Chieti. Ieri mattina, durante la riunione della Commissione bilancio, il suo Presidente, Mario De Lio, in forza alla maggioranza, quota UDC, ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dal ruolo affidatogli.

“Il Presidente De Lio – commenta Ottavio Argenio – ha dato lettura della nota indirizzata al Presidente del Consiglio comunale ed al Sindaco, con la quale ha motivato questa sua scelta: l'impossibilità di svolgere il ruolo istituzionale affidato alla Commissione bilancio in un momento delicato come quello che stiamo attraversando, a causa del reiterato, ingiustificato e impunito comportamento di alcuni dirigenti che, complice l'inerzia e la poca incisività della Giunta e degli organi di controllo, si rendono sordi a qualsiasi richiesta di partecipazione e di informazione proveniente dalla I^ Commissione”.

“Avevamo avvisato De Lio – proseguono Argenio e D'Arcangelo – che la sua intenzione di lavorare all'interno della I^ Commissione sulle criticità del bilancio per suggerire atti di indirizzo politico alternativi alla Giunta, al fine di rispondere alle note critiche della Corte dei Conti, sarebbe stata vana.

Sapevamo fin dal primo momento che non avremmo ricevuto con tempestività i documenti di cui pure abbiamo fatto richiesta, così come sapevamo che chi avrebbe dovuto fornire risposte immediate, chiare ed esaustive, avrebbe continuato a procrastinare adducendo scuse ormai inaccettabili”.

“Avevamo proposto uno strumento di lavoro incisivo, snello ed efficace – continua Argenio – ma la maggioranza consiliare ha continuato a dare fiducia alla Giunta, alle parole del Sindaco ed al parare del Segretario Generale e le dimissioni del Presidente De Lio dimostrano chiaramente il grave errore che hanno commesso”.

Secondo Manuela D'Arcangelo, “Se i Consiglieri comunali di maggioranza avessero votato la nostra proposta, avrebbero potuto dimostrare concretamente di voler lavorare per il bene dei cittadini di Chieti; hanno invece scelto di piegarsi alla volontà di chi, in questi quasi 10, anni ha ampiamente dimostrato tutta la sua incompetenza ed impreparazione politico – amministrativa”.

“Il Comune di Chieti è ormai al collasso – insistono i due portavoce del MoVimento – nessun ufficio è in grado di funzionare correttamente ed oggi perfino i tifosi più accaniti del Sindaco Di Primio ne possono prendere contezza.

Adesso l'ultimo tentativo di far quadrare i conti per non dichiarare dissesto, è rappresentato dall'odioso taglio lineare alla spesa. Siamo quindi di fronte alla certificazione del fallimento delle politiche di centro destra e dell'inesistenza di qualsiasi vero programma politico – amministrativo perseguito da questa amministrazione comunale".

"In questi anni - conclude Ottavio Argenio - Umberto Di Primio è riuscito solo ad ingigantire le criticità del Comune mentendo ed illudendo i suoi elettori. Ci auguriamo che questi si ricorderanno di lui se e quando tornerà a chiedere il voto per accomodarsi in Consiglio regionale".

