Articoli filtrati per data: Ottobre 2017

Bucchianico. Il Doogle conquista il primo punto in campionato: al Palazzetto di Bucchianico contro il Casoli finisce 1-1 una partita molto corretta e ben giocata da entrambe le formazioni, ma innervosita da un arbitraggio decisamente al di sotto delle aspettative.
A leggere il referto finale si potrebbe infatti pensare ad un match cattivo (tre espulsioni e tante ammonizioni), ma in realtà alcune “cervellotiche” decisioni del direttore di gara hanno portato a questi numeri che decisamente non rispettano quanto visto sul terreno di gioco: tanto agonismo, ma mai falli duri o gravi scorrettezze. Il Doogle ha avuto quasi sempre in mano le redini del gioco, ha subito il solito gol da una ripartenza, ma è riuscito a riequilibrare il risultato grazie ad una magistrale punizione di Simone D’Alessandro. Tante le recriminazioni però per i ragazzi di mister Zuccarini che hanno costruito belle trame di gioco ed avuto tante occasioni da rete non concretizzate un po’ per errori e un po’ per la sfortuna che sembra veramente non dare loro tregua in questo inizio di campionato.

Il match si apre con un gran tiro di Panaccio deviato in angolo. Al 3' è De Sanctis a dare una palla d’oro a Colalongo sul quale si salva in extremis il portiere Colanzi. Un minuto dopo lo stesso Colalongo cerca di eludere Colanzi, non ci riesce, ma il pallone finisce comunque sui piedi di Angelo Di Nardo che tira a lato. Una ripartenza del Casoli al 6' esalta le doti di Andrea D’Onofrio che riesce a neutralizzare la conclusione di Capuzzi. Poco dopo è Colanzi a salvare sulla botta di De Sanctis. All’11' sull’angolo di Angelo Di Nardo la palla viaggia pericolosamente sulla linea di porta casolana prima di essere allontanata in corner da un difensore. Al 12' Andrea d’Onofrio è di nuovo provvidenziale sul tiro di Capuzzi. Al quarto d’ora il diagonale di Angelo Di Nardo si spegne di un soffio a lato. Il Doogle insiste e fra il 16' e il 17' ha due occasioni, prima con Ricci e poi Buccione. Al 24' su una punizione di De Sanctis ribattuta dalla difesa ospite è Wladimiro Di Nardo a provare senza successo la conclusione. Al 26' è il Casoli a passare in vantaggio: veloce ripartenza che porta Del Prete dal fondo ad offrire un pallone a Capuzzi che deve essere solo spinto in rete a porta ormai sguarnita. Allo scadere del primo tempo un’occasione per parte: prima De Rosa si vede negare la gioia del gol da una parata miracolosa di Colanzi, poi è Andrea D’Onofrio a compiere l’intervento più difficile della partita su Del Prete.

Alla ripresa delle ostilità la prima incauta decisione dell’arbitro che al 3' infligge una seconda eccessiva ammonizione ad Angelo Di Nardo e lo espelle fra le vibranti proteste dei suoi compagni di squadra. Al 6' ennesimo legno della stagione per il Doogle colpito da De Sanctis: la palla prende in pieno il palo interno, ma torna incredibilmente in campo. Al 10' un difensore del Casoli riesce a sbrogliare una difficile situazione quasi sulla linea di porta impedendo a De Sanctis di deviare in rete il pallone. Un minuto dopo gran tiro di Toto e altrettanto grande risposta di Colanzi che devia in angolo. Mister Zuccarini prova la carta del portiere di movimento, ma i risultati tardano ad arrivare, anzi si rischia ancora quando è Wladimiro Di Nardo, fra i pali per l’occasione, a sventare su Giovannangelo. Al 21' il Doogle pareggia grazie ad un bolide su punizione di Simone D’Alessandro. La partita sfugge di mano all’arbitro che continua a prendere decisioni poco appropriate ammonendo spesso e non fischiando falli abbastanza evidenti. Il Doogle vuole fortemente i tre punti e ci prova con tutte le forze, ma prima Simone D’Alessandro si vede deviare il pallone da Colanzi in angolo (addirittura non assegnato dal direttore di gara), poi Toto ci prova ma è ancora bravo Colanzi a deviare. Andrea D’Onofrio suggella la sua buona prestazione opponendosi al tiro di D’Achille al 28'. L’occasione più grande per chiudere il match capita però al Casoli sul finale con Del Prete che però pecca d’egoismo e tira alto con un compagno completamente libero a centro area. Al momento dei saluti finali l’arbitro conclude la sua “giornata no” espellendo anche Antonio Zappalorto e Andrea D’Onofrio. Finisce 1-1. Nel prossimo turno il Doogle riposerà, appuntamento dunque fra due settimane a San Vito.

