Pescara. “Sono iniziati nella scuola primaria Rodari di via Salara Vecchia i lavori ricompresi nell’accordo quadro per la manutenzione di edifici comunali" che prevede diversi lavori di manutenzione, soprattutto negli edifici scolastici su cui abbiamo voluto concentrare la prioritaria attenzione, per eseguire manutenzioni attese o sospese da anni.

Nel primo ordine di servizio che abbiamo fatto oltre a quello di via Salara Vecchia che è il più ingente e atteso e per il quale stiamo procedendo al ripristino degli intonaci esterni, completando così un lavoro precedente di messa in sicurezza dell’edificio, sono stati fatti già altri lavori nei plessi di via Milano, nel Centro Sociale via Stradonetto, nella scuola Albero Azzurro di via Rubicone e anche all’interno dell’ex circoscrizione 1.

In tutti i casi si tratta di lavori di manutenzione straordinaria, per un ammontare di 150.000 euro per la sistemazione delle scuole che si aggiungono ai lavori effettuati in estate.

Com’è noto abbiamo riversato le risorse giacenti, o rinvenute in bilancio, o reperite da finanziamenti europei e nazionali che siamo stati in grado di mettere insieme e ricevere, soprattutto sulla sicurezza e sulla manutenzione, a partire da scuole e strade, che sono gli ambiti più esposti a usura e all’esigenza di aggiornamento degli impianti e delle altre manutenzioni.

A breve riconsegneremo alla comunità di Porta Nuova due asili nido Conchiglia e Mimosa, su cui sono stati compiuti lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico e che abbiamo provveduto a riqualificare dentro e fuori, perché i bambini potessero vivere una scuola più bella, più sicura e più accogliente.

Stanno procedendo i lavori nella scuola di San Silvestro, che è al momento il progetto più grande di quelli in corso, a conferma di una politica fatta di interventi concreti e ascolto delle istanze manifestate dalle scuole e dalle famiglie”. Lo afferma in una nota l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi.

Chieti. Lavori in corso nell’area di Megalò 2, a dispetto del parere negativo espresso dal Comitato regionale per la valutazione di impatto ambientale (comitato VIA). Lavori che, in queste condizioni, sono da ritenere del tutto illegittimi. È questa l’opinione di WWF, Confcommercio, Confesercenti e CNA che continuano con le loro iniziative a difesa dell’ambiente e dell’economia del territorio.

Nei giorni scorsi è stata inviata una nota alle autorità competenti per segnalare appunto attività di cantiere nell’area cosiddetta Megalò 2, al confine tra i territori comunali di Chieti e di Cepagatti. Nel testo è stato ricordato che il progetto per ulteriori insediamenti edilizi in quella zona ha avuto parere negativo dal Comitato Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale e che di conseguenza eventuali autorizzazioni comunali sono da ritenere prive di efficacia. Il D.Lgs. 152/2006, all’art. 29, comma 1, prevede infatti che I provvedimenti di autorizzazione di un progetto adottati senza la verifica di assoggettabilità a VIA o senza la VIA, ove prescritte, sono annullabili per violazione di legge. Lo stesso articolo, al comma 3, precisa che nel caso in cui il nuovo provvedimento di VIA (…) abbia contenuto negativo, l’autorità competente dispone la demolizione delle opere realizzate e il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese del responsabile.

Le associazioni sottolineano anche che l’opinione del Genio civile secondo cui sarebbe superato un suo precedente blocco dei lavori non autorizza in alcun modo un riavvio del cantiere: il Genio civile non ha alcuna potestà sul Comitato VIA, che ha espresso e ribadito il proprio giudizio negativo.

Al di là del rispetto della normativa (si ricorda peraltro che sulla questione è attesa per il prossimo febbraio una sentenza del TAR di Pescara che ha accorpato in un’unica udienza vari ricorsi sull’argomento), preoccupa l’insistenza sulla cementificazione di un’area a ridosso del più importante fiume d’Abruzzo, che dovrebbe essere invece rispettata e tutelata, nell’interesse dell’ambiente e della totalità dei cittadini.