L'Aquila. Una proposta di legge per salvaguardare il diritto alla salute di tutti i cittadini che vivono in zone di prossimità rispetto ai grandi centri. A presentarla è il primo firmatario Domenico Pettinari, consigliere regionale M5S e Vice Presidente della commissione sanità in Regione Abruzzo. “Gli enormi disagi causati dai decreti del commissario ad acta sulla sanità abruzzese sono sotto gli occhi di tutti. Un riordino che si è tradotto in tagli di servizi, depotenziamento degli ospedali delle zone interne e chiusure di interi reparti. Scelte dettate più dall’emergenza che dal buon senso; tagli che sono sempre andati a colpire i servizi e le strutture e mai gli sprechi. Ecco perché da anni, al fianco dei comitati a salvaguardia degli ospedali e di cittadini liberi, ci siamo battuti affinché questi decreti venissero ritirati. In alcune località la protesta si è voluta sedare attraverso atti di facciata, come mozioni, delibere regionali o comunali, ma i dati tecnici parlano chiaro: per abrogare i decreti del commissario ad acta, che hanno valore normativo, serve una legge. Qualunque atto di fonte gerarchica inferiore a questo non ha alcun effetto, se non quello di imbonire temporaneamente i cittadini. Ecco perché abbiamo presentato una proposta di legge condivisa con tutti coloro che hanno lottato per salvare gli ospedali, maggiormente in comuni come Penne, Popoli, Guardiagrele, Atessa, Ortona, Tagliacozzo, Sulmona e Atri. La morfologia del nostro territorio” continua Pettinari “rende la viabilità davvero difficoltosa in alcune zone interne e nei mesi invernali, alcune volte impossibile. Ecco perché alcuni servizi depennati dall’offerta sanitaria pubblica sono un vero e proprio attacco al diritto alla salute degli abruzzesi. Inoltre” conclude Pettinari “gli enormi disagi si riscontrano anche dal sovraffollamento degli ospedali maggiori di provincia. Teramo, L’Aquila, Pescara e Chieti sono intasati sia per i servizi di ricovero che per quelli di diagnostica, dove in alcuni casi occorre aspettare fino a 6 mesi per un esame. Ci auguriamo che la nostra proposta di legge sia il primo passo verso un risanamento della sanità pubblica nella nostra regione. Ad essa dovrà seguire un intervento per colmare le grandi lacune in termine di personale. In Abruzzo mancano circa 2mila unità di personale tra infermieri, medici e operatori socio sanitari. Sono interventi fondamentali da fare nel più breve tempo possibile. Non possiamo permetterci di lasciare cittadini senza cure e senza servizi assistenziali corretti”.

L'Aquila. “"BENVENUTO ASSESSORE!" Il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle accoglie così l’assenza in terza commissione agricoltura del neo assessore Giorgio D’Ignazio. Oggi in terza commissione consiliare si discuteva, tra l’altro, del Piano Regionale del Turismo 2017 - 2019; tutti i Commissari erano presenti tranne il neo Assessore al Turismo Giorgio D’Ignazio, passato con invidiabile naturalezza dal centrodestra alle fila della maggioranza di centrosinistra, a cui forse non hanno ancora spiegato le materie e competenze connesse al suo ruolo. Se il buongiorno si vede dal mattino” continuano i consiglieri 5 stelle “dobbiamo dire che D’Ignazio ha iniziato bene, dimostrando se non altro coerenza con il passato, visto che tranne qualche sporadica apparizione, in terza commissione si è visto poco o nulla".

L’Aquila. Sarà il reddito di cittadinanza il tema al centro dell’incontro che si terrà domani 19 aprile alle ore 18, presso la sala meeting dell’hotel 99 Cannelle de L’Aquila. Un Incontro a cui parteciperanno il consigliere regionale del M5S Gianluca Ranieri, la portavoce al Senato Nunzia Catalfo, prima firmataria del disegno di legge sul reddito di cittadinanza, e i rappresentati dei comuni dove il reddito di cittadinanza è già realtà Ina Dhimgjini, assessore del comune di Livorno e Carlo Colizza, sindaco di Marino.
“Il Reddito di cittadinanza è un tema fondamentale della visione politica del M5S” spiega Ranieri “Attualmente in Italia sono troppe le persone e le famiglie che dispongono di un reddito che non permette di vivere con dignità a causa della mancanza di lavoro e di occupazione. È necessario agire subito con un cambio di rotta sulle politiche attuate finora. Molti confondono questa straordinaria proposta con un mero assistenzialismo, nulla di più lontano dalla realtà: il Reddito di cittadinanza può rappresentare davvero la chiave di volta per la ripresa dell’economia reale, ne parleremo insieme il 19 aprile. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare”.