Queste le impressioni di Antonio Zappalorto a fine partita: “La partita è stata dominata da noi, loro hanno giocato bene sulle ripartenze. Sono stati bravi proprio in un’occasione del genere segnando e su quello hanno mantenuto tutto il match .
Alla fine però grazie ad una bellissima punizione di Simone D’Alessandro siamo riusciti ad acciuffare il pareggio. È stata una partita molto corretta. Leggendo il referto invece si trovano tanti ammoniti ed espulsi e sinceramente non se ne capiscono le ragioni. L’arbitro secondo me non è stato all’altezza: ha comminato dei cartellini gialli a giocatori in panchina che non stavano facendo nulla, il capitano non ha potuto parlare con lui. A fine partita, durante il saluto fair play, ha anche cacciato giocatori che lo stavano salutando. Non riesco a comprendere, ci vorrebbe forse un po’ più di competenza vista la categoria in cui giochiamo. Credo che anche la squadra avversaria sia d’accordo sulla cattiva gestione del match da parte del direttore. Ci tengo a precisare che la partita non è stata condizionata sul risultato, ma sull’andamento perché determinate decisioni ci hanno innervosito. Questo è il primo punto del campionato per noi, andiamo avanti così: abbiamo giocato molto bene colpendo l’ennesimo beffardo palo di questo inizio stagione. Penso che possiamo guardare con fiducia al futuro, sono sicuro potremo cogliere subito altri risultati positivi. La squadra è in buona salute, però ci vuole più cattiveria sotto porta”.

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Ortona. Ancora in campo, ancora una partita tosta e ancora incerti i due grandi assenti della sfortunata gara contro Tuscania: Milan Bencz e Michele Simoni.

Questa volta però, non si giocherà tra le mura amiche del Palasport ortonese, ma in quello di Bergamo che soltanto qualche giorno fa era sede della squadra capolista. Poi l’ultimo turno che ha visto Tuscania aggiudicarsi tre punti ad Ortona e la stessa Bergamo cedere in casa dello Spoleto per 3 set a 0, ha stravolto la testa della classifica. Ad oggi al comando c’è la Maury’s Italiana Assicurazioni Tuscania, seguita da Spoleto e Bergamo, tutte con un punto di distacco tra di loro. Poco più giù, in lotta per il quarto (e ambito) posto in classifica ci sono Brescia, Gioia del Colle e la SIECO Service Impavida Ortona. Bergamo è squadra giovane ma composta di elementi che masticano le “serie maggiori” da diverso tempo: Dolfo, Hoogendoorn e Jovanovic solo per citarne tre. La voglia di riscatto dei bergamaschi sarà tanta ma è certo che la SIECO non si arrenderà a vestire il ruolo di mansueta vittima sacrificale. La sconfitta che la SIECO ha subito sabato sera in casa, proprio contro l’attuale capolista Tuscania ha dimostrato, per come è arrivata, che i due giovani Zanettin e Zanini, chiamati a sostituire i due veterani Bencz e Simoni, non hanno soltanto risposto “presente”, ma hanno portato la squadra ad un passo dal prendere punti. La parola al Capitano, Andrea Lanci: «La partita di sabato è stata lunga e faticosa. Con un pizzico di fortuna in più nelle azioni di gioco e soprattutto con una attenzione anche solo di poco maggiore al servizio e nei momenti clou, avremmo potuto guadagnare qualcosa anche noi. Peccato, ma testa a Bergamo dove cercheremo di limitare gli errori, perché ad una squadra di quel calibro non puoi concedere davvero nulla»
COME FARE PER SEGUIRE LA GARA: È possibile acquistare l’evento che sarà trasmesso in diretta da ElevenSports. Per prima cosa è necessario registrarsi. I collegamenti dai palazzetti saranno disponibili circa 20 minuti prima del fischio d’inizio di ogni match.

