L'Aquila. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione post sisma 2016/2017 ha rimborsato ai Comuni del cratere oltre 700.000 euro per le maggiori spese dovute al personale. Lo ha annunciato il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, Sovrintendente all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR).

Con nota del 13 luglio il Direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, Marcello D’Alberto, ha reso noto ai Comuni interessati di aver provveduto al rimborso per le maggiori spese che i Comuni stessi hanno sostenuto nel 2017 per l’assunzione di personale ai sensi del decreto legge 189/2016. Nella stessa nota, l’Ufficio Speciale ha comunicato le procedure per la rendicontazione delle spese relative primo semestre del 2018.

L’ammontare dei rimborsi fino ad oggi erogati è pari a 734.631,79 euro che i Comuni hanno già in cassa dallo scorso 16 luglio.

“Da quando ho ricevuto la delega all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione – commenta Mazzocca – abbiamo tempestivamente affrontato di petto queste ed altre situazioni. Comuni e Province non potranno che beneficiare della rapidità con la quale le somme anticipate vengono rimborsate. Per l’anno in corso, l’USR sarà in grado di procedere in tempi rapidissimi ai rimborsi dovuti: ciò avverrà non appena Comuni e Province, che in questi mesi hanno lavorato alacremente in tal direzione, avranno inviato i rendiconti relativi alle spese sostenute nel primo semestre”.

 

Nella tabella sono riportati gli importi trasferiti a ciascun Comune:

 

Comune

Importo erogato

Comune di Barete

23.811,93

Comune di Cagnano Amiterno

15.749,20

Comune di Campli

59.637,68

Comune di Campotosto

35.694,86

Comune di Capitignano

48.090,82

Comune di Castel Castagna

24.237,80

Comune di Castelli

12.324,30

Comune di Civitella del Tronto

36.120,65

Comune di Colledara

21.133,53

Comune di Cortino

60.461,83

Comune di Crognaleto

58.410,49

Comune di Fano Adriano

15.472,11

Comune di Farindola

21.799,76

Comune di Isola del Gran Sasso d’Italia

20.625,96

Comune di Montereale

38.501,80

Comune di Montorio al Vomano

35.555,22

Comune di Pietracamela

8.761,95

Comune di Pizzoli

19.799,84

Comune di Rocca Santa Maria

41.939,31

Comune di Teramo

1.351,02

Comune di Torricella Sicura

65.534,28

Comune di Tossicia

36.090,94

Comune di Valle Castellana

23.526,51

Totale

724.631,79

L'Aquila. Il Sottosegretario Regionale con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca ha sottoscritto, nella mattinata di oggi, la Convenzione tra Regione Abruzzo e Corpo dei Vigili del Fuoco nonché l’Accordo di Programma con il Comando Regione Carabinieri Forestale Abruzzo e Molise in relazione alla Campagna AIB (Antincendio Boschivo) 2018 approvando, così, rispettivamente, un quadro operativo d’intervento dei VVFF per un importo di circa 800.000 euro e un’attività di sorveglianza e vigilanza AIB per un importo pari a 50.000 euro. L’investimento complessivo ammonta a poco meno di 2 milioni di Euro (precisamente €. 1.880.000).
«Nello specifico – afferma il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca – per la Campagna A.I.B. 2018 si è provveduto a:

a) Potenziare il volontariato abilitato allo spegnimento incendi, mediante la partecipazione, il controllo e l’approvazione di corsi avanzati A.I.B. per circa 400 volontari;

b) Approvare con D.G.R. 840/2017 e D.G.R. 379/2018 il rimborso dei "Dispositivi di Protezione Individuale" per oltre 400 volontari abilitati, per un importo totale di € 255.000,00;

c) Condividere la Direzione regionale dei VV.F., i Parchi e le Aree protette abruzzesi ed i Carabinieri Forestali i dettagli delle procedure A.I.B. 2018;

d) Avviare, con il Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca, le attività per il recupero dei mezzi ex CFS dedicati alle attività A.I.B. (DGR 536/2016);

