Pescara. Prossimi al via i lavori di riqualificazione della sede del circolo Canottieri “La Pescara”, finanziati con fondi Cipe per 1.800.000 euro, stanziati nel dicembre 2017. Si tratta di un intervento fortemente voluto dall’Amministrazione che nel 2014 ha avviato la filiera istituzionale per l’acquisizione del Circolo nel patrimonio dell’Ente, perché stava per tornare in capo al Demanio Marittimo, consentendo così alla struttura di continuare le sue attività e di avviare al contempo un percorso di recupero. Si tratta di una costruzione storica, datata 1934, ubicata fra il lungofiume e via Spalti del Re, che ospita la più longeva società sportiva della città, il circolo è infatti nato nel 1924. Stamane, nella sede si è svolta la conferenza della Soprintendenza con tutti gli Enti parte del tavolo di lavoro che ha condiviso l’iter del progetto, per ufficializzare l’arrivo al progetto definitivo: per il Comune ha partecipato il vicesindaco Antonio Blasioli, presenti anche la Capitaneria di Porto, il Demanio, il CONI, gli iscritti e i vertici del Circolo la Pescara e il sottosegretario alla Cultura Gianluca Vacca.

“La riqualificazione sarà il modo per aprire alla città il futuro della struttura – così il sindaco Marco Alessandrini – Abbiamo raccolto l'allarme del Circolo subentrando alla Provincia nella gestione al fine di rendere possibile la continuazione delle attività. Questo è un luogo che si presta ad ospitare iniziative non solo sportive, ma anche ricreative e capaci di creare aggregazione: sul fiume si fa sport da sempre e queste mura sono un luogo identitario per la città. Il Comune ha adottato questo plesso e conferma ora tutto l’impegno profuso per farlo rinascere al meglio, per vederlo di nuovo al centro della vita della città come merita, ringraziando la Soprintendenza per una progettazione che abbiamo condiviso e atteso con grande partecipazione perché i lavori potessero partire al più presto”.

“Sono felice che si parta, al fine di recuperare un simbolo a guardiania del nostro fiume che è un esempio di architettura storico/sportiva e sono felice che i Canottieri di D’Annunzio conservino la loro sede storica che venne conservata grazie al subingresso del Comune alla Provincia nella convenzione con la Capitaneria di porto - ricorda il vicesindaco e assessore ai lavori Pubblici Antonio Blasioli - Era agosto 2014 quando da Presidente del Consiglio Comunale ricordavo i 90 anni del circolo Canottieri La Pescara. Mi chiamarono al Circolo e mi esposero il loro problema e il rischio di essere sfrattati se, come stava succedendo, la Provincia avesse restituito la storica sede alla Capitaneria di Porto.Ci impegnammo fin da subito. A gennaio 2015 l'amministrazione Alessandrini ha deciso di subentrare alla Provincia e consentire al Circolo di continuare ad utilizzare la struttura. Parliamo tanto di tutela degli immobili storici della città, per i quali il Comune ha già varato la variante di salvaguardia, ma ne avevamo uno sotto gli occhi (di interesse storico architettonico dal 2010) che rischiava di deteriorarsi con il tempo e con la crisi finanziaria degli enti pubblici. Sono stati tanti gli incontri che hanno portato a questo progetto, il Comune ha messo in campo anche interventi necessari a consentire il proseguimento in sicurezza delle attività del Circolo in attesa dell’erogazione dei fondi. La Soprintendenza procede ora ad attuare una progettazione degli interventi, entro 90 giorni potremo arrivare all’appalto, dopo la predisposizione del progetto esecutivo, per vedere consegnati i lavori entro la primavera. Una progettazione condivisa, che vede il Comune impegnato anche nel recupero del vicino impianto del Rampigna, a cui si sta dedicando l'assessore allo Sport Diodati. Tanto vicino che pare che i calciatori che giocavano al Rampigna si cambiassero al Circolo Canottieri e non era inusuale che dopo aver terminato la partita, qualche calciatore prendesse la canoa per farsi il bagno al mare. Insomma un polo sportivo da sempre connaturato che può tornare a diventare unico e inscindibile anche con una contemporanea rinascita.

Il tutto avverrà senza disagi per le attività del Circolo Canottieri, che potrà continuare nella sede attuale, pur se cessata la convenzione in essere tra Comune di Pescara e Capitaneria, in quanto nel decreto che attribuisce al Circolo l’essere un luogo di interesse culturale, c’è un vincolo che consente agli storici canottieri della Pescarina lo svolgimento della normale vita associativa, con i dovuti accorgimenti anche durante le attività di recupero dell’edificio. Ringrazio la Soprintendente Rosaria Mencarelli e ringrazio l’architetto Pezzi e Scarci per la grande sensibilità dimostrata ed il grande lavoro. La storica “nave” nel 2020 tornerà sul nostro fiume”.

Pescara. “Panchine distrutte dai vandali, giochi per bambini rotti, un tavolo da picnic danneggiato, con la rottura delle sedute, e mai riparato, un albero caduto e mai rimosso, a terra almeno 30 centimetri di foglie secche cadute che nessuno si è preoccupato di rimuovere e, ovunque, rifiuti sparsi di ogni genere. Sono queste le condizioni in cui versa l’area verde adiacente il palazzo popolare, di proprietà del Comune di Pescara, di via Pietro Nenni che ospita inquilini portatori di disabilità, un fazzoletto adibito a parco oggi divenuto inaccessibile con un continuo rimpallo di responsabilità tra i vari uffici che si traduce in abbandono e degrado. Dopo aver verificato personalmente quanto denunciato dai residenti, stamane ho chiesto la convocazione di una seduta ad hoc congiunta delle Commissioni Lavori pubblici, Politiche della Casa e Ambiente con un sopralluogo sul posto per consentire a tutti di rendersi conto della inaccettabile condizione in cui versa l’area”. A dirlo è stato il Capogruppo della Lega al Comune di Pescara Vincenzo D’Incecco producendo l’ampio reportage fotografico realizzato sul posto.
“La fotografia del peggior degrado riguarda l’area verde su cui si affaccia la palazzina di via Pietro Nenni, la prima struttura popolare realizzata dall’allora giunta Pace con l’abbattimento delle barriere architettoniche per ospitare inquilini con portatori di disabilità nei propri nuclei familiari – ha ricordato il Capogruppo D’Incecco -. Chiara la finalità di quell’area, ovvero offrire a famiglie e utenti ‘speciali’ un servizio importante per chi, magari, spostandosi con una carrozzina, non riesce a percorrere chilometri per una passeggiata, ma comunque ha il diritto di godere di uno spazio fruibile in cui trascorrere qualche ora all’aria aperta. Ottimo il fine sociale, peccato che l’inerzia dell’amministrazione Alessandrini abbia trasformato anche quella bella realtà in un incubo: come avevamo denunciato una prima volta già due anni fa, il parco di via Pietro Nenni è oggi invivibile e inaccessibile a chiunque, figuriamoci per chi ha qualche problema di deambulazione. Inutilizzabili le panchine installate all’interno, puntualmente rotte; rotti i cestini portarifiuti; rotti i giochi destinati ai bambini; rotti i tombini; a terra giace un albero crollato e mai rimosso; rotto il tavolo sistemato sotto un gazebo per consentire anche dei piccoli picnic; l’altezza del verde, cresciuto in modo selvaggio, dice chiaramente che sono mesi che i prati non sono sfalciati; il terreno è ricoperto da almeno 30 centimetri di foglie secche che nessuno ha rimosso e che rendono, ovviamente, scivoloso il percorso, dunque impraticabile per chiunque; addirittura la stessa area verde è adiacente alla parte posteriore della palestra della scuola media Foscolo, e dal parco oggi si accede nella palestra dopo la rottura di un vetro esterno che nessuno ha provveduto a sostituire, lasciando addirittura le schegge ancora conficcate. È facile pensare che all’interno del Parco, specie di notte, qualcuno, scavalcata la recinzione, penetri per mettere a segno atti vandalici, ma è anche vero che nel Parco ci sono le telecamere, e allora ci chiediamo se siano o meno in funzione. Se sono operative, ci chiediamo perché nessuno si sia preoccupato di scaricare le immagini per individuare i colpevoli di tale degrado; se invece sono spente, ci chiediamo, ancor di più, perché non siano state rese operative. I residenti del condominio di via Pietro Nenni – ha proseguito il Capogruppo D’Incecco – hanno già più volte denunciate tale situazione, ormai insostenibile, al sindaco Alessandrini che, addirittura, qualche giorno fa sarebbe andato sul posto, sciorinando ai presenti la sua lista di ‘faremo, sistemeremo, diremo’. Peccato che nell’area continui a non muoversi foglia, tranne quelle trasportate dal vento, anzi sulla competenza a intervenire sembra ci sia un vero e proprio rimpallo di responsabilità, per cui a oggi non si sa se la manutenzione dell’area spetti all’Ufficio Verde, all’Ufficio Politica della Casa o all’Edilizia Scolastica, visto che l’area è pertinente anche alla scuola. E, nell’indecisione, tutti e tre gli assessorati hanno scelto di incrociare le braccia e di non fare alcun intervento. A questo punto va fatta chiarezza e riteniamo che sia ora di scrivere la parola fine sulla presa in giro in atto: ho chiesto, già stamattina, una seduta delle Commissioni Lavori pubblici, Ambiente ed Edilizia scolastica con sopralluogo sul posto per consentire a tutti di rendersi conto del degrado dello spazio verde e, soprattutto, per capire quali e quanti interventi siano urgenti al fine di restituire decoro e dignità all’area. Nel frattempo chiediamo ad Attiva di programmare sin d’ora almeno una prima bonifica da effettuare prima del prossimo fine settimana”.

Pescara. Grande successo di pubblico per il tour nei quartieri periferici della città di Pescara dello spettacolo “Giulio Cesare” per la regia di William Zola. Un connubio, quello fra teatro e città che ha allargato i confini del progetto giunto alla tredicesima edizione, La Torre del Bardo, in felice sinergia con Teatro Stabile d’Abruzzo e la Onlus della Laad. In tutto quattro gli appuntamenti, ad ingresso gratuito iniziati domenica 16 settembre in Piazza Monsignor Italo Febo nella Zona di San Donato, poi il 18 settembre nell’ex Lavatoio Pubblico in Zona Colli Madonna, il 21 in Piazza Marino di Resta a San Silvestro Spiaggia e martedì 25 settembre in Via Carlo Alberto Della Chiesa nel quartiere Zanni.

“Sono molto felice di aver visto tanta gente agli spettacoli – così l’assessore all’associazionismo sociale Gianni Teodoro - questa è una importante opportunità, studiata insieme al regista William Zola macchina e motore portante di questo evento, per riportare iniziative culturali nelle periferie della città e andare incontro a una fascia di pubblico e di cittadini che non riescono a muoversi liberamente in città per fargli godere belle proposte culturali. Non solo ballo e musica, dunque, ma in questo caso il teatro nella migliore delle sue espressioni, perché nasce da un connubio consolidato e importante con la Laad di Gianni Cordova, che, sono convinto, avrebbe molto apprezzato lo spostamento degli spettacoli nella città che lui amava e lo impegnava da un punto di vista civico con la sua attività e i suoi ragazzi. Grazie agli attori della compagnia Torre del Bardo e al regista William Zola che è riuscito a rendere ancora più popolare Shakespeare. Sarà un’iniziativa che senza dubbio ripeteremo presto”.

“Un evento che ha associato attenzione alle periferie e promozione della cultura nei quartieri di questa città – queste le parole dell’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo– Abbiamo sempre avuto una visione policentrica della città, sia dal punto di vista degli interventi di manutenzione, che da quello turistico, culturale, degli eventi. L’iniziativa è felicemente integrata in un programma più ampio che mira a portare la cultura in periferia, attraverso eventi che possano accendere diverse zone della città, grazie anche all’operosa sinergia di realtà importanti e attive copme la Laad e le altre associazioni che hanno collaborato alla buona riuscita degli appuntamenti”.

“E’ stata per noi tutti un’esperienza bellissima – conclude il regista William Zola –Giulio Cesare di Shakespeare è una delle opere mondiali più importanti, una trama immortale, che resta nel tempo ed è associabile a tutti i contesti. L’abbiamo rappresentato per fissare un momento della nostra storia in una città come Pescara e dando all’opera una chiave di lettura contemporanea da rintracciare nei concetti di potere e democrazia. E’ stato bello vedere tanto pubblico ad ascoltare i nostri attori, seguire la storia, lasciarsi affascinare dalla magia del teatro perché da sempre amiamo il rapporto diretto con le persone e soprattutto parlare con i giovani, nei quartieri occorre portare avanti questeiniziative. Ringrazio la compagnia, Torre del Bardo, l’Amministrazione che ci ha aperto le porte e ci piacerebbe continuare a farlo con continuità il teatro sotto casa è un buon modo per riscoprirlo e tornare a farsi ognuno promotore della cultura”.

Pescara. La scorsa mattina sul posto il vicesindaco Antonio Blasioli e il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli nel luogo dove sorge il cippo di Colle Orlando, dove si celebra la memoria di tre cittadini pescaresi fucilati dai tedeschi il 13 ottobre del 1943 in zona Fontanelle. Si tratta di Carlo Alberto Di Berardino, 40 anni ragioniere presso le fonderie Camplone, Marco Di Giacomo, 51 anni, contadino e padre di 8 figli, Giuseppe Mancini, operaio di 50 anni.
Dopo l’armistizio i tedeschi occuparono quella parte della città intimando ai residenti la consegna delle armi: dopo una perquisizione nelle loro case furono rinvenute armi da caccia che seppur non funzionanti furono la condanna di cittadini innocenti, uccisi barbaramente nei territori circostanti alle loro abitazioni.

Pescara. “Dopo la ricognizione sul rischio bellico nell’area dell’ex Monopolio dove sorgerà il Parco dello Sport sono in corso di esecuzione gli interventi di bonifica bellica che si sono resi necessari all'esito di segnali strumentali positivi sulla presenza di materiali ferrosi, potenzialmente riconducibili anche ad ordigni bellici.

All'opera da giorni la ditta Sogem s.r.l. che per completare il lavoro avrà bisogno ancora di una settimana e poi è atteso il Genio Militare di Napoli per il collaudo. Se tutto andrà bene potranno iniziare subito dopo i lavori del primo lotto del Parco dello Sport.

Il costo di questi esami di bonifica è pari ad €. 10.000. Spero che questo sito non ci riservi sorprese e che il lavoro del parco dello sport possa Iniziare quanto prima”. Lo afferma in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai parchi, Antonio Blasioli.

Pescara. La Polizia di Stato ha arrestato S.N., 45enne nomade pescarese, pluripregiudicata, poiché evasa dagli arresti domiciliari. Gli Agenti del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo si sono insospettiti quando l’hanno vista a bordo di una Fiat Punto aumentare la velocità dileguandosi nell’intenso traffico, qualche minuto dopo, però, è stata incrociata nuovamente e bloccata in compagnia di un’anziana zia claudicante. I controlli effettuati sull’identità della 45enne hanno giustificato la sua eccessiva fretta nel traffico, in primis poiché sprovvista di patente di guida e, motivo ulteriore per sottrarsi al controllo, poiché ristretta agli arresti domiciliari, dove veniva nuovamente condotta come disposto dall’A.G. procedente.

Pescara. “Se la delibera per la riqualificazione delle aree di risulta era l’atto più importante dell’Amministrazione Alessandrini e se l’atteggiamento è quello odierno, ovvero sindaco assente dall’aula, giunta comunale completamente assente, e la maggioranza sui banchi ridotta a sole 9 anime, è palese che ormai abbiamo superato anche gli ‘ultimi giorni di Pompei’ e siamo alla decadenza totale della giunta di centrosinistra, al fuggi fuggi generale da cui il sindaco Alessandrini dovrebbe trarre le logiche conseguenze. Oggi noi gli reiteriamo la richiesta di prendere atto della ferma contrarietà a quel progetto di tutta la città, la smetta di sperperare soldi in inutili sedute consiliari, ritiri la delibera e cominciamo a studiare come utilizzare in modo utile i 12milioni di euro dei fondi Masterplan”. È il commento del Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli all’esito della seduta odierna del Consiglio comunale, riconvocato sul progetto di riqualificazione delle aree di risulta e andato deserto per assenza del numero legale tra i banchi della maggioranza.
“Non c’erano i consiglieri di maggioranza, quelli che, teoricamente, per primi dovrebbero difendere anima e corpo la delibera, ma in compenso c’era l’opposizione, pronta a una nuova giornata di battaglia contro un progetto dannoso per la città e soprattutto c’erano cittadini e commercianti, che addirittura oggi hanno scelto di chiudere i negozi al mattino per essere presenti in aula e far sentire e vedere in modo concreto la loro opposizione a un’iniziativa che inciderà negativamente e pesantemente sul futuro economico di Pescara e delle sue attività – ha ribadito il capogruppo Antonelli -. Alle 10 la seduta si è sciolta per assenza del numero legale, e non c’era neanche il sindaco a difendere la sua delibera, un’assenza che è la fotografia di un’amministrazione ormai agli sgoccioli e Alessandrini deve prenderne atto, anche perché dalla prossima settimana sarà inondato dalle centinaia e centinaia di osservazioni di cittadini e commercianti a dimostrazione che il progetto è avversato non solo dalle opposizioni politiche, ma da tutta la città. Per questa ragione oggi reiteriamo l’invito al sindaco Alessandrini, anche alla luce dell’ultima verità emersa, ovvero che i fondi si potranno utilizzare e rimodulare sino al 31 dicembre 2021 e non del 2019, a ritirare il progetto in esame, basta spendere soldi dei pescaresi in inutili sedute consiliari, e piuttosto decidiamo come spendere in modo produttivo e utile i 12milioni di euro di fondi Masterplan, sempre se e quando il Governo li rimetterà a disposizione dell’Abruzzo”.

Pescara. Rocco Papaleo sarà al Teatro Massimo di Pescara il prossimo 17 novembre con il suo nuovo spettacolo “Coast to Coast”.
Biglietti in vendita nei circuiti TicketOne e Ciaotickets.
Se uno spettacolo ha bisogno di una presentazione, vale il sospetto che non si presenti da solo. Viceversa, se si presenta da solo, vale il sospetto che la presentazione è superflua.
Nel dubbio, più che parlare dello spettacolo, parliamo di voi. Come state? Che fate stasera? Andate a
teatro? Volendo, abbiamo una cosetta da proporvi. S’intitola “Coast to Coast”.
Che suggerisce l’idea di un viaggio, ma in effetti è un po’ vago. Non precisa se di piacere o di lavoro. Se di sola andata o prevede un ritorno. Non dice da dove a dove. Non indica un’andatura: lenta? Veloce? Risoluta? Vagabonda?
Non definisce nulla, se non l’intenzione di uno spostamento. Agevole? Impegnativo? Sconsigliabile?
Sicuro? Concreto? Metaforico?
E poi, chi è a spostarsi? Una persona? Una comitiva? Un popolo?
Ci sono confini da attraversare? Vocabolari da consultare? Diffidenze da superare?
La verità è che nemmeno noi lo sappiamo di preciso. È solo un’idea di mettersi in movimento. Un desiderio di sentirsi stranieri, di ascoltare voci che non siano le nostre, anche a costo di non capirle. Un viaggio prevede soste, accampamenti e bivacchi, a patto che lascino tracce del nostro passaggio … Una pentola rimasta sul fuoco, l’eco di una canzone che ci ha tenuto compagnia, di un racconto che ci ha fatto sorridere o immalinconire … Cose che vengano buone per altri viaggiatori.
E poi “Coast to Coast” vale anche per tragitti di altra natura. Da un malessere a un’allegria, da un malinteso a un accordo, da uno sgarbo a una gentilezza. Percorsi che non si misurano in chilometri, ma nella fatica necessaria per ricomporre il sentimento che ci separa dalle persone che non vogliamo perdere.
“Coast to Coast” è l’impossibilità di fermarsi, sapere di essere transitori, comprendere che tutto è provvisorio, e per questo meravigliarsi sempre.
Che più o meno, è il senso del viaggio che compiamo ogni giorno, tutti i giorni, finché ci è concesso di guardare fuori dal finestrino.
“Ok, ma qualcosa di più preciso? Cioè, al di là delle suggestioni, di cosa parla veramente ‘sto spettacolo?”.
Beh, se uno spettacolo ha bisogno di una presentazione, vale il sospetto che non si presenti da solo.
Viceversa, se si presenta da solo, vale …

Lo spettacolo di Pescara è organizzato da Alhena Entertainment.

Questi i prezzi dei biglietti dello spettacolo:

Poltronissima 34,50 € c.d.p.
Poltrona 30,00 € c.d.p.
Palchi 30,00 € c.d.p.
Galleria 23,00 c.d.p.

Infoline: 085.9433361; 366.2783418

Pescara. "In queste ultime bellissime giornate estive d’inizio ottobre, quando la Natura ci regala tanti doni, come le vigne, i frutti e le colorazioni autunnali, nella nostra “bella” città di Pescara possiamo ancora godere del mare e dei caratteristici viali alberati,ma c’è chi non capisce tutto questo e distrugge, distrugge senza senso e senza un perché!
Chi scrive sono cittadini, tecnici, anche figure pubbliche, iscritti alle associazioni sociali, culturali eambientali, che assistono stagione dopo stagione al depauperamento del patrimonio arboreo di Pescara. Un patrimonio unicoda fare invidia a quelle città nordiche famose per essere attente al loro verde pubblico. La nostra città si è sviluppata all’interno di un territorio dove dominava un pino speciale, appunto il Pinushalepensis, una specie singolare, resistente alle bufere marine, dall’aspetto spettacolare, da cui deriva il nome di Pescara, unica conifera del litorale adriatico con un valore ecologico così alto da giustificare l’istituzione di una Riserva proprio dentro la città.
Questi importanti motivi non bastano per salvare gli esemplari rimasti, nei viali centrali (Viale Regina Margherita o Viale Kennedy) da azioni di “cancellazione” permanente di questa specie arborea così identitaria. La sollevazione cittadina che ci fu nel 2016 a difesa di questa specie non è stata sufficiente a far capire ai tecnici e agli amministratori quanto a cuore i pescaresi hanno quest’albero. Si perpetuano silenziosamente azioni di abbattimento dei pochi esemplari rimasti, quasi monumentali, come quella di un bellissimo albero lasciato a piangere, con l’aspetto di un inutile moncone nel giorno della festa patronale.
Albero sano, imponente, che era stato salvato grazie al movimento “salviamo gli alberi” ma ora in sordina ucciso per sempre.
Viene da chiedersi perché in una fase di emergenza ambientale di livello planetario i governatori di questa città si accaniscano senza un motivo contingente contro una specie arborea che è e sarà sempre il nostro vanto.
Tutti sappiamo che si richiede un cambio di atteggiamento rispetto all’ambiente in nome della sopravvivenza stessa della specie umana sulla Terra, inoltre abbondano studi scientifici che dimostrano quanto gli alberi siano insostituibili per Vita e per il benessere delle persone.
Forse l’albero è stato abbattuto per meri motivi economici, in fondo abbattere una pianta costa circa 500 euro e il re-impiano costa altrettanto; forse perché si vuole creare una città con alberi “finti” che ogni 15-30 anni si tagliano e si ripiantano, con costi esorbitanti perla collettività, oppure forse perché essendo caduto un pino domestico (Pinus pinea L.) di fronte al Comune di Pescarae si è riaccesa la sindrome dell’albero pericoloso. Sembra inutile ancora ripetere che le due specie hanno caratteristiche e comportamenti diversi: la stabilità aerea e la forza dell’apparato radicale del Pinushalepensissono di gran lunga superiori a quelle del Pino domestico. Non a caso il d’Aleppo vive sui costoni delle falesie a mare e sulle dune, mentre il pino domestico vuole terreni ben drenati, umidi e profondi.
E’ difficile comprendere queste azioni contro la Naturae la Bellezza che ancora ci circondano e nonci stancheremo maidi ripetere che questo Comune continua nella sua modalità di malagestione delle alberature di Pescara.
Chiediamo di nuovo con forza di avere un gesto di umiltà e di amore verso il territorio aprendo alla consultazione delle associazioni, degli enti tecnici e professionali, prima di abbattere alberi storici di Pinushalepensis".


Si legge così in una nota delle associazioni:

Italia Nostra Pescara
Archeoclub Pescara
CONALPA - Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio
Ecoistituto Abruzzo
Miladonnambiente
La Gallina Camminante
FAI - Delegazione Pescara
Forum H2O
Pro Natura Abruzzo
Oltre il Gazebo-NO filovia

Pescara. “Partiranno lunedì i lavori di raccordo dell'elettrodotto interrato dell'alta tensione di Terna su via Colle Renazzo. I lavori inizieranno lunedì 15 ottobre e andranno avanti fino alla fine di ottobre. Sul posto lavorerà la ditta Roda che dovrà eseguire l'esecuzione dei giunti dei cavi.

E' un lavoro simile a quello già eseguito sulla Tiburtina circa sei mesi fa e richiederà la chiusura della strada dall'incrocio con via Colle Renazzo e via Colle San Donato, incrocio che resterà transitabile, fino al cavalcavia dell'asse attrezzato. Ciò significa che chi impegnerà via Colle Renazzo, provenendo da San Silvestro poi potrà svoltare solo in via Vallelunga.

Oggi i nostri uffici si sono sentiti con la ditta che gestisce i lavori per Terna, che ha assicurato la massima celerità e a loro abbiamo chiesto di trasformare il prima possibile il divieto assoluto di transito sul tratto di via Colle Renazzo citato, in senso unico alternato, viabilità che sarà possibile solo tra circa 20 giorni.

Proseguono intanto i lavori su via Ferrari. In questo caso si tratta di un lavoro del Comune che si sta effettuando in notturna. La prima notte ha riguardato la fresatura del tratto compreso tra via Pizzoferrato e via Aremogna, è stata tranquilla. Non si sono verificati disagi. Questa notte verrà eseguito e completato l'asfalto sul tratto in questione, per riaprire domattina alle 7.

Da lunedì e per tre notti consecutive, si lavorerà invece sul tratto di via Ferrari compreso tra via Aremogna e via Rigopiano. Il tratto è più esteso e richiederà anche la notte di mercoledì, salvo maltempo. Via Bassani Pavone, cioè la strada che corre dinanzi alla stazione ferroviaria sarà la via alternativa per la viabilità”. Lo afferma in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli.

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