LE ALTRE GARE DEL GIRONE BLU di Mercoledì 1 Novembre 2017

Ore 16.00:
Club Italia Crai Roma – VBC Mondovì
Mosca Bruno Bolzano – Geosat Geovertical Lagonegro

Ore 18.00:
Centrale Latte del McDonald’s BS – Maury’s Italiana Ass.Tuscania

Ore 19.30:
Pool Libertas Cantù – Monini Spoleto
Gioiella Micromilk Gioia Del Colle – PAG Taviano

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Spoltore. Valanga di reti all'Adriano Caprarese. I ragazzi di Piero Zuccarini vincono anche la seconda gara del campionato Juniores con un pirotecnico 11-2 ai danni dell'Atletico Montesilvano. Dopo il successo della settimana scorsa al San Marco di Pescara, contro la Pro Tirino, arriva anche la prima vittoria casalinga. Gara inizialmente molto equlibrata con i ragazzi di Nargiso che si sono fatti vedere in almeno due occasioni dalle parti di Bucci. Ma la riposta azulgrana non tarda ad arrivare. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto di Monaco e Evangelista al ventesimo arriva l'azione che sblocca la gara con una rete del solito Alessio Caldo, servito da Monaco. Dopo quattro minuti arriva anche il raddoppio con una rete spettacolare di Andrea Chiavaroli che, con una sforbiciata alla Wayne Rooney, mette il sigillo alla partita. Da li in poi la gara è tutta in discesa per i padroni di casa. Prima Jacopo Evangelista realizza la terza rete su calcio di rigore, poi ancora Caldo, per ben due volte nell'arco di tre minuti porta a 5 le marcature per lo Spoltore. Nella ripresa non cambia l'inerzia della partita anzi gli spoltoresi vanno a segno altre sei volte: prima con Evangelista e Chiavaroli (doppietta per entrambi) poi con Di Flaviano, Coladonato, Maestro e Di Febo. Nel mezzo anche due gol degli ospiti con Ragno e Livi, ultimi ad arrendersi. Prossimo appuntamento per i ragazzi di Zuccarini il prossimo 11 novembre a Pietranico contro il Torre 2015.

Spoltore-Atletico Montesilvano 11-2 (20'Caldo, 24' Chiavaroli, 40' Evangelista su rigore, 42' Caldo, 45' Caldo, 49' Evangelista, 75' Chiavaroli, 78' Di Flaviano, 79' Ragno, 80'Coladonato, 82' Maestro, 89' Livi, 90' Di Febo)

Spoltore Calcio: Bucci (29'st Di Giampietro), Maestro, Pellegrini, Zucchetti (32'pt Coladonato), Chiavaroli, Cangiano, Di Flaviano, Di Biase, Monaco (10'st Di Febo), Caldo (20' stVerrocchio), Evangelista (34' stDi Giovanni). A disposizione: De Leonardis, Orlando. Allenatore: Piero Zuccarini