L'Aquila. “Dubitiamo fortemente che la scelta di Gentiloni di prorogare di 120 giorni il recupero delle Imposte, per il terremoto dell'Aquila del 2009, riuscirà a risolvere una questione che si protrae da anni. L’azione potrebbe sembrare più  una mossa strategica con il solo scopo di rimandare ogni decisione al futuro Governo che dovrebbe insediarsi in questo periodo” ad affermarlo sono i portavoce abruzzesi del M5S di Parlamento e Regione che continuano “Centro destra e centro sinistra stanno concentrando le loro forze esclusivamente sulla partecipazione  alla manifestazione del 16 aprile: una parata dal sapor di ipocrisia,  che vede come attori principali proprio coloro che hanno causato il problema. Il M5S è, e sarà, al fianco di tutti i cittadini colpiti da questa vergogna amministrativa” incalzano “ma sappiamo bene che per risolvere queste problematiche non serve farsi vedere per strada, ma occorre lavorare all’interno dei palazzi, affinché si producano atti di Governo che facciano luce sulle responsabilità e allo stesso tempo siano risolutivi. I Senatori abruzzesi del M5S hanno già presentato un’interpellanza agli organi competenti e continueranno in questa battaglia di verità e giustizia dentro e fuori dal Palazzo”.

Chieti. Il MoVimento 5 Stelle si è speso da sempre in favore della tutela ambientale e da circa 3 anni a questa parte, anche grazie alla preziosa collaborazione della Consigliera regionale Sara Marcozzi e degli attivisti teatini, i due Consiglieri comunali, Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo, hanno iniziato un lungo e laborioso lavoro di studio della documentazione relativa al S.I.R. “Chieti Scalo” ed alle operazioni che si sono svolte sino ad oggi nell'ottica della messa in sicurezza permanente e della bonifica delle aree contaminate. Questo lavoro ha avuto un primo importante risultato con l'incontro pubblico organizzato dal gruppo locale del MoVimento 5 Stelle in data 11 aprile nel corso del quale, sono stati presentati i risultati conse guiti sino ad oggi dalle attività amministrative poste in essere soprattutto dal Comune di Chieti, soggetto attuatore dell'Accordo di Programma siglato tra lo stesso Comune,la Regione e la Provincia di Chieti nel 2013.

“Grazie alla collaborazione intercorsa con gli Uffici comunali – scrive Ottavio Argenio - siamo riusciti ad avere un quadro sufficientemente chiaro dello stato dell'arte degli interventi realizzati sino ad ora e ciò che abbiamo constatato non ci lascia affatto tranquilli”.

“Innanzitutto – prosegue il capogruppo del MoVimento – a distanza di ben 8 anni dalla data di istituzione del S.I.R., la caratterizzazione non è stata completata in quanto per alcune aree non è mai iniziata e risulta che le somme stanziate siano di gran lunga inferiori rispetto al reale fabbisogno. Questo dato è preoccupante visto che la caratterizzazione è un intervento necessario e propedeutico alla bonifica vera e propria”.

Ad avviso di Argenio, “Questo problema è attribuibile all'Accordo di Programma che è incompleto ed inefficace per fronteggiare una situazione complessa come quella del S.I.R. Nel corso degli anni si è dimostrato inadeguato sia dal punto di vista della previsione di spesa, sia per ciò che concerne la reale capacità di coordinamento tra le varie istituzioni coinvolte.”

Inoltre, “Ad oggi - rendono noto i due portavoce - non è ancora chiaro quali debbano essere gli interventi da eseguire con priorità rispetto agli altri. Secondo il RUP del Comune di Chieti, le zone da inserire nell'elenco degli interventi da portare a rapido compimento, sono quelle della ex conceria (CAP) e quelle sulle quali insisteva la ex Eco-Trans poiché risultano essere quelle dalle quali, secondo i dati già noti, derivano maggiori problemi soprattutto per quanto riguarda la contaminazione delle acque di falda”.

