Londra. Storia di descriminazioni

15 Lug 2015 Vittorio Ramundi
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Londra. Parliamo di una storia di oggi, parliamo di persone adulte, parliamo nell'anno 2015. Non siamo nel medioevo, siamo in una delle capitali mondiali, siamo in UK, siamo in Europa. Purtroppo questa storia è molto simile ad altre, questa storia parla di persone che hanno un amore reciproco, un amore che deve combattere contro una burocrazia, contro lo Stato sociale. Parliamo purtroppo di differenza tra i sessi. A lui interessa solo unire senza discriminare, mentre ancora alcuni uomini e istituzioni discriminano e vogliono sopraffare il naturale svolgersi dell'amore.



Tutto inizio' nel 2010. Come spesso accade davanti ad un computer la curiosita' di andare in qualche chat e' piu' forte di noi, e cosi R.R  conosciuto da molte persone si ritrova a chattare con i suoi amici e amiche. Ad un certo punto appare T.D.
Inizialmente si conoscono come fanno tutti quanti, le solite cose, cosa fai, quanti anni hai, di dove sei ecc, poi R.R scopre che anche T.D e' omosessuale. Questo non fa altro che rafforzare la loro amicizia, che sfocia in un rapporto virtuale, tenero e pulito, ogni sera si incontrano nella chat e si raccontano la giornata.
T.D non e' italiano ma Libanese e R.R e' italiano ma vive a Londra da anni. Dopo un po' di tempo il desiderio di incontrarsi e' forte, l'amore non puo' attendere lui ha tempi stretti, marcia sulle onde del cuore non dei bit di un pc.
Ma iniziano i primi Problemi. Per la legge Libane l'essere omosessuale e' un reato, l'Articolo 534 del codice penale Libanese impone la condanna fino ad un anno di prigione, perche' quei tipi di rapporti sono considerati contro la legge della Natura, e i nostri due protagonisti rischiano pesantemente.

Come fare allora? Dopo 7 mesi di Chat al Pc decidono di trovarsi in una terra neutra Amsterdam. Il periodo e' breve ma intenso, l'amore trionfa su ogni legge e barriera mentale, vola libero come un'aquila senza meta.
Ma dietro ad un paradiso c'e' sempre un'inferno. Cosi' T.D torna a Beriut e R.R a Londra dove vive e Lavora.
come sappiamo in Gran Bretagna, grazie ad una legge fatta da Cameron, dopo le unioni civili sono state approvati anche i Matrimoni, il paese ha risposto favorevolmente alle unioni gay, non ci dovrebbero essere problemi di nessun tipo, eppure per la nostra coppia qualche problema sembra esserci, proprio quando decidono di sposarsi.
T.D non puo' venire a Londra perche' ha dei problemi familiari con una madre e fratelli da mantenere, e in piu' ha pure il problema del visto. R.R decide di aspettare e non fare nessuna pressione perche' capisce le esigenze e le problematiche familiari, anzi da Londra ogni mese manda un aiuto economico a T.D di 300 dollari per aiutare il compagno e la famiglia.
Nel Luglio 2012 fanno l'applicazione per far entrare T.D in Europa all'European Economic Area (EEA) che il mercato unico che prevede la libera circolazione delle persone tra gli stati Europei e per un italiano residente all'estero e' la normale procedura, ma viene subito rifiutata, ai due non viene spiegato molto bene tutte le regole che servono per fare una corretta applicazione. R.R non tenta di rifarla, anche perche' i problemi si sommano e preferisce aspettare e rivolgersi ad un avvocato specializzato in queste faccende.
Arriva dicembre 2013 e i due rifanno l'applicazione e l'home office di Londrra rifiuta la domanda ancora perche' non riconoscono R.R e T.D una coppia. Ed e' strano per una citta' come Londra dove dovrebbe essere tutto piu' facile e "piu' elastico per queste cose" soprattutto dopo la legge approvata dal parlamento. Cosa e' che non va? cosa c'e' che non funziona ? perche' Home office rifiuta la coppia ?
A questo punto R.R decide di andare per vie legali, e arrivare fino in fondo alla questione. Il 25 Gennaio 2015 il giudice di Londra confera me da ragione all'amore, conferma che T.D e R.R sono effettivamente una coppia a tutti gli effetti.
R.R spiega al giudice del perche' fino ad ora non sono mai riusciti a vivere insieme, non e' causa loro ma le cause vanno ricercate nelle leggi libanesi, nei problemi familiari, e problemi di lavoro, ma l'intenzione rimane la solita sposarsi.
L'amore lotta con le leggi inventate dall'uomo, i due sono una coppia ma a distanza, si sentono via Pc e cellulare e struggono ogni giorno per stare vicini, ma ogni giorno questo desiderio sembra allontanarsi. R.R non puo' andare in Libano per i problemi che la legge del posto li creerebbe, in Italia non possono andare perche' le unioni civili non sono ancora passate per legge ( tranne qualche comune ha aperto dei registri, ma in maniera illegale), a Londra T.D non puo' andare per problemi di visto e  che altro?..... 
Ma nonostante questo a Luglio del 2014 riescono ad incontrarsi in Italia a Bergamo per due settimane dove T.D viene accolto molto bene dalla comunita' Bergamasca dove incontra il dott Fabretti responsabile dell'associazione Bergamaschi nel mondo, l'Arcivescovo di Bagdad e il vescovo di Bergamo Pelucchi Davide , e l'unico parlamentare che ci ha aiutato è stato l'onorevole Giovanni Sanga . Invece il parlamentare eletto all'estero per motivi personali non si È mai interessato .
Dopo la vittoria in tribunale l'Home office ha rigettato ancora dicendo che R.R e T.D non sono una coppia, e paragonano il loro caso ad un altro caso di un Nigeriano che ha vissuto dal cugino in Belgio ed e' entrato a Londra in modo illegale, paragonando T.D ad un illegale. Ma T.D non e' illegale, anzi sta cercando di fare tutte le procedure legali per non esserlo. Non possono richiedere il visto per sposarsi finche' l'home office non da il benestare, nonostante il parere dell'tribunale. Sembra un cane che si morde la coda, l'amore sembra essere strozzato da queste leggi burocratiche, ma perche' accade tutto questo? Che colpa ha l'amore? Nessuna, qui la colpa ricade solo su alcune persone chiuse mentalmente.
E l'odissea continua senza avere fine. Per l'home office di Londra il problema e' che T.D e R.R. non sono una coppia
( nonostante il tribunale abbia detto il contrario) perche' non hanno mai vissuto insieme e per loro devono vivere minimo due anni insieme, ma non lo possono fare perche' in Libano c'e l'articolo 534, R.R vive a Londra e cosa deve fare perdere il lavoro per andare dove? In Italia per ricominciare tutto da zero, e anche se fosse dopo un certo periodo T.D dovrebbe rimpatriare. Perche' non possono semplicemente vivere due anni in Gran Bretagna, e poi sposarsi? Perche' ancora questo ostio verso  queste persone?
Questo caso si e' intrecciato troppo, andrebbe riazzerato tutto e ripartito da zero. La cosa assurda che succeda in un paese come la Gran Bretagna, dove queste tematiche sembravano superate da un pezzo, forse la legge e' stata fatta, ma non ha considerato tutti i casi possibili?
Io credo che l'amore si amore uguale per tutti, vadano rispettati tutte le forme di coppie, ognuno rimane con suoi gusti, ma chi e' l'uomo per giudicare, o per misurare l'amore di una coppia con il limite di due anni in un paese.
Le regole sono regole, ma come si fa ad imporre delle regole sull'amore tra due persone quando per definizione in amore non ci sono regole?
I gay devono ancora lottare contro alcuni scogli, ma alla fine faranno come il mare non si arrendono e il loro arcobaleno abbraccera' tutti.
R.R e T.D stanno ancora lottando per il loro matrimonio, per il loro amore come farebbero tante altre persone e questo e' normale, di anormale c'e' solo qualche pregiudizio e leggi strane e complesse fatte apposta per una cosa semplice e naturale come l'amore.

Ultima modifica Mercoledì, 15 Luglio 2015 13:58
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