Articoli filtrati per data: Sabato, 04 Novembre 2017

Pescara. All’Adriatico-Cornacchia il Pescara blocca sul 2-2 la capolista Palermo con i biancazzurri che sono passati subito in vantaggio con Capone, i siciliani hano ribaltato il risultato con Chochev e Nestorowski ed il Delfino che ha agguanta il definitivo pari con Brugman.
Gara non esaltante nella prima frazione e più frizzante e piacevole nella ripresa, anche per effetto del fatto che le due squadre si sono allungate. Nel corso del primo tempo i supporters biancazzurri assiepati in curva nord hanno contestato Sebastiani e Zeman.
Nel Pescara Pigliacelli, dopo essere stato riammesso in rosa, è tornato tra i convocati, ma in porta è andato Fiorillo. Nel Palermo assenti Bellusci, Aleesami, Rolando, Dawidowicz, Morganella, Pomini per infortunio, oltre a Rajkovic e Balogh.


La cronaca
Dopo un buon avvio del Palermo il Pescara al 10’ passa in vantaggio con Palazzi che lancia Capone, il quale sfrutta l’indecisione dell’estremo ospite nell’uscita ed insacca. Al 15’ il pareggio del Palermo: su un traversone proveniente dalla destra Chochev sfrutta un rimpallo favorevole e batte Fiorillo. Al 31’ una velenosa palla in mezzo di Mancuso non trova giocatori in casacca biancazzurri pronti per la deviazione a rete. Ma 1’ dopo sono gli ospiti a trovare nuovamente il gol con Nestorowski con una conclusione a giro insacca all’angolino alla destra di Fiorillo. Al 42’ sugli sviluppi di un angolo girata in acrobazia di Pettinari sul quale ribatte Posavec.
Nella ripresa al 1’ il pareggio del Pescara: su un’azione tambureggiante del Pescara, dopo una serie di rimpalli Mazzotta mette in mezzo per Brugman che realizza. Al 10’ Mancuso, imbeccato da Capone va in gol, ma la marcatura non viene convalidata per una posizione di off side. Al 15’ Capone ruba palla nella metà campo avversaria, serve Mancuso che con un pallonetto manda di un nulla sopra la traversa. Al 17’ non convalidato un gol a Chochev, su cross di Murawski, perché era in fuorigioco. Al 19’ Pettinari da pochi passi si fa deviare la conclusione in angolo dalla retroguardia sicula. Al 36’ sa un tentativo di Nestorowski da fuori Fiorillo si distende e ribatte. Al 48’ lo stesso numero 30 rosanero riceve in verticale, su di lui salva l’estremo biancazzurro che storna in angolo.


