Foligno. E’ di certo un sabato da dimenticare quello di ieri, dove la BlueItaly Pineto Volley ha incassato la prima sconfitta stagionale sul campo di uno ostico Intervolley Foligno. Spente le anime della squadra Di Meo e Bulfon che non sono riusciti a dare estro alla fase offensiva pinetese, contrariamente a Valla e Martinez, entrambi meritevoli dello scettro da mvp.
Primo Set: tanti errori da parte della BlueItaly Volley, imprecisa sia sulle battute che negli attacchi; Parziale, comunque, equilibrato sempre giocato punto a punto fino a quando non si arriva all’ultimo timeout del tempo sul 18-20 a favore dei pinetesi. La pausa scuote Foligno che con un break notevole chiude il set sul 25-23 con un muro su Di Meo.
Secondo Set: calo di concentrazione del Pineto che non riesce a fermare gli attacchi di Martinez e Valla. Coach Pasquali prova ad inserire Ntotila per uno spento Di Meo,Matricardi per Catone e Picardo per Hoxha ma la musica non cambia e si chiude sul netto 25-18 a favore degli umbri.
Nel terzo set scende in campo un’altra BlueItaly, Di Meo rientra nel match in ottimo spolvero, Bulfon sale in cattedra e la Blueitaly prende il controllo del set chiudendo con un sontuoso 25-17.
Quarto set: Dopo un inizio equilibrato dove le due formazioni si affrontano punto a punto, Foligno scappa con i soliti Valla e Martinez; Pasquali inserisce Matricardi per Catone ma all’ex Ortona vengono fischiate una serie di alzare dubbie innervosendolo. Successivamente un diverbio con il direttore di gara, vale il cartellino giallo simbolo di una BlueItaly in affanno che scompare dal campo negli ultimi scambi con Foligno che chiude il match meritatamente 25-18.
Termina dunque 3-1.
Adesso testa a domenica prossima dove al Pala Volley S.Maria arriverà il Lucera.
Intervolley Foligno: Noveski 3, Grillo 86% pos; 52% prf, Zaimi, Piumi, Martinez 30, Merli 7, Anselmi, Marcovecchio, Pacelli, Lai, Valla 16, Tinelli. Coach: Scappaticcio
BlueItaly Pineto Volley: Catone, Ridolfi, Ntotila 2, Fortuna, Porcinari 11, Picardo 6, Bulfon 16, Di Meo 17, Evangelista 1, Matricardi, Hoxha 7, Tiraboschi, Cacchiarelli 78% Pos, 30% prf. Coach: Pasquali

Perugia. Terza sconfitta in campionao per il Pescara che al Curi viene piegato 2-1 dal Perugia. Gli umbri passano in vantaggio con Verre, nella ripresa momentaneo pari biancazzurro siglato a Melegoni, il gol di Gyomber regala il definitivo successo ai padroni ci casa. Così con le reti di due ex il Delfino torna a casa a mani vuote.


PERUGIA-PESCARA 2-1

PERUGIA: Gabriel, El Yamiq, Verre, Mustacchio (24′ st Kouan), Vido (40′ st Bianchimano), Kingsley, Ngawa, Bordin (34′ st Mazzocchi), Cremonesi, Dragomir, Gyomber. A disp.: Leali, Perilli, Sgarbi, Ranocchia, Moscati, Terrani, Han, Kouan. All. Nesta

PESCARA: Kastrati, Del Grosso, Gravillon, Mancuso (36′ st Del Sole), Machin, Brugman, Marras (36′ st Monachello), Perrotta, Crecco (23′ st Cocco), Melegoni, Ciofani. A disp.: Farelli, Scognamiglio, Memushaj, Fornasier, Balzano, Elizalde, Palazzi, Scuccimarra. All. Pillon

ARBITRO: Davide Ghersini della sezione di Genova (Baccini – Lombardi)

RETI: 42′ pt Verre, 7′ st Melegoni, 18′ st Gyomber

NOTE: 2.147 paganti per un totale di 7.657 spettatori. Ammonito Bordin

Chieti. Peccato! Un Doogle combattivo e tutto cuore perde al Pala Santa Filomena di Chieti per 1-0 contro il Minerva. I ragazzi di mister Zuccarini giocano un primo tempo meno combattivo concedendo troppi spazi, subiscono un rocambolesco gol che costa poi il risultato, nel secondo mettono alle corde gli avversari senza però riuscire a riequilibrare il risultato.

Sicuramente non all’altezza di un match così importante l’arbitraggio: la direttrice di gara ha lasciato correre il gioco in più occasioni senza sanzionare falli a molti apparsi evidenti anche in momenti topici della gara. C’è dunque tanto da recriminare per gli ospiti che ancora una volta hanno messo in mostra un bel futsal uscendo però dal campo solo con l’onore delle armi e senza portare purtroppo punti a casa. Il Doogle rimane dunque fermo a 4 punti con il Minerva che allunga invece la scia positiva con la seconda vittoria consecutiva e si porta a 8 punti. A questo punto del campionato assume una rilevanza fondamentale il prossimo impegno casalingo contro il Casoli per il cammino della squadra di mister Zuccarini che dovrà assolutamente fare risultato per tirarsi fuori dalla zona bassa della classifica.

La cronaca del match: Il Doogle si schiera con Centofanti, Camillo D’Onofrio, Di Girolamo, Sigismondi e Bevilacqua. Il Minerva risponde con Faraone, Nucilli, Ciccotosto, La Rovere e Pantalone. Partono forte i padroni di casa con Ciccotosto che al 1' testa i riflessi di Centofanti. Il Doogle si fa vedere in attacco al 5' con uno schema su calcio piazzato ben eseguito che porta al tiro Sigismondi, ma si salva in tuffo Faraone. Al 10' i padroni di casa passano in vantaggio con una rete a dir poco rocambolesca: Pantalone tira da lontano, la conclusione non sembra irresistibile, ma Centofanti è incerto ed il pallone dopo aver toccato il palo entra in porta fra l’incredulità generale. Il portiere avrà modo di rifarsi con un grande secondo tempo. Al 13' è di nuovo il Minerva a rendersi pericoloso con Mammarella la cui conclusione viene deviata in angolo da un tocco di Camillo D’Onofrio. Al quarto d’ora il Doogle sfiora il pareggio con Di Girolamo che a due passi dal palo non riesce a segnare solo per il grande intervento di Faraone che mette in angolo. Al 17' Camillo D’Onofrio manda a lato direttamente da calcio di punizione. Tre minuti dopo Centofanti salva sulla botta di Paludi. Al 24' Di Girolamo ha per ben due volte ha sui piedi l’occasione per pareggiare e sul secondo tentativo a rete coglie in pieno un clamoroso palo interno con il pallone che torna incredibilmente in campo. Su una rapida ripartenza del Minerva al 27' esce a valanga Centofanti che chiude bene lo specchio e blocca il pallone. Sul finire del primo tempo Luca Buccione si fa anticipare da Faraone. Si va al riposo coi padroni di casa in vantaggio per 1-0.

Nella ripresa, come già detto, sarà tutto un altro Doogle con il Minerva che spesso arrancherà ma senza però capitolare. Al 1' Bevilacqua si libera di due avversari, ma sulla sua conclusione si fa trovare pronto Faraone. Il Minerva contrattacca subito con Di Nardo che trova Centofanti reattivo alla deviazione di piede. Al 2' è di nuovo Bevilacqua ad impegnare Faraone, sulla conseguente ripartenza Centofanti salva su Di Nardo. Due minuti l’azione più bella del match con la rapidissima combinazione tutta di prima fra Camillo D’Onofrio, Sigismondi e Bevilacqua con quest’ultimo che manda fuori da ottima posizione. Al 5' Centofanti riesce di nuovo a chiudere su uno scatenato Di Nardo. La palla del pareggio è sui piedi di Colalongo, ben imbeccato da Di Girolamo al 9', ma il capitano del Doogle, solo a centro area, si lascia ipnotizzare da Faraone che compie il suo più difficile intervento del match. Al 12' a seguito di una gran bella azione il Minerva colpisce il palo con Pantalone. Altro legno colpito dal Doogle al 19' con Colalongo che si gira bene sulla punizione di Camillo D’Onofrio, ma è sfortunato nella conclusione. Al 23' Di Nardo conclude a rete dopo un favorevole rimpallo, ma tira a lato. L’ultima occasione del match è per il Minerva al 29': tiro di Pantalone, sulla traiettoria si trova La Rovere che però mette fuori. Finisce 1-0 per la squadra di casa con il Doogle che ancora una volta, come è spesso successo in questa stagione, può solo recriminare per una sconfitta decisamente immeritata.

Queste le impressioni di Stefano Bevilacqua a fine gara: “Questa sconfitta proprio non ci sta! Quando abbiamo perso altre partite forse era meritato, ma in questa occasione no. Nel secondo tempo loro hanno fatto poco o niente, noi molto di più. Il problema è che se prendi sempre gol, anche in modo rocambolesco, purtroppo lo paghi e diventa difficile poi recuperare. In questo periodo ci gira tutto male, vale la cosiddetta “Legge di Murphy” :“Se qualcosa può andar male andrà male”. Sono quattro partite di seguito che colpiamo almeno due legni, anche contro il Minerva un palo interno con la palla che riesce, il portiere loro che ha fatto miracoli, un palo di Diego, nel secondo tempo non sono usciti quasi dalla loro metà campo, hanno colpito solo il palo esterno. Noi giochiamo bene e perdiamo, creiamo tanto gioco e occasioni da rete, ma il gol manca. In due partite zero gol fatti, ma anche uno solo subito. In difesa abbiamo retto bene, loro hanno segnato con un mezzo tiro, è anche vero che non abbiamo però concretizzato la tanta mole di gioco prodotta. Non c’è un male nella nostra squadra: a vedere la classifica si potrebbe pensare il contrario. Con Ripa Teatina invece non meritavamo di perdere, col River, pur non giocando al meglio, è finita 0-0, col Lanciano abbiamo perso 4-0 ma non ci hanno distrutto, abbiamo anzi giocato alla pari con la sfortuna che ci ha perseguitato, ricordo anche che ho colpito un incrocio dei pali. Se la palla non entra c’è poco da fare: noi tiriamo tantissimo in porta, ma tutto ciò che ci può andare male ci va male, agli altri di contro va tutto bene,anche con mezzo tiro segnano. Prima o poi dovrà girare questa ruota, non può andare sempre così. La nostra classifica è bugiarda: non siamo né superiori né inferiori alle altre squadre. Contro di noi hanno sofferto tutti. Voglio anche parlare dell’arbitraggio in questa partita con il Minerva: quinto fallo dopo nove minuti di gioco, non è possibile che non venga fischiato più nulla. Sui campi di gioco devono mandare gente competente, se il fallo c’è va fischiato. Non si può pensare che se c’è il sesto non si deve sanzionare perché così potrebbe accendersi la partita: bisogna fischiare, non c’è alternativa. La nostra sconfitta non è certamente colpa dell’arbitro, ci mancherebbe, però se fischi cinque falli e poi ci sono altre occasioni per segnalare il sesto e non viene fatto non va bene, come ho già detto. A Ripa è successa la stessa cosa: così le partite vengono anche in un certo senso falsate, non ci possono prendere a calci dal primo all’ultimo minuto. L’arbitro c’è per fischiare e deve avere il coraggio di farlo anche dopo cinque falli. Non abbiamo mai avuto un tiro libero a favore. Siamo in un periodo comunque sfortunato, la nostra squadra dovrebbe avere più punti”.

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile perde in casa contro il Grifone Gialloverde 1-0: una sconfitta decisamente immeritata per le neroverdi che hanno fatto tutto quanto era nelle loro possibilità al cospetto di una squadra molto forte.

Le romane, con questa vittoria, diventano la nuova capolista solitaria del girone a 18 punti, a ruota segue a 15 il Napoli che ha perso contro il Salento. Il Chieti rimane inchiodato a 3 e dovrà presto cercare di risalire la china per abbandonare la zona bassa della classifica. Torna nell’undici di partenza La Mattina nel Chieti, Grifone Gialloverde al completo.

Cominciano bene le neroverdi che al 6' si rendono pericolose in zona d’attacco: lancio in avanti di La Mattina per Forcella che viene anticipata dall’uscita tempestiva di De Angelis. Risponde all’8' il Grifone con un gran tiro di Tata, para a terra Falcocchia. Il portiere del Chieti sarà ancora una volta la migliore delle sue a fine gara con tanti interventi decisivi. Al 17' dubbio episodio in area gialloverde con Benedetti che viene atterrata da un difensore, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 35' La Mattina viene espulsa per un brutto fallo di reazione dopo aver subito a sua volta fallo da Santoloci: le neroverdi sono così costrette a giocare in dieci per i restanti minuti di partita. Non succede più nulla fino al termine del primo tempo che si conclude a reti inviolate.

La ripresa si apre con un gran tiro da fuori di Tata, para bene ancora una reattiva Falcocchia. Mister Berruti decide di cambiare e al 7' opera un doppio cambio: dentro Percuoco e Lamb per Pagano e Clemente. Al 9' il Chieti ha l’occasionissima per passare in vantaggio: Di Sebastiano ruba palla al limite dell’area gialloverde, entra in area e fa partire una conclusione che viene parata in due tempi da De Angelis. Due minuti più tardi è il Grifone Gialloverde a poter svoltare la gara, ma è bravissima Falcocchia a toccare di quel tanto il pallone per poterlo deviare sulla traversa sulla gran botta di Tumbarello con Gangemi che poi riesce ad allontanare. Ancora l’estremo difensore neroverde è grande protagonista al quarto d’ora quando sul tiro di Sands, deviato da un difensore, riesce a deviare il pallone e ad evitare il gol. Al 17' arriva però il vantaggio per le ospiti: gran tiro da fuori della neo entrata Lamb, Falcocchia compie l’ennesimo miracolo di giornata riuscendo a deviare sul palo il pallone che però torna in campo, tap-in vincente di Tata per quello che sarà il gol partita. Altri due cambi fra le gialloverdi: prima Sgambato per Massimi al 24' e poi Bartolucci per Tumbarello al 29'. Anche mister Lello Di Camillo opera la prima sostituzione al 31' mandando in campo De Vincentiis per Di Domizio. Al 33' si scatena una mischia furibonda in area ospite a seguito di un calcio d’angolo, alla fine De Angelis riesce a bloccare la sfera. C’è tempo ancora per altri due interventi di Falcocchia che prima nega il raddoppio a Lamb con un gran colpo di reni deviando il suo tiro sulla traversa al 40', poi si ripete due minuti dopo opponendosi a Rossi. Entra anche Lacentra per Forcella nel Chieti. Al 45' Falcocchia si accartoccia sulla conclusione di Lamb e blocca a terra.

Dopo cinque minuti di recupero l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi: finisce 1-0 per le ospiti che festeggiano una preziosa vittoria che regala loro la vetta solitaria. Il Chieti esce di nuovo fra gli applausi dei suoi sostenitori dopo un’altra bella prestazione che lascia decisamente ben sperare per il futuro. Le neroverdi saranno impegnate la prossima domenica in trasferta contro il New Team San Marco Argentano, squadra che viaggia a pari punti, dunque sarà importante portare a casa un risultato positivo.


Tabellino della partita:
Chieti Calcio Femminile - Grifone Gialloverde 0-1
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti, Di Sebastiano, Gangemi, La Mattina, Scioli, Forcella (41' st Lacentra), Coscia, Di Domizio (31' st De Vincentiiis). A disp.: Colecchi. All.: Di Camillo Lello
Grifone Gialloverde: De Angelis, Santoloci, Pagano (7' st Percuoco), Sands, Sciberras, Falloni, Rossi, Massimi (24' st Sgambato), Tata, Tumbarello (29' st Bartolucci), Clemente (7' st Lamb). A disp.: Marciano. All.: Berruti Gian Luca.
Arbitro: Ozzella di Benevento
Assistenti: Mancini di Avezzano e Di Meo di Chieti
Reti: 17' st Tata
Ammonite: Di Camillo Giada e Di Santo (C), Santoloci (G).
Espulsa: La Mattina (C)

 

Le impressioni post partita di Beatrice Lacentra: “Abbiamo giocato bene, è stata una bella prestazione da parte di tutte, in particolare di Di Sebastiano. L’espulsione di La Mattina ci ha lasciato in dieci per oltre cinquanta minuti, ma abbiamo combattuto comunque giocando alla pari contro una squadra molto forte, che ora è la nuova capolista solitaria, costruendo anche buone occasioni. Il nostro portiere ha fatto dei grandi interventi. Abbiamo subito un gol un po’ rocambolesco con la palla che ha viaggiato sulla linea prima di entrare. Non dobbiamo pensare alla classifica, ma dare sempre il massimo. Bisogna subito reagire facendo tesoro delle ultime buone prestazioni e migliorare ancora. Dovremo scendere in campo sempre con lo stesso atteggiamento anche nelle partite che potrebbero sulla carta sembrare più facili. Il Chieti c’è e si vuole fare sentire. Tornando alla partita, è stata molto combattuta, le due squadre si sono affrontate a viso aperto, noi eravamo molto più giovani di loro, ma abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità. Nella prossima giornata andremo ad affrontare il New Team San Marco Argentano, non dovremo pensare alle nostre avversarie che potrebbero sembrare meno forti di altre da noi incontrate finora, ma mantenere la mentalità avuta nelle ultime due partite”.

Bisceglie. L’Europa Ovini Chieti esce sconfitta dalla sfida del PalaDolmen contro una Lions Basket Bisceglie che piazza il break decisivo nel terzo periodo, dopo un primo tempo per ampi tratti gestito dai teatini.

Ma grazie alla prova super di Cantagalli (19) e Smorto (15) gli uomini di coach Sorgentone si vedono costretti ad una rimonta quasi completata con Gueye e Gialloreto che sbagliano il tiro del possibile pareggio sulla sirena.

Pronti, via e Bisceglie piazza subito un break (8-0) sfruttando alcune lacune da parte dei nostri nel comunicare repentinamente sui cambi e attaccando il ferro quasi senza problemi. Chieti, dall’altra parte, non si disunisce e riesce a ricucire il divario con delle buone azioni individuali dell’ex Di Emidio e Meluzzi, inarrestabile quando attacca l'uomo con il suo fulmineo primo passo. I pick and roll sistematici ricercati dalla Di Pinto Panifici fruttano o appoggi al vetro o diversi giri in lunetta (7/9), principale fonte di reddito per i padroni di casa. Una tripla di Zugno sulla sirena da oltre sette metri fissa il vantaggio dei biscegliesi sul +5 (23-18).

Gap subito annullato da capitan Gialloreto che si mette in proprio chiudendo un mini parziale tutto personale (0-5). A percentuali perfettamente equilibrate tra le due compagini, l’ago della bilancia continua a pendere verso i padroni di casa che fanno più fatica a trovare tiri aperti, pur compensando con i punti a cronometro fermo: infatti l’unica macchia su una prestazione buona per noi si rivela il problema dei falli che vede Gueye (3), Staffieri (3) e Milojevic (3) costretti alla panchina. In generale la partita offre diversi momenti che deliziano il palato del pubblico accorso al PalaDolmen, soprattutto da parte dei teatini a tratti eleganti e cinici nelle realizzazioni (36-41).

Rientrati dalla pausa lunga, gli uomini di coach Marinelli scendono sul parquet con la stessa intensità del primo periodo di gioco. Se nel primo tempo i biscegliesi hanno faticato dall’arco (2/10), il discorso cambia del tutto nella ripresa (4/7) con Cantagalli e Tredici sugli scudi. L’Europa Ovini questa volta sembra essere impreparata e non riesce ad arginare l’emorragia. Complice anche diversi possessi persi in attacco, la squadra di coach Sorgentone perde il polso della situazione e, con esso, il contatto con gli avversari (62-53).

Di fronte alla necessità di punti rapidi per ricucire lo strappo, i teatini tentano ad invertire il trend negativo provando dall’arco con esiti delicati (2/17). Tuttavia Bisceglie non sembra ammazzare la partita e dilapida un vantaggio cospicuo subendo un break (0-8) che porta la firma di Gueye e Ponziani (66-64 al 36’). Capitan Gialloreto toglie le castagne dal fuoco per ben due volte: prima mettendo a segno i punti del pari 66 e poi, con un minuto da giocare, la tripla che tiene a galla i suoi compagni (70-69). A questa azione segue l’allungo dei padroni di casa che si portano sul +3: purtroppo lil fulmine non colpisce due volte di fila sullo stesso punto e la tripla di Poppy s’infrange sul secondo ferro. Con un finale non per deboli di cuore la Di Pinto Panifici Bisceglie si aggiudica la gara (74-71).

Parziali: 23-18; 13-23 (36-41); 26-12 (62-53); 12-18 (74-71)

Lions Basket Bisceglie: Cantagalli 19 (2/3, 2/10, 9/10 tl), Rossi 8 (2/3, 1/4, 1/1 tl), Chiaritti 4 (1/2, 1/2 tl), Tomasello 12 (3/7, 6/8 tl), Tredici 9 (1/1, 2/3, 1/1 tl), Razic 3 (1/1, 1/1 tl), Zugno (1/1), Kushchev 1 (1/2 tl), Smorto 15 (7/13, 1/1 tl). Coach Marinelli.

Rimbalzi D/O 19, 16+3 (Rossi 5), tiri liberi 21/26, assist 15

Europa Ovini Chieti: Gueye 13 (4/7, 1/2, 2/3 tl), Staffieri, Ponziani 16 (8/9), Meluzzi 9 (4/8, 1/2 tl), Gialloreto 16 (3/5, 2/6, 4/4), Sigismondi NE, Milojevic 4 (2/3), Rotondo 2 (1/1), Di Carmine 2 (2/2 tl), Di Emidio 9 (2/3, 1/4, 2/2 tl). Coach Sorgentone, Ass. Coach Perricci, Ass. Coach Cinquegrana

Rimbalzi D/O 22, 16+6 (Ponziani 4), tiri liberi 11/13, assist 6

Chieti. La Torre Spes Basket porta a casa i due punti ma non senza aver faticato nel primo tempo. Infatti i teatini partono forte, restando a contatto con gli avversari (42-40). Dopo la pausa lunga Piscione (27) e Comignani (25) salgono in cattedra e chiudono definitivamente il discorso. A parte il blackout d’inizio ripresa, per l’Asd Chieti Basket ci sono buoni feedback dai quali ripartire in vista anche dello scontro diretto di sabato prossimo in casa con Porto San Giorgio.

L’Asd Chieti Basket battezza bene la partita con un canestro rapido di Cocco che, di rapina, si lancia sulla palla contesa andando solo al ferro. Coach Patricelli vede il primo campanello d’allarme e chiama, dopo appena 20 secondi, una zone press che coglie impreparati i nostri. La scelta tecnica sortisce gli effetti sperati perché Chieti fatica a superare la metà campo, perdendo possessi che si tramutano in viaggi in lunetta (3/6). Tuttavia i teatini non si disuniscono e, nonostante una discreta percentuale realizzativa per i torresi dall’arco, gli uomini di coach Mucci rispondono con una prestazione abbastanza soddisfacente in attacco, tanto dalla linea dei 6,75 quanto nel pitturato (24-24). Unica pecca la situazione delicata per i falli (Mijatovic 3, Cocco 2).

I padroni di casa continuano a tenere alto il ritmo della partita, costruendo tutto da una difesa arcigna capace di cambiare su tutti e sfruttando la propria esperienza in attacco specie a rimbalzo, vero tallone d’achille fin qui per i teatini. Ma, ogni volta che la Torre Spes prova ad infilare un break soprattutto con le Febo e Comignani, non in grande spolvero dall’arco, i nostri ragazzi ricuciono lo strappo. Nonostante qualche difficoltà in più rispetto ai precedenti dieci minuti, l’Asd Chieti Basket resta a contatto con l’esperta compagine avversaria anche nel secondo quarto di gioco (42-40).

Rientrati dalla pausa lunga, i torresi mettono la quarta grazie anche a Comignani preciso dalla lunga distanza (11 punti conditi da un 3/4 dall’arco) dopo aver litigato col ferro nei primi venti minuti. In un amen la forbice tra le due squadre si apre fino alla doppia cifra (58-46) al giro di boa del terzo periodo. Se per la Rimfruit le cose si mettono in discesa, dei biancorossi non si può dire lo stesso con soli sei punti a referto (di cui quattro ottenuti a cronometro fermo con Cocco e Oliva) nei primi sette minuti del periodo. Sale in cattedra anche Daniele Piscione per la formazione di coach Patricelli, cinico e inarrestabile. Frutto di percentuali irreali dalla linea dei 6,75, i nostri avversari dilagano chiudendo, o quasi, il discorso (77-53).

Nel garbage time i due allenatori concedono minuti importanti alle rispettive panchine, consentendo a tutti di aumentare il proprio minutaggio medio. Piscione, entrato definitivamente in partita nel terzo quarto, si carica di tutte le responsabilità offensive della sua squadra mentre Bantsevich e compagni continuano a giocare per assottigliare lo svantaggio anche in previsione degli scontri diretti. Purtroppo la scarsa precisione ai liberi (12/26) complica un po’ i nostri piani (92-78).

Parziali: 24-24; 18-16 (42-40); 35-13 (77-53); 15-15 (92-78)

Torre Spes Basket: Di Giorgio, Piscione 27, Di Rocco 10, Morelli, Di Girolamo, Pagliaroli, Comignani 25, Di Flavio 3, Carlucci 3, Ragonese, Stjepanovic 10, Febo 14. Coach Patricelli, Ass. Coach D’Ortenzio.

Asd Chieti Basket: Abdulai 2, Oliva 9, Berardi 5, Pace 4, Sigismondi, D’Agnese, Bantsevich 7, D’Onofrio 3, Sarchioto, Cocco 11, Pappalardo 15, Mijatovich 22. Coach Mucci.

Napoli. Si sapeva che a Napoli sarebbe stata durissima, ma il Chieti Calcio Femminile esce con l’onore delle armi da un match che è finito 4-0 a favore delle campane e ha visto le neroverdi per quasi un’ora tener testa a quella che è ritenuta da tutti la grande favorita del campionato.

La squadra di mister Lello Di Camillo si è presentata all’incontro imbottita di giovanissime viste le importanti assenze, ma è riuscita a vendere cara la pelle fino a che ha potuto. Nella seconda parte della partita è venuta fuori poi la maggiore caratura tecnica del Napoli che ha aggredito il Chieti con manovre in velocità e continue azioni con le quali ha piegato la resistenza delle neroverdi. Da segnalare fra le teatine l’ottima prestazione del portiere Falcocchia, autrice di alcuni prodigiosi interventi che hanno reso il passivo meno pesante.

La cronaca si apre al 2' con un’azione insistita del Napoli: Kubassova serve bene Tammik che però mette a lato. Al 6' è ancora Tammik a presentarsi dalle parti di Falcocchia bravissima a chiuderle lo specchio anticipandola. Al 9' si vede per la prima volta in attacco il Chieti con Scioli che recupera un buon pallone a centrocampo, si invola sulla fascia, mette al centro, ma un difensore del Napoli riesce a deviare in angolo. Falcocchia è ancora protagonista di due ottimi interventi, il primo al 13' quando para a terra sul tiro di Tammik, il secondo, decisamente più impegnativo, in tempestiva uscita sempre su Tammik scattata sul filo del fuorigioco. Al 32' un tentativo su punizione di Gangemi si trasforma in un assist per Libutti che si ritrova il pallone fra i piedi, lo tocca ma è brava Del Pizzo a bloccare. Grande azione del Napoli al 36': Tammik serve De Paula che a sua volta regala il pallone a Kubassova, tiro di prima intenzione di quest’ultima e fantastica risposta di Falcocchia che evita così il gol. Al 39' un errore della difesa neroverde favorisce De Paula che manda incredibilmente a lato da ottima posizione. Napoli di nuovo pericolosissimo al 42' con la conclusione al volo di Tammik che esce di un soffio. Si va al riposo sullo 0-0.

Le padrone di casa rientrano in campo con la ferma intenzione di conquistare i tre punti, ma il Chieti regge bene l’impatto almeno nei primi minuti della ripresa. Al 7' Falcocchia compie l’intervento più difficile della partita quando si distende e riesce a deviare la gran botta da fuori area di Kubassova. Il vantaggio del Napoli arriva però al 13' grazie a De Paula: la brasiliana si invola verso la porta e fa secca Falcocchia con un diagonale che si infila sul palo opposto, il portiere neroverde riesce infatti solo a sfiorare il pallone ma non ad impedire che finisca in rete. Al 17' un ingenuità di Falcocchia, l’unica della sua strepitosa partita, provoca una punizione a due in area del Chieti che risulta letale: De Paula infatti firma la doppietta personale ribadendo a rete dopo la respinta della difesa teatina. Il Napoli ha trovato ormai la quadratura del cerchio e fa tris al 24' con la neo entrata Sibilio che, lanciata a rete, batte Falcocchia con un preciso diagonale. Al 39' il portiere del Chieti viene nuovamente impegnato da una conclusione di Tammik. Due minuti dopo De Biase si divora un gol già fatto tirando alle stelle da posizione favorevole. Il Napoli insiste ed al 45' arriva anche il poker con Tammik che vede così premiata la sua ottima prestazione.

Finisce 4-0, un punteggio troppo severo per un Chieti che, come è detto, ha lottato tanto mettendo il cuore oltre l’ostacolo, ma questa volta non è bastato al cospetto di un Napoli indubbiamente molto forte. Prossimo impegno per le neroverdi domenica prossima in casa contro il Grifone Gialloverde.

 


Tabellino della partita:
Napoli Femminile - Chieti Calcio Femminile 4-0
Napoli Femminile: Del Pizzo, Schioppo, Asta (41' st Del Giudice), Cutillo (9' st Russo), Caiazzo, Risina, Massa (9' st Sibilio), Kubassova (27' st Borrelli), De Paula (27' st De Biase), Tammik, Bannikova. A disp.: Ruotolo, Amodio, Catalano. All. Marino Geppino .
Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Di Santo, Benedetti, Libutti, Di Sebastiano (34' st La Centra), Gangemi, Scioli, Forcella (43' st Colecchi), Coscia, Di Domizio (19' st De Vincentiis). All.: Di Camillo Lello
Arbitro: Recchia di Brindisi
Assistenti: Morra e Felicelli di Napoli
Reti: 13' e 17' st De Paula, 24' st Sibilio, 45' st Tammik
Ammonite: Gangemi (C)

 

Le impressioni post partita di Alessia Di Santo: “Stiamo lavorando molto durante la settimana per migliorarci sempre di più. Contro il Napoli abbiamo dato il massimo e si sono visti passi in avanti rispetto alle nostre ultime uscite. In campo c’erano tante giovanissime sulle quali la società sta puntando anche per il futuro. La squadra ha giocato bene, abbiamo difeso al meglio. Il rapporto fra tutte noi va sempre meglio, cresce l’amalgama. Dopo il primo tempo non speravamo forse di vincere, ma sinceramente almeno credevamo di riuscire a mantenere il risultato. Il punteggio finale è un po’ severo: abbiamo retto bene tutto il primo tempo, c’è stato un calo nel secondo, però abbiamo tenuto il campo anche forse al di sopra delle aspettative. Una nota di merito per Lisa che ha fatto grandi parate, migliore in campo per me. Il mister ci aveva dato tanti consigli prima della partita e avevamo studiato il nostro avversario: non potevamo contrastare il Napoli dal punto di visto fisico, avevamo dunque capito come cercare di affrontarlo. Abbiamo comunque dimostrato che il Chieti c’è e può puntare alla salvezza, penso che potremo disputare un buon campionato. Sono fiduciosa anche per la prossima partita con il Grifone Gialloverde. Dobbiamo mantenere sempre la concentrazione che forse è mancata in alcune delle partite giocate finora. Contro il Salento abbiamo subito due gol nei primi minuti e questo è successo per disattenzione, non deve ripetersi. Con il Napoli invece siamo scese in campo con il giusto atteggiamento. Il nostro gruppo è ben saldo: mi sono trovata bene sin dal mio arrivo perché le altre ragazze mi hanno fatto integrare subito”.

Matelica. Serataccia per la Magic, andata incontro ad una sconfitta pesante e senza particolari attenuanti, se non quella di aver affrontato un’avversaria davvero forte e agguerritissima. “Partita vinta da Matelica con grosso merito - commenta coach Castorina - ma noi dobbiamo riflettere su quanto abbiamo loro concesso. Una squadra che tira col 45% da tre punti ha dei grandi meriti, ma è altrettanto vero che noi al rientro, dopo il riposo lungo, siamo rimasti con la testa nello spogliatoio, perrmettendo a Matelica di prendere ulteriore slancio ed entusiasmo. Le statistiche sono impietose e ci mettono davanti a una sconfitta netta anche e soprattutto sotto canestro. dove Matelica ha dominato con 47 rimbalzi conquistati contro i nostri 24. Questo significa che i padroni di casa hanno giocato il doppio dei nostri possessi. Impossibile vincere! Non siamo certo contenti di una prestazione come questa ma da martedì torneremo a lavorare con quella serenità che finora è stata la nostra forza e con la convinzione di poter riscattare questa sconfitta già da sabato prossimo contro Fossombrone”. Una disamina lucida, quella di Renato Castorina, che mette il punto ad una gara da dimenticare, non senza però aver rielaborato a modo i motivi principali di una sconfitta così ampia. Due partite interne attendono i Magici contro Fossombrone e Lanciano, tempo verrà per cercare di fruttare al meglio l’occasione di un rilancio verso le zone alte della classifica.

 

VIGOR MATELICA vs MAGIC BASKET CHIETI (21-15, 43-36, 78-50) 103-77
MATELICA
Mbaye 18, Rossi 6, Trastulli 18, Boffini 13, Tarolis 13, Sorci 6, Vissani 13, Vidakovic 8, Pelliccioni 4, Selami 2. All. Sonaglia
Tiri dal campo: 38/70 (54,3%); Tiri da 3 punti 13/29 (44,8%); Rimbalzi O/T 16-31 TOT 47
MAGIC
Mennilli 5, Italiano 7, Povilaitis 24, Musci 7, Di Falco 8, De Gregorio 14, Alba 5, Fusella ne, Pelliccione 7, Masciulli, Razzi ne, Torlontano ne. All. Castorina
Tiri dal campo: 26/62 (41,9%); Tiri da 3 punti 6/19 (31,6%); Rimbalzi O/T 6-18 TOT 24
Parziali: 21-15, 22-21, 35-14, 25-27.
Usciti per 5 falli: Mennilli (Chieti)

Ortona. Illude la Sieco che nel primo set dimostra di saper giocare una buonissima Pallavolo. Ortonesi che grazie ad un servizio sempre insidioso mettono in difficoltà la ricezione dei padroni di casa. Set sempre in equilibrio fin quando i ragazzi di Nunzio Lanci, grazie anche a Marks e Menicali in stato di grazia staccano gli avversari e riescono a controllare la situazione aggiudicandosi il primo set.Con queste premesse c'era la legittima speranza che si potesse tornare dalla Puglia con qualche punto in tasca ma così non è stato. Cresce Gioia Del Colle grazie anche e soprattutto ad una difesa granitica che riesce a prendere qualsiasi colpo la SIECO provasse a tirare dall'altra parte della rete. Contemporaneamente, gli abruzzesi calano in fase di copertura. Il muro tocca tante palle ma di rado riesce ad agevolare un recupero. Ogurčák e Sorrenti appaiono in affanno in ricezione ed è proprio su di loro che si concentra il servizio di Gioia Del Colle. Il secondo ed il terzo set sono di fatto “set fotocopia”. Gioia accumula un vantaggio importante con la SIECO che si sveglia solo nel finale riuscendo a raddrizzare una situazione all'apparenza compromessa che fa sperare in un lieto fine. Così però non è perché puntuali arrivano ricezioni imperfette che rendono difficile, se non impossibile il gioco dei registi Andrea Lanci e Sitti, che si sono dati staffetta nel corso di ogni set. L'ultimo set è invece un semplice epilogo che vede la Sieco visibilmente affranta per non aver dato un pizzico in più nei due set precedenti. Di contro Gioia del Colle è galvanizzata e continua a recuperare palla su palla per poi capitalizzare ogni singolo sforzo difensivo con un attacco efficace. L'incontro si conclude quindi con il risultato di 3-1 ma per tre set, la SIECO ha ben dimostrato di non temere i pronostici con la favorita Gioia Del Colle costretta a sudare più del preventivato conquistare il pieno, meritato, risultato finale.

PRIMO SET. Padroni di casa che confermano il sestetto che ha sconfitto la GAS Sales Piacenza e schierano Kindgard palleggiatore e Prolingheuer opposto. Sighinolfi e Catena centrali, Radziuk e Sideri di banda, Frigo Libero. Mister Nunzio Lanci deve ancora fare a meno di Dolfo e sceglie A. Lanci in cabina di regia con opposto Marks. Gli schiacciatori saranno Ogurčák e Sorrenti mentre al centro giocheranno Simoni e Menicali. Libero Toscani. La prima palla del match è per la Sieco che serve con Menicali. Il muro di casa non contiene la schiacciata di Sorrenti 0-1. Non riesce la difesa a Marks ed è 3-3. Gara molto equilibrata in queste prime fasi con le squadre che rispondono colpo su colpo 6-6. Forza Marks il servizio che mette in difficoltà la ricezione di Gioia, sulla ricostruzione la Sieco mette a segno il primo break 7-9. Ancora forte il servizio di Marks che ora fa ACE e sul 7-10 i padroni di casa chiedono tempo. Out l'attacco in diagonale di Ogurčák e Gioia torna a -1: 10-11. Buono il primo tempo di Menicali, Frigo può solo toccare 12-14. Marks porta la Sieco a +4 con un diagonale murato fuori e il signor Passaro chiama il secondo time out. L'attacco di Marks sembra pizzicare la linea, l'arbitro la chiama dentro ma Gioia non si fida e chiama un check. L'elettronica smentisce l'arbitro, la palla è out e sul 14-16, Nunzio Lanci chiama tempo. Sulla rete il servizio di Menicali 15-17. Out l'attacco di Sideri e l'Ortona si porta sul 15-19. Ace di Sorrenti la SIECO allunga 16-21. Si rifanno sotto gli ospiti, dopo che Marks spedisce fuori l'attacco 20-22. Sbaglia Sighinolfi e gli impavidi respirano 20-23. Sbarra il passaggio Menicali 20-24 ed i set point sono 4. Annullato il primo set point, ci pensa Ogurčák a chiudere i conti per il primo parziale. 21-25

SECONDO SET senza variazioni nei sestetti. Lanci inganna la difesa con un tocco di secondo tempo 1-2. Video check per un presunto tocco a muro della SIECO non ravvisato dagli arbitri. L'elettronica da ragione ai padroni di casa, il tocco c'era: gioia del colle va in vantaggio 3-2. Il primo tempo di Menicali regala il punto del pareggio per la Sieco Service 5-5. Marks trova il mani e fuori vincente e la situazione è ribaltata 6-7. C'è un parziale di 4-0 per i padroni di casa che sfruttando una ricezione non impeccabile degli ospiti va avanti 10-7. Out l'attacco di Sorrenti, il divario tra le due squadre si amplia 12-7 ed ora il parziale è di 6-0. Simoni sbroglia la matassa ma il punteggio è ancora pesante 12-8. Out il servizio di Fiscon subentrato a Sorrenti 14-9. Ace di Kindgard 16-9. Lanci chiama il suo secondo Time-Out. Errore al servizio per Radziuk 17-11. Out il primo tempo di Sighinolfi, Ortona a -4 19-15. Murato Radziuk da Simoni 18-20. Trova l'ace Marks 20-19. Il muro di Simoni vale il 21-21. Difficoltà in fase di ricezione per Ortona, Gioia del Colle vola verso il Set-Point 24-22. Annullato il secondo set point grazie al video-check, il muro di Simoni era dentro. Nella successiva azione, invece, sfiora il muro ortonese, la palla è out ma il punto va agli ospiti che pareggiano il conto 25-23.

TERZO SET che parte con gli schieramenti classici, torna in campo Sorrenti. Sideri la tira fuori ed il primo punto del terzo set è ortonese 0-1. Cartellino verde per Sighinolfi che ammette il tocco sulla schiacciata di Marks. Lo stesso Marks fa Ace e porta i suoi sul 1-3. Marks attacca una palla difficile e la spedisce fuori, si cerca un conforto dall'elettronica che rileva un'invasione dei padroni di casa 2-4. Ogurčák approfitta di una ricostruzione con un pallonetto spinto 2-5. Prolifico il turno al servizio di Sideri che recupera lo svantaggio 5-5. Ace di Simoni su Sideri che riceve male in doppia 5-7. Si infrange sulla rete la schiacciata di Marks 6-7. Chiamata la doppia anche a Menicali che era in palleggio 8-8. La pipe di Radziuk riporta Gioia in vantaggio 10-9. Break per gioia 13-11 e time out chiamato da Nunzio Lanci. Marks pesta la linea, conferma anche l'elettronica 14-11. Sorrenti schiaccia fuori, ancora una volta si chiede l'aiuto del video check. In effetti la palla è in campo. 14-12. Fuga dei locali che trova una copertura piuttosto lenta da parte della SIECO 16-12. Radziuk ha tutti i colpi, supera il muro a 3 ortonese e porta i suoi sul 18-14. Passa il solito Menicali 19-15. Ace di Ogurčák su Margutti 19-16. La Pipe di Gioia impatta sul muro e finisce fuori 21-18. Murato Sorrenti 23-19. Murato Prolingheuer da Ogurčák ma la Sieco deve recuperare ancora un punto 23-22. Out l'attacco di Prolingheuer 23-23. Dopo un bellissimo scambio ha la meglio la Gioiella che con una pipe conquista il set-point 24-23. Murato Ogurčák che fallisce la palla dei vantaggi 25-23.

QUARTO SET. Attentissima Gioia Del Colle in fase di ricostruzione, ottima per tutta la gara. Chiuso Ogurčák a muro ed è subito 2-0. Murato out Marks 3-1. Murato Fiscon che nel frattempo era entrato per Ogurčák
5-1 e gioco subito fermato da Lanci. Il secondo punto della Sieco è ad opera di Marks 5-2. Murato Marks e la forbice s'allarga 7-2. Ace di Menicali, Ortona recupera qualcosa 7-5. Ace di Radziuk 9-5. Marks tira una bomba indifendibile, tuttavia la distanza tra le due squadre è ancora tanta 11-7. Anche la fortuna aiuta Prolingheuer che schiaccia sul nastro con la palla che cade a terra 13-7. Quando il punteggio arriva sul 14-7, Nunzio Lanci chiama il tempo. Check chiamato da Mr. Passaro ma la palla di Marks è dentro di molto. 15-10. Non riesce la ricostruzione ad Ortona 17-11. Out l'attacco di Sorrenti 18-11. Ace su Ogurčák da parte di Scrollavezza 22-14. Forza Sorrenti sulla rete ed ormai manca davvero poco ai padroni di casa per conquistare i tre punti 23-15. Ricezione lunga di Sorrenti ed è 24-15. Chiude Prolingheuer che segna il 25-16 e Gioia si aggiudica set e partita.

Nunzio Lanci: “Abbiamo giocato bene nel primo set, ma questa volta, rispetto alla gara interna con Tuscania ci siamo spenti prima. E' evidente che ci siano dei meccanismi da registrare ed ogni giorno siamo in palestra a provare e riprovare. Siamo stati bravi nel secondo e nel terzo set a recuperare lo svantaggio, ma alla fine abbiamo commesso delle ingenuità e nessuno ti regala niente. Gli avversari sono li per vincere la partita e ne hanno approfittato. Adesso diventa sempre più fondamentale la gara di sabato sera”

Alessio Sitti: “E' un peccato perché abbiamo giocato discretamente contro una ottima squadra che sta attraversando un buon momento, mentre noi veniamo dalla gara contro Tuscania che doveva essere il nostro riscatto ma che ci ha lasciato con l'amaro in bocca. Amarezza anche per questa sera, quando nel secondo set, dopo una grande rimonta, alcuni errori ci hanno tagliato le gambe. Stessa storia anche nel set successivo, e poi quando perdi due set così, due set nei quali rimonti e commetti degli errori proprio sul finale, capita di disunirsi. Nell'ultimo set non c'è stata storia, non aver completato per due volte una rimonta che era a portata di mano è stata una delusione cocente che poi ha influito sul gioco dell'ultimo parziale.”

Prossima gara per gli ortonesi nell'anticipo di sabato sera alle ore 20.30. Arrivano al palasport di Via Papa Giovanni quelli della Elios Messaggerie Catania.

Gioiella Gioia Del Colle – Sieco Impavida Ortona 3-1 (21/25, 25/23, 25/23, 25/16)

 

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 10, Pesare (L), Zanettin n.e., Berardi n.e., Dolfo n.e., Toscani (L), Sitti 2, Sorrenti 9, Lanci A 1, Marks 24, Fiscon 2, Ogurčák 12, Menicali 12. Allenatore: Lanci N

Durata Set: I (29'), II (30'), III (34'), IV (25')
Durata Match: 1h.58'
Aces: Gioia Del Colle 7- Ortona 12
Errori Al Servizio: Gioia Del Colle 3 - Ortona 7
Muri Punto: Gioia Del Colle 12 – Ortona 6
Arbitri Dell'Incontro: Fabio Scarfò (RC), Alessandro Pietro Cavalieri (RC)

Chieti. La compagine di coach Mucci fa registrare la sua miglior prestagione dall’inizio della stagione, mostrando grande solidità e costanza nel rendimento, salvo incappare in un break nell’ultima frazione che regala i primi due punti ai farnesi.

Senza timori reverenziali, i teatini al completo partono subito forte, creando il proprio gioco e tenendo a contatto l’Asd Nova Campli che, tra le mura amiche, ha sempre alzato il proprio rendimento grazie anche ad un pubblico caloroso. Berardi e compagni, tuttavia, non si disuniscono e, con coraggio, chiudono la prima frazione in perfetto equilibrio (18-17). Nei secondi dieci minuti il discorso non cambia con Zacchigna e Schiavoni che bucano la retina avversaria regolarmente a cui rispondono i nostri due lunghi, Cocco e Mijatovic. Un primo tempo che si chiude con l’Asd Chieti Basket consapevole di poter giocarsi la propria chance di vittoria (39-35). Rientrati sul parquet dopo la pausa lunga, l’inerzia della gara cambia totalmente con i due quintetti che faticano ad innescare con facilità i propri terminali offensivi: si segna poco (si chiude 13-10 il terzo periodo) e gli ospiti commettono alcune ingenuità dettate dall’inesperienza che vengono punite pesantemente dagli uomini di coach Tempera (52-45). Nell’ultimo atto di un match vivace i biancorossi si destano dal blackout dei dieci minuti precedenti, arrivando anche a soli due possessi di distanza ma, di fronte ad una Nova Campli concreta ed efficace, i nostri ragazzi devono arrendersi (66-56). La gara termina con una sconfitta ma abbiamo visto miglioramenti nell’alchimia del gruppo e, senza ombra di dubbio, la miglior prestazione stagionale per l’Asd Chieti Basket. Continuando a lavorare così duramente, gli uomini di coach Mucci potranno togliersi presto le proprie soddisfazioni.

Parziali: 18-17; 21-18 (39-35); 13-10 (52-45); 14-11 (66-56)

Nova Campli: Della Loggia 4, Nardi 2, Di Emidio NE, Di Carlo 9, Moretti 10, Ferrari 11, Zacchigna 8, Sumskis 8, Schiavoni 16. All. Tempera

Asd Chieti Basket: Abdulai , Berardi 10, Capanna , Sigismondi 2, Pardi NE, Bantsevich 17, D'Onofrio , Sarchioto 4, Cocco 18, Mijatovic 5. All. Mucci

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