Articoli filtrati per data: Mercoledì, 01 Novembre 2017
Mercoledì, 01 Novembre 2017 00:00

Magic sconfitta a domicilio ad opera del Vasto

Chieti. Seconda sconfitta consecutiva dei Magici, ancora una volta superati di misura. Cade l’imbattibilità del PalaDayco ad opera degli uomini di coach Gesmundo, capaci di giocare una partita gagliarda e senza alcun timore reverenziale. I primi due quarti vedono le due squadre procedere sul filo di una sostanziale parità sino ad 1’ dal suono della seconda sirena. Bastano solo 60” secondi alla Magic per vanificare quanto di buono prodotto sino a quel punto. Un’imbarcata che costa cara e che manda al riposo lungo gli ospiti con un vantaggio di 10 punti. La gara si fa in salita e i padroni di casa, dopo aver accusato uno svantaggio massimo di 13 lunghezze, iniziano una lenta quanto faticosa risalita che trova il suo compimento solo nei minuti finali della quarta frazione, soprattutto, grazie alla precisione balistica di Italiano. Si procede così punto a punto ma la Magic nel finale non trova lo slancio per chiudere la gara a proprio favore. Vasto vince di un punto, esulta e prende la testa della classifica in coabitazione con Teramo. Alla Magic resta il rammarico di aver sprecato tanto, troppo e di aver giocato mostrando un rendimento altalenante, come era già avvenuto a Pescara. A Patricelli toccherà, quindi, il compito di lavorare sodo su questi improvvisi quanto inopinati cali di concentrazione. se vorrà ridare spinta e smalto alla sua squadra. Rimettersi in carreggiata e ripartire è ancora possibile, i tifosi teatini ci credono.

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Mercoledì, 01 Novembre 2017 00:00

La Sieco Service cede 3-2 a Bergamo

Bergamo. Quella vista in campo a Bergamo è una buona SIECO con la fatidica fase difesa/ricezione che funziona meglio rispetto a quanto visto nelle gare precedenti. È la Caloni Agnelli Bergamo a condurre il gioco per gran parte dei lunghi set che si sono giocati questa sera ma con una SIECO come sempre “dura a morire” capace di recuperare e superare spesso e volentieri gli avversari.

Primo set vinto al photofinish dopo una rimonta, impresa che stava per riuscire anche nel secondo, ma qualche distrazione di troppo hanno aiutato Bergamo a guadagnare il pareggio ai vantaggi. La squadra bergamasca dimostra tutto il suo valore, prendendo in mano il terzo set, la SIECO cede alla stanchezza ed il suo gioco si fa meno intenso e reattivo. La Sieco però è mai doma, e dopo aver passato il quarto set a rincorrere la ex capolista, riesce sul finale ad uno spunto che vale il tie-break. Nulla da fare nel quinto ed ultimo set. Bergamo conduce dall’inizio in scioltezza aggiudicandosi la vittoria per 3-2. Si torna dunque da questa lunghissima trasferta con in tasca un punto d’oro e con la consapevolezza di essere una squadra capace di mettere in seria difficoltà chiunque, nel cuore.

PRIMO SET: La SIECO tenta l’impresa schierando in campo Andrea Lanci in cabina di regia e Zanettin Opposto. Reparto centrale affidato alla coppia Menicali/Zanini con Ottaviani e Tartaglione in banda. Il libero è Provvisiero. I padroni di casa rispondono invece con Jovanovic palleggiatore e Hoogerdoon opposto, Valsecchi e Cargioli al centro, Dolfo e Pierotti schiacciatori, Libero Innocenti. È Bergamo ad aprire le danze, questa sera, ma il primo punto è ortonese, così come il primo break 1-3. L’ACE di Pierotti porta la squadra lombarda a +3 e Nunzio Lanci sfrutta il suo primo Time-Out: 11-7. Pipe di Ottaviani, Jovanovic non riesce a difendere e la SIECO si avvicina 14-12. Orobici di nuovo a +3 e di nuovo Nunzio Lanci chiama il time-out: 20-17. Spettacolare recupero ortonese con Tartaglione che finalizza in Pipe 23-19. Ace di Ottaviani, 22-20 con Bergamo che si rintana in Time-Out. Ottaviani al servizio mette in seria difficoltà la ricezione dei padroni di casa, Tartaglione ne approfitta confezionando il sorpasso 22-23. Arriva il set-point per Ortona, entra Pietro Di Meo e fa ACE finalizzando al meglio il recupero degli adriatici 23-25.

