Punto sulle ultime amministrative di Chieti

10 Lug 2015 Vittorio Ramundi
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E' passato più di un mese dalle ultime amministrative della città di Chieti che hanno visto la conferma del Sindaco Umberto Di Primio. La sua rielezione per molti non era così scontata. Tra scandali ed accuse ed avvisi di garanzia l'amministrazione Di Primio si vedeva come la coalizione perdente. Almeno agli occhi degli addetti ai lavori. 

 

Così non è stato.

Umberto Di Primio, che bisogna riconoscerlo, il politico lo sa fare, non ha mai mostrato sintomi di difficoltà in merito alle questioni giudiziarie e politiche che gli venivano poste.

Umberto Di Primio e la sua squadra hanno vinto una competizione elettorale che non è mai stata veramente accesa. Ogni candidato ha esposto le proprie idee ( poche per la verità) per la città.

Il centro destra a Chieti ha dimostrato di saper vincere se unito.

Contro Di Primio non c'era solo Luigi Febo, candidato del Partito Democratico, avversario di spicco, c'erano anche altri candidati con liste civiche. In tutto in questa tornata elettorale ci sono stati 8 candidati alla carica di Sindaco. Questo dimostra come la politica, sopratutto a Chieti le idee chiare non le ha. Lasciando perdere i programmi, che se si va in fondo si dimostrano molto simili, la voglia di dire la propria sulla politica a Chieti è divenuta quasi una moda. Tutti si sentono quasi in dovere di fare il Sindaco.

In fonda l'Italia intera è di per se un Paese di sindaci, allenatori, presidenti etc..

Luigi Febo, candidato del Pd era l'uomo vincente, era colui che il centro sinistra aveva espresso dopo le primarie. Ha fatto una campagna elettorale molto attiva sul territorio, ha incontrato persone in ogni angolo della città. Febo però si porta sulle spalle il peso di essere stato Assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Ricci, non riconfermata nel 2010; giunta piena di critiche. Forse questo è stato il suo punto debole.

Ad oggi nessun esponente del Pd teatino ha emesso una nota nel quale si analizza la disfatta di questa competizione ed anche la crisi che oggi sta vivendo il partito al livello locale.

Alcuni quotidiani locali hanno scritto di uno sfaldamento del partito, molti iscritti hanno chiesto le dimissioni della segreteria, segreteria che il giorno dopo le elezioni è sparita.

Oggi Chieti ha un nuovo sindaco, una nuova giunta, anche se con molti nomi noti. Di Primio ha sempre detto che il suo progetto della città si sarebbe visto col secondo mandato. Ora è al suo secondo mandato, possiamo solo aspettare di vedere quale sarà la sua opera amministrativa sulla città.

Ultima modifica Mercoledì, 15 Luglio 2015 13:58
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