“Da questo punto di vista emergono altre gravi criticità - dice Argenio – poiché sembra che l'ARAP, individuata dalla Regione Abruzzo quale nuovo soggetto attuatore della bonifica, consideri prioritari gli interventi da realizzare, con i fondi del Masterplan, sulle aree che riguardano i siti del Demanio e del patrimonio indisponibile degli Enti locali e solo mediante eventuali economie di spesa ed in via residuale, quelli da realizzare sulle aree dei privati. E' evidente pertanto che i fondi presenti sulla carta, nel Masterplan, siano del tutto insufficienti a garantire la totale bonifica del S.I.R.

“Per questi motivi riteniamo - concludono Argenio e D'Arcangelo – che gli uffici della Regione Abruzzo debbano agire con immediatezza per trovare una soluzione a questi gravi problemi. Occorre stipulare in fretta un nuovo Accordo di Programma, considerato che quello del 2013 è oramai scaduto ed occorre stabilire un elenco di priorità realmente rispondente alle esigenze di tutela dell'ambiente e della salute. Riteniamo inoltre doveroso che qualcuno chiarisca ufficialmente quale parte dei 10 milioni di Euro annunciati in pompa magna da D'Alfonso sono effettivamente utilizzabili per il S.I.R. Chieti Scalo.

Roma. Si è svolto nel pomeriggio di martedì, presso l’Aula dei Gruppi alla Camera dei Deputati, l’ottavo seminario rivoluzionario di Parole Guerriere, curato dalla deputata del Movimento 5 Stelle Dalila Nesci. Il tema dell’incontro è stato: “Sinistra? Destra? Rivoluzione? Scenari politici del XXI secolo” e sono intervenuti, oltre all’organizzatrice Dalila Nesci, il Professor Marco Guzzi, il senatore e giornalista Gianluigi Paragone ed Enrica Sabatini, socia dell’associazione Rousseau.

“La Rete ha trasformato la nostra vita quotidiana e sta definendo anche un nuovo modello politico in grado di attivare quei processi di disintermediazione che risultano fondamentali per la democrazia diretta” commenta Enrica Sabatini, socia dell’Associazione Rousseau.

“Siamo di fronte a dei cambiamenti radicali nel rapporto tra cittadino ed istituzioni e che Gianroberto Casaleggio aveva già prefigurato oltre 17 anni fa” ha proseguito la Sabatini “ed assisteremo sempre di più all’emergere di nuovi modelli di collaborazione di massa in grado di aggregare competenze, talenti, tempo e risorse grazie ad un uso efficace della Rete e che trasformeranno in maniera decisiva lo scenario politico italiano elevando il ruolo del cittadino a protagonista consapevole di scelte e decisioni sui propri territori”.

In questa direzione un ruolo fondamentale sarà svolto dalla Rousseau Open Academy che - come anticipato dalla consigliera comunale di Pescara - rappresenterà uno strumento fondamentale per la formazione continua degli iscritti e per promuovere i temi di cittadinanza digitale ed attiva sui territori.

Nel corso del ciclo di appuntamenti “Parole Guerriere”, avviato dal luglio del 2017 dalla deputata Nesci, sono intervenuti filosofi importanti e portavoce del Movimento 5 Stelle come Luigi Di Maio, Roberto Fico, Nicola Morra, Alessandro Di Battista, Paola Taverna e Virginia Raggi.


Qui l'intervento ---> https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1630288570352433&id=634035539977746 

L'Aquila. "E sono 4 i mesi che registrano la paralisi del consiglio regionale, un sequestro istituzionale causato dalla doppia carriera politica di Luciano D’Alfonso. Eletto in Senato ma restio a mollare la poltrona di presidente, il neo senatore D’Alfonso sottopone la regione a un vero e proprio sequestro istituzionale. Non abbastanza sicuro della poltrona romana per abbandonare quella abruzzese, non abbastanza leale da mettere l’Abruzzo che lo ha scelto nel 2014 al primo posto rispetto al velluto rosso di Palazzo madama. Ed è a causa di questi tumulti dell’anima del Presidente Senatore che anche oggi i lavori del consiglio regionale si sono visti improvvisamente interrotti a causa degli impegni da senatore del Presidente D'Alfonso. E’ questo quello che secondo Luciano D’Alfonso meritano gli abruzzesi: un presidente a mezzo servizio, un consiglio regionale interrotto a causa delle riunioni romane del PD. E se D'Alfonso non conosce l'etica delle dimissioni, non è da meno il presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio che esita a convocare la Giunta per le elezioni che potrebbe e dovrebbe prendere atto dell'incompatibilità del presidente-senatore, dichiararne la decadenza e sciogliere il consiglio regionale permettendo agli abruzzesi di tornare al voto. Anche per lui, evidentemente, l'attaccamento alla poltrona è più forte del rispetto per le istituzioni". Lo affermano in una nota i consiglieri del gruppo consiliare M5S in Regione Abruzzo.

