Francavilla al Mare. Con un gol per tempo la Vis Pesaro sbanca il Valle Anzuca e guadagna il primo posto in classifica in virtù della sconfitta del Matelica sul campo della Recanatese.
Una doppietta di Olcese fissa dunque il risultato sullo 0-2, vittoria meritata per i marchigiani che hanno tenuto il pallino di gioco per tutto il primo tempo dimostrando un grande tasso tecnico e di essere una squadra volta al salto di categoria e trovando il vantaggio sul finale di frazione, sfiorando altre marcature sia prima che dopo il gol che ha sbloccato il risultato. Nella ripresa il Francavilla dà la sensazione di essere rientrato con un piglio diverso affacciandosi in alcune circostanze nella metà campo avversaria, ma al 21’ arriva la doccia fredda con la seconda marcatura biancorossa. Per la squadra di Iervese si complica ora la rincorsa ai play off.
Nel Francavilla assenti gli indisponibili Baba, Procida e Di Renzo. Invece Vis Pesaro al gran completo.

 

La cronaca
Al 5’ un retropassaggio di Sembroni prende in un primo momento in contropiede Fargione che poi recupera la posizione e spazza quasi sulla linea di porta. Al 14’ ospiti vicini al vantaggio con Carta che dalla distanza centra la traversa. Al 22’ pericolosa conclusione rasoterra di Buonocunto a fil di palo deviata in angolo da Fargione. Al 29’ ancora Buonocunto dal limite manda sopra la traversa. Al 39’ una punizione di Radi battuta sulla destra finisce tra le braccia di Fargione. Al 41’ Vis Pesaro in vantaggio con un lancio Baldazzi per Olcese che realizza con un diagonale. Al 45’ Fargione salva su Buonocunto e 1’ più tardi traversone dello stesso numero 20 biancorosso per Olcese che schiaccia mandando di un soffio a lato.
Nella ripresa parte bene il Francavilla: al 3’ cross di Sembroni per Banegas sul quale blocca Marfella. Replicano gli ospiti al 6’ con Bellini che da fuori manda a lato. i padroni di casa tornano in avanti all’11’ quando sugli sviluppi di un angolo Di Cecco raccoglie una sponda di testa e manda alto. Ma al 21’ arriva il raddoppio della Vis Pesaro: Boccioletti dalla sinistra mette in mezzo per Olcese sul quale salva in un primo momento Di Cecco ma in seconda battuta non può evitare la rete. I giallorossi abbozzano ad una reazione: al 35’ una punizione di Palumbo va di poco sopra l’incrocio.


I commenti dei due tecnici
Pierluigi Iervese (allenatore Francavilla): “Contro una squadra così forte ci si doveva arrivare nella condizione migliore, noi purtroppo ci siamo arrivati non bene fisicamente: in questa settimana alcuni non si sono allenati per varie problematiche, abbiamo perso pure Baba. La Vis Pesaro è una squadra forte che va incontrata nella maniera migliore fisicamente, tecnicamente e tatticamente. Oggi purtroppo non lo abbiamo fatto e mi dispiace perché venivamo da ottime prestazioni e non ci voleva una partita così, peò non c’è nulla da recriminare nel senso che la Vis Pesaro ha dimostrato tutto il proprio valore e noi obiettivamente abbiamo fatto fatica e non avevamo forza per controbattere ad una squadra così forte. Preso il primo gol è diventato ancora più difficile quello che si pensava dall’inizio. Non posso che ringraziare i ragazzi per l’atteggiamento, addirittura ho fatto entrare Aleksic che ha giocato con una contrattura, il ragazzo è voluto entrare lo stesso, quindi devo ringraziare la squadra che teneva veramente a questa partita pur sapendo che non eravamo pronti per fare una partita importante. Peccato per come siamo arrivati a questa partita, ma purtroppo quando durante la settimana non riesci a prepararti come devi sotto il profilo della gestione della partita poi se ne risente ed oggi è successo questo. All’andata facemmo una gran partita a Pesaro, vincemmo forse meritatamente, oggi obiettivamente non c’è stata partita, sono stati superiori e gli faccio i complimenti perché hanno dimostrato di essere una squadra molto forte. Per i play off è diventato tutto più difficile, oggi dovevamo vincere per continuare a sperare, però adesso dobbiamo finire bene per non rovinare un campionato importante per noi cercando di raggiungere un obiettivo importante. Quindi adesso dobbiamo andare a recuperare le energie e qualcuno per andare a San Giusto dove incontreremo una squadra forte e cercare di vincere per terminare il campionato con il massimo punteggio. Oggi avevamo l’obiettivo di aggredirli e di non farli giocare e cercare di avere il baricentro alto, però un po’ per merito dell’avversario e un po’ perché non eravamo in condizioni noi non ci siamo riusciti. Sapevamo che non era facile, ma faccio i complimenti alla Vis Pesaro che oggi ha dimostrato di essere una squadra davvero molto forte”.
Gianni D’Amore (allenatore Vis Pesaro): “Ci avevamo provato già da qualche settimana per questo sorpasso e siamo felici che oggi sia arrivato. Adesso non dobbiamo più guardare il risultato del Matelica e quindi possiamo solo fare il massimo nelle ultime due partite che ci rimangono. Oggi la squadra è stata brava a creare delle occasioni per far gol, sono soddisfatto per come si sono comportati i miei oggi. Il possesso palla lo cercavamo già da alcune domeniche, la pressione alta contro una squadra così forte ci è riuscita bene”.

 


Tabellino
Francavilla: Fargione, Fiore, Sembroni, Palumbo, Milizia (39’ st Mancini), Paravati (8’ st Aleksic), Mele (35’ st Silvestri), Di Cecco, Banegas, Di Pentima, Romeo (1’ st Molenda) A disposizione: Spaca, Fofanà, Di Pietrantonio, Sonnini Allenatore: Iervese
Vis Pesaro: Marfella, Rossoni, Carta (25’ st Rossi), Calcioli, Paoli, Bellini (28’ st Bortoletti), Olcese(45’ st Ridolfi), Boccioletti, Radi, Buonocunto (39’ st Lignani), Baldazzi (24’ st Cruz) A disposizione: Cappuccini, Calzola, Castellano, Ficola Allenatore: D’Amore
Arbitro: De Girolamo (sezione di Avellino)
Assistenti: Centrone (sezione di Molfetta) e Belsanto (sezione di Bari)
Marcatori: 41’ pt e 21’ st Olcese
Ammoniti: Buonocunto, Cacioli (VP)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 2’ pt 4’ st, angoli 2-6 per la Vis Pesaro

Chieti. Il Chieti Calcio Femminile esce sconfitto dallo scontro di alta classifica con il Grifone Gialloverde a Roma: neroverdi sconfitte 4-2 e raggiunte in classifica al terzo posto dalla Roma Decimoquarto.

La squadra di mister Lello Di Camillo la prossima giornata riposerà e ora, a tre dal termine del campionato, il calendario prevede la Roma all’Angelini fra due settimane, poi un altro scontro diretto con la Roma Decimoquarto fuori casa e l’ultima sempre all’Angelini con il Salento. Sarà quasi obbligatorio conquistare nove punti su nove per continuare a credere nel terzo posto guardando con occhio attento anche ai risultati che poi arriveranno dagli altri campi. Scenario dunque aperto e tutto ancora possibile in un finale di stagione davvero avvincente. La partita di Roma contro il Grifone ha visto un Chieti un po’ disattento e spesso in balia delle avversarie, ma anche capace di tenere vivo il match. Alcuni errori di troppo e anche la velocità delle giocatrici del Grifone che sono riuscite in più di un’occasione a sorprendere la retroguardia neroverde le chiavi di un match che le romane hanno vinto grazie ad una maggiore grinta ed un atteggiamento mentale forse più positivo delle teatine. C’è da dire che, se fosse entrata la palla in rete al quarto d’ora con la punizione di Vukcevic che si è invece infranta sulla traversa e il conseguente miracolo di Ghioc sul colpo di testa di Giulia Di Camillo, forse la partita avrebbe preso ben altra piega, ma la legge del calcio è crudele ed il Grifone, una volta in vantaggio, ha trovato il raddoppio e poi, dopo aver subito il gol del Chieti, ha colpito ancora. Le neroverdi hanno tenuto accesa la fiamma del match accorciando ancora il risultato, ma poi si sono dovute arrendere dopo la quarta rete delle padroni di casa.

La cronaca è densa di episodi. Si comincia al 2' con un pericoloso contropiede di Tagliaferri che mette al centro un invitante pallone sul quale Pica non arriva, poi il tentativo a rete di Giulia Di Camillo viene rimpallato. Al 6' ancora Chieti in zona di attacco: su una punizione di Vukcevic interviene Tagliaferri che mette a lato. Al quarto d’ora le neroverdi hanno la grande occasione per passare in vantaggio: la punizione di Vukcevic si infrange sulla traversa, il pallone torna in campo, Giulia Di Camillo colpisce di testa da ottima posizione, ma Ghioc compie un autentico miracolo e devia in angolo. Al 18' le padrone di casa passano in vantaggio alla prima sortita offensiva: lancio in avanti per Clemente che si invola e fredda Balbi, in disperata uscita, con un preciso diagonale. Al 29' buco nella difesa del Chieti, la palla arriva a Massimi che, complice una leggera deviazione di Gangemi, trova il raddoppio. Quattro minuti più tardi Tagliaferri viene atterrata in piena area, l’arbitro indica il dischetto, si incarica della battuta Vukcevic che trasforma il rigore accorciando le distanze. Al 36' ancora Vukcevic offre un pallone d’oro a Pica che tira a botta sicura, ma Ghioc è bravissima ad opporsi sulla sua conclusione salvando il risultato. Al 38' di nuovo Vukcevic ispira Tagliaferri che però spara fra le braccia di Ghioc. Un minuto dopo a parti invertite è Balbi a salvare deviando il pallone in angolo sulla sortita in avanti di Rufaida. Sul finale del primo tempo Balbi riesce ancora a blindare la porta uscendo a valanga su Clemente. Si va dunque al riposo sul 2-1 per il Grifone Gialloverde.

La ripresa si apre con Tagliaferri che cerca Pica, ma quest’ultima viene anticipata da Ghioc in uscita. Al 4' Manca liscia clamorosamente a centro area la palla del possibile tris. Clemente è imprendibile e al 6' se ne va in azione solitaria, tira dal limite, ma sfiora il palo. Il Grifone insiste e perviene alla terza rete all’8' quando, su un altro buco difensivo del Chieti, Manca aspetta l’uscita di Balbi e mette il pallone dove il portiere neroverde non può proprio arrivare. Le teatine provano a reagire e si buttano in avanti. Vukcevic al 10' si invola ma prova un improbabile pallonetto che si spegne a lato. Al quarto d’ora Antonsdottir si libera bene al limite dell’area, ma la sua conclusione è troppo centrale. Un minuto più tardi altro clamoroso liscio delle padrone di casa a centro area con Rossi che si divora la più facile delle occasioni. Al 26' Giada Di Camillo va in avanti, prova a rimettere in mezzo il pallone e invece sorprende Ghioc con una traiettoria beffarda: è il gol che sembra riaprire le sorti della gara. Il Grifone si rigetta in avanti e al 27' Clemente si vede anticipare dalla tempestiva uscita di Balbi. Alla mezzora Ghioc blocca il pallone fuori dall’area con le mani: espulsione? Nulla di tutto questo perché l’arbitro giudica forse l’azione non come una chiara occasione da rete ed assegna la semplice punizione dal limite. Al tiro va Vukcevic, palla alta di pochissimo. Al 36' su un capovolgimento di fronte, Manca si ritrova sola davanti a Balbi brava a chiudere bene lo specchio della sua porta deviando il tiro. Sul conseguente calcio d’angolo però il portiere neroverde nulla può sulla girata di Clemente che segna il gol che chiude definitivamente il match. Finisce dunque 4-2 per il Grifone Gialloverde. Il Chieti dovrà ora ritrovare lo smalto giusto per affrontare al meglio queste ultime tre giornate che decideranno le sorti del campionato: le neroverdi faranno di tutto per non farsi sfuggire il terzo posto necessario a mantenere la categoria.


Tabellino della partita:
Grifone Gialloverde - Chieti Calcio Femminile 4-2
Chieti Calcio Femminile: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia (17' st La Mattina), Tagliaferri, Gangemi (25' st Forcella), Perna (14' st Carmosino), Antonsdottir, Pica. A disp.: Guarracino, Diodato, Di Deo, Colecchi. All.: Di Camillo Lello
Grifone Gialloverde: Ghioc, Santoloci (10' st Bartolucci), Pagano (47' st Di Bernardino), Boldrini, Falloni, Rufaida (21' st Sciberras), Manca (39' st Sgambato), Massimi, Tata, Clemente, Rossi (43' st Antonilli) A disp.: Iuliano, Cunsolo. All.: Berruri Gianluca
Arbitro: Castropignano di Ercolano
Assistenti: Ferrera di Frosinone e Corziero di Civitavecchia.
Reti: 18' pt e 38' st Clemente, 29' pt Massimi, 33' pt Vukcevic su rigore, 8' st Manca, 26' st Giada Di Camillo
Ammonite: Di Camillo Giada, Benedetti, Vukcevic, Tagliaferri (Ch); Massimi, Tata (G)


IMPRESSIONI POST PARTITA DI GIADA DI CAMILLO: “E’ una sconfitta che fa male. E’ un risultato inaspettato non perché pensavamo di vincere facilmente: sapevamo benissimo che sarebbe stata una partita combattuta perché loro hanno buone qualità, ci attendevamo dunque un match molto equilibrato. Più che altro non mi aspettavo dalla mia squadra tutta l’arrendevolezza che c’è stata, forse non ci abbiamo creduto fino in fondo come abbiamo fatto in altre occasioni. E’ mancato lo spirito di sacrificio. La squadra poteva e doveva dare molto molto di più e non lo ha fatto. Undici eravamo noi e undici loro: il nostro problema non è stato né tattico né tecnico. Sapevamo di avere qualche acciacco fisico. La rosa non è ampia, ma queste sono tutte cose che già sappiamo da tempo. Disputare un campionato con una rosa molto ristretta può portare ad avere un calo fisico, così come possono esserci difficoltà a mantenere costanti risultati e prestazioni. Nella gara con il Grifone però abbiamo zero giustificazioni. Da parte nostra è mancato il crederci, sono mancati l’atteggiamento mentale giusto ma anche l’aggressività che per un buon periodo della stagione abbiamo avuto e ci hanno fatto vincere anche partite in maniera inaspettata. Quando giochi al massimo, corri fino al novantesimo e anche oltre, esci dal campo con sudore e soddisfazione, cosa che contro il Grifone non è successa. Negli occhi di tutte non c’era il pensare di avercela messa tutta ed aver fatto il possibile. Mi è capitato di leggere che la Roma sarà un po’ “l’arbitro” di questo finale di campionato, io penso che le giallorosse ci tengano a dimostrare ampiamente il loro valore senza regalare niente a nessuno fino alla fine. All’andata hanno perso solo con noi e nel girone di ritorno penso che vogliano migliorare solo in questa sbavatura. Noi dovremo vincerle tutte, non possiamo accontentarci: serviranno nove punti in tre partite. Dobbiamo inoltre sperare che i risultati dagli altri campi si incastrino in una certa maniera per conquistare il terzo posto visto anche il fatto che domenica prossima riposiamo e le altre dirette concorrenti no. Se avessimo vinto contro il Grifone avremmo sorpassato, seppur momentaneamente, anche la Lazio. Noi stiamo ora pagando i piccoli passi falsi fatti in precedenza e se ne aggiunge da domenica un altro, quello con il Grifone. Con un po’ più di spavalderia forse staremmo ora a raccontare un altro tipo di partita e con un umore decisamente diverso. Abbiamo avuto due occasioni ad inizio partita non concretizzandole e le abbiamo pagate care visto che poi è arrivato il loro gol che le ha galvanizzate alla grande. Se ci crediamo tutti e se ci crediamo tutte almeno quanto ci credo io, sono convinta che possiamo dire di essere ancora in gioco per il terzo posto. Senza ombra di dubbio. Sono ormai cinque anni che sono nel Chieti Calcio Femminile, che faccio sacrifici, che do l’anima, che credo nel progetto nel bene e nel male. Con questo atteggiamento, con l’atteggiamento giusto, potremmo conquistare nove punti e in questo modo dire di aver fatto tutto il possibile per arrivare terze.
La società quest’anno è stata impeccabile a partire dal mister che è un po’ l’anima del Chieti e che si è diviso in tantissime mansioni e a tutto lo staff: a tutte le persone che si sono avvicinate al neroverde, a chi è tornato e a chi è restato, non è mancato niente, noi giocatrici non siamo mai state lasciate sole. Ci sono diritti e doveri in una società dunque noi abbiamo il dovere, così come di ricevere, anche di dare. Io rispetto il dovere e l’impegno preso, voglio crederci fino in fondo, poi può succedere qualsiasi cosa, però se attualmente noi crediamo alla qualità delle compagne, allo spirito di gruppo, al fatto che vogliamo ricambiare ciò che la società ci ha dato da agosto fino a oggi, dobbiamo rimboccarci le maniche per loro anche e soprattutto per regalarci insieme una soddisfazione personale, ce la possiamo fare!
Come sempre dipenderà solo da noi. Tutto da noi. Nulla è perduto, ma tenendo in mente come un mantra che l’unione fa la forza e che bisogna crederci fino alla fine”.

Brescia. Pescara sconfitto anche a Brescia con le rondinelle che si impongono in rimonta.
I biancazzurri passano meritatamente in vantaggio nella prima frazione con Coulibaly ed i lombardi ribaltano il risultato con Torregrossa e Caracciolo nella ripresa. Dopo la seconda marcatura dei padroni di casa è mancata la reazione dei biancazzurri e solo una grande prestazione di Fiorillo ha fatto sì che il passivo non fosse più ampio. Ora rischia il tecnico Epifani che in 5 partite ha racimolato soltanto 1 punto.


Tabellino
Brescia (4-4-2): Minelli, Longhi (dal 18′ st Curcio), Somma, Gastaldello, Coppolaro, Martinelli, Ndoj (dal 6′ st Spalek), Bisoli, Tonali, Torregrossa (dal 39′ st Rivas), Caracciolo. A disposizione: Pelagotti, Lancini, Furlan, Meccariello, Cancellotti. Allenatore: Roberto Boscaglia.
Pescara (3-5-2): Fiorillo, Gravillon (dal 24′ st Carraro), Coda, Perrotta, Balzano, Brugman, Coulibaly, Valzania (dal 37′ st Baez), Crescenzi, Mancuso, Bunino (dal 24′ st Cocco). A disposizione: Savelloni, Bovo, Yamga, Elizalde, Pettinari, Fiamozzi, Machin, Cappelluzzo. Allenatore: Massimo Epifani.
Reti: al 24′ pt Coulibaly, al 31′ st Torregrossa, al 22′ st Caracciolo
Ammonizioni: Brugman, Bisoli, Valzania, Ndoj, Martinelli
Recupero: 1 minuto nel primo tempo, 4 minuti nella ripresa

Ortona. Una SIECO stanca e demotivata impatta contro la Goldenplast Potenza Picena e contro suo muro, molto efficace questa sera. I tanti errori al servizio ed una fase di ricezione/difesa ancora in affanno hanno contribuito a questa disfatta. Ospiti più pimpanti, motivati dalla speranza di poter agganciare ancora la salvezza diretta. C’è tuttavia da dire che per Potenza Picena le notizie che cominciavano a giungere da Mondovì non erano affatto incoraggianti, ma nonostante questo la squadra marchigiana ha spinto costantemente sull’acceleratore meritando il risultato finale. Molte le novità in campo per gli ortonesi che danno spazio a chi in questa stagione ha trovato meno spazio. Si vedono quindi in campo Sitti, Tartaglione, Zanini e Provvisiero. Sempre della gara invece Ogurčák e Bencz, anche se non troppo pungenti in quest’ultima uscita. Si chiude quindi con una sconfitta, anche questa per fortuna indolore, l’avventura impavida di questa stagione. Nonostante i tre punti guadagnati, la Goldenplast, non con la conseguente vittoria per 3-2 di Mondovì non è riuscita nell’impresa ed ora dovrà incontrare TAVIANO negli spareggi per evitare i play-out.

Ma se gli impegni ufficiali sono con oggi terminati, la SIECO sarà ancora in campo mercoledì 28 in quel di Amatrice, dove verrà inaugurata una nuova struttura sportiva dopo il disastroso terremoto che ha sconvolto la cittadina laziale. Gli ortonesi se la vedranno contro Civita Castellana per quella che sarà una festa per tutti i bambini amanti del volley che potranno assistere ad una gara che si annuncia di buon livello.

PRIMO SET. Sestetto di base in parte rivoluzionato per i padroni di casa che schierano il giovane Sitti al palleggio e Bencz opposto. Novità anche al centro con Zanini che affianca Simoni. Schiacciatori di posto quattro saranno Ogurčák e Tartaglione, libero Provvisiero. Gli ospiti a caccia dei tre punti per continuare a sperare sono orfani del palleggiatore Lavana infortunato. Potentini che scendono dunque in campo con Monopoli in cabina di regia e Bisi opposto. Al centro Larizza e Bucciarelli. Marinelli e Cristofaletti schiacciatori. Il liberò è D’Amico. Sono i marchigiani ad aprire le ostilità con Larizza al servizio ma il primo punto è di Zanini per la SIECO 1-0. Sostanziale equilibrio nella prima parte di questo parziale con gli ospiti bravi a sfruttare la pipe per spiazzare il muro ortonese. Tartaglione elude egregiamente il muro a tre eretto da Potenza Picena e segna il 5-5. Punto break per i marchigiani che tentano il primo allungo 6-8. Bisi salta da seconda linea e la SIECO trova il punto del 9 pari. Ace di Tartaglione 11-10. Ancora un errore di Bisi e stavolta il doppio vantaggio è ortonese: 12-10. Erroraccio di Bencz che la spara fuori 12-12. Fischiata invasione a Larizza, confermata anche dal video-check: 14-13. È Out l’attacco al centro di Bucciarelli, la SIECO va a +3 e coach Di Pinto chiama tempo: 18-15. Bencz intercetta una palla di ritorno da una ricezione sbagliata: 19-15. Arriva un ace per Bisi che fa 19-17 e insieme a questo, arriva anche la richiesta di Time-Out per Nunzio Lanci. Ancora ace per Bisi che sorprende Provvisiero 19-18. Tartaglione piazza una parallela potente 21-18. Murato Bencz prima e tartaglione poi, gli ospiti non mollano la SIECO 22-21 con Nunzio Lanci a chiamare ancora tempo. Out ancora l’attacco di Bencz ed il pareggio è servito: 22-22. Brutto errore di Marinelli che manda ampiamente out il suo attacco in pipe ed è Set point 24-22. Azione confusa con Sitti costretto a palleggiare quasi da sdraiato. Non ne approfittano gli ospiti che ricostruiscono in maniera tutt’altro che impeccabile, ne approfitta Ogurčák al quale basta appoggiare la palla nel campo avverso 25-22.

SECONDO SET. Nessuna novità, si parte con Ogurčák al servizio ma il primo punto è per gli ospiti 0-1. Out il servizio di Zanini 2-2. Il muro di Michele Simoni tiene gli ortonesi agganciati ai potentini 3-3. Larizza mura Tartaglione ed è il primo tentativo di fuga in questo secondo parziale 3-5. Ogurčák prova a ridurre lo svantaggio 6-8. Invasione di Cristofaletti, la SIECO torna ad un punto 9-10. Arriva un nuovo allungo ospite, Ogurčák murato e con il divario che aumenta (9-14), Nunzio Lanci chiama tempo. Ottima l’intesa tra Monopoli e Bucciarelli al centro 10-17. Ace di Bisi e potentini quasi irraggiungibili 10-18. Neanche il potente Milan Bencz può nulla contro il muro ospite 11-20. Murato anche Michele Simoni 12-22. Il servizio di Tartaglione è così forte che anche l’arbitro vuole vederla al video-check: punto! 14-23. Finale di set agevole per la Goldenplast che approfitta dell’errore di Bencz per fare 14-25.

TERZO SET che parte con Menicali al posto di Simoni e per il resto, formazioni invariate. Potentini che insistono, a ragione, con la pipe che puntualmente spiazza il muro ortonese 1-1. L’invasione di Cristofaletti vale il punto del 3-2. Quattro tocchi fischiati alla Goldenplast 5-4. Doppio colpo dei potentini che si portano in vantaggio 5-6. Ogurčák a muro costringe gli avversari a rifugiarsi in time out: ora il punteggio è di nuovo a favore dei padroni di casa 10-7. OUT il servizio di Zanini: 12-10. Aggancio avvenuto, murato al centro Menicali ed ora 13-13. Arriva subito dopo anche l’ace del sorpasso 13-14. Out anche il servizio di Sitti 17-17. Poco dopo anche bisi spedisce fuori il suo servizio 19-19. Out l’attacco di Tartaglione così la Goldenplast agguanta il doppio vantaggio 19-21. È fuori la veloce al centro di Bucciarelli, arriva così il punto del 21 pari. Ancora un muro per la Goldenplast 21-23. Contestato dagli ospiti il punto della SIECO ma l’arbitro non ne vuol sapere e tant’è 22-23. Ogurčák fa muro e porta la squadra i vantaggi 24-24. Spettacolare recupero di Monopoli che mantiene viva una palla che poi sarà capitalizzata dai marchigiani che si aggiudicano anche il terzo set 25-27

QUARTO SET. Nessun cambiamento rispetto al precedente parziale, Ogurčák è pronto al servizio. Errore al servizio per Zanini 1-2. Ancora muro e ospiti che sono subito a +2: 2-4. Out l’attacco di Bencz 3-6. Quando anche Ogurčák attacca out, Nunzio Lanci ferma il gioco: 3-7. Tra lo stupore di tutti, avversari compresi, il video-check rileva un tocco a muro di Zanini e così il tabellone elettronico segna 5-9. Ace di Milan Bencz e i punti da recuperare sono ancora due 10-12. Menicali ne fa uno anche per la SIECO: muro dell’11-12. Pallonetto telefonato di Bencz e palla spedita a terra dal muro 11-14. La SIECO infila un parziale di 3 punti a zero che costringe coach Di Pinto a chiamare tempo 14-14. Mossa azzeccata! Potenza Picena torna subito a distanza di sicurezza 15-16. Ogurčák ancora vittima del muro 15-17. Allungo degli ospiti che sul 16-20 fanno decidere a Mr. Lanci che è ora di fermare il gioco. Provvisiero battezza fuori una palla che invece cade proprio all’incrocio delle righe 16-21. Punto di Marinelli e Goldenplast ad un passo dai tre punti. Bella parallela di Di Silvestre ed ora sono tre i mach point a disposizione per i potentini. Ci prova Tartaglione ma il suo servizio si infrange sulla rete e la vittoria va agli avversari 21-25.

Il centrale Zanini «Abbiamo giocato bene soltanto nel primo set, poi siamo calati in tutti i fondamentali. Il nostro muro, a differenza del loro è stato quasi inesistente. Monopoli è riuscito a gestire egregiamente i propri attaccanti e siamo andati in difficoltà. Certo avevamo stimoli differenti, noi eravamo per fortuna salvi già da un po’ e non siamo riusciti a caricarci come invece avremmo dovuto».

Dello stesso parere anche l’altro protagonista della serata Simmaco Tartaglione: «Sapevamo che Potenza Picena sarebbe arrivata agguerrita. Avremmo voluto salutare il nostro pubblico con una vittoria ma loro sono stati più bravi loro. In bocca al lupo alla Goldenplast per gli spareggi»

 

TABELLINI:

Sieco Impavida Ortona: Simoni 3, Pesare (L), Zanettin n.e, Bencz 11, Tartaglione 21, Ottaviani n.e., Sitti 3, Provvisiero (L), A. Lanci n.e., Zanini 5, Ogurčák 12, Menicali 4. Allenatore: N. Lanci

Goldenplast Potenza Picena: Sette n.e., Bisi 20, Toscani, Buccirelli 12, D’Amico (L), Cristofaletti 13, Marinelli 10, Di Silvestre 2, Larizza 14, Monopoli 5, Giannini, Romanò, Maccarone n.e.


NOTE:
Sieco Service Impavida Ortona – Goldenplast Potenza Picena 1-3 (25-22 / 14-25 / 25-27 / 21-25)
Durata Set: I (27’), II (26’), III (30’), IV (29’)
Durata incontro: 1h 52’
Muri Punto: Ortona 9; Potenza Picena 17
Aces: Ortona 4; Potenza Picena 6
Errori Al Servizio: Ortona; Potenza Picena
Arbitri: Oranelli Alessandro, Bellini Andrea
Foto: Francesca Verbena

Pescara. Terza sconfitta interna consecutiva per il Pescara che all’Adriatico viene superato di misura, 0-1, dall’Empoli grazie ad un gol di Donnarumma al 18’ della prima frazione di gioco, rimane il rammarico perché i biancazzurri hanno fallito un rigore con Pettinari.
Parte bene la capolista che va vicina al vantaggio con Traore sul quale sfiora l’autorete Coda. È il preludio al gol dei toscani che arriva al 18’ con Donnarumma che, imbeccato da Caputo, deve solo appoggiare in rete. Intorno al 30’ il Pescara sfiora il pareggio con Coulibaly che sfrutta un’indecisione di Gabriel e centra il palo. Sul finale di frazione il Delfino ha un’altra occasione per riequilibrare le sorti del match con un rigore assegnato per un atterramento in area di Gabriel su Mancuso. Va alla battuta Pettinari che sbaglia malamente.
Ad inizio ripresa parte bene l’Empoli con Caputo che supera Crescenzi e prende la parte esterna della rete. Al 30’ Brugman beneficia di un errore di Di Lorenzo ma spreca in malo modo. Di fatto è l’episodio che chiude la contesa, ora i biancazzurri hanno solo 3 punti di vantaggio sulla zona play out, dunque sulla quint’ultima Brescia, e nel prossimo turno il Pescara andrà a far visita proprio alle rondinelle.

Tabellino
Pescara (3-5-2): Fiorillo; Perrotta (21´ st Carraro), Coda, Fornasier (1´ st Gravillon); Balzano, Machin, Brugman, Coulibaly, Crescenzi; Pettinari (10´ st Bunino), Mancuso A disposizione: Savelloni; Bovo, Yamga, Elizalde, Cocco, Fiamozzi, Cappelluzzo, Scimia, Baez Allenatore: Epifani
Empoli (4-3-1-2): Gabriel; Di Lorenzo, Maietta, Luperto, Pasqual; Bennacer, Castagnetti, Krunic (7´ pt Brighi, 33´ st Lollo); Traore; Donnarumma (41´ st Polvani), Caputo A disposizione: Meli, Giacomel; Canestrelli, Imperiale, Rodriguez, Ninkovic Allenatore: Andreazzoli
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì (Galetto-Formato; Fourneau)
Marcatori: 18' pt Donnarumma
Ammoniti: Traore, Perrotta, Gabriel, Gravillon, Balzano, Machin, Coda

Reggio Emilia. È una brutta Impavida quella vista a Reggio Emilia che cede agli avversari l’intera posta in palio in poco meno di un’ora e mezza di gioco. Ci provano gli ortonesi ad impensierire gli avversari ma nulla hanno potuto contro una Conad che, alla luce della vittoria del Mondovì in trasferta ad Alessano, si vede costretta a disputare i Play-Out retrocessione. Le due squadre sono speculari, reattivi gli emiliani e finanche troppo calmi gli abruzzesi, poco attenti in fase di copertura e carenti in ricezione dei momenti fondamentali di ogni set. Gara sottotono anche per le due “punte di diamante” Bencz ed Ogurčák, sostituiti da Zanettin e Tartaglione, quest’ultimo tra i migliori in campo alla fine risulterà miglior realizzatore per gli ortonesi con il compagno di reparto Ottaviani. L’appuntamento adesso è per l’ultima gara stagionale domenica prossima, alle ore 19.30 affronterà la GoldenPlast Potenza Picena. Non sarà facile perché i Marchigiani hanno ancora una sottile speranza di chiudere la pratica salvezza senza dover proseguire per i Play-Out e l’unica opzione valida per loro, sono i tre punti. La SIECO è avvisata: per chiudere la stagione con un sorriso c’è bisogno di maggior concentrazione.


PRIMO SET: Padroni di casa che schierano in campo Inglesias al palleggio e Koraimann opposto, Ferrari con l’ex di turno Sesto giocheranno al centro, Ippolito e Bellini schiacciatori, libero Morgese. La SIECO, contrappone Andrea Lanci in regia e Bencz opposto, Menicali e Simoni al centro mentre schiacciatori sono Ogurčák e Ottaviani. Libero Pesare. Prima palla per Ippolito della Conad, ma il primo punto è di Simoni 0-1. Ancora un primo tempo giocato da Menicali che però incontra il muro e la Conad ribalta la situazione 2-1. Out l’attacco di Ottaviani e la Conad tenta la fuga 7-4. La Pipe dei padroni di casa spiazza completamente il muro ortonese, e sul 9-6 Nunzio Lanci chiama il suo primo time out. Ace di Ippolito e la Conad guadagna ancora un punto 11-8. Primo ace anche per la SIECO. Simoni fortunato centra il nastro della rete e la palla cade a terra 11-9. Colpo di reni di Menicali che intuisce il pallonetto e piazza un muro ad una mano a Koraimann. Punteggio in parità 13-13. Lungo scambio sul 14 pari. Alla fine Ortona ha la meglio e Simoni riporta avanti la Sieco 14-15. Subito dopo, lo stesso centrale si porta in servizio e centra un nuovo ace fortunoso, fotocopi del precedente 14-16. Dura poco il doppio vantaggio della SIECO. L’ex Sesto blocca Bencz a muro 16-16. Out l’attacco di Ottaviani, confermato anche dal video check 18-17. Sesto mura anche Ogurčák, così che i padroni di casa vanno avanti di due punti 20-18 e Nunzio Lanci ferma tutto con il secondo time-out. La fase difensiva e di ricostruzione della Conad è perfetta in questo finale di set. I Padroni di casa chiudono il parziale con il punteggio di 25-19.

SECONDO SET: Formazioni invariate per entrambi i sestetti. Questa volta si parte con Ogurčák l servizio e poi Ottaviani chiude Koraimann a muro: 0-1. Bencz poco incisivo fino ad ora sbaglia un servizio prima e poco dopo si fa murare 5-5. Entra in campo Tartaglione per Ogurčák e fa subito punto 7-6. Aumenta il vantaggio dei padroni di casa che ora si porta a tre punti 9-6 con Nunzio Lanci che prova a riorganizzare le idee chiamando il primo time-out. Pallonetto di tartaglione che segna il punto del 10-8 e poi va al servizio. Brutto servizio di Ippolito che regala il punto alla SIECO. Ora il tabellone segna 14-13. Poi Ottaviani piazza l’ace del pareggio 14-14. Pesante parziale a favore della SIECO che con il pallonetto di Tartaglione si porta in vantaggio 14-15 e questa volta è Reggio Emilia ad essere costretta al time-out. Sprecata un’occasione per la SIECO che con Bencz trova la strada sbarrata dal muro di Sesto: 17-18. Si arriva al ventesimo punto e gli impavidi si bloccano un parziale di due punti a zero e la CONAD trova il 20-20. Nunzio Lanci chiama il suo secondo tempo a disposizione. Muro di Tartaglione 22-23 e time out anche per Reggio. Primo tempo tirato fuori da Sesto e gli ospiti hanno tra le mani la prima palla set. Nulla da fare per gli abruzzesi. La Conad si conferma bravissima in fase di ricostruzione 24-24 e si va ai vantaggi. Palla doppia fischiata a Menicali e palla del set sprecata: 25-25. Adesso la situazione è ribaltata, punto break e set point per Reggio Emilia 25-26. Koraimann sfiora a muro la palla di Ottaviani che tiene in gioco i suoi 27-27. Arriva anche il punto finale e la Conad strappa al fotofinish un set che fino a pochi minuti prima sembrava appannaggio degli ospiti: 27-29.
TERZO SET: Rimane in campo Tartaglione e si vede anche Zanettin al posto di Bencz. Non passa l’attacco di Tartaglione e Conad in vantaggio 3-2. Ace di Bellini: Pesare sorpreso 5-3. Scappa ancora una volta la formazione emiliana, troppi gli errori di questa SIECO 7-3. Black-out dei padroni di casa. Ne approfittano gli impavidi ed è parità 7-7. Il servizio di Ottaviani esce di pochissimo: 10-9. Tartaglione è ispirato è piazza una parallela perfetta 10-12. Inutile la difesa della SIECO: Koraimann infila il suo attacco tra la rete ed il muro conquistando il pareggio 15-15. L’Ace di Held ribalta ancora la situazione, ora la SIECO è sotto di due punti: 17-16. Ace di Ippolito e Conad avviata verso la conquista di tre punti: 20-17. Out l’attacco di Tartaglione 22-18. In rete il servizio di Tartaglione e l Conad può ora contare su ben tre set point 24-20. L’Ace di Bellini che chiude una gara brutta, Pesare non riesce a ricevere in tuffo e Reggio Emilia fa set e partita 25-20

Non c’è solo rammarico nelle parole dello schiacciatore bianco-azzurro Simmaco Tartaglione, ma anche un pizzico di ottimismo: «È stata una partita strana. Reggio Emilia ha giocato benissimo. Noi dal punto di vista emotivo ce l’abbiamo messa tutta, dal lato pratico però, è andata male. Non siamo stati proprio capaci di giocare ai nostri livelli. Sono convinto che faremo molto meglio domenica prossima davanti al nostro pubblico contro Potenza Picena. Cercheremo di prendere insegnamenti da questa sconfitta e trasformarla quindi in qualcosa di positivo da mettere in campo nell’ultima gara di campionato».


TABELLINI:

Conad Reggio Emilia: Held 1, Inglesias 1, Sesto 5, Arienti, Bortolozzo n.e., Bellini 20, Bonante n.e., Ferrari 6, Ippolito 14, Onwuelo n.e, Cester n.e, Morgese (L), Koraimann 6. Allenatore Held Henk Jan.

Sieco Impavida Ortona: Simoni 4, Pesare (L), Zanettin 4, Bencz 10, Tartaglione 14, Ottaviani 14, Sitti, Provvisiero (L) n.e., A. Lanci, Zanini n.e., Ogurčák, Menicali 4. Allenatore: N. Lanci

NOTE:
Conad Reggio Emilia - Sieco Service Impavida Ortona 3-0 (25-19 / 25-17 / 25-20)
Durata Set: I (26‘), II (35’), III (26’)
Durata incontro: 1h 27’
Muri Punto: Reggio Emilia 9; Ortona 8
Aces: Reggio Emilia 5; Ortona 3
Errori Al Servizio: Reggio Emilia 8; Ortona 10
Arbitri: Sessolo Maurina (TV) e Piubelli Massimo (VR)

Pescara. La speranza di assistere ad una partita vera sfumano nell’allenamento di rifinitura delle biancazzurre, quando il riacutizzarsi di vecchi malanni di Taty e Tampa costringe Segundo a dover scompaginare i previsti piani di battaglia. Vanno così in campo Vecchione e Bertè con a contorno le giovanissime Plevano, Vianale e DeMassis. Troppo largo il deficit tecnico, fisico e soprattutto d’esperienza da pagare alle Ferelle, che di contro possono contare su un roster ampio e di qualità, per poter sperare in qualcosa di più di un’onorevole resa. Bastano infatti solo 97” alle rossoverdi per passare in vantaggio con Renata che guida la Ternana in un monologo di gioco solo parzialmente quantificato dal 3-0 con il quale si chiude la prima frazione. Vecchione, infatti, è costretta agli straordinari ed è di certo merito suo se nel primo tempo lo svantaggio accusato non si attesti su proporzioni ben più considerevoli. Segundo fa quello che può, cercando nell’utilizzo del portiere di movimento uno stratagemma per limitare quantomeno i danni, abbassando i ritmi di gioco e potendo così contare su un parziale utilizzo di Taty e Tampa, neanche al 20% della loro condizione ottimale. Nei primi sette minuti della ripresa la Ternana dilaga, dando l’impressione di poter disporre in lungo e in largo delle ragazze pescaresi. Non è così, perché sono proprio le giovanissime e tra queste in particolare la Plevano a mostrare una reazione orgogliosa quanto efficace. Ed è proprio Plevano a salvare l’onore delle armi con una bella rete che gratifica una ragazza di sicuro avvenire, sottolineandone le indiscusse qualità tecniche e l’indubbia crescita di personalità.

PESCARA-UNICUSANO TERNANA 1-7 (0-3 p.t.)
PESCARA: Vecchione, Vianale, Bertè, De Massis, Plevano, Brattelli, Taty, Tampa, D'Ambrosio, Antonaci. All. Segundo

UNICUSANO TERNANA: Mascia, Presto, Renatinha, Bianchi, Bisognin, Coppari, Jessika, Brandolini, Angeletti, Lorenzoni, Valeria, Trumino. All. Shindler

MARCATRICI: 1'37'' p.t. Renatinha (T), 8'13'' Bianchi (T), 14'08'' Renatinha (T), 0'26'' s.t. Renatinha (T), 1'47'' Renatinha (T), 4'31'' Brandolini (T), 6'29'' Bianchi (T), 9'50'' Plevano (P)

ARBITRI: Antonino Tupone (Lanciano), Luca Moscone (L’Aquila) CRONO: Alberto Onesti (Pescara)

Oria. La CO.GE.D. rimedia una sonora sconfitta contro la Damiano Spina Oria, formazione che ha confermato il suo ottimo momento di forma e che, con questa vittoria, si toglie via definitivamente dalla lotta nelle zone basse della classifica. Una partita, per certi versi, mai iniziata, che le pugliesi hanno sempre controllato (tranne qualche momento nella prima metà dei vari set) e portato a caso in poco più di un’ora. I parziali confermano la grande prestazione delle padrone di casa, trascinate dalle indomabili Benefico (15 punti) e Leone (13, ma in doppia cifra ci va anche Galiulo con 11). Tra le fila neroverdi, solo 28 i punti realizzati, di cui 11 per Lorenza Lupidi e 9 per Federica Matrullo. Praticamente inesistente a muro, la CO.GE.D. ha retto almeno in ricezione (Perna 82% positiva e 55% perfetta, Mazzarini 65% positiva e 52% perfetta). Ferma a quota 22 punti, la Teatina ne mantiene due di vantaggio sul Minturno quart’ultimo: e sabato prossimo, al palazzetto di Colle Dell’Ara, arriva proprio il Minturno.

“Certo non abbiamo fatto una partita indimenticabile, ma non è neanche stata una delle nostre prestazioni peggiori – ha commentato a fine partita mister Alceo Esposito –. Semplicemente, bisogna fare i complimenti alle nostre avversarie, che hanno fatto una partita perfetta. Non hanno sbagliato nulla, e soprattutto le bande hanno giocato alla grande, sia in attacco che in difesa. Noi senz’altro potevamo fare meglio, abbiamo i soliti problemi a fare punto e siamo andate molto male a muro, ma francamente non è questa la sconfitta che ci può compromettere la stagione. Il nostro campionato inizia sabato prossimo. Lasciando perdere l’ultimo turno, in cui giocheremo a Sant’Elia, ci aspetta un ciclo di sei partite, di cui quattro in casa (Minturno, Antoniana, Orsogna e Mesagne) e due fuori (a Castellammare e Ponticelli): dobbiamo cercare di fare punti con tutti, perché oltre a Minturno è rientrata in corsa per la salvezza anche Benevento, e sopra di noi dobbiamo puntare a superare Castellammare. Ci giochiamo la stagione in sei partite, dovremo dare tutti il 110%”.

Damiano Spina Volley Oria - CO.GE.D. Pallavolo Teatina 3-0 (25-15, 25-19, 25-13)

Damiano Spina Volley Oria: Zanzarelli n.e., Diviggiano (L), Zingarello, Cozzetto n.e., Casalino (C) 7, Scaglioso 3, Bozzetto (L), Valente 6, Leone 13, Benefico 15, Limonta, Galiulo 11. All.: Renato Danese.

CO.GE.D. Pallavolo Teatina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri, Kus 3, Negroni, Di Tonto, Matrullo 9, Capone 1, Ragone 1, Lupidi 11, Perna (C) 3. All.: Alceo Esposito.

Pescara. Inizia male l’avventura di Massimo Epifani sulla panchina del Pescara: i biancazzurri subiscono un pesante 1-4 all’Adriatico dal Parma.
Biancazzurri decisamente sottotono che per buona parte del match restano in balia dei blasonati avversari, salvo qualche break in cui il Delfino ha cercato di scardinare la ben organizzata retroguardia avversaria. Nel primo tempo gli emiliani si portano in vantaggio con Calaiò, per poi andare di nuovo in rete nella ripresa con Ceravolo e Gagliolo, il Pescara accorcia le distanze con Bunino e gli ospiti chiudono i conti con Scavone.
Nel Pescara Epifani non ha potuto contare sugli infortunati Bovo, Campagnaro e Proietti, che sono stati comunque convocati. Invece nel Parma assenti Vacca, Scozzarella e Siligardi, ma recupera Ciciretti e Munari. Prima del calcio d’inizio osservato 1’ di raccoglimento per ricordare Davide Astori con le due compagini che hanno indossato delle divise speciali dedicate allo sfortunato capitano della Fiorentina. All’Adriatico si rivedono gli ex Calaiò, che fa valere la legge del gol dell’ex, e D’Aversa.

 

La cronaca
Al 6’ Brugman lambisce il palo. Ma al 10’ è il Parma a passare in vantaggio con Baraye che sugli sviluppi di un fallo laterale, nei pressi della linea di fondo, serve in mezzo l’ex Calaiò che batte Fiorillo. Reagisce il Pescara con una punizione di Falco al 14’ che va di un soffio sopra la traversa. Al 16’ il Parma torna in avanti con Gagliolo dalla sinistra che trova la testa di Insigne che manda di poco a lato. Al 20’ traversone di Calaiò dal vertice sinistro dell’area per la testa di Dezi sul quale salva Yamga che interviene tempestivamente. Al 24’ sugli sviluppi di un calcio di punizione Lucarelli di testa centra la traversa. Al 33’ ci prova Mancuso dal limite, da posizione leggermente defilata sulla sinistra, la sua conclusione però è fuori misura. Al 41’ Lucarelli in mezzo per Scavone che di testa impegna Fiorillo che blocca.
Nella ripresa al 15’ una conclusione a giro di Insigne non centra di un nulla il bersaglio. È il preludio al raddoppio del Parma che arriva al 24’ con Ceravolo, entrato pochi secondi prima che, su una classica azione di contropiede, dopo un gol sfiorato da Mancuso, supera Fiorillo. Al 27’ il tris dei ducali: Insigne serve in verticale Ceravolo sul quale respinge Fiorillo, Gagliolo raccoglie la ribattuta e deposita in rete. Al 34’ il Pescara accorcia le distanze con Bunino che, so un cross proveniente dalla sinistra, si fa trovare libero in area per il tap in vincente. ma al 37’ il Parma cala il poker con Dezi che dalla destra mette in mezzo per Scavone che insacca di testa. Al 45’ una conclusione dalla distanza di Valzania è ribattuta da Frattali.

 

Le dichiarazioni dei due tecnici
Massimo Epifani (allenatore Pescara): “Oggi non ha funzionato la testa, c’è stata paura, ho visto una squadra nel primo tempo impaurita, abbiamo preso un gol su una situazione che noi avevamo preparato, sapevamo quello che facevano sulla rimessa laterale e prendere gol in quella maniera vuol dire che non sei sereno mentalmente. Abbiamo parlato fino a poco prima della partita, la testa è l’aspetto principale, ho parlato già con i ragazzi e gli ho detto che il responsabile sono io, loro si devono liberare la testa e devono pensare a fare i calciatori, però se siamo questi, con questa paura, è difficile fare tutto. È logico che con il cambio di allenatore loro si sono sentiti i responsabili di dover risolvere i problemi loro, non è così perché io ho le spalle larghe per prendermi le responsabilità perché se oggi abbiamo perso è colpa dell’allenatore che non ha trasmesso quello che doveva trasmettere, i giocatori devono stare tranquilli e devono star bene. Se parliamo di modulo in questo momento non è la cosa principale, se siamo quelli di oggi sotto l’aspetto mentale e per come abbiamo fatto la partita, qualunque modulo avremmo fatto sarebbe andato male. Nel primo tempo abbiamo perso tutti i contrasti, tutte le seconde palle, abbiamo preso gol su una situazione che sapevamo, quindi non ci appigliamo al modulo perché io in questo momento ho cercato di mettere in campo una squadra e farla rendere al massimo. Purtroppo è andata male, per fortuna abbiamo un’altra partita martedì e dobbiamo prepararci mentalmente per cercare di fare una grande partita. I cambiamenti tattici possono esserci o meno, devo vedere la situazione generale, ma la cosa principale è ritrovare la forza mentale, giocare con la mente libera anche se in questo momento non è facile, ma è la cosa che dobbiamo fare. Rispetto alle partite precedenti abbiamo cambiato poco, abbiamo cercato solo di cercare a specchio rispetto a loro, non abbiamo cambiato le giocate, eravamo spaventati e non abbiamo fatto niente per offendere la squadra avversaria. Quando perdi i duelli personali nel calcio perdi le partite, quando prendi gol su una situazione diretta è dura, poi nel secondo tempo siamo rientrati bene nei primi 10 minuti, stavamo prendendo coraggio ed abbiamo preso un gol in netto fuorigioco. In una situazione mentale deficitaria, prendere gol in quella maniera fa andare giù il morale e diventa dura reagire, anche quando abbiamo fatto il 3-1 pensavo di avere un’altra reazione e invece nemmeno in quel momento l’abbiamo avuta. Oggi, soprattutto nel primo tempo, in porta ci siamo arrivati poche volte, quando ci siamo arrivati lo abbiamo fatto per l’inerzia di una giocata lunga, se analizziamo il primo tempo non ci sono scusanti, dobbiamo fare meglio perché lo possiamo fare, devo essere io bravo a capire dove devo intervenire e cambiare perché giustamente sono venute fuori cose nuove che magari in settimana c’era l’entusiasmo di fare. Quando si gioca a calcio bisogna essere liberi, se giochiamo come abbiamo fatto oggi sarà dura. Si deve cancellare subito questa partita e pensare subito a quella di martedì e cercare di prepararsi per affrontarla nel miglior modo possibile e con la miglior squadra. Io credo che oggi i giocatori si siano resi conto anche loro perché ho dei ragazzi intelligenti, li ho visti dentro lo spogliatoio, ci siamo parlati, li ho visti tutti con le teste giù e penso che i primi mortificati siano loro. Perdere in questa maniera fa male, è logico che abbiamo poco tempo ma forse è meglio perché ci si può subito riscattare”.
Roberto D’Aversa (allenatore Parma): “La cosa più importante era dare seguito alla prestazione di Salerno, sicuramente devo dire che non era una cosa scontata se non per il fatto che ci siamo fermati per un turno di campionato. I ragazzi sonos tati bravissimi ad interpretare la partitaconsiderando che sotto l’aspetto tattico non avevamo certezze di come avrebbe giocato il Pescara. È la dimostrazione che quando la squadra è matura sotto l’aspetto del gioco quello che fa la differenza è l’interpretazione della partita e credo che i ragazzi lo abbiamo fatto in maniera eccellente sia sotto l’aspetto del gioco che per la concretizzazione delle occasioni create. Sul nostro terzo gol non credo sia fuorigioco, ma se andiamo ad analizzare la partita nel complesso credo che non ci sia alcun episodio che abbia influenzato il risultato finale. Il Pescara? Non mi piace parlare degli altri, quando mancano i risultati l’autostima viene meno e anche le certezze, quindi si fa più difficoltà nel giocare e nel cercare di fare le cose più semplici in maniera serena. Quello che mi interessa è pensare a casa mia e credo che gli aspetti da migliorare rispetto alla partita di Salerno siano stati migliorati, abbiamo concretizzato le diverse occasioni da gol create e con un possesso palla fatto in maniera egregia. Siamo stati bravi a concretizzare le occasioni da gol create, è un difetto che ci siamo portati avanti per alcune partite, era una cosa che dovevamo migliorare e lo abbiamo fatto, da qui in avanti questa è una cosa fondamentale. Era importante dare continuità alle prestazioni e ai risultati fatti ultimamente, non era semplice ma fondamentale perché la miglior medicina è sempre la vittoria, nel momento in cui si vince aumenta l’autostima, si crede maggiormente nel lavoro, si lavora in maniera più serena, con più entusiasmo. Quello che ci siamo posti come obiettivo è di affrontare ogni partita come se fosse l’ultima e poi vedere alla fine del campionato a quale posizione di classifica arriviamo”.

 


Tabellino
Pescara (4-2-3-1): Fiorillo, Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta, Valzania, Brugman, Yamga (23’ st Capone), Falco (14’ st Bunino), Mancuso, Pettinari (42’ st Cappelluzzo) A disposizione: Savelloni, Balzano, Fornasier, Cocco, Fiamozzi, Machin, Gravillon, Carraro, Coulibaly Allenatore: Epifani
Parma (4-3-3): Frattali, Gazzola, Iacopini, Lucarelli (31’ st Di Cesare), Gagliolo, Dezi, Munari, Scavone, Insigne (39’ st Frediani), Calaiò (23’ st Ceravolo), Baraye A disposizione: Nardi, Dini, Mazzocchi, Ciciretti, Da Cruz, Anastasio, Barillà, Di Gaudio, Sierralta Allenatore: D’Aversa
Arbitro: Illuzzi (sezione di Molfetta)
Assistenti: Belletti (sezione di Trento) e Fiore (sezione di Barletta)
IV Uomo: Natilla (sezione di Molfetta)
Marcatori: 10’ pt Calaiò, 24’ st Ceravolo, 27’ st Gagliolo, 34’ st Bunino, 37’ st Scavone
Ammoniti: Valzania, Perrotta (Pe) Gazzola, Baraye, Scavone (Pr)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 1’ pt 0’ st, angoli 3-3, spettatori 7.072 (4.915 abbonati + 2.18 paganti) per un incasso di 43.343 euro (30.664 euro rateo abbonati + 12.679 euro quota paganti)

Pescara. Panchina residuale per un Pescara volenteroso ma costretto ad una rotazione tanto limitata da costringere Tampa e Taty a giocare continuativamente per l’intera durata dellagara. Si parte con Antonaci tra i pali, Taty, Tampa, Plevano e Bertè e i primi minuti vedono le biancazzurre mettere sotto assedio il fortino di uno Statte. sornione ed attendista Margarito fa buona guardia e in un paio di occasioni si supera per respingere le conclusioni a botta sicura di Taty e Tampa. Niente cambi per le due canarinhas ed è inevitabile che le tossine accumulate costringano le pescaresi ad abbassare fatalmente i ritmi, permettendo alle tarantine di riguadagnare campo. Intorno al 12’ la partita si fa più equilibrata e le rossoblu acquistano sempre più coraggio, riuscendo finalmente a farsi pericolose. È Pereira, la migliore in campo dello Statte, al minuto 16 a trovare la breccia utile per colpire il Pescara. Il tiro dalla distanza è forte e teso, nulla da fare per Antonaci. Si va così al riposo con il Real in vantaggio per una rete a zero.
Quando si riparte Tampa ha sui piedi la palla del pareggio ma viene anticipata in uscita da Margarito. Passano pochi secondi e le pugliesi raddoppiano grazie a Duco che, ben assistita da Pereira, chiude in rete una transizione fulminea. Tampa e Taty trovano ancora sulla loro strada l’immensa Margarito ed è linvece o Statte a trovare la terza rete, sfruttando in mischia con Ion un’incertezza di Antonaci. Il Pescara però non molla, Segundo chiama Bertè ad indossare la maglia di portiere di movimento. Corre il tredicesimo minuto quando Vianale appostata sul secondo palo trova finalmente lo spiraglio per trafiggere Margarito. Da qui alla fine le biancazzurre stringono d’assedio lo Statte, profondendo tutte le residue energie a loro disposizione ma è tutto vano. Fine dei giochi, le biancazzurre escono di scena ma meritano solo applausi, chiedere di più a queste straordinarie coraggiose ragazze sarebbe ingeneroso. Brave comunque!

PESCARA-ITALCAVE REAL STATTE 1-3 (0-1 p.t.)
PESCARA: Antonaci, Taty, Tampa, Bertè, Plevano, Brattelli, Vianale, De Massis, Vecchione. All. Segundo

ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Ion, Duco, Pereira, Pegue, Russo, Marangione, Maione, Mansueto, Oliveira, Pordenoni. All. Marzella

MARCATRICI: 15'29'' p.t. Pereira (S), 1'47'' s.t. Duco (S), 6'32'' Ion (S), 12'13'' Vianale (P)

AMMONITE: Pegue (S), Bertè (P)

ARBITRI: Stefania Cedraro (Perugia), Antonella Manca (Sassari) CRONO: Paolo De Lorenzo (Brindisi)

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