Le associazioni ricordano le parole pronunciate l’estate scorsa da Jeff Opperman, capo del WWF Global Freswhater Scientist, in occasione del lancio del report realizzato dal WWF internazionale per mettere in luce i benefici nascosti dei fiumi:“I fiumi non sono semplici tubi in cui scorre l’acqua”. Opperman ha pure sottolineato, in quella stessa occasione, che non siamo di fronte a “un gioco a ‘somma zero’, dove il beneficio di una parte è a discapito dell’altra: comunità, aziende e governi possono - e devono - contribuire a tracciare un percorso migliore che aiuti a proteggere l'acqua per tutti, mantenendo al contempo queste ‘vene vitali del pianeta’ a beneficio delle persone e della natura”. Parole che dovrebbero diventare un punto di riferimento per chi gestisce la cosa pubblica ancor più oggi a fronte dei cambiamenti climatici in atto. I corsi d’acqua vanno preservati per il loro valore intrinseco e per l’importanza che hanno per la collettività, ma vanno anche rispettati per evitare che possano, come è spesso accaduto in Italia e come ancora più spesso accadrà in futuro, arrecare danni e lutti. “Quelli che ci ostiniamo a definire disastri ambientali – sottolineano WWF, Confcommercio, Confesercenti e CNA – sono in realtà disastri determinati dall'uomo, che non sarebbero mai accaduti se non avessimo costruito lungo un fronte di valanga o in aree abitualmente allagate da un fiume, magari illudendoci che un manufatto possa fermarne la forza in caso di una imponente piena”. Rispettare il fiume e tutelare gli interessi della collettività, impedendo di costruire dove non si deve e cominciando a delocalizzare il mal costruito. Il Centro commerciale Megalò, quello già esistente, con le sue opere di difesa idraulica, ha creato aumento del rischio altrove, come dimostrano diversi documenti ufficiali, a monte e a valle. La soluzione logica sarebbe stata quella di delocalizzare. Invece si insiste, e si continuano a spendere soldi pubblici (cioè di tutti noi) in opere faraoniche come le casse di espansione che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) ridurre il rischio che altri hanno aumentato. Sembra una follia ma è quello che realmente sta accadendo nell’indifferenza di una classe politica che, a dispetto delle tragedie che hanno purtroppo costellato la storia recente anche d’Abruzzo, continua a far finta di non sapere che le emergenze hanno costi anche economici enormemente maggiori della prevenzione e che non è riuscita a varare una legge che impedisca una volta e per sempre qualsiasi costruzione in zone soggette a frane o ad allagamenti. Una legge che servirebbe certamente a tutelare il territorio regionale e probabilmente, in prospettiva, a salvare vite umane.

Montesilvano. L’amministrazione comunale ha completato l’iter per la definizione delle opere di urbanizzazione di via Spagna, dove è prevista la prosecuzione del marciapiede - lato monte – prospiciente l’incrocio con via Grecia, e la sistemazione dell’area stradale retrostante la stazione ferroviaria.

Gli interventi previsti mirano a migliorare la sicurezza dei pedoni e a disciplinare al meglio la viabilità e la fruibilità dei marciapiedi con l’apposizione di una nuova segnaletica stradale, anche per indicare meglio i percorsi ciclabili – pedonali e gli stalli per la sosta delle auto in corso Strasburgo. Sarà predisposta anche una nuova linea di illuminazione pubblica e un camminamento pedonale. I lavori interessano circa 150 metri di marciapiedi in via Spagna e altrettanti sull’area stradale di corso Strasburgo. Il costo complessivo dell’opera è di 77.000 euro di cui 62.547,00 per i soli lavori, con onere finanziario completamente a carico dell’amministrazione Comunale.

«E’ un intervento molto atteso dai cittadini, della zona ma non solo», sottolinea l’assessore a Manutenzione e servizi, Paolo Cilli, «Come amministrazione facciamo il massimo anche se vorremmo fare ancora di più per tenere in buono stato marciapiedi e strade, purtroppo, come è facile capire, le disponibilità economiche hanno notevoli limiti. Nonostante ciò stiamo intervenendo in tutta la città e questi lavori di via Spagna e corso Strasburgo si inseriscono in un piano ampio di sistemazioni e di installazioni di segnaletica orizzontale e verticale».