L'Aquila. “Il consigliere Sospiri, invece di abbozzare leggi sugli emendamenti del M5S, dovrebbe alzarsi dalla scrivania e andare un po’ più sul campo. Solo così potrà capire quali sono le reali necessità dei cittadini che abitano in quartieri periferici tenuti in ostaggio dai criminali che occupano, spesso abusivamente, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica”. E’ questo il commento del consigliere regionale Domenico Pettinari del M5S in merito ad una nota diffusa ieri dal Lorenzo Sospiri nel quale il consigliere forzista rivendica la paternità concettuale di una legge presentata giorni fa dal M5S, per risolvere il problema della criminalità e dell’abusivismo nelle case popolari abruzzesi.

“Siamo sempre al fianco dei cittadini e la nostra Proposta di legge nasce da un lungo percorso fatto insieme alla cittadinanza. Ci chiamano per presentarci situazioni estreme che se avessero davvero avuto il supporto concreto di tutte le forze politiche si sarebbero risolte da tempo. Ma centro destra prima e centro sinistra poi, hanno preferito abbozzare testi di legge di rappresentanza, fermo restando poi proporre le sanatorie che avrebbero legittimato gli occupanti senza titolo. Non accettiamo nessuna lezione da chi è stato partecipe di questo stato di cose. Se Sospiri si fosse recato in alcune periferie calde” incalza Pettinari “ si sarebbe reso conto che la legge da lui presentata, ed abbozzata sulla base di emendamenti del M5S, manca però di passi salienti come la sinergia tra Enti e fornitori di utenze gas e luce, per evitare che nelle case occupate sia possibile attivare i servizi. Manca inoltre l’estensione della Legge regionale 96/96 ai locali limitrofi all’abitazione, dove spesso vengono nascoste le sostanze stupefacenti spacciate. Inoltre manca tutta quella fase di proposta extra-legge che il M5S intende realizzare con il supporto di associazioni territoriali e di categoria. Insomma mancano una serie di punti cruciali che solo ascoltando direttamente la cittadinanza possono essere messi in campo. Martedì presenteremo una serie di emendamenti aggiuntivi alla legge presentata da Forza Italia e se le buone intenzioni di Sospiri vanno al di là dell’annuncio mediatico saremo disponibili ad una discussione sul tema”.

Cupello. Il MoVimento 5 Stelle aderisce all'iniziativa di protesta organizzata dal Coordinamento No Hub del gas contro il metanodotto Snam, il cui progetto prevede la costruzione dell'Hub Sulmona-Foligno. L'autorizzazione si sta avviando al confronto conclusivo con il governo Gentiloni.


“Il governo del dimissionario Gentiloni – spiega la deputata Grippa – non è più legittimato ad affrontare decisioni su scelte strategiche per il Paese, come può essere l'autorizzazione alla costruzione di un metanodotto, la cui realizzazione fra l'altro è già stata contrastata da una Delibera di Giunta Regionale, la n.132 del 20 febbraio 2015.”


La carovana “No Hub del gas” seguirà un percorso che si snoderà attraverso tutto il territorio abruzzese, toccando centri importanti come L'Aquila, Chieti e Lanciano, fino alla tappa finale di Sulmona, prevista per domenica 15 aprile.

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