Articoli filtrati per data: Martedì, 07 Novembre 2017

Pescara. In una cornice suggestiva e onirica, sospesi tra natura e arte, il pianista Cesare Picco riempirà con la sua musica il silenzio del Convento di San Panfilo Fuori le Mura, a Spoltore, mentre il fotografo Franco Pagetti immortalerà l'evento e le bellezze del territorio. È il progetto “Orizzonti”: un’operazione di promozione culturale inserita nella cornice del FLA – Festival di Libri e Altrecose, promossa dalla DMC “Terre del Piacere”. All’appuntamento, in calendario domenica 12 novembre alle ore 11 (ingresso libero), partecipa la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Campiello 2017 con “L’Arminuta” (Einaudi), intervistata dalla giornalista e conduttrice tv Daria Bignardi.
L’incontro è realizzato dalla DMC "Terre del Piacere" in collaborazione con il FLA ed è dedicato alla condizione geografica eccezionale del territorio pescarese. Protagonisti il compositore e pianista Cesare Picco, definito un “improvvisatore, sperimentatore ed esploratore di suoni di tutto il mondo”, uno dei più importanti fotografi italiani Franco Pagetti, chiamato a offrire con il suo obiettivo una testimonianza fotografica delle bellezze del territorio abruzzese. Con loro, circondati da un pubblico silenzioso e attento, spettatore e protagonista di un momento irripetibile e indissolubilmente legato al territorio, la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, abruzzese Doc, racconterà a Daria Bignardi i temi alla base del libro “L’Arminuta”, divenuto un successo editoriale, e il legame inscindibile con la sua terra.
La DMC “Terre del Piacere”, presieduta da Elena Petruzzi, copre 45 Comuni della Provincia di Pescara e Chieti tra aree montane, collinari e marine. L’obiettivo è incidere sullo sviluppo turistico della regione adottando strategie di sviluppo condivise. In quest’ottica si inserisce la sinergia con il FLA, il festival organizzato dall’agenzia di comunicazione Mente Locale di Vincenzo d’Aquino, con la direzione artistica di Luca Sofri, che andrà avanti da giovedì 9 a domenica 12 novembre nei luoghi più vivaci di Pescara: tra le mura delle case di Gabriele d’Annunzio e di Ennio Flaiano, negli spazi del Museo delle Genti d’Abruzzo e negli altri luoghi del centro storico, passando per i teatri cittadini, piazza Salotto, il circolo Babilonia e il mercato coperto di piazza Muzii. Tra i 150 appuntamenti in cartellone e gli oltre 120 gli ospiti che si alterneranno tra presentazioni di libri, musica, arte, teatro, fumetti, fotografia e street food quest’anno c’è anche la partnership istituzionale con il Comune di Spoltore.
“Per noi è un onore e una gioia poter ospitare a Spoltore una tappa del FLA – ha detto Roberta Rullo, assessore alla Cultura del Comune di Spoltore, ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione – tra l’altro in un luogo, il Convento di San Panfilo Fuori le Mura, riconosciuto dalla comunità per la sua valenza turistica e culturale. Quest’anno per la prima volta siamo partner istituzionali del FLA, ma anticipiamo la volontà di replicare questa preziosa esperienza anche nella prossima edizione”.


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Pescara. Stamane in Sala Giunta il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alla Pubblica Istruzione Giacomo Cuzzi, la consigliera Maria Ida D’Antonio, hanno consegnato un defibrillatore ad ognuno degli Istituti Comprensivi scolastici della città.