e) Formare 265 capo-squadra volontari e il personale della Sala Operativa regionale sugli interventi di spegnimento "piccoli fuochi";

f) Richiedere supporto del mezzo aereo ai Carabinieri Forestali per la verifica dei bacini idraulici;

g) Partecipare a tavoli tecnici AIB presso le Prefetture di L’Aquila (22/05/2018), Chieti (21/05/2018) e Teramo;

h) Inviare apposita circolare ai Sindaci d’Abruzzo contenente "Raccomandazioni operative sull’AIB";

i) Approvare il quadro operativo di intervento dei VV.F. per le attività AIB 2018 per un importo di circa € 800.000,00;

j) Approvare con DGR 380/2018 per il rimborso della sorveglianza sanitaria ai 900 volontari abilitati per un importo pari a € 90.000,00;

k) Espletare il bando di gara per il noleggio di mezzo aereo dedicato alle attività A.I.B. per un importo di € 250.000,00;

l) Sottoscrivere accordo di programma con Carabinieri-Forestali per attività di sorveglianza e vigilanza AIB per un importo pari a € 50.000,00;

m) Approvare con DGR 438/2018 l’aggiornamento del Piano Regionale AIB;

n) Predisporre la Convenzione con la Provincia di L’Aquila per la formazione di 30 COS (Coordinatori Operazioni di Spegnimento) mediante l’utilizzo del personale della Polizia.

o) Avviare le procedure per la formazione di personale DOS (Direttore Operazioni di Spegnimento) quali ricognizione interna e con Polizia Provinciale ad un costo preventivato di € 80.000,00».

«Va specificato – continua Mazzocca – che la Legge n. 353/2000 (Legge quadro in materia di incendi boschivi) pone a carico delle Regioni le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Tale quadro, tuttavia, ha subìto mutamenti negli ultimi anni per effetto, sostanzialmente, di due interventi normativi: il Decreto 19 Agosto 2016 n.177, con il quale si è disposto l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri ed il contestuale trasferimento delle competenze del medesimo Corpo Forestale in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e il Decreto n.1 del 2 gennaio 2018, il nuovo "Codice della Protezione Civile" entrato in vigore il 6 febbraio scorso, con il quale si interviene sul sistema di Protezione Civile attribuendo maggiori e più specifiche responsabilità ai Presidenti di Regione e, di riflesso, alle strutture regionali competenti per la materia».

«A seguito dei succitati interventi, se da un lato è venuto meno il supporto del Corpo Forestale dello Stato nella lotta attiva agli incendi boschivi che, per preparazione specifica del personale e capillare distribuzione dello stesso sul territorio, poteva garantire un apporto quantitativo che il Corpo dei Vigili del Fuoco non può offrire, dall’altro sono aumentate in misura esponenziale le competenze e le attività in carico allo stesso Corpo dei Vigili del Fuoco nonché alle Organizzazioni di volontariato di protezione civile specializzate. Tale variazione di carichi di lavoro ha comportato un sensibile aumento dei costi a carico della Regione, contrapponendo le attività A.I.B. di tipologia 'straordinaria' del Corpo dei Vigili del fuoco a quelle di ordinaria competenza dell’ex Corpo Forestale dello Stato».

Inoltre, spiega Mazzocca, «in una delle prossime sedute verrà sottoposta all''esame della Giunta Regionale la ''Carta per la lotta agli incendi boschivi nella regione Abruzzo'' proposta da 20 associazioni firmatarie (tra cui Wwf e Legambiente), insieme a 5 organizzazioni scientifiche (Società Italiana per il Restauro Forestale e Società Italiana di Scienze della Montagna, tra le altre). Si tratta di un documento di 6 pagine costruito sul fondamentale concetto che, per annullare o comunque ridurre al minimo il rischio che si sviluppino incendi boschivi, è necessario pianificare azioni definite nelle fasi di: prevenzione, gestione dell''emergenza, restauro/manutenzione».