Invariate le formazioni all’inizio del SECONDO SET. Subito avanti Bergamo, 5-3. Set equilibrato nella prima parte del parziale ma con la Caloni Agnelli che conserva un piccolo margine di vantaggio 10-8. Sul 12-9 Nunzio Lanci chiama il primo Time-Out per riorganizzare le idee e infatti la SIECO torna a farsi sotto: 13-12. Hoogerdoon la spara out e Zanettin sfrutta il muro avversario, la SIECO è avanti 15-14. Il muro di Ottaviani vale il doppio vantaggio impavido 17-19 con Hoogerdoon che lo annulla poco dopo: 19-19. Ace di Pierotti e situazione ancora una volta capovolta 23-22. Il primo Set-Point per Bergamo è nelle mani di Valsecchi al servizio, ma Tartaglione dice di no, e si va ai vantaggi. Confusione in campo, viene chiamato un ritardo di gioco a Pietro Di Meo che era al servizio e nuovo set-point per i padroni di casa 24-25 È il solito Tartaglione a mette a terra il punto del 25 pari. Hoogerdoon spara fuori, set-point per Ortona: 25-26. Nulla da fare, 26-26. Tartaglione non ce la fa a superare il muro avversario, la palla si stampa a terra e padroni di casa che pareggiano il computo dei set: 28-25.

TERZO SET. Si parte subito con un cartellino rosso sventolato sul naso dei padroni di casa 0-1 per Ortona, senza neanche giocare. Tre muri consecutivi valgono la prima mini-fuga per i ragazzi di Coach Graziosi: 3-1. Sembra calare la concentrazione degli impavidi e Hoogerdoon tira forte 10-5. Dolfo la spara out dai nove metri ma la Caloni conserva ancora un buon margine di vantaggio 15-11. Jovanovic mura Zanettin, 19-13. Tornano a salire gli errori al servizio da parte di entrambe le formazioni, ma quello di Ottaviani fa segnare il 23-17 sul tabellone elettronico. Valsecchi conclude il primo set con un primo tempo al centro: 25-19

Il QUARTO SET si apre così come si era chiuso il precedente. Bergamo ha una marcia in più 3-0. Buono il dialogo tra Andrea Lanci e Menicali 8-6. Muro vincente di Zanini che fa 10-10. Si gioca punto su punto con la SIECO che addirittura si trova avanti 15-17 e Graziosi che chiama a raccolta i suoi. Il servizio di Zanettin, grazie anche al nastro mette in difficoltà la ricezione dei padroni di casa che non riesce a costruire 16-19. Ottaviani spara una bomba in diagonale 18-21. Adesso un solo punto separa Bergamo da Ortona e allora Coach Lanci decide di chiamare Time-Out 21-22. Errore di Dolfo al servizio che regala a Zanini il set-point 22-24. Hoogerdoon stoppa l’entusiasmo ortonese: 24-24; Lanci chiama di nuovo i suoi in panchina. Ci pensa di nuovo Di Meo con un ace a chiudere il set: 26-28 e si va al tie-break.

QUINTO SET: Subito avanti Bergamo 0-3 e subito Time-Out di Nunzio Lanci. Mossa che si rivela inutile, la Caloni continua a macinare gioco 6-1 grazie anche ad una buona fase a muro. Tartaglione rosicchia punti capitalizzando un muro a tre: 6-3. Quando le formazioni si scambiano il campo il punteggio è 8-3. Bergamaschi concentrati e SIECO piuttosto stanca equivalgono ad un set a senso unico. Gli orobici sono avanti 10-4. Sono cinque i match point per Bergamo 14-9 che sfrutta immediatamente l’occasione mettendo a segno l’ACE che vale la partita 15-9.

Coach Nunzio Lanci: «Abbiamo lottato, ma purtroppo siamo partiti male nel tie-break dove siamo andati subito sotto di quattro punti portandoci dietro lo svantaggio fino alla fine. Prima o poi la fortuna deve girare anche dalla nostra parte perché ce lo meritiamo. Sono contento per i ragazzi che hanno conquistato questo punto importantissimo in casa di una delle più forti squadre del torneo»

I TABELLINI

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni n.e., Pesare (L) n.e., Zanettin 16, Bencz, Tartaglione 18, Ottaviani 18, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo 2, Lanci A., Zanini 8, Menicali 9. Allenatore: Nunzio Lanci

Caloni Agnelli Bergamo: Maffeis n.e., Innocenti (L), Pierotti 19, Cargioli 17, Dolfo 17, Franzoni (L), Longo, Carminati, Hoogendoorn 22, Cioffi n.e., Albergati, Jovanovic 4, Valsecchi 11. Allenatore: Graziosi

NOTE:

Durata Set: I (30’), II (36’), III (23’), IV (32’), V (16’).

Durata incontro: 2h 17’

Muri Punto: Ortona 7; Bergamo 16;

Aces: Ortona 7; Bergamo 6

Errori Al Servizio: Ortona 16; Bergamo 23

Arbitri: Spinnicchia Giorgia (Catania), Giardini Massimiliano (Verona)

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L'Aquila. Si è discussa nel corso del Consiglio Regionale l’interrogazione presentata dal consigliere Gianluca Ranieri sull’attivazione della commissione paritetica fra Regione Abruzzo e il Governo. La commissione, prevista da una legge regionale approvata a fine dicembre 2016 e che è in attesa del necessario regolamento da parte della Giunta per poter operare, ha lo scopo di definire un “Piano di interventi” condiviso per evitare la chiusura dei quattro Tribunali abruzzesi, attualmente soppressi. Una discussione, questa, che ha acceso il dibattito in Consiglio. Il Presidente ha infatti dichiarato che, alla luce della proroga di ulteriori 3 anni, c’è tutto il tempo per risolvere la questione. Un’affermazione che non trova d’accordo Ranieri che invece vede in questo atteggiamento un’ammissione di immobilismo, che perdura da fin troppo tempo. “La soppressione dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto rappresenta un grave danno per il territorio abruzzese ed è ingiustificabile tanto lassismo sull’argomento. Il Presidente dice che tre anni sono lunghi e che abbiamo ancora tempo, io credo che ad oggi quelli che pesano sono i 5 anni in cui non si è fatto nulla, salvo riempire i cittadini di parole che non hanno avuto alcun seguito. Un modus operandi, questo, che testimonia il poco interesse della Giunta D’Alfonso rispetto ad un tema così importante per tutto il territorio abruzzese. Inoltre, rimango stupito” continua Ranieri “della “causalità” temporale che permette al Governatore di annunciare, proprio oggi, giorno della discussione delle mia interrogazione, la seduta di Giunta che al 99% istituirà la commissione paritetica. Siamo in ritardo altro che “c’è tempo”! Inoltre” incalza Ranieri “il presidente dichiara su fantomatici incontri preliminari di cui però non c’è alcuna traccia. Abbiamo chiesto fatti concreti e non parole, perché se, parafrasando il Presidente, per produrre parole ci vuole cultura, per non produrre fatti basta il disinteresse”.

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L'Aquila. E’ arrivata fuori sacco in fretta e furia la legge sulla film commission abruzzese. “Una legge che abbiamo migliorato sostanzialmente rispetto alla prima versione proposta dalla maggioranza” afferma Gianluca Ranieri del M5S “infatti tutti gli emendamenti da noi presentati sono stati approvati. Lo scopo” continua il 5 stelle “ è quello di cooperare per fornire all’Abruzzo uno strumento necessario per la valorizzazione del territorio e delle tantissime professionalità del mondo del cinema che devono essere tutelate e sottratte al condizionamento politico”.
“Riteniamo che l’intervento del M5S sia stato determinante” conclude Ranieri “per eliminare elementi di estraneità distorsivi, in una buona legge con la quale si sta possono offrire al territorio possibilità e potenzialità sia economiche che turistiche strettamente legate alla cultura”.

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Bussi. “Per quanto mi riguarda, l'unica opzione praticabile è quella della rimozione di gran parte della massa dei rifiuti insistenti sul Sir di Bussi". E' quanto dichiara, in riferimento alla bonifica della discarica Tre Monti di Bussi sul Tirino (Pescara), il Sottosegretario alla Presidenza Regionale con delega all'Ambiente Mario Mazzocca.
“Riteniamo che la proposta Edison, consistente prevalentemente nella applicazione di una lastra di plastica in prossimità dell'alveo fluviale, rappresenti una soluzione tutt'altro che sicura. Natura e consistenza delle situazioni di Bussi vanno necessariamente affrontate da un (almeno) duplice punto di vista: geologico ma anche idrogeologico. Se è vero come è vero che il sottosuolo di Bussi, dove transita il più grande e importante acquifero d'Abruzzo, si compone in buona parte di materiale litoide (equiparabile, dunque, ad una sorta di barriera permeabile) in presenza del quale il semplice e tipico intervento di "tombamento" non può apparire risolutivo. Nel caso specifico, d'altro canto, gli ecoreati sono più che conclamati: ora è il tempo delle bonifiche. Gli interventi di “capping” o con palancole sono propri della messa in sicurezza mentre l'asportazione diventerebbe il migliore intervento per non avere più pericoli su potabilità delle acque e qualità della vita”.
“Dopo un puntuale ed esaustivo confronto con l'Arta - continua Mazzocca - i nostri uffici hanno elaborato alcune proposte e formulato diverse richieste di chiarimenti che, come concordato con il Ministero, sono state oggi presentate in sede di Conferenza istruttoria nel previsto incontro con tutte le parti interessate. Le stesse, in detta sede, sono state assentite dal Ministero medesimo: gran parte dei rifiuti, dunque, andranno rimossi ed Edison dovrà rivedere il suo progetto.
In ogni caso, la Regione Abruzzo procederà ad esercitare una decisa azione di convincimento nei confronti di Edison affinché la stessa proceda ad una reale attività di bonifica ambientale della imponente area di competenza”.
“Questa Regione - prosegue il Sottosegretario - fin dal 2014 si occupa costantemente del tema della bonifica dell'area pesantemente contaminata di Bussi, nonostante il sito sia di Interesse Nazionale e non Regionale. E lo ha fatto con atti concreti, come dimostreremo in occasione di una conferenza stampa prevista per la prossima settimana. Sul tema delle aree pubbliche ricomprese nel sito, va sottolineato come Regione e Arta hanno pressoché concluso le attività di caratterizzazione e che le relative risultanze, concretizzate grazie a risorse stanziate da questa Regione ed ormai in via di definizione, attesteranno l'esclusione di dette aree dalla parte inquinata del Sin”.
Riguardo al tema della riprogrammazione dei fondi Masterplan a beneficio della viabilità provinciale, Mazzocca afferma come “lo stato di estrema e pericolosa criticità in cui versa la rete infrastrutturale viaria locale impone risposte immediate ed un radicale ripensamento, da parte delle pubbliche istituzioni, di una rinnovata visione strategica nel medio e lungo termine. La nostra, dunque, è l'ultima di una serie di fatti concreti operati a beneficio delle Province sopperendo alla cronica carenza di trasferimenti una volta tipicamente assicurati dallo Stato. Concordo, quindi, con il Presidente D'Alfonso nella scelta di anticipare l'utilizzo di quei fondi a beneficio della viabilità provinciale, consapevole che la bonifica di Bussi "è dello Stato e accanto allo Stato l'obbligo è di chi o ha inquinato o si sente responsabile socialmente per l' inquinamento", così come allo Stato compete il finanziamento della viabilità provinciale. In relazione, poi, al necessario intervento di bonifica, che contempla una serie di passaggi propedeutici ancora in corso e per il quale si sono attivati lo Stato e il privato, appreso di come Edison sia "pronta a fare la sua parte" e nell’attesa che le dette "operazioni Stato/privato vadano in esercizio", perché non creare un fondo di 56 milioni di euro per rimuovere i pericoli della viabilità provinciale che non possiamo far finta di non vedere?”.

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Pescara. E’ arrivata oggi a Palazzo di Città la Toyota Auris ibrida che la società Hy Energie Srl ha concesso in comodato di uso gratuito per sei mesi rinnovabili, affidata al Settore Mobilità.

“Si tratta di una vettura che ci consentirà di muoverci all’interno della città riducendo così l’impatto ambientale – così l’assessore Stefano Civitarese Matteucci che con il dirigente del Settore Mobilità nel pomeriggio di oggi ha ritirato la vettura – L’auto è stata ritirata oggi, una consegna che arriva dopo due essenziali passaggi tecnici: in primis la delibera della Giunta comunale del 19 ottobre che recepisce il comodato e la firma dal parte dirigente del Settore del contratto con il concessionario per l’avvio del comodato, avvenuta oggi.
Si tratta di un’acquisizione che non prevede oneri economico-finanziari a carico dell'Ente e che è volta a contenere la spesa del Comune per l'utilizzo dei mezzi di trasporto a disposizione degli Enti Locali, nonché a ridurre le emissioni inquinanti in città. La speranza è che muovendosi su questo tipo di automobile si possa anche incentivare l’uso di autoveicoli ibridi a minor impatto ambientale per il futuro”.

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Pescara. Torna praticabile il percorso ciclabile di via Valle Roveto (lato posteriore di piazza Pierangeli), con il completamento dei lavori di rifacimento del ponte ciclopedonale danneggiato diversi anni fa. Sono state sostituite le travi in larice che sono state bruciate dai vandali, così la pista è tornata ad essere percorribile dopo tanta attesa, collegando in un percorso ciclo pedonale tutto l’argine fluviale dall’altezza del Ponte della Libertà fino al Ponte Flaiano
Alla riapertura erano presenti il sindaco Marco Alessandrini, il vicesindaco Antonio Blasioli, i consiglieri Marco Presutti, Piero Giampietro, Stefano Casciano, il dirigente del Settore Lavori Pubblici Giuliano Rossi.

“Sin dal primo momento ci siamo impegnati per conferire alla città una mobilità sostenibile – così il sindaco Marco Alessandrini – Da questa esigenza sono nati i progetti per connettere e completare la rete delle piste ciclabili in città. Siamo partiti dall’esistente che non godeva di buona salute e questo ponte, danneggiato dalle fiamme era diventato una barriera per quanti si muovono lungo questa dorsale di città in bicicletta. Abbiamo voluto fortemente la riapertura e ci prodigheremo a cercare le risorse che servono a completare l’opera, sostituendo il legno anche all’attraversamento sul fiume. Tutto questo mentre stanno per partire anche gli annunciati lavori di riqualificazione della ciclabile che corre sul lungofiume sud”.

“La pista ciclabile è di proprietà della Provincia di Pescara e con questa anche il ponte ciclopedonale realizzato nel 1998 in larice - illustra il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli – In attesa di una migliore definizione della proprietà dell’arteria ciclabile il 21 dicembre 2016 il Comune chiese alla Provincia di poter effettuare i lavori sul ponte, chiuso a seguito di atti vandalici da un’ordinanza del Sindaco del 20 agosto 2015. Da allora ci siamo attivati per ripristinarlo, perché è fondamentale per la pista ciclabile che porta fino al Ponte della Libertà e che fino ad oggi è stata praticamente inutilizzabile. Abbiamo rintracciato le risorse per intervenire sull’opera e oggi possiamo riaprire, come da cronoprogramma dei lavori affidati alla ditta Gran Sasso Costruzioni Srl per un importo di 40.690,86 euro più IVA. E’ stato un lavoro molto accurato, perché si è prima proceduto alla rimozione delle travi di larice alpino che si erano rovinate a seguito degli atti vandalici subiti dal ponte, ma ahimè anche a causa del tempo e dell’uso. Questo tratto lungo circa 150 metri e con una superficie di 530 metri quadri è stato rifatto a doghe metalliche, resistenti sia agli agenti atmosferici che ad eventi di altra natura e di agevole percorrenza sia per i pedoni che per i ciclisti, che finalmente possono tornare a solcarlo in modo che finalmente assolverà alla funzione di snodo della mobilità sostenibile connessa al Ponte Flaiano.
E’ del tutto evidente che oggi poter percorrere la pista ciclabile consente a pedoni e ciclisti di non impegnare via del Circuito, che per pericolosità e gas di scarico non è assolutamente il miglior percorso per le due ruote. Ciò che non potevamo conoscere era lo stato delle doghe in larice nella parte che non era stata oggetto di atti vandalici, parliamo della campata che attraversa La Pescara. Purtroppo lo stato è talmente rovinato da sconsigliarne l’uso e ciò è stato scoperto grazie ai lavori eseguiti dalla ditta Gran Sasso. Con il progettista dei lavori, l’ingegner Raciti, abbiamo stimato un esborso di ulteriori 80.000 euro che speriamo di recuperare nel prossimo triennale dei lavori pubblici anche se il passaggio del fiume è ora consentito sul Ponte Flaiano. Di fatto oggi siamo contenti che un’arteria pedonale e ciclabile e soprattutto riservata e alternativa a via del Circuito sia utilizzabile dalla cittadinanza e proseguirà l’impegno, soprattutto per reperire risorse, per riaprire il Ponte nella sua interezza. Lancio anche l’idea di intitolare il Ponte a Stella, l’ultima lavandaia che lavava i panni nel nostro fiume, un auspicio per il futuro e una speranza dopo i lavori che a breve lo interesseranno”.

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Casalincontrada. Dopo l’appuntamento del 16 settembre scorso a Fallo, l’amministrazione comunale di Casalincontrada, con il supporto del locale “Centro Studi Delollisiani”, organizzadomenica5 novembre 2017, a partire dalle ore 16:30, una nuovapresentazione del libro del prof.Fausto De Sanctis, “Alceste de Lollis poeta, scrittore e patriota del Risorgimento”, da pocopubblicato dalla casa editriceSigraf di Pescara.
Il denso volume colma una lacuna nella storiarisorgimentale, perché Alcestede Lollis (Fallo 1820-Casalincontrada1887), stranamente ignorato dagli studi editi in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, rappresenta invece una personalità di elevata statura intellettuale, espressione di quell’illuminata e operosa borghesia abruzzese, partecipe e spesso protagonista dei cruciali fermenti sociopolitici di gran parte dell’Ottocento: una generazione dotata di rigorosa idealità e spirito risorgimentali, nonché della capacità di confrontarsi con la cultura nazionale ed europea senza dismettere i legami e l’attenzione amorevole per la terra d’origine.
Oltre all’editore, parteciperanno all’evento, che si svolgerà nella sala consiliare di piazza Alceste de Lollis, il sindaco di CasalincontradaVincenzo Mammarella, il nuovo parroco NishanthTiburtian e il sindaco di Fallo, Alfredo Pierpaolo Salerno. Presenterà il volume l’insegnante e scrittrice guardieseElsa Flacco. Hanno già assicurato la loro presenzaalcuni componenti della famiglia De Lollis, rappresentanti del mondo civile, religioso, militare e della cultura. Incontri con l’Autore sono inoltre previsti per i mesi di novembre e dicembre, nei licei classici “G. B. Vico” di Chieti e “Domenico Cotugno” dell’Aquila, nei quali Alceste è stato preside dal 1862 al 1876.

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Chieti. L’Assessore alle Politiche della Casa, Maria Rita Salute, rende noto che, sul sito del Comune di Chieti www.comune.chieti.gov.it, (Albo Pretorio – sezione avvisi) è stata pubblicata la graduatoria provvisoria per l’assegnazione di alloggi ERP che si renderanno disponibili nel Comune di Chieti.

Avvero la graduatoria è ammesso ricorso in carta legale, entro e non oltre 30 giorni dalla data di pubblicazione, alla Commissione per la formazione delle graduatorie ERP presso l’ATER, in via Silvino Olivieri 59, che provvederà al riesame delle domande e all’attribuzione del relativo punteggio entro 30 giorni dalla scadenza del termine della presentazione delle opposizioni. Esaurito l’esame delle stesse, la Commissione formulerà la graduatoria generale definitiva previa effettuazione dei sorteggi tra concorrenti che abbiamo conseguito stesso punteggio.

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Chieti. “Attivare in tempi brevi la Casa della Salute – UCCP Centro di Cure Primarie – all’Ospedale vecchio SS. Annunziata, come più volte richiesto dall’Amministrazione comunale e dai medici, nonché dare seguito al PDTA della Malattia Diabetica - Processo Diagnostico Terapeutico Assistenziale - rimasto solo sulla carta”. È l’appello lanciato all’Assessore regionale alla “Programmazione Sanitaria” Silvio Paolucci lo scorso sabato dalla nutrita platea di medici diabetologi, di medicina generale e specialisti del settore che hanno partecipato al XXVII Convegno Regionale dell’Associazione Medici Diabetologi-Società Italiana di Diabetologia, organizzato dal Centro di Diabetologia territoriale di Chieti diretto dalla dott.ssa Stefania Donatelli, all’Auditorium Cianfarani di Chieti.

«Il Centro di Cure Primarie – spiega la Presidente della IV Commissione Consiliare “Servizi Sociali, Sanitari, Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili”, Consigliere Comunale Stefania Donatelli - deve essere visto come un arricchimento, una opportunità per i territori e i pazienti, un servizio in grado di decongestionare gli Ospedali e il Pronto Soccorso, troppo spesso oberato da codici bianchi. Il presidio ospedaliero di via P.A. Valignani con la presenza dei medici di base h. 12, del Centro Diabetologico e gli specialisti del settore garantirebbe risposte assistenziali più appropriate all’utenza. Per tale motivo rinnoviamo la richiesta all’Assessore Paolucci affinché non lasci cadere questo importante progetto caldeggiato in primis dai medici di base e dal presidente dell’Ordine dei Medici di Chieti, Ezio Casale.

Per il PDTA, invece, c’è necessità che si trasformi al più presto in protocollo operativo per dare risposte ai pazienti diabetici. Per una corretta gestione della malattia – evidenzia la Presidente Donatelli – sono indispensabili cure tempestive affinché tale patologia cronica non sviluppi complicanze temibili e diffuse a livello cardiovascolare, renale, oculare, neurologico. I tassi di ospedalizzazione del paziente diabetico, infatti, sono circa doppi rispetto al soggetto non diabetico e i ricoveri sono in media più prolungati. I percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali del diabete andrebbero, quindi, a migliorare la qualità e l’efficienza delle cure e attraverso il coordinamento e l’attuazione di attività consequenziali da parte di un team multidisciplinare si garantirebbe assistenza più appropriata ai pazienti.
Se solleviamo i nosocomi da una serie di incombenze, facendo gestire alcuni servizi alla rete primaria, miglioriamo i servizi alle nostre comunità e garantiamo ai pazienti gravi la giusta attenzione ospedaliera. L’appello che si fa alla Regione è quello di camminare spediti verso questa direzione, con idee chiare e soprattutto certezze».

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