Pescara. Sono state presentate le attività della “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria” – SIdSI - ( http://www.sidsi.it/ ) presso la Sede della “Regione Abruzzo” di Pescara con l’intervento dell’Ing. Davide Cavuti, Direttore della “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria”, del Prof. Gianfranco Totani e dell’Ing. Giuseppe Zia, entrambi componenti del “Comitato Scientifico” del SIdSI: alla conferenza stampa era presente la Dott.ssa Marinella Sclocco, Assessore regionale con delega all’Università.
La “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria”, nata con lo scopo di diffondere la cultura scientifica, in tutti i suoi campi, ha la sede operativa del “Comitato Scientifico” all’interno del “DICEAA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale” dell’Università dell’Aquila (Polo Universitario di Roio). Il Comitato Scientifico è composto da un gruppo di lavoro che annovera tra le sue fila docenti universitari, ricercatori, studiosi, cultori delle materie scientifiche e non, manager d’azienda e professionisti.
<< Il programma delle attività 2018-2019 - ha dichiarato l’Ing. Davide Cavuti, Direttore del SIdSI - ha lo scopo di promuovere, favorire e tutelare la diffusione della cultura scientifica, in tutti i suoi campi, con azioni sinergiche che si basano sulle competenze delle diverse personalità del mondo della scienza e delle istituzioni. L’obiettivo principale è quello di creare un rapporto diretto con un ampio pubblico ed in particolare con i giovani>>.
Per attuare il programma, la “Società italiana della Scienza e dell’Ingegneria” si avvale di collaborazioni con Università italiane e straniere, Ordini professionali, Centri di ricerca, Associazioni di categoria, Istituzioni pubbliche e private, Industrie, Scuole di ogni ordine e grado, ed Enti e Istituti culturali di varia natura, per realizzare programmi comuni di ricerca e di studio, aderendo ad iniziative volte a soddisfare le esigenze espresse nel territorio nazionale.
<< La sfida che il SIdSI lancia - continua il Direttore Cavuti - sarà diretta alla creazione di sistemi che siano più performanti secondo i paradigmi tipici della sostenibilità attuati attraverso l’azione integrata del mondo della ricerca universitaria, degli ordini professionali e delle industrie. Per quanto attiene l’attività di ricerca, saranno cinque i progetti che verranno implementati: “Sicurezza sismica delle costruzioni e del territorio”; “L’Idrogeno, opportunità per la mobilità del futuro”; “Azienda 4.0 e Sistemi integrati per l’efficienza della produzione industriale”; “Economia e Ingegneria del Mare “, “Formazione”.
È stata individuata la parola chiave “Five S” prendendo spunto dalle “Cinque S” che sono le fondamenta del metodo di ottimizzazione dei processi industriali, applicato attraverso il miglioramento continuo strutturato, nelle aziende moderne e prerogativa della sostenibilità aziendale: le “Five S” del SIdSI sono declinate come Sostenibilità, Società, Scienza, Salute, Sicurezza>>.
L’appuntamento con il convegno internazionale, dal titolo “Sostenibilità: la sfida per l’efficienza energetica”, è previsto nel mese di novembre 2018 e vedrà la partecipazione di Università italiane e straniere e degli Ordini Professionali.
<<La sostenibilità investe diversi ambiti tra i quali l’etica ambientale, l’equilibrio sociale, lo sviluppo economico. Le tre condizioni di sostenibilità ambientale, economica e sociale partecipano insieme alla definizione di benessere e progresso – ha dichiarato il Prof. Gianfranco Totani, componente del Comitato Scientifico del SIdSI - in ambito ambientale, la sostenibilità è considerata una prerogativa essenziale per garantire la stabilità di un ecosistema. Con riferimento alla società, il termine di sostenibilità sociale indica un equilibrio tra il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di sopperire alle proprie. La sostenibilità economica è alla base delle riflessioni nell’ambito dell’economia dello sviluppo che studiano la possibilità futura che un processo economico “duri” nel tempo. Da questo punto di vista, perché un processo sia economicamente sostenibile esso deve utilizzare le risorse naturali ad un ritmo tale che esse possano essere rigenerate naturalmente >>.
Il “Consiglio Nazionale di Presidenza” del “SIdSI” – recita una nota – ha inoltre autorizzato la pubblicazione degli atti relativi al convegno “Sostenibilità ambientale, economica e sociale” e programmato le attività volte alla diffusione del sapere scientifico con l’ideazione e la realizzazione del “Festival della Scienza e dell’Ingegneria” e del “Premio Scienza Giovani” entrambi nati con il presupposto di coniugare la cultura scientifica con le attività dei giovani sensibilizzandoli e avvicinandoli ai vari insegnamenti universitari e post-universitari e non solo.
<< La “Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria” opera in un momento storico che vede l’Italia nella necessità di impegnare le proprie energie intellettuali con impiego dell’intelligenza e delle migliori tradizioni della propria storia e della propria cultura. - ha affermato l’Ing. Giuseppe Zia componente del Comitato Scientifico del SIdSI - Solo con un linguaggio scientifico, di corrispondenza certa ed accertabile tra il dire ed il fare, possiamo dare un nuovo impulso, che possa rivalutare i saperi scientifici e la loro applicazione a vantaggio di tutti per il massimo benessere sociale, in termini di pace sociale, salute e sicurezza nel presente e per il futuro >>.

 

Info:
Per le attività proposte, il “Comitato Scientifico” del SIdSI vede la presenza di autorevoli esponenti del mondo accademico e delle professioni: il Prof. Enzo Chiricozzi (già Prorettore delegato per il placement universitario e per i rapporti con il mondo del lavoro e Professore Emerito di “Macchine elettriche”), il Prof. Gianfranco Totani (Docente di “Ingegneria Geotecnica” all’Università dell’Aquila e membro della “International Society of Soil Mechanics and Geotechnical Engineering”), il Prof. Angelo Luongo (Docente di “Scienza delle Costruzioni”all’Università dell’Aquila e Direttore del “Dipartimento di Ingegneria Civile Edile-Architettura, Ambientale”), il Prof. Costanzo Manes (Docente di “Robotica Industriale”, Presidente del Corso di Laurea in “Ingegneria Informatica e Automatica” e ricercatore presso lo “IASI-CNR” a Roma), il Prof. Daniele Zulli (Docente di “Scienza delle Costruzioni” all’Università dell’Aquila), l’Ing. Giuseppe Zia (già membro del “Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Ingegneri” e del “Continuing Professional Development Committee” del “F.E.A.N.I.”) e l’Ing. Davide Cavuti (Direttore del SIdSI e Docente del corso professionalizzante di “Ingegneria del miglioramento continuo” all’Università dell’Aquila).


Sito web ufficiale: http://www.sidsi.it/ 

L'Aquila. “Paolucci, come al solito, anche sull’approvazione del Rendiconto del 2016, se la suona e se la canta da solo. Infatti la delibera come di consueto è secretata rendendo impossibile verificare ciò che afferma, ma su alcune dichiarazioni vanno fatte delle precisazioni”. Questo il commento di Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia che precisa quanto segue: “I conti consuntivi 2013, 2014, 2015 e 2016 sono stati approvati solo dalla Giunta e non dal Consiglio comprovando e certificando il netto ritardo con cui si opera. Le operazioni di riaccertamento dei residui è una operazione già fatta dal precedente Governo Regionale di centro – destra nel 2012 che oltre alla stessa ha dovuto sanare i disastri dei governi precedenti, soprattutto tamponare il “terremoto” non sismico, ma economico - finanziario causato dall’amministrazione Del Turco, riducendo a meno di un terzo i 4 miliardi di euro di debito ereditato, restituendo allo Stato i 176 milioni di euro che il precedente governo di centro - sinistra aveva stornato dai 576 concessi per il risanamento sanità, azione che ci è costata la non lodevole etichetta di “Regione Canaglia”. Ciò che rileviamo dalle sue dichiarazioni sul rendiconto 2016 è che il disavanzo è di oltre 765 milioni di euro, ovvero non c’è stato nessun miglioramento nel corso di questi 4 anni di governo targato D’Alfonso - Paolucci., anzi c’è stato un peggioramento rispetto al 2015. A tutto ciò aggiungiamo:

il deterioramento dei bilanci della sanità, con i bilanci delle Asl che tornano a chiudere in passivo;

la chiusura di aziende strumentali della stessa Regione (oltre 150 dipendenti mandati a casa);

il fallimento sul TPL con il rischio concreto di messa sul mercato nel 2019 della TUA;

la mancanza di programmazione su attività culturali (tutte le istituzioni hanno visto un drastico taglio di risorse, ma cosa ancor più grave è che ad oggi non è stato erogato nessuno dei finanziamenti deliberati nel 2017) e del turismo (dopo 4 anni viene nominato un assessore… peraltro per la necessità di assicurare una scarna e risicata maggioranza, ma i dati sulle presenze e sulla movimentazione sono disastrosi, purtroppo);

i richiami dell'Europa e dei vari ministeri su utilizzo dei fondi strutturali comunitari sul cui utilizzo siamo ai decimali in termini percentuali”.