“Continuiamo a lavorare perché le nostre scuole siano dotate di tutto ciò che serve per il benessere e la sicurezza dei bambini e ragazzi che le frequentano – così l’assessore alla Pubblica Istruzione Giacomo Cuzzi – Non solo lavori per adeguare le strutture, ma anche strumenti che le rendono complete e pronte a fronteggiare anche emergenze sanitarie. Stamattina abbiamo ricevuto i dirigenti scolastici di tutti e 10 gli Istituti Comprensivi, con i quali questa Amministrazione ha sempre avuto un dialogo di prossimità e grande collaborazione. Queste apparecchiature devono far parte della dotazione base di ogni scuola, perché il personale, una volta formato, possa essere messo in condizione di fronteggiare anche situazioni improvvise, con tutto ciò che serve a prevenire più grandi emergenze sanitarie. Una esigenza che ci ha portato ad assicurare la fornitura dei defibrillatori in tutti i luoghi di comunità, dai palazzetti dello sport, persino alla Riserva dannunziana, in modo che diventino una consapevolezza sia per chi vive tali spazi, ma anche per il territorio circostante”.

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Chieti. “Grande successo per la decima edizione della manifestazione “Raccolta Carta a Premi”, organizzata dal Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, coordinato da Carmela Caiani, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione, alla quale hanno partecipato tutte le scuole dell’Infanzia, le Primarie e le secondarie di primo grado”. È quanto hanno evidenziato l’Assessore all’Ambiente, Alessandro Bevilacqua e l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Giampietro che questa mattina, con la coordinatrice del CCR, Carmela Caiani, hanno premiato le scuole classificatesi ai primi tre posti in base ai punti accumulati grazie alla raccolta differenziata della carta.

1° classificata SCUOLA PER L’INFANZIA TRICALLE con 219 punti
2° classificata SCUOLA PRIMARIA BRECCIAROLA con 82 punti
3° classificata SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ORTIZ con 73 punti.

«La raccolta carta a punti – hanno evidenziato gli Assessori Bevilacqua e Giampietro - nel corso degli anni è risultata essere sempre più un potente strumento per educare sia i ragazzi sia le famiglie alla raccolta differenziata, tanto che la stessa carta raccolta proveniva sia dalle aule scolastiche che dalle abitazioni degli studenti i quali, in tal senso, si sono rivelati veri e propri educatori dei loro genitori. Un ringraziamento va, pertanto, ai dirigenti scolastici, ai docenti e ai ragazzi che hanno sempre mostrato disponibilità e concreta collaborazione.

I premi vinti dalle scuole consistono in materiale didattico.

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San Giovanni Teatino. Il Sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, raccogliendo le segnalazioni e le richieste dei genitori, ma anche dai cittadini ultra 65enni interessati dalla campagna antinfluenzale, ha incontrato ieri, lunedì 6 novembre, la responsabile dei centri vaccinali della ASL 2 Lanciano Vasto Chieti, dott.ssa Ada Mammarella. In concomitanza con l'avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale, il Sindaco Marinucci ha reiterato la richiesta di importanti ed efficaci interventi di potenziamento e miglioramento della sede di via Cavour.

"Come Sindaco, ma anche come genitore, - ha dichiarato Marinucci - ho sentito la necessità di attivarmi immediatamente con la ASL di Chieti per cercare di migliorare il servizio per le vaccinazioni, anche a fronte delle lamentele che mi sono pervenute da alcuni concittadini. Non solo, infatti, è indispensabile superare delle lacune strutturali che gravano sul territorio, ma anche mettere tutti i genitori in condizione di serenità in un momento così delicato come quello in cui si vaccinano i propri figli, specie in un periodo storico in cui la sovrabbondanza di informazioni a riguardo genera timori e paure e il rischio di cadere, persino, in alcune storture scientifiche.
Il servizio vaccinazioni ha avuto finora delle carenze evidenti, dovute soprattutto alla ubicazione della sede e a talune lacune della struttura che ospita l'ambulatorio vaccinale, ed è, quindi, prioritario, oggi più che mai, individuare una soluzione alternativa che possa consentire di superare questo deficit. Da parte mia ci sarà il massimo impegno per cercare, insieme agli organi preposti, di garantire un servizio che sia, finalmente, efficace ed efficiente e, soprattutto, il più possibile vicino ai cittadini".

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Pescara. Presentata stamane la strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile del Comune di Pescara che verrà finanziata dal POR-FESR Abruzzo 2014-2020. Rispetto al finanziamento destinato ai capoluoghi di Provincia abruzzesi, presentato di recente dalla Regione Abruzzo, principale interlocutore istituzionale, il Comune di Pescara è arrivato primo in graduatoria, potendo contare su un budget totale di 6.900 milioni di euro sui 23 disponibili ripartiti fra i quattro capoluoghi. Stamane l’illustrazione di dettagli, tempi e interventi nella conferenza con il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci, l’assessore alle Politiche Comunitarie Gianni Teodoro.

“Siamo di fronte ad un fatto concreto che darà frutti concreti in tempi europei – così il sindaco Marco Alessandrini – Il traguardo del progetto arriva da lontano, ma attraverso la strategia di sviluppo urbano sostenibile riusciamo ad avere una posta finanziaria importante da circa 7 milioni di euro, che andranno indirizzati verso la direzione che il Consiglio Comunale ha già assunto all’inizio del 2017, che è quella della promozione della Città della conoscenza e del benessere. I fondi FESR 2017-2020 e i finanziamenti del bando per le periferie ci consentono di andare ad agire sulla mobilità sostenibile, sul verde, sulle periferie, agendo anche su risorse storiche e culturali del nostro patrimonio cittadino”.

“La Regione ha organizzato un procedimento in base a cui i fondi sono stati assegnati ai 4 capoluoghi, in misura maggiore a quanti avevano lavoro già compiuto in linea con gli obiettivi dell’asse di azione – spiega l’assessore alla Mobilità Stefano Civitarese Matteucci – Il lavoro impostato su Città del benessere e della conoscenza e piano urbano del traffico ci ha dunque consentito di prendere il più alto finanziamento di tutti. Quattro sono i temi guida della strategia SUS: il potenziamento mobilità sostenibile; il potenziamento delle risorse naturalistiche; la valorizzazione delle risorse storiche e culturali; la riqualificazione delle periferie. Il potenziamento della mobilità sostenibile mira a realizzare un sistema di gestione intelligente del traffico urbano e dei mezzi pubblici con: l’nstallazione di sistemi Wi-Fi , di videosorveglianza, elaborazione di un sistema di gestione del traffico urbano e degli autobus pubblici. Punta inoltre a realizzare sistema di trasporto pubblico ecologico: con l’acquisto di autobus ecologici (saranno 7-8 e sarà la prima azione che si manifesterà), nonché con la realizzazione del tracciato del trasporto pubblico in sede protetta che attraverserà tutta la città fino alla Riserva dannunziana. Agiremo potenziando anche la mobilità ciclabile e pedonale lungo nuove viabilità, con la realizzazione di ciclostazioni ed eco-mobility points (piccoli hub della mobilità sostenibile), nonché con l’acquisto biciclette, fra cui bici elettriche per diversamente abili. Le azioni di potenziamento delle risorse naturalistiche e valorizzazione delle risorse storiche e culturali viaggiano al passo con la mobilità: sono previsti interventi che mirano a realizzare l'accessibilità ciclabile di strutture culturali ed emergenze naturali e la loro valorizzazione, nonché l’introduzione di sistemi di tariffazione integrata trasporti/strutture culturali e l’installazione di sistemi per il controllo e la quantificazione dei visitatori di luoghi culturali e aree protette. Tutto questo sarà accompagnato dall’azione di riqualificazione delle periferie attraverso gli interventi infrastrutturali previsti nel programma del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri che assegna a Pescara 18 milioni di euro che si aggiungono ai fondi della Strategia di Sviluppo urbano Sostenibile (SUS). Sono infatti due le tipologie di finanziamento: Fondi FESR 2017/2020 attraverso la SUS approvata dalla Regione Abruzzo per 6,9 milioni di euro; Fondi Presidenza Consiglio dei Ministri attraverso Programma Periferie Degradate 18 milioni di euro”.

“Siamo riusciti ad avere la maggiore quota dei 23 milioni di euro – sottolinea l’assessore alle Politiche comunitarie Gianni Teodoro – questo è avvenuto perché la struttura ha saputo lavorare in modo integrato fra Mobilità, Ced e sistemi informatizzati e assessorato alla Cultura. Trasporto pubblico, ma anche innovazione e tecnologia: il wifi sarà ovunque e ci sarà anche un sistema digitale di rilevazione dell'inquinamento e strumenti per avere informazioni non solo sui mezzi pubblici, ma anche sulla città e le iniziative. Si tratta di fondi disponibili, che spenderemo in modo puntuale per il 40 per cento subito, il resto in progress e secondo gli obiettivi disposti dai tempi dell’asse VII entro il 2021. Un’azione a cui si aggiungeranno altre linee di finanziamenti che come Politiche comunitarie siamo riusciti ad attivare grazie al grande lavoro della struttura. Tutto ciò servirà per potenziare il turismo e la qualità dell'offerta che Pescara è in grado di offrire e può migliorare”.

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L'Aquila. Questa è la fotografia desolante ritratta dall’ultimo rapporto SVIMEZ divulgato oggi. Tutte le regioni del mezzogiorno crescono: Campania (+2,4%), Basilicata (+2,1%), Molise (+1,6%), Calabria (+0,9%), Puglia (+0,7%), Sardegna (+0,6%), Sicilia (+0,3%). Tutte tranne l’Abruzzo che arretra dello 0,2%.
“Questi sono gli effetti della totale mancanza di visione strategica per l’Abruzzo che centro-sinistra e centro-destra hanno prodotto negli ultimi 10 anni. – commenta Sara Marcozzi, consigliera regionale M5S – Oramai questi sono dati consolidati dei quali siamo costretti a prendere atto ogni anno. La politica degli annunci del Presidente D’Alfonso sta dando i suoi frutti: distruzione delle piccole-imprese, indebolimento dei grandi insediamenti, povertà in continuo aumento e consumi fermi al palo. Abbiamo urgente bisogno di mandare a casa questa classe politica e avviare un efficace piano di rilancio per la regione che passi attraverso il TURISMO, il sostegno al CREDITO alle PMI, l’istituzione del REDDITO DI CITTADINANZA (unico strumento per rilanciare i consumi), l’implementazione della rete dei TRASPORTI e un piano di INVESTIMENTI su piccole infrastrutture che mettano in sicurezza il territorio: ospedali, scuole, abitazioni, strade. I partiti hanno sonoramente fallito, è ora che il popolo abruzzese affidi al M5S la possibilità di risollevare la regione da questo disastro”.

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Atessa. Stop alla trasformazione dell'ospedale di Atessa in ospedale di comunità. E stop al taglio dei servizi e alla spoliazione dei reparti in atto da anni. Il Consiglio comunale di Atessa, ieri sera, ha approvato all'unanimità una mozione a sostegno del riconoscimento del presidio ospedaliero “San Camillo de Lellis” come ospedale di area disagiata. Una proposta partita e portata avanti dall'attuale amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giulio Borrelli, e che ha trovato tutti d'accordo.Anche la Regione Abruzzo (in aula c'erano il presidente Luciano D'Alfonso e l'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci) che ha abbandonato l'atteggiamento di chiusura avuto finora e ha dato pieno sostegno all'iniziativa. “Nelle prossime ore – ha evidenziato Paolucci – approveremo una delibera in cui sarà fermato il ridimensionamento dell'ospedale, con sospensione dei relativi provvedimenti attuativi, e che avvierà questa nuova fase, con cui si intende qualificare la struttura riclassificando il presidio come ospedale di area svantaggiata”. “Al più presto - ha sottolineato D'Alfonso, incalzato anche dai vari sindaci presenti – sarà istituito un tavolo paritario tra enti locali (Regione Abruzzo, Comune di Atessa ed altri Comuni) per portare avanti questa istanza. Le decisioni, ricordiamolo, non sono di competenza esclusiva della Regione, ma anche di due ministeri: quello della Sanità, della Lorenzin, e del Mef, Economia e Finanze. Quindi dobbiamo dare vita ad un confronto e ad un dialogo, impegnativo, con dati che argomentino in maniera convincente. Lavoriamoci sodo, qui nessuno ci guadagna a dire no”.