Atletico Montesilvano: Salvatore, Trivellone (5' st Colagrande) , Mammarella, Paci, Di Giammarino (45'pt Gioisa), Sichetti, Ragno, Coletti (27'pt Ferretti), D'Onofrio (41'pt Palumbo 10'st Galiazzo), Evangelista, Livi. A disposizione: Ciccotosto, Marchetti. Allenatore: Giambattista Nargiso

Arbitro: Luca D'Ambrosio della sezione di Pescara

Ammoniti: Cangiano (S); Salvatore, Ragno, Palumbo, Colletti (M)

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Chieti. Per la Magic Chieti non c’è tempo per rimuginare sulla sconfitta di Pescara perché l’occasione di un pronto riscatto è prontamente offerta nella sfida di domani che la vedrà di fronte al Vasto Basket, compagine di rango con uno score di quattro vittorie consecutive che le permette di viaggiare gomito a gomito con i neroverdi al vertice della classifica. Gli uomini di Patricelli si troveranno di fronte una squadra “tosta”, dotata di un organico composto dal giusto mix di esperienza e di qualità, grazie all’apporto di giocatori collaudati come Ierbs, Pace, Dipierro e Di Tizio, ai quali si si sono affiancati da questa stagione i serbi Goran Oluic, ventinovenne centro, proveniente dalla terza divisione spagnola, e Danijel Peric, un’ala grande classe 1997 che si è subito messo in bella evidenza. Non sarà facile, pertanto, battere la squadra di coach Gesmundo, che fa della fase difensiva la propria arma vincente. Per mettere nel carniere i due punti, bisognerà tornare a vedere la miglior Magic, quella capace di giocare di squadra e di mettere da parte sia le amnesie difensive che le estemporanee soluzioni individuali che hanno infelicemente connotato tanta parte della gara di Pescara. Dalla sconfitta in terra adriatica si possono trarre preziosi insegnamenti, occorre rimettersi subito in piedi e tornare a giocare con gli stessi equilibri di gioco e la medesima determinazione mostrati in avvio di stagione contro Termoli e Silvi. Niente di più, niente di meno. Appuntamento  al PalaDayco di Chieti, alle ore 18.00 di mercoledì 1 novembre, quasi inutile ribadire l’importanza del supporto del pubblico teatino a sostegno dei neroverdi. Tutti insieme si cresce e si vince!

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

A Pescara tavolo per l'Ospedale di Giulianova

Pescara. Si è tenuto oggi pomeriggio a Pescara il tavolo di confronto sulla proposta di istituire un ospedale di primo livello costiero da ubicare a Giulianova. Erano presenti il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, il direttore generale della ASL di Teramo Roberto Fagnano, il direttore dell’ASR Abruzzo Alfonso Mascitelli e i componenti del gruppo di lavoro del Comune di Giulianova.

In un clima sereno e costruttivo si è deciso di dare incarico al direttore Roberto Fagnano affinché formuli entro il prossimo 30 novembre una proposta motivata per l’adeguamento della rete ospedaliera provinciale, alla luce della soluzione prospettata dal consiglio comunale di Giulianova, partendo dalla situazione attuale.

