che deve essere assolutamente rafforzato è il sistema delle PMI, - dichiara il Professore GIUSEPPE MAURO nel suo intervento. Il problema della dimensione aziendale rende il modello fragile e vulnerabile, per queste ragioni l’attività imprenditoriale ha bisogno di certezze, credibilità e punti di riferimento come infrastrutture adeguate (materiali e immateriali), di un sistema bancario aperto e pronto a sostenerle nel percorso di consolidamento finanziario e di investimenti in innovazione, ricerca, crescita dimensionale, anche mediante aggregazioni consortili, ed internazionalizzazione. Il modello di sistema bancario abruzzese dal 2012 è in crisi sia per le sofferenze lorde derivanti da prestiti al di sopra della media italiana, quasi doppia, e addirittura del Mezzogiorno, oltre che per la crisi economica che genera una relazione sempre più stretta tre economia reale e creditizia. Questa nuova situazione subita dalle banche ha conseguentemente avuto effetti fortemente restrittivi sul credito alle imprese, soprattutto quelle più piccole”.
Il professore ed il Segretario Generale CISL hanno pertanto sostenuto che “per la ripresa e lo sviluppo dell’intero sistema produttivo abruzzese, non solo vanno urgentemente cantierate le azioni programmate da Masterplan, Patto per lo Sviluppo e dalla Carta di Pescara, ma contestualmente va ridato ossigeno, sostegno, alle PMI. E’ necessario implementare tramite la FIRA le garanzie finanziarie regionali rilasciate dai Confidi; in quest’ottica la Regione ha avviato un percorso condivisibile di rientro in-house, ancora in atto, per la FIRA allo scopo di renderla lo strumento principe nella programmazione pubblica di sostegno alle imprese. Bisogna creare un “PATTO con il sistema Bancario” per un plafond finalizzato a sostenere, a credito agevolato, progetti d’investimento delle PMI destinati alla green economy, microcredito, ai programmi di ammodernamento o ampliamento produttivo, alla digitalizzazione, alle start up, e alla promozione dell’export e all’internazionalizzazione, snellendo i tempi di erogazione dei finanziamenti bancari”.
“Solo percorrendo questa strada l’Abruzzo potrà uscire definitivamente dalla crisi e solo così si potrà sperare di creare nuova occupazione stabile, facendo leva oltre che sulla grande e media industria, anche sulle PMI, che rappresentano anch’esse la struttura portante del nostro sistema produttivo, - concludono Malandra e Mauro -”.

Con preghiera di pubblicazione si allega il comunicato stampa e l'analisi dei dati elaborata dall'Ufficio Sudio della Cisl AbruzzoMolise.

Pescara. "Abbiamo letto con incredulità l'elenco dei divieti imposti dalla delibera di Giunta 490/2018 di dichiarazione di "stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi".

A mero titolo di esempio, manca del tutto il richiamo alle circolari e alle norme di pubblica sicurezza emanate dal Viminale e dal Comando generale dei Vigili del Fuoco in materia di organizzazione di eventi all'aperto.

Mancano del tutto i riferimenti ai divieti in SIC e ZPS imposti dalla stessa regione. Ad esempio, per i fuochi artificiali, si cita esclusivamente il limite dei 200 metri dalle aree boscate, quando per SIC e ZPS ci sono vincoli ben più stringenti. Cosa dire poi dei Parchi e delle altre aree protette neanche citati, che hanno propri piani anti-incendio boschivi, anch'essi dimenticati?

Prendiamo invece atto che è vietato gettare i mozziconi di sigari e sigarette dalle auto dall'11 luglio al 15 settembre. Perché, negli altri periodi è consentito, visto che sono rifiuti?

E sulle stoppie lo stesso, solo che dimenticano che in Abruzzo è vietato in generale accendere stoppie come da regole comunitarie sull'agricoltura.

Notevole il richiamo al divieto di parcheggio delle auto con marmitte catalitiche sui prati. Peccato che poi, come abbiamo segnalato senza alcuna conseguenza, a Campo Imperatore il Parco nazionale abbia attrezzato aree vaste ettari a parcheggio proprio sui prati riarsi (nonostante sia vegetazione tutelata a livello europeo) e la stessa regione abbia consentito con la Legge 3/2014, anche con modifiche molto contestate, di parcheggiare nei primi 5 metri dal ciglio delle strade. Siamo alla schizofrenia.

