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Domenica, 12 Novembre 2017 00:00

Juniores: Tore - Spoltore 1-2

Spoltore. I giovani dello Spoltore tornano in campo dopo il turno di riposo e riprendono la cavalcata. Terzo successo in altrettante gare di campionato per i ragazzi di Piero Zuccarini che a Torre de’ Passerisuperano i padroni di casa per 2-1 grazie alle reti di capitan Piero Di Biase e al solito Alessio Caldo, al suo sesto centro in campionato. Lo Spoltore gioca una buonissima gara anche se il risultato può trarre in inganno. Come accaduto nelle precedenti uscite infatti sono state diverse le azioni da rete create ma purtroppo si continua a sbagliare troppo sotto porta. Per ben sei volte Caldo, Di Biase, Monaco e Esposito hanno avuto l’occasione per incrementare il vantaggio e piazzare il colpo del k.o., ma purtroppo non hanno saputo concretizzare. Problemi di mira da perfezionare per evitare in futuro brutte sorprese. Come poteva accadere ieri, dopo essere andati sul doppio vantaggio, di gol ma soprattutto numerico per la doppia espulsione rimediata dai torresi, i padroni di casa al novantesimo esatto hanno riaperto l’incontro con N’Guessan. Da registrare l’ottimo rientro di Antonio Esposito, all’esordio in campionato dopo l’infortunio subito nel pre-campionato, autore di una gara pregevolissima, così come Caldo, Chiavaroli e Di Biase. Padroni di casa troppo nervosi, in nove infatti sono finiti sul taccuino dell’arbitro: sette ammoniti e ben due espulsioni per i ragazzi di Sandro Pierdomenico, Tieri per fallo da ultimo uomo e Salangianu per aver espresso una frase irriguardosa nei confronti del direttore di gara. Ma nel complesso Zuccarini e Carchesio possono ritenersi molto soddisfatti di questa prima parte di stagione: la squadra ha un ottimo impianto di gioco e delle spiccate individulità e può ancora crescere come sottolinea Elio Di Matteo responsabile del settore giovanile.

“Sono soddisfatto dell’andamento del campionato e della mentalità dei ragazzi, anche se dobbiamo perfezionare alcune cose. Dobbiamo essere più cinici e chiudere prima gli incontri. Comunque per una formazione rifondata è una ottima base di partenza. Sono fiducioso per il prosegui del campionato e sottolineo l’ottimo lavoro del mister Zuccarini e Carchesio“.

Torre-Spoltore 1-2 (7’st Di Biase, 10’st Caldo, 45’st N’Guessan)

Torre: Olivieri, Basile, Tieri (45’st Santilli), Salangianu R. (29’st D’Amico), Di Fabio, Del Biondo, Berardi, N’Guessan, Balde (36’st Stilla), Ojazuwa (42’st Salangianu C.), Visconti. A disposizione: Petrini, Coppola, Galli. Allenatore: Sandro Pierdomenico

Spoltore: Bucci, Maestro, Pellegrini (43’st De Leonardis) , Zucchetti (31’st Coladonato), Chiavaroli, Cangiano, Di Biase, Di Flaiano, Monaco (35’st Verrocchio N.), Caldo (40’st Costantini), Esposito. A disposizone: Di Giampietro, Verrocchio A., De Leonardis, Coladonato, Orlando, Costantini, Verrocchio N. Allenatore: Piero Zuccarini

Ammoniti: Di Biase (S); Ojazuwa, Salangianu R., Berardi,N’Guessan, Ojazuwa, Visconti, Balde (T)

Espulsi: Tieri, Salagianu C.(T)

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Francavilla al Mare. Al Valle Anzuca la capolista Matelica supera 1-2 il Francavilla con le reti di Magrassi su rigore e Tonelli nella prima frazione di gioco, mentre in chiusura per i padroni di casa in gol Galli.
I marchigiani fanno la classica gara da capolista concretizzando al massimo o quasi le occasioni create al cospetto di un buon Francavilla che forse avrebbe meritato qualcosa in più. Nella seconda metà della ripresa la gara si è vistosamente innervosita, a far accendere gli animi sono state alcune scelte discusse del direttore di gare, il signor Gioviani di Termoli che prima non è intervenuto su una presunta testata a palla lontana di Cuccato su Mele a palla lontana e poi ha rifilato un rosso per doppio giallo allo stesso Mele per un fallo di gioco apparentemente non cattivo. Nell’occasione per proteste è stato ammonito Spacca e Iervese è stato allontanato dalla panchina. In chiusura il subentrato Galli dimezza lo svantaggio giallorosso.
Nel Francavilla assenti: Romeo, Fofanà, Di Pentima, Cichella. Nel Matelica invece out gli infortunati Mancini e Demaljia.


La cronaca
Al 9’ Fiore è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto entra Molenda. All’11’ il direttore di gara assegna un penalty al Matelica per un atterramento in area di Amenta su Magrassi. Dal dischetto va lo stesso numero 9 ospite che spiazza Spacca e porta in vantaggio i suoi. Reagisce il Francavilla con una punizione di Palumbo al 14’ che termina di poco a lato. Al 16’ sugli sviluppi di un angolo, lo stesso Palumbo dal limite di prima intenzione non centra di poco lo specchio della porta. Ma al 22’ il Matelica raddoppia con Tonelli che chiude un buon fraseggio condotto da Magrassi e Gabbianelli superando Spacca. Al 37’ torna in avanti il Matelica con Gabbianelli che riceve da D’Appolonia e manda sul fondo. Al 41’ una punizione di Palumbo taglia tutta l’area, ma non ci sono compagni pronti per la zampata vincente. al 44’ serpentina in area di Magrassi il cui diagonale è impreciso.
Nella ripresa al 9’ Mancini ci prova dalla distanza ma la sua conclusione è completamente fuori misura. Al 15’ traversone di Yussif dalla sinistra, Molenda sul versante opposto non aggancia bene la sfera. Al 18’ Amenta raccoglie di testa un cross dalla testa e manda sul fondo. Al 28’ il Francavilla reclama un rosso nei confronti di Cuccato reo di aver tirato una testata a Mele a palla lontana. Al 30’ viene espulso lo stesso Mele, in maniera molto dubbia, per doppio giallo dopo uno scontro di gioco, ammonito anche Spacca ed espulso Iervese per proteste. Al 48’ il Francavilla accorcia le distanze con il subentrato Galli che insacca in tuffo di testa su un traversone proveniente dalla destra.


I commenti dei due tecnici
Pierluigi Iervese (allenatore Francavilla): “Non mi va di parlare dell’arbitro. Contro una squadra così forte non ti puoi permettere di regalare nulla, noi sapevamo che per fare risultato contro di loro dovevamo essere perfetti e non dovevamo fare regali, purtroppo abbiamo fatto due errori che potevamo benissimo evitare. Però al di la di questo, io penso che come domenica scorsa abbiamo fatto una buona prestazione e penso che sia una sconfitta non meritata. Purtroppo in questo periodo l’assenza di Fofana ci sta pesando più del dovuto, però nonostante tutto qualche occasione per fare gol ce l’abbiamo avuta e com’è successo domenica scorsa la sfortuna in questo momento fa la differenza. Si fa fatica ad accettarla però è una sconfitta che brucia, però sapevamo di giocare contro la capolista, è una corazzata che rispetto alla settimana scorsa ha cambiato 6/11 della formazione titolare, non so se questi giocatori siano più forti dei titolari ma in questo momento non c’è partita contro il Matelica. Rimane un po’ di delusione perché secondo me la squadra mia meritava di più. Amenta? Non commento gli errrori individuali, lui è un giocatore di grande esperienza, però può capitare un errore di questo tipo, non posso rimproverare nulla a nessuno, poi considerando la difficoltà perché stare 0-2 e non perdere la testa non è facile, i miei sono stati bravi fino alla fine, abbiamo cercato di recuperarla, però contro una squadra così organizzata e forte non era facile. La mia espulsione? Non lo so, io sono andato in mezzo al campo per prendere Mele e l’arbitro mi ha mandato via, purtroppo non dico che era prevenuto, però ad ogni errore era sempre contro il Francavilla, a fine partita sono andato a chiedergli chiarimenti perché ero andato solo a prendere il mio giocatore per evitare conseguenze maggiori, però penso che abbia commesso un grande errore”.
Luca Peschiero Tiozzo (allenatore Matelica): “Nel primo tempo, al di la dei due gol, la prima parte è stata equilibrata dove noi siamo riusciti a fare due gol. Poi la gestione della palla, anche negli ultimi minuti del primo tempo, è stata buona, poi nel secondo tempo mi aspettavo la reazione chiaramente di una squadra forte come il Francavilla, loro giocano un buon calcio con fisicità, hanno buoni giocatori, me lo aspettavo. Noi onestamente abbiamo subìto quasi niente, poi c’è stata l’espulsione e al di la di qualche lancio lungo e del gol, di parate il mio portiere non ne ha dovute fare. Devo dire che è stata una gara combattuta dove noi abbiamo sfruttato meglio le occasioni che la gara ha detto e ha deciso di concederci. Penso che per le occasioni la vittoria ci possa stare contro una squadra con cui le passeggiate non si fanno, è una delle migliori squadre che abbiamo incontrato, poi faccio i complimenti ai miei ragazzi perché per stare lì davanti ci vuole qualità, nessuno ha detto che il Matelica è invincibile, il Matelica ogni domenica deve giocare al massimo come ha fatto oggi per difendere i due gol di vantaggio. Lì sopra ci sono squadre con organizi eccezionali, così come le loro tifoserie, lottano per stare lì davanti ed è giusto che lo facciano. Noi ci prendiamo l’incombenza di stare lì davanti, ma sappiamo che ogni domenica sarà sempre più difficile. Chiaramente il Francavilla è una squadra di grandissimo vigore, non lo dico io ma lo dicono i nomi, i giocatori ed il modo in cui gioca, quindi gli faccio i complimenti da parte mia e penso che tutto sommato ci possa stare la vittoria”.

 

 

Tabellino
Francavilla: Spacca, Fiore (9’ pt Molenda), Sembroni, Amenta, Palumbo, Mele, Yussif, Di Pietrantonio, Velardi (21’ st Banegas), Zerbo (33’ st Galli), Mancini (11’ st Di Pinto) A disposizione: Faggiano, Milizia, Di Renzo, Silvestri, Di Sabatino Allenatore: Iervese
Matelica: Kerezovic, Brentan, De Gregorio, Meneghello, Lo Sicco, Cuccato, D’Appolonia (40’ st Messina), Malagò (36’ st Callegaro), Magrassi (23’ st Gioè), Gabbianelli (17’ st Angelilli), Tonelli (24’ st Gerevini) A disposizione: Rivosecchi, Alfonsi, Arapi, Gilardi Allenatore: Peschiero Tiozzo
Arbitro: Gioviani (sezione di Termoli)
Assistenti: Tesolim (sezione di Portogruaro) e Tinello (sezione di Rovigo)
Marcatori: 12’ pt Magrassi (rig.), 22’ pt Tonelli, 48’ st Galli
Ammoniti: Molenda, Zerbo, Spacca, Di Pinto (F)
Espulsi: Mele, Iervese (all.) (F) Peschiero Tiozzo (all. Matelica)
Note: recupero 1’ pt 5’ st, angoli 7-1 per il Francavilla

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Domenica, 12 Novembre 2017 00:00

Eccellenza, Sambuceto - Miglianico 1-0

Sambuceto. Una spaccata che spacca l’equilibrio del match e consegna i tre punti al Sambuceto, che prosegue così la sua serie di risultati utili consecutivi, questa volta a spese del Miglianico. I viola si impongono infatti sui miglianichesi salendo così a quota 26 in graduatoria e conquistando il dodicesimo risultato utile consecutivo.
La partita parte in maniera scoppiettante con Mastrojanni che al secondo minuto, sugli sviluppi di corner dalla sinistra, incorna la sfera in maniera ottimale, ma trova l’altrettanto splendido intervento di Di Deo che respinge evitando così il gol dei padroni di casa. Il Sambuceto non demorde e dopo soli quattro giri d’orologio trova la rete che decide il match. Sempre sugli sviluppi di palla inattiva Cialini si esibisce in una rovesciata in area che si trasforma in un assist perfetto per l’accorrente Gelsi. Il figlio d’arte è infatti il più lesto a fiondarsi sulla palla e a insaccare in spaccata alle spalle del portiere ospite la rete dell’1 a 0. Al 28esimo minuto il Miglianico giunge a un passo dal pari con Marfisi. Il numero 10 ospite, su calcio d’andolo dalla destra, svetta di testa e piazza la palla verso il palo opposto. La sua conclusione, che inizialmente sembrava destinata in fondo al sacco (dando l’illusione del gol a numerosi dei presenti sugli spalti) dopo aver superato anche le dita protese di Testa non si insacca, ed è lo stesso portiere viola a riprendere la posizione e a respingere i tentativi di ribattuta degli avanti ospiti. Il primo tempo si chiude così con la rete di vantaggio per i ragazzi di Tatomir.
Nella ripresa gli uomini di mister Savini cercano di produrre il massimo sforzo per riequilibrare le sorti del match, ma si espongono alle pericolose ripartenze dei padroni di casa. La partita però non vive di grandi sussulti, fino al minuto 83, quando il neo entrato Liberati approfitta di un’incertezza di Grossi e si invola verso la porta avversaria. Giunto in area, l’attaccante viola cade sull’intervento dello stesso Grossi, ma il direttore di gara non ravvede gli estremi per la concessione del penalty. Vibranti le proteste sugli spalti e dalla panchina per la mancata assegnazione del rigore, ma l’azione prosegue. Un minuto dopo De Deo si esibisce nel secondo intervento prodigioso di giornata evitando così un passivo maggiore per i suoi: in una delle numerose azioni di contropiede. Tuzi serve infatti sulla sinistra l’accorrente neo entrato La Selva, il quale entra in area e si accentra, lasciando partire un destro rasoterra chirurgico: il numero 1 ospite si tuffa sulla sua sinistra e con un vero e proprio miracolo riesce con la punta delle dita a deviare la conclusione dell’esterno offensivo quel tanto che basta per evitare che la sfera si insacchi. La partita termina così con il Sambuceto che ottiene i tre punti grazie alla rete di Alessandro Gelsi, e con il Miglianico che rimane fermo a quota 8 in classifica.
Qui di seguito il tabellino dell’incontro:

SAMBUCETO CALCIO – MIGLIANICO 1-0

SAMBUCETO CALCIO: Testa, Antenucci (23’ st Spinello), Aristei, Gelsi, Conversano, Cialini, Camperchioli, Tuzi, Mastrojanni (31’ st La Selva), Antonacci (31’ st Liberati), Beniamino.
A disposizione: Prosini, Di Francesco, Perrotta, Gentile.
Allenatore: Alessandro Tatomir.

MIGLIANICO: De Deo, Alberico, Martelli, Batrtista, Grossi, Di Giacomo (31’ st Fiaschi), Di Moia, Verna (18’ st Giandonato), Palombaro, Marfisi, Di Muzio.
A disposizione: Ferrara, Direttore, Laanani, Cocco, Pizzica.
Allenatore: Paolo Savini

Arbitro: Antonio Salone (Avezzano)

Rete: 6’ pt Gelsi

Ammoniti: Gelsi e Liberati (S), Battista e Martelli (M)

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Domenica, 12 Novembre 2017 00:00

Eccellenza, Spoltore - San Salvo 1-2

Spoltore. Colpaccio del fanalino di coda San Salvo. Che espugna l'Adriano Caprarese. La formazione spoltorese, reduce da nove risultati utili consecutivi, si ferma sul più bello. Escono a testa bassa i tifosi di casa, delusi dal risultato negativo. Con una vittoria, che alla vigilia non sembrava impossibile, lo Spoltore si sarebbe avvicinato ulteriormente alla vetta, complice la sconfitta subita dal Giulianova a Montesilvano contro l'Acqua&Sapone.

Gli uomini di casa scendono in campo orfani di Alberto Nardone, out a causa di uno stiramento. Ronci torna, almeno inizialmente, al 3-4-3 che tante gioie ha regalato lo scorso anno. Davanti a Proietti agiscono Vitale, Buonafortuna e Sbaraglia. D'Intino, Zanetti, Di Camillo e Vera sulla linea di centrocampo, e in avanti Grassi, Morales e Sanchez. Alle 14.30 in punto il fischio di inizio dato dal signor Domenico Colonna della sezione di Vasto. Temperatura mite e quasi 200 gli spettatori presenti, con una buona rappresentanza di tifosi ospiti, molto rumorosa ma sempre molto corretta. La partita non regala grandi emozioni. Lo Spoltore fa un grandissimo possesso palla, ma manca in un paio di occasioni il tap-in vincente sotto rete. La prima con Sanchez, forse anche spinto in area di rigore, ben servito da Grassi e successivamente con Paquito Morales. Al primo vero affondo invece passano in vantaggio gli ospiti. Polisena approfitta di un errore difensivo degli azulgrana ed infila l'incolpevole Proietti. I padroni di casa provano a reagire, ma si innervosiscono, complice anche le continue perdite di tempo degli ospiti, e non riescono a incidere a dovere. Nella ripresa gli azulgrana partono con altro piglio e provano a schiacciare gli avversari, che invece con mestiere tentano di addormentare la gara con continue perdite di tempo. Al sedicesimo il solito Simone Vitale con una pennellata magica su calcio di punizione riporta in parità il risultato. Ronci prova a vincere la gara e butta nella mischia Stefano Landucci al posto di Vera. Il San Salvo si fa mincaccioso in area, nuovamente con Polisena e Dema, ma un intrervento strepitoso di Sbaraglia evita il peggio. A dire il vero su questo episodio gli ospiti reclamano il penalty per l'entrata del centrale difensivo spoltorese. Al minuto 25 invece sono i padroni di casa a chiedere il calcio di rigore. Grassi, ben imbeccato da Vitale, entra in area di rigore e, al momento di calciare, viene buttato giù da Izzi. Tutto lo stadio e la panchina di casa chiedono a gran voce la massima punizione ma Colonna sembra non pensarla alla stessa maniera. Dopo 4 minuti, invece, arriva la rete ospite: anch'essa molto contestata da capitan Di Camillo e compagni. Un rilancio della retroguardia arriva dalle parti di Buonafortuna. Dema sembra spingere il centrale difensivo di casa che cade a terra. L'arbitro fa proseguire e per il centravanti è un gioco da ragazzi insaccare a tu per tu con Gentileschi. Da li in poi monologo spoltorese che va vicinissimo al pareggio con Landucci e Sanchez. Dopo i tentivi andati a vuoto, complice anche il continuo spezzettamento del gioco con le conseguenti perdite di tempo degli ospiti, arriva il triplice fischio finale dell'arbitro vastese che condanna lo Spoltore alla sconfitta e manda in paradiso il San Salvo, non più fanalino di coda. Piccolo giallo dopo il triplice fischio finale: sembrerebbe, secondo alcune testimonianze, che un giocatore ospite abbia rivolto insulti razzisti nei confronti di David Mbodj, il centrale difensivo di Ronci oggi a bordo campo perchè infortunato. L'episodio si sarebbe verificato per ben due volte: la prima nei pressi degli spogliatoi e succesivamente anche al di fuori dall'impianto spoltore, quando i giocatori delle due squadre si sono incontrati nei pressi del parcheggio delle auto. In quest'ultimo caso è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine per calmare i bollenti spiriti.

Donato Ronci: Oggi non siamo scesi in campo. Abbiamo avuto un approcio negativo, non abbiamo giocato come sappiamo. La sconfitta è stata meritata. Ci siamo fatti due gol da soli. In queste categorie gli errori si pagano. Inutile prendersela con l'arbitro, anche se oggi sinceramente non mi è piaciuto. Ha permesso loro di perdere tempo, e poi quel rigore su Grassi lo hanno visto tutti tranne lui. Arbitro da bocciare così come tutta la mia squadra. Abbiamo fatto un passo indietro dopo nove risultati utili, giocando male. Mi assumo tutte le resposabilità di questa sconfitta. Oggi potevamo dare un segnale importante, ci siamo lasciati scappare una grandissima occasione. Ora dobbiamo ripartire così come abbiamo fatto due mesi fa.

Meuccio Di Sante (ds San Salvo): "La squadra ha giocato ben contro una squadra candidata alla vittoria finale. Una bellissima vittoria se consideriamo la rosa dello Spoltore allenati da un grande tecnico come Ronci. Tre punti che ci danno morale e fanno ben sperare per il futuro".


Spoltore Calcio San Salvo 1-2 (27' Polisena, 16'st Vitale 29' st Dema )
Spoltore Calcio: Proietti (15'st Gentileschi), D’Intino (39'st Evangelista), Vitale, Di Camillo, Buonafortuna, Sbaraglia, Grassi, Vera (15'st Landucci), Sanchez, Morales, Zanetti. A disposizione: Mottola, Pompa, Di Marco, Ewansiha. Allenatore: Donato Ronci
San Salvo: Cialdini, Ramundo, Izzi, Bertani, Felice, Maccione (34'st Francioso), D'Adamo, Wainstelj, Dema, Polisena, Pascual (31'st Minenna). A disposizione: Recalchi, D'Urso, Berardino, Pomponio, Travaglini. Allenatore: Sgherri
Terna arbitrale: Domenico Colonna di Vasto coadiuvato da Luigi Sica de L'aquila e Lorenza Caporali di
Pescara
Ammoniti: Sbaraglia, Proietti, Grassi, Vitale, Landucci (S), Pascual, Felice (S.Sa)

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Bolzano. C’è molta amarezza per quanto successo a Bolzano. La SIECO impatta prima nel muro dei padroni di casa, questa sera stratosferico, poi sul solito calo di concentrazione che costano un primo, ma soprattutto un secondo set, nel quale gli impavidi, prima di subire l’impetuoso ritorno dei bolzanini, erano ad un certo punto in vantaggio di sei punti. Conquistato il terzo set, la SIECO sembrava essere tornata sui binari giusti ma così non è stato.Di nuovo in vantaggio di sei lunghezze, i ragazzi di Mister Nunzio Lanci riprendono a commettere leggerezze in fase difensiva che andranno poi a compromettere anche il gioco delle bocche di fuoco ortonesi, già in una giornata non troppo brillante. Il risultato è un Bolzano galvanizzato che recupera punti su punti fino a mettere in scena un finale di set, e di gara, lunghissimo nel quale entrambi i sestetti hanno avuto più volte la possibilità di chiudere. Parziale che si allunga fino all’ultima palla tirata da Tartaglione ed uscita di un soffio. Bolzano vince la sua prima gara davanti al pubblico amico e Ortona che Domenica alle 18.00 ospiterà Brescia reduce anch’essa da una sconfitta, ma al tie-break contro Bergamo.

PRIMO SET Sieco in campo con il Capitano Andrea Lanci al palleggio e opposto Ivan Zanettin. I due centrali sono Simoni e Menicali, schiacciatori Ottaviani/Tartaglione mentre il Libero è Provvisiero. Padroni di casa che rispondono con Quartarone al palleggio, Boswinkel opposto, Ingrosso e Galabinov schiacciatori, Bressan e Paoli centrali con Villotti libero. Il primo servizio è dei padroni di casa ma sulla ricostruzione Simoni fa punto al centro 0-1. Galabinov mura Zanettin e per la prima volta Bolzano è in vantaggio 4-3. Scappano avanti 9-6 gli altoatesini e così Andrea Lanci si affida ad Ottaviani e soprattutto a Simoni che con un muro prima, ed un attacco al centro poi, riesce ad agguantare il pareggio: 9-9. Nuovo Break per Bolzano, che trova un buon gioco a muro e sul 13-11 coach Nunzio Lanci si rifugia in Time-Out. Ancora un muro per Bolzano che vale il 16-12. Entra quindi in campo Di Meo che prende il posto di Tartaglione. Questa sera gli impavidi non riescono proprio a superare un muro che sembra invalicabile, 18-13 e ancora time-out per Nunzio Lanci. Out anche l’attacco di Zanettin e i bolzanini hanno la strada in discesa per la conquista del primo parziale 21-14. Sono sette le palle set per Bolzano, che si chiude poi 25-18 con un errore al servizio dell’opposto degli adriatici.

Il SECONDO SET vede ripristinata la formazione iniziale della SIECO, quindi dentro di nuovo Tartaglione e Di Meo in panca. Parte con tutte le migliori intenzioni il secondo set, per la SIECO Service di Ortona 3-0. Prosegue la fase positiva ed il muro di Simoni porta gli impavidi sul 2-6. Ottaviani da posto quattro mette a segno il 6-12. E Zanettin che con un grandissimo attacco da posto due mantiene i padroni di casa a debita distanza 12-18. Si riduce lo svantaggio dei padroni di casa 16-20 e così, Nunzio Lanci decide che è giunto il momento di fermare il momento di grazia bolzanino: time-out. Bolzano che continua a rosicchiare punti sulla SIECO riducendo lo svantaggio da sei a soli tre punti: 18-21. Allarme rosso! punteggio arriva sul 21-23, ancora una pausa richiesta dalla panchina ortonese. Sempre muro velenosissimo e rimonta incredibile 22-23. Clamoroso il sorpasso del Bolzano che completa la rincorsa con il solito muro, 25-24 ma Simoni annulla subito lo svantaggio. Il finale di parziale è giocato punto su punto ma con i padroni di casa che galvanizzati dal recupero alla fine hanno la meglio degli ortonesi 27-25.

Parte equilibrato il TERZO SET. L’errore al servizio di Spagnuolo fa mettere avanti la testa alla SIECO 3-4. Mini-Break della SIECO che con l’opposto Zanettin arriva sul 3-6. Come nel set precedente, gli adriatici hanno buon gioco e il Coach bolzanino chiama tempo: 4-8. Pizzica la linea di fondo Tartaglione ed il punteggio è 8-13. Sei lunghezze di vantaggio anche in questo set: 9-15 a favore degli adriatici. Ace di Ottaviani 13-19. Sembra di rivivere la storia del set precedente. Tornano a farsi sotto i padroni di casa che dimezzano lo svantaggio e Nunzio Lanci chiama i suoi a raccolta: 17-20. Out l’attacco di Paolo Ingrosso che dopo aver rimbalzato sul nastro della rete, termina out: 18-23. Prima palla set subito sfruttata per la SIECO che grazie ad un ACE sporco del capitano Andrea Lanci, si aggiudica il parziale 20-25

QUARTO SET che comincia con la novità Di Meo al posto di uno spento Ivan Zanettin. Si gioca punto su punto nelle primissime battute di questo set e il 4 a 4 arriva con l’errore di Galabinov al servizio. Il primo break di questa frazione lo mette a segno Michele Simoni a muro: 6-8. Sale il vantaggio per la SIECO 8-12 e Simoni ancora al servizio. Ace di Galabinov e Bolzano torna li ad un passo 13-14. Ace anche di Menicali e la SIECO respira 14-18. Ancora dimezzato il vantaggio conquistato con tanto sudore, la formazione Altoatesina è adesso a soli due punti 18-20, così Lanci chiama tempo. Ancora una rimonta di Bolzano, ora il punteggio è sul 22 pari. Palla set per la Sieco 23-24 con Tartaglione al servizio. Annullata la prima, si arriva ad una nuova palla set ortonese nelle mani di Menicali, che però spreca sbagliando il servizio: 25-25. È Simoni che con il suo muro ripara ad una ricezione imprecisa di Tartaglione 26-27. Ottaviani però, subito dopo, pesta la riga in servizio: 27-27. Ancora un errore in ricezione e la palla match passa a Bergamo, che però spreca sparando fuori il servizio: 29-29. Finale di set lunghissimo. Quando Bergamo sembrava aver finalmente chiuso la gara, il Video Check ribalta la decisione arbitrale ed il punteggio 33-33. Invasione fischiata a Bolzano e si va sul 36 pari. Spunto di Bergamo che riesce a spuntarla alla fine di questo set interminabile. Arriva così la prima vittoria casalinga per la Mosca Bruno Bolzano che chiude il set 38-36

Giuseppe Ottaviani: «Abbiamo giocato male. È stata una brutta partita. Per l’ennesima volta siamo qui a rimarcare come purtroppo spegniamo la luce a partire dai venti punti, proprio quando dovremmo invece uccidere il set. Non siamo ancora in grado di gestire il vantaggio che riusciamo a prendere sugli avversari e questo ci mette in difficoltà. Adesso ho solo voglia di dimenticare questa serata, lavorare, lavorare e lavorare per arrivare alla partita con Brescia al meglio della forma fisica e soprattutto mentale».

Mariano Costa: «Partita che lascia l'amaro in bocca, certo, ma questo non può e non deve assolutamente distrarci. Non dobbiamo perdere di vista quelli che sono i nostri obbiettivi. L'unico set veramente steccato è stato il primo, poi siamo stati sempre avanti, ma nel finale di ogni set ci è mancata la giusta determinazione per chiudere e gli avversari ne hanno approfittato. Da domani dobbiamo continuare a percorrere l'unica strada che conosciamo, ossia quella del lavoro e della responsabilità.»

TABELLINI:
Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 9, Pesare (L) n.e., Zanettin 25, Bencz, Tartaglione 11, Ottaviani 8, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo 4, Lanci A., Zanini n.e., Menicali 12. Allenatore: Nunzio Lanci
Mosca Bruno Bolzano: Candeago, Bressan 5, Spagnuolo 1, Bleggi n.e, Boswinkel 35, Ingrosso 11, Baldazzi, Quartarone 1, Thei n.e., Paoli 18, Galabinov 14, Villotti. Allenatore: Burattini

NOTE:

Mosca Bruno Bolzano – Sieco Service Impavida Ortona 3-1 (25/18; 27/25; 20/25; 38-36)

Durata Set: I (32’), II (39’), III (26’), IV (49’)
Durata incontro: 2h 26’
Muri Punto: Ortona 11; Bolzano 22
Aces: Ortona 4; Bolzano 1;
Errori Al Servizio: Ortona 12; Bolzano 14;
Arbitri: Armandola Cesare, Prati Davide

REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 13 Novembre su RETE OTTO SPORT (canale 11) Ore 13.00 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

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Terni. Rimbombano anche all’interno del Pala Di Vittorio di Terni le note travolgenti della Cavalcata delle Valchirie. La macchina da guerra guidata da Segundo, al momento, non conosce ostacoli e anche la Ternana di Schindler dopo 40’ giocati con grande coraggio deve arrendersi. L’inizio del match, come sempre, è tutto di marca biancazzurra, bastano solo 30” e Vanessa porta in vantaggio il Pescara, che insiste martellando a ripetizione il fortino delle rossoverdi. Mascia si supera e il punteggio resta fermo su un vantaggio minimo sino a quando, grazie ad un banale errore di palleggio che innesca una ripartenza delle ternane, Valeria Schmidt, all’esordio in campionato, scarica in rete la bordata di un pari, assolutamente insincero. Il gol è ossigeno puro per le padrone di case, sostenute da un pubblico numerosissimo e molto caloroso. La partita cambia, la Ternana esce fuori dal guscio mostrando quel coraggio che le era sino a quel punto mancato. Sul piano del gioco il Pescara continua a dominare ma le Ferelle costruiscono alcune azioni pericolose che mettono in luce anche il buon estro di Vecchione. È sempre Vanessa, vera mattatrice di serata, ad innescare la rete del nuovo vantaggio pescarese con un lancio lungo e preciso che Adrieli Bertè devia lasciando questa volta di stucco Mascia. La Ternana non demorde ed è merito della Vecchione se il risultato non cambia fino al suono della sirena dell’intervallo. Con coraggio la giocatrice romana, infatti, si oppone a Renatinha, parando col volto una cannonata ravvicinata della brasiliana.
Quando si torna dal riposo, si assiste ad un forcing iniziale delle ragazze di casa che però non trovano mai alcuno spiraglio tra le maglie difensive delle pescaresi. Al contrario sono le ragazze di Segundo a trovare la via della rete grazie a Maite che sradica palla dai piedi di un’avversaria e parte a tutta velocità sulla banda laterale destra. Assist al bacio per l’accorrente Vanessa ed è 3-1. La Ternana non si arrende e cerca anche se con qualche affanno una disperata rimonta. Vecchione si salva una prima volta grazie all’aiuto del palo alla sua sinistra, sul quale si scarica tutta la potenza balistica di Valeria ma poi deve arrendersi alla conclusione sotto misura della Presto, che dimezza così lo svantaggio sul 2-3. A questo punto una squadra che non fosse questo Pescara andrebbe probabilmente in crisi. Le galattiche invece giocano, mostrando tutta la tranquillità e la sicurezza di chi ha fiducia in termini assoluti sia nella propria caratura tecnica che nella propria forza mentale. È appena trascorso l’undicesimo minuto di gioco quando Vanessa, sempre lei, chiude sotto portauna transizione micidiale innescata da Tampa. È il gol che di fatto gela il Pala Di Vittorio e che chiude anticipatamente i giochi. A nulla serve l’inserimento del portiere di movimento voluto a questo punto da Schindler. Troppo lento è il giro in palleggio delle Ferelle, le pescaresi controllano infatti senza troppi affanni. Vanessa avrebbe sul sinistro la palla del suo poker personale ma la Mascia è ancora una volta super, grazie ad una deviazione miracolosa. Poco importa, Talita Bianchi, in veste di portiere, poco dopo si trascina in porta la palla, piovuta da un gocciolone di Tampa. È la rete del 5-2 pescarese, i tifosi della Ternana sfollano mestamente, è il suggello finale che timbra la nona vittoria su nove partite delle galattiche. Appena il tempo di rientrare a Pescara e sarà già tempo di volare in direzione Cagliari per la decima tappa stagionale. Ma questa è un’altra storia, ancora tutta da scrivere.


UNICUSANO TERNANA-PESCARA 2-5 (1-2 p.t.)
UNICUSANO TERNANA: Mascia, Coppari, Presto, Renatinha, Bianchi, Neka, Brandolini, Torelli, Angeletti, Lorenzoni, Valeria, Trumino. All. Shindler

PESCARA: Vecchione, Taty, Tampa, Vanessa, Maite, Jenny, Bertè, Siclari, Exana, Bellucci, Antonaci. All. Segundo

MARCATRICI: 0'30'' p.t. Vanessa (P), 9' Valeria (T), 15' Bertè (P), 2'36'' s.t. Vanessa (P), 8' Presto (T), 11'29'' Vanessa (P), 15'44'' aut. Bianchi (P)

AMMONITE: Neka (T)

ARBITRI: Alex Iannuzzi (Roma 1), Alessandra Carradori (Roma 1)CRONO: Luca Rosciarelli (Orvieto)

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Domenica, 12 Novembre 2017 00:00

Il Chieti passa a Montorio 1–3

Chieti. Il Chieti F.C. conquista la settima vittoria del campionato, la quarta lontano dall’Angelini, espugnando il “G.Pigliacelli” di Montorio al Vomano con il risultato di 1 a 3. Partita di carattere e ben giocata con il trio d’attacco che fattura tre gol con Cioffi, Catalli e Lalli.
In avvio di gara, Aielli, rilancia dal primo minuto, al centro della difesa, Daniele Fruci, che gioca con una maschera protettiva.
I neroverdi scendono in campo con il 3-4-3:Cattenari tra i pali, linea difensiva formata da Patacchiola, Fruci e De Fabritiis, in cabina di regia Comparelli e Simonetti, esterni alti Ferrante e Costantini, in attacco spazio a Lalli, Catalli e Cioffi.
Il Chieti parte fortissimo e già al quarto giro di lancette va in gol con Mauro Cioffi abile a battere Recchiuti di destro su cross di Costantini.
Match in discesa che i teatini gestiscono al meglio dando l’impressione di poter raddoppiare in qualsiasi momento, mentre il Montorio 88’ non riesce mai rendersi pericoloso dalle parti di Cattenari. Poco dopo la mezz’ora arriva il raddoppio neroverde con Catalli che gonfia la rete dopo il tiro di Lalli ribattuto da Recchiuti.
Ancora il capitano Lalli protagonista al 40’ ma il suo gol è annullato dal guardalinee per fuorigioco. Primo tempo che si chiude con gli applausi dei sostenitori teatini che accompagnano Fruci e compagni negli spogliatoi.
Ad inizio ripresa Cipolletti sostituisce l’infortunato Di Stefano per D’Orazio.
Ancora Cioffi protagonista al 50’ che si rende pericoloso con un diagonale che termina fuori di poco.
Le api giallonere iniziano a giocare a limite del regolamento spezzettando il gioco con tantissimi falli mettendo pressione alla retroguardia ben presieduta dalla coppia Patacchiola – Fruci; nel frattempo Aielli sostituisce Cioffi con Bordoni dando più robustezza al centrocampo.
Adesso ilChieti passa al 3-5-2, ma al 63’ i gialloneri accorciano le distanze con Simone Gizzi che raccoglie di testa un cross di Colacioppo.
Il Montorio alza il proprio baricentro concedendo ampi spazi agli avanti neroverdi per triplicare le marcature, ci prova Costantini due volte a far male alla difesa locale ma senza centrare lo specchio della porta. Passano i minuti e la partita si fa sempre più cattiva: ne fanno le spese due calciatori locali, Colacioppo e Gizzi per un’entrata dura su Costantini. La partita si fa sempre più spigolosa: nel finale di gara l’arbitro Paterna di Avezzano allontana dal terreno di gioco il tecnico Cipolletti, reo d’esser uscito fuori dall’area tecnica per recuperare la palla.
Al quinto minuto di recupero il Chieti F.C. mette il punto esclamativo su una domenica da incorniciare.
Contropiede da manuale orchestrato da Bordoni che dal fondo serve il capitano Lalli che tutto solo deposita la palla in rete realizzando l’ottava marcatura stagionale.
Triplice fischio con la squadra che festeggia sotto la tribuna riservata ai sostenitori teatini tre punti fondamentali.
Successo che rilancia la compagine del Presidente Trevisan al terzo posto in classifica con 24 punti, sfruttando al meglio i passi falsi delle dirette concorrenti Spoltore e Paterno sconfitte in casa dal San Salvo e dal Penne. Scivolone della capolista Real Giulianova, che dopo undici risultati utili, cade sul campo dell’Acqua&Sapone per 3 a 1. Al secondo posto resta il Sambuceto a quota 26 che ha vinto di misura sul Miglianico.
I risultati odierni, dimostrano ancora una volta, che il campionato di Eccellenza è ad alto coefficiente di difficoltà e livellato in alto, dove ogni domenica c’è da battagliare su qualsiasi campo per ottenere i tre punti. Da domani testa alla Torrese dell’ex Carosone, prossima avversaria domenica all’Angelini.

IL TABELLINO:
MONTORIO 88 – CHIETI F.C. 1 – 3 (0 – 2)
Reti: 4’pt Cioffi, 34’pt Catalli, 63’st Gizzi, 95’ Lalli
MONTORIO 88’: Recchiuti, Maselli(77’st Cerasi), D’Orazio(44’pt Di Stefano), Gizzi, Durante, Marini, Pavone, Colacioppo, Ridolfi, Ndiaye, Gizzi
A disp: Dignifico, Shabani, Del Monte,Cerasi, Carusi, Di Stefano
Allenatore: Cipolletti
CHIETI F.C.: Cattenari, Ferrante, De Fabriitis, Patacchiola, Fruci, Costantini(88’st Selvallegra), Comparelli, Simonetti(88’st Ricci), Lalli, Catalli(88’st Felli), Cioffi(60’st Bordoni)
A disp: Massa, Capitoli, Selvallegra, Ricci, Bordoni, Fanelli, Felli
Allenatore: Aielli
Ammoniti: Gizzi, Colacioppo, Ridolfi(Montorio 88’), Comparelli, Bordoni (Chieti F.C.)
Recupero: 3’pt, 5’st
Arbitro: Paterna di Avezzano, Assistenti (Chiavaroli di Pescara e Mancini di Avezzano).

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Chieti. Un’altra vittoria della Magic Chieti, questa volta colta meritatamente ma con qualche affanno finale sul parquet amico del PalaDayco, di fronte ad un pubblico numeroso e calorosissimo. Gara condotta sempre in testa dai neroverdi ma con gli aquilani a ridosso nel punteggio sino al riposo lungo. Difese ballerine nei primi due quarti ma quando nella terza frazione i magici prendono il largo, grazie al solito immenso Audrius Povilaitis, i giochi fatalmente sembrano chiusi. Non è così perché i neroverdi nell’ultimo quarto appaiono in debito d’ossigeno e intorpiditi da un ingiustificato rilassamento. C’è spazio quindi per un’inattesa rimonta aquilana, griffata, come al solito, dai due svedesi, Jallow e Andersson e dall’ex di giornata Di Carmine. Alla fine i magici riescono comunque a tamponare l’improvvisa emorragia e a intascare i due punti. Bisognerà però in settima ripensare a questo finale di gara con un po’ di spirito critico se si vogliono nutrire ambizioni di alta classifica.

MAGIC CHIETI vs NUOVO BASKET AQUILANO (24-16, 26-25 31-18 ,10-24) 91-83

ASD MAGIC CHIETI:
Alba 9, Di Falco 11, Secondino, Mennilli 10, Italiano 9, Povilaitis 29, Fusella, Gallo 2, Pelliccione 15, Masciulli 6, Sassano, Torlontano. All. Patricelli.

NUOVO BASKET AQUILANO:
D'Ippolito 11, Nardecchia, Santucci, FATIGATI 2, Jallow 21, Antonini 6, Di Biase 2, Di Carmine 23, Andersson 12, Ciuffini 6. All. Stama.

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Domenica, 12 Novembre 2017 00:00

Pescara sconfitto a Bari (1-0)

Bari. Il Pescara esce sconfitto dal San Nicola dove il pari si impone di misura, 1-0, grazie ad una punizione di Brienza a 13’ dal termine.
Per lunghi tratti della contesa i galletti hano tenuto il pallino del gioco ed alcuni ottimi interventi di Fiorillo hanno evitato un passivo più pesante.
Nel primo scorcio del match biancazzurri in avanti con Del Sole e Pettinari che non centrano di poco lo specchio della porta. Al 31’ si fa vivo il bari con un’azione personale di Anderson che serve Cissè che manda di poco a lato. Al 39’ ancora Cissè alla conclusione, ma si supera Fiorillo nella ribattuta. Al 44’ Galano su un calcio franco manda di poco alto.
Nella ripresa lo stesso Galano al 3’ manda di un soffio sopra l’incrocio. 1’ più tardi ancora l’attaccante biancorosso pericoloso, ma è bravo Fiorillo ad opporsi. Al 20’ Petriccione si fa deviare sopra la traversa la conclusione dall’estremo biancazzurro. E così arriva il vantaggio del Bari, al 32’ con un calcio franco di Brienza che si insacca dopo essere stata deviata dalla barriera del Delfino. In chiusura i biancazzurri si fanno vivi con Brugman e Crescenzi, ma Micai è pronto nelle due circostanze.


Tabellino
Bari: Micai, Tonucci, Petriccione, Galano, Anderson, Improta (81’ Floro Flores), Cissè (90’ Nené), Tello, Fiamozzi, Busellato (62’ Brienza), Gyomber. A disposizione: De Lucia, Conti, Sabelli, Kozak, Cassani, Salzano, Iocolano, Scalera, Diakhité. Allenatore: F. Grosso.
Pescara: Fiorillo; Zampano (72’ Crescenzi), Perrotta, Fornasier, Mazzotta; Brugman (C), Carraro, Palazzi (72’ Valzania); Del Sole (64’ Cappelluzzo), Pettinari, Mancuso. A disposizione: Pigliacelli, , Kanouté, Ganz, Elizalde, Latte Lath, Selasi, Coulibaly, Baez. Allenatore: Z. Zeman.
Marcatori: 77' Brienza
Ammoniti: 24’ Fiamozzi, 90’ Anderson (B), 42’ Carraro, 76’ Valzania, 89’ Perrotta, 95’ Fornasier (P)
Arbitro: Marco Piccinini di Forlì.
Assistenti: Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e Mattia Scarpa di Reggio Emilia, quarto ufficiale Aleandro Di Paolo di Avezzano.
Note: presenti 18.526 spettatori (8.851 abbonati e 9.945 paganti).

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Fossacesia. Domani, il sindaco Enrico Di Giuseppantonio sarà a Brescia per firmare la convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il finanziamento del progetto, presentato dall’Amministrazione Comunale di Fossacesia nella primavera scorsa, che consentirà interventi sull’ex serbatoio idrico di Fossacesia, che si trasformerà in centro culturale e sociale. Si tratta del progetto, denominato “Una torre per la città”, che permetterà il recupero della vecchia torre e la riqualificazione urbanistica dell’intera area semiperiferica del centro di Fossacesia. “Il finanziamento ci darà la possibilità di riconvertire un’area di Fossacesia centrale e strategica, e ci permetterà, tra l’altro, di offrire opportunità lavorative per i giovani, soprattutto nel campo della cultura e del sociale. Nel progetto è previsto l’inserimento di spazi utili a promuovere l’incontro e lo scambio collettivo, al fine di limitare la marginalizzazione e l’isolamento sociale». La cerimonia, presieduta dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, si terrà nel salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia a Brescia, prima città della graduatoria nazionale di 451 progetti – di cui 45 ammessi a finanziamento – nella quale Fossacesia si è classificata al 27° posto, dopo grandi città come Firenze,  Macerata e La Spezia. Gli interventi approvati rientrano nel Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’autunno del 2015. Il progetto si pone come obiettivo non solo quello di effettuare un recupero architettonico della torre dell’acqua, manufatto realizzato oltre 50 anni fa, ma anche e soprattutto di valorizzare l’intera area circostante, dandogli una nuova dinamicità sociale e culturale e rivitalizzando l’intero territorio anche dal punto di vista produttivo. Le opere previste riguardano la demolizione di due immobili fatiscenti ubicati sul fianco di via Lanciano, al fine di connettere la strada con il territorio circostante. Sarà realizzata inoltre una grande area adibita a verde pubblico con un parco giochi e panchine, dove sarà possibile organizzare anche manifestazioni e laboratori didattici legati principalmente alle tradizioni locali. Fulcro del progetto è la riconversione della torre a luogo adibito ad attività culturali e sociali. Nello specifico sarà realizzata un’area museale dedicata alla storica cultura della pesca e dei trabocchi. Un’altra area sarà dedicata a centro di ascolto per minori e adulti vittime di disagi e abusi ed infine nell’ultima zona sarà realizzato un centro culturale, con sala conferenze dove poter svolgere attività di formazione per giovani e adulti, riunioni, meeting e incontri con la cittadinanza. Le attività che vi verranno svolte saranno tutte finalizzate all’interscambio fra generazioni di culture, mestieri e tradizioni. Infine nell’area antistante la torre sarà realizzata  una struttura con funzione di Infopoint e accoglienza per la città.

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