Articoli filtrati per data: Sabato, 04 Novembre 2017

Ortona. Nell’anticipo del Sabato la SIECO fa e disfà. Ancora orfani di Bencz, torna in campo Michele Simoni recuperato dall’infortunio alla caviglia. L’Impavida vista questa sera contro la giovane formazione del Club Italia CRAI Roma ha evidenziato per i primi due set un gioco attento ed una migliore gestione di tutti i fondamentali nei quali aveva fino ad oggi difettato. Tutto rose e fiori? No di certo. La SIECO accusa un vistoso calo dal terzo set dove i ragazzi del Club Italia fanno i fenomeni e l’Impavida è solo il fantasma evanescente di quella che era stata nei precedenti parziali. Le lugubri ombre del terzo set si allungano fino alle prime battute della quarta ed ultima frazione, poi la SIECO torna in partita dando l’illusione di poter mettere in cascina l’intera posta in palio ma non è così. Un guizzo ospite e tante ingenuità in ricezione rovinano tutto quanto di buono si era visto ad inizio gara. Match che si trascina quindi all’ennesimo tie-break che poi risulterà appannaggio dei padroni di casa.

PRIMO SET: Lo starting six ortonese vede in cabina di regia il capitano Andrea Lanci e Zanettin opposto. Al centro ci sono Menicali e Simoni mentre gli schiacciatori sono Ottaviani e Tartaglione. Libero Provvisiero. Coach Monica Cresta risponde schierando in campo: Salsi al palleggio e Cantagalli opposto. Al centro Cortesia/Russo, in banda Gardini e Recine. Libero Federici. Subito errore al servizio per gli ospiti e conseguente primo punto ortonese. Partenza sprint per gli adriatici che mettono a segno un parziale di 7-0. Club Italia che comincia ad ingranare 12-7. Ancora un muro di Menicali ed il vantaggio torna a +7: 17-10. Tutto liscio come l’olio per la SIECO che può avvalersi di ben nove set point: 24-15. Ad infiocchettare il set ci pensa Menicali che intercetta una palla di ritorno e segna il punto del 25-15.

SECONDO SET. Ancora una buona partenza della SIECO, il muro bianco-azzurro funziona: 5-2. Ace di Tartaglione 8-3. Impavida che a metà parziale viaggia conservando un vantaggio di relativa tranquillità, quando Ivan Zanettin ne schiaccia una delle sue, il tabellone indica 15-12. Il 18-13 costringe coach Cresta al time-out. 19-17 e Nunzio Lanci, per la prima volta questa sera, si avvale del Time-Out per riorganizzare le idee. Allungo impavido, ora il punteggio è di 22-17. Tornano a farsi sotto gli avversati che ora hanno solo tre punti da recuperare 23-20. Il set point è un regalo di Lorenzo Cortesia, che spedisce out il suo servizio. 25-21

TERZO SET. Stavolta la partenza super è degli ospiti che vanno avanti gli per la prima volta: 1-5. Nunzio Lanci corre subito ai ripari chiamando la squadra in panchina. La SIECO è incapace di reagire al ritorno dei campioncini del Club Italia e il coach ortonese prova a cambiare le carte in tavola facendo entrare Pietro Di Meo per Tartaglione. Gli ospiti però non si fermano, anzi, dilagano 6-16. Irriconoscibile la SIECO che non riesce a rosicchiare neanche un punto agli ospiti che invece vanno a tutta birra 10-21. Arriva anche l’ace di Cortesia 13-23. Set stregato per gli adriatici, finisce 16-25

QUARTO SET. Sempre gli ospiti a macinare gioco 1-5 ma la SIECO tiene duro e trova prima il pareggio e poi il sorpasso con Ivan Zanettin 8-7. Ha buon gioco al centro Capitan Lanci che sfrutta al meglio Menicali 16-13. Crampi per Ottaviani e Club Italia che trova il pareggio 18-18 e subito dopo il doppio vantaggio 18-20. Insidioso il servizio di Andrea Lanci che impedisce ai capitolini di costruire l’azione di gioco, quindi tocca a Zanettin portare i suoi ancora in vantaggio 23-20 con due attacchi ed un muro. La SIECO avrebbe la possibilità di chiudere set ed incontro, ma una sfortunata serie di ricezioni errate regala incredibilmente il pareggio al Club Italia

QUINTO SET Equilibrato nelle prime battute. Un fallo di rotazione regala il 3-4 al Club Italia. Pietro di Meo buca il muro a tre 7-5 mentre il punteggio al cambio di campo è 8-6. Ancora due i punti ortonesi con uno Zanettin cercato molto da Lanci: 10-6. Fischiata una palla accompagnata al N.2 ospite così la Sieco ha ben sei punti break dalla sua parte. Zanettin ne tira una delle sue, e chiude set e partita 15-9.

Il tecnico Nunzio Lanci: «Per i primi due set si è vista la più bella Impavida della stagione, per il resto della gara invece, bravi loro, Siamo stati troppo sciuponi non riuscendo a mantenere la stessa l’intensità di inizio gara. Nonostante tutto, abbiamo vinto, abbiamo fatto punti ed abbiamo mosso la classifica. Alla fine è questo quello che conta»

TABELLINI:

Sieco Service Impavida Ortona: Simoni 9, Pesare (L) n.e., Zanettin 25, Bencz, Tartaglione 11, Ottaviani 8, Sitti, Provvisiero (L), Di Meo 4, Lanci A., Zanini n.e., Menicali 12. Allenatore: Nunzio Lanci
Club Italia Crai Roma: Gardini 12, Cortesia 17, Stefani n.e., Motzo 11, Panciocco n.e., Federici (L), Sperotto, Recine 15, Russo 12, Rondoni (L), Baciocco, Cantagalli 4, Salsi 4, Mosca. Allenatrice: Cresta Monica

 

 

NOTE:
Durata Set: I (20’), II (26’), III (22’), IV (33’), V (16’).
Durata incontro: 1h 57’
Muri Punto: Ortona 13; Club Italia Crai Roma 11
Aces: Ortona 4; Club Italia Crai Roma 7
Errori Al Servizio: Ortona 5; Club Italia Crai Roma 14
Arbitri: Ferriozzi e Turtù della sezione di Ascoli Piceno
REPLICA DELL’INCONTRO: Lunedì 6 Novembre su RETE OTTO SPORT (canale 11) Ore 13.00 (Ampia Sintesi) e ore 20.30 su TELEMARE (canale 113 del dtt) INTERA GARA

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Campobasso. Si ferma a quattro la striscia di vittorie consecutive della Tombesi, superata 2-1 dallo Chaminade al termine di una gara certamente non giocata al meglio dai gialloverdi. Eppure la partita era iniziata bene per i ragazzi di mister Morena, in gol con Piovesan e in vantaggio alla fine del primo tempo. Poi, la reazione dei molisani ha portato ai gol di Caruso e Pizzuto, ma la Tombesi può recriminare per un paio di clamorosi errori arbitrali, soprattutto sulla punizione concessa ai padroni di casa da cui è scaturito il pareggio, assolutamente inesistente. Nonostante la giornata no degli arbitri, i gialloverdi hanno comunque avuto la possibilità di arrivare al pareggio, ma Silveira ha sbagliato il tiro libero del potenziale 2-2. La Tombesi resta così a 12 punti in classifica mantenendo comunque, complici gli altri risultati, la testa solitaria della classifica.

“Non è stata la solita Tombesi – ha commentato a fine partita il portiere Dario Dell’Oso –, non siamo riusciti a controllare la partita come sappiamo fare, pur avendo iniziato bene. Nel secondo tempo abbiamo subito il ritorno dei nostri avversari, anche se la condotta arbitrale ci ha penalizzato in maniera evidente. Comunque, non è il caso di fare drammi: il campionato è ancora lungo e sono certo che ci rifaremo”.

“Fino ad ora non siamo stati fortunati con gli arbitri – ha aggiunto il presidente Alessio Tombesi –. Oggi ci siamo trovati di fronte, come direttore di gara, la stessa persona che ci aveva fatto da cronometrista nella gara di Canosa per una sorta di “punizione” per un suo precedente arbitraggio non proprio convincente. Comunque, sperando di essere più fortunati in futuro, oggi non abbiamo giocato una bella partita, eppure avremmo potuto pareggiarla e forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Cercheremo di ripartire subito, dalla gara di sabato prossimo contro la Dem”.