Sembra invece ripreso da un provvedimento degli anni '80 il riferimento alle discariche al punto c) in cui si ricorda che è vietato bruciare i rifiuti accumulati come metodo di smaltimento degli stessi. Meno male...

Veramente sconsolante.

Riteniamo opportuno rivedere completamente l'atto anche se ormai siamo in piena estate. Magari sarà un esercizio utile per la prossima giunta regionale". Si legge così in una nota della Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS.

L'Aquila. Il Sottosegretario Regionale con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca ha sottoscritto, nella mattinata di oggi, la Convenzione tra Regione Abruzzo e Corpo dei Vigili del Fuoco nonché l’Accordo di Programma con il Comando Regione Carabinieri Forestale Abruzzo e Molise in relazione alla Campagna AIB (Antincendio Boschivo) 2018 approvando, così, rispettivamente, un quadro operativo d’intervento dei VVFF per un importo di circa 800.000 euro e un’attività di sorveglianza e vigilanza AIB per un importo pari a 50.000 euro. L’investimento complessivo ammonta a poco meno di 2 milioni di Euro (precisamente €. 1.880.000).
«Nello specifico – afferma il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca – per la Campagna A.I.B. 2018 si è provveduto a:

a) Potenziare il volontariato abilitato allo spegnimento incendi, mediante la partecipazione, il controllo e l’approvazione di corsi avanzati A.I.B. per circa 400 volontari;

b) Approvare con D.G.R. 840/2017 e D.G.R. 379/2018 il rimborso dei "Dispositivi di Protezione Individuale" per oltre 400 volontari abilitati, per un importo totale di € 255.000,00;

c) Condividere la Direzione regionale dei VV.F., i Parchi e le Aree protette abruzzesi ed i Carabinieri Forestali i dettagli delle procedure A.I.B. 2018;

d) Avviare, con il Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca, le attività per il recupero dei mezzi ex CFS dedicati alle attività A.I.B. (DGR 536/2016);

e) Formare 265 capo-squadra volontari e il personale della Sala Operativa regionale sugli interventi di spegnimento "piccoli fuochi";

f) Richiedere supporto del mezzo aereo ai Carabinieri Forestali per la verifica dei bacini idraulici;

g) Partecipare a tavoli tecnici AIB presso le Prefetture di L’Aquila (22/05/2018), Chieti (21/05/2018) e Teramo;

h) Inviare apposita circolare ai Sindaci d’Abruzzo contenente "Raccomandazioni operative sull’AIB";

i) Approvare il quadro operativo di intervento dei VV.F. per le attività AIB 2018 per un importo di circa € 800.000,00;

j) Approvare con DGR 380/2018 per il rimborso della sorveglianza sanitaria ai 900 volontari abilitati per un importo pari a € 90.000,00;

k) Espletare il bando di gara per il noleggio di mezzo aereo dedicato alle attività A.I.B. per un importo di € 250.000,00;

l) Sottoscrivere accordo di programma con Carabinieri-Forestali per attività di sorveglianza e vigilanza AIB per un importo pari a € 50.000,00;

m) Approvare con DGR 438/2018 l’aggiornamento del Piano Regionale AIB;

n) Predisporre la Convenzione con la Provincia di L’Aquila per la formazione di 30 COS (Coordinatori Operazioni di Spegnimento) mediante l’utilizzo del personale della Polizia.

o) Avviare le procedure per la formazione di personale DOS (Direttore Operazioni di Spegnimento) quali ricognizione interna e con Polizia Provinciale ad un costo preventivato di € 80.000,00».

«Va specificato – continua Mazzocca – che la Legge n. 353/2000 (Legge quadro in materia di incendi boschivi) pone a carico delle Regioni le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Tale quadro, tuttavia, ha subìto mutamenti negli ultimi anni per effetto, sostanzialmente, di due interventi normativi: il Decreto 19 Agosto 2016 n.177, con il quale si è disposto l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri ed il contestuale trasferimento delle competenze del medesimo Corpo Forestale in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e il Decreto n.1 del 2 gennaio 2018, il nuovo "Codice della Protezione Civile" entrato in vigore il 6 febbraio scorso, con il quale si interviene sul sistema di Protezione Civile attribuendo maggiori e più specifiche responsabilità ai Presidenti di Regione e, di riflesso, alle strutture regionali competenti per la materia».