Pescara. Sono stati ultimati i lavori di verifica e bonifica bellica sul terreno degli ex Monopoli dove a giorni cominceranno quelli di realizzazione del Parco dello Sport. Stamane la presentazione della fase esecutiva del progetto dell’importo di 300.000 euro, i lavori sono stati affidati il 27 novembre alla ditta Aedificatoria Srl, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 30,95 per cento. In conferenza erano presenti il sindaco Marco Alessandrini, il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici e Parchi Antonio Blasioli, il progettista Alfredo Di Pierdomenico, il responsabile del Servizio Verde Mario Caudullo, l’ex assessore al Verde laura Di Pietro, che ha avviato l’iter, i consiglieri comunali Piero Giampietro ed Emilio Longhi.

“Si concretizza un progetto che darà alla zona un parco desideratissimo – così il sindaco Marco Alessandrini – e impianti sportivi per far vivere il parco, nonché aree di sgambettamento per i frequentatori che hanno animali di compagnia. Si tratta di un risultato importante e sono contento di presentare il progetto con Antonio Blasioli che ha lavorato perché potesse divenire realtà, grazie al dialogo con il Coni che è partner del progetto e con le istituzioni che hanno reso possibile l’acquisizione dell’area. Queste sono le cose che nobilitano l’agire pubblico: il parco verrà realizzato e dà stimoli, forza ed energia che fanno bene alla città e all’Amministrazione”.

“L’area di intervento del 63esimo parco della città è ampia 8.012 mq, che durante la guerra furono praticamente riempiti dalle bombe tanto è vero che abbiamo dovuto fare tutti gli accertamenti della presenza degli ordigni bellici e bonificare il parco dai residui ferrosi rinvenuti – spiega il vicesindaco Antonio Blasioli – ferraglia che è stata rimossa e, come ha certificato il Genio Militare di Napoli che ci ha dato il collaudo, nei prossimi giorni partiremo con i lavori. Si procederà in due lotti, il primo durerà 100 giorni e contiamo di vederlo ultimato il 6 di marzo 2019, per procedere subito con il secondo lotto dell’importo di 150.000 euro, finanziato dal CONI con le risorse del governo Renzi per Sport e Periferie, che potrebbe essere definito entro maggio. Dunque 8.012 complessivi i metri quadri, di cui 7.642 destinati a parco tematico per lo sport, ma con finalità anche diverse, perché il progetto prevede spazi anche per l’aggregazione sociale per quanti abitano in questo quartiere, che così avrà finalmente impianti dove i ragazzi potranno giocare. Ho trascorso la mia infanzia lì con questo sogno, che ho portato con me alla sezione, ora circolo Grimau che ha caldeggiato per anni questo progetto. Ora si realizza: il parco ha una piazzola di 69mq con sedute intorno, che può divenire anche un piccolo anfiteatro dove fare piccoli eventi; gli spazi saranno dotati di percorsi vita per fare sport; realizzeremo anche il marciapiede su via Rigopiano che ad oggi manca; 3 ingressi al parco, uno su via Rigopiano e uno su via Passolanciano e un ulteriore ingresso su via Rigopiano per l’area di sgambettamento, che è fatta a forma di L, in modo da garantire a più razze di cani di essere presenti. Non solo, realizzeremo anche un pozzo di 30 metri per dare l’acqua in modo che l’area possa autoalimentarsi, prevedendo anche un impianto di irrigazione a pioggia ed aspersione; sarà dotata di illuminazione a led e verrà realizzata anche una recinzione che copriremo con una siepe perché arricchiremo il parco anche di piante. Nel secondo lotto è previsto il campo da calcetto, una pista, spogliatoi e un chiosco; sarà un parco senza barriere e con un ingresso abbastanza grande per permettere ai mezzi di soccorso di entrare. Quanto al verde: saranno ripiantumati 81 alberi, scelti fra le specie per lo più autoctone che assorbono l’inquinamento. Sarà una piena riqualificazione, a cui si aggiungerà un valore aggiunto in termini di sicurezza, quando verranno completati gli alloggi connessi alla adiacente Caserma dei Carabinieri, il cui iter si definirà anch’esso entro il 2019, con un progetto più dimensionato che la renderà realizzabile a breve, rendendo quello dello Sport il parco più sicuro della città. Un grazie agli uffici che hanno lavorato, al dirigente Paolo D’Incecco e il progettista Alfredo Di Pierdomenico Pasquale. Fatto il parco, attraverso un bando ne assegneremo la gestione”.