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San Giovanni Teatino. "Quale sarebbe la notizia sensazionale che l’opposizione, ancora una volta non nei luoghi deputati, vuol far passare?
Che mi avvalgo di professionisti per svolgere le necessarie funzioni dell’Ente e che questi vengano giustamente pagati? Che alcuni di loro prendano poche centinaia di euro assicurando un servizio non tanto a me quanto ai cittadini? Dov’era l’opposizione quando durante le ultime emergenze il mio staff ha lavorato senza sosta? Tra l’altro, rivedo con piacere tra i miei collaboratori l’addetto stampa, lo stesso che il mese scorso i giornali davano come brutalmente sollevato e con uno stipendio che nemmeno corrisponde a realtà - certo, verificare le notizie costa fatica, ma questo lo sappiamo.
Oppure la notizia è che un Sindaco dovrebbe licenziare in tronco il proprio staff anche se questo non avrebbe cambiato affatto la situazione del Nido? Giova infatti ricordare a questa sinistra che difende i lavoratori a corrente alternata, che il Nido è un servizio non essenziale, bensì a domanda individuale e pertanto bisogna tener conto, prima di tutto, della sostenibilità economica scegliendo la forma di gestione più adatta in base alle disponibilità di bilancio. Continuare a gestire in proprio un asilo nido senza poterne sostenere i costi sarebbe stata, questa sì, una scelta scellerata visto che avrebbe voluto dire addossarne interamente il peso sui cittadini. Al contrario, abbiamo fatto in modo, evitandone la chiusura, di continuare a garantire alla cittadinanza un servizio così importante con il minor sacrificio possibile.
Prendo atto, inoltre, che per l’opposizione un Sindaco dovrebbe fare da segretario, da addetto stampa, da dirigente: dunque nessun Comune targato PD in Italia avrà un Capo di Gabinetto, suppongo. E se lo ha, si tratterà certamente di volontariato.
Visto che ci siamo, aggiungo allora ai miei compiti quello di contabile e chiedo agli stessi fautori di questa non notizia di spiegarci, con la medesima dovizia di particolari, come sia stata possibile, proprio mentre c’era il PD a San Giovanni Teatino, la scellerata iniziativa del Museo a San Giovanni alta; com’è possibile che si sia aggravato un bilancio comunale, anche in favore della stessa Giulia Parrucci ed a persone a lei vicine, per 840 ore di lezione, due viaggi a Torino, il sito internet realizzato e mai entrato in funzione, i 35mila euro per la polizza assicurativa, la manutenzione degli animali che costa 5mila euro l'anno se il Museo non ha mai aperto? Abbiano piuttosto il coraggio di dire che la mia Amministrazione è stata costretta a fare scelte difficili anche a causa della pessima gestione operata proprio da chi oggi si erge a paladino della giustizia.
In attesa di queste risposte, rinnovo la fiducia al mio staff, a cui sono grato, e che difenderò sempre da queste polemiche estremamente squallide: noi continuiamo a lavorare, gli altri a fare la caccia alle streghe. Qualora l’opposizione voglia, invece, cominciare a lavorare seriamente, si preoccupi piuttosto di sollecitare il suo stesso Governo Nazionale a portare a compimento quanto promesso dalla riforma della Buona Scuola rispetto agli asili nido escludendoli dai servizi a domanda individuale e mettendo in condizione i Comuni di poterli gestire in maniera serena e con le giuste risorse di bilancio".

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Roma. Legambiente e Wwf hanno partecipato all'incontro odierno del tavolo tecnico che si è tenuto a Roma presso il Ministero dell'Ambiente sul tema della bonifica della Tremonti e dell'area di Piano d'Orta. Durante i lavori sono stati presentati i risultati delle ultime azioni di monitoraggio ed analisi e si è attenzionata la proposta di azione di Edison.

Per quanto riguarda Piano d'Orta, anche alla luce dei nuovi risultati, si è palesata la necessità di ampliare l'area del sito da bonificare ed il Ministero ha investito l'Arta, la Regione ed il Comune di Bolognano di effettuare un nuovo sopralluogo entro i prossimi 15gg per le opportune verifiche fuori e dentro l'area interessata. Centrale resta la necessità di rivedere tutta la classificazione dei materiali al fine di definire la corretta gestione dei flussi a seconda della presenza o meno di rifiuti e della loro natura, entro 30gg. Di immediata applicazione sono, invece, le misure di prevenzione al fine di contenere la contaminazione, come la rimozione dei rifiuti superficiali presenti (come l'amianto) e l'emungimento delle acque sotterrane, dato che i rilievi hanno evidenziato valori fuori limite; mentre si resta fortemente critici sull'azione di “Messa in sicurezza permanente” con un pacchetto di impermeabilizzazione che non convince, anche alla luce della necessità avanzata dal Ministero di rivedere la classificazione dei materiali, quale elemento cardine per definire una corretta azione di bonifica. Resta, anche, il tema del riposizionamento della condotta irrigua, non di facile definizione vista la contaminazione dei luoghi anche fuori l'area del sito.

