Sulmona. Un'imponente manifestazione No Snam ha riempito, ieri pomeriggio, le strade di Sulmona contro la realizzazione della centrale di compressione a servizio del metanodotto Brindisi-Minerbio.

Il corteo di circa diecimila persone, organizzato dal Coordinamento No Hub del Gas, ha visto la partecipazione di innumerevoli associazioni ambientaliste tra cui Legambiente e Wwf oltre a 60 tra amministratori e Sindaci dei Comuni del centro Abruzzo e delle Regioni attraversate dal metanodotto.

Presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca, il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e diversi parlamentari.

"Qualcuno prima di noi era stato latitante e dal 2014 abbiamo dovuto recuperare non solo il tempo perso ma anche delle posizioni – così il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca ai microfoni dell'Ansa - Lo abbiamo fatto con atti deliberativi, prese di posizione, risoluzioni, atti politici, arrivando alle vie di fatto con i ricorsi giudiziari in tutte le sedi opportune fino all'ultima conferenza dei servizi dove abbiamo manifestato quelle che sono le ragioni di un territorio. Ragioni che non vogliono vedere un territorio italiano, e abruzzese in particolare, come un crocevia di infrastrutture che servono e sono utili solo ad altri Paesi che non sono l'Italia”.

“È falso, infatti, quando si sostiene che questo metanodotto serva all'economia italiana – ha concluso Mazzocca - Quest'opera non serve né alle famiglie né alle imprese italiane, serve solo a veicolare questa struttura. Questo territorio ha già troppe criticità e non vogliamo aggiungerne altre. Di sicuro non è un'opportunità e per questo non arretreremo di un millimetro".

L’Aquila. Nella mattinata di ieri, a L’Aquila, nel centralissimo Piazzale Caduti del Soccorso, in collaborazione con l’amministrazione cittadina e la società Aquilana Società Multiservizi spa, si è celebrata la manifestazione dedicata alla sensibilizzazione “interattiva” sul riciclo e raccolta differenziata di carta e cartone, di cui troverà una presentazione più approfondita a questo link.

Nell’occasione è stato inaugurato il PalaComieco, tappa conclusiva del tour primaverile di un’iniziativa realizzata storicamente in collaborazione con la Federazione della Carta e della Grafica, Assocarta, Assografici, e con il patrocinio di Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Anci, Fise Assoambiente, Unirima e Utilitalia.

Alla manifestazione erano presenti, oltre a Mario Mazzocca quale Sottosegretario alla Presidenza Regionale con delega ad Ambiente ed Ecologia, Emanuele Imprudente, Assessore all’Ambiente della città dell’Aquila, Fabio Ianni, responsabile tecnico Asm Spa, Piero Attoma, Presidente Nazionale di Comieco e il Sindaco Pierluigi Biondi.

«E’ ormai unanimemente riconosciuto - dichiara il Sottosegretario Mazzocca - come la Regione Abruzzo, negli ultimi tre anni e nel settore dell’economia circolare, abbia fatto passi da gigante. Nel 2013 fu approvata una legge "cornice" di riordino: poco o nulla si era fatto sul piano della infrastrutturazione dei territori. In tre anni sono stati investiti 36 mln € per la realizzazione (tutt'ora in corso) di 361 progetti pubblici: 140 interventi sul sistema impiantistico pubblico e 221 azioni di supporto alle raccolte differenziate dei Comuni. Nel frattempo abbiamo approvato il nuovo 'Piano Rifiuti', che individua l’economia circolare come unica opzione - escludente di per sé ogni ipotesi di incenerimento e per questo recentemente eccepito dal governo - e che ci consente di superare le ereditate sanzioni comunitarie causa il mancato adeguamento del Piano entro il 2013».

«Anche questa ulteriore iniziativa - continua - contribuirà beneficamente ad alimentare le azioni regionali in corso sul tema della prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, alla ottimizzazione delle attività di riciclo ed alla minimizzazione degli smaltimenti finali in discarica, grazie anche alla rete impiantistica di trattamento/recupero dei rifiuti in fase di realizzazione a rafforzamento della rete regionale del riciclo (es. piattaforme per imballaggi, centri di raccolta e centri del riuso)».