“Il parco ha posto fino ad oggi problemi verificatisi in pochi cantieri – così il responsabile del Servizio Verde Mario Caudullo – oggi li abbiamo affrontati tutti e definiti, perché abbiamo effettuato sia la verifica che la bonifica bellica e abbiamo fortunatamente scongiurato che ci fossero reperti che avrebbero comportato un posticipo dei tempo di partenza. Tempi che saremo felici di recuperare in corsa, agevolando le procedure”.

“Si stratta di un vero e proprio parco di quartiere che si trova al centro della città – aggiunge l’architetto Alfredo Di Pierdomenico – E’ pensato nel modo meno impattante e meno strutturato, possibile, con materiali drenanti ed ecosostenibili: siamo stati attenti a neutralizzare il più possibile le polveri sottili e il CO2 sia con le materie utilizzate per le strutture che per il verde. Il parco sarà poi recintato da siepi che hanno lo scopo di attutire rumori e smog”.

“Sono contenta che un progetto partito da tanti anni diventerà un parco della città – il commento dell’ex assessore Laura Di Pietro – Nascerà un parco dello sport a tutti gli effetti, l’anfiteatro sarà a disposizione e così accadrà per tutti gli impianti sportivi che potranno essere utilizzati da tutti, strappando un’altra zona all’abbandono”.

“Nasce un progetto atteso per tanto tempo - conclude il consigliere Piero Giampietro – Un progetto che parte dalle mobilitazioni popolari della zona ospedale, con la Cgil e la sezione "Grimau" in prima fila, che si sono battute per fare dell’ex Monopolio un’area verde aperta a tutti. Era già allora un polmone potenziale, perché la zona non aveva aree verdi. Un bel traguardo”.

Montesilvano. Si è concluso l’iter autorizzativo per la realizzazione di barriere fonoassorbenti lungo il tracciato ferroviario nel territorio di Montesilvano. Con l’autorizzazione paesaggistica emessa in seguito al parere favorevole della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo, infatti, può partire il progetto esecutivo dell’intervento di risanamento acustico (previsto nel piano redatto da Rfi, Rete ferroviaria italiana, lungo il tracciato Bologna – Lecce) che porterà all’avvio dei lavori in un paio di mesi.

Le barriere saranno realizzate, dove possibile, con pannelli trasparenti in modo da conservare le visuali paesaggistiche, con particolare attenzione ai luoghi più meritevoli; le colorazioni delle pannellature saranno scelte in maniera da mimetizzarsi il più possibile con l’ambiente circostante; l’altezza dei pannelli sarà contenuta al minimo di legge per evitare il più possibile l’effetto barriera visiva e, naturalmente, tutti i lavori di scavo saranno eseguiti sotto controllo archeologico, al fine di garantire che non siano danneggiati eventuali resti archeologici.

«Accogliamo la conclusione dell’iter burocratico con grande soddisfazione», sottolinea il sindaco, Francesco Maragno, «Finalmente il nostro territorio potrà essere dotato di barriere fonoassorbenti lungo il tracciato ferroviario, un’opera attesa da oltre 30 anni, da quando è stato dismesso il vecchio tracciato, in particolare da una consistente fetta di popolazione che vive a ridosso dei binari, molti, infatti, sono gli edifici residenziali che si trovano sia a monte che a valle del tracciato. L’installazione delle barriere fonoassorbenti contribuirà a migliorare la qualità della vita di queste persone, riducendo l’inquinamento acustico, il tutto con la massima attenzione all’impatto estetico sull’immagine del territorio. Contiamo entro un paio di mesi di poter vedere l’avvio dell’intervento che – lo ricordo – è a carico non del Comune ma di Rfi, proprietaria del tracciato e delle aree limitrofe. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri uffici e Rete ferroviaria italiana per la disponibilità, l’impegno e la professionalità».

Montesilvano. Sono iniziati i lavori per la realizzazione di una scogliera per salvaguardare il sito inquinato alla foce del fiume Saline, l’importo è di 60 mila euro.