I commenti dei due tecnici
Zdenek Zeman (allenatore Pescara): “Continuo a dire che il Pescara è sempre mio finchè sto sulla panchina. Per quanto riguarda il primo tempo è vero che il Palermo è una squadra che manovra tanto, il problema era chiudere la porta, loro hanno fatto gol su rimpallo prima, noi abbiamo fatto il secondo gol su rimpallo e penso che come occasioni, anche se abbiamo giocato molto meno, ne abbiamo create noi di più. Il Palermo nel primo tempo ha manovrato tanto ma noi ci siamo chiusi bene e Fiorillo non ha fatto una parata e quello era importante per chiudere, poi nel ripartire siamo andati meglio nel secondo tempo anche se il Palermo ha avuto qualche occasione. Noi sbagliamo ancora tanto sulle giocate facili ma l’applicazione della squadra c’è, soprattutto gli errori sotto porta spesso ci costano tanto ma la squadra mi è piaciuta per applicazione nel fare qualche cosa. Nel primo tempo siamo usciti tra i fischi perché si gioca sempre sul risultato, la gente non vuole che il Pescara perde ma questo fa parte del calcio, poi abbiamo raddrizzato il risultato sfiorando anche la vittoria. La contestazione nei miei confronti? Era una cosa che avevo sentito già nel pomeriggio: una delegazione dei tifosi era venuta in ritiro per parlare con me, io non volevo disturbare i giocatori e gli ho detto di ripassare tra mezz’ora, loro avevano fretta e non hanno aspettato. La prestazione? Vorrei la squadra ancora più aggressiva con la ricerca anche nella fase difensiva, aspettiamo molto e nell’ultima occasione del Palermo abbiamo aspettato troppo nel contrastare gli avversari. Quando finiscono le partite c’è chi vuole giocare ancora, ma oggi c’è tanta gente che è uscita dal campo affaticata come Mancuso e Pettinari. Penso che i ragazzi vogliano dare sempre tutto, solo che qualche volta riesce e qualche altra volta no, stiamo puntando sul verticalizzare di più, oggi abbiamo sbagliato un po’ i tempi ma è normale”.
Bruno Tedino (allenatore Palermo): “Credo innanzitutto che finalmente sia stata una partita di calcio, poi siamo venuti qui a Pescara per cercare di fare la partita senza guardia, senza provare esclusivamente la fase difensiva. Siamo il Palermo ed abbiamo voglia di mostrare qualità e propositività, in questo siamo riusciti sia nel primo che nel secondo tempo. Poi nel secondo tempo, il gol dopo 36 secondi ha cambiato un po’ tutta la partita perché nel primo tempo abbiamo preso gol dopo 10 minuti e c’è stata una grande reazione, prendere gol dopo 36 secondo onestamente piega le gambe anche ad un elefante ed invece la squadra ha reagito ed ha avuto le opportunità anche per vincere la partita. Abbiamo rivisto anche degli episodi su cui non discuto perché mi piace sottolineare esclusivamente la prestazione, oggi non mi è piaciuta solo il fatto che abbiamo preso gol dopo 36 secondi nel secondo tempo. Questa è una cosa che mi ha dato fastidio così come ha dato fastidio a loro, è un gruppo responsabile, molto disponibile e che adesso si sta compattando dopo una retrocessione come quella dell’anno scorso con diversi aspetti negativi. Rispoli? Non lo scopro certamente io, ma dei ragazzi che ho a disposizione in questo momento delicato della stagione in cui abbiamo incontrato tantissime difficoltà, Andrea è un ragazzo eccezionale. Ha passato un paio di mesi in preparazione in cui voleva andar via, si è allenato in maniera superficiale, ha impiegato un mese abbondante per recuperare la sua condizione ed è arrivato in buone condizioni in questo momento. Un conto è venire a Pescara, sapere che allenatore e che squadra c’è dall’altra parte e fare la fase difensiva ed un conto è venire a Pescara a fare la partita. Noi della prestazione siamo molto contenti sinceramente, potevamo gestire meglio determinati tipi di situazioni, però venire in questo momento a Pescara a fare la partita è un motivo di grande soddisfazione perché di solito è il Pescara che fa la partita, oggi il Pescara è stato per buona parte dell’incontro dietro la palla. Ognuno ha le proprie strategie, ma per noi è un motivo di soddisfazione andare in trasferta e cercare di imporre il proprio gioco. Il 2-2 è un risultato che noi accettiamo perché accettiamo il verdetto del campo, dobbiamo però mantenere quello che di buono abbiamo fatto finora e anche cercare di recuperare quello che abbiamo perso perché abbiamo preso due gol evitabili e quello che ha cambiato la partita è stato il gol del 2-2”.

 


Tabellino
Pescara (4-3-3): Fiorillo, Crescenzi, Bovo, Coda, Mazzotta, Palazzi (32’ st Valzania), Carraro, Brugman, Mancuso (28’ st Del Sole), Pettinari (42’ st Ganz), Capone A disposizione: Pigliaceli, Balzano, Kanoutè, Benali, Zampano, Elizalde, Fornasier, Perrotta, Baez Allenatore: Zeman
Palermo (3-5-1-1): Posavec, Cionek, Struna, Szyminski, Rispoli, Murawski (28’ st Gnahorè), Jajalo, Chochec, Fiordilino, Coronado (21’ st Embalo), Nestorowski A disposizione: Maniero, Guddo, Accardi, Trajovski, La Gumina, Monachello, Petterman, Rizzo Allenatore: Tedino
Arbitro: Giua (sezione Olbia)
Assistenti: Rossi (sezione di Rovigo) e Raspollini (sezione di Livorno)
IV Uomo: Natilla (sezione di Molfetta)
Marcatori: 10’ pt Capone, 15’ pt Chochev, 32’ st Nestorowski, 1’ st Brugman
Ammoniti: Carraro, Coda, Bovo (Pe)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 0’ pt 4’ st, angoli 7-5 per il Pescara, spettatori 7.621 (4.914 abbonati + 2.707 paganti) per un incasso di 49.305 euro (30.664 euro rato abbonati + 18.641 euro incasso)

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Francavilla al Mare. Dopo il pareggio interno dello scorso mercoledì con l'Avezzano, il Francavilla si appesta ad affrontare un altro derby abruzzese, questa volta sul campo del Pineto.
Così il tecnico giallorosso, Pieluigi Iervese alla vigilia del match: "Sicuramente sarà una bella partita, incontriamo una squadra che ritengo sia una delle più accreditate e più forti del campionato come organico perché hanno giocatori importanti e individualità di categoria. Una grandissima società e quindi sono convito che questa squadra farà bene in futuro. Siamo conxsapevolo della loro forza, ma siamo anche consapevoli dei nostri mezzi e delle certezze che in queste domeniche stiamo acquisendo. Stiamo crescendo sotto tutti i punti di vista, questo era l'obiettivo iniziale, iniziamo ad essere una squadra, dobbiamo continuare su questa strada e cercare di dare continuità ai risultati e sono convinto che domani faremo una buona prova. Per diventare squadra bisogna lavorare sotto tutti i punti di vista, sia fisico, tecnico, tattico e psicologico. Dico sempre che per realizzare un qualcosa di importante ci vuole lavoro e anche il tempo, lo stiamo facendo bene, dobbiamo continuare, è l'obiettivo nostro, affronteremo partita dopo partita, domenica avremo il Pineto che è un avversario di grandissimo rispetto e lo affronteremo con umiltà, consapevoli anche delle nostre forze".
Sugli elementi a disposizione: "A parte Banegas domenica penso che ci sarà anche Molenda che recupererà, per il momento abbiamo recuperato solo Banegas, non ha la condizione per giocare 90' ma è sicuramente una carta in più per noi perché è un giocatore di qualità e che può inventare sempre la giocata giusta".

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Pescara. In vista del prossimo match di domenica 5 Novembre tra Pescara e Real Grisignano abbiamo intervistato la campionessa spagnola Sara Iturriaga. La trentaduenne ex di Kick Off Milano, Olimpus Roma e Montesilvano, giocatrice universale, mancina potente e determinata, negli anni della sua carriera non si è limitata ad assecondare il solo suo talento calcisticoma ha costruito un’identità culturale di primo livello che le ha permesso di conseguire due lauree ed un master in gestione sportiva. È un piacere, pertanto, intervistarla e con il sorriso di sempre ed un atteggiamento aperto al dialogo, ha risposto così alle nostre curiosità:
- Il Real Grisignano come si sta preparando ad affrontare la capolista Pescara? E soprattutto, quanto può influire psicologicamente il fatto di dover sfidare la prima in classifica?
S: "Dovremmo fare un po’ di attenzione, perché sulla carta il Pescara è forte e farà di tutto per ottenere i 3 punti. Noi cercheremo di “prendere” la partita, e se non ci riusciremo avremo comunque dato il massimo, come sempre".
- Sappiamo che da maggio ti porti dietro un importante infortunio al ginocchio. Come procede con il recupero?
S: "Procede molto bene, sono quasi pronta. Purtroppo per regolamento dovrò attendere ancora un po’ prima di tornare in campo; sono al quinto mese di fermo per infortunio e devo aspettare il sesto, ma il peggio è passato. Mi sto allenando con i contrasti e presto tornerò più forte di prima".
- Il Pescara ha come obiettivo quello di vincere il campionato. Il Real Grisignano cosa si aspetta da questa stagione?
S: "Sicuramente il nostro unico obiettivo ad oggi è la salvezza".
- Nella tua carriera hai vestito i colori di squadre importanti come l'Olimpus e il Kick Off e conosci bene anche l’Abruzzoavendomilitato per ben due stagioni con il Montesilvano; all'appello manca il Pescara. Ti piacerebbe giocarci un giorno e/o hai mai pensato di voler indossare la nostra maglia?
S: (sorride) "Il Pescara non mi ha mai contattata. Adesso sono qui al Real Grisignano e penso ad oggi, non guardo al futuro; sono una persona che vive giorno dopo giorno concentrandosi sul momento, quindi parlo del presente. Ma non nego che mi piacerebbe giocarci. Chissà, magari un giorno..."
- Chi lo vince quest'anno il campionato?
S: "Non riesco a dire chi lo vincerà però il Pescara è sicuramente la favorita; la vostra è una bella squadra. Mi piace molto anche il vostro allenatore, ho molta stima di lui".
- Oltre ad essere una grandissima campionessa sei molto attiva anche nel sociale; hai aderito a varie campagne di sensibilizzazione tra cui una contro la violenza sulle donne. Come si può affrontare il problema in maniera più incisiva secondo te?
S: "Bisogna che le donne che siano state vittime di violenza parlino e denuncino il fatto. Bisogna che ci siano delle leggi forti abbastanza per mettere fine a queste atrocità e che la giustizia poi punisca chi di dovere".
- "Anche se andrai più veloce, non farai mai strada da solo perché dovrai andare con la tua squadra". Questo è il tuo motto spagnolo che ti ha accompagnato per l'intera carriera. Oltre ad essere il tuo slogan è questo il segreto del tuo successo? Non concentrarsi solo su se stessi ma pensare all'intera squadra. Pensare così ti ha aiutato a vincere?
S: "Si, esattamente. Da sola non sarei arrivata da nessuna parte, e quando parlo di squadra non intendo solo le compagne di gioco ma tutto ciò che c'è dietro. Per arrivare alla nazionale, ad esempio, ho avuto bisogno del costante incoraggiamento di mia madre e del suo affetto, del mio nutrizionista, dell'allenatore, degli amici. Da solo non raggiungi nessun obiettivo. Lo sport è come la vita: non siamo mai soli, e questo è il bello dell'esistenza".

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Pesaro. Partita pazza e disperatissima, Pescara e Pesaro si rincorrono per 40’, giocando a mosca cieca e alternando in serie industriale sublimi prodezze ad altrettante incredibili nefandezze. Alla fine vince, con merito, il Pescara che rispetto ai padroni di casa mette sul piatto una maggiore determinazione e un più forte spirito volitivo, che le permettono di sostenere e superare i momenti più difficili e convulsi della gara.
I primi dieci minuti sono tutti o quasi di marca pesarese. I padroni di casa ci mettono solo 9” a confezionare la prima palla gol con Bichinho che si presenta a tu per tu con Pietrangelo, facendosi deviare in angolo il tiro. Il Pescara è fuori ritmo e assomma errori su errori in fase di palleggio che permettono ai pesaresi di giocare rapide ripartenze che trovano la difesa biancazzurra sbilanciata e in inferiorità numerica. Pietrangelo è bravo in più di un’occasione a sventare i pericoli e Rescia viene ammonito nel tentativo di fermare illegalmente Stringari lanciato a rete. La fase offensiva dei biancazzurri latita e si registrano soltanto le due conclusioni, rispettivamente di Rosa e di Romano, entrambe ben neutralizzate da Guennounna. Il gol dei padroni di casa è nell’aria e fatalmente è proprio il pescarese, di nascita, Paolo Cesaroni a realizzare sotto misura il gol del primo vantaggio dell’Italservice. Marcio Forte, a questo punto, rompe gli indugi, affidando la casacca del portiere di movimento a Salas. Mossa tattica che rompe il ritmo di gioco dei pesaresi, costretti ad arretrare nella loro metacampo. L’inerzia della gara si capovolge: prima Ercolessi manca una buona occasione, poi Tres salva sulla linea una bordata di Saad ed infine è Salas ha trovare lo spiraglio giusto per bucare la porta avversaria. Passano due minuti è un “gollonzo” riporta in affanno il Pescara. La palla batte fortuitamente su uno stinco di Tres e s’infila a velocità supersonica nell’angolino alla destra di un esterrefatto Pietrangelo. Trascorrono 35” ed Ercolessi pareggia grazie ad un tap-in scaturito da un’incertezza di Guennounna. Poco dopo rete del sorpasso del Pescara con un gol in fotocopia di Cuzzolino che sfrutta un’altra indecisione del portiere pesarese. Emozioni finite? Neanche a dirlo perché Diaz inserisce Marcelinho come portiere di movimento e dopo pochi attimi Boaventura pareggia. 3-3 e si va al riposo.
Neanche il tempo di far trascorrere il primo giro di lancette dei secondi che Saad trova la via degli spogliatoi, avendo trattenuto un avversario nel momento in cui questi era in procinto di tirare a porta vuota. Bicinho s’incarica di calciare la punizione conseguente ma il suo tiro si stampa sul palo. Ottima la difesa dei due minuti in inferiorità numerica del Pescara, che grazie anche ad un paio di ottimi interventi di Pietrangelo resta imbattuta sino al reintegro della parità numerica. Diaz, al pari del Pescara, insiste nell’utilizzare il portiere di movimento e viene premiato ancora una volta da Boaventura che sul secondo palo trova il timing per una facile deviazione a rete. Pesaro difende bene, il tempo passa e per il Pescara si fa sempre più dura. Cesaroni ha la palla giusta per incrementare il vantaggio ma il suo tiro colpisce il palo esterno ed si perde sul fondo. Quando, però, mancano meno di 5’ alla suono della sirena, avviene l’incredibile. Guennounna, già ammonito, commette la più grossolana delle ingenuità e con la palla in mano in fase di rilancio colpisce con una manata Rosa che gli si frappone davanti. Altro giallo, espulsione del portiere e rigore per il Pescara che Cuzzolino trasforma con la solita precisione balistica. Pesaro è costretta a chiamare dalla panchina all’esordio in serie A il giovanissimo Gentiletti. L’abbrivo è tutto per i biancazzurri che infatti si riportano avanti nel punteggio sfruttando un errore di Cesaroni. Rosa ruba palla e realizza a porta vuota. Partita chiusa ? Neanche per sogno, perché Salas emula Cesaroni, offrendo a Bichinho la palla del pari. Il giocatore pesarese ringrazia e con un pallonetto scavalca Pietrangelo, impattando il risultato sul 5-5. È proprio in questo frangente, però, che il Pescara legittima il risultato, mostrando di che pasta siano fatti i suoi uomini, I biancazzurri, infatti non mollano e ripartono all’offensiva per tentare l’ultimo disperato assalto a caccia dell’intera posta. Ed è ancora Cuzzolino a trovare il guizzo vincente a soli 44” dalla fine, grazie ad una rasoiata dalla distanza che lascia di stucco Gentiletti. I disperati quanto vani attacchi dei padroni di casa non sortiscono alcun effetto. Il Pescara passa a Pesaro, ritrovando finalmente la via della vittoria e il momentaneo terzo posto in classifica.

