Roseto degli Abruzzi. La FAI CISL AbruzzoMolise ha ottenuto un importante risultato eleggendo 9 delegati su 13 con 318 voti, confermando e rafforzando il ruolo di prima organizzazione sindacale, che aveva già conquistato nella precedente tornata elettorale. La FLAI-CGIL ha eletto 4 componenti RSU.
“ E’ un grande risultato, frutto di un confronto e coinvolgimento costante della Fai Abruzzo Molise con i delegati, con le lavoratrici e i lavoratori - ha dichiarato Franco Pescara, Segretario Interregionale della FAI CISL -. Ancora una volta i lavoratori danno fiducia al sindacato: per noi è motivo di grande soddisfazione. Siamo stati premiati per il nostro impegno concreto e coerente nella gestione, negli anni scorsi, delle difficoltà economiche ed occupazionali”.
“L’importante successo riportato dalla FAI, sta a dimostrare l’impegno costante nel tempo della Categoria, che ha sempre ricercato candidature serie, qualificate e condivise, - continua Franco Pescara”.
Gli eletti della categoria degli agroalimentari della CISL sono: Lorenzo Gislao, Filippo Paradisi,Franco Vagnozzi, Matteo Di Profio, Enzo Guardiani, Luigi Di Giammatteo,Danilo Ragnoli, Davide Di Properzio e Pierluigi De Lauretis.
“La Fai CISL Abruzzo Molise si congratula con i nuovi eletti ed è grata per l’impegno dimostrato di tutti i delegati ed i responsabili sindacali. Auguriamo loro buon lavoro. Un ringraziamento particolare va anche a Raffaella Buonaguro, Segretaria Nazionale, e Stefano Faiotto, operatore della FAI nazionale, che ci hanno sempre accompagnato e supportato nei percorsi intrapresi per raggiungere importanti traguardi in termini occupazionali per l’Abruzzo, - così ha commentato Franco Pescara.
“Questo vittoria ci rafforza nella nostra azione quotidiana di rappresentanza e tutela dei lavoratori del settore agroalimentare nei territori e nelle aziende abruzzesi e molisane – conclude il Segretario Generale Franco Pescara –”.

Roseto degli Abruzzi. Solita grande affluenza per la cena di solidarietà a sostegno dei progetti a favore dei ragazzi disabili dell’associazione Dimensione Volontario. Sabato sera al Lido d’Abruzzo di Roseto circa 300 persone hanno partecipato all’evento, dando il proprio supporto all’onlus che da 23 anni lavora incessantemente sul territorio. Nel corso della serata sono stati incassati 6700 euro.
Numerose le autorità presenti, tra le quali la deputata del M5S Valentina Corneli, l’ex deputato Dante D’Elpidio, il sindaco di Pineto Robert Verrocchio e quello di Notaresco Diego Di Bonaventura, il presidente del consiglio comunale di Roseto Teresa Ginoble, l’assessore Carmelita Bruscia, il consigliere Rosaria Ciancaione e il presidente di Anpas Abruzzo Serafino Montaldi.
Ognuno di loro ha rilevato l’importanza e la necessità per il nostro territorio di pervenire al più presto ad uno sviluppo di un modello di turismo accessibile a chiunque, garantendo il proprio impegno per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo.
Assente l’assessore regionale alle politiche sociali Marinella Sclocco, che però ha voluto inviare un video messaggio per salutare i presenti e sostenere le iniziative dell’associazione presieduta da Peppe Palermo.
Due i momenti clou nel corso della serata. Nel primo è stato presentato il progetto “IN…FORMA. VIAGGIO SOCIALE”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Abruzzo, co-finanziato e realizzato da Dimensione Volontario in partenariato con l’Associazione Guardie Ambientali Roseto, Associazione Abruzzo Amore Solidarietà e Beneficenza ONLUS, A.D.A. Associazione per i Diritti degli Anziani Teramo e la Pubblica Assistenza PROS ONLUS Pineto-Roseto.
Il progetto verrà sperimentato nei comuni di Roseto e Pineto, avrà una durata limitata di 11 mesi ma la vera sfida sarà quella di continuare a garantire il servizio anche successivamente. La finalità è quella di intervenire nell'erogazione di servizi, attività ed informazioni inerenti all'accoglienza e alla permanenza dei disabili.
Si tratta di un’iniziativa che potrà avere un evidente impatto sia nel settore sociale che sull'economia turistica del territorio, in quanto è auspicabile che si possa verificare un afflusso di nuovi turisti, assieme all'aumento della capacità produttiva e della diffusione della cultura della disabilità.
Dopodichè si è proceduto alla presentazione della polisportiva Dimensione Volontario e alla consegna, fra gli applausi scroscianti dei presenti, ai paratleti locali delle nuove divise, realizzate grazie al contributo dell’azienda Ponzio S.r.l. Gli obiettivi saranno quelli di migliorare i buoni risultati già ottenuti in alcune competizioni al di fuori della nostra regione ma soprattutto di far vivere ai ragazzi dell’Associazione delle esperienze piacevoli e gratificanti.

Roseto degli Abruzzi. "Decoro, manutenzioni, mobilità a misura dei disabili, attenzione orizzontale alle frazioni , digitalizzazione e rigoroso approfondimento sui vincoli decaduti. Saranno i temi principali su cui il Partito Democratico di Roseto è chiamato a incardinare la sua azione amministrativa fino alla scadenza della consiliatura del sindaco Sabatino Di Girolomo. Sono questi infatti gli argomenti che costituiranno oggetto di una riflessione a partire dal gruppo di maggioranza che si è tenuto ieri sera e che muoveranno l’azione politica a supporto del primo cittadino di Roseto.
Si tratta di temi che non sono più procrastinabili e sui quali la maggioranza tutta è invitata a collaborare per onorare le preferenze che i rosetani ci hanno riconosciuto alle amministrative sulla base degli impegni che ciascuno di noi ha fatto propri in campagna elettorale. E’ evidente che questi primi due anni di consiliatura, l’amministrazione è stata impegnata nel risanamento dei conti del bilancio comunale che rappresentavano la "conditio sine qua non" per una gestione virtuosa dell’ente e della cosa pubblica. Un risanamento perseguito con scelte sofferte e impopolari, che ci hanno esposto a dure critiche, ma che oggi consentono al sindaco Sabatino Di Girolomo e alla sua maggioranza di impostare l’azione amministrativa su gambe solide, come come del resto ci hanno certificato i revisori dei conti nell’ultima verifica degli equilibri economico-finanziari dell’ente. Ora però è il momento di uscire dalla fase programmatica e di capitalizzare il lavoro sin qui svolto. E’ per questo che il Partito Democratico ha deciso di ribadire con forza, attraverso questo documento politico, la necessità di circoscrivere da qui ai prossimi mesi l’azione amministrativa sui seguenti temi:

MANUTENZIONE E SICUREZZA: Sarà il vero e proprio imperativo che dovremo darci. Le recenti tragedie ci hanno ricordato ancora una volta come le manutenzioni non possano più soggiacere alle logiche dei vincoli di bilancio perché così facendo la politica abdicherebbe al suo ruolo. E’ alla politica che spetta la facoltà di dettare gli indirizzi, scegliere e privilegiare gli orientamenti della sua azione amministrativa. Forti di questo assunto, il Partito Democratico di Roseto ritiene che sia giunto il momento di privilegiare e impostare un piano di manutenzioni della città. Del resto il lavoro propedeutico alle opere pubbliche e ai grandi interventi come il recupero del pontile, l’affidamento in gestione dell’autoporto, il projectfinancnig dell’illuminazione e il nuovo Distretto sanitario è stato già compiuto da questa amministrazione a cui ora non resta che pungolare gli altri enti preposti alla definizione dei passaggi ulteriori e definitivi. Adesso i cittadini chiedono manutenzioni e questa amministrazione non può indugiare ulteriormente dinanzi alle sollecitazioni che ci provengono dalla nostra comunità oltre che da brutti colpi d’occhio che non rendono giustizia alla bellezza di Roseto. Manutenzioni presto, e ovunque: della viabilità, del verde e del patrimonio scolastico. Ci aspettiamo la redazione di una mappatura delle criticità e delle spese da sostenere entro i prossimi tre mesi in modo da poter definire un piano generale calendarizzato delle manutenzioni da completare entro il termine della consiliatura. In questo lavoro ci aspettiamo anche una spinta decisa sul rafforzamento della sicurezza che vada a rimuovere tutte quelle criticità che minano alla sicurezza di pedoni e automobilisti. Ci riferiamo in particolar modo alla necessità di una ricognizione sul funzionamento di tutti gli impianti semaforici e sull’adeguatezza della segnaletica in molti tratti carente, divelta, o poco chiara.
GESTIONE DEI SERVIZI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI: Riteniamo che l’amministrazione non debba farsi trovare impreparata sulle condizioni economiche, sulle modalità di erogazione del servizio e sulle eventuali modifiche che dovranno essere apportate sul servizio di igiene urbana. Questa amministrazione, conscia dello scotto che ha pagato dopo la sofferta decisione di ritoccare le tariffe, ha tuttavia anche l’opportunità di riflettere per tempo e gettare le basi di un servizio che va certamente calibrato diversamente in futuro. Il contratto con l’attuale gestore scade infatti nel 2020 (un anno prima della scadenza naturale del nostro mandato), ragion per cui abbiamo il dovere di ragionare sin da subito sulle priorità che dovranno essere perseguite nella prossima gara d’appalto nell’ottica di ottimizzare il servizio e abbassare i costi della tariffa.
VINCOLI DECADUTI E COMPARTO Il lavoro di messa in sicurezza dei conti portato avanti dal sindaco va adesso blindato con scelte urbanistiche lungimiranti per la città e al tempo stesso prudenti per la tenuta delle finanze dell’ente. Non sfugge infatti che dare una veloce soluzione ai vincoli decaduti, mette al riparo l’ente da contenziosi onerosissimi che purtroppo hanno già dei precedenti visto che il Comune ha dovuto risarcire ai privati somme cospicue. Così come non sfugge che una politica di snellimento dei comparti consentirebbe di sbloccare quelle pratiche edilizie che farebbero introitare al Comune risorse importanti derivanti dalla Bucalossi. Sono due temi urbanistici su cui questa amministrazione, contestualmente al Prg, deve confrontarsi al più presto per dare risposte troppo a lungo attese da molti rosetani che si trovano ad avere le mani legate per sbloccare o godere di beni significativi.
BARRIERE ARCHITETTONICHE Roseto ha una storia che parla di accoglienza, integrazione e ospitalità. Questa storia non può essere disattesa o mortificata dalla presenza di barriere architettoniche e da quei tanti piccoli e grandi problemi che ogni giorno affliggono la mobilità dei diversamente abili. L’imperativo della manutenzione va esteso a una migliore accessibilità delle strutture pubbliche e della viabilità da garantire ai nostri cittadini diversamente abili e con difficoltà motorie. Una ricognizione che deve passare anche per una mappatura della distribuzione degli stalli attualmente riservati ma anche di una verifica sull’utilizzo dei contrassegni. L’innesto dei nuovi vigili in organico al Corpo della municipale, dovrà costituire una occasione importante per un’attività di verifica capillare da sviluppare in tal senso, ma anche di rilevazione delle criticità dei luoghi pubblici in modo da favorire la fruibilità a tutti.
FRAZIONI Non a caso all’inizio del documento abbiamo parlato di attenzione “orizzontale” alle frazioni. La nostra azione amministrativa deve tendere a essere meno baricentrica e più capillare verso le frazioni di Roseto che ancora oggi avvertono in maniera significativa la distanza ideale (più che sostanziale) dalle aree centrali della città. Questa distanza va accorciata con azioni incisive a favore e supporto delle frazioni. Dobbiamo misurarci con la loro importanza, con le loro specificità e programmare azioni in favore di ciascuna garantendo loro parità di investimenti oltre che nuove azioni di sostegno.
DIGITALIZAZIONE Questa amministrazione, prima aderendo a PAGO PA (per consentire il pagamento di alcuni servizi e tributi on line) e poi con la rivisitazione del sito istituzionale dell'ente, ha compiuto dei primi passi verso una digitalizzazione che a nostro avviso va spinta con maggiore incisività a favore di una smaterializzazione cartacea totale. Ci riferiamo quindi a una totale digitalizzazione dei rapporti, ma anche dei servizi offerti. Uno su tutti quello del servizio mensa dei nidi ma non solo. In questo modo andremo a velocizzare i processi tra gli uffici, i rapporti tra utenti e Comune, ma anche risparmiare i costi, l’organizzazione e i volumi che la documentazione cartacea impone ai nostri uffici.
Le risorse oltre che con i fondi proveniente dal bilancio potranno e dovranno essere trovate attraverso un piano di alienazione dei beni inutilizzati dell’ente.
Il Partito Democratico di Roseto su questi temi ha intenzione di non voler rinunciare al suo ruolo di pungolo e si farà attento osservatore dell’azione amministrativa e politica. Questi sei punti dovranno essere la nostra stella polare certi che anche i nuovi raggruppamenti e le nuove alchimie che si stanno delineando in maggioranza non potranno che condividerne l’impostazione visto che tutti ascoltiamo dal territorio queste richieste. Il Partito Democratico non sarà sordo e terrà gli occhi ben aperti affinché la manutenzione che invochiamo a gran voce per il territorio, sia anche un invito alla manutenzione etica e morale di tutti noi. Quel rapporto di vicinanza che la politica rosetana negli anni ha saputo costruire con la sua comunità non si deve interrompere e non si interromperà nonostante i venti dell’antipolitica e del populismo. Il patto sociale che lega i rosetani ai loro amministratori non dovrà interrompersi. E’ l’epoca della rottura dei ponti e dei patti sociali. Ma Roseto e il Partito Democratico saranno quel luogo dove quell’antica stretta di mano rimarrà in vita e rimarrà ancora un valore per tutti noi". Si legge così in una nota del Partito Democratico di Roseto degli Abruzzi.

Roseto degli Abruzzi. Il sipario sulla quinta edizione è stato chiuso da più di 24 ore, ma le quattro serate di Emozioni in Musica 2018 rimarranno impresse nella memoria di tantissimi rosetani e turisti, che dal 6 al 9 agosto hanno fatto capolino nei pressi della rotonda nord del lungomare Celommi di Roseto degli Abruzzi.
Il festival organizzato dall’Associazione musicale Le Ombre e diretto da Morgan Fascioli ha confermato di sapersi migliorare sempre più, riuscendo nella difficile impresa di offrire ogni anno uno spettacolo più bello di quello di dodici mesi prima.
L’edizione conclusasi giovedì sera è stata quella che ha definitivamente consacrato la kermesse come una delle manifestazioni più attese nell’intera provincia ed uno dei festival musicali estivi più apprezzati d’Italia.
<<Siamo riusciti a superare le trentamila presenze, anche grazie allo straordinario seguito avuto da Fausto Leali e Patty Pravo>>, dichiara il direttore artistico Morgan Fascioli, <<ma la cosa che più mi rende orgoglioso sono i complimenti ricevuti da ogni artista per l’organizzazione dei loro spettacoli. Da musicista so benissimo quanto sia importante per un’artista essere messo a proprio agio per poter rendere al meglio>>.
Ad aprire i battenti lunedì sono stati i Work in Progress Lucio Dalla, tribute band dedicata all’amatissimo cantautore bolognese, scomparso nel 2012.
Dopodichè è salito in cattedra Luca Barbarossa, che ha letteralmente mandato in visibilio un pubblico composto anche da tanti fans affezionati, alcuni dei quali provenienti da altri lidi pur di poter apprezzare gratuitamente le note del loro cantante preferito.
Particolarmente brillante nella seconda serata l’esibizione dei “padroni di casa” de Le Ombre, più che mai concentrati e determinati a fare bella figura davanti agli amici ma anche dinanzi agli addetti ai lavori del settore.
La band del patron della manifestazione, Silvio Brocco, ha poi lasciato spazio alla performance dei Dik Dik. Pietruccio, Pepe e Lallo per circa due ore hanno ripercorso i cavalli di battaglia della loro storia ultra cinquantennale, sorprendendo per l’energia messa sul palco.
Un mercoledì epico è stato quello che ha visto protagonista il “negro bianco” Fausto Leali, che con la sua vocalità unica e la consueta grinta da leone ha richiamato e strabiliato migliaia di spettatori accorsi nei pressi della location della manifestazione.

Fans in delirio anche per Patty Pravo, artefice assieme alla sua band di una grande performance davanti al pubblico di Roseto degli Abruzzi nella serata conclusiva di Emozioni in Musica 2018.
La “Ragazza del Piper” ha incantato la numerosissima platea accorsa sul lungomare centrale, ribadendo il suo carisma, la sua classe e quello charme, che ne hanno fatto un’icona non soltanto della nostra musica ma anche della moda nazionale.
La lunga standing ovation riservata alla diva veneziana ha sancito la fine della kermesse per quanto riguarda l’anno in corso.
Pur volendosi godere per qualche giorno i frutti di un lavoro durato parecchi mesi, lo staff organizzativo dopo un breve periodo di riposo ripartirà presto per dare vita nel 2019 ad un festival che non sia inferiore alle aspettative sempre più elevate riposte per un evento sempre più amato da residenti e non.

Roseto degli Abruzzi. Fans in visibilio per Patty Pravo, artefice assieme alla sua band di una grande performance davanti al pubblico di Roseto degli Abruzzi nella serata conclusiva di Emozioni in Musica 2018.
La “Ragazza del Piper” ha incantato la numerosissima platea accorsa sul lungomare centrale, ribadendo il suo carisma, la sua classe e quello charme, che ne hanno fatto un’icona non soltanto della nostra musica ma anche della moda nazionale.
Un personaggio unico, che così come chi l’ha preceduta nelle serate precedenti, è rimasta piacevolmente colpita dall’organizzazione dell’Associazione musicale Le Ombre e dall’affetto dei fans, riuscendo a tirare fuori il meglio di sé (a detta di un rappresentante del suo entourage, il miglior concerto da qualche anno a questa parte).
Patty Pravo ha riproposto tutti i suoi più grandi successi, cantando assieme al pubblico hit come “La bambola”, “Pensiero stupendo”, “Ragazzo triste” e tante altre, concludendo con “Pazza idea”, prima di concedere il bis di “E dimmi che non vuoi morire”, con il pubblico rosetano in piedi già da qualche minuto per tributare la standing ovation alla propria beniamina con applausi scroscianti.
Dopodichè è calato il sipario sulla quinta edizione di Emozioni in Musica ed è iniziato il tempo dei bilanci. Sono state indiscutibilmente quattro serate memorabili per migliaia e migliaia di spettatori, entusiasti per aver potuto assistere gratuitamente a performance di rilievo di alcuni dei più grandi protagonisti della musica italiana.
Un successo, riconosciuto e ribadito pubblicamente dagli stessi artisti, che innalza ulteriormente il valore della kermesse, diretta da Morgan Fascioli. La quinta edizione è stata quella che ha permesso ad Emozioni in Musica di spiccare definitivamente il volo all’interno del panorama nazionale, venendo ormai riconosciuto dagli addetti ai lavori come uno dei festival musicali estivi più apprezzati d’Italia.

Roseto degli Abruzzi. Migliaia di persone in delirio per la prima serata del festival rosetano. I Dik Dik saranno le guest star della seconda serata di Emozioni in Musica, il festival dedicato principalmente alla produzione musicale degli anni Sessanta e Settanta che si svolge per la quinta volta a Roseto degli Abruzzi in Piazza Ponno (Rotonda Nord del lungomare) e chi concluderà giovedì 9 agosto.
Meglio di ogni più rosea aspettativa la serata inaugurale della kermesse, svoltasi ieri sera. Sono state almeno 4000 le persone che hanno scelto di trascorrere il loro lunedì assistendo al round iniziale della manifestazione organizzata dall’associazione musicale Le Ombre.
Ad aprire i battenti sono stati i Work in Progress Lucio Dalla, tribute band dedicata all’amatissimo cantautore bolognese, scomparso nel 2012. Davvero impressionante ed immediatamente evidente la somiglianza fisica e vocale di Valentino Aquilano con l’autore di “Piazza grande”, “Caruso” e tante altre hit riproposte da una band composta da musicisti di alto livello, bravi nel coinvolgere gli spettatori rosetani.
Dopodichè è salito in cattedra Luca Barbarossa, che ha letteralmente mandato in visibilio un pubblico composto anche da tanti fans affezionati, alcuni dei quali provenienti da altri lidi pur di poter apprezzare gratuitamente le note del loro cantante preferito.
Barbarossa ha confermato la propria versatilità di artista poliedrico, dividendo la performance in due parti; la prima dedicata a Roma e le sue tradizioni, la seconda invece caratterizzata dai più grandi successi di una carriera che lo vede in prima linea da quasi quarant’anni. “Roma spogliata”, “Via Margutta”, “Portami a ballare” e “Passame er sale” i pezzi più amati dagli spettatori, alcuni dai quali salutati personalmente dal cantautore romano, che ha voluto concedersi all’abbraccio del pubblico nonostante la stanchezza ed il gran caldo.
Saranno invece Le Ombre ad aprire la seconda serata dell’edizione 2018 alle ore 21. Il gruppo nasce a Pineto nel 1964 e si scioglie nel 1968; dopo una lungo periodo, la band si ricompone e da diversi anni è tornata a far capolino con successo in varie manifestazioni abruzzesi e non.
Al termine della loro esibizione, spazio alla performance degli attesissimi Dik Dik. La band milanese, a dispetto di una storia ultra cinquantennale, nella originaria formazione a tre (Montalbetti, Salvaderi e Sbriziolo, ovvero Pietruccio, Pepe e Lallo), sono più che mai sulla cresta dell’onda, pronti ad esaltare ed esaltarsi cantando “Senza Luce”, “L’isola di Wight”, “Sognando la California” ed altri motivi che hanno caratterizzato un’Italia resa più spensierata dal sopraggiungere del boom economico.
Ci sarà sicuramente da divertirsi questa serata sul lungomare di Roseto.

PROGRAMMA SECONDA SERATA:
Piazza Ponno (Rotonda Nord) – Lungomare Celommi | Roseto degli Abruzzi
Martedì 7 agosto:
Ore 21:00 Le Ombre
a seguire Dik Dik

Roseto degli Abruzzi. "Leggiamo su recenti comunicati stampa segnalazioni relative a criticità nella realizzazione della pista ciclabile di Roseto, provenienti sia da comuni cittadini che da autorevoli esponenti politici dell'opposizione. Segnalare le carenze riscontrate rientra nel loro sacrosanto diritto di critica.
Ci sono, è vero, aspetti discutibili in quest'opera, e sono effettivamente numerosi. Molte criticità è stato possibile correggerle in corso d'opera, ma alcune delle oggettive imperfezioni riscontrate, non è stato possibile emendarle perché non erano compatibili con il piano finanziario, oppure perché avrebbero comportato la riprogettazione di interi tratti e, di conseguenza, un insostenibile ritardo nella realizzazione e nella consegna dell'opera ultimata.
Va comunque detto che, per ogni opera pubblica c'è una responsabilità di progettazione, che è in capo ai progettisti dell'opera; c'è una responsabilità di corretta esecuzione, che è in capo all'impresa appaltatrice dei lavori; c'è una responsabilità di controllo, che è in capo al direttore dei lavori; c'è infine una responsabilità del RUP (Responsabile Unico del Procedimento), le cui competenze sono definite nel Codice Degli Appalti.
Noi siamo certi che, in fase di collaudo e di riconsegna dell'opera ultimata, ognuno di questi aspetti verrà opportunamente valutato.
Detto ciò, è difficile condividere l'accanimento di alcuni, i quali continuano ad attribuire all'assessore ai lavori pubblici responsabilità che non gli competono, arrivando a chiedere il ritiro della sua delega.
Dispiace constatare che fra tutte le osservazioni, quelle maggiormente fuori luogo provengano da persone che hanno avuto ed hanno ancora responsabilità politiche ed amministrative, anche nel settore delle opere pubbliche, e quindi dovrebbero avere una conoscenza approfondita delle procedure esecutive. Per questa ragione, uscite del genere, da parte loro, sono ancora meno giustificabili.
Ricordiamo solo, a beneficio di tutti, che tra le responsabilità di un assessore ai Lavori Pubblici non rientrano né la progettazione, né l'esecuzione, né la direzione dei lavori.
Anche il ritardo nella riconsegna dell'opera ed il protrarsi dei lavori in piena stagione balneare, che vengono comunemente ed impropriamente imputati all'assessore e vicesindaco Tacchetti, sono conseguenza di imprevedibili ostacoli procedurali e non hanno nulla a che fare con sue personali responsabilità. Bisogna anzi riconoscere, per onestà intellettuale, che senza il suo costante impegno, gli imprevisti che hanno costellato la realizzazione della pista ciclabile, avrebbero ritardato ancora di più, forse in maniera irreparabile, la conclusione dei lavori, causando addirittura, come estrema conseguenza, la revoca del finanziamento dell'opera.
Vogliamo in conclusione osservare che, pure con tutte le criticità registrate, la ciclabile di competenza del nostro territorio è oggi aperta da Vomano a Tordino.
E vogliamo anche osservare che non bisogna andare troppo lontano per comprendere quali danni può portare all'esecuzione di un'opera pubblica, l'insorgenza di ostacoli imprevisti. Vedi realizzazione del ponte ciclabile sul fiume Vomano, che è di competenza di altra Amministrazione, che è impantanata in una serie di intoppi procedurali ed i cui tempi di consegna sono a questo punto imprevedibili. E nessuno di noi, per questi ritardi, si sognerebbe di chiedere le dimissioni di chicchessia". Si legge così in una nota del gruppo consiliare del Pd di Roseto.

Roseto degli Abruzzi. Ieri 27 giugno 2018 presso la regione Abruzzo si è svolta una riunione inerente la situazione dello stabilimento Salpa di Roseto; le organizzazioni sindacali e la RSU ritengono che quanto emerso in via ufficiale da parte aziendale porterà a problematiche occupazionali con riduzione di ore di lavoro sia nella fase transitoria che in quella dell'assetto definitivo.~
L'azienda ha successivamente proposto un testo che i sindacati si riservano di approfondire e modificare.
Su invito del Vice Presidente della Regione Lolli, le parti hanno convenuto di incontrarsi nuovamente il 6 luglio 2018 presso la sede della Regione a L'Aquila, al fine di superare le problematiche ancora aperte.

Roseto degli Abruzzi. Al via il tour estivo di “Con la pelle ascolto”, il nuovo romanzo di Cristina Mosca edito recentemente da Ianieri (collana Forsythia, pp 164, euro 14).
L’autrice giuliese sarà ospite della Libreria La Cura, in via Latini 24/26, venerdì 22 giugno alle ore 19 per parlare del suo ultimo libro con Alice Barnabei, psicologa clinica dell'età evolutiva.
Letture a cura di Alessandra Meda, psicoterapeuta.
«Quante speranze posso vivere in un solo cuore? E quante in un cuore solo?»
“Con la pelle ascolto” è un romanzo sulla difficoltà di comprendere l’altro e sulla paura di dimostrare agli altri il proprio valore.
Protagoniste sono Elena e Alma, sorelle in perenne conflitto, due donne le cui vite sembrano correre su binari paralleli senza mai incontrarsi.
Elena ha la passione per la pittura e una storia d’amore con Marco, che non vuole avere figli. Alma passa da un uomo all’altro e trascorre la maggior parte del tempo nelle bigiotterie, finché non resta incinta. Quando ormai sono rassegnate al silenzio come unico rumore di fondo delle loro individualità, scopriranno un nuovo modo di comunicare: ascoltarsi.

Cristina Mosca, classe 1980, nasce a Giulianova ma presto si trasferisce a Pescara, dove attualmente vive e lavora. Laureata in Lingue e Letterature straniere, è docente di Lingua inglese. Tra le sue pubblicazioni: “Chissà se verrà alla mia festa”, “Pierrot scalzo”, “E donne infreddolite negli scialli” e “Loro non mi vedono”.

I prossimi appuntamenti in luglio
venerdì 6, Giulianova, Lido Cesare, ore 21.30
sabato 7, Pescara, Moroni a mare, ore 18.30
domenica 15, Francavilla al Mare, piazzale Sirena, ore 21.00
giovedì 26, Penne, Tibo, 18.30
domenica 29, Pescara, Aurum, ore 21.00

Roseto degli Abruzzi. A seguito delle segnalazioni dei cittadini, CasaPound Italia interviene in merito alle anomalie e i problemi connessi ai lavori per la nuova pista ciclabile, con pavimentazione montata al contrario e barriere architettoniche che impediscono a mamme con la carrozzina e alle persone diversamente abili di accedere ad alcuni chalet.

“Quanto sta accadendo nei lavori di costruzione della nuova pista ciclabile di Roseto è del tutto inaccettabile – afferma Roberto Monardi, responsabile provinciale di Teramo per CasaPound Italia- ​ ​pavimentazione montata al contrario, con la parte antiscivolo che poggia a terra, e barriere architettoniche che impediscono alle mamme con la carrozzina e alle persone diversamente abili di accedere ad alcuni chalet. E non è tutto: pare che agli operai sia stato fatto notare l’errore e che tuttavia, non avendo sufficiente tempo a disposizione, abbiano continuato a montare nel verso sbagliato. Tutto ciò risulta ancora più ingiustificabile alla luce del fatto che i lavori avrebbero dovuto permettere alla zona in questione di cambiare totalmente faccia, con grandi vantaggi per le attività commerciali e per la viabilità in generale”.

“Non intendiamo sopportare queste situazioni, - conclude ​Monardi​ - non possiamo permettere che passino inosservate o, peggio, sottovalutate visti i grandi disagi che creano a scapito dei grandi vantaggi inizialmente previsti. È per questo che come CasaPound continueremo a essere presenti con i nostri gazebo sul lungomare per raccogliere le istanze e le varie proposte dei cittadini di Roseto, al fine di porre fine a questi scempi.”

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