«A seguito dei succitati interventi, se da un lato è venuto meno il supporto del Corpo Forestale dello Stato nella lotta attiva agli incendi boschivi che, per preparazione specifica del personale e capillare distribuzione dello stesso sul territorio, poteva garantire un apporto quantitativo che il Corpo dei Vigili del Fuoco non può offrire, dall’altro sono aumentate in misura esponenziale le competenze e le attività in carico allo stesso Corpo dei Vigili del Fuoco nonché alle Organizzazioni di volontariato di protezione civile specializzate. Tale variazione di carichi di lavoro ha comportato un sensibile aumento dei costi a carico della Regione, contrapponendo le attività A.I.B. di tipologia 'straordinaria' del Corpo dei Vigili del fuoco a quelle di ordinaria competenza dell’ex Corpo Forestale dello Stato».

Inoltre, spiega Mazzocca, «in una delle prossime sedute verrà sottoposta all''esame della Giunta Regionale la ''Carta per la lotta agli incendi boschivi nella regione Abruzzo'' proposta da 20 associazioni firmatarie (tra cui Wwf e Legambiente), insieme a 5 organizzazioni scientifiche (Società Italiana per il Restauro Forestale e Società Italiana di Scienze della Montagna, tra le altre). Si tratta di un documento di 6 pagine costruito sul fondamentale concetto che, per annullare o comunque ridurre al minimo il rischio che si sviluppino incendi boschivi, è necessario pianificare azioni definite nelle fasi di: prevenzione, gestione dell''emergenza, restauro/manutenzione».

La Carta, conclude, «prevede l'istituzione di uno specifico organo scientifico consultivo, costituito da esperti in materia forestale, geologi, naturalisti, biologi ed un rappresentante delle associazioni di protezione ambientale; corsi di formazione abilitanti i volontari per le squadre operative nello spegnimento a terra e per la qualifica di Dos, (Direttori delle Operazioni di Spegnimento), passati da 216 unità del 2014-2015, quando la competenza era in capo al CFS, ad 11 nel 2017. Nella Carta viene, altresì, inserito il tema degli incendi boschivi nell'ambito del PACC (Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici), da assumere come strumento sovraordinato di pianificazione della Regione Abruzzo».

Pescara. Lo scorso lunedì 8 lugliola Giunta regionale ha autorizzato l'erogazione di 4.800.000 euro ai soggetti attuatori dei progetti relativi al programma d'interventi previsti in 29 Centri di Raccolta sull’intero territorio abruzzese. A detti fondi vanno aggiunte le risorse derivanti dal cofinanziamento degli Enti beneficiari (per € 2.214.88,42) per un investimento complessivo pari ad € 7.014.885,42. Nello specifico, tali fondi sono stati ripartiti fra i 29 interventi localizzati come di seguito: n.13 in Provincia di L’Aquila, nei comuni diAlfedena, Capestrano, Castel di Sangro, Celano, Castelvecchio Subequo, Villalalago, Pescina, Pizzoli, Raiano, Rivisondoli, Sulmona e L'Aquila (2 centri), per un investimento complessivo pari ad € 2.693.571,21; n.3 in Provincia di Pescara, nei comuni di Città Sant'Angelo, Montesilvano e Spoltore, per un investimento complessivo pari ad € 1.000.885,70; n.9 in Provincia di Chieti, nei comuni diAtessa, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lanciano, Monteferrante, Monteodorisio, San Giovanni Teatino, Tornareccio e Vasto, per un investimento complessivo pari ad € 2.234.714,24; n.4 in Provincia di Teramo, nei comuni di Castilenti, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Teramo, per un investimento complessivo pari ad € 1.085.714,27.Le convenzioni sono sottoscritte dal Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca e dai rappresentanti degli enti lunedì 16 luglio 2018 alle ore 11.00 c/o la Sala Blu della Giunta Regionale in V.le Bovio a Pescara.

L’Abruzzo si appresta, così, a completare la sua "Rete Regionale del Riciclo" costituita nel complesso da n.9 Centri del Riuso (per un investimento di circa 1,3 milioni di Euro), n. 11 Piattaforme Ecologiche di Tipo A e B (per un investimento di 4,2 milioni di euro) e gli odierni n.29 Centri di Raccolta, come previsto dalla nuova pianificazione regionale di settore, investendo complessivamente oltre 12,5 milioni di Euro.

«I centri di raccolta – afferma il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca– svolgono un ruolo importante nella strategia della Regione per raggiungere l’obiettivo della riduzione della quantità di rifiuti, come stabilito nel nuovo Piano Rifiuti. Il Centro di Raccolta rappresenta un punto di conferimento volontario dei rifiuti di origine domestica da parte del cittadino. Al suo interno sono previste tutte quelle attrezzature necessarie per favorire e facilitare il conferimento dei rifiuti. Esso, nell'ambito di un "sistema integrato" di gestione dei rifiuti caratterizzato da una efficace ed efficiente integrazione tra le raccolte di tipo "porta a porta", di prossimità e stradali, gioca un ruolo di fondamentale importanza, a sostegno del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.Ogni Comune ha elaborato un progetto e assegnato al Centro un ruolo specifico nella propria strategia, pur avendo tutti lo stesso obiettivo di combattere la cultura dello spreco e di affermare i principi dell’economia circolare e della solidarietà sociale».

«Con questo nuovo intervento– continua Mazzocca – la rete regionale dei Centri andrà incontro alle esigenze dell’intera della popolazione abruzzese. Si tratta di un importante intervento di potenziamento dell’impiantistica pubblica che, come detto in più occasioni, comprende altri corposi investimenti allo scopo di dotare la nostra regione delle infrastrutture necessarie per una corretta gestione dei rifiuti. Saranno, infatti, a breve finanziate ulteriori due analoghe iniziativeinerenti la realizzazione di altre infrastrutture nei residuali territori che, allo stato attuale, restano ancora marginalmente interessati dalle attuazioni in essere (in ordine sia ai Centri di Raccolta che a quelli del Riuso di livello intercomunale) ed il sostegno ad iniziative di compostaggio di comunità prevalentemente nei centri montani minori. Iniziative, queste, che saranno attuate con risorse già stanziate all’uopo e che svilupperannoulteriori investimenti pubblici per circa 7 milioni di euro».

«In definitiva – conclude il Sottosegretario – un’altrafondamentale tappa del percorso virtuoso che l’Abruzzo da tempo va approntando verso la piena attuazione del principio di 'Economia Circolare' su cui questa Amministrazione Regionale ha basato l’intero suo agire».

Roma. Lo scorso pomeriggio a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è tenuto il vertice del M5S per analizzare lo stato dell’arte e il futuro degli assi di collegamento abruzzesi. Presenti al tavolo il Sottosegretario ai trasporti Michele Dell’Orco, il Sottosegretario ai beni culturali Gianluca Vacca, la senatrice Gabriella Di Girolamo e i consiglieri regionali Sara Marcozzi e Domenico Pettinari.

Molti i temi trattati relativi agli assi viari della nostra regione nella unanime consapevolezza di fondo che, sino ad oggi, l’Abruzzo sia stato lasciato fuori da piani strategici di sviluppo, collegamento e mobilità. “Per troppo tempo la nostra regione è stata dimenticata dalla pianificazione nazionale delle infrastrutture e trasporti - commentano a margine dell’incontro Marcozzi e Pettinari - Basti pensare alla condizione delle nostre linee ferroviarie che, in alcuni casi, ricorda le vecchie linee di fine ‘800. Ciò pregiudica la mobilità interna ma anche quella in entrata e uscita dalla nostra regione che, in questo modo, si trova tagliata fuori dalla possibilità di attrarre investimenti e fonti di sviluppo importanti come quelle, ad esempio, derivanti dal turismo.”
Tra i temi trattati anche quello relativo alle autostrade A24-A25 al loro stato di manutenzione e sicurezza e alla stangata dei rincari. “Il MIT, a guida del Ministro pentastellato Danilo Toninelli, si sta impegnando a fornire tutte quelle risposte che finora erano state state rinviate - continuano Marcozzi e Pettinari - Nel breve periodo mediante soluzioni straordinarie e temporanee per alleviare i pedaggi sulle autostrade A24 e A25 che gravano pesantemente sui cittadini, in attesa di interventi strutturali che verranno messi in atto nel medio e lungo periodo. C’è bisogno di trasparenza, controlli e certezza delle regole.”
“Oggi inizia un nuovo futuro per la nostra regione - concludono - che passa per la
pianificazione integrata della mobilità grazie alle nuove forze in capo al MIT e, se gli abruzzesi lo vorranno, con un futuro governo regionale del M5S”.

Lanciano. Gramburger avrà il suo primo punto franchising in Abruzzo, a Lanciano.Così commentala notizia Rocco Finardi, noto imprenditore nonchè titolare del progetto che ha la finalità di promuovere un nuovo concept di fast food all’italiana e che mette insieme un’ampia scelta di carni di origine italiana, l’attenzione alla qualità, menu e design personalizzati: “Dopo diverse valutazioni e studi sul territorio ho preso la decisione di creare un punto Gramburger a Lanciano. Alla luce della mia esperienza sono convinto che la città offra ancora tanto. Negli anni i miei clienti mi hanno sempre invogliato e stimolato a un nuovo investimento sul territorio”.
Gramburger è un progetto innovativo al quale da due anni lavora un ricco staff di professionisti, composto dall’architetto Nicola Campitelli,
dal logo designer Luca di Francescantonio e da Sabianlab di Cristiano Tieri che si occupa del marketing,
lo stesso staff che sta lavorando al progetto di Lanciano che aprirà i battenti dopo l‘estate.
“Porteremo sul territorio – aggiunge Rocco Finardi -un modo nuovo e genuino di fare fast food con materie di prima di qualità e tutte certificate; il mio obiettivo è quello di portare continue novità all’interno di Gramburger e di tutti gli affiliati”.
Non a caso Gramburgerlavorerà solo con carni regionali e con prodotti registrati. Alcune delle carni pregiate che si potranno degustare a Lanciano saranno la piemontese fassona, la chianina e la marchigiana. Invece tra i panini, che fanno parte del menu Gramburger e che peraltro godono già di un marchio registrato, ci saranno il Tradizionale, il Toscanaccio (hamburger di chianina, lardo di colonnata, maionese e salsa al pepe),Uaglió(hamburger di salsiccia affumicata, friarielli, maionese, salsa barbecue, tabasco affumicato) e l’Abruzzese ( hamburger di arrosticino, maionese, pomodoro fresco, insalata, formaggio pecorino, ventricina).
La ricerca delle materie prime e di qualità è il fiore all’occhiello del progetto internazionale di fast foodGramburger che promuove costantemente il territorio attraverso le sue eccellenze gastronomiche.

Pescara. In Abruzzo sono sempre meno gli operatori allo sportello, sempre più disagi per lavoratori e clienti. Si riafferma sempre con maggiore evidenza la grave problematica che da tempo mette in ginocchio gli Uffici postali di molte zone dell’Abruzzo e che oggi ha raggiunto livelli di assoluta insostenibilità, ovvero la chiara insufficienza di risorse applicate agli sportelli.
"La nostra sigla sindacale – afferma il Segretario Interregionale della SLP - CISL Giannattasio – vuole mettere in luce la evidente discrasia che la sola gestione di mero rendimento economico provoca tenendo oscurata una realtà che balza ormai con forza sotto gli occhi di tutti, gli sportelli degli uffici postali non sono presidiati.
La risposta dell’azienda è sempre la stessa: siamo in eccedenza/esubero!
L’introduzione in alcuni Uffici Postali, della “gestione code” ha inevitabilmente prodotto una grave discriminazione non solo tra lavoratori, ma anche tra clienti. Dove la si applica, si cerca in tutti i modi di assecondare le necessità della giornata, ricorrendo sempre di più anche ad una mobilità selvaggia, mentre ove non si applica (piccoli e medi uffici) si abbandono lavoratori e clientela, tanto nessuno rileva e verifica l’insopportabile disagio che vivono i cittadini, costretti a fare ore di fila.
In questo caso il direttore deve sostituirsi all’operatore di sportello e indurre gli “sfortunati” lavoratori a superare le norme del Manuale della Sicurezza, e negare ferie e permessi.
Naturalmente però nulla osta a pretendere il raggiungimento dell’obiettivo delle ferie e soprattutto gli obiettivi commerciali come se, per questi ultimi, i prodotti parlassero e si vendessero da soli.
A ulteriore riprova di quanto affermiamo è il quantitativo di ore di straordinario erogato nel tentativo di tamponare le carenze.
Adesso, durante l’estate la situazione è ancora più grave proprio per la carenza di sportellisti. E quei pochi che rimangono devono fare i conti con le sacrosante ferie.
L’unica soluzione per sanare le problematiche è l’applicazione anche per l’Abruzzo dell’accordo sulle politiche attive del lavoro, firmato dalle OO.SS nazionali e l’Azienda prevedendo mirate azioni (passaggio a full -time, sportellizzazioni, assunzioni) volte a rafforzare il personale negli uffici postali".

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