Una seduta intensa e a tratti infuocata, seguita da centinaia di cittadini e da numerosi sindaci del territorio, giunti anche da molti centri montani, e dal prefetto di Chieti, Antonio Corona. Al Consiglio hanno preso parte anche il direttore dell'Agenzia sanitaria regionale (Asr), Alfonso Mascitelli e Mauro Febbo, presidente della Commissione vigilanza in Regione. “Non mi interessa, ora, - ha spiegato il sindaco Borrelli - riproporre le polemiche del passato. Di chi è la colpa se il “San Camillo” è in una condizione pietosa, di smantellamento, e di disarmo. Le responsabilità politiche sono di chi ha amministrato la Regione (centrodestra e centrosinistra) e di chi ha guidato la Asl, nei lustri passati e la guida adesso. Oggi, però, non è in discussione il passato, ma il futuro. Che cosa fare per salvare il salvabile? Per noi, come nuova amministrazione comunale di Atessa, insediata da quattro mesi, l’ospedale è stato il primo pensiero ed abbiamo inviato, nei primi giorni del mese di agosto, questa proposta, con una lettera-documento, ai ministri della Salute, dell'Economia e Finanza, al presidente della Regione Abruzzo, e all'assessore regionale alla Sanità. Una proposta né forte né debole, né velleitaria né rinunciataria, ma una proposta realistica e non isolata, che tiene conto dei dati, dei numeri, della legislazione vigente in materia sanitaria, e compatibile con le esigenze della nostra gente e della nostra terra. Chiediamo in sostanza che il nostro ospedale non venga riconvertito in ospedale di comunità, per intenderci, luogo per curare gli anziani cronici, geriatrici, ma venga trasformato da ospedale generalista (come era una volta) in ospedale di area disagiata, in considerazione del fatto che Atessa è paese-cerniera tra una vitale zona industriale e un entroterra disagiato, anche di alta montagna, un territorio fatto di centri distanti più dei tempi, previsti per legge, dagli ospedali principali, tenuto conto anche delle condizioni delle strade, che rendono questi centri difficilmente raggiungibili, soprattutto d’inverno”.

“Non voglio - ha aggiunto Borrelli - fare l’elogio 'del piccolo è bello', ma ci sono casi, patologie minori, che richiedono interventi ospedalieri (oltre che ambulatoriali) che debbono essere offerti sul territorio, anche per alleggerire il carico che grava sugli ospedali maggiori, oggi, spesso, in grande affanno. Siamo piccoli, qui nel Sangro-Aventino, ma tutti assieme siamo un TERRITORIO-CITTA’ o CITTA’-TERRITORIO, una città diffusa su una vasta area dall’Adriatico alle pendici della Majella, dal mare ai monti. Ed è in nome di questo territorio che noi ci battiamo per rivendicare i nostri diritti. Il diritto alla salute del cittadino di Castiglione Messer Marino, di Palena, di Montenerodomo, di Tornareccio, Pizzoferrato o Montazzoli deve essere garantito come al cittadino di Spoltore o Cepagatti. Andremo anche a Roma a discutere: abbiamo chiesto di essere ricevuti dai ministri della Salute e dell’Economia e Finanze, per confrontarci. Non c’è altro tempo da perdere”.

Drammatica la testimonianza del sindaco di Quadri, Silvio di Pietro: “Mio padre – ha raccontato – si è sentito male ed è morto mentre tentavamo di raggiungere l'ospedale più vicino. E' morto strada facendo. Vorrei che chi decide di tagliare venisse a vivere nelle nostre comunità, soprattutto in inverno, e capisse quanto è difficile salvare vite. Per questo l'ospedale di Atessa va salvaguardato”.

Il bacino di utenza dell'ospedale di Atessa è di 49mila abitanti per 31 comuni.

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L'Aquila. “Un’emorragia costante di servizi al cittadino è così che si può definire l’operazione di smantellamento dei reparti dell’ospedale Santissima trinità di Popoli. Un presidio che in Abruzzo, e nel pescarese in particolare, ha sempre rappresentato un’eccellenza oltre che un punto di riferimento per tutte quelle zone interne che difficilmente riescono a raggiungere i già affollatissimi ospedali della costa” a parlare è il Consigliere regionale Vice Presidente della commissione sanità in Regione Abruzzo Domenico Pettinari, in merito all’ospedale di Popoli. “Ho presentato un’interrogazione per chiedere che tutti i servizi soppressi siano ripristinati”. Una disamina che il consigliere riassume in una serie di punti:
“Quello che accade al Santissima Trinità è iniziato nel 2012 quando il laboratorio analisi ha perso la sua qualifica di struttura complessa, è stato quello l’”anno zero” delle spoliazioni. Nel 2014, iniziano le manovre per ridurre gli spazi operativi del laboratorio analisi, di conseguenza i prelievi del distretto di Tocco Da Casauria e di Scafa, che fino a quel momento erano esaminati al laboratorio di Popoli, sono dirottati al laboratorio di Pescara: in un sol colpo Popoli perde la possibilità di processare circa 250-300.000 campioni annui, diminuisce così la sua capacità produttiva. Subito dopo lo spostamento dei campioni dai distretti summenzionati viene cancellata la locale sezione di microbiologia e i campioni microbiologici vengono dirottati al laboratorio di Pescara. Nel 2015-2016 iniziano le sottrazioni degli esami da effettuare e molti esami che si effettuavano nel laboratorio di Popoli vengono trasferiti al laboratorio di Pescara. Sono depauperati in questa logica i settori di chimica clinica, farmacologia, endocrinologia, tossicologia e nefelometria. Una scelta che si traduce nell’allungamento esponenziale delle liste d’attesa a Pescara.
E’ di quest’anno, 2017, la scelta di far perdere al laboratorio anche la capacità di effettuare l’elettroforesi delle proteine, questa cosa, alla luce di quanto già avvenuto, peggiora la capacità d’intervento dell’ospedale dal momento che l’elettroforesi è esame indispensabile per poter effettuare gli esami radiologici contrastografici tipo tac e rmn. Oltre alla perdita dell’elettroforesi, il laboratorio aveva già subito la perdita di importanti analisi collaterali alla stessa elettroforesi, quali il dosaggio nefelometrico delle catene k e lambda e delle immunoglobuline, dosaggio che costituisce il corollario alla diagnostica presunta di plasmocitoma la cui assenza deve essere sempre accertata prima di poter effettuare la tac o la rmn con mezzo di contrasto. Questa scelta si traduce in un danno incommensurabile per i cittadini, ovvero pone immediatamente l’ospedale di Popoli nella impossibilità di poter effettuare esami contrastografici urgenti e quindi crea ulteriore motivo di allontanamento dei pazienti dalla struttura popolese che andranno necessariamente ad intasare le strutture pubbliche della costa o dovranno rivolgersi a strutture private. E’ assolutamente incomprensibile” conclude Pettinari “laddove si continua a parlare di riabilitazione postcoma privare l’ospedale di un presidio diagnostico, quale quello dell’elettroforesi che, in emergenza, per quel tipo di paziente ma non solo, potrebbe diventare un esame salvavita visto che senza di esso risulterebbe impossibile effettuare la tac o la rmn con mezzo di contrasto”.

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Avezzano. DOMENICA 26 NOVEMBRE al Castello Orsini Colonna di Avezzano alle Ore 21.00 (Ingresso 8 €), la compagnia artistica AssiomA è lieta di presentare GENERAZIONI SCORRETTE.

Si tratta di una raccolta di storie i cui protagonisti sono persone che si trovano ai limiti o all’esterno di quella sfera inviolabile e sacra in cui l’individuo fin dalla nascita viene spinto per evitare l’esclusione dalla società. Una sfera con un nome preciso: normalità. Generazioni Scorrette parla del diverso, che in tutte