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Chieti. I neroverdi di Patricelli tornano ad essere quelli visti nelle prime quattro partite e fatalmente tornano anche a vincere, violando Campli e riconquistando quella fiducia nei propri mezzi che si era un po’ persa nelle ultime due gare. Parte forte la Magic, con la giusta concentrazione difensiva che riduce a zero o quasi la pericolosità delle guardie biancorosse. Pelliccione e uno stratosferico Povilaitis fanno sfracelli sin da subito e il vantaggio della Magic lievita sino al +12 (9-21) di fine quarto. Campli cerca di reagire in avvio di seconda frazione e con un parziale di 9-2 accorcia sul 18-23 grazie soprattutto al talento di Alleva. Ci pensa Povilaitis a rimettere le cose a posto, iniziando a mitragliare da tre la difesa dei padroni di casa e raccogliendo una valanga di rimbalzi. Il vantaggio risale a quota +12 (26-38) grazie ad una bomba di baby Fusella e un tiro libero di italiano sigilla il punteggio sul 26-39 di chiusura del secondo quarto.
Al rientro dal riposo lungo la musica rimane sempre la stessa, Magic avanti con un vantaggio che non scende mai dalla doppia cifra, almeno fino al 25’ di gioco, quando Alleva, sempre lui, dà una scossa ai padroni di casa riportando Campli a sole sei lunghezze di svantaggio (43-49). Si teme a questo punto che nelle teste dei teatini riaffiorino vecchi fantasmi ma ci pensa ancora una volta SuperAudrius Povilaitis a ricacciare indietro i biancorossi con due triple che stroncano sul nascere le rinnovate speranze dei padroni di casa. La partita di fatto finisce qui, perché il quarto di chiusura è solo un’appendice superflua a quanto già visto nelle precedenti frazioni. La Magic va in controllo e non cede a distrazioni di sorta, a nulla vale il pressing ordinato da coach Verrigni, Pelliccione chiude i giochi, arricchendo il suo carniere a caccia degli ultimi punti della gara. Tutti bravi i neroverdi ma brillano come detto le prestazioni di Pelliccione e Povilaitis (6/8 da tre) ben coadiuvati da Di Falco, Mennilli e Italiano. La Magic torna a sorridere, la Magic è ripartita a tutto gas. La notizia è questa ed è un’ottima notizia.

NOVA BASKET CAMPLI vs MAGIC BASKET CHIETI 68-81
Parziali: 9-21; 17-18; 17-18; 25-24.

NOVA BASKET CAMPLI
Alleva 12, D’Amario 2, Di Pietro 2, Palantrani 16, Cavoletti 8, Di Carlo 10, Ciccone, Ferrari, 6, Lupinetti, Stamojevic 8, Varanesi, Sumskis 4. All.. Verrigni.

MAGIC CHIETI:
Berardi, Alba, Di Falco 15, Mennilli 10, Italiano 6, Povilaitis 24, Fusella 3, Pelliccione 23, Razzi, Gallo, Palozzo, Masciulli. All Patricelli.

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Fossacesia. Con voto unanime, il Consiglio Comunale di Fossacesia, nell'ultima seduta, presieduta dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio, su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Angela Galante, ha approvato l'adesione alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.La carta, che l’Italia ha sottoscritto il 30 marzo 2007, ha lo scopo di promuovere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità. Con l’approvazione della Convenzione, l’Amministrazione comunale s’impegna a favorire una nuova cultura sulla disabilità, basata sul rispetto dei diritti. Inoltre, a favorire disabili e associazioni alla partecipazione delle decisioni che saranno assunte in ambito di politiche di sviluppo. Particolare riguardo sarà rivolto agli interventi di edilizia pubblica e privata, sui percorsi urbani di elevata accessibilità e alla partecipazione alle attività sportive esistenti ma anche nell’organizzazione di specifiche manifestazioni. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ed il consigliere delegato ai Lavori Pubblici Danilo Petragnani hanno preannunciato uno studio più accurato per individuare le priorità nelle zone più trafficate, per quanto riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche. Il sindaco Di Giuseppantonio,inoltre, ha anche sollecitato la Regione per finanziare i comuni abruzzesi che promuoveranno gli interventi necessari per consentire l'accessibilità lungo i percorsi urbani.

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Chieti. Un’investitura arrivata, all’unanimità, a margine dell’assemblea che si è svolta nei locali della sede teatina di Confcommercio Chieti, in via Santarelli. Alberto Capretti, aquilano doc, è stato confermato alla guida di Fiva Confcommercio Abruzzo, la sigla sindacale che raccoglie al suo interno i venditori ambulanti a marchio Confcommercio che operano sull’interio territorio regionale. Un vero e proprio plebiscito per Capretti che è stato premiato per l’ottimo lavoro svolto finora dai rappresentanti delle quattro Fiva Confcommercio provinciali, ovvero Elio Micoli, Sergio Di Fiore, Marco Di Gregorio e lo stesso Capretti, presidenti Fiva, rispettivamente, di Chieti, Teramo, Pescara e L’Aquila. L’assemblea è stata presieduta, per l’occasione, da Marisa Tiberio, vicepresidente regionale Confcommercio nonché presidente provinciale di Confcommercio Chieti. Presente, tra gli altri, anche Ottaviano Semerano, dell’Apam, associazione della famiglia Confcommercio. Ampi sorrisi e strette di mano hanno sugellato la rielezione di Capretti apparso piuttosto emozionato a margine dell’assemblea elettiva di Fiva Confcommercio Abruzzo. Il neo presidente regionale di Fiva ha ricordato l’impegno profuso nel suo precedente mandato sulla controversa legge Bolkestein ed ha annunciato che presto incontrerà le amministrazioni comunali per risolvere i problemi sofferti dal commercio ambulante. “E’ stato un onore presiedere l’assemblea di Fiva Confcommercio Abruzzo ad ulteriore riprova di quanto sia forte la sinergia e la condivisione tra i vari comparti operativi di Confcommercio. Posso assicurare a tutti i colleghi di Fiva- afferma Tiberio- il nostro impegno a favore della categoria che passa attraverso il rispetto della legalità commerciale oltre che dalla lotta contro l’abusivismo e la contraffazione commerciale.”

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Lanciano. Dopo il successo della tournée appena realizzata in Argentina (agosto 2017), lo spettacolo Tanos prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con il Teatro del Sangro, a distanza di due mesi, torna, a grande richiesta, in Sudamerica, questa volta con una serie di spettacoli organizzati in Argentina e Paraguay.
Tanos è uno spettacolo che racconta senza giudizi né pregiudizi la storia degli italiani emigrati in Argentina negli anni ‘50. Il progetto scenico, il testo e la regia sono di Stefano Angelucci Marino, che sarà anche in scena con Rossella Gesini. La drammaturgia prevede l’utilizzo in scena di maschere che sono state realizzate dall’artista Stefano Perocco di Meduna e di burattini realizzati da Gaspare Nasuto e Brina Babini. Le musiche originali sono di Giovanni Sabella e le scene di Filippo Iezzi.
La tournée in Argentina e Paraguay è realizzata in collaborazione con il CRAM (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo), il COMITES Rosario diretto da Franco Tirelli, l’Associazione “Famiglia Abruzzese” di Rosario diretta da Marcelo Castello, COMITES de Paraguay, Società Italiana di Mutuo Soccorso Paraguay, Sanatorio Italiano e Associazione Abruzzesi in Paraguay, Sociedad Italo Argentina Roma di Santa Fe, Centro Abruzzese Santa Fe, Union Y Benevolencia Dante Alighieri Santa Fe, Italiana de Corrientes, Scuola Dante Alighieri Corrientes, Italiana de Formosa, che ospiteranno lo spettacolo dal 9 al 21 novembre 2017.
Tanos è una messa in scena realizzata nell’ambito del progetto “Sistema Cultura Abruzzo”, il modello di investimento sul territorio messo in campo dal Tsa, attività unanimemente apprezzata e riconosciuta che ha portato al recente Premio Cultura di Gestione, promosso da Federculture, Agis, Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali e Forum del Terzo Settore assegnato per la “costruzione di un organico sistema teatrale regionale, quale essenziale investimento culturale, con il quale il Teatro Stabile d’Abruzzo ha fornito un contributo decisivo alla trasformazione della vita culturale abruzzese, facendo sì che il Teatro divenisse un'importante e non episodica componente della vita sociale, anche rispondendo ad esigenze espresse di narrazione, analisi ed elaborazione dei traumi subiti nei luoghi del cratere sismico”.


Lo spettacolo
Gli attori portano sui palcoscenici in Sud America Domenico e Rosa, giovani sposi, che in famiglia sentono scoppiettare l’idioma abruzzese, idioma che tra i componenti del “clan“ rappresenta il mito dell’origine, il rifugio salvifico, l’identità riaffermata, mentre per loro, senza lavoro nel 1950 e pieni di ambizioni, significa solo emarginazione e disprezzo.
Inizia così l’avventura di una coppia che costruisce su di sé una visione dell’estero, dell’Argentina, come terra da conquistare. Conquistare il successo, un buon lavoro, costruirsi una casa e farla finita con l’Abruzzo.
Domenico e Rosa in Argentina vivono tutte le fasi della loro vita nel pieno di una forte contraddizione psicologica, in una specie di lunga crisi d’identità, indecisi tra la spinta all’integrazione piena e la difesa della propria radice autentica, rappresentata dal patrimonio di tradizioni dei genitori, di norma antiquati e fatalmente antagonisti rispetto alle ambizioni dei figli.
Tanos è il racconto di un continuo sogno ad occhi aperti, e del sogno questo spettacolo conserva la struttura ambigua e sfuggente.
Tanos è un lavoro teatrale “alimentato” anche dalla scrittura di John Fante: una comicità trafelata e plateale, l’inquietudine visionaria e ispirata, l’attenzione profonda, eppure mai compiaciuta, al mondo degli ultimi- degli immigrati- e chiaramente la scoppiettante presenza dell’ambiente domestico, cioè etnico, come sempre nei romanzi di Fante descritto nel momento della sua implosione, del suo scardinamento a causa delle forze contrapposte che lo abitano, generazionali e culturali.

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Pescara. Osservando la realtà carceraria da un’altra angolazione si vedono gli uomini e non le sbarre, l’umanità al posto del reato, le potenzialità future e non solo gli errori del passato.

Hanno guardato così le carceri in Brasile quelli delle APAC. Un modello che nasce dalla gratuità, un esperimento che, secondo alcuni, era destinato a naufragare presto, incagliandosi nell’insidia di una fiducia mal riposta. L’esperienza delle Associazioni di Protezione e Assistenza ai Condannati che si sta vivendo in Brasile ed in altre 23 nazioni, in forme simili, propone infatti carceri senza sbarre né carcerieri, dove i recuperandi sono custodi di loro stessi e del loro processo di reinserimento.

Questa la provocazione da cui nasce l’idea della mostra e di cui si parla nel convegno inaugurale “Dall’amore nessuno fugge” che si terrà a Pescara lunedì 6 novembre, ore 18.00, presso l’Auditorium Petruzzi in via delle Caserme 24. Per l’evento è stato richiesto l’accreditamento formativo all’Ordine degli avvocati d’Abruzzo.

Al convegno interverranno Federica Chiavaroli, Sottosegretario alla Giustizia, Maria Rosaria Parruti, Presidente del Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila, Franco Pettinelli, Direttore della Casa Circondariale di Pescara, Germano D’Aurelio, ‘Nduccio, ormai da tempo attivo con la sua associazione “Fratello Mio” a favore dei detenuti, Francesco Lo Piccolo, giornalista e presidente dell’associazione Voci di dentro che da dieci anni vede impegnati molti volontari nelle carceri ed un ex detenuto con la sua testimonianza.

Molti e di grande rilevanza gli enti e le associazioni che sostengono la mostra, che sarà aperta a Pescara dal 6 al 16 novembre presso il Tribunale di Pescara. L’evento è patrocinato dal Ministero della Giustizia, dall’Ordine degli Avvocati di Pescara, dall’AVSI, dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Caritas Diocesana, dal Centro Culturale di Pescara, e ha tra i protagonisti le associazioni Voci di Dentro, Stella del Mare e Fratello Mio ed infine il Centro Servizi per il Volontariato di Pescara che ha promosso e sostenuto l’iniziativa mettendo in connessione le diverse realtà che animano la vita della comunità. Questo per continuare il percorso di lavoro, iniziato il 3 febbraio scorso che, mettendo al centro tutte le persone e le istituzioni del territorio su questioni che riguardano il vivere assieme come comunità partendo dal desiderio umano di relazione e di gratuità.

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Popoli. “L’apparecchiatura per la Risonanza magnetica è ancora ferma e l’impianto elettrico non a norma crea continue interruzioni di corrente. Questa è la situazione in cui il Governo regionale lascia marcire l’Ospedale di Popoli”. A denunciarlo è il consigliere regionale Domenico Pettinari, vice Presidente della commissione sanità in regione Abruzzo.
“Non è la prima volta che incalziamo la Giunta regionale sulla situazione dell’Ospedale Santissima Trinità di Popoli. In questi ultimi giorni l’Assessore ha parlato tanto di liste d’attesa e di azioni per snellirle, quando abbiamo un macchinario per la diagnostica costato circa un milione di euro fermo in una stanza e non funzionante. E se al conto ci aggiungiamo i 300mila euro appaltati per l’adeguamento dei locali destinati ad ospitarlo siamo su uno spreco di circa 1milione e 300 mila euro ed ancora hanno il coraggio di parlare di “mancanza di fondi”.
Nell'anno 2013, infatti, al fine di potenziare la medicina territoriale, la ASL di Pescara acquistava un apparecchio per la "Risonanza magnetica", per un importo di circa un milione di euro. Tale apparecchio, dislocato presso il Presidio Ospedaliero "Santissima Trinità" di Popoli, avrebbe permesso di offrire un servizio di risonanza magnetica territoriale al fine di abbattere le liste d'attesa dell'Ospedale di Pescara, dove per diversi esami si arriva ad attendere anche un anno. Ma nonostante la ASL di Pescara ha già appaltato lavori per 300 mila euro per adeguare gli spazi che accolgono il macchinario, ad oggi senza una reale spiegazione questo non è mai entrato in funzione.
“E’ un gravissimo danno per la sanità regionale e disservizio per l'utenza costretta in caso di urgenza a rivolgersi a strutture private” incalza Pettinari “La mancata attivazione dell'apparecchiatura per uso diagnostico "Risonanza Magnetica" è stata certificata anche dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - N.A.S. di Pescara, in occasione del sopralluogo effettuato il 18 ottobre 2017 ed io , in data 21 luglio 2017 ho depositato anche un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti per accertare eventuali danni alle casse pubbliche “.
“Ma come se non bastasse” continua il 5 stelle “Sempre presso il Presidio Ospedaliero di Popoli è stato certificato, dagli Uffici Tecnici, un grave problema nell'impianto elettrico, con particolare riferimento alla cabina elettrica del piano terra nel vecchio corpo di fabbrica ospedaliero. Un problema che necessita di urgenti e improcrastinabili lavori di adeguamento e messa a norma, anche con riguardo alle parti complementari, essendo presenti cavi elettrici volanti unitamente a parti della cabina non protetti, parti danneggiate e non funzionanti. Questa problematica” spiega ancora Pettinari “è causa di ripetute interruzioni della corrente elettrica, con guasti all'impianto, tali da creare seri problemi al servizio effettuato presso i reparti, con possibili conseguenze sulla salute degli utenti. L'anomalia su decritta è stata comunicata più volte non solo dall'Ufficio Tecnico del Presidio Ospedaliero alla Dirigenza dell'ASL di Pescara, ma anche dall'Organismo verificatore preposto "ECO Certificazioni S.p.A.", come da verbale redatto dallo stesso n. 64068 del 27.07.2007 e da ultimo dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - N.A.S. di Pescara, nel sopralluogo effettuato il 23 marzo 2017. Ad oggi, nonostante sembrerebbe essere stato predisposto il progetto di messa a norma della cabina elettrica e parti annesse, unitamente al computo metrico e preventivo delle opere da eseguire, i lavori non sarebbero mai partiti e la situazione sembrerebbe essere rimasta invariata, con tutte le conseguenze del caso, a discapito della qualità e della sicurezza delle prestazioni effettuate presso il Presidio Ospedaliero di Popoli. Ecco perché presenterò un’interrogazione per sapere cosa ha da dire l’Assessore Paolucci sia in merito al macchinario per la Risonanza Magnetica fermo a marcire sia per l’impianto non a norma. Una cosa è certa, noi non abbasseremo mai l’attenzione su questi temi”.

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Sabato, 04 Novembre 2017 00:00

Chieti, celebrato il 4 Novembre

Chieti. Il 4 novembre 2017 a Chieti, presso il monumento ai caduti all’interno della Villa Comunale e il Sacrario Militare, si è svolta la tradizionale cerimonia della commemorazione dei caduti di tutte le guerre, della festa dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate. La Polizia di Stato ha partecipato alla celebrazione schierando tre Agenti della Questura di Chieti nel plotone di rappresentanza. Anche le locali Sezioni dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato hanno aderito alla manifestazione con una propria rappresentanza.
Per l’occasione, la vetrina di un negozio nella centrale Piazza Valignani (Farmacia Palombaro) è stata allestita con le uniformi storiche della Polizia di Stato fornite dall’Ufficio Storico del Ministero dell’Interno.

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Montesilvano. Il Comune di Montesilvano, sensibile alle necessità sempre più gravose nell’ambito del sociale, continua ad assumersi le proprie responsabilità nonostante gli inadempimenti della Regione Abruzzo. «Con la delibera di giunta dello scorso 25 ottobre – dichiara il Sindaco Francesco Maragno – abbiamo dovuto prendere atto del notevole ritardo con il quale la Regione Abruzzo, in riferimento alla L.R. 32/2015, sta procedendo in fatto di trasferimento ai Comuni di funzioni e compiti anche in materia di non vedenti e non udenti». Ad oggi l’importante L.R. 32/2015, in cui sono contenuti i particolari dei trasferimenti a cui il Sindaco fa riferimento, è ancora in attesa di essere attuata. L’inerzia legislativa della Regione pone i Comuni, e quindi anche quello di Montesilvano, in una situazione di difficoltà di fronte alle richieste di erogazione dei Servizi da parte delle categorie con disabilità. «La Regione Abruzzo, - continua il Sindaco - consapevole degli enormi problemi che avrebbe causato a quelle utenze che necessitano di assistenza scolastica in quanto non udenti e non vendenti, propose al Comune, limitatamente al periodo settembre – dicembre 2016, di sottoscrivere un Protocollo d’Intesa “ponte”. Ovviamente la nostra Amministrazione aderì di buon grado ed affidò all’Azienda Speciale le relative attività». Ad oggi, però, anche dopo quel Protocollo, la Regione non ha fornito garanzia circa la copertura totale dei costi che il Comune dovrebbe sostenere per assicurare l’espletamento delle funzioni in materia di assistenza scolastica e diritto allo studio, nonché delle funzioni in materia di non vedenti e non udenti.
«Le comunicazioni che ci sono pervenute recentemente dalla Regione Abruzzo – ribadisce il Primo Cittadino - non sono rassicuranti e non lasciano intravedere una soluzione a breve. Come Sindaco ritengo sacrosanti i diritti di coloro che usufruiscono dei nostri servizi e non penso che a subire le conseguenze di una tale inerzia regionale debbano essere proprio i nostri cittadini. Con la delibera di Giunta abbiamo demandato all’Azienda Speciale il compito di garantire il diritto allo studio di dieci studenti disabili iscritti nelle scuole superiori della Città. Purtroppo i costi stimati dall’Azienda Speciale per i servizi sono notevolmente superiori rispetto a quelli che invece intende riconoscerci la Regione». Anche in considerazione di una recente pronuncia della Corte Costituzionale, che ha dichiarato proprio l’illegittimità dell’articolo 6, comma 2-bis della legge della Regione Abruzzo n° 78 del 1978, nella parte in cui prevedeva lo stanziamento di spese per i servizi alla disabilità nei limiti della disponibilità finanziaria prevista in bilancio, il Comune di Montesilvano intende recuperare nelle sedi opportune i costi in più che saranno sostenuti per assicurare i servizi ai cittadini con disabilità, ma che non trovano copertura con le somme che la Regione Abruzzo ha comunicato di voler riconoscere al nostro Ente.

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