Articoli filtrati per data: Giovedì, 02 Novembre 2017
Giovedì, 02 Novembre 2017 00:00

Verso Pescara - Palermo, parla Zeman

Pescara. Alla vigilia dell'anticipo di serie B in cui il Pescara ospiterà il Palermo, il tecnico biancazzurro, Zdenek Zeman, ha presentato l'incontro.

Queste sono le sue dichiarazioni riportate da forzapescara.com: "Brugman secondo me ha la predilezione per giocare in avanti ed è il giocatore più importante che abbiamo mentre Benali per me a centrocampo non ha visione del gioco, non ha interdizione e giocare con Lapadula davanti con Caprari dietro è un’altra cosa. Su Elizalde vi potrò dire qualcosa solo quando giocherà. Pettinari è il capocannoniere della squadra ed è difficile non farlo giocare, Ganz avrà la sua opportunità. Io ho una formazione titolare in mente ma purtroppo devo valutare i calciatori dal punto di vista fisico. Io vedo dei netti miglioramenti voi (riferito alla stampa ndr) vi focalizzate sul risultato e forse non sapete leggere la partita. Io voglio la profondità, una squadra incisiva e noi ce la complichiamo. I ritmi mi piacciono solo con i centrocampisti e gli attaccanti. Il volume di gioco è aumentato, l’aggressività è aumentata mancano solo i gol. Noi con il Brescia abbiamo fatto 7 occasioni da gol e fino a due partite fa eravamo il miglior attacco del campionato. Domani vorrei vincere con il Palermo e quindi la mia squadra dovrà entrare in campo per portare a casa i tre punti. Palermo è casa mia, mia moglie è di lì e i miei due figli sono nati lì. È una piazza importante con una squadra difficile, basti pensare che hanno 8 nazionali in rosa. Nestorovski ad esempio sta facendo molto bene ed è uno dei giocatori più importanti della rosa. Su Zamparini non vi dico nulla (ride ndr). La mia squadra sta migliorando e ho ottime sensazioni."

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Pescara. Sono 427 gli alloggi acquistati dalla Regione Abruzzo per l'emergenza abitativa legata al sisma 2016 e 2017, per un importo complessivo di 67.944.406,20 euro, coperti con fondi della Protezione civile nazionale. Si tratta di appartamenti ad uso abitativo, mai occupati, e resi disponibili in 17 Comuni abruzzesi. La proceduta è frutto della legge 45 del 2017, con la quale si è stabilito che, al fine di fronteggiare l'emergenza abitativa conseguente al sisma che ha colpito l'Italia centrale, le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria possono acquisire (a titolo oneroso) al patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica, prioritariamente nei Comuni del cratere sismico e limitrofi, unità immobiliari a uso abitativo agibili o rese agibili dal proprietario.
“È un’operazione importante di solidarietà e di efficacia solidaristica – ha spiegato il governatore della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso – noi abbiamo il bisogno di fronteggiare la necessità di ricovero abitativo per un certo numero di famiglie alle quali abbiamo detto che una parte della risposta arriva con l’autonoma sistemazione, una parte con le casette (le Saee), una parte della risposta l’abbiamo definita con il ricovero alberghiero a tempo, una grande parte di risposta, e questa è la notizia, è con l’acquisto di case invendute del mercato edile della regione Abruzzo. abbiamo raggiunto tre risultati: il primo è che noi abbiamo aiutato le imprese edili abruzzesi a non andare in fallimento, alcune di queste, dopo avere costruito, non hanno potuto vendere ed erano in sofferenza economica; il secondo risultato è che acquisiamo queste casette, case con i requisiti di sicurezza e di piena idoneità, per soddisfare esigenze abitative di famiglie che hanno diritto ad avere una casa in assegnazione temporanea fino al ripristino delle loro abitazioni danneggiate, ma la cosa importante è che facciamo questo senza consumare un metro quadrato di suolo in più, quelle già ci sono e sono invendute; ma l’altro grande risultato che noi acquisiamo è che andiamo a potenziare significativamente il patrimonio immobiliare della regione Abruzzo con un valore di 68 milioni di euro sono 427 unità abitative distribuite su 17 comuni che fanno da cintura rispetto alle famiglie danneggiate. Noi abbiamo fatto l’istruttoria in 150 giorni ed abbiamo fatto una graduatoria che spetta alla Regione Abruzzo – Servizio della Protezione Civile, adesso va alla Protezione Civile nazionale che paga perché un altro elemento di valore è che l’acquisto di queste case, che entrano nel nostro patrimonio, non è a carico della fiscalità degli abruzzesi, ma è a carico della fiscalità generale che finanzia la Protezione Civile nazionale. Noi abbiamo finito la graduatori, ci sono una serie di operatori che hanno messo in campo l’acquisto e l’offerta di questi beni, adesso abbiamo mandato la nostra istruttiria favorevole per 427 unità abitative, al via il Piano 11 a Roma la Protezione Civile di Borrelli la quale farà adesso un’ultima verifica circa il possesso dei requisiti di idoneità dell’oggetto casa e del soggetto venditore. Chiusa questa partita si faranno i contratti e poi le immissioni dando priorità a coloro i quali nelle case, nelle famiglie hanno anche problemi di salute, hanno bambini, hanno esigenze che naturalmente vengono interpretate con il criterio della ragionevolezza e della prevalenza. Sono molto contento perché è la prima volta che si fa questo, le sae sono un prlblema dopo che hanno fronteggiato l’emergenza abitativa. Chi se le prende? Chi le gestisce? Chi le manutiene? Che ci si fa? Chi ci va ad abitare dopo che si è soddisfatta l’emergenza abitativa? Invece con l’acquisto dell’invenduto noi prendiamo case vere per bisogni veri di case vere che entrano poi nel patrimonio della Regione Abruzzo e finalmente noi possiamo fare anche l’Ater unico dell’Abruzzo”.
L'assegnazione degli alloggi avverrà attraverso un bando che verificherà le condizioni dei richiedenti attraverso criteri previsti dalla protezione civile nazionale. Sono 1.734, attualmente, gli alloggi privati dichiarati inagibili in Abruzzo a seguito del sisma, con esito di rilevazione dei danni di tipo «E» o «F» presenti in 65 Comuni (11 in provincia dell'Aquila, 15 in provincia di Pescara e 39 in provincia di Teramo); 4.521 le persone assistite con il contributo di autonoma sistemazione (Cas); 1.174 le persone assistite in hotel. I 17 Comuni nei quali sono situati gli alloggi acquistati dalla Regione Abruzzo, con il numero di unità immobiliari disponibili, sono i seguenti: L’Aquila 53, Scoppito 33, Pizzoli 13, Teramo 223, Montorio al Vomano 11, Colledara 5, Campli 5, Valle Castellana 4, Ancarano 12, Sant’Omero 15, Bellante 3, Mosciano Sant’Angelo 24, Roseto 1, Notaresco 1, Castellalto 11, Atri 12, Pianella 2. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sottosegreteario alla presidenza della Giunta regionale con delega alla protezione civile, Mario Mazzocca, il direttore del Dipartimento Opere pubbliche, Emidio Primavera, e il reponsabile della segreteria del presidente, Enzo Del Vecchio.

"Sono dati importanti, sia numericamente che politicamente - conclude Mazzocca - Intanto costituiscono una risposta adeguata ed immediata al tema dell'emergenza abitativa post-sisma, su cui la Regione ha puntato affinché prevalesse il principio del patrimonio edilizio esistente in luogo delle installazioni provvisorie (le Sae in corso di installazione sono comunque 206 dislocate in 12 Comuni). La seconda sottolineatura riguarda, poi, il sensibile accrescimento della dotazione immobiliare pubblica di titolarità regionale che si andrà a determinare ad emergenza finita e che potrà esplicare immediati benefici effetti sulle relative politiche di edilizia residenziale. Infine, dato assolutamente non secondario, viene evitato il consumo di nuovo suolo, fatto di per sé importante messo in relazione ad alcune pregresse esperienze: penso, ad esempio, alla proliferazione di migliaia di strutture installate durante la gestione emergenziale post-sisma 2009 e che nel tempo sono divenute provvisorie solo nominalmente".