Da giovedì 19 a domenica 22 aprile il Palacomieco abruzzese sarà visitato da scuole e famiglie per avvicinarli ai temi del riciclo, della raccolta differenziata di qualità e del mondo degli imballaggi in carta e cartone. È l’occasione giusta per trovare risposta a domande e curiosità del tipo: Siamo sicuri che carta e cartone che differenziamo vengano effettivamente riciclati? Che fine fanno carta e cartone recuperati attraverso la raccolta differenziata? Come viene prodotta la carta riciclata? Quali sono le regole da seguire per fare una raccolta differenziata di qualità?

Un ambiente, in cui il cartone è il protagonista indiscusso (sono di cartone le pareti esterne dei padiglioni e le installazioni interne), di 200 mq di interattività, accompagnati da guide qualificate e con l’ausilio di filmati, postazioni interattive di gioco e approfondimento, pannelli e schede esplicative i visitatori possono interagire col ciclo del riciclo di carta e cartone e diventarne ambasciatori.

Il Palacomieco è ad ingresso libero. Salvo condizioni meteorologiche avverse osserva i seguenti orari: dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 14: alle 19:00. Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Per prenotare la visita con la propria classe invitiamo i docenti a contattare la segreteria organizzativa al tel. 06 809144217/218/219 - fax 06 8074414. Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Montorio al Vomano. Ieri mattina il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca ha consegnato ulteriori 44 casette Sae (Soluzioni Abitative di Emergenza) agli abruzzesi di Montorio al Vomano (Te) costretti ad abbandonare le proprie abitazioni danneggiate dagli effetti del sisma del centro Italia 2016/2017.

Alla partecipata manifestazione, oltre al Sottosegretario Mazzocca, erano presenti il Commissario Prefettizio Marialaura Liberatore, rappresentanti del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale e l’intera struttura della Protezione Civile regionale che ha curato tutte le procedure.


Il VI lotto funzionale relativo a Montorio al Vomano conta complessivamente 54 Sae ed è costituito da due insediamenti capoluogo e Villa Maggiore. Oggi è stato inaugurato l'insediamento di Montorio al Vomano capoluogo composto da 44 Sae (9 Sae da 80 mq, 28 da 60 mq, 7 da 40 mq). Si riportano, di seguito, alcuni dati generali: progetto esecutivo approvato in data 23/08/2017; importo lordo urbanizzazioni: €. 1.296.352,03; importo lordo fornitura Sae: €. 3.804.837,79.


La tipologia Sae, approvata e posta in opera dalla Regione Abruzzo, prevede una struttura adeguata alla tipologia di carico da neve (norme tecniche DM 2008) dei singoli Comuni interessati, un'adeguata coibentazione e una serie di rinforzi strutturali della copertura (controventi di collegamento dei tralicci portanti) in modo da assicurare una risposta strutturale adeguata alla azione combinata sisma/carico neve. È stata inoltre prevista l’istallazione del boiler all'interno della abitazione (non sul tetto, come si è verificato in altre realtà con noti problemi), una pavimentazione interna di tipo tradizionale (pavimento in ceramica su due strati di massetto, ordinario e coibente) nonché la finitura esterna con due strati di intonaco su cappotto isolante.

Ad avvenuta consegna dei lavori, il Comune di Montorio al Vomano ha richiesto la fornitura di 5 Sae aggiuntive nel sito di Villa Maggiore per la cui installazione si è reso necessario procedere all’incremento delle urbanizzazioni necessarie mantenendo comunque l’importo dei lavori nell’ambito della originaria previsione di spesa.

Sulla base dell’Accordo Quadro 1238/2016 per la fornitura delle Sae, a cui ha aderito la Regione Abruzzo, la realizzazione degli insediamenti consegnati al Comune di Montorio al Vomano ha rispettato i tempi contrattuali.