La Carta, conclude, «prevede l'istituzione di uno specifico organo scientifico consultivo, costituito da esperti in materia forestale, geologi, naturalisti, biologi ed un rappresentante delle associazioni di protezione ambientale; corsi di formazione abilitanti i volontari per le squadre operative nello spegnimento a terra e per la qualifica di Dos, (Direttori delle Operazioni di Spegnimento), passati da 216 unità del 2014-2015, quando la competenza era in capo al CFS, ad 11 nel 2017. Nella Carta viene, altresì, inserito il tema degli incendi boschivi nell'ambito del PACC (Piano Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici), da assumere come strumento sovraordinato di pianificazione della Regione Abruzzo».

Pescara. Lo scorso lunedì 8 lugliola Giunta regionale ha autorizzato l'erogazione di 4.800.000 euro ai soggetti attuatori dei progetti relativi al programma d'interventi previsti in 29 Centri di Raccolta sull’intero territorio abruzzese. A detti fondi vanno aggiunte le risorse derivanti dal cofinanziamento degli Enti beneficiari (per € 2.214.88,42) per un investimento complessivo pari ad € 7.014.885,42. Nello specifico, tali fondi sono stati ripartiti fra i 29 interventi localizzati come di seguito: n.13 in Provincia di L’Aquila, nei comuni diAlfedena, Capestrano, Castel di Sangro, Celano, Castelvecchio Subequo, Villalalago, Pescina, Pizzoli, Raiano, Rivisondoli, Sulmona e L'Aquila (2 centri), per un investimento complessivo pari ad € 2.693.571,21; n.3 in Provincia di Pescara, nei comuni di Città Sant'Angelo, Montesilvano e Spoltore, per un investimento complessivo pari ad € 1.000.885,70; n.9 in Provincia di Chieti, nei comuni diAtessa, Guardiagrele, Lama dei Peligni, Lanciano, Monteferrante, Monteodorisio, San Giovanni Teatino, Tornareccio e Vasto, per un investimento complessivo pari ad € 2.234.714,24; n.4 in Provincia di Teramo, nei comuni di Castilenti, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Teramo, per un investimento complessivo pari ad € 1.085.714,27.Le convenzioni sono sottoscritte dal Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca e dai rappresentanti degli enti lunedì 16 luglio 2018 alle ore 11.00 c/o la Sala Blu della Giunta Regionale in V.le Bovio a Pescara.

L’Abruzzo si appresta, così, a completare la sua "Rete Regionale del Riciclo" costituita nel complesso da n.9 Centri del Riuso (per un investimento di circa 1,3 milioni di Euro), n. 11 Piattaforme Ecologiche di Tipo A e B (per un investimento di 4,2 milioni di euro) e gli odierni n.29 Centri di Raccolta, come previsto dalla nuova pianificazione regionale di settore, investendo complessivamente oltre 12,5 milioni di Euro.

«I centri di raccolta – afferma il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca– svolgono un ruolo importante nella strategia della Regione per raggiungere l’obiettivo della riduzione della quantità di rifiuti, come stabilito nel nuovo Piano Rifiuti. Il Centro di Raccolta rappresenta un punto di conferimento volontario dei rifiuti di origine domestica da parte del cittadino. Al suo interno sono previste tutte quelle attrezzature necessarie per favorire e facilitare il conferimento dei rifiuti. Esso, nell'ambito di un "sistema integrato" di gestione dei rifiuti caratterizzato da una efficace ed efficiente integrazione tra le raccolte di tipo "porta a porta", di prossimità e stradali, gioca un ruolo di fondamentale importanza, a sostegno del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata.Ogni Comune ha elaborato un progetto e assegnato al Centro un ruolo specifico nella propria strategia, pur avendo tutti lo stesso obiettivo di combattere la cultura dello spreco e di affermare i principi dell’economia circolare e della solidarietà sociale».