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Giovedì, 02 Novembre 2017 00:00

Il ministro De Vincenti al Polo Automotive

Santa Maria Imbaro. Il Ministro della Coesione Territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, insieme al Vice Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, hanno voluto essere al Polo Innovazione Automotive, lunedì 30 ottobre, per la presentazione dei progetti di ricerca e delle linee strategiche.

L’incontro organizzato al Polo per la “Presentazione dei progetti di ricerca automotive finanziati con fondi per sviluppo e coesione (Par Fsc Abruzzo) e linee strategiche per la programmazione del Polo Automotive 2017-18”, è stato un appuntamento estremamente interessante e ‘caloroso’, in cui aziende, istituzioni e organizzazioni sindacali e datoriali hanno potuto confrontarsi sullo stato di salute del settore automotive, in particolare in Abruzzo.
Non è infatti una sorpresa che il sistema delle imprese automotive rappresenti per la regione, e in particolare la Val Di Sangro (la cosiddetta Automotive & Mechatronic Valley), un ‘motore’ di sviluppo e crescita. Il sistema delle imprese automotive in Abruzzo, infatti, occupa circa 30mila addetti, di cui 25mila in provincia di Chieti, per un fatturato di 7 miliardi di euro, pari al 20% del settore manifatturiero e rappresenta il 50% dell’export regionale.

“Qui si respira la cultura del fare – ha detto il ministro Claudio De Vincenti nel corso del suo intervento, dopo aver ascoltato la presentazione dei progetti e delle linee strategiche del Polo - Quella che state disegnando è l'industria 4.0 a piena potenza. Un modello – ha aggiunto il ministro - da esportare in altre aree del Mezzogiorno”. De Vincenti ha speso parole di grande apprezzamento per l’Abruzzo e, in particolare, per il Polo Automotive, per la capacità di creare una “straordinaria connessione tra ricerca, innovazione e industria” e per la capacità di essere aperti e inclusivi. “La presenza nel Polo Automotive – ha aggiunto – di 21 aziende su 66 provenienti da fuori regione, dimostra che l’Abruzzo può e deve essere protagonista a livello nazionale e internazionale, rafforzando la propria capacità di essere leader anche rispetto alle regioni del Nord”.
Anche il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, ha posto l’accento sulla natura del Polo come ‘sistema aperto’ che riesce a far lavorare insieme piccole e grandi aziende, università, sistema formativo ed istituzioni, a non chiudersi a riccio ma ad aprirsi anche a realtà di fuori regione. “Non è un caso – ha detto Lolli – che l’Abruzzo è stata la prima regione che ha ammesso a finanziamento progetti di ricerca di aziende di fuori regione, purché i risultati avessero ricadute sul territorio”.

Estremamente interessante l’intervento di Enrico Pisino, Head of Innovation del gruppo Fca e presidente del Cluster Trasporti Italia 2020 (di cui il Polo è attivo), che ha fornito una visione ‘lungimirante e aperta’ del sistema automotive nazionale e internazionale. “Con il Cluster Trasporti e con il Polo di Innovazione Abruzzese – ha sottolineato - stiamo di fatto realizzando quella che mi piace chiamare “hyper-collaboration” per la Ricerca e Innovazione. Abbiamo sviluppato una rete per l’innovazione e stiamo utilizzando un approccio per definire le sfide per la mobilità di superficie e per realizzare i progetti di Ricerca che supera il concetto di “ecosistema dell’innovazione”, andando a coinvolgere, dalla definizione della strategia alla commercializzazione dei risultati, i centri di competenza e le aziende eccellenti indipendentemente dai confini e dalla geografia.”

L’incontro, moderato dal direttore del Polo, Raffaele Trivilino, ha visto protagoniste le aziende che hanno presentato i progetti Par Fsc. Si tratta di 11 progetti che hanno coinvolto 15 aziende aderenti al Polo, oltre all’Università dell’Aquila e alla Politecnica delle Marche, con un investimento complessivo di 14 milioni di euro e un contributo di 8 milioni. Sette dei progetti sono collegati al Ducato e hanno come obiettivo il miglioramento delle prestazioni in termini di alleggerimento, riduzione dei costi del prodotto e dei consumi.

Oltre ai progetti Par Fsc, nel corso dell’evento sono state illustrate anche le linee di ricerca strategiche del Polo nel periodo 2017-18. In particolare, il presidente Giuseppe Ranalli ha posto l’accento sui nuovi progetti avviati. Tra questi: quelli in ambito regionale (oltre ai progetti Par Fsc) con l’Avviso POR FESR relativo al sostegno a progetti di Innovazione delle Grandi Imprese e delle PMI nelle aree di specializzazione S3 che coinvolge diverse aziende aderenti al Polo, che a sua volta fornisce supporto e servizi; quelli relativi al progetto Emerge e alla sperimentazione della tecnologia 5G a L’Aquila – una partnership tra Università dell’Aquila, RadioLabs, IAM, Leonardo, Telespazio, Elital per la progettazione di soluzioni per la realizzazione di funzionalità avanzate di gestione efficiente dei flussi di mobilità basate su nuove tecniche di navigazione; infine, i nuovi progetti in ambito europeo, tra cui H2020 FreeWheel, che riguarda i temi dell’elettrificazione dei veicoli, e A.U.T.O. 4.0, un progetto Erasmus+ che riguarda i temi delle competenze e conoscenze e della formazione continua dei lavoratori in ottica Industria 4.0 in ambito automotive. IAM in questo caso è il capofila del progetto.

Sono intervenuti anche rappresentanti delle aziende più importanti del settore che hanno illustrato i loro programmi e i rappresentati delle organizzazioni datoriali e sindacali, come Confindustria, Cna, Cgil, Cisl e Uil.

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Vasto. Il sindaco di Vasto Francesco Menna oggi ha sottoposto all’attenzione del Consiglio Comunale la Legge Regionale n. 40 del 01.08.2017, recante “Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Destinazioni d’uso e contenimento del suolo”.
La Regione Abruzzo, con questo atto legislativo, ha promosso un ridisegno complessivo rispetto al patrimonio edilizio esistente, la sua utilizzazione, soprattutto rispetto al recupero di alcuni locali immobiliari per cui ha individuato la possibilità di un differente uso. In particolare, viene promosso il recupero di vani e locali accessori, e seminterrati, situati in edifici esistenti o collegati direttamente ad essi da destinare ad uso residenziale, direzionale, artigianale o commerciale.
“È necessario intervenire – ha detto il sindaco Menna- rispetto all’impatto che le norme in discussione comporterebbero per il Comune di Vasto, anche in considerazione di come si è sviluppata la politica pianificatoria definita in attuazione del vigente Piano Regolatore Generale. In questo modo non vengono umiliati i cittadini onesti che hanno costruito rispettando le regole, pagando i giusti oneri al Comune. Non permetterò sanatorie e cementificazioni selvagge”.
E’ prevista dunque, l’esclusione: per le zone del Piano Regolatore classificate E ed E1, in quanto, configurandosi l’edificabilità in zona agricola come un fatto eccezionale, la finalità espressa della normativa di contenimento del consumo del suolo non sarebbe conforme alla destinazione prevalentemente agricola delle suddette zone;
Per le zone individuate dal Piano Stralcio di Bacino per l’assetto idrogeologico, come zone P3 (rosse) di pericolosità molto elevata e come zone P2 (gialle) di pericolosità elevata, nonché le zone individuate nello Studio di Microzonazione Sismica come aree di “Instabilità di Versante Attiva” (viola),
Per le zone del Piano Regolatore classificate A1 ed A2, ricadenti nel centro storico cittadino. Si autorizza il cambio di destinazione d’uso limitatamente agli usi commerciale e di pubblico esercizio.

“La Delibera in esame - ha concluso il sindaco - consente il cambio di destinazione d’uso dei locali seminterrati e dei vani e locali accessori, in uso residenziale, esclusivamente nel rispetto dell’altezza minima di 2,70 metri.
L’applicazione della Legge è esclusa per gli edifici gravati da vincolo monumentale, nonché nelle Riserve Naturali, Parchi, Aree S.I.C., comprensive delle relative fasce di rispetto. I cambi di destinazione d’uso di qualsivoglia tipologia, non potranno, comunque, superare il limite massimo di 70 metri quadrati.

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Montesilvano. Il Sottosegretario alla Presidenza Mario Mazzocca continua il ciclo di appuntamenti su territorio regionale per Abruzzo Resiliente: il quarto incontro si terrà venerdì 3 novembre ore 18 nella Sala del Tricolore, quarto piano del Palazzo Municipale, in Piazza Diaz a Montesilvano.
Il progetto Abruzzo Resiliente è stato ideato allo scopo di coinvolgere i cittadini relativamente alle tematiche ambientali, agli effetti dei cambiamenti climatici, ad un consumo responsabile dell’energia e all’economia circolare, fondata sul riciclo e riutilizzo dei rifiuti; allo sviluppo delle energie rinnovabili e all’adozione delle migliori tecnologie per il risparmio energetico.
“Una realtà resiliente - spiega Mazzocca, reduce dalle tappe di Loreto Aprutino, Rosciano e Frisa - non si limita ad adeguarsi ai cambiamenti in atto come il global warming, ma progetta risposte sociali, economiche e ambientali innovative che le permettano di resistere nel lungo periodo alle sollecitazioni e cambiamenti dell’ambiente e della storia”.
Alcuni giorni fa, l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO - World Meteorological Organization) ha lanciato l'allarme nel rapporto sullo stato dei gas serra presentato a Ginevra: le elevate concentrazioni di anidride carbonica nell'atmosfera, responsabili dei cambiamenti climatici, hanno toccato un nuovo record nel 2016 (403,3 ppm su una soglia di sicurezza di 350 ppm), raggiunto soltanto tra i 3 e i 5 milioni di anni fa.
Le cause, si legge nel rapporto della WMO, sono dovute ad "una combinazione di attività umane e a una forte presenza di El Niño". Fondamentale è, quindi, il ruolo che ogni persona può assumere nella sua quotidianità adottando uno stile di vita a maggior tutela dell'ambiente, parallelamente all'azione dei Governi.
Dopo le Conferenze internazionali sul Clima (Cop21 di Parigi e Cop22 di Marrakesh), che hanno visto tra i protagonisti l’esperienza abruzzese, è alla porte la Cop23 che si svolgerà dal 6 al 17 novembre a Bonn con 197 Paesi partecipanti per fare il punto della situazione sui cambiamenti climatici e sulle misure da attuare per arginarli. Uno dei punti focali della Conferenza di quest'anno saranno i fondi necessari affinchè possano concretizzarsi interventi su larga scala, atti allo sviluppo delle opportunità provenienti dalla green economy.

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Giovedì, 02 Novembre 2017 00:00

Elezioni in Sicilia e la gestione dei rifiuti

Palermo. Un comitato di cittadini contro l’inceneritore del Mela ha interpellato i candidati alle regionali siciliane per sapere come la pensano sulla gestione dei rifiuti e come si esprimeranno sul progetto di termovalorizzatore avanzato da A2A nell’area della ex centrale di San Filippo del Mela.

"In un paese normale, le domande sarebbero più che opportune e, anzi, ci si chiede come mai non siano le più importanti testate dell’informazione a farle. La mala gestione dei rifiuti, infatti, è una delle problematiche dolenti della Sicilia che, fra tutte le regioni italiane, è quella che raccoglie e recupera meno materiali, continua a compromettere grandi parti del proprio territorio con uno spropositato conferimento in discarica e non esita a esportare rifiuti in tutto il mondo (persino in Africa) per risolvere le frequenti emergenze di accumulo dei rifiuti che si verificano nelle sue città.

Ma, sia il Comitato che i candidati si guardano bene dal premettere questo quadro informativo. Non pensano di dover allineare finalmente la Sicilia agli standard di raccolta, di riciclo e di recupero energetico del nord Italia e dei più avanzati paesi europei. Non pensano che il problema da risolvere sia quello dell’igiene e del decoro delle città invase dai rifiuti o quello dell’inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria provocato dalle discariche. In modo ottuso (il Comitato) e tartufesco (i candidati) pensano che il problema sia l’inceneritore che ancora non c’è.

Per ostacolarne la realizzazione, il Comitato non esita a manipolare i fatti e a diffondere allarmismi sull’inquinamento che verrà. E se qualche candidato cerca di non rispondere o di sottrarsi a impegni che non sa valutare, alcune risposte sono paradossali nel tentativo di rovesciare la frittata: i termovalorizzatori sarebbero funzionali ad “interessi privati spesso criminali” dice, ad esempio, Claudio Fava che si presenta come il candidato antimafia ma, evidentemente, ignora gli interessi mafiosi che governano oggi, in Sicilia, il traffico di rifiuti e lo smaltimento basato sugli sversamenti in discarica".

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San Salvo. “I cittadini di San Salvo possono stare tranquilli: i conti del Comune sono a posto. La delibera della Corte dei Conti prende in esame le anticipazioni di tesoreria predisposte dal Servizio finanziario comunale. Una decisione responsabile presa per garantire la copertura delle spese nel settore sociale e per eseguire i lavori pubblici, tutti interventi finanziati dalla Regione Abruzzo”. Lo afferma il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, commentando i lavori del Consiglio comunale di martedì.

“Il Comune di San Salvo non aveva altra scelta. Se avessimo dovuto attendere l’arrivo in cassa dei soldi stanziati per il nostro Comune non avremmo potuto svolgere e garantire alcuna attività sociale e nemmeno adeguare l’edilizia scolastica, o realizzare le tante opere pubbliche che sono ben visibili. Abbiamo scelto di garantire servizi e certezze ai cittadini” spiega il sindaco.

Quindi è comprensibile a tutti che il disequilibrio di cassa derivi dal mancato pagamento da parte della Regione Abruzzo di servizi, il cui pagamento è stato effettuato dal Comune di San Salvo. In particolare sono stati anticipati per i Servizi sociali 436.145,53 €, a cui vanno aggiunti altri 621.463,90 € per quote di competenza; inoltre ad oggi devono essere riscossi 15.542,36 € per le elezioni regionali del 2014 e 1.176.789,85 € per opere pubbliche e interventi di edilizia scolastica.

Il Servizio finanziario della Regione Abruzzo ha sostenuto in una nota giustificativa dei ritardi nei pagamenti che i rimborsi sono stati sospesi per mancanza di risorse stanziate sul bilancio regionale per il 2017!

Come la Corte dei Conti scrive è un fatto fisiologico oltre che lecito l’utilizzo dell’anticipazione di cassa. Lo sforamento della soglia di equilibrio fissata al 20 per cento, è solo del 3 per cento, a differenza di quello che è accaduto in comuni vicini e lontani dove il più virtuoso ha una percentuale di utilizzo della 44 per cento meno quello meno virtuoso del 78 per cento.

“Invece di inutili e sterili polemiche - dice ancora il sindaco Magnacca - chiediamo al Pd di San Salvo, se vuol far qualcosa di utile per la comunità, di sollecitare gli uffici regionali, gestiti dalla sua parte politica, a provvedere in maniera spedita e senza indugio a predisporre i dovuti pagamenti al Comune di San Salvo”.

Il sindaco Magnacca, infine, ricorda una data. Quella del 31 ottobre 2002: il terremoto di San Giuliano di Puglia dove ha distrutto una scuola e tolto la vita ad un'intera classe di bimbi. Una generazione....

“Il 31 ottobre 2017 il Consiglio comunale ha approvato definitivamente il finanziamento del nuovo Polo scolastico per i nostri bimbi. Un'opportunità che non capiterà più. Un solo rimpianto: la delibera è stata votata dalla sola maggioranza e respinta dalla minoranza. Sarebbe stata grande prova di forza e di coraggio intestare a tutto il Consiglio comunale una tale opera. Peccato. Ora però lavoriamo tutti assieme per vederla realizzata. Del resto i cittadini di San Salvo hanno avuto la possibilità, nei primi cinque anni della nostra amministrazione, di toccare con mano come siamo stati capaci di dare risposte concrete per la sicurezza delle edifici scolastici”.

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L'Aquila. “Ancora tagli, ancora un altro atto del Governo regionale che per provare a far quadrare i conti taglia ai cittadini e non agli sprechi” è categorico il consigliere regionale Domenico Pettinari che ancora una volta torna ad incalzare la gestione della sanità abruzzese. Questa volta lo fa dopo essere venuto in possesso di un documento firmato il 31 ottobre dal Direttore generale Asl, dal Direttore amministrativo, dal Direttore sanitario e dal dirigente di assistenza primaria nel quale si dispone che i dirigenti della Asl di Pescara, in merito ai medici specialisti ambulatoriali interni, ai medici veterinari ed a altre professionalità, sospendano le sostituzioni dei titolari assenti a qualsiasi titolo per i mesi di ottobre novembre e dicembre 2017 e per il primo semestre dell’anno 2018. La richiesta arriva per restare nel tetto di spesa imposto da Regione Abruzzo per l’anno 2017/18.
Tra le categorie interessate ci sono i medici che hanno il compito di effettuare visite domiciliari e la valutazione multidisciplinare per l’ingresso dei pazienti in residenze sanitarie con assistenza, oltre che alla valutazione per avviare le terapie riabilitative per i pazienti affetti da Autismo e valutazione di continuità.
“Razionalizzare in questo modo” spiega Pettinari “vuol dire allungare ancora di più le già lunghissime liste d’attesa per l’accesso alle residenze con assistenza e diminuire drasticamente il servizio di assistenza domiciliare. In una Asl già fortemente penalizzata su questi fronti applicare questi tagli è inconcepibile. Ancora una volta i tagli non toccano gli sprechi ma vanno a colpire il servizio al cittadino. Se c’è bisogno, visto la tipologia contrattuale di questo personale medico, si effettuino nuove assunzioni alle dipendenze della Asl e la riconversione di personale interno già esistente altrimenti si rischia di interrompere un pubblico servizio e questo sarebbe imperdonabile”.

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Montesilvano. Si compone di un nuovo tassello il mosaico generato dall’amicizia tra la città di Montesilvano e quella di Lahnstein. Montesilvano sarà ancora una volta protagonista nel comune tedesco della Renania, con il quale è unita in gemellaggio dal 21 aprile 2016.
Giovedì 17 novembre, alcuni allievi della Nuova Scuola Comunale di Musica si esibiranno in occasione del 70° Anniversario dell’Università Popolare di Lahnstein. Si tratta di Guido Centorame, violinista allievo della maestra Melanie Budde, Silvia De Luca, allieva di arpa della classe di Lucia Antonacci e Manuel Marchegiani, fisarmonicista, preparato da Claudio Azzaro. I tre studenti raggiungeranno Lahnstein accompagnati dai loro docenti e dal direttore artistico della Scuola Donatella Columbaro.
«A maggio scorso – ricorda la Columbaro - abbiamo iniziato un percorso per stringere un gemellaggio con la scuola intercomunale di musica di Lahnstein. Poi è arrivato questo invito che ci ha onorato e abbiamo accettato con grandissimo piacere. Si tratta infatti della prima volta che la nostra Scuola ha l’occasione di uscire dal territorio nazionale. Per i ragazzi sarà una bellissima ed arricchente esperienza, nonché una meravigliosa opportunità per tutta la scuola di farsi conoscere, ma anche di approfondire culture diverse».
«Questo appuntamento – dichiara il sindaco Francesco Maragno - è un nuovo positivo risultato legato al gemellaggio con Lahnstein. Dalla sottoscrizione del patto, ma ancor prima dai contatti preparatori che abbiamo avuto con la cittadina tedesca, si è instaurato un sincero rapporto di amicizia con moltissimi cittadini di Lahnstein. Montesilvano accoglie periodicamente delegazioni provenienti dalla cittadina della Germania che, spinte dal gemellaggio, scelgono la nostra città per vacanza, itinerari culturali, ma anche per viaggi di lavoro. Con il gemellaggio si sono sviluppate opportunità turistiche, ma anche commerciali, grazie alla partecipazione dei nostri operatori a fiere del posto, o ancora culturali, come ad esempio l’imminente concerto della Nuova Scuola Comunale di Musica o le mostre dell’artista Marco D’Agostino, la nostra eccellenza del disegno, delle caricature e dei cartoons. A ciò si aggiungono i progetti scolastici che stanno andando avanti all’interno del Liceo Scientifico d’Ascanio. Stiamo lavorando costantemente - conclude Maragno - per ampliare la rete di gemellaggi ad altri Paesi europei e non solo, convinti dei benefici per il territorio di Montesilvano per lo sviluppo turistico, imprenditoriale, economico e culturale».

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Ortona. "L'ospedale di Ortona è ormai da tempo al centro di un pesante ridimensionamento, che crea disagi al personale e che si ripercuote sulla qualità del servizio offerto ai cittadini".

Così in una nota Franco Vanni, coordinatore Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale Ortona, che aggiunge: "Nel reparto di Dermatologia, che rappresenta un fiore all'occhiello della struttura ospedaliera, la sala operatoria è in condivisione con altri reparti ed è attiva soltanto una volta a settimana: i tempi di attesa, per gli interventi chirurgici ambulatoriali, vanno dai quattro ai sei mesi per le nuove asportazioni, mentre per il Day Surgery, in questi giorni sono in corso di effettuazione gli interventi prenotati nel giugno scorso. L'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, esattamente un mese fa, partecipando all'inaugurazione della Clinica dermatologica, dichiarò pubblicamente di essere "orgoglioso di quanto fatto ad Ortona". Difficile che lo sia anche il personale medico, che nonostante le straordinarie competenze, fa sempre più fatica a fornire un servizio all'altezza delle necessità. E difficile che lo siano i cittadini, che ogni giorno compiono una corsa ad ostacoli per accedere alle prestazioni del sistema sanitario pubblico".

"Per queste ragioni - conclude Vanni - in vista dell'incontro che si terrà nei prossimi giorni tra i capigruppo al Comune di Ortona e gli esponenti della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, chiedo al capogruppo del centrodestra, Angelo Di Nardo, di porre al centro del confronto le problematiche che interessano il reparto di Dermatologia e più in generale di stimolare l'adozione di quelle misure che possano risultare idonee a ridurre i tempi di attesa, al fine di erogare ai cittadini ortonesi un servizio che risponda ai loro bisogni e alle loro legittime aspettative".

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