«Il lavoro svolto sinora - ha dichiarato il Sottosegretario Mazzocca - ha segnato una vera e propria linea di demarcazione rispetto a come si operava in passato. Grazie all’encomiabile e infaticabile lavoro dei Commissari Vasco Errani e Paola De Micheli, potendo contare tanto su di un compendio normativo chiaro sintetico quanto su di una immediata e importante disponibilità di risorse economiche, si è riusciti a definire in tempi certi la realizzazione del 90% delle Sae. Una prontezza di risposta, quella dell’istituto commissariale per la ricostruzione e della Regione, in passato assolutamente sconosciuta».


«Dunque - conclude il Sottosegretario - la realizzazione e consegna di tali Sae è avvenuta a circa un anno dall’avvio delle procedure burocratiche: la perfetta sinergia tra Dipartimento Nazionale di PC, il Servizio Emergenze di Protezione Civile abruzzese ed il Comune consentirà il ritorno nel proprio centro a 44 nuclei familiari, per i quali da oggi si apre una fase nuova per il ritorno alla normalità. Siamo consapevoli di come la rinascita dei nostri paesi ricomincia necessariamente con il ritorno di chi si è allontanato a causa del sisma: l’humana gens è da sempre il fulcro e l’origine di qualsiasi attività economica, sociale e culturale».

Sinora la Regione Abruzzo ha completato la realizzazione di n. 252 Sae. Di queste, 222 sono state consegnate ai Comuni di Torricella Sicura (49 Sae), Colledara (21 Sae), Tossicia (36 Sae), Crognaleto (2 Sae), Cortino (20 Sae), Montorio al Vomano (54 Sae), Rocca Santa Maria (5 Sae), Campli (13 Sae), Capitignano (18 Sae), Basciano (4 Sae).

Restano da consegnare 30 Sae (11 nel Comune di Crognaleto e 19 nel Comune di Montereale) dovendo procedere al completamento delle opere di urbanizzazione. Inoltre, sono in corso le procedure per l’avvio dei progetti esecutivi per la realizzazione delle Sae nei Comuni di Valle Castellana (41 Sae), Cagnano Amiterno (20 Sae) e Campotosto (18 Sae).

L'Aquila. Il Sottosegretario alla Presidenza e Capogruppo di Art.1 Mdp Abruzzo Mario Mazzocca, e l'Assessore alle politiche sociali Marinella Sclocco (Gruppo Mdp in Consiglio Regionale) avevano predisposto un emendamento alla Finanziaria con il quale si intendeva assegnare al Dipartimento della Giunta Regionale competente, per l’anno 2018, una somma pari ad euro 1.400.000, al fine di dare copertura alla quota di compartecipazione di competenza della regione pari al 40% dell'assegnazione relativa al fondo integrativo statale necessaria per la concessione delle borse di studio.

“Con questo provvedimento - affermano Mazzocca e Sclocco - la Regione avrebbe oggi attuato un importante aspetto del diritto allo studio, qual è appunto quello dei sussidi concessi attraverso le borse di studio. Per questo motivo, nei giorni scorsi, in un incontro con una delegazione di studenti, avevamo assicurato il nostro impegno per una soluzione del problema che era a portata di mano, vista anche la disponibilità dimostrata dall’Assessore al Bilancio Silvio Paolucci nel dare una risposta positiva ai timori nutriti da tanti studenti che frequentano le università abruzzesi. Ma, a causa dell’opposizione del Gruppo M5S, così non è stato preferendo non risolvere un problema che interessa comunque migliaia di giovani, ma battere sulla gran cassa di vaghe e irrealizzabili promesse di redditi universalistici”.

“A questo punto - concludono i due esponenti Mdp - riproporremo nel prossimo Consiglio Regionale l’emendamento”.

L'Aquila. Si è conclusa, nel pomeriggio di ieri, la prima conferenza istruttoria indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul progetto Snam. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mario Mazzocca ha ribadito la ferma intenzione di tutelare il territorio per difendere gli interessi della comunità e l'intenzione di formalizzare la diffida al Governo dimissionario.

Inoltre, dichiara il Sottosegretario Mazzocca: “In rappresentanza della Regione Abruzzo, unico ente titolato a dare il diniego all'intesa, ho dovuto fin dall'inizio sollevare un'eccezione relativa al verbale della conclusione della Conferenza dei Servizi del lontano 6 agosto 2015 allorquando la Regione Abruzzo fece richiesta formale di accludere a verbale tutta la documentazione che evidenziava due criticità ad oggi, per quanto ci riguarda, non ancora risolte. Criticità che non sono solo formali ma che riguardano due aspetti di estrema sostanza. In primo luogo, il tema degli usi civici: ad oggi notiamo come non sia stato ancora risolto. Pur se nell'ambito del decreto di compatibilità ambientale del marzo 2011 questo aspetto venne esaminato, le relative procedure consequenziali non sono state ancora effettuate. In secondo luogo, il tema della Vas (Valutazione Ambientale Strategica): fin da allora evidenziammo questa che per noi rappresenta una grave manchevolezza. Ad oggi si continua a sostenere l'insussistenza di quest'obbligo. Noi queste ragioni le evidenzieremo fin dal ricorso in fase di preparazione e presentazione al decreto autorizzativo della centrale Snam ma evidentemente, prefigura una strada simile anche per quanto riguarda il tratto di metanodotto Sulmona-Foligno”.

Al momento non è stato riconvocato un successivo incontro. “Questo perchè - spiega Mazzocca - la Snam continuava ad affermare come lo studio di risposta al rischio sismico elaborato nell'originario progetto risalente al 2010 sia stato continuamente aggiornato. Quello studio, che è parte del originario progetto poi assentito con il decreto di compatibilità ambientale del marzo 2011, è stato redatto sulla scorta della normativa antisismica allora vigente, ovvero quelle norme che erano vigenti prima del sisma aquilano del 2009. Da allora di acquisizioni legislative ce ne sono state diverse. La Snam, ripeto, afferma di aver effettuato spontaneamente questi aggiornamenti. Noi abbiamo richiesto e ottenuto dalla presenza dell'assemblea della Conferenza dei Servizi di visionare questi studi e di esaminarli e quindi poter in qualche modo decidere con maggiore e dovuta cognizione di causa. Per cui, quando la Snam procederà ad inviare a Regione, Provincia e Comuni questi studi di approfondimento, la Presidenza il Consiglio dei Ministri convocherà la seconda riunione delle tre che, credo, ci saranno”.

L'Aquila. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mazzocca pronto ad inviare formale diffida al Governo dimissionario a seguito della riunione istruttoria indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per il 4 aprile allo scopo di superare il diniego delle Regioni Abruzzo e Umbria all’autorizzazione del metanodotto Sulmona-Foligno.

Queste le parole del Sottosegretario: “Ce lo aspettavamo, ma siamo rimasti comunque stupiti da una convocazione di una riunione istruttoria, da parte di un governo dimissionario, in carica solo per il disbrigo degli affari correnti, che dovrebbe trattare dal punto di vista politico con le Regioni, i Comuni e gli enti locali per superare le ragioni del diniego all’intesa. É una questione di legittimazione ad operare: noi riteniamo che il Governo non possa e non debba procedere ad operare conseguenzialmente rispetto a quanto già decretato in relazione alla centrale Snam. Non si tratta, infatti, di un mero atto gestionale o di un provvedimento che l’amministrazione procedente - in questo caso il Governo - deve assumere per concludere una procedura. Si tratta di ben altro: è, soprattutto, un provvedimento che va ben oltre le attuali condizioni di operatività di un Governo, ripeto, in carica per il disbrigo degli affari correnti. Si tratta di un provvedimento che tende ad inserire gli ultimi tasselli di un puzzle per addivenire, nel più breve tempo possibile, al definitivo via libera per la costruzione dell’opera. Per queste ragioni, avendo appena concluso una riunione con gli uffici del dipartimento competente della Regione Abruzzo e soprattutto con il Servizio di Avvocatura regionale guidata dall’avv. Stefania Valeri, come Sottosegretario delegato all’ambiente della Regione procederò con l’invio di una formale diffida al Governo a non procedere in tal direzione per queste motivazioni e per alcuni altri aspetti che seguono”.

“É in corso una verifica puntuale su ogni atto del procedimento a partire dal 2011 in poi - aggiunge il Sottosegretario - perché riteniamo possano esserci dei vizi che sicuramente potranno darci indicazioni cogenti per quanto attiene la correttezza tecnico-amministrativa seguita nella formazione del procedimento e quindi incidere in maniera, noi riteniamo, utile al ricorso che stiamo predisponendo e presenteremo a fine aprile, poco prima della scadenza fissata per il 6 maggio 2018″.

“Parteciperemo alla riunione istruttoria, così come l’ha chiamata la Presidenza del Consiglio dei Ministri - conclude Mazzocca - ma è chiaro che già in quella sede porremo formalmente la mozione di mancanza di legittimazione. Manifesteremo, comunque, la nostra ormai storica volontà di collaborare con i vari pezzi dello Stato per sanare delle posizioni che divergono e faremo altresì presente come, sul tema degli usi civici, non siano stati fatti passi avanti. Anzi, in buona parte del V tratto del metanodotto Rete Adriatica, del segmento Sulmona-Foligno, permane per noi una grande criticità che non è stata assolutamente risolta. Continueremo a chiedere, infine, che sull’intero sistema venga fatto un momento di riflessione serio, concreto e soprattutto corretto dal punto di vista sia tecnico che amministrativo”.

L'Aquila. “Capiamo che le deliranti esternazioni di Mazzocca siano dettate dall’irrequietezza e dal nervosismo, ma sono inaccettabili e fuori luogo”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo risponde a Mario Mazzocca.

“Mazzocca forse si sente impotente di fronte all’impugnazione (o per meglio dire bocciatura) da parte del governo di centrosinistra, così come da almeno due anni è impotente rispetto al Parco della Costa Teatina, alla Centrale Snam a Sulmona e al Deposito GPL ad Ortona, ma dinanzi a questo non dovrebbe perdere la lucidità scivolando su dichiarazioni strumentali ed infondate pur di mascherare i suoi insuccessi. Capisco il suo momento di sconforto, ma lo aiuto nel rinfrescarsi la memoria e nel capire che farebbe bene a ringraziare il senso di responsabilità del sottoscritto e dell’intero gruppo consigliare di Forza Italia e, laddove ciò non dovesse arrivare, quanto meno a tacere”.

“Il Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti è stato approvato, nonostante voto contrario motivato in aula per le stesse ragioni per le quali è stato impugnato dal Governo, solo grazie alla presenza in aula del gruppo di Forza Italia. In quella circostanza – incalza Febbo - erano presenti solo 13 consiglieri di maggioranza e persino Maurizio Di Nicola (Presidente della Commissione Bilancio), conscio dell’incapacità di andare avanti di quella legge, si astenne dal votarla. Quindi la legge è passata con soli 12 voti di maggioranza su ben 18 + 1, ovvero Giorgio D’Ignazio”.

“Su Ombrina gli risparmio il resoconto dell’attività svolta dal sottoscritto e dall’ultima giunta regionale di centro destra. Mi basta ricordargli che la compatibilità ambientale fu data dall’allora governo di centro sinistra. Peraltro, l’allora Ministro all’Ambiente, Pecoraro Scanio, nel 2007 venne ad Ortona a sostenere il parere favorevole ad Ombrina in una manifestazione contro il Centro Oli per il quale qualche anno prima D'Alfonso e Coletti scesero in piazza e andarono a Roma per sostenerne la bontà, oltre che essere stato inserito nel programma elettorale dello sconfitto candidato sindaco di Tollo, Silvio Paolucci. Quindi – conclude Mauro Febbo – il buon Mazzocca, prima di puntare il dito contro il sottoscritto che è sempre rimasto coerente, farebbe bene a parlare e confrontarsi con i suoi amici, “finti alleati”, ma ancor più “finti ambientalisti”.

L'Aquila. «Il peggior ministro dell’ambiente nella storia repubblicana, Gian Luca Galletti, ha confezionato un ennesimo “regalo” a danno della Regione Abruzzo e dei sui cittadini - esordisce così il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca con delega ad Ambiente ed Ecologia nel commentare la decisione del Governo di procedere ad impugnare il nuovo Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti - Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro Galletti, il 16 marzo scorso ha deliberato il mandato all’Avvocatura dello Stato per procedere ad impugnare il Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti, approvato nel dicembre scorso dal Consiglio Regionale e "faticosamente" pubblicato su BURAT Speciale n°12 del 31/01/2018 (ovvero dopo ben 50 giorni !). Il motivo della proposta di impugnazione è semplice: dati e contenuti del Piano regionale smentiscono clamorosamente quelli del governo, in base ai quali - non veritieri e massimamente errati - lo stesso intende perseguire la realizzazione di un inceneritore sul nostro territorio regionale. Come programmato fin dalla Deliberazione n.226/2016, abbiamo avuto modo di dimostrare come non sussistono condizioni oggettive di sorta per insediare un INCENERITORE in Abruzzo, che risulta inequivocabilmente insostenibile sotto il profilo tecnico, ambientale, economico e finanziario. Per altro, al fine di avvalorare il suo intento, il Governo evidenzia motivazioni pleonastiche e non suffragate dai dovuti approfondimenti di natura tecnico-amministrativa ed arriva persino ad accusare la Regione di non aver contratto accordi interregionali per sopperire temporaneamente al tema della quota secca residua: evidentemente il funzionari Ministeriali non hanno letto le carte che gli abbiamo inviato da tempo».

 

«Non commento - continua Mazzocca - le sconclusionate dichiarazioni della Marcozzi. Provo il solito senso di sconforto che mi viene dal constatare che la consigliera continua a intervenire su questioni che non conosce o che, evidentemente, si rifiuta ostinatamente di studiare o approfondire. Spiace, poi, constatare che il consigliere Mauro Febbo, avendo operato poco e male quando era assessore regionale, oggi prenda per oro colato le affermazioni del governo e, sperando nella memoria corta degli abruzzesi, imputi a questo Esecutivo responsabilità che ricadono interamente sulla giunta della quale egli faceva parte. Febbo arriva addirittura a citare il caso della centrale di compressione SNAM di Sulmona, contro la quale la Regione insieme a Comune, Provincia e Comitati Cittadini, sta conducendo una dura battaglia giudiziaria, ma non dice che quando lui era assessore, la Regione Abruzzo è stata continuamente assente, non formulando parere alcuno, nel procedimento per il Decreto di Compatibilità Ambientale del 27 marzo 2011 che diede il definitivo ‘via libera’ all’opera. Febbo non ricorda che la legge imponeva all’Abruzzo di adeguare il proprio Piano Rifiuti entro l’anno 2013, ma nonostante la scorsa consiliatura sia durata sei mesi in più rispetto alla scadenza naturale tale incombenza è stata portata a termine dalla attuale maggioranza di Centro-Sinistra. Febbo, inoltre, a proposito di trivellazioni in mare, non menziona assolutamente chi ha fatto fare marcia indietro al governo sul caso Ombrina e chi, nei cinque anni precedenti, ha fatto solo melina. L’ex assessore Febbo, altresì, non cita il verbale del Comitato Interministeriale del 9 settembre 2009, allorquando lo stesso si limita ad esprimere un timido “NON PARERE” in ordine al mefistofelico progetto Powercrop. Per esigenze di spazio mi fermo qui ma potrei continuare, dal colpevole ritardo degli interventi sul sistema depurativo regionale alla inesistenza di un Piano Cave continuamente annunciato dalla giunta Chiodi ma inesistente, ecc.».

 

«La verità - incalza il Sottosegretario - è che abbiamo dimostrato al Governo come la chiara insostenibilità dell’ipotesi 'Inceneritore' in Abruzzo dal punto di vista ambientale (sia per configurazione geomorfologica che per condizioni microclimatiche) aumenta sensibilmente sotto il profilo economico-finanziario: infatti, la quantità di indifferenziato prodotto, che negli ultimi tre anni è diminuita drasticamente, renderebbe oltremodo negativo il rapporto costi-benefici di un’impresa siffatta nella nostra Regione. In poche parole, l’Abruzzo produce una quantità di ‘rifiuto indifferenziato’ (che si riduce costantemente giorno dopo giorno) del tutto insufficiente a supportare la produttività di un impianto di incenerimento. A meno che qualcuno non pensi di sopperire a tale mancanza con rifiuti provenienti da altre Regioni, per esempio da Roma Capitale, laddove le croniche criticità del sistema di gestione dei rifiuti sono lontanissime dall’essere risolte. Anzi …».

 

«Per tutto quanto sopra - conclude Mazzocca - domani (martedì) 20 marzo, per le ore 11,00, ho convocato una conferenza stampa (Sede Via Passolanciano n.75 – 5° piano) per approfondire, documenti alla mano, la situazione in essere e le iniziative che la Regione Abruzzo dovrà intraprendere, a partire dalla opposizione alla richiesta di impugnativa del Governo».

Pescara. “Il Decreto non è una novità ma un provvedimento atteso, tra l'altro assunto dal Mise nel penultimo giorno utile e sul quale eravamo già preparati ad opporci in via giudiziaria con la predisposizione dei ricorsi al Tar Lazio già avverso la delibera del 22 dicembre scorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Pertanto, per noi non cambia nulla se non il mantenere insediato in maniera permanente questo tavolo a cui partecipano a pieno titolo anche le rappresentanze dei territori, non solo quelle istituzionali ma anche comitati e associazioni, poichè riteniamo che la questione sia dirimente per le strategie di sviluppo che si intendono dare al nostro territorio anche e soprattutto da parte del governo centrale. Quando si sussurra che c'è una ragione di stato o superiore che giustifichi la realizzazione di quest'opera, noi non siamo assolutamente d'accordo perchè riteniamo che tale suprema ragione debba comunque scaturire da una condivisione dei territori stessi e non riteniamo che trasformare l'Abruzzo in un hub del gas, o comunque in un crocevia di quelle quelle infrastrutture a supporto della veicolazione delle risorse energetiche estratte da materia fossile ad esclusivo beneficio di altri Paesi europei, sia una prerogativa dell'Abruzzo stesso. Va ricordato a tal pro come questa opera chiamata “Rete Adriatica” - ma incomprensibilmente, da un certo momento in poi, ubicata solo ed esclusivamente sull'Appennino - rappresenti un pezzo di un'infrastrutturazione di livello internazionale che non porterà alcun tipo di beneficio ai nostri territori: non distribuirà metano a famiglie o imprese abruzzesi o di altre regioni italiane ma lo trasporterà al di fuori del territorio nazionale a beneficio pressoché esclusivo di pochissimi grandi gruppi imprenditoriali. Questa situazione da parte nostra non è sostenibile e quindi ci batteremo fino in fondo a partire quindi dalla reiterazione del ricorso al Tar anche avverso a quest'ultimo decreto che stiamo cominciando a studiare”.

Pescara. "Ci apprestiamo a vivere l’ultimo semestre (poco meno o poco più) in Regione: tempi di bilanci, di incertezze, di naturali tensioni e di tante, forse troppe, distrazioni. Lo ricordo sempre a me stesso, e amiamo ripetercelo ogni mattina il mio gruppo di collaboratori ed il sottoscritto: impegno ed onere conferitici dagli abruzzesi non possono e non debbono essere declassificati. Nella prossima settimana terremo, a tal proposito, una Conferenza Stampa dedicata alla illustrazione dell’enorme mole di lavoro svolta in questi tre anni e mezzo e, in detta occasione, tracceremo un primo consuntivo".

Così in una nota il Sottosegretario Regionale e Capogruppo Sel - Art.1 Mdp Abruzzo Mario Mazzocca, che aggiunge: "Ma abbiamo ancora diverse risposte da dare e progetti da realizzare.

In un Paese in cui tutto sembra franare noi abbiamo l’obbligo di essere i più resilienti e solidi, selezionando le priorità per la collettività, gli strumenti finanziari e logistici per sostenere i Comuni soffocati dalla morsa del Patto di Stabilità, smantellando alcuni ostacoli che non permettono l’accesso ad alcuni servizi essenziali per una vita dignitosa, accelerando ulteriormente sulla conclusione di diverse attività in corso sui temi della tutela ambientale e dell’economia circolare.

Non essendo abituato agli esercizi di retorica, o al gioco del velo sul paroliere, voglio condividerle con tutti, in forma pubblica, quelle priorità a cui facevo riferimento poc’anzi, senza commistionarle con alcune ricorrenze celebrative (Saragat aveva l'intelligenza, lui, di sfruttare il silenzio agostano per sopravvivere politicamente - altri tempi, altri politici).

Innanzitutto il Governo regionale deve continuare ad impegnarsi sul fronte della piaga del lavoro e della disoccupazione giovanile. In tal senso, è necessario continuare a sostenere politicamente i lavoratori dei tanti stabilimenti delocalizzati o in chiusura; e continuare a stimolare i progetti a sostegno dell’economia circolare e di tutti quegli approcci innovativi che garantiscono nuovi posti di lavoro stabili e duraturi.

In secondo luogo, vanno riviste alcune questioni sulla sanità abruzzese: il paradigma da imporre per i prossimi anni deve fondarsi su una concezione di complementarietà del privato rispetto al pubblico, e non di collaborazione. È infatti evidente che l’equiparazione collaborativa porti ad una rapida e inesorabile distruzione della madre di tutte le conquiste sociali del Novecento: la sanità universale, pubblica ed efficiente.

In terzo luogo, la questione dell’università: la denuncia dell’ADSU Aquila non può essere ignorata. Bisogna scongiurare in ogni modo e con una tempistica-lampo la chiusura della residenza Universitaria di Campomizzi, ed erogare le oltre 300 borse di studio agli studenti idonei ancora non beneficiari. Ne va del futuro della nostra Regione, e non lo dico con leggerezza. Quando si comprimono accesso agli studi e sussistenza agli studenti non si negano solo dei diritti fondamentali, ma si compromette il futuro degli enti e delle aziende, poiché senza cervelli non si può crescere.

Infine, un punto assai dolente: da circa tre anni non viene emesso il bando regionale per il contributo per il pagamento del canone di locazione ad uso abitativo- prima casa. Era uno strumento di Welfare basilare. Con gli affitti alle stelle e le famiglie (spesso monoreddito e/o con lavori precari) in affanno, uno strumento monetario di sostegno annuo per pagare la pigione mi sembra essere il minimo sindacale per evitare sfratti, pignoramenti, e, permettetemi, inutili tensioni in casa. Non si può far finta di nulla, perché laddove c’è fame la politica ha il dovere di operare, e soprattutto di operare bene! Vedere l’Abruzzo senza bando, a differenza di molte altre regioni in Italia, mi rammarica e non poco, e mi lascia pensare che forse su diverse questioni è stata smarrita la bussola.

Vista la ricca agenda, già domani incontrerò il Vice Presidente Lolli per iniziare ad elaborare una strategia di consolidamento e soluzione dei temi. Abbiamo bisogno di lucidità per uscire da questa notte, e a guidarci non potranno essere le stelle bensì quell’afflato comune e plurale che continuiamo a chiamare centro-sinistra.

L’impegno politico sarà l’unica modalità che accompagnerà il mio agire in questo ultimo semestre, senza sprecare tempo nel capire come essere rieletto a tutti i costi. Il motivo? Perdonatemi se per la prima volta lo ricordo pubblicamente, ma ho svolto una professione per anni, costruendomi una reputazione di serietà e competenza come architetto. La politica è stata una forma di impegno sociale militante fin dalla tenera età e non uno strumento di proiezione di ossessioni interiori che, per educazione e cultura, non ho mai avuto".

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