Si tratta di un intervento di Mise (Messa in sicurezza di emergenza) in seguito alla segnalazione del Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri. Il sito inquinato da idrocarburi è stato rinvenuto negli anni scorsi ed era stato oggetto già in precedenza di messa in sicurezza. I nuovi lavori si sono resi necessari in seguito all’erosione del fiume che, quindi, avrebbe potuto portare l’acqua a contatto con gli idrocarburi.

La scogliera eviterà che l’acqua del Saline, in caso di esondazione o di eccessivo innalzamento del letto del fiume, possa arrivare all’interno del sito inquinato. Dopo il decespugliamento delle scarpate stradali e fluviali, invase da rovi e arbusti, vengono posizionati scogli del peso singolo tra una e tre tonnellate, provenienti da cave idonee.

«Siamo intervenuti con la massima sollecitudine dopo la segnalazione del Noe dei Carabinieri», dice il sindaco Francesco Maragno, «I lavori sono stati avviati in base alle procedure Mise. Come sempre ci muoviamo rapidamente per evitare possibili problemi alla natura. L’amministrazione che mi onoro di guidare ha sempre riservato una particolare attenzione al rispetto dell’ambiente, nelle aree circostanti il letto del fiume Saline, purtroppo, si sono verificati spesso episodi di inquinamento da parte di persone senza scrupoli. Ultimo, in ordine di tempo, è stato il ritrovamento di quintali di rifiuti pericolosi, presumibilmente originati da un attività di demolizione edile, a ridosso dell'ex discarica di Villa Carmine, abbandonati sul ciglio stradale. Il Saline deve tornare a essere una risorsa per la nostra città e dobbiamo fare tutti gli sforzi per rendere il fiume il più pulito possibile in modo da poterlo spendere anche in termini turistici».

Pescara. “Riprenderanno a giorni i lavori per la riqualificazione della scuola primaria di San Silvestro. Si tratta di un cantiere a cui teniamo moltissimo, una riqualificazione molto attesa. Ci siamo impegnati per avere le risorse, ben 800.000 euro del programma del precedente Governo destinato alle scuole più belle e più sicure, abbiamo iniziato, con la consapevolezza di tenerci pronti a ricalibrare il progetto, qualora si fosse manifestata la necessità, com’è purtroppo accaduto.

Durante le lavorazioni, quindi mentre le operazioni di adeguamento erano in corso, ci siamo trovati di fronte un quadro più complesso di quello che ci aspettavamo e si è così manifestata l’esigenza di eseguire interventi aggiuntivi e imprevisti, che non erano prevedibili al momento della redazione del progetto, né all’atto della consegna dei lavori avvenuta il 12 aprile 2018. Si tratta di criticità della struttura esistente che si sono rivelate durante le opere di demolizione dei rivestimenti murari a ridosso delle strutture portanti da consolidare e degli scavi intorno alle pilastrature del piano seminterrato, fino al raggiungimento della quota delle fondazioni. La ditta si è imbattuta in numerose interferenze delle linee tecnologiche (impianti riscaldamento, elettrico ed idrico sanitario) che impediscono di fatto l’esecuzione dei consolidamenti strutturali, perché sono addossate alle strutture portanti da ringrossare. E’ poi necessario l’adeguamento delle strutture e relative finiture allo spessore dei giunti strutturali secondo le prescrizioni del Genio Civile di Pescara, a seguito dell’entrata in vigore delle Norme Tecniche di Costruzione del 2018.

Per tutte queste ragioni gli uffici si sono attivati nell’elaborare una variante per l’esecuzione di quanto necessario e lunedì potranno riprendere lavori, che richiedono maggiori lavorazioni per 209.276,36 più Iva che abbiamo coperto con fondi comunali rinvenuti nel Bilancio per l’annualità 2018.

Cercheremo ora di ricalibrare i tempi per renderli sostenibili e così limitare i disagi comportati dal trasferimento dei bambini nella scuola di via Rubicone, scuola che prima di ospitarli è stata anch’essa opportunamente riqualificata, al fine di risultare confortevole vista la lunga e necessaria permanenza dei bambini.

Il progetto continua, l’obiettivo, come detto, è importante, perché punta a restituire ai piccoli utenti e alla comunità non solo scolastica, ma anche cittadina, un polo formativo indispensabile, perché anche punto di riferimento per il popoloso quartiere. Un primo passo è stato compiuto con il completamento del centro polifunzionale Nando Filograsso, che, in attesa della definizione dei lavori, è stato affidato alla Parrocchia e alla rete di associazioni locali a cui fa capo, adesso stiamo compiendo il passo più importante, quello di aggiungere la scuola rinata, più bella e più sicura che abbiamo progettato”. Lo afferma in una nota l’assessore all’Istruzione del Comune di Pescara, Giacomo Cuzzi.

Vasto. Un’altra importante opera pubblica è stata ufficialmente inaugurata questa mattina a Vasto. Alla presenza delle Autorità cittadine si è svolta la cerimonia del taglio del nastro su Via San Rocco, uno dei quartieri di recente sviluppo urbanistico della Città, interessato dalla realizzazione del secondo lotto dell’omonima via che dal quartiere San Paolo di sviluppa verso la parte nord dell’agglomerato urbano.
Un impegno mantenuto dagli Amministratori comunali che, come si ricorderà, la scorsa estate incontrarono i cittadini residenti nella zona per un proficuo e costruttivo scambio di idee.
“Abbiamo mantenuto fede all’impegno preso con i cittadini - ha dichiarato nella circostanza il sindaco Francesco Menna - realizzando un’opera tanto attesa il cui utilizzo facilita i collegamenti urbani mettendo in sicurezza quanti la percorrono quotidianamente”.
I lavori realizzati consistono nella realizzazione di un tratto di strada della lunghezza di circa 320 mt. e larghezza di complessivi 14 mt. come da previsioni di P.R.G., ampliando notevolmente la modesta sede strada preesistente.
La nuova strada è stata inoltre dotata di marciapiede, delle reti di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche e della rete fognaria, con predisposizione di allacci a bordo strada in modo da evitare future demolizioni, e di un nuovo impianto di pubblica illuminazione costituito da n. 14 pali con apparecchi illuminanti a led.
In collaborazione con la S.A.S.I. S.p.a., è stato realizzato un nuovo tratto della rete principale dell’acquedotto, sostituendo quello vetusto preesistente. Sono stati eliminati pali e cavi aerei della rete elettrica e telefonica realizzando nuovi cavidotti interrati e migliorando in tal modo anche il decoro urbano della zona. In collaborazione con Enel è stata realizzata la predisposizione per nuovi allacci e per il futuro passaggio della media tensione. La segnaletica orizzontale è stata concepita in modo da realizzare due corsie di marcia e una fascia laterale di parcheggi in linea, al fine di migliorare la sicurezza stradale e di garantire le necessarie urbanizzazioni primarie alla zona.
La scelta di evitare la completa demolizione e smaltimento della vecchia sede stradale in asfalto ha consentito un importante risparmio di risorse e, conseguentemente, la realizzazione di un tratto molto più esteso e di maggiori opere di completamento.
Infine sono stati realizzati interventi di completamento e messa in sicurezza quali il rifacimento del manto stradale di Via S. Rocco e di un tratto della bretella che conduce a Via del Porto attraversando la lottizzazione “Moscato”. Tali lavori di completamento hanno riguardato la sistemazione stradale di un tratto di circa 550 mt. e la realizzazione di un tratto di collettore fognario.
“I Tecnici del settore Lavori Pubblici del nostro Comune - ha dichiarato l’assessore Giuseppe Forte - stanno già lavorando alla progettazione del terzo lotto di via San Rocco, un’arteria molto importante che agevola i collegamenti verso nord della Città. E’ allo studio anche un progetto di riqualificazione di tutto il tratto di strada che porta fino all’innesto con la provinciale che collega la zona di Lebba con il quartiere dell’Incoronata”.

L'Aquila. “E’ il risultato del Governo del cambiamento. A differenza di centro destra e centro sinistra che hanno fatto solo passerelle e promettendo milioni su milioni senza poi concludere nulla, questo Governo in poche settimane ha trovato i fondi e ha risolto il problema restituendo dignità a tutti quei cittadini delle aree interne che erano costretti a fare giri enormi per la scarsa attenzione della classe politica” Ad affermarlo è Sara Marcozzi, consigliere regionale e candidato M5S per la presidenza di Regione Abruzzo nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina sul Viadotto Sente Longo.
“Questo è il primo obiettivo raggiunto di una lunga serie. Noi in Abruzzo andremo al voto a febbraio e mi auguro che i cittadini vogliano darci la fiducia per governare questa regione. Come abbiamo visto oggi in sinergia con il Governo possiamo fare grandi cose per l’Abruzzo”.
"E' bastata la volontà di persone che hanno davvero a cuore il territorio" si unisce alla collega anche Pietro Smargiassi, consigliere regionale di Vasto "persone che hanno messo sul tavolo del ministero argomentazioni valide e concrete per risolvere una questione su cui qualcuno ha fatto solo inutile propaganda, promettendo cifre da capogiro nell'immediato e lasciando invece il territorio con un pugno di mosche. Oggi cambiamento significa anche lasciare al passato queste dichiarazioni che si sono tradotte come una presa in giro per i cittadini e portare i fatti ad una popolazione che merita rispetto".
La notizia che tutti aspettavano tra Alto Molise e Alto Vastese, quindi, è stata data questa mattina da Sara Marcozzi, Pietro Smargiassi, consiglieri regionali Abruzzo, la Deputata Carmela Grippa, il Deputato Antonio Federico e i consiglieri regionale Molise Andrea Greco e Valerio Fontana. “All’interno del Decreto Emergenze” hanno spiegato i 5 stelle “c’è un emendamento (a prima e seconda firma Carmela Grippa e Antonio Federico) che autorizza una spesa di 2 milioni di euro per avviare i lavori di messa in sicurezza e la riapertura al traffico del viadotto Sente-Longo che è fondamentale per i collegamenti tra l’Alto Molise e l’Alto Vastese.
Questo provvedimento, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, serve per dare una mano alle comunità che, da quando il ponte è stato chiuso al traffico, sono costrette a percorrere il vecchio tracciato della ex strada statale che collega la costa con l’entroterra abruzzese e molisano, da Vasto Marina a Forlì del Sannio. Lo stanziamento di queste somme per la sicurezza del ponte Sente mette fine agli interventi manutentivi solo su carta e si collega in maniera diretta alle misure adottate dal governo, tra cui il primo Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche, grazie al quale sarà possibile monitorare lo stato di salute delle infrastrutture e assicurare i massimi livelli di prevenzione e manutenzione, cosa mai accaduta in passato. L’interesse del Movimento 5 Stelle non finisce con questo finanziamento. I portavoce monitoreranno l’utilizzo dei fondi affinché la soluzione dei disagi sia trasparente e veloce.
IL METODO
Una delegazione M5S delle due regioni ha prima fatto un sopralluogo sul viadotto Sente e ha incontrato cittadini e amministratori a Castiglione Messer Marino. Nei giorni successivi, poi, ha incontrato il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, Michele Dell’Orco, e ha presentato un emendamento inserito nel ‘Decreto Genova’. L’emendamento, come detto, è stato approvato e garantirà fondi al viadotto per la sua messa in sicurezza e per la sua riapertura al traffico.

Vasto. Sono iniziati a Vasto Marina i lavori per la realizzazione del collegamento pedonale da affiancare alla esistente pista ciclabile. L’intervento sarà eseguito sul lato mare e la pavimentazione realizzata con conglomerato ecologico. Il restyling comprenderà anche la sostituzione dei dissuasori in cemento, posizionati all’ingresso degli accessi dell’area SIC, con muretti in mattoncini, che fungeranno anche da panchine garantendo il decoro della zona. All’interno del progetto è previsto il monitoraggio dell'area protetta attraverso un modello di rilievo digitale al fine di valutare, nel tempo, le naturali evoluzioni del sistema dunale e retrodunale.

“La realizzazione del collegamento pedonale - ha spiegato l’assessore alle Politiche Ambientali e del Territorio, Paola Cianci - nasce per garantire una maggiore fruibilità in sicurezza della pista ciclabile e per dare la possibilità agli utenti di apprezzare l’ambiente che caratterizza l’area protetta. L’obiettivo è quello di arrivare ad una riqualificazione ambientale che sono certa sarà condivisa da molti cittadini, sempre più numerosi frequentatori di quella zona. Ringrazio i rappresentanti della gestione della Riserva di Marina di Vasto che stanno monitorando i lavori in corso in sinergia con i tecnici del Settore Lavori Pubblici, Parchi e Riserve”.

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