Articoli filtrati per data: Lunedì, 06 Novembre 2017

Montesilvano. Domenica di festa ieri al Comune di Montesilvano. Nella Sala Di Giacomo si è svolta la premiazione degli allievi della Scuola Ciclistica Amici della Bici Junior dell’anno sportivo 2016/2017. 40 i ragazzi premiati e giunti da Rivisondoli, Avezzano, Ortona, Pescara e Montesilvano.
«Montesilvano è sempre più attenta a tutte le discipline sportive - afferma l’assessore allo sport Ottavio De Martinis -. Questa cerimonia è stata l’occasione per premiare i sacrifici e la passione che questi giovanissimi ciclisti dimostrano per questo sport. A tutti i campioncini vanno le nostre congratulazioni». «I ragazzi – spiega la consigliera Valentina Di Felice, presente alla cerimonia, coordinata da Domenico Cerasi – da anni si allenano con costanza ed impegno sul nostro territorio. Quest’associazione è ormai divenuta un fiore all’occhiello per Montesilvano, con i numerosi traguardi sportivi che ottiene in moltissime discipline diverse».
L’associazione, che vanta oltre 100 tesserati e ha partecipato a circa 120 manifestazioni per ogni stagione, da 13 anni svolge attività di ciclismo giovanile partecipando a gare, a carattere regionale e nazionale, di tutte le discipline: mtb, strada, ciclocross e pista. Per l’ottava volta si è confermata come società campionessa regionale di categoria con oltre 200 podi. In quest’ultimo anno la società si è concentrata nel settore della categoria giovanissimi 6-12 anni.
Presenti alla cerimonia, oltre all’assessore allo Sport, Ottavio De Martinis e alla consigliera Valentina Di Felice, il presidente regionale della FICG Antonio Minicucci, il rappresentante della Scuola Nazionale Paralimpica Pierpaolo Addesi, l'ex campione Peppino Scurti in rappresentanza della ARAN, Umberto Di Giuseppe presidente della VELO CLUB e Tiziano Onesti. Riconoscimenti sono stati andati anche a tutto lo staff della Società per il prezioso supporto dato al sostegno e alla crescita dell'Associazione.

Tutti i premiati:
Promozionali: Sara e Alessandro Masciarelli, Riccardo Costantini e Riccardo D’Andrea;
G1: Chiara Serpentini, Federico Ciarcelluti, Riccardo Esposito e Riccardo Masciarelli;
G2: Maria Eleonora Marulli, Thomas Pinciotti, Nicolò Arena, Raffaele Filippo Pracilio e Matteo Piccinino;
G3: Sara Giannandrea, Filippo Parnazzini, Lorenzo Costantini, Alex Filippone, Alessandro Contasta, Maggiore Lorenzo e Homar Yazidi;
G4: Benedetta Maggiore, Asia Caporale, Luca Olivieri, Filippo Cerasi e Simone Scocchia;
G5: Giada Ciarcelluti, Francesca Sorgi, Riccardo Di Rocco, Stefano Masciarelli, Lorenzo Pardo, Francesco Parnazzini, Simone Filippone, Stefano Troiano e Cristian Caporale;
G6: Daniele Piscicelli, Gianmarco Genobile e Paolo Di Donato.

Pubblicato in Sport

Montesilvano. Il Gruppo Sportivo Polizia Municipale Città di Montesilvano con il successo ottenuto lo scorso anno a San Benedetto del Tronto con la conquista della “Coppa Italia 2016” sarà protagonista anche quest’anno per l’assegnazione del prestigioso Trofeo riservato alle Polizie Municipali d’Italia.
Sarà la città di Montesilvano ad ospitare la 6^ edizione dell’ambito “Trofeo 2017” organizzato dall’A.S.P.M.I. (Associazione Sportiva Polizie Municipali d’Italia) in programma dall’8 all’11 novembre. Le gare si svolgeranno tutte al PalaRoma e sabato 11 alle ore 19.00 si disputerà la finale.
Le squadre qualificatesi sono otto, divise in due gironi. Faranno parte del girone A: Andria, Montesilvano, San Severo e Palermo, mentre nel girone B si incontreranno: Castellammare di Stabia, Pesaro, Torino e Torre del Greco. Le prime dei due gironi disputeranno la finale per l’assegnazione della 6^ edizione della Coppa Italia. Montesilvano – Palermo, partita inaugurale, si giocherà mercoledì 8 alle ore 16.00.
La squadra montesilvanese darà continuità e risalto al “Progetto Noemi Onlus”, sposato già lo scorso anno, in occasione del Trofeo di San Sebastiano. I giocatori della squadra della Municipale indosseranno le maglie di gara raffiguranti il logo dell’Associazione a sostegno di Noemi, la bimba di Guardiagrele, affetta da SMA1.
«Alla squadra della nostra Polizia Locale - dichiara l’assessore Valter Cozzi – va il nostro in bocca al lupo, sicuri che ancora una volta sapranno regalarci grandi soddisfazioni, ma soprattutto il nostro plauso per aver dimostrato nuovamente una grandissima sensibilità, sposando un progetto molto importante. La piccola Noemi è ormai amica di Montesilvano e a lei e alla sua famiglia va il grande affetto di tutta la comunità».
Del team abruzzese, allenata da Roberto Marzoli, faranno parte: Dino Trave (P) – Fabio Di Vincenzo (K) – Paolo Di Fiore – Marco Speranza – Roberto Visioni – Pasquale Ciccarelli – Corrado Cesaroni – Francesco Bonanni – Marco Albertini – Stefano Ferrante – Nicola Cilli - Armando Fedele, quale migliore realizzatore dell’ultima edizione. Lo staff: Ciro Fusco massaggiatore, Dott. Luigi Lezzerini medico, prof. Gianni Remigio preparatore, Giancarlo Castorani, Pasquale Castorani e Luca Di Ridolfi accompagnatori.
Il Gruppo Sportivo ha vinto tre titoli nazionali conquistati rispettivamente nel 2014 ad Ostuni, nel 2009 a San Donato di Lecce, ed il primo a Venezia nel 2007.

Pubblicato in Sport

Belpasso. Il Chieti Calcio Femminile torna da Catania con un ottimo pareggio: al “San Gaetano” di Belpasso finisce 2-2.

Prestazione di grande carattere delle neroverdi rimaste in dieci per quasi tutto il secondo tempo a causa dell’espulsione di Vukcevic, sotto di due reti riescono a raddrizzare la gara grazie a due reti di Giulia Di Camillo, una su punizione e l’altra su rigore. È dunque un punto prezioso che muove ulteriormente la classifica e dà ancora più consapevolezza nei propri mezzi alla squadra di mister Lello Di Camillo.

Alla vigilia era infatti una partita molto temuta vista la forza dellaversario, presentatosi all’appuntamento forte di sette punti in classifica e l’imbattibilità in campionato dopo le prime tre giornate (due vittorie ed un pareggio per le siciliane).
Alla fine un pareggio sostanzialmente giusto, rammarico per le padroni di casa aventi di due reti nei primi minuti della ripresa, grande soddisfazione per le neroverdi capaci con grande grinta di riacciuffare una partita che sembrava compromessa.

La prima occasione della gara è per le ospiti con pica che tira a lato. Il Catania si fa vedere dalle parti di Balbi pochi minuti dopo con un tentativo di Nkomo. All’11' le padrone di casa hanno la grande occasione per andare in vantaggio con Williams che prima elude due giocatrici neroverdi e poi, arrivata di fronte a Balbi, prova il pallonetto, ma il pallone finisce a fuori di pochissimo. Al 20' il Chieti si rende pericolosissimo a seguito di una bella azione che manda al tiro Vukcevic la cui conclusione viene neutralizzata da Fazio con difficoltà. Al 7' il Catania passa in vantaggio grazie un’iniziativa di Williams che batte Balbi, ma l’azione è viziata da un fuorigioco di rientro. La stessa Williams sfiora il raddoppio con un altro pallonetto, ma stavolta è il palo a negarle la gioia del gol. È ancora il Catania ad andare vicina alla rete con una punizione di Stokan ben neutralizzata dall’ottima Balbi che riesce a deviare in angolo. Il primo tempo si chiude dunque sul punteggio di 1-0 a favore del Catania.

