M5s su sicurezza scuole Pescara: "Pd immobile per 7 mesi. Ignorate le volontà del Consiglio" VIDEO

12 Set 2017 Francesco Rapino
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Pescara. Il Movimento 5 Stelle torna a segnalare l'inadeguatezza con la quale l'Amministrazione Alessandrini, ed in particolar modo l'assessore delegato Cuzzi, abbia sottovalutato per mesi la problematica della sicurezza dei plessi scolastici ed attacca il Partito Democratico, reo di non aver portato avanti gli impegni presi con i cittadini e con il Consiglio comunale - durante l'approvazione del bilancio di previsione - lo scorso febbraio.
In quella sede infatti, la maggioranza di centrosinistra votò favorevolmente la mozione del Movimento 5 Stelle con la quale si impegnava il Sindaco e la Giunta a chiedere la rimodulazione del Masterplan ed a reperire tutte le somme disponibili, compresi i 12 milioni di euro finalizzati alla riqualificazione dell'area di risulta di Pescara, per investirle nella sicurezza, nella manutenzione e nell'adeguamento sismico degli edifici scolastici della nostra città. Inoltre, il documento impegnava a trovare le risorse anche nell'ambito del bilancio comunale, destinando l'avanzo di amministrazione del consuntivo 2016 agli interventi più urgenti di adeguamento sismico del patrimonio edilizio scolastico cittadino.
“È stato audito l’assessore Cuzzi in merito alla situazione della sicurezza delle scuole – ha sottolineato la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Enrica Sabatini – quello che è emerso con assoluta e cristallina chiarezza è che in otto mesi non è stato fatto praticamente nulla. Questo lo diciamo perché la delibera 45 del 26 gennaio 2017 riporta la situazione con le analisi delle attività migliorative di tutti gli immobili comunali e nello specifico viene anche evidenziata la situazione dell’edilizia scolastica, l’elenco della delibera corrisponde alla stessa situazione riportata dai giornali otto mesi dopo, quindi dal 26 gennaio ad oggi l’elenco è pressochè identico: delle 54 scuole per le quali si ritiene necessario lo studio di verifica sulla vulnerabilità sismica, lo studio è stato fatto solo in 15 scuole, su altre 15 sono state fatte le prove di carico, il miglioramento è stato fatto solo in 5 scuole e l’adeguamento sismico soltanto nella scuola Cavour. Sull’intero numero di 54 scuole 5 sono previste per il 2017-2018 e delle 34 scuole rimanenti non c’è praticamente nulla. Stiamo parlando soltanto delle verifiche di vulnerabilità e non di miglioramento e adeguamento, quindi si tratta di una fase preliminare, di analisi. Con il decreto passato in Senato ad aprile, sappiamo che le verifiche sono obbligatorie nel patrimonio dell’edilizia scolastica. Quindi oggi verifichiamo una situazione rimasta immobile dal 26 gennaio, risultano le medesime scuole di settembre 2017 e l’elemento più grave di questa situazione è che in occasione del Bilancio di Previsione 2017-2018 c’è stata una mozione del Movimento 5 Stelle che è stata votata all’unanimità e che prevedeva degli impegni concreti in questi otto mesi, in particolar modo dell’allora vicesindaco Enzo Del Vecchio, e tutta l’amministrazione, che si impegnò a portare avanti. Il Movimento 5 Stelle fece una proposta proprio nel Bilancio di Previsione per evitare che all’inizio della scuola a settembre non si verificasse questa situazione. L’amministrazione si è impegnata in otto mesi a fare una serie di attività che non sono state fatte ritrovando una situazione identica a gennaio scorso. Questo aspetto è particolarmente grave perché oggi ci ritroviamo non solo con una situazione di questo tipo, ma è stato totalmente disatteso un impegno che l’amministrazione aveva preso non solo con il Movimento 5 Stelle, ma con tutto il Consiglio che rappresenta e con tutta la città. Questa mozione aveva avuto il voto favorevole di tutti (centrosinistra, centrodestra ed il Movimento 5 Stelle), quindi si potevano prevedere le somme necessarie, ma non è stato fatto nulla. L’assessore Cuzzi dice ‘faremo, diremo, ecc.’ ma il dato di fatto è che allo stato attuale servono 500 mila euro per la verifica della vulnerabilità sismica, stiamo parlando dell’abc, e di questi 500 mila euro 100 mila sono stati già impegnati, altri 100 secondo una delibera sono state destinate, rimangono 300 mila euro per 34 scuole che non hanno neanche la verifica di vulnerabilità sismica in una situazione regionale, quindi in un contesto territoriale, molto particolare come abbiamo visto dalle ultime notizie che sono allarmanti perché la nostra è una regione colpita e noi siamo a dir poco sconcertati che in otto mesi l’amministrazione non abbia portato avanti gli impegni presi e oggii nostri ragazzi entrano nelle scuole non avendo neanche la sicurezza che negli immobili sia stata fatta una verifica sismica”.
Il Movimento 5 Stelle ha deciso di continuare la battaglia a tutela della sicurezza degli edifici scolastici puntando l'attenzione sull'immediata istituzione del tavolo sulla sicurezza scolastica e per ottenere al più presto una variazione di bilancio con cui rendere disponibili le cifre necessarie, che, stando a quanto segnalato a febbraio nella delibera di Giunta n.45/2017, ammontano a 507.000 euro per le sole verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici.
Per il Movimento 5 Stelle sono passati sette mesi di immobilismo ed è inaccettabile che la Regione Abruzzo ed il Comune di Pescara abbiano perso tempo e soldi preziosi, come se gli interventi debbano sempre essere realizzati in condizioni di urgenza ed emergenza e mai in base ad una programmazione puntuale, come da noi richiesto, specie quando in ballo vi è la sicurezza dei nostri più giovani cittadini.
“La situazione è decisamente preoccupante – ha rimarcato la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Erika Alessandrini – in particolare perché abbiamo assistito ad otto mesi di totale immobilismo del centrosinistra che governa la città. Ricordiamo infatti che lo scorso febbraio il Consiglio Comunale su nostra iniziatia votò all’unanimità un documento che impegnava il Comune di Pescara a trovare tutte le somme possibili da destinare per le verifiche di vulnerabilità sismica e poi per i successivi lavori di miglioramento sismico delle scuole. In particolare infatti erano necessari, dalle prime verifiche che erano state fatte, 507 mila euro per verificare appunto lo stato di vulnerabilità delle scuole pescaresi. Questi soldi non sono stati messi tutti in Bilancio, le verifiche sono state fatte soltanto su una parte degli edifici scolastici, quindi ci chiediamo in otto mesi che cosa ha fatto il Pd in città per verificare le scuole e dove hanno messoi soldi che tutto il Consiglio Comunale aveva chiesto di destinare alla sicurezza scolastica e quindi che cosa hanno intenzione di fare per dare in qualche modo rassicurazioni e informazioni ai genitori e alla cittadinanza tutta perché oltre ai soldi il Movimento 5 Stelle, con il voto di tutto il Consiglio, aveva chiesto anche l’istituzione di un tavolo permanente in cui fossero riuniti sia i rappresentanti della giunta comunale e regionale, sia i rappresentanti dei dirigenti scolastici e dei genitori degli alunni in modo da poter dare una costante e concreta informazione e verifica di tutte le operazioni che venivano fatte. Tutto questo non è stato fatto dal Pd, quindi chiederemo con impegno che si istituisca questo tavolo e che si facciano le necessarie variazioni di Bilancio”.

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