Sulla Tremonti che poggia nell'area più complessa dal punto di vista geologico ed idrogeologico, le indagini integrative condotte da Edison in contraddittorio con l'Arta (non ancora completate), propedeutiche alla definizione di un quadro di azione, erano volte a verificare anche la tenuta idraulica del palancolato e la presenza di strutture antropiche di contenimento. Dallo studio emerge che non ci sono anomalie o strutture antropiche (come cemento) di contenimento dei rifiuti depositati (che sono quindi liberi) e dalla prova di tracciato (ancora in corso) non emergerebbero fuoriuscite. Inoltre, i campionamenti effettuati darebbero tutti vita ad una classificazione come rifiuti speciali non pericolosi. Da qui la proposta di intervento che consiste nel completrare il palancolato esistente con messa in sicurezza della parte nord e trattamento in situ della sorgente di contaminazione, oltre a misure di prevenzione come i filtri a carbone attivo x emissioni da discarica. Resta preoccupante la presenza del travertino sotto la discarica con punti di vicinanza di meno di un metro e la presenza dei clorurati che subiscono una migrazione.

“Il tavolo non ha ritenuto valide le proposte – dichiarano le associazioni – e sono emerse discordanze con le analisi precedenti che non convincono ai fini delle azioni da sviluppare. In attesa che l'Arta chiuda rapidamente il contraddittorio su queste ultime analisi, è necessario ragionare innanzitutto sulla rimozione di tutti i rifiuti presenti. Da qui la proposta, a nostro avviso positiva, di sdoppiare l'azione in due sotto-progetti da presentare entro 30 giorni, così divisi: rimozione dei rifiuti ed intervento sulla sorgente inquinata. Le opere di contenimento non sono percorribili anche per evitare di incorrerre su future infrazioni.”

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

Paolucci su indennità guardie mediche

L'Aquila. "Abbiamo chiarito con due pareri dell’Avvocatura regionale – il primo del 4 agosto scorso e il secondo emesso oggi, 31 ottobre - che l’azione di recupero delle indennità corrisposte in passato ai medici di guardia è un atto dovuto e non una scelta della Giunta regionale, che ha dovuto recepirlo con delibera n. 398 del 18 luglio".
Silvio Paolucci, assessore regionale alla Sanità: "A nulla vale la risoluzione n. 37 approvata in Consiglio sull’argomento – che prevede la sospensione della restituzione – poiché essa è superata dal secondo parere dei legali della Regione.
L’amministrazione regionale ha proposto due soluzioni, mentre prosegue il lavoro sull’accordo con i sindacati di categoria: attivare una contrattazione decentrata nelle Asl che permetta ai medici di recuperare le stesse somme per il futuro, e per il pregresso chiedere al Parlamento una normativa nazionale che consenta di tornare allo status quo".

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Roseto degli Abruzzi. Il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, insieme al dirigente del Comune, Marco Scorrano, ha parteci-pato questa mattina a una importante riunione tecnica a Roma, nella sede della Fee (Foundation for environmental education - Fondazione per l’educazione ambientale), l’organizzazione interna-zionale non governativa e non-profit, con base in Danimarca, che assegna ogni anno le Bandiere blu, di cui Roseto è tornata a fregiarsi proprio nel 2017.

L’incontro, peraltro obbligatorio per non subire penalizzazioni, è stato molto utile perché sono stati apportati dalla Fee alcuni aggiornamenti alla disciplina previgente e ha permesso di comprendere i nuovi elementi da inserire nelle domande.
Il sindaco, inoltre, è riuscito a ottenere un colloquio con il presidente della Fee italiana, Claudio Mazza, nel corso del quale ha ricevuto chiarimenti in merito a un’altra iniziativa della importante Fondazione: le Spighe verdi.

“Ho invitato il presidente Mazza a farci visita a Roseto”, spiega il primo cittadino, “e ho avuto da lui importanti indicazioni per ottenere anche la Spiga verde, che viene assegnata ai Comuni ita-liani che abbiano un territorio rurale con determinate caratteristiche. Il presidente mi ha illustrato l’importante iniziativa e quindi il nostro Comune lavorerà con grande attenzione per avere, nel 2018, oltre alla conferma della Bandiera blu anche questo prestigioso riconoscimento. Si tratta di un programma di sviluppo rurale sostenibile ed è rivolto ai Comuni che intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali. In Abruzzo, per il momento, può fregiarsi della Spiga verde solo Giulianova. Le certificazioni della Fee”, conclude Di Girolamo, “sono particolarmente importanti per l’immagine della nostra città, per il turismo in particolare, perché attributi da una fondazione internazionale con un rigido protocollo. Non sono riconoscimenti di facciata ma programmi che rispondono a regole internazionali”.


Nel programma Spighe verdi è centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nel-la tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità. Il Comune, per ottenere la cer-tificazione e il marchio, deve autocandidarsi seguendo un protocollo in cui è prevista la rispon-denza a criteri contenuti in diverse aree tematiche (acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto ur-banistico, tutela del paesaggio). La candidatura è volontaria e gratuita e viene valutata da una Commissione di valutazione nazionale che riunisce esperti provenienti da diversi enti pubblici e privati.

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Martedì, 31 Ottobre 2017 00:00

Febbo e Sospiri sui Servizi Sociali

Pescara. “I 305 comuni abruzzesi sono arrivati al limite della loro capacità e sostenibilità finanziaria e nei prossimi giorni saranno costretti a sospendere diversi servizi di assistenza sociale se l’esecutivo regionale non interverrà immediatamente sia per chiarire l’entità dei fondi da destinare alla spesa socio sanitaria 2017,  e la tempistica della loro erogazione, sia per sospendere e rimodulare la DGR n. 112 del 21.03.2017”. Questo l’allarme sollevato dai Consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri.“I sindaci abruzzesi corrono il rischio di dover sospendere dei servizi assistenziali rivolti ad anziani, disabili e minori per mancanza di fondi, situazione emersa a seguito dei ritardi decisionali del Governo regionale. I Comuni devono anticipare le risorse per far fronte al grave ritardo nell’erogazione del contributo di solidarietà da parte della Regione. Infatti, le amministrazioni ad oggi non conoscono l’ammontare delle risorse regionali destinate alla spesa socio sanitaria 2017. Questo stato di indeterminatezza si riflette in maniera negativa sui bilanci comunali stante l’imminente conclusione dell’esercizio finanziario e l’urgenza di adottare eventuali variazioni di bilancio entro i termini previsti dal TUEELL. A questo notevole ritardo – continuano Febbo e Sospiri - si aggiunge il pasticcio causato, sempre ai danni dei Comuni abruzzesi, con l’approvazione della delibera n.112 del 21.03.2017 che ridetermina in aumento gli scaglioni di reddito delle fasce Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). A seguito dei nuovi criteri ISEE si avrà un aumento dell’utenza rispetto agli anni precedenti, comportando un aumento dei costi non preventivati prima e quindi sprovvisti di copertura economica. Pertanto  – concludono Febbo e Sospiri – chiediamo che la Regione Abruzzo si esprima in maniera rapida e chiara dando una risposta certa alle esigenze dei Sindaci, degli Ambiti sociali e dei cittadini fruitori dei servizi sociali, poiché è da troppi mesi che su questo argomento così sensibile si registra la latitanza del Governo regionale di centrosinistra”.

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