«Con questo nuovo intervento– continua Mazzocca – la rete regionale dei Centri andrà incontro alle esigenze dell’intera della popolazione abruzzese. Si tratta di un importante intervento di potenziamento dell’impiantistica pubblica che, come detto in più occasioni, comprende altri corposi investimenti allo scopo di dotare la nostra regione delle infrastrutture necessarie per una corretta gestione dei rifiuti. Saranno, infatti, a breve finanziate ulteriori due analoghe iniziativeinerenti la realizzazione di altre infrastrutture nei residuali territori che, allo stato attuale, restano ancora marginalmente interessati dalle attuazioni in essere (in ordine sia ai Centri di Raccolta che a quelli del Riuso di livello intercomunale) ed il sostegno ad iniziative di compostaggio di comunità prevalentemente nei centri montani minori. Iniziative, queste, che saranno attuate con risorse già stanziate all’uopo e che svilupperannoulteriori investimenti pubblici per circa 7 milioni di euro».

«In definitiva – conclude il Sottosegretario – un’altrafondamentale tappa del percorso virtuoso che l’Abruzzo da tempo va approntando verso la piena attuazione del principio di 'Economia Circolare' su cui questa Amministrazione Regionale ha basato l’intero suo agire».

Castellafiume. Nel tardo pomeriggio di giovedì, il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, accompagnato dal Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio, è stato in visita istituzionale ed operativa in alto Liri presso il Comune di Castellafiume (Aq).

"Su invito del neo Sindaco Giuseppina Perozzi - scrive Mazzocca sulla sua pagina social - abbiamo esaminato le tematiche inerenti le ipotesi progettuali per risolvere l'inagibilità dell'originario Palazzo Comunale, quelle relative allo stato dell'attuale sede già plesso scolastico, le criticità connesse al dissesto idrogeologico del versante a monte del centro abitato e le procedure di aggiornamento della pianificazione comunale,di Protezione Civile. Ci siamo presi due settimane di tempo per l'approfondimento delle questioni per poi completare, in Regione e a fine mese, le risultanze dell'incontro operativo e definire i necessari percorsi amministrativi per individuare le possibili soluzioni".

Pescara. Martedì 10 luglio, presso la Sala Consiliare della Provincia di Teramo, si è insediato il “Tavolo di partecipazione attiva" con una prima riunione sul tema della ricostruzione post sisma 2016/17.

Al Tavolo, convocato dal Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, neo Sovrintendente all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, sono state invitate tutte le realtà associative attive sul territorio, da quelle istituzionali a quelle di categoria e professionali.

“La riunione che ha avuto luogo ieri - dichiara il Sottosegretario Mazzocca - è stata convocata circa un mese fa e poi rinviata per problemi di varia natura. Dal prossimo incontro il Tavolo prevederà la partecipazione, oltre che di tutti i Comuni del cratere, anche di altri soggetti pubblici materialmente interessati (come l’Ater di Teramo).

Sul tema del coinvolgimento dei Comuni del cratere dell’Alto Aterno, in Provincia di L’Aquila, ho personalmente dichiarato la mia disponibilità a svolgere degli incontri di natura puntuale recandomi in loco come farò prossimamente a partire da Campotosto, per proseguire con Capitignano ed i centri più a valle”.

L'Aquila. “Un gravissimo errore il declassamento della struttura di missione “Casa Italia” e la soppressione di “Italia Sicura” decise dal Governo con un decreto legge del 2 luglio. Scriverò a stretto giro al premier Conte”. Così Mario Mazzocca, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale, neo Sovrintendente dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, che si è espresso con nettezza contro l’inatteso blitz del Governo che, “senza consultazione alcuna, ha decretato la fine di una delle poche esperienze positive che hanno caratterizzato la scorsa legislatura”.

“In effetti – spiega Mazzocca - con Casa Italia veniva creato un fondo investimenti pluriennale destinato a finanziare lo sviluppo infrastrutturale del Paese in determinati settori di spesa tra cui trasporti, difesa del suolo, edilizia pubblica e riqualificazione urbana.

Con la Manovrina 2017 al Dipartimento vennero assegnate tre competenze, con relativi fondi, per l’accelerazione delle attività di ricostruzione a seguito degli eventi sismici: la verifica di vulnerabilità degli edifici scolastici, intervento nei Comuni delle zone a rischio sismico 1 e l’attivazione di 25 cantieri sperimentali, tra cui quello di Sulmona.

Inoltre, fatto ancor più grave, con la chiusura di “Italia Sicura”, che finora ha avuto un forte impatto sulla messa in sicurezza del territorio, fornendo soldi e consulenza ai Comuni, anche consentendo loro il superamento del Patto di Stabilità, si rischia di disperdere l’importante mole di lavoro che ha consentito in breve tempo di impiegare 5 dei 10 miliardi a disposizione.

“Il rischio vero è che, con questo decreto, il Governo intenda togliere agli interventi di ricostruzione post sisma, ovvero a quelli di mitigazione del rischio idrogeologico, il carattere di priorità. Sopprimere strutture o renderle più “leggere” e con meno autonomia vuol dire andare in direzione contraria rispetto a ciò di cui si ha bisogno adesso: snellimento burocratico e celerità nell’opera di ricostruzione per impedire un secondo inverno fuori dalle proprie case anche a chi potrebbe tornarci prima in sicurezza, ovvero per scongiurare l’interruzione di un processo virtuoso, innescato dopo anni d’inerzia, sul piano della risposta concreta al tema sempre più diffuso del dissesto idrogeologico sul territorio”.

“Occorre mobilitarsi perché, in fase di conversione in legge del decreto - conclude Mazzocca - si riesca ad impedire che venga cancellata con un tratto di penna un’esperienza positiva della quale hanno beneficiato in primo luogo le popolazioni colpite da eventi calamitosi”.

L’Aquila. Nella mattinata di sabato, presso l’Università degli Studi de L’Aquila, il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini e il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca hanno inaugurato il Master Universitario di II livello in Official of Disaster and Emergency Management (ODEM) partecipando al convegno “Il valore del capitale umano nella pianificazione strategica per la resilienza territoriale”.

L'evento ha visto la presenza anche della Rettrice dell'Ateneo Prof.ssa Paola Inverardi, del Sindaco de L'Aquila Pierluigi Biondi e di Giuseppe Coduto, Presidente del Centro Studi E.Di.Ma.S., oltre a Giuseppe Zamberletti, già Ministro per il coordinamento della Protezione Civile italiana, Angelo Borrelli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale e della giornalista Rai Roberta Mancinelli.

“In Italia sta lievitando l'utilizzo della professionalità del Disaster Manager negli Enti locali, anche attraverso forme di gestione associata dei Comuni, al fine di istituire presidi di professionalità e competenza sul territorio in materia di Protezione Civile – spiega il Sottosegretario Mazzocca - La centralità e la trasversalità della Protezione Civile rispetto alle politiche di sicurezza e gestione del territorio, soprattutto oggi alla luce del nuovo assetto normativo, affidano nuove importanti responsabilità a chi opera a qualsiasi titolo in questo ambito. L'iniziativa del master universitario in tema di prevenzione, progettazione territoriale strategica e gestione crisi ed emergenze, attivato presso l'Università dell'Aquila e organizzato dal centro studi Edimas, risponde alle esigenze degli addetti del settore, operanti negli enti locali e nelle strutture operative, per una formazione allineata e aggiornata alle politiche istituzionali di settore”.
“Il Master rappresenta, dunque - conclude il Sottosegretario - un utile contributo su tematiche di fondo nella preparazione di chi si occupa di Protezione Civile. Mai come in questo periodo il mondo della Protezione Civile ha la necessità di adeguarsi ad un nuovo panorama di riferimento normativo e il professionista formato su questa materia potrà lavorare in attività imprenditoriali nuove o consolidate, in enti locali (Comuni, Province, Regioni, amministrazioni pubbliche) ed enti no profit, oltre che nei settori della consulenza scientifica e della ricerca universitaria”.

Casoli di Atri. Il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca risponde al Sindaco Astolfi relativamente alla sua ultima dichiarazione in merito alla frana di Casoli di Atri (Te):

"Stamani mi sono imbattuto nell’ennesima dichiarazione a mezzo stampa di Gabriele Astolfi sulla questione della frana di Casoli di Atri.Avrei potuto liquidare l’accaduto con una citazione di Shakespeare: “Non v’è altra tenebra che l’ignoranza!”

Tuttavia, in ballo c’è il destino di ben 15 famiglie che hanno perso la loro abitazione e, per rispetto nei loro confronti, riporterò per la terza volta, a conoscenza di tutti, quello che è l’operato del sottoscritto per la soluzione del problema.

Con verbale n. 64, in data 24 maggio 2018, il Commissario per la Ricostruzione in sede di “Cabina di Coordinamento”, approva definitivamente la specifica “Ordinanza dissesti idrogeologici”, atto ufficiale che dispone il finanziamento di 4,55 milioni di euro per l’intervento specifico sulla frana di Casoli di Atri (Te).

Dovrebbe sapere il Sindaco in pectore Astolfi che in Italia esistono degli iter burocratici e legali ben precisi ed ineludibili: l’ordinanza commissariale si trova al vaglio della Corte dei Conti per il prescritto parere e la consequenziale pubblicazione. Prima di questo passaggio il Comune non potrà avere i fondi.

Ci spieghi Astolfi se conosceva quest’aspetto oppure lo ignorava prima di leggerci?

Inoltre, ricordo allo smemorato ex Sindaco che, con determina di concessione n.27/2 del 24 gennaio 2017, la Regione ha concesso un finanziamento di 400mila euro per un “Intervento di consolidamento e risanamento idrogeologico nel territorio comunale - Viale Gran Sasso S.P. n. 553″ attualmente in fase di esecuzione.

È in grado di ricordarselo oppure ha perso la memoria?

Infine, con Delibera di Giunta n.165 del 6 aprile 2017, la Regione concede un finanziamento di 450mila euro per realizzare “Opere di consolidamento sul versante S. Ilario finalizzate al ripristino della viabilità tratto ex SS 523”.

In una nota del marzo scorso la Regione invitava il Sindaco a porre in essere le attività di competenza nelle more della predisposizione degli atti di concessione.

Colgo l’occasione per ricordargli due cose: i competenti uffici regionali sono ancora in attesa di un riscontro tecnico-amministrativo per la chiusura di due interventi di consolidamento relativi al periodo di programmazione 2000-2006! Anche la piattaforma RENDIS attende l’arrivo del famoso progetto per Casoli di Atri. Capisco benissimo che per Astolfi sia partita una nuova e avventurosa campagna elettorale.

Tra un proclama e una intimidazione potrebbe cortesemente fare queste due piccole cose?

La politica è una cosa seria, non confondibile con altre attività ludiche che il sottoscritto non ama.

Le elezioni regionali sono ancora lontane e se desidera così tanto mostrare le sue doti in pubblico, potrebbe telefonarmi ancora una volta. Stavolta non per minacciarmi, ma per combinare un gradito incontro con qualche impresario teatrale a cui farebbe sicuramente comodo un nuovo attore da inserire in qualche sceneggiata napoletana".

Roma. Ieri pomeriggio il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, accompagnato dal Direttore Ing. D'Alberto, ha partecipato alla odierna riunione della "Cabina di Coordinamento per la Ricostruzione post sisma 2016/17" presso gli Uffici del Commissario Straordinario di Palazzo Chigi a Roma.

Nel corso della seduta sono stati approvati tre importanti provvedimenti: 1) Ordinanza "Sisma-Bonus", che disciplina i rapporti tra interventi di ricostruzione privata e benefici fiscali ex legge n.90/2013. 2) Ordinanza "Omnibus", che introduce rilevanti innovazioni normative ai fini della ulteriore semplificazione dell'attività istruttoria per l'accesso ai contributi della ricostruzione privata. 3) Ordinanza "Monitoraggio", che regolamenta puntualmente le procedure e le attività di verifica progressiva sullo stato di attuazione della ricostruzione sia pubblica che privata.

Dopo aver licenziato detti provvedimenti, la "Cabina" ha discusso della bozza di Ordinanza "AS-Autonoma Sistemazione", che introduce ulteriori disposizioni in materia di: contributo per l'AS, canone di locazione di unità immobiliari, determinazione del nucleo familiare ai fini della quantificazione del contributo e sistemazione presso strutture ricettive. Il provvedimento sarà inserito all'ordine del giorno della prossima seduta del 18 luglio prossimo per la sua approvazione.

Nel corso della seduta, poi, sono state trattate diverse tematiche, a partire dalla odierna audizione della Commissaria Paola De Micheli in Commissione "Ambiente e Territorio" della Camera, dove la stessa avrebbe relazionato sul testo del detto decreto e sulla proposta di emendamenti, così come fatto al Senato.

"Infine - dichiara il Sottosegretario Regionale alla Ricostruzione Mario Mazzocca - dalla lettura del testo del Decreto licenziato in Senato, si apprende come non sia stato approvato l'emendamento condiviso dalle Regioni che prevedeva la possibilità di utilizzare, in tempi stretti e certi, personale di società ad esclusiva partecipazione pubblica (in house) delle regioni medesime (es. da Abruzzo Engineering). Una scelta che per l'Abruzzo è un bel problema, dal momento che non possiamo procedere, come da nostro programma, ad un immediato potenziamento dell'area della 'Ricostruzione privata', dove abbiamo bisogno di almeno 15 tecnici istruttori, ma saremmo costretti, in ragione della decisione assunta dalla maggioranza di governo, ad attendere tempi più dilatati (ottobre-novembre) per attingere dalle selezioni coordinate dalla Regione Marche. Personalmente ho già coinvolto l'On. Stefania Pezzopane per la riproposizione dell'emendamento per il passaggio del decreto alla Camera dei Deputati previsto per il 17 e 18 luglio prossimi".

Chieti. Il Sottosegretario Regionale d'Abruzzo Mario Mazzocca, a cui sono state conferite nuove deleghe tra cui quella relativa alla politica generale e strategica delle aree protette, ha annunciato l'operazione di sollecito che, nelle prossime ore, verrà avviata e indirizzata al Presidente del Consiglio Conte e al Ministro dell’Ambiente Costa in merito alla necessità di istituire il Parco della Costa Teatina senza perdere più tempo oltre ai 17 anni già trascorsi.

Sulla carta, di fatto, non ci dovrebbero essere più ostacoli di sorta dopo l’invio, quasi due anni fa e previo esame dei tecnici del Ministero dell’Ambiente, della proposta di perimetrazione del territorio protetto da parte del Commissario ad acta, l'arch. Giuseppe De Dominicis, al Presidente del Consiglio dei Ministri.

“L’atteggiamento omissivo dei trascorsi Governi che hanno fatto languire negli uffici ministeriali per anni una pratica pressochè conclusa – afferma il Sottosegretario – è già costato molto all’Abruzzo sia in termini di opportunità sfumate sia in termini di ritardi accumulati nell’elaborazione di norme mirate per la conservazione di un ambiente particolare come quello della Costa Teatina.

“D’altronde – aggiunge Mazzocca – non c’è solo la mia voce a reclamare una rapida conclusione dell’iter legislativo. Anche WWF e Legambiente si sono espressi in tal senso, così come altre forze politiche tra cui i consiglieri del Movimento 5 Stelle che, dal 2016, hanno protestato per i su citati ritardi ultradecennali e difeso il lavoro del Commissionario De Dominicis”.

“Adesso, con il nuovo Governo - conclude - dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, espressioni del Movimento 5 Stelle, ci auguriamo l'arrivo, a stretto giro, di una risposta positiva e risolutiva in tal senso”.

Un'anticipazione della notizia è stata data dallo stesso Mazzocca ieri mattina, in occasione della firma alla 'Convenzione per la promozione dei servizi di mobilità sostenibile' cui ha partecipato e alla quale hanno aderito numerosi operatori turistici dell'intera Costa dei Trabocchi insieme ai Sindaci del territorio.

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