ITALSERVICE PESARO-PESCARA 5-6 (3-3 p.t.)
ITALSERVICE PESARO: Guennounna, Tonidandel, Bichinho, Marcelinho, Cesaroni, Tres, Asensio, Curri, Stringari, Lamedica, Boaventura, Gentiletti. All. Diaz

PESCARA: Pietrangelo, Ercolessi, Rescia, Azzoni, Saad, Romano, Salas, Rosa, Mentasti, Cuzzolino, Burato, Mudronja. All. Colini (in panchina Forte)

MARCATORI: 9'02'' p.t. Cesaroni (IP), 13' Salas (P), 15' Tres (IP), 15'35'' Ercolessi (P), 16'49'' Cuzzolino (P), 17'48'' Boaventura (IP), 5'43'' s.t. Boaventura (IP), 15'20'' Cuzzolino (P) su rig., 15'52'' Rosa (P), 17'14'' Bichinho (IP), 19'16'' Cuzzolino (P)

AMMONITI: Guennounna (IP), Cuzzolino (P)

ESPULSI: allo 00'38'' del s.t. Saad (P), al 15'19'' del s.t. Guennounna (IP)

ARBITRI: Simone Micciulla (Roma 2), Riccardo Davì (Bologna) CRONO: Pierluigi Tomassetti (Ascoli Piceno)

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Chieti. È obbligatorio per la Magic Chieti togliersi dalla mente le due sconfitte di misura patite con Pescara e Vasto. Le possibilità di un pronto riscatto, infatti, passano tutte attraverso questa necessaria azione di pulizia di tutte le scorie mentali che restano nelle teste dei giocatori dopo sconfitte patite al suono della sirena. Bisogna depurarsi di ogni paura e di quelle incertezze che sempre insorgono quando si perde, per ridare fluidità a testa, braccia e gambe.  E necessario innanzitutto dimenticare e in fretta per ripartire nei modi brillanti ed efficaci mostrati nelle prime quattro giornate. L’impegno, a dispetto di quello che si evince dall’attuale classifica di Campli, ferma a quota due punti, non è dei più facili, in primo luogo perché non è mai scontato vincere a Campli e poi perché il roster di coach Attilio Verrigni, ex giocatore di Roseto ed espertissimo delle minors abruzzesi, vale senza alcun dubbio più di quanto abbia finora espresso in termini di classifica. I biancorossi possono infatti contare sulle giocate di uomini di qualità come il centro lituano-rosetano Sumskis, come l’esperto play Giovanni Di Carlo o la giovane e promettente guardia ascolana Andrea Cavoletti o come l’ala croata Stefan Stanojevic, uno dei prospetti più interessanti del girone. Si preannuncia pertanto una partita difficile e che forse, ancora una volta, troverà la sua soluzione in un finale arroventato. Memo Patricelli non ha avuto molto tempo per preparare la gara ma dicono i ben informati che si sia fatto sentire parecchio nelle segrete stanze dello spogliatoio neroverde. Inaccettabile sarebbe, infatti, ricadere negli atteggiamenti irriflessivi che hanno compromesso la partita casalinga con Vasto. Audrius Povilaitis, reo di essersi fatto espellere, giocherà, avendo la Società teatina optato per convertire la squalifica del lituano in una multa pecuniaria, ma è bene che faccia tesoro della brutta esperienza patita con il Vasto e che impari in fretta a non rispondere alle provocazioni e ai colpi proibiti inferti dagli avversari. Organico quindi al completo e pronto al confronto, appuntamentoo alle ore 18.00 di sabato 4 novembre, presso la palestra di contrada Marocchi Sant’Onofrio.

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Pescara. Ottavo impegno stagionale per le biancazzurre, oltremodo decise ad allungare la striscia di vittorie che hanno loro permesso di issarsi in vetta alla classifica, in coabitazione con l’Olimpus Roma. Le avversarie di turno del Real Grisignano occupano la quartultima piazza, avendo, in questo avvio di stagione,vinto una sola gara e collezionato ben sette sconfitte. Un turno facile? Solo apparentemente, in primo luogo perché le insidie possono celarsi ovunque, anche negli impegni apparentemente più facili, e poi perché ad un’attenta analisi del roster delle vicentine spicca il nome di una campionessa del calibro di Sara Iturriaga, insieme a quelli di giocatrici esperte e di buon livello. “Itu”, non potrà, purtroppo, essere protagonista in campo, essendo ancora in fase riabilitativa dopo il grave infortunio accusato nel maggio scorso, ma di sicuro saprà essere anche in panchina un grande riferimento per tutte le sue compagne. Tra queste si segnala la croata Sandra Brkan, laterale ventisettenne proveniente dalla Thienese, ex nazionale di basket convertita con ottimi risultati al futsal. Le realiste possono poi contare da questa stagione anche sull’apporto di un centrale difensivo di qualità cime Gloria Prando, giocatrice nel giro della nazionale azzurra e fino allo scorso anno punto di forza del Breganze. Completano lo starting five di mister Turcato l’espertissima trentacinquenne ed ex bandiera delle Lupe Lorena Turetta, il portiere Sofia Miola e la capitana di sempre, leader indiscussa del Real Grisignano, Manuela Nicoli. In panchina, pronte a dare un fattivo contributo alla causa, l’eterna Sonia Facino, veterana del futsal veneto e impegnata a mezzo servizio anche in un ruolo dirigenziale, il centrale difensivo Monica Prosdocimi e il pivot Sofia Vajente, giocatrice a dispetto del suo cognome italianissima e con una certa propensione al gol.
Sul versante biancazzurro non si registrano novità di rilievo. Le ragazze di mister Segundo liberate, grazie ad un rinvio, dall’impegno infrasettimanale di Cagliari, si sono allenate con buona continuità, concentrandosi sul miglioramento degli automatismi di gioco e su una crescita ulteriore della loro condizione di forma. Una settimana di lavoro intenso, utile a mettere fieno in cascina, quando servirà rispondere agli impegni di gioco con maggior frequenza. Assenti, perché impegnate in Portogallo con la nazionale U17, le due azzurrine Vianale e De Massis, messesi in luce nelle due prime gare che le hanno viste fronteggiare le squadre dell’Azerbajan e dell’Ucraina. Un altro motivo d’orgoglio per la Società del Delfino e per l’instancabile ottimo lavoro che quotidianamente viene svolto dal settore giovanile biancazzurro.
Appuntamento al PalaRigopiano, quando, alle ore 17.00 di domenica 5 novembre, Giuseppe Ponzano (Termoli) e Pasquale Marcello Falcone (Foggia), coadiuvati al cronometro da Marco Terzini (Pescara), daranno inizio alla partita. Spettacolo garantito, essere presenti è un obbligo per tutti i tifosi del futsal.

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Sabato, 04 Novembre 2017 00:00

Eccellenza, il Chieti ospita il Cupello

Chieti. Terzo impegno in sette giorni. Il Chieti Fc ospita il Cupello all’Angelini nella dodicesima giornata del campionato di Eccellenza (ore 14:30).
La vittoria sull’Acqua&Sapone nel turno infrasettimanale ha ridato al team neroverde,allenato da Aielli, una notevole iniezione di fiducia dopo lo stop nel big match con il Giulianova. Tra i più in forma, l’esterno under Fabrizio Selvallegra che ha sfornato assist e belle giocate con l’Acqua&Sapone:domani, insieme a Capitoli, De Fabritiis e Marinelli(infortunato) saranno gli ex di giornata sulla sponda teatina.
Il Cupello(già battuto nella partita di andata di Coppa Italia per 3 a 1)naviga nelle zone basse della classifica, squadra partita con l’obiettivo di centrare una tranquilla salvezza.
Per il Chieti Fc è vietato abbassare la guardia per non perdere di vista le prime posizioni della classifica.
Domani rientrerà Costantini che ha scontato il turno di squalifica. Ancora out Calderaro e Marinelli. Nello scacchiere di mister Carlucci mancherà l’esperto Zeytulaev.
Ricordiamo che la biglietteria dello stadio aprirà alle ore 13:30.
Chieti F.C. – Cupello sarà arbitrata da Valerio Di Cola della sezione di Avezzano (assistenti: Carullo di Lanciano e Alonzi di Avezzano).

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Chieti. I neroverdi di Patricelli tornano ad essere quelli visti nelle prime quattro partite e fatalmente tornano anche a vincere, violando Campli e riconquistando quella fiducia nei propri mezzi che si era un po’ persa nelle ultime due gare. Parte forte la Magic, con la giusta concentrazione difensiva che riduce a zero o quasi la pericolosità delle guardie biancorosse. Pelliccione e uno stratosferico Povilaitis fanno sfracelli sin da subito e il vantaggio della Magic lievita sino al +12 (9-21) di fine quarto. Campli cerca di reagire in avvio di seconda frazione e con un parziale di 9-2 accorcia sul 18-23 grazie soprattutto al talento di Alleva. Ci pensa Povilaitis a rimettere le cose a posto, iniziando a mitragliare da tre la difesa dei padroni di casa e raccogliendo una valanga di rimbalzi. Il vantaggio risale a quota +12 (26-38) grazie ad una bomba di baby Fusella e un tiro libero di italiano sigilla il punteggio sul 26-39 di chiusura del secondo quarto.
Al rientro dal riposo lungo la musica rimane sempre la stessa, Magic avanti con un vantaggio che non scende mai dalla doppia cifra, almeno fino al 25’ di gioco, quando Alleva, sempre lui, dà una scossa ai padroni di casa riportando Campli a sole sei lunghezze di svantaggio (43-49). Si teme a questo punto che nelle teste dei teatini riaffiorino vecchi fantasmi ma ci pensa ancora una volta SuperAudrius Povilaitis a ricacciare indietro i biancorossi con due triple che stroncano sul nascere le rinnovate speranze dei padroni di casa. La partita di fatto finisce qui, perché il quarto di chiusura è solo un’appendice superflua a quanto già visto nelle precedenti frazioni. La Magic va in controllo e non cede a distrazioni di sorta, a nulla vale il pressing ordinato da coach Verrigni, Pelliccione chiude i giochi, arricchendo il suo carniere a caccia degli ultimi punti della gara. Tutti bravi i neroverdi ma brillano come detto le prestazioni di Pelliccione e Povilaitis (6/8 da tre) ben coadiuvati da Di Falco, Mennilli e Italiano. La Magic torna a sorridere, la Magic è ripartita a tutto gas. La notizia è questa ed è un’ottima notizia.

NOVA BASKET CAMPLI vs MAGIC BASKET CHIETI 68-81
Parziali: 9-21; 17-18; 17-18; 25-24.

NOVA BASKET CAMPLI
Alleva 12, D’Amario 2, Di Pietro 2, Palantrani 16, Cavoletti 8, Di Carlo 10, Ciccone, Ferrari, 6, Lupinetti, Stamojevic 8, Varanesi, Sumskis 4. All.. Verrigni.

MAGIC CHIETI:
Berardi, Alba, Di Falco 15, Mennilli 10, Italiano 6, Povilaitis 24, Fusella 3, Pelliccione 23, Razzi, Gallo, Palozzo, Masciulli. All Patricelli.

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Campobasso. Si ferma a quattro la striscia di vittorie consecutive della Tombesi, superata 2-1 dallo Chaminade al termine di una gara certamente non giocata al meglio dai gialloverdi. Eppure la partita era iniziata bene per i ragazzi di mister Morena, in gol con Piovesan e in vantaggio alla fine del primo tempo. Poi, la reazione dei molisani ha portato ai gol di Caruso e Pizzuto, ma la Tombesi può recriminare per un paio di clamorosi errori arbitrali, soprattutto sulla punizione concessa ai padroni di casa da cui è scaturito il pareggio, assolutamente inesistente. Nonostante la giornata no degli arbitri, i gialloverdi hanno comunque avuto la possibilità di arrivare al pareggio, ma Silveira ha sbagliato il tiro libero del potenziale 2-2. La Tombesi resta così a 12 punti in classifica mantenendo comunque, complici gli altri risultati, la testa solitaria della classifica.

“Non è stata la solita Tombesi – ha commentato a fine partita il portiere Dario Dell’Oso –, non siamo riusciti a controllare la partita come sappiamo fare, pur avendo iniziato bene. Nel secondo tempo abbiamo subito il ritorno dei nostri avversari, anche se la condotta arbitrale ci ha penalizzato in maniera evidente. Comunque, non è il caso di fare drammi: il campionato è ancora lungo e sono certo che ci rifaremo”.

“Fino ad ora non siamo stati fortunati con gli arbitri – ha aggiunto il presidente Alessio Tombesi –. Oggi ci siamo trovati di fronte, come direttore di gara, la stessa persona che ci aveva fatto da cronometrista nella gara di Canosa per una sorta di “punizione” per un suo precedente arbitraggio non proprio convincente. Comunque, sperando di essere più fortunati in futuro, oggi non abbiamo giocato una bella partita, eppure avremmo potuto pareggiarla e forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Cercheremo di ripartire subito, dalla gara di sabato prossimo contro la Dem”.

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Ortona. Nell’anticipo del Sabato la SIECO fa e disfà. Ancora orfani di Bencz, torna in campo Michele Simoni recuperato dall’infortunio alla caviglia. L’Impavida vista questa sera contro la giovane formazione del Club Italia CRAI Roma ha evidenziato per i primi due set un gioco attento ed una migliore gestione di tutti i fondamentali nei quali aveva fino ad oggi difettato. Tutto rose e fiori? No di certo. La SIECO accusa un vistoso calo dal terzo set dove i ragazzi del Club Italia fanno i fenomeni e l’Impavida è solo il fantasma evanescente di quella che era stata nei precedenti parziali. Le lugubri ombre del terzo set si allungano fino alle prime battute della quarta ed ultima frazione, poi la SIECO torna in partita dando l’illusione di poter mettere in cascina l’intera posta in palio ma non è così. Un guizzo ospite e tante ingenuità in ricezione rovinano tutto quanto di buono si era visto ad inizio gara. Match che si trascina quindi all’ennesimo tie-break che poi risulterà appannaggio dei padroni di casa.

PRIMO SET: Lo starting six ortonese vede in cabina di regia il capitano Andrea Lanci e Zanettin opposto. Al centro ci sono Menicali e Simoni mentre gli schiacciatori sono Ottaviani e Tartaglione. Libero Provvisiero. Coach Monica Cresta risponde schierando in campo: Salsi al palleggio e Cantagalli opposto. Al centro Cortesia/Russo, in banda Gardini e Recine. Libero Federici. Subito errore al servizio per gli ospiti e conseguente primo punto ortonese. Partenza sprint per gli adriatici che mettono a segno un parziale di 7-0. Club Italia che comincia ad ingranare 12-7. Ancora un muro di Menicali ed il vantaggio torna a +7: 17-10. Tutto liscio come l’olio per la SIECO che può avvalersi di ben nove set point: 24-15. Ad infiocchettare il set ci pensa Menicali che intercetta una palla di ritorno e segna il punto del 25-15.

SECONDO SET. Ancora una buona partenza della SIECO, il muro bianco-azzurro funziona: 5-2. Ace di Tartaglione 8-3. Impavida che a metà parziale viaggia conservando un vantaggio di relativa tranquillità, quando Ivan Zanettin ne schiaccia una delle sue, il tabellone indica 15-12. Il 18-13 costringe coach Cresta al time-out. 19-17 e Nunzio Lanci, per la prima volta questa sera, si avvale del Time-Out per riorganizzare le idee. Allungo impavido, ora il punteggio è di 22-17. Tornano a farsi sotto gli avversati che ora hanno solo tre punti da recuperare 23-20. Il set point è un regalo di Lorenzo Cortesia, che spedisce out il suo servizio. 25-21

TERZO SET. Stavolta la partenza super è degli ospiti che vanno avanti gli per la prima volta: 1-5. Nunzio Lanci corre subito ai ripari chiamando la squadra in panchina. La SIECO è incapace di reagire al ritorno dei campioncini del Club Italia e il coach ortonese prova a cambiare le carte in tavola facendo entrare Pietro Di Meo per Tartaglione. Gli ospiti però non si fermano, anzi, dilagano 6-16. Irriconoscibile la SIECO che non riesce a rosicchiare neanche un punto agli ospiti che invece vanno a tutta birra 10-21. Arriva anche l’ace di Cortesia 13-23. Set stregato per gli adriatici, finisce 16-25

QUARTO SET. Sempre gli ospiti a macinare gioco 1-5 ma la SIECO tiene duro e trova prima il pareggio e poi il sorpasso con Ivan Zanettin 8-7. Ha buon gioco al centro Capitan Lanci che sfrutta al meglio Menicali 16-13. Crampi per Ottaviani e Club Italia che trova il pareggio 18-18 e subito dopo il doppio vantaggio 18-20. Insidioso il servizio di Andrea Lanci che impedisce ai capitolini di costruire l’azione di gioco, quindi tocca a Zanettin portare i suoi ancora in vantaggio 23-20 con due attacchi ed un muro. La SIECO avrebbe la possibilità di chiudere set ed incontro, ma una sfortunata serie di ricezioni errate regala incredibilmente il pareggio al Club Italia

QUINTO SET Equilibrato nelle prime battute. Un fallo di rotazione regala il 3-4 al Club Italia. Pietro di Meo buca il muro a tre 7-5 mentre il punteggio al cambio di campo è 8-6. Ancora due i punti ortonesi con uno Zanettin cercato molto da Lanci: 10-6. Fischiata una palla accompagnata al N.2 ospite così la Sieco ha ben sei punti break dalla sua parte. Zanettin ne tira una delle sue, e chiude set e partita 15-9.

Il tecnico Nunzio Lanci: «Per i primi due set si è vista la più bella Impavida della stagione, per il resto della gara invece, bravi loro, Siamo stati troppo sciuponi non riuscendo a mantenere la stessa l’intensità di inizio gara. Nonostante tutto, abbiamo vinto, abbiamo fatto punti ed abbiamo mosso la classifica. Alla fine è questo quello che conta»

TABELLINI:

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 9, Pesare (L) n.e., Zanettin 25, Bencz, Tartaglione 11, Ottaviani 8, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo 4, Lanci A., Zanini n.e., Menicali 12. Allenatore: Nunzio Lanci
Club Italia Crai Roma: Gardini 12, Cortesia 17, Stefani n.e., Motzo 11, Panciocco n.e., Federici (L), Sperotto, Recine 15, Russo 12, Rondoni (L), Baciocco, Cantagalli 4, Salsi 4, Mosca. Allenatrice: Cresta Monica

 

 

NOTE:
Durata Set: I (20’), II (26’), III (22’), IV (33’), V (16’).
Durata incontro: 1h 57’
Muri Punto: Ortona 13; Club Italia Crai Roma 11
Aces: Ortona 4; Club Italia Crai Roma 7
Errori Al Servizio: Ortona 5; Club Italia Crai Roma 14
Arbitri: Ferriozzi e Turtù della sezione di Ascoli Piceno
REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 6 Novembre su RETE OTTO SPORT (canale 11) Ore 13.00 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

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