“Per i consuntivi 2014, 2015 e 2016, che non conosciamo, non vorremmo – conclude Febbo - che la Corte Conti faccia gli stessi rilievi e censure fatte per l’esercizio 2013. In ogni caso il resoconto di questi 4 anni di amministrazione di D'Alfonso sono stati “decretati e giudicati” dagli elettori il 4 marzo.

Pescara. Con determina 34 del 30 marzo 2018, la Regione Abruzzo ha autorizzato il Servizio di Ragioneria Generale ad effettuare il pagamento della somma di 1.400.000,00 euro in favore della Provincia di Pescara, come anticipazione, pari al 10%, del finanziamento di 14 milioni di euro concesso per l’intervento denominato “ PSRA/83 C – per le esigenze della viabilità provinciale per il territorio della Provincia di Pescara”. La convenzione, sottoscritta lo scorso 28 febbraio, aveva infatti indicato la Provincia di Pescara quale soggetto attuatore del finanziamento, da spalmarsi sul bilancio di due anni, per interventi sulla viabilità, indispensabili per risolvere questioni annose e non più rinviabili, che riusciranno a dare respiro anche in vista di futuri sviluppi per lo sviluppo economico e turistico delle aree.
Il finanziamento, derivante dal Masterplan, scaturisce dalla necessità evidenziata dalla Provincia stessa al Governatore Luciano D’Alfonso “sulla base delle effettive esigenze rilevate in termini di impraticabilità, dissesto, sicurezza e importanza dell’asse viario”. Le modalità di finanziamento, approvate da una Delibera di Giunta Regionale (. 63 del 2018) prevede che “allo scopo di assicurare la disponibilità finanziaria per l’avvio delle attività di realizzazione dell’intervento, la Regione possa disporre a favore del concessionario il trasferimento del finanziamento assentito, previa comunicazione formale di quest’ultimo della avvenuta istituzione di appositi Capitoli (parte Entrata e parte Spesa) nel proprio Bilancio, ai fini della Contabilità separata delle risorse “patti per il Sud”. Nella stessa Delibera si dispone la anticipazione, pari al 10% del finanziamento assegnato in seguito all’invio delle schede e dei crono programma dei lavori. Una decisione, quest’ultima, che permette oggi alla Provincia di incamerare il milione e 400.000 euro che consentiranno di partire subito con i lavori nell’area vestina, per la manutenzione straordinaria sulla viabilità delle Strade Provinciali nn. 7, 9, 9bis, 10, 12, 15, 18, 19, tutte nell’area Rigopiano - Farindola – Penne.
“Un bellissimo regalo di Pasqua – dichiara il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco – reso possibile dalla deliberazione del Consiglio Provinciale, avvenuta lo scorso 26 marzo, di iscrivere in bilancio i 14 milioni di euro e approvare gli studi di fattibilità preparatori alla variazione annuale e triennale delle OOPP 2017/2019. Delibera approvata all’unanimità e per la quale io desidero ringraziare la grande disponibilità di maggioranza e opposizione. Ma in questo momento sento di ringraziare soprattutto il Segretario Generale, Carlo Pirozzolo, che ha coordinato tutte le attività, con i nostri tecnici provinciali e con la Regione Abruzzo, che ci è venuta incontro in tempi velocissimi per consentire i lavori sulle strade interessate dalla 101^ edizione del Giro d’Italia. E infine il Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, attento interlocutore dei bisogni dei territori e delle Province”.
“La determina con l’approvazione del progetto esecutivo delle opere di manutenzione delle strade, per un importo complessivo di 1.320.000,00 euro è ormai pronta – aggiunge il Segretario generale - come è definito il quadro economico. Adesso gli uffici saranno in grado di far partire le procedure necessarie. Abbiamo creato un circolo virtuoso tra noi, i consiglieri e i dirigenti della Regione Abruzzo, grazie anche alla professionalità dei tecnici interni all’Ente, che hanno lavorato intensamente per elaborare il progetto definitivo/esecutivo”.

Pescara. Sono stati sottoscritti questa mattina nella sede di Pescara della Regione Abruzzo gli atti di concessione dei finanziamenti (Masterplan Abruzzo - Patto per il sud) per 9 interventi (15.800.000 euro) destinati al recupero ambientale e culturale e di 7 progetti (20.200.000 euro) mirati al rilancio turistico del comprensorio sciistico di Passolanciano-Maielletta.
Interventi di recupero culturale e ambientale: Stella Maris di Montesilvano (1.500.000); restauro e consolidamento della Chiesa Madonna della Carità di Ancarano (300.000); manutenzione e restauro fortezza borbonica di Civitella del Tronto (4.000.000); manutenzione straordinaria, restauro e risanamento del Palazzo Ducale di Tagliacozzo (1.000.000); ristrutturazione della Rocca Orsini di Scurcola Marsicana (2.000.000); realizzazione del Parco didattico del Lavino (3.500.000); ristrutturazione Tholos e Case in terra (500.000); completamento recupero casa natale di Ignazio Silone di Pescina (1.000.000); recupero funzionale giacimento turistico e religioso del Volto Santo di Manoppello (2.000.000). Interventi di valorizzazione turistica della stazioni invernali di Passolanciano-Maielletta (realizzazione impianti di risalita, opere di collegamento fognario, impianti di innevamento delle piste e opere infrastrutturali) per un importo complessivo di 20.200.000 euro.
“Sono risorse straordinarie che stanno all’interno del Masteplan che oggi entrano nella contabilità pubblica degli Enti incaricati ad appaltare – ha spiegato il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – sono circa 21 milioni di euro per Passolanciano, risorse attese da 25-30 anni, noi abbiamo assegnato queste risorse alla bravissima Arap che appalterà velocemente dopo l’idonea progettazione già accurata. Così come gli altri interventi riguardanti tutti i comuni per i beni culturali da Civitella del Tronto (4 milioni di euro) alla casa di Silone a Pescina al Palazzo a Tagliacozzo al Parco Didattico del Lavino, tematizzato giustamente da coloroi quali hanno per compito costituzionale attività di accertamento. Tutta questa attività finanziante porterà cantieri ed opere pubbliche idonee per rendere più attrattivo e funzionante l’Abruzzo. Ci abbiamo lavorato 46 mesi prima per attrarre le risorse a noi Regione Abruzzo e poi per procedimentalizzare. Oggi finalmente trasferiamo le risorse finanziarie per le quali si pone in essere anche una grande tranquillità degli uffici tecnici. Io ero abituato nel ‘900 ad appaltare soltanto col primo foglio di carta intestata, oggi c’è un supplemento di rigore in un rapporto rigoroso che c’è tra Ragioneria comunale e sindaco e tra Ragioneria provinciale e presidente della Provincia. Però torneranno i tempi che ho vissuto io, negli anni passati, quando bastava una stretta di mano tra Enti pubblici e un inizio di procedimento per fare in modo che si partisse con le gare d’appalto. Con oggi non c’è più scusa, gli Enti pubblici incaricati devono procedere alle gare d’appalto, abbiamo anche fatto qualche mese fa un incontro con la Corte dei Conti e con la Ragioneria Generale dello Stato a spiegare che con una delibera Cipe si può partire con le gare d’appalto. Ma oggi abbiamo firmato gli atti di concessione finanziaria, praticamente nelle Ragionerie comunali, provinciali e di Arap si conferisce l’idonea titolarità finanziaria, a questo punto possono contrarre e possono finalmente dare vita a quelle attività maestose per quanto mi riguarda che sono i cantieri. La nuova giunta? Oggi il mio cuore ed il mio cervello sono collocati al Senato, ho preso anche le misure di quello che andrò a fare per l’Abruzzo, garantisco che lavorerò 16 ore al giorno, dopodichè qui in Regione aumenta la destinazione di Giovanni Lolli che ha una grande morbidezza, lui viene dal ‘900 come me e ha imparato anche grandemente l’attività del pacificatore, questa domanda va fatta a lui”.

Pescara. Dopo che alle elezioni politiche della scorsa domenica hanno visto affermarsi in Abruzzo come prima forza politica al 40% anche contro le coalizioni, i consiglieri regionali del M5S Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi, questa mattina in conferenza stampa si sono detti “pronti a prendere le redini della Regione Abruzzo”, chiedendo le dimissioni del presidente della Regione, Luciano D'Alfonso.
"Le dimissioni del presidente D'Alfonso le hanno chieste i cittadini abruzzesi dandogli una fiducia che raggiunge a malapena il 14% - ha rimarcaro la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi - il presidente D'Alfonso sta attualmente tenendo in ostaggio la Regione, l'ha tenuta in ostaggio durante la campagna elettorale per la propria carriera politica, adesso che ha raggiunto l'obiettivo noi, come cittadini prima di ogni altra cosa, ma anch come consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, gli chiediamo di dimettersi immediatamente perché lo vogliono i cittadini abruzzesi e, di fatto, per manifesta incapacità a governare l'Abruzzo. D'Alfonso ha detto tante cose in questi anni e non ha mantenuto una cosa di quello che ha detto, oggi abbiamo saputo che il presidente D'Alfonso ha anche scoperto il mandato che gli hanno conferito i cittadini abruzzesi per andare in Senato e dunque dovrebbe rispettare questo mandato. Io invece mi domando dove risiede il mandato i cittadini gli hanno dato a presiedere Regione Abruzzo e a governarla. Il presidente D'Alfonso dice, di fatto, quello che più gli conviene, ma i cittadini abruzzesi dicono un'altra cosa, hanno bocciato il presidente D'Alfonso, non arriva al 14%, come supera appena il 14% Forza Italia, Forza Italia ed il Partito Democratico insieme non fanno il Movimento 5 Stelle, quasi un abruzzese su due lo ha votato, noi siamo pronti a votare e lo faremo soltanto nell'interesse dei cittadini. Il nostro non è un assalto ma è un tentativo di salvataggio della Regione. Sul candidato vedremo, quello che ci interessa è portare il Movimento 5 Stelle al gioverno della Regione, chi ci sarà lo vedremo".

Roma. "Da quando sono al Parlamento europeo, ho attraversato in lungo e in largo la Regione #Abruzzo, organizzando convegni informativi sui fondi europei. In nessuna occasione, o in rarissime, gli amministratori, i sindaci, o qualche dirigente, hanno preso parte, pur invitati. I sindaci che sono intervenuti, alcuni del #PD, si sono lamentati di come viene gestita questa Regione dall'attuale Amministrazione e di quanto funzioni male il sistema dei Fondi Strutturali europei. Le lamentele principali riguardavano il sistema dei bandi, che sostanzialmente erano sostituiti da determine di giunta cucite ad hoc (e last minute) per enti e amministrazioni “amiche” che erano le uniche ad essere “casualmente” pronte a partecipare agli pseudo-bandi medesimi".
Così in una nota Daniela Aiuto, che aggiunge: "Ho promosso inoltre dei workshop gratuiti non solo al fine di sensibilizzare la cittadinanza sul tema Fondi europei, ma anche con l’obiettivo di aiutare dei giovani a crearsi un futuro attraverso una professione che in Abruzzo è carente e che potrebbe essere di notevole aiuto.

"L'attuale Amministrazione Regionale abruzzese a guida PD non viene affatto incontro ai cittadini incentivando e promuovendo le possibilità che ci sono, noncurante del fatto che tali risorse che l'Europa mette a disposizione siano provenienti dalle tasse dei cittadini, i quali hanno tutto il diritto di spenderli. E così l'Abruzzo è finito sotto lo zero, risultando la penultima in Italia con un livello di spesa certificata pari allo 0,00001% per il Fondo Sociale Europeo (FSE) ed allo 0,00003 per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), questi ultimi dati riferiti agli ultimi tre anni (fonte https://goo.gl/x5pBZn), come ha sottolineato il dg politiche regionali Nicolas Gibert Morin lo scorso giovedì 22 febbraio nel corso di un incontro con il Comitato di Sorveglianza dei Fondi europei FESR e FSE. Per i dati in real time aggiornati a ieri per esempio sul FSE, potete dare un'occhiata alle immagini qui allegate, dove si evince un confronto impietoso se paragoniamo l'Abruzzo all'Emilia Romagna e alla Campania.

Sostanzialmente, l'Abruzzo continua a perdere fondi. I motivi? In primis l'incompetenza dell'attuale classe dirigente, che è responsabile di intercettare questi fondi, ma non solo; non c'è personale adeguato ad intercettarli e gestirli, nonostante la Commissione europea finanzi la FORMAZIONE del personale regionale per imparare a far fruttare i fondi strutturali. La politica è uno strumento che deve avere, all'interno della sua classe dirigente, persone competenti e capaci di servire tutti i cittadini, non solo alcuni e indipendentemente dal pensiero politico. Ma è evidente che così non è in Abruzzo ed i soldi che verranno persi saranno destinati alle aree dove altri Stati membri realizzeranno le loro infrastrutture".

Di seguito, alcuni link utili che vi invito a consultare:

• Per visionare e monitorare la programmazione e la spesa di ogni regione italiana per ogni fondo indiretto -> https://goo.gl/rkaam4  
• COS’È IL FONDO SOCIALE EUROPEO (FSE) E A COSA SERVE -> http://ec.europa.eu/esf/home.jsp?langId=it 
• FONDI RURALI -> https://goo.gl/dbveDC 
• FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE -> https://goo.gl/6N2YF6 
• ESF Fondo Sociale Europeo -> https://goo.gl/k1qSRz 

Roma. L'eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini nei giorni scorsi ha ricevuto delle segnalazioni su un presunto uso improprio di fondi Ue alla Regione Abruzzo, in particolare sulla mancata rendicontazione di varie decine di milioni di euro.

Dato che le Regioni sono tenute a stringenti obblighi di vigilanza in relazione ai progetti finanziati con fondi europei, l'eurodeputato ha chiesto immediate spiegazioni agli uffici competenti della Commissione Ue, presentando, inoltre, un'interrogazione prioritaria.

Venerdì scorso la Commissione europea ha inviato le prime risposte comunicando che "per quanto riguarda i documenti di chiusura della Regione Abruzzo, i programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e del Fondo sociale europeo (Fse) per il periodo 2007-2013 sono attualmente oggetto di esame al fine di procedere ai pagamenti finali. Per i programmi Fesr e Fse del periodo 2014-2020, i conti relativi al periodo contabile 1 luglio 2016 / 30 giugno 2017 saranno presentati entro il 15 febbraio 2018 e a seguito di ciò la Commissione procederà all’esame e all’accettazione degli stessi, nel caso in cui tutte le condizioni necessarie siano soddisfatte".

La Commissione ha poi aggiunto che "a seguito delle attività di controllo che ha effettuato (finora), non si sono verificati casi di uso improprio dei fondi strutturali europei nella Regione Abruzzo".

Ora, dopo queste prime parziali spiegazioni, che saranno completate dopo l'esito degli esami finali che gli uffici Ue effettueranno a breve, nelle prossime settimane la Commissione dovrà rispondere, in modo più preciso e dettagliato, all'interrogazione prioritaria presentata da Pedicini.

In particolare, l'organismo esecutivo di Bruxelles dovrà rispondere a tre interrogativi: se i controlli finora effettuati, hanno fatto riscontrare usi impropri dei fondi europei elargiti alla Regione Abruzzo; se sono in corso procedure amministrative tra la Commissione europea e la Regione Abruzzo per la restituzione di fondi Ue e con quali tempistiche; se vi sono fondi della scorsa programmazione e/o di quella attuale soggetti a controllo di rendicontazione o per i quali la Regione Abruzzo ritarda i dovuti adempimenti.

"Ci auguriamo - ha commentato Pedicini - che l'esito delle verifiche della Commissione europea e la risposta all'interrogazione vengano rese note prima delle elezioni politiche del 4 marzo. Sarebbe importante che tutto fosse chiaro entro quella data per far sì che gli abruzzesi possano giudicare pienamente l'operato dell'attuale governatore dell'Abruzzo Luciano D’Alfonso che, com'è noto, si è candidato nel collegio unico regionale per il Senato come capolista del Pd".

L'Aquila. Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 22 dicembre scorso ha provveduto, con propria delibera e a seguito di richiesta avanzata dalla Regione Abruzzo, a determinare gli importi autorizzabili con riferimento agli eventi calamitosi che hanno colpito l’Abruzzo nei giorni dall'11 al 13 novembre ed il 1° e 2 dicembre 2013 nonché nei mesi di febbraio e marzo 2015 per l'effettiva attivazione dei previsti finanziamenti agevolati in favore dei soggetti privati titolari delle attività economiche e produttive ai sensi dell'articolo 5, comma 2, lettera d) della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modifiche ed integrazioni.
Per la Regione Abruzzo i contributi ai soggetti privati per i danni occorsi alle attività economiche e produttive sono concessi, con le modalità del finanziamento agevolato, nel limite di euro 4.904.096,08 suddivisi come segue:
- eventi meteorologici verificatisi nei giorni dall'11 al 13 novembre ed il 1° e 2 dicembre 2013 nel territorio della Regione Abruzzo, euro 3.630.631,40 per n. 67 attività economiche e produttive operanti in 17 Comuni (elenco 1);
- eventi meteorologici verificatisi nei mesi di febbraio e marzo 2015 nel territorio della Regione Abruzzo, euro 1.273.464,68 per n. 42 attività economiche e produttive operanti in 21 Comuni (elenco 2).
In base a quanto previsto dalla legge n. 208/2015, il contributo effettivamente spettante viene riconosciuto, sotto forma di finanziamento, a cura dell’istituto di credito convenzionato che sarà individuato dal titolare del contributo e comunicato al Comune competente. Si precisa che trattasi di un finanziamento agevolato, assistito dalla garanzia dello Stato, e non genera alcun onere a carico del beneficiario. Si comunica inoltre che, per i Comuni che hanno concluso le attività istruttorie successivamente alla data del 20 novembre 2017, la Regione Abruzzo ha richiesto ulteriori 1.416.993,52 euro.
Gli elenchi dei beneficiari saranno pubblicati nel sito istituzionale della Regione.

L'Aquila. E’ arrivata poco prima di Natale la missiva che le guardie mediche abruzzesi non avrebbero mai voluto ricevere. Una beffa che si unisce ad un danno notevole. Infatti, come già denunciato dal M5S a settembre 2017, la Regione ha sospeso l’indennità di rischio stipulata da un accordo con il Governo Regionale del 2006 per i medici di continuità di 4 euro aggiuntive l’ora e, cosa più grave, hanno ricevuto la richiesta di recupero delle somme percepite dalla Regione Abruzzo, estesa anche agli eredi. In sostanza la Regione non solo ha bloccato l’indennità che essa stessa aveva stabilito ma ha richiesto ai medici di guardia circa 70 mila euro cadauno per le somme percepite dal 2006 ad oggi. “Un provvedimento ingiusto” denunciò Domenico Pettinari già a settembre che ha portato il caso anche in Consiglio Regionale attraverso un’interrogazione all’Assessore Paolucci.

Il motivo di questo taglio incondizionato è una semplice richiesta di spiegazione su questa indennità dalla Corte dei Conti. L’indennità, ritenuta utile nel 2006 dall’allora giunta PD, avrebbe dovuto colmare tutte le carenze relative alla sicurezza sul posto di lavoro. Una semplice richiesta di delucidazioni da parte della Corte dei Conti non può giustificare un provvedimento così invasivo.

Si tratta di circa 400 unità in tutta la regione, sono medici di continuità assistenziale, ovvero quel personale che lavora nelle guardie mediche che sono aperte tutta la notte e nei giorni festivi. In Abruzzo rappresentano un valore aggiunto irrinunciabile, soprattutto in quelle aree interne che sono poco servite dagli ospedali maggiori e che risultano ancor più isolate dalle politiche di depotenziamento e chiusura che ha investito i grandi ospedali d’Abruzzo.

“E’ un provvedimento ingiusto” spiega Domenico Pettinari vice presidente della commissione sanità di Regione Abruzzo“noi dovremmo valorizzare questi medici che ricordiamolo non sono i “ricchi” del settore. Stiamo parlano di personale che lavora in condizioni a volte estreme, in orari impossibili e che percepisce stipendi assolutamente normali. “Il provvedimento che ha assegnato i 4 euro in più l’ora risale allo scorso governo PD” incalza Pettinari “dunque il Presidente prima di chiedere un risarcimento retro attivo ai lavoratori che sono attori passivi in queste scelte, dovrebbe eventualmente richiedere le somme percepite dai medici di guardia a chi le ha autorizzate e quindi alla Dirigenza di quegli anni e all’organo politico dell’epoca, del quale alcuni sono attivi decisori in questo frangente”.

“Il Governo, autore di tagli sulla sanità senza precedenti, dovrebbe piuttosto valorizzare queste professionalità che rappresentano l’ultimo avamposto per il diritto alla salute.

Anche in altre regioni è stato chiesto un accertamento su queste spese e al massimo si è interrotta l’erogazione, ma assolutamente senza una formula retroattiva, addirittura estesa agli eredi, che rischia di mettere in ginocchio intere famiglie. Il Presidente D’Alfonso ha dato seguito a una semplice richiesta di chiarimento della Corte dei Conti con un provvedimento così radicale, ma lo hanno lasciato del tutto indifferente le diffide al suo Governo, molto più pesanti, della stessa Corte relative alla mancata approvazione dei rendiconti di Regione Abruzzo che ha messo in ginocchio i conti della Regione.

L'Aquila. Il Sottosegretario d'Abruzzo Mazzocca ed EcoLan spa hanno indetto una conferenza stampa allo scopo di illustrare le attività relative alla gestione dei rifiuti e servizi ambientali, gli obiettivi che si intendono conseguire e i traguardi già raggiunti come il finanziamento dell’impianto pubblico. In detta occasione è stato trattato anche il tema relativo al nuovo Piano Regionale Gestione Rifiuti alla presenza di Mazzocca, del Sindaco di Lanciano Mario Pupillo, dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Lanciano Davide Caporale, del Presidente Comitato Unitario dei Sindaci Eco.Lan spa e del Presidente Eco.lan Spa Massimo Ranieri.
Mazzocca ha fornito i dettagli inerenti la recente approvazione in Consiglio Regionale del disegno di legge "Norme a sostegno dell'economia circolare - Adeguamento del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (Prgr) dopo quattro mesi dall’approvazione della DGR 440 dell’11/08/2017 e a più di 10 anni dall'approvazione del precedente Piano, al termine di un’ampia attività di incontri con i portatori di interessi generali articolata mediante il lavoro di sei tavoli di consultazione e una trentina di assemblee pubbliche.
«Il nuovo Piano Rifiuti Regionale - ha spiegato il Sottosegretario - prevede azioni e progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi nel ciclo produzione-consumo ed intende promuovere ogni sforzo organizzativo verso 'rifiuti zero' (cd. ZW, “zero waste”) e diffondere una maggiore consapevolezza degli utenti sul concetto 'rifiuto = risorsa'. Una parte consistente di tali azioni è già in fase attuativa, mediante la realizzazione di oltre 200 impianti pubblici (Centri del Riciclo, Piattaforme Ecologiche, Centri del Riuso, ecc.) con un investimento complessivo in corso da parte della Regione Abruzzo di oltre 30 milioni di euro. A tale mole di investimenti, sconosciuta in passato, vanno aggiunti gli impegni fortemente sollecitati da Regione Abruzzo ed assunti dal Governo centrale sia per le bonifiche delle discariche e sia per l’implementazione del sistema impiantistico pubblico gestito dai soggetti preposti come EcoLan. Solo quest’ultimo, grazie all’impegno profuso negli ultimi anni, è riuscito a concretizzare un complessivo investimento di circa 12 milioni di euro».
Una delle importanti conseguenze dell’approvazione della nuova legge sarà far uscire la Regione dalla procedura d'infrazione UE 2015/2165, per mancato adeguamento del Piano Regionale Gestione Rifiuti, eredità della precedente amministrazione (il termine era quello del 31.12.2013), prima che vengano comminate le sanzioni.
L'adeguamento del Piano prevede una gestione del ciclo dei rifiuti rispettosa delle direttive europee e finalizzato al conseguimento dei seguenti prioritari obiettivi: nessun impianto d’incenerimento dei rifiuti; prevenzione e riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti; preparazione per il riutilizzo dei rifiuti; massimizzazione delle attività di riciclo; minimizzazione degli smaltimenti finali in discarica; completamento ed efficientamento della rete impiantistica di trattamento/recupero dei rifiuti con la previsione anche di nuovi impianti di compostaggio o digestione anaerobica e rafforzamento della rete regionale del riciclo (es. piattaforme per imballaggi, centri di raccolta e centri del riuso)".
Il Piano aggiorna il Programma regionale di prevenzione della produzione dei rifiuti e il Piano regionale delle bonifiche dei siti contaminati. Il documento, inoltre, sottolinea l'importanza di una puntuale e attenta progettazione e diffusione delle raccolte differenziate ad alta efficienza (sistemi domiciliari 'porta a porta'), che consentano di intercettare frazioni di rifiuti (es. frazione organica, carta, cartone, plastica, vetro, alluminio e legno) a basso grado di impurità da inviare al riciclo. Viene fissato un obiettivo di raccolta differenziata al 2022 del 70%. Il Piano inoltre prevede al 2022 una produzione pro-capite regionale di rifiuto indifferenziato residuo inferiore ai 130 kg/ab/a, dato che consentirà anche all’Abruzzo di giungere a quella data alla agognata completa autosufficienza impiantistico-gestionale.
La Eco.Lan S.p.A., recentemente premiata quale 'Consorzio Riciclone 2017', è costituita da 53 Comuni e copre le esigenze legate allo smaltimento dei rifiuti urbani per un’area di circa 160.000 residenti nel vasto territorio Frentano, Sangro-Aventino e Ortonese-Marrucino attraverso attività quali: servizio di smaltimento dei rifiuti urbani, assimilati e speciali compresa la realizzazione e gestione dei relativi impianti; raccolta differenziata; raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione di derivazione da scarichi civili; recupero e riciclaggio dei rifiuti e quanto possa essere consequenziale.

Pagina 1 di 11

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Notizie Recenti

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione