Chieti. Arrestato, alle prime ore dell’alba, uno degli autori dell’assalto al bancomat della filiale della “Banca Popolare di Bari” - ex TERCAS - di Poggiofiorito (CH), avvenuto la notte del 27 luglio 2017, quando alcuni malviventi fecero saltare con l’esplosivo lo sportello automatico, danneggiando lo stabile e impossessandosi di circa 18 mila euro, per poi allontanarsi a bordo di una Volkswagen Golf rinvenuta, dagli uomini dell’Arma, nelle campagne di Miglianico (CH).
Si tratta del 30enne foggiano P. F., pluripregiudicato, rintracciato a Foggia dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortona dove viveva e da dove non si sarebbe mai dovuto allontanare perché già sottoposto alla sorveglianza speciale e all’obbligo di dimora.
Certosine sono state le indagini condotte sulle numerose tracce rinvenute sul mezzo e sul luogo dell’assalto che hanno permesso di giungere alla sua identificazione grazie anche all’attività tecnica svolta dai Carabinieri del Reparto Investigativo del Comando Provinciale di Chieti e dal Raggruppamento Carabinieri Indagini Scientifiche dell’Arma, che hanno permesso di segnalarlo senza ombra di dubbio alla Procura della Repubblica di Chieti, titolare dell’indagini, che ha emesso l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere per i reati di furto aggravato, porto abusivo di materiale esplodente, danneggiamento aggravato e contraffazione.
Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di individuare gli altri componenti della banda e il suo possibile collegamento con i 10 pregiudicati di Foggia e Orta Nova (FG) componenti la cosiddetta “ banda della marmotta”, tratti in arresto lo scorso 7 maggio dall’Arma di Teramo nell’ambito dell’indagine denominata “Hot Banks” e con gli autori dell’assalto al bancomat dell’Ufficio Postale di Piane d'Archi (CH), in Val di Sangro, tratti in arresto lo scoro 7 maggio dalla Compagnia Carabinieri di Lanciano (CH) dopo un conflitto a fuoco con gli stessi.

Pescara. Nel corso della nottata i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, S. T., 37enne, pescarese, gravato da segnalazioni di polizia.
Erano circa le 2.30 quando la pattuglia operante, transitando in via Orazio, ha notato un uomo che frugava all’interno di un’autovettura decappottabile parcheggiata poco distante. Quando i militari si sono avvicinati, l’uomo ha tentato un’improbabile fuga a piedi ma è stato prontamente bloccato. Da una prima ricostruzione è apparso subito chiaro come lo stesso, dopo aver tagliato con un coltello a serramanico la capote dell’auto, si era introdotto nell’abitacolo cercando di asportare un computer del valore commerciale di circa 1.500 euro.
L’arrestato, espletate formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo fissato per la mattinata odierna.

Chieti. Quando i militari della Stazione Carabinieri di Fossacesia si sono presentati sabato mattina alla porta di casa sua, in contrada Villa Romagnoli, per eseguire un decreto di sequestro preventivo dell’immobile per morosità, richiesto dal proprietario dell’abitazione per rientrarne in possesso e concesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Lanciano, M.F.B., 40enne di origine romena con diversi precedenti di polizia, ha dapprima aizzato contro i militari un pitbull, poi si è frapposto energicamente tra loro e la porta di casa, ferendone lievemente due. L’uomo è stato, quindi, tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale mentre i due Carabinieri sono stati medicati per lievi traumi dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Lanciano. Solo dopo l’arresto, i militari dell’Arma hanno potuto completare le operazioni di sequestro. Su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Lanciano, M.F.B. è stato trattenuto nella camere di sicurezza della Compagnia di Ortona da dove, nella mattinata odierna, è stato tradotto dinanzi al G.I.P. di quel Tribunale. Quest’ultimo, all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, ha disposto nei suo confronti l’obbligo di dimora nel comune di Francavilla al Mare.

Chieti. Continua l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia teatina da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Chieti. Dopo il sequestro di 9 chili di marijuana ed 8 chili di “superfumo”, per un valore di circa 150mila euro, che lo scorso febbraio avevano portato all’arresto di un albanese di 28 anni tradito dalla sua passione per le auto di lusso, i vestiti griffati e la bella vita, questa volta è finito in manette un altro connazionale che trasportava 8 chili i marijuana. Ieri, quando gli uomini dell’Arma lo hanno fermato nei pressi del casello autostradale Pescara Sud - Francavilla, R.B. 40enne albanese residente a Roseto degli Abruzzi (TE), non ha mostrato segni di nervosismo, forse perché ad accompagnarlo in auto c’erano anche la moglie ed i suoi due figli di 7 ed 11 anni. Una famiglia apparentemente insospettabile in visita a parenti ed amici residenti nel chietino. Tutto sarebbe filato liscio e la droga sarebbe giunta a destinazione per essere poi smistata e venduta al dettaglio tra Pescara e Francavilla al Mare (CH). Ma i Carabinieri hanno voluto vederci chiaro. Da tempo ormai il casello autostradale di Pescara Sud è crocevia di corrieri della droga provenienti da tutta Italia. I militari lo sanno bene ed è per questo che decidono di approfondire il controllo sulla Citroen Picasso a bordo della quale viaggiava la famiglia albanese. E’ a questo punto che il 40enne si rende conto che le cose si mettono male e cerca pertanto di accelerare il controllo mostrando una improvvisa quanto ingiustificata fretta. Nel bagagliaio dell’auto gli uomini dell’Arma trovano un grosso borsone e quando lo aprono l’odore acre della marijuana che fuoriesce non lascia molto spazio all’immaginazione. Quattro grossi involucri opportunamente imballati e contraddistinti dai numeri 1,2,3,4, del peso complessivo di 8 chili, vengono recuperati dai Carabinieri unitamente alla somma contante di 850 euro e per il 40enne di Valona scattano le manette ai polsi con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrato anche il telefono cellulare in uso all’uomo, ora al vaglio dei tecnici informatici dell’Arma. La droga recuperata, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato un guadagno di circa 100mila euro.

Pescara. Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara, a seguito di speditiva attività d’indagine, hanno rintracciato e tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta di questa Procura della Repubblica, che ha pienamente condiviso le risultanze investigative prodotte dai militari, D. D. D., 28enne, senza fissa dimora, pregiudicato, ritenuto responsabile della rapina commessa il 8.6.u.s. ai danni del supermercato “De Cò” di via Rigopiano.
L’uomo, a volto scoperto ed armato di pistola - risultata poi una pistola scenica utilizzata per la realizzazione di spettacoli teatrali e cinematografici, fedele riproduzione di una Beretta 92 FS analoga a quella in uso alle forze di polizia - ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale e, dietro minaccia, si è fatto consegnare dalla cassiera l’incasso presente nel registratore pari a € 250,00 dandosi poi alla fuga a piedi per le vie limitrofe.
Le immediate indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso, tramite la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, di individuare il reo, già noto agli operanti, che hanno da subito rivolto verso di lui le loro attenzioni; terminate le formalità di rito, è stato ristretto presso la locale Casa Circondariale.

Pescara. Si è concluso con 3 arresti, una sottoposizione al divieto di avvicinamento alla parte offesa per atti persecutori, nonché con 1 denuncia in stato di libertà per minaccia, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, il servizio di controllo del territorio condotto nel fine settimana dai Carabinieri della Compagnia di Pescara sul capoluogo e nel comune di Spoltore.
Nello specifico, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale di P.S., Belisario Gabriele, 26enne residente a Penne, sorpreso dagli operanti presso l’area di risulta ubicata presso la locale Stazione Ferroviaria senza alcuna autorizzazione dell’A.G..
I Carabinieri della Stazione di Spoltore hanno invece:
- tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di sospensione provvisoria della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali con ripristino della detenzione in carcere, emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara, D.G., 47enne pregiudicato, residente in Spoltore, a seguito delle numerose segnalazioni da parte del citato Comando Stazione ed altri Comandi Arma in ordine a reiterate violazioni alle prescrizioni impartite con la citata misura alternativa emessa dal Tribunale Sorveglianza di Perugia. L’uomo è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. mandante;
- tratto in arresto, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Chieti, M.M., 43enne casalinga, pregiudicata, dovendo espiare la pena residua di mesi 6, poiché riconosciuta colpevole di alcune violazioni in materia di leggi finanziarie commesse in Chieti sino a settembre 2012. La donna è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Chieti a disposizione dell’A.G. mandante;
- hanno notificato l’ordinanza di sottoposizione alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Pescara su richiesta della Procura della Repubblica, a S.D.C., 67enne pensionato di Spoltore, pregiudicato. Il provvedimento in parola scaturisce dalle risultanze investigative prodotte dal citato reparto a seguito di denuncia-querela sporta dalla vittima per minaccia aggravata a causa di dissidi relativi a questioni di vicinato.
I Carabinieri della Stazione di Pianella hanno, invece, deferito in stato di libertà, per i reati di minaccia, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere, A.S., 43enne con precedenti di polizia, che nel pomeriggio di ieri, passeggiando lungo via Torino di Villaraspa di Spoltore, ha notato un uomo nella pertinenze della sua abitazione effettuare dei lavori di giardinaggio. Dopo essersi avvicinato ed aver avuto una breve discussione, si è dapprima allontanato per poi, senza alcun apparente motivo, farvi ritorno armato di un tubo metallico con cui ha danneggiato il cancello d’ingresso dell’abitazione della vittima oltre che proferirgli frasi dal contenuto minaccioso.

Pescara. Nella mattinata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno tratto in arresto, in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti emesso dal Tribunale di Pescara lo scorso 25 maggio, R. B., 49enne, residente a Pescara, gravato da numerosi precedenti e segnalazioni di polizia.
Il provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria ha determinato la pena residua complessiva, che l’uomo deve espiare in forza di numerosi procedimenti penali aperti a suo carico per fatti avvenuti a partire dall’anno 2003, nella misura di 10 anni 7 mesi e 11 giorni di reclusione.
Nel dettaglio i reati contestati sono prevalentemente furti in abitazione, consumati mettendo in atto l’odioso stratagemma di fingersi dipendente della società di distribuzione del gas: unitamente ad altri complici, infatti, si presentava a casa di persone anziane e con la scusa di dover verificare le bollette o leggere il contatore approfittava della distrazione della vittima per sottrargli denaro o altri oggetti di valore. Condannato diverse volte, anche per altri reati quali ad esempio evasione, stava espiando la pena in regime di affidamento in prova fino all’emissione del suddetto provvedimento che ne ha disposto la traduzione in carcere per scontare il cumulo di pene scaturenti dai predetti procedimenti penali.

Orsogna. “Educare alla legalità”: questo lo spirito dell’iniziativa fortemente voluta dalla direzione didattica dell’Istituto Comprensivo di Orsogna, con la Dott.ssa Irma Nicoletta D’Amico, e dal Comando Provinciale Carabinieri di Chieti, con il Colonnello Florimondo FORLEO, che ha visto ieri mattina l’Arma dei Carabinieri “salire in cattedra” con gli studenti delle classi terze della Scuola Media “Raffaele Paolucci”. Una lezione di quasi due ore che ha catturato l’attenzione dei ragazzi su argomenti di grande attualità: bullismo, cyberbullismo e sui pericoli derivanti dall’uso poco consapevole della rete. “Docente per un giorno” è stato il Maggiore dei carabinieri Roberto Ragucci, Comandante della Compagnia di Ortona, che ai circa 100 alunni delle classi terze ha fornito numerosi spunti di riflessione sul fenomeno del bullismo, in particolare sulla sua versione più “moderna”, rappresentata dal cyberbullismo, nonché sui pericoli derivanti da un cattivo uso delle tecnologie informatiche e delle applicazioni che da esse ne derivano, come i social network e la messaggistica istantanea. Ma più in generale è stato un momento molto apprezzato da tutti per confrontarsi sulla necessità del rispetto delle regole e degli individui per una pacifica e civile convivenza. Non è stata, però, una lezione soltanto teorica: ad accompagnare il Maggiore Ragucci c’erano infatti i Carabinieri del Nucleo Cinofili di Chieti e gli Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Chieti. I primi hanno simulato, con il loro splendido esemplare di pastore tedesco, un controllo antidroga all’interno di un parco cittadino, mentre i secondi l’utilizzo del robot radiocomandato per il disinnesco a distanza degli ordigni esplosivi. Molto attenti ed interessati alunni, docenti nonché una piccola rappresentanza di genitori del consiglio d’istituto che hanno posto numerose domande al relatore ed agli operatori-specialisti intervenuti.

Pescara. Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno condotto un massiccio servizio di controllo del territorio, eseguendo perquisizioni domiciliari e personali all’interno del quartiere “Fontanelle”, al termine del quale, grazie anche al concorso di una squadra delle S.O.S. (Squadre Operative di Supporto) dell’11° RGT Puglia, hanno sottoposto a sequestro oltre 15 grammi di sostanze stupefacenti tra “eroina”, “cocaina” e “marijuana”, denunciato in stato di libertà 2 persone, segnalato uno soggetto alla Prefettura quale assuntore, nonché sottoposto a controllo, al fine di verificarne lo stato di furto o la copertura assicurativa, oltre 40 autoveicoli in sosta.
Nello specifico, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti:
- un giovane studente pescarese non ancora 18enne che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un involucro contenente 7 gr. di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”;
- S.D.R., 45enne,la quale, sottoposta a controllo, è stata trovata in possesso di 1 gr. di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” ed 1 gr. di sostanza stupefacente del tipo “eroina”;
nonché hanno segnalato alla locale Prefettura per uso di sostanze stupefacenti un 31enne ucraino, residente in Montesilvano (PE), poiché, a seguito di controllo, è stato trovato in possesso di 2 gr di cocaina.

Pescara. Nel corso della serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in concorso, le sorelle S. D. R., 45enne e V. D. R., 49enne, quest’ultima resasi responsabile anche del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.
Nello specifico i militari sono andati a casa della sorella più giovane, nel quartiere “Rancitelli” al fine di eseguire un provvedimento di sospensione provvisoria di misura alternativa e contestuale trasferimento in carcere emesso a suo carico dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara; la maggiore ha aperto la porta non immaginando di trovarsi di fronte i militari che, inizialmente, si sono quasi visti sbattere la porta in faccia. Ma la pronta reazione di uno di loro è riuscita a vincere la resistenza ed ha permesso l’accesso nell’appartamento; la donna, che ormai non aveva potuto impedire l’ingresso, si è diretta velocemente verso la finestra della cucina ed ha tentato di disfarsi di un grosso involucro di carta che stringeva in mano, ma anche in questo caso i Carabinieri, prontamente, sono riusciti a bloccarla e recuperare 22 grammi di eroina e 2,5 grammi di cocaina.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire anche un bilancino elettronico di precisione nonché la somma in contanti di 1.175 euro, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria le sorelle sono state tradotte presso la Casa Circondariale di Chieti, in attesa di udienza di convalida.

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