La ripresa si apre subito col botto. Al 2' l’arbitro assegna un calcio di rigore alle padrone di casa per un fallo di mano molto dubbio di Giada Di Camillo, sul dischetto va Williams che centra la doppietta personale. Sembra tutto finito ed invece la partita si accende ancora di più. Il Catania scende di tono e ne approfitta il Chieti che comincia a macinare gioco e a conquistare terreno. Al 12' Giulia Di Camillo accorcia le distanze con un magistrale calcio di punizione da notevole distanza. Si scatena il parapiglia: Ferrazza si avvicina alla porta per raccogliere il pallone, Fazio non lo restituisce, Vukcevic cerca di recuperarlo e Fazio la spinge dentro la porta, ma arriva una clamorosa decisione del direttore di gara che ravvede un’inesistente scorrettezza dell’attaccante neroverde e la espelle: un cartellino rosso apparso decisamente eccessivo. La tensione sale, ma il Chieti è bravo a mantenere la calma e la lucidità. Le neroverdi si buttano all’attacco e trovano il meritato pareggio al 20': Giulia Di Camillo si procura un calcio di rigore (fallo di Desy di Mauro) e trasforma dal dischetto. Qualche minuto dopo il Chieti conquista un buon pallone a centrocampo con la difesa catanese alta in quel momento, Giulia Di Camillo si inserisce bene e a circa 30 metri dalla porta cerca la soluzione da lontano anziché magari cercare di avvicinarsi alla porta e la sua conclusione finisce di poco alta. Il Catania non ci sta e prova ripetutamente a trovare la rete del successo con Williams, Martella e soprattutto sul finale di gara con Nkomo che spreca solissima davanti a Balbi una occasione d’oro, bravissima Balbi a respingere il pallone. Finisce dunque 2-2 fra la gioia delle ragazze di mister Lello Di Camillo che conquistano un punto preziosissimo e si portano a quota sette in classifica.


TABELLINO DELLA PARTITA:
Catania: Fazio, Pietrini, Stokan ( 23´ st Martella ), Calanna, Leonardi, Keane, Cinnirella, Di Mauro, Williams, Ndiongue, Nkomo. A disp. Puglisi, Signorelli, Di Mauro, Pagano, Schilirò F., Schiliro V.
All. Scuto
Chieti: Balbi, Di Camillo Giada, Ferrazza, Benedetti, Vukcevic, Di Camillo Giulia, Gangemi, Carmosino, Perna, Pica, Coscia ( 30´ st La Mattina ). A disp. Falcocchia, Giuliani.
All. Lello Di Camillo
Marcatrici: 27' pt Williams, 2' pt Williams, 12' st Di Camillo, 20' st Di Camillo
Ammonite: Giulia e Giada Di Camillo, Carmosino, La Mattina, Ferrazza (Ch); Williams (Ct).
Espulsa: Vukcevic.

 

LE IMPRESSIONI POST PARTITA DI MISTER LELLO DI CAMILLO: “La squadra ha mostrato un bel carattere ed ha fatto una grossa prestazione sia sotto l’aspetto del gioco che su quello dell’aggressività. Recuperare una partita quando sei sotto di due gol e per giunta giochi in dieci ha quasi del miracoloso. Bisognava gestire un po’ meglio le situazioni negative che ci sono capitate. È stato un match grintoso e cattivo da parte di entrambe le squadre. Il metro usato dall’arbitro è stato un po’ a senso unico: ha punito troppo i nostri interventi e sorvolato su quelli loro. Abbiamo concluso la partita con cinque ammonite ed una espulsa. Ci poteva essere anche più di attenzione da parte nostra in un ambiente così caldo. Sono contento del gioco: l’approccio al match delle ragazze è stato ottimo. All’inizio ci sono state un paio di incursioni con Pica che avrebbero potuto avere una sorte migliore. A metà primo tempo, poco prima del loro gol, c’è stata l’azione più bella della squadra con il loro portiere che si è opposto su Vukcevic in maniera un po’fortunata. Dopo la rete del Catania abbiamo subito il contraccolpo psicologico per circa dieci minuti con il rischio di prendere il secondo gol. Ad inizio ripresa dopo pochi è arrivato il rigore a seguito di una nostra indecisione: avevamo recuperato il pallone due volte e non l’abbiamo spazzato concedendo così la possibilità alle nostre avversarie di continuare l’azione ed ottenere il contestato penalty. Il 2-0 avrebbe tagliato le gambe a chiunque invece abbiamo reagito alla grande perché da quel momento in campo c’è stato solo il Chieti. Subito la punizione di Giulia ci ha dato il gol del 2-1, poi il fattaccio dell’espulsione. È arrivato anche un netto rigore per noi che ha decretato il 2-2. Peccato per l’occasione avuta dopo il 2-2 da Giulia che avrebbe potuto fruttare il 3-2 a nostro favore. Abbiamo tenuto bene il campo fino al novantesimo, nei minuti di recupero loro hanno provato a segnare ma senza successo. Sono contento del fatto che questa squadra stia crescendo, la cosa mi dà soddisfazione, non dovremo però mai abbassare la guardia perché comunque abbiamo dei limiti e una rosa abbastanza risicata al momento, c’è qualche squalifica forse all’orizzonte e dunque qualche assenza ci sarà. Il gruppo è solido, lotta e io sono fiducioso. Ci siamo prefissi l’obiettivo del terzo posto con tante giocatrici nuove e molte difficoltà da superare, però raggiungere magari l’obiettivo con questo gruppo sarebbe meraviglioso. Abbiamo incontrato il Catania, una signora squadra che si pone come una delle favorite a vincere il campionato insieme alla Roma. Domenica prossima ci sarà anche lo scontro diretto fra le due. Noi tutto sommato abbiamo un po’ ridimensionate le siciliane giocando un’ottima partita sul loro campo, ora giriamo però pagina guardando oltre e sperando di continuare a fare buoni risultati. Non avrei mai pensato di avere questi sette punti: sin dall’estate c’era un grosso punto interrogativo su quale sarebbe stato il nostro campionato fino a Natale, fra tanti dubbi, problemi ed incertezze. La squadra sta reagendo bene e se riusciamo a mantenere alta la concentrazione e lavorare bene potremo toglierci delle belle soddisfazioni”.

Pubblicato in Sport

Chieti. Questa mattina il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, e l'onorevole Fabrizio Di Stefano, sono tornati a parlare del Project Financing del nuovo ospedale Santissima Annunziata di Chieti.
“Si continua a portare avanti un progetto di cui mi sono stufato ad elencare i pareri contrari a cominciare da quello delle Asl – ha affermato il consiglirere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo – insomma, tutti danno il parere contrario, finanche il nuovo Rup incaricato dalla Regione Abruzzo a cui addirittura è stata concessa una proroga illimitata. Veramente qui ci sarebbe da porsi un sacco di domande, credo che al mondo non esiste un’operazione del genere, una proroga illimitata non sta né in cielo né in terra, per arrivare ad un progetto che francamente è quello che è. Nel frattempo si fanno una serie di atti aziendali, così come previsto per Legge e la Asl di Chieti forse, per avere questo rinnovo, si permettono il lusso di azzerare ben cinque Uoc, quindi reparti clinicizzati, non mi stancherò mai di dire che Chieti è un ospedale Clinicizzato perché abbiamo le convenzioni con la Facoltà di Medicina e questo è uno degli elementi per cui a Chieti nessuno potrà togliere, almeno fino a oggi, il Dea di II livello. Si continua comunque a depauperare la Sanità abruzzese, addirittura nel nuovo atto aziendale il Pronto Soccorso, basta andare a fare una visita per vedere come opera, gli operatori devono essere veramente ringraziati per il sacrificio che fanno, invece adesso qualcuno, per favorire qualche persona, e ha un none e un cognome, ha creato una sottostruttura che si chiama Osservatorio Breve per finire a distruggere anche il Pronto Soccorso di Chieti. Credo che su questo la città debba riflettere, chiameremo presto gli operatori e la città per una riflessione e mi auguro che ci sia anche un intervento delle Rsu e dell’Anac per porre fine a questo progetto che è una follia che solo a qualcuno poteva venire in mente. C’è un’inversione di tendenza rispetto a ciò che è stato fatto, al risanamento che è stato portato avanti, un risanamento che chiaramente ha penalizzato anche i territori, ma penso che ai cittadini se le cose le si spiegano bene e ci si comporta in una certa maniera, sono anche disponibili ad accettare certi sacrifici. Invece in questo caso abbiamo l’esatto contrario: aumentano il servizio, aumentano le liste d’attesa, contestualmente abbiamo una Sanità che sta chiudendo tutti i Bilanci della quattro Asl in forte risultato negativo, si parla addirittura di 70-80 milioni di euro e c’è il rischio di tornare nuovamente al commissariamento”.
“Io credo che sia un Project Financing davvero originale – ha sottolineato l’onorevole Fabrizio Di Stefano – tempi illimitati, modalità quantomai originali. Vorrei che fosse chiarito dal Ministero e dall’Anac se queste procedure sono corrette. A mio avviso, a lume di naso ma con un po’ di ragionamento e di buon senso ritengo che non si possano fare queste cose, non si può avere un Project a tempi illimitati, la Sanità non può attendere. Siccome su questo abbiamo visto di tutto e di più, io ritengo che bisogna mettere una volta per tutte la parola fine e chiederò al Ministero e all’Anac di pronunciarsi in merito e di chiudere definitivamente a questo progetto perché non lo vuole la città, non lo vuole la Sanità abruzzese, non lo vuole la Sanità di Chieti. occorre invece cambiare subito per fare degli interventi di cui necessita questa struttura ospedaliera teatina, che si possono fare, per cui ci sono le risorse, ma che evidentemente qualcuno non vuole fare perché ha qualche suo disegno decondito di depauperare questo patrimonio sanitario in questa città”.

Pubblicato in Politica

Ortona. Domenica 12 Novembre 2017 dalle ore 10 alle ore 14 a Piazza della Repubblica, Ortona, si terrà la manifestazione “#FreeTheDiversity” , a favore dell’integrazione sociale e dei diritti civili.

Così si legge in una nota degli organizzatori (i gruppi locali di Amnesty International, Arcigay Chieti, Sylvia Rivera e Sinistra Italiana) "Dopo i brutti episodi dei mesi scorsi di omofobia, xenofobia e discriminazione verso persone con disabilità ed altre diversità in tutto Abruzzo ritenevamo doveroso scendere in piazza. I sostenitori di questo sit, sia singoli cittadini che partiti e associazioni organizzeranno una piazza tematica dove si svolgerà un flash mob e si terranno i “Free Hugs”, abbracci gratis, e “Free Talk”, un evento nel quale le persone avranno la possibilità di sedersi e conoscersi fra di loro con il fine di dimostrare che tutte le diversità sono in realtà una ricchezza per l’umanità. La manifestazione si prefigge di essere aperta e plurale, libera e apartitica, quindi sono invitati tutti coloro che sentono la necessità di abbattere le mura della discriminazione. Inoltre durante il Flash Mob, i partecipanti indosseranno un visibile nastrino al polso con uno dei colori della bandiera della Pace per simboleggiare la partecipazione".

Pubblicato in Politica

San Salvo. I tempi di pagamento dei fornitori del Comune di San Salvo sono più brevi rispetto ai tempi massimi previsti con apposito Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito dell’Amministrazione trasparente.
“La tempestività dei pagamenti del Comune di San Salvo – ha dichiarato il sindaco Tiziana Magnacca – sono la dimostrazione della solidità finanziaria dell’ente a differenza di quanto accade in altri comuni del territorio dove la media è addirittura di quattro mesi rispetto alla nostra che in questo ultimi trimestre è addirittura scesi a 10 giorni. Efficienza e rispetto dei fornitori ai quali diamo risposte e soprattutto certezza nei pagamenti”.


Indicatore della tempestività dei pagamenti
I trimestre 2017: 26,64 giorni
II trimestre 2017: 14,12 giorni
III trimestre 2017: 10,32 giorni
Tale indicatore è il risultato delle media ponderata delle differenze tra la data di pagamento e la data di scadenza. I dati sono pubblicati nella sezione “Amministrazione trasparente – pagamenti dell’amministrazione”.

Pubblicato in Politica

Pescara. Questa mattina, la Polizia di Stato di Pescara ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Pescara, dr.ssa Antonella DI CARLO, su richiesta del P.M., dr. Gennaro VARONE, con cui sono stati disposti gli arresti domiciliaria carico del diciannovenne SuadHAJIRA per il reato di lesioni aggravate dai futili motivi.
L’arresto, eseguito dalla Squadra Mobile della Questura, giunge a distanza di pochi giorni da quelli dei tre minorenni che, la scorsa estate, si erano reciprocamente aggrediti a causa di una faida in atto tra due gruppi contrapposti di giovani.
A fare scattare la violenza, in questo caso, è stato un motivo ancora più futile: il 20 settembre scorso, non lontano dall’Ospedale Civile di Pescara, Suad HAJRA, che si trovava in compagnia del diciassettenne pescarese L.G., ha chiesto del tabacco da sigaretta ad un ragazzo di ventidue anni incontrato per strada. Al diniego del giovane, i due lo hanno colpito più volte al viso e ad un braccio con un oggetto contundente, verosimilmente un martello, causandogli un grave trauma facciale con fratture multiple, con prognosi superiore ai quaranta giorni, che ha comportato la compromissione dell’organo della masticazione e reso necessario anche un intervento chirurgico correttivo.
Il diciassettenne è stato deferito alla Procura per i Minorenni di L’Aquila, che ora sta valutando la sua posizione, per lo stesso reato contestato al complice maggiorenne.
Nella sua ordinanza cautelare il GIP afferma che “le modalità del fatto - efferate, odiose e ingiustificate - sono sintomatiche di una personalità incline a delinquere, priva del senso della misura ed incapace a controllare i propri impulsi”.
Per il reato di lesioni gravi il Codice Penale prevede una pena massima di sette anni di reclusione.

Pubblicato in Cronaca

L'Aquila. Un compleanno della natura: è questo il senso della celebrazione in programma domenica 12 novembre e poi ancora sabato 25 prossimo presso la Riserva Regionale e Oasi WWF “Gole del Sagittario” di Anversa degli Abruzzi. Un traguardo importante: la Riserva festeggia infatti il ventennale dall’istituzione, sancita con la legge regionale 16 del 1997. La storia dell’area protetta in verità è di qualche anno più antica: l’amministrazione municipale già nel 1991 aveva deciso di trasformare la fascia di terreno accanto al fiume, allora usata soprattutto come lavatoio pubblico e discarica a cielo aperto, in una Oasi, affidandola al WWF. Quei primi tentativi avrebbero portato in pochi anni alla nascita della Riserva che da allora ha fatto e sta facendo passi da gigante. Non a caso il titolo / slogan scelto per le due giornate celebrative è un esplicito: “Anversa: Vent’Anni e il Viaggio Continua…”.

«Festeggiamo – sottolinea il sindaco di Anversa degli Abruzzi Gianni Di Cesare - un percorso lungo venti anni che ha visto crescere insieme la consapevolezza e la tutela del valore ambientale di questi luoghi. Porsi rispetto a queste meraviglie con ammirazione, farne conoscere gli aspetti unici e particolari e farle sentire patrimonio di tutti rappresenta lo scopo primario del nostro impegno».

La Riserva protegge oggi circa 450 ettari che, con il Sito di Interesse Comunitario che insiste sullo stesso territorio, arrivano a 1380 ettari. Un patrimonio unico dal punto di vista della biodiversità: sono infatti ben 1250 le specie animali e vegetali censite nei 15 habitat prioritari che caratterizzano quest’area, il cui pregio ambientale e paesaggistico richiama ogni anno circa 15.000 visitatori.

Domenica 12 novembre, a partire dalle 10, saranno proposte “Letture animate” dedicate a bambini e ragazzi e una visita guidata dell’area protetta con la cooperativa sociale Daphne. È in programma inoltre la presentazione ufficiale dei murales di Orso e Cervo sulle pareti del centro visite delle sorgenti di Cavuto, realizzati dall’artista e disegnatore naturalista Marco Preziosi.

Nel pomeriggio, dalle 15, un convegno celebrativo nel quale, accanto al sindaco Gianni Di Cesare e alle autorità regionali, il WWF sarà presente in forze con, tra gli altri, la presidente Donatella Bianchi e il presidente del Comitato scientifico prof. Roberto Danovaro cui spetterà il compito di avviare la riflessione sul tema: “Quale futuro per la Biodiversità?”. I venti anni saranno sommariamente raccontati, invece, dalla direttrice dell’area protetta Filomena Ricci che parlerà anche di progetti iniziative ed eventi attraverso uno spot in tecnica stop-motion realizzato dall’artista naturalista bulgara Polina Stoyanova del network internazionale ORA. Si concluderà con testimonianze e interventi dei protagonisti e degli amici che hanno contribuito e contribuiscono, da volontari o per funzioni istituzionali, alla storia della Riserva.

Dalle 18, infine, nella piazza centrale del paese “La Sorgente nascosta" spettacolo per tutte le età con il Teatro Simurgh, regia di Fiore Zulli e Carla Robertson, con animazione a cura dell’associazione Movimento Zoè.

Sabato 25 il secondo tempo delle celebrazioni con un convegno per riflettere sul sito Natura 2000 “Gole del Sagittario”: si parlerà di monitoraggio faunistico, agricoltura in area montana e finanziamenti. Sarà inoltre presentata la rete di monitoraggio per l’orso marsicano.

«Un appuntamento importante – commenta il vice presidente del WWF Italia Dante Caserta – per noi tutti, per Anversa degli Abruzzi e per i suoi amministratori che hanno saputo lavorare ottimamente in questi anni in eccellente sinergia con il WWF, ma soprattutto per la natura che qui più che altrove dimostra come la protezione degli ambienti e degli animali può diventare una occasione di sviluppo sostenibile con grandi vantaggi per una intera comunità».

«La riserva - aggiunge la direttrice Filomena Ricci – è stata ed è un laboratorio sperimentale di tecniche di gestione, di partecipazione aperta a volontari provenienti da tutta Europa e di educazione ambientale rivolta ai visitatori che ben armonizza l'idea di turismo responsabile, e durante la festa cercheremo di esaltare al massimo queste caratteristiche. Vogliamo celebrare davvero un compleanno della natura al quale tutti sono ovviamente invitati a partecipare».

Pubblicato in Cronaca
Lunedì, 06 Novembre 2017 00:00

WWF su inquinamento Val Pescara

Pescara. Non può che far piacere il fatto che in questi ultimi giorni i mass media regionali si stiano occupando con continuità e con toni giustamente preoccupati della situazione di grave inquinamento che da anni riguarda la Val Pescara. L’elemento scatenante parrebbe essere stato rappresentato da una risalita di gas recentemente rilevata durante gli scavi, immediatamente sospesi, per l’installazione di un piezometro in un terreno contaminato all’interno del SIR – sito di interesse regionale per l’inquinamento - denominato “Chieti Scalo”, istituito con delibera di Giunta regionale del 1.3.2010.

L’area che va da Megalò sino a San Martino, più o meno la stessa del SIR, è interessata anche da una ordinanza sindacale, la 542 del 29.10.2008, che vieta coltivazioni, consumo di prodotti agricoli non preventivamente verificati dalla Asl, pascolo, emungimento di acqua e movimento terra.

Negli anni il WWF ha avuto più volte occasione di interessarsene. Già nel 2009, all’indomani dell’incendio di un deposito di rifiuti (il 27 luglio), l’Associazione aveva organizzato una assemblea pubblica nel corso della quale, alla presenza di amministratori e di diversi consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, denunciò la mancata partecipazione di rappresentanti del Comune di Chieti a una conferenza di servizi nella quale si discuteva l’allargamento del sito nazionale di bonifica (SIN) di Bussi. Dopo quella riunione, nella quale gli amministratori presenti diedero disponibilità bipartisan, la pratica per l’inclusione venne riaperta ma senza esito positivo tant’è vero che per l’area di Chieti Scalo venne invece istituito il SIR, con costi di caratterizzazione e bonifica a carico esclusivamente degli enti locali e segnatamente della Regione. Nello stesso anno, il 17 ottobre, il WWF con diversi associazioni e comitati organizzò una significativa marcia “Basta rifiuti a Chieti” denunciando anche le possibili contaminazioni delle colture. Nel 2013 invece, con una nota inviata a Comune, ASL e NOE, segnalò che nel sito contaminato, a dispetto dei divieti e del buon senso, assurdamente venivano pascolate pecore e c’erano campi coltivati, cosa che peraltro, come ben possono testimoniare le guardie giurate volontarie dell’associazione, tuttora accade. Nel 2014, l’11 maggio, ha invece organizzato una passeggiata ecologica lungo le sponde del fiume, con la partecipazione di diverse organizzazioni del commercio e del lavoro, per denunciare ancora una volta la presenza di rifiuti sepolti e per mostrare ai cittadini e agli organi di informazione le condizioni di abbandono del cosiddetto Parco fluviale, un’area nei fatti sottratta e non offerta alla fruibilità dei cittadini. Allora si parlò di “non luogo dove i veleni convivono con l’ambiente”.

In varie altre occasioni l’associazione ambientalista ha poi continuato a denunciare le anomalie (la ricorrente presenza di un gregge nell’area vietata, ad esempio) e ha sollecitato interventi. Nonostante gli impegni, anche in documenti ufficiali, gli stanziamenti regionali per caratterizzazione e bonifica non sono arrivati e anche il Comune solo di recente ha cominciato a fare la sua parte, a distanza di molti anni dalla individuazione del problema. Come che sia qualcosa si sta finalmente muovendo, ma siamo ben lontani da una caratterizzazione complessiva e dall’auspicato piano di bonifica che restituisca ai cittadini una vallata sana o quantomeno compatibile con le attività previste dai vigenti strumenti urbanistici.

La situazione è complicata anche per la co-presenza nel medesimo territorio, facilitata da decenni di pessima gestione con una programmazione decisamente approssimativa, di nuclei abitativi, aree agricole e capannoni industriali a diretto contatto gli uni con gli altri. Il risultato è che il perimetro del SIR comprende circa 30 kmq di territorio e che in quest’area uno studio dell’Università “d’Annunzio” ha rilevato 835.000 m2 di terreno con elevate anomalie nella vegetazione e/o nella composizione che farebbero presupporre con molta probabilità l’interramento non autorizzato di rifiuti pericolosi, senza dimenticare che nel SIR sono tuttora presenti 214.000 m2 di amianto in attesa di smaltimento! Ben si capisce che con questi numeri i piani di caratterizzazione per l’area Sixty, in discussione in una conferenza di servizi domani in Comune, rappresentano solo una parte del problema. Da risolvere, certamente, ma senza mai perdere di vista la questione nella sua totalità. Così come è da risolvere il nodo della accessibilità, visto che i rifiuti continuano ad arrivare lungo le sponde del fiume anche per iniziativa di singoli non rispettosi delle leggi e che gli appelli del WWF per controllare gli accessi alle strade golenali sono rimasti sinora sempre inascoltati.

«In passato – osserva la presidente del WWF Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco – siamo stati in più occasioni tacciati di fare allarmismo quando denunciavamo la gravissima situazione in cui versa la vallata. È un fatto certamente positivo che ora il problema sia al centro dell’attenzione generale. Purché non sia soltanto, è proprio il caso di dirlo, una nube passeggera e si cominci davvero a operare per risolvere il problema senza limitarsi alla fase delle polemiche».

Pubblicato in Cronaca

Teramo. Anche l'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Teramo aderisce alla manifestazione "per l'acqua trasparente", dell'11 novembre prossimo, promossa dall'"Osservatorio indipendente sull'acqua del Gran Sasso", condividendo i contenuti del manifesto che illustra le motivazioni dell'evento.

"La tutela del territorio - dichiara il Presidente dell'Ordine, Arch. Raffaele Di Marcello - passa attraverso il rispetto dell'ambiente e la sicurezza delle infrastrutture, con una visione integrata dei diversi aspetti dell'attività umana, che deve essere rispettosa degli elementi naturali, paesaggistici, ecologici e storico-culturali che caratterizzano un ambito territoriale e le comunità che lo vivono."

"Gli Architetti, i Pianificatori, i Paesaggisti e i Conservatori della provincia di Teramo - continua Di Marcello - auspicano che da queste tematiche nasca, e si sviluppi, la condivisione, tra istituzioni, associazioni e cittadini, di tutte le azioni e le politiche che interessano il territorio, partendo dagli strumenti di pianificazione territoriale e ambientale fino alle singole opere, in modo che non abbiano a ripetersi errori del passato che purtroppo abbiamo pagato, e continueremo a pagare, sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli".

Appuntamento, quindi, per l'11 novembre, ore 15.00, presso viale Mazzini (giardini de "I Tigli").

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 3

Sponsor

Metropolitan Web

Metropolitan è un giornale online abruzzese.

Notizie Recenti

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione