Articoli filtrati per data: Sabato, 11 Novembre 2017
Sabato, 11 Novembre 2017 00:00

La Coged torna a casa a mani vuote

Pozzuoli. Il risultato è ancora negativo, per la terza volta consecutiva in campionato, ma la CO.GE.D. non esce dal campo umiliata né ridimensionata dallo scontro con una delle corazzate del girone. La Lp Pharm ha infatti confermato la sua forza, specie di fronte al suo caloroso pubblico, centrando il quarto successo consecutivo. Per le teatine, pessimo approccio alla partita, in un primo set sempre condotto e agilmente vinto dalle partenopee. Nel secondo set, Perna e compagne sono salite di livello, lottando punto a punto con le avversarie, mentre c’è grande rammarico per il terzo set, condotto per lunghi tratti e alla fine perso a 23. È mancata un po’ di lucidità e di cattiveria nei momenti decisivi, sono stati commessi meno errori rispetto alla gara contro Cave ma, allo stesso tempo, troppe giocatrici neroverdi hanno vissuto, dati alla mano, una “giornata no”. Non sono bastati i 20 punti di Lorenza Lupidi, miglior marcatrice dell’incontro e unica teatina ad arrivare in doppia cifra, mentre dall’altro lato si segnalano i 12 punti di Cammisa e i 10 di Valentina Russo.
“Non ha funzionato quasi nulla – ha commentato a fine partita Alceo Esposito – eppure, guardando i parziali, non abbiamo sfigurato. Siamo stati poco incisivi in attacco, negativi in ricezione, deboli in battuta, ma nonostante questo non si è vista una differenza abissale con una squadra costruita, a detta di molti, per uccidere il campionato. Spiace per il terzo set, che con un po’ più di cattiveria avremmo potuto portare a casa riaprendo la partita. Il calendario non ci ha aiutato in questo inizio, facendoci giocare fuori casa con avversarie molte forti e in generale con squadre ostiche, come Cave, che stanno dimostrando tutto il loro valore. Non guardiamo ora la classifica, perché alla fine dovremo giocare con tutti, ma certamente continua questo nostro momento di difficoltà. Possiamo uscirne solo con il lavoro e la determinazione di tutti”.
Lp Pharm Napoli – CO.GE.D. Pallavolo Teatina 3-0 (25-19, 25-21, 25-23)
Lp Pharm Napoli: V. Russo 10, Rinaldi (L), Boccia 9, Cosetti (L) n.e., Morra n.e., Sannino, M. Russo (C) 9, Cammisa 12, Astarita n.e., Muzio n.e., Rapillo (L) n.e., Angone 3, Armonia 7
CO.GE.D. Pallavolo Teatrina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri n.e., Kus 8, Negroni 1, Di Tonto n.e., Matrullo 5, Cocco n.e., Capone n.e., Di Tizio n.e., Ragone 3, Lupidi 20, Perna (C) 7. All.: Alceo Esposito.

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Sabato, 11 Novembre 2017 00:00

La Tombesi batte la Real Dem 11-5

Ortona. La Tombesi riprende immediatamente e con autorità il cammino di vittorie interrotto contro lo Chaminade e fa suo un derby mai veramente in discussione. Partenza subito lanciata per i gialloverdi, che vanno in gol con Vidal, al termine di una magnifica azione corale (minuto 1.34), e poi di nuovo con Piovesan, di testa e su assist di Adami (2.30). Il gol dell’ex di turno, Caffarelli (7.52), non scompone i gialloverdi, che fanno di nuovo il vuoto grazie ai gol di Silveira (8.16 e 10.18) e di Cieri, servito a porta vuota dallo stesso brasiliano (12.11). Prima dell’intervallo, c’è tempo per il secondo gol, stavolta su punizione, di Cafarelli (15.29) e per la sesta rete ortonese, con un gran sinistro di Vidal (19.44). Nel secondo tempo, la Tombesi chiude definitivamente i conti con le reti ancora di Silveira (3.03) e Piovesan (5.13), e da quel momento in poi è pura accademia. Entrambi gli allenatori danno ampio spazio alle seconde linee e il marcatore si ingrossa sempre più sino all’11-5 finale. Riassumendo le reti, in casa gialloverde si segnalano la tripletta di Silveira, le doppiette di Piovesan, Vidal e Cieri e le reti, una a testa, di Adami e Morelli. Quattro i legni colpiti, rispettivamente, da Piovesan, Amelii, Di Pietro e Adami. Per la Dem, tripletta di Cafarelli, un gol per Angelozzi e una sfortunata autorete di Dario Dell’Oso su tiro di Paschoal. Con questa vittoria la Tombesi sale a quota 15 punti, mantenendo la vetta solitaria della classifica.

“Volevamo reagire alla sconfitta di Campobasso – ha commentato a fine partita mister Massimo Morena – e direi che ci siamo riusciti alla grande. Ma non avevo dubbi: avevo visto i ragazzi carichi e determinati per tutta la settimana, si sono allenati molto bene e in campo si è visto subito. Siamo partiti forte e poi non abbiamo avuto alcun problema a gestire e ad aumentare il vantaggio. Sono contento che oggi abbiano avuto spazio tutti i ragazzi, che si siano fatti trovare pronti e che mi abbiano dato la conferma di poter contare su un intero roster, che alle qualità tecniche somma grandi doti caratteriali. Sabato prossimo ci aspetta un altro derby, a Pratola, molto più complesso, ma ci arriveremo preparati e determinati a dare seguito a questa vittoria”.

“La Tombesi ha dimostrato di essere più forte di noi – ha aggiunto il tecnico della Real Dem, Morgione – e di fatto la partita non c’è mai stata. D’altra parte, non è certo a Ortona che dobbiamo raccogliere i punti per salvarci. Qualcosa di buono comunque si è visto e da lì dovremo ripartire. Complimenti alla Tombesi”.

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Teramo. Il popolo dell’acqua ha fatto sentire forte la sua voce. In oltre tremila hanno marciato a Teramo per chiedere trasparenza, partecipazione e sicurezza nella gestione dell’acquifero del Gran Sasso.
Una manifestazione pacifica e colorata ha attraversato il centro cittadino dai Tigli fino a piazza Sant’Anna.
Organizzata dall’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, promosso dalle associazioni WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia, FIAB, CAI, Italia Nostra e FAI, la Manifestazione ha visto l’adesione della Provincia di Teramo, dell’Assemblea dei Sindaci dei Comuni della provincia di Teramo e di decine e decine di associazioni, comitati, sindacati e forze politiche.

Dal palco e durante il corteo sono state ribadite le richieste dell’Osservatorio e della comunità abruzzese.
Sicurezza per l’acqua. L’interferenza tra acquifero/autostrada/laboratori è un potenziale pericolo per oltre 700.000 abruzzesi che bevono l’acqua del Gran Sasso, per l’ambiente, ma anche per l’economia di questo territorio. Sono anni che questa situazione è conosciuta, ma ancora non si sono fatte le scelte necessarie per risolverla. Non sono ancora chiare le soluzioni cui si sta lavorando, i tempi che richiederanno e i fondi a cui si potrà attingere. Non si può aspettare ancora e vanno recuperati velocemente i troppi anni persi.
Azzeramento del rischio. Una volta individuata, la soluzione definitiva richiederà tempo. Nel frattempo va azzerato il rischio di incidente. Vanno aumentate la qualità e la quantità dei controlli, ma soprattutto, non si può continuare a mantenere il carico di materiale pericoloso, men che meno radioattivo, fatto transitare, immagazzinato e utilizzato sotto il Gran Sasso. La sicurezza dell’acqua, della salute e dell’ambiente vengono prima di qualsiasi altro interesse. Chi pensa di poter aumentare il rischio per i cittadini dovrà trovare una fortissima opposizione da parte di tutte le istituzioni e dei rappresentanti delle comunità. Una opposizione che – se necessario – dovrà arrivare anche nelle aule dei tribunali. Ricordiamoci che la vittoria contro il terzo traforo e l’ampliamento dei Laboratori di Fisica Nucleare fu ottenuta anche al termine di un duro confronto in sede giudiziaria.
Trasparenza e partecipazione. I cittadini vogliono essere partecipi del processo decisionale. Vogliono essere informati in maniera tempestiva e non vogliono subire le scelte di altri. Tutta la vicenda dell’acqua del Gran Sasso è stata caratterizzata dalla mancanza di informazione e partecipazione. È stato negato all’Osservatorio di partecipare come uditore al tavolo regionale per la gestione della problematica dell’acqua del Gran Sasso. I cittadini, invece, hanno il diritto di sapere cosa succede all’acqua che arriva nelle loro case e all’ambiente in cui vivono.

Per l’Osservatorio la Manifestazione di oggi è stato un nuovo, importante passo nel percorso per arrivare finalmente ad avere acqua trasparente: trasparente deve essere l’acqua che arriva nelle nostre case e trasparente deve essere l’agire di chi è chiamato a gestire, a nome della collettività, un bene comune così prezioso!
L’impegno per ottenere tutto questo da oggi in poi sarà ancora maggiore, forte della grande partecipazione e della determinazione di tanti cittadini.

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Campobasso.  Sarà celebrata domenica, in contrada Feudo nella periferia nord est di Campobasso,  la 67esima giornata del ringraziamento. Domenica 11 novembre alle ore 10:00 l’arcivescovo di Campobasso- Bojano mons. GianCarlo Bregantini, celebra la Santa Messa del ringraziamento nella zona agricola del Feudo. Seguiranno momenti di riflessione a cura della Pastorale Sociale del Lavoro guidata da don Vittorio Perrella, parroco di san Giuseppe Artigiano e della stessa contrada, ed interventi a cura di aziende agricole e associazioni di categoria; a seguire sfilata del lungo corteo di trattori e la benedizione dei frutti della terra. La giornata si conclude con un’agape fraterna dei prodotti della terra e delle pietanze preparate dalle famiglie della contrada. La festa dell’agricoltura, dunque, al centro della riflessione a partire dal tema che i Vescovi italiani hanno indicato nel Messaggio per la 67ª Giornata Nazionale del Ringraziamento, che si celebra il prossimo 12 novembre. “La terra è, in primo luogo realtà affidataci per essere coltivata, in una pratica che genera lavoro, che produce cibo, benessere e sviluppo, contribuendo al contempo a dare significato alle esistenze dei tanti che vi sono coinvolti. “Ad oggi – ricorda il messaggio CEI-  è una sempre crescente attenzione verso l’agricoltura e “le imprese agricole cercano di riconciliare la famiglia con l’economia di mercato, superando l’incompatibilità con l’economia dello scarto e promuovendo snodi di economia civile” raccogliendo l’esortazione di papa Francesco che di “programmare un’agricoltura sostenibile e diversificata”. Sempre nel Messaggio dei vescovi viene sottolineato la promozione di forme di turismo strettamente collegate alla terra ed al mondo agricolo” per consentire “positive sinergie tra il lavoro di coltivazione e quello legato all’ospitalità, così come tra questi due e la sostenibilità. Coltura e cultura si intrecciano così in forme spesso innovative (ma anche profondamente legate alla tradizione), generando crescita in umanità e buona occupazione, perché sia possibile continuare ad avere cura della terra di Dio”. Il tema della “terra ospitale” trova negli agriturismi il simbolo spontaneo del legame diretto tra territorio, turismo ed enogastronomia. L’accoglienza è uno dei requisiti fondamentali per la salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente, tutelandoli.

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Pescara. Anche la casa editrice Ianieri partecipa al FLA – Festival di Libri e Altrecose, l’attesissima manifestazione diretta da Luca Sofri, che nel 2016 ha registrato circa 25.000 presenze e quest’anno prevede oltre 150 appuntamenti con più di 120 ospiti nei quattro giorni di programmazione (dal 9 al 12 novembre).
Quattro gli autori abruzzesi della casa editrice pescarese inseriti nella XV edizione della rassegna nella Sezione "Abruzzo L.O.C. - Letteratura di Origine Controllata”.
Giovedì 9, ore 16, Bagno Borbonico Museo delle Genti d’Abruzzo: Patrizia Angelozzi, scrittrice, docente di scrittura creativa, si occupa di comunicazione sociale ed editoria, presenta “Il confine umano – vite in cerca di pace” – Premio Letterario Nazionale “Borgo Albori” 2017 nella sezione Letteratura per il sociale e finalista al Premio Carver 2017 – con il giornalista Rai Umberto Braccili e la partecipazione del duo musicale Il Bianco e Il Nero .
Storie vere di sette rifugiati richiedenti protezione internazionale, arrivati in Italia nei Centri di accoglienza dall’Afghanistan, Iraq, Somalia, Palestina, Siria e Pakistan.
Giovedì 9, ore 16, Circolo Aternino Sala Fucsia: Annalisa Giuliani dialoga con la giornalista Giovanna Di Lello su “L’amore coniugato”, con nota introduttiva di Sandro Bonvissuto, romanzo d’esordio dell’autrice atessana premiata nel 2013 e nel 2015 al “John Fante”.
La storia d’amore di Artemisia ed Ernesto, sospesa e clandestina come il loro tempo, rubato e nascosto. Fino alla scelta finale della protagonista, che in attesa di un figlio rivisita il proprio passato e cambia la propria vita, scoprendo così che l’amore non si ferma, si trasforma e torna al punto di partenza, sempre uguale e sempre diverso.
Venerdì 10, ore 18, Casa d’Annunzio: lo studioso e biografo dannunziano Franco Di Tizio presenta “Elena Sangro e la sua relazione con Gabriele d’Annunzio”. Modera Lucia Arbace, interviene Franca Minnucci.
La vicenda d’amore tra il Vate e Elena Sangro, una delle protagoniste del neonato cinema, allora muto, evocata in controluce con la travagliata nascita della cinematografia italiana, ricostruita con dovizia di documenti nella sagace ricerca di Franco Di Tizio.
Domenica 12, ore 17, Circolo Aternino Sala Azzurra: Luigi Colagreco, docente, autore intermediale, musicista e studioso di spettacolo, presenta “Non MuoVersi”, la sua prima raccolta poetica. Partecipa Concetta Meri Leone.
«È come se i versi che vi apprestate a leggere registrassero ciò che accade tra gli interstizi, lo spazio-tempo che sta tra i residui del vivente, dell’apparire, dell’inanimato, che permettono il sussistere del mondo; versi che muovono la sonda di poeta di Colagreco a captare, fermare, contemplare e poi liberare il silenzio dei fondali dell’essere, lì dove muoversi significherebbe disperdere la grazia di scoprirsi vivi.» (dalla nota di Federica D’Amato).

Per info sul programma: www.pescarafestival.it

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Pescara. Partiranno lunedì gli annunciati lavori di riqualificazione della Riviera nord. Oggetto della progettazione è il sedime pedonale e ciclabile, lato mare, del lungomare Matteotti nel tratto compreso tra lo stabilimento Gilda e lo stabilimento l'Adriatica. Ad eseguire i lavori ci sarà l’impresa Cardinale Costruzioni con il ribasso del 18% su un importo complessivo di 800.000 euro. Direttore dei lavori interno è l’arch. Fabrizio Fabrizio.
“L’area di intervento interessa la via litoranea ciclopedonale, che diventa vetrina per almeno 8 mesi l’anno della nostra città – così il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli – un passo ulteriore per le Riviere, dopo i lavori già eseguiti a nord della Nave di Cascella, in cui la Riviera si presenta già riqualificata e dopo quelli previsti sul lungomare sud, dove i progetti sono in gara per creare davanti al Teatro D’Annunzio l’angolo più caratteristico di Pescara, anche da un punto di vista turistico. Come detto, il lotto va dallo stabilimento balneare l'Adriatica fino al Gilda che risulta essere il tratto più danneggiato, in cui la pavimentazione era particolarmente dissestata. A questo seguiranno altri due lotti: quello che dallo stabilimento l’Adriatica arriva fino a Largo Mediterraneo e quello che va da via Manzoni fino alla Madonnina, per cui avremo bisogno rispettivamente di reperire risorse per 500.000 e 800.000 euro.
Per il primo lotto, invece, esiste un finanziamento pari a 800.000,00. La lunghezza del tratto interessato è di circa 511 metri lineari mentre la larghezza media della sezione pedonale di intervento è di 9. L’ottimo lavoro svolto sulle aiuole della nostra riviera nord e questa riqualificazione della passeggiata serviranno a rendere attrattiva e soprattutto sicura anche quella sezione di riviera, sia per chi transita a piedi che in bici. L'indirizzo progettuale prescelto è stato quello della continuità e della omogeneizzazione con il tratto di lungomare già realizzato, immediatamente a nord di largo Mediterraneo, tanto nella geometria, quanto nell'utilizzo dei materiali e di questo devo dare atto al mio predecessore Enzo Del Vecchio che si è impegnato perché così fosse. Il progetto prevede la realizzazione di pavimentazione sul tratto pedonale in travertino “chiaro classico” nelle trame longitudinali e trasversali e in travertino “noce” nei riquadri di riempimento delle trame e sulle superfici degli attraversamenti. Le geometrie delle lastre saranno regolari e i formati rettangolari delle dimensioni di 30x50 cm per i ricorsi e di 30x75 cm per i riempimenti, il tutto completato da stuccatura dei giunti ed arrotatura e trattamento antiscivolo finale di rifinitura. I chiusini-tombini presenti sull'intera superficie, saranno sostituiti da tombini “a riempimento” cioè cavi atti ad accogliere la stessa materia della pavimentazione al proprio interno, al fine di limitarne l'impatto visivo, lasciando visibile solo il collarino di perimetrazione, per favorire una vista omogenea dell'intera superficie pavimentata in pietra.
Nell'ambito di tali lavorazioni, sono ricomprese la realizzazione di piani inclinati omogenei e a pendenza costante in alcuni attraversamenti tra le aiuole, nonchè la revisione/ripristino delle caditoie per la raccolta delle acque meteoriche che convoglieranno alla linea di incontro di tali attraversamenti.
Interverremmo anche sulla pista ciclabile, che si presenta anch'essa sconnessa e bisognosa di interventi: effettueremo la scarifica dell'attuale tappetino usurato, la sostituzione dei chiusini-tombini con analoghi ma del tipo “a riempimento”, la revisione e modifica di rampe in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, nonché la realizzazione di nuovo tappetino in conglomerato bituminoso, colorato con pittura speciale antiscivolo, a base di resine acriliche, completo di segnaletica stradale.
I lavori termineranno entro marzo, in tempo per le passeggiate di primavera. Ringrazio inoltre i titolari delle concessioni balneari per la loro piena disponibilità dimostrata per permettere l'apertura del cantiere, che necessiterà dello smontaggio delle strutture rimovibili che si trovano sulla riviera”.

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Montegiorgio. L’appuntamento clou della stagione ippica dell’ippodromo San Paolo di Montegiorgio e dell’ippica nazionale avrà una nuova sfumatura e si chiamerà “Palio dei Comuni e della Solidarietà” a favore di Accumuli, Amatrice e Arquata del Tronto. All’iniziativa prenderà parte anche Sergio Pirozzi (sindaco di Amatrice dal 2009 e rieletto nel 2014) e le amministrazioni di Accumuli e Arquata.  Il sindaco Pirozzi ringrazia in anticipo tutte le persone che accorreranno all’ippodromo San Paolo per sostenere i tre comuni colpiti tragicamente dal terremoto: «La nostra presenza al San Paolo è prima di tutto un modo per ringraziare gli italiani per la sbalorditiva attenzione che ci hanno riservato da subito e che continua sempre ad essere molto forte. Ho incontrato persone straordinarie, di grande cuore e che hanno dimostrato grande solidarietà, vera e concreta». La domenica del Palio, domenica 19 novembre,  il pranzo del Ristorante dell’Ippodromo sarà gestito dallo staff dell’Hotel Roma di Amatrice sotto l’attenta direzione di Alfonso Bucci, il figlio di Aleandro Bucci, fondatore della prima trattoria in via Roma ad Amatrice, trasformata successivamente in albergo, poi trasferito nella sede di via dei Bastioni e tragicamente distrutto dal terremoto. Menu all’amatriciana per tutti. Mangiarsi una grigia sarà un piacere per il palato e nel contempo un gesto di solidarietà per Accumuli, Amatrice e Arquata del Tronto.  Alla sua 29° edizione il prestigioso Palio dei Comuni ha deciso di portare in pista e di accendere i suoi fari sulle zone colpite tragicamente dal terremoto l’anno scorso  e che tutt’ora vivono in grande disagio, pur iniziando a rivivere, magari con le macerie del terremoto ancora lì a testimoniare la terribile calamità. «Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto sono territori vicini, - afferma il Cda del San Paolo - devastati dalla violenza del terremoto, che abbiamo sentito anche dentro le nostre case. Siamo stati più fortunati e riteniamo giusto e necessario offrire il nostro evento sportivo più importante e più prestigioso  a chi si trova di nuovo ad affrontare l’inverno in una situazione di alta precarietà. Vogliamo essere vicini e poter essere un po’ utili. Una parte dell’incasso delle giocate del Gran Premio che comunicheremo sarà devoluta all’associazione SOSAAA (ndr: SOS pro Amatrice, Accumuli e Arquata del Tronto».  SOSAAA l’hashtag che l’Ascoli Picchio utilizza per identificare tutte le iniziative di aiuto e raccolta fondi da destinare alle popolazioni gravemente colpite dal sisma del 24 agosto. Tre “A” per identificare i tre comuni simbolo della tragedia: Amatrice, Accumoli e Arquata. E di conseguenza l’Ascoli Picchio sarà presente al Palio dei Comuni 2017.

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Pescara. “In mattinata si è tenuta una riunione di maggioranza in cui si è discusso, con la necessaria calma, di questioni inerenti la mobilità cittadina. All'ordine del giorno l'illustrazione del budget di 6,9 milioni di euro per interventi sulla mobilità, di recente finanziato al Comune nell'ambito del POR FESR 2014-2020".
Così in una nota il Sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, che aggiunge: "E' stato un momento di ampio confronto, durante cui abbiamo ragionato anche su Corso Vittorio Emanuele: sull'opportunità di determinarne oggi l'apertura a doppio senso di marcia tanto ai mezzi pubblici quanto alle auto private, con esclusione della domenica, per salvaguardare il valore delle pedonalizzazioni.
L'incontro è stato utile perché le linee guida della mobilità devono contemperare tutte le esigenze manifestate dalla città. Sulle ipotesi al vaglio metteremo da lunedì al lavoro gli uffici affinché vengano valutate anche alla luce della mobilità di area vasta che vede in Pescara il suo perno centrale”.

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Pescara. “Uno spot, nient’altro che questo” così i consiglieri regionali del M5S Sara Marcozzi e Domenico Pettinari definiscono la delibera di Giunta regionale approvata lo scorso 7 novembre per scongiurare, a detta del Presidente D’Alfonso, il declassamento e il depotenziamento dell’Ospedale di Atessa. “Il documento” incalzano i consiglieri “fa finta di risolvere un problema che la stessa Giunta ha creato. Probabilmente in vista delle elezioni, il centro sinistra d’Abruzzo, vuole ripulire la sua immagine dalle scelte sbagliate ed impopolari che si sono compiute in ambito sanitario nei 3 anni di legislatura trascorsi. Arriva il momento delle responsabilità e si sceglie di buttare fumo negli occhi nei cittadini! Ma gli abruzzesi non ci cascano più, questi giochini non incantano più nessuno.
Il Presidente D’Alfonso, infatti, per impedire la trasformazione del presidio ospedaliero di Atessa in ospedale di comunità, una sorta di ambulatorio attrezzato, decide di produrre una delibera di Giunta "di indirizzo", che di fatto rimanda semplicemente la questione sul tavolo di monitoraggio ministeriale. Un tentativo di riciclo di immagine bello e buono, ma che non ha alcun effetto normativo. Infatti, l’ospedale di Atessa è stato depotenziato attraverso i decreti n. 79 e n. 55 del 2016, relativi al riordino della rete ospedaliera abruzzese, emessi dall’allora commissario ad acta Luciano D’Alfonso. L’unico modo di rendere nulli quegli atti” spiegano ancora Marcozzi e Pettinari “è quello di approvare una Legge regionale che vada a modificare i decreti nei punti in cui si riferiscono all’ospedale di Atessa. Tutto il resto è pura propaganda, probabilmente fatta per imbonire cittadini ed opposizioni disattente, rimandando la responsabilità al tavolo di monitoraggio ministeriale. Arriva quindi il momento delle responsabilità e il centro sinistra abruzzese sceglie di scrollare le spalle. Il riordino della rete ospedaliera d’Abruzzo è stato un fallimento, e la cronaca, come lo scontento dei cittadini e di gran parte del personale medico, ne sono una continua prova. Il Presidente deve legiferare! Ormai siamo usciti dal commissariamento e possiamo farlo, e deve impedire il depotenziamento dell’Ospedale di Atessa, come quelli di Guardiagrele, Ortona, Penne e Popoli. Solo attraverso questa forte presa di posizione normativa” concludono “saremmo davanti ad una scelta in favore degli abruzzesi. Fin quando questo non accadrà ogni parola sarà solo un gioco delle parti, tipico della vecchia politica, che si traduce in uno scarica barile tra livelli istituzionali”.

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Francavilla al Mare. Domenica 12 novembre alle ore 18 si terrà al Museo Michetti “Cara, cara mamma”, recital teatrale di Franca Minnucci, con la partecipazione di Patrizia Starinieri, soprano, ed Elisabetta Fusco, pianoforte. L’evento, patrocinato dal Comune, è organizzato dall’Associazione Culturale “Le franche villanesi” in collaborazione con l’Associazione “Eremo dannunziano”.
La performance della Minnucci è tratta dal volume omonimo curato dall’attrice per la Ianieri Edizioni: una preziosa raccolta di lettere scritte da d’Annunzio, uno scrigno segreto dei sentimenti più puri e sinceri del Superuomo verso la “mater Mirabilis”, la sua “Mammà”. Quelle del Vate sono lettere che raccontano un figlio amorevole e tenero, che cerca il cuore di Luisa, la culla più dolce dove potersi fermare. Sono lettere che raccontano di una comunione quasi mistica, di un amore totale, incondizionato, verso la donna che il Poeta ha cercato in tutte le altre, perché per Donna Luisa, e solo per lei, “Gabbriele” è un dono miracoloso del cielo.
La pubblicazione contiene inoltre preziosi articoli e rare interviste di giornalisti e intellettuali a Luisa d’Annunzio, apparsi sulle riviste e i quotidiani più prestigiosi.

Franca Minnucci è laureata in Filosofia e in Sociologia. Attrice professionista, ha lavorato con i più importanti registi, come Mario Scaccia, Ugo Pagliai, Giuseppe Pambieri, Alessandro Haber, Edoardo Siravo, Michele Placido e tanti altri. Da anni studiosa e ricercatrice dannunziana. Tra le sue pubblicazioni: “Sarah Bernhardt e Gabriele d’Annunzio. La Poesia del Teatro. Carteggio inedito (1896-1919)”, Ianieri 2005; “La fine dell’incantesimo. Lettere inedite del 1904 Duse-d’Annunzio”, Ianieri 2010; “Come il mare io ti parlo. Lettere 1894-1923”, Bompiani 2014. Ha rubriche culturali in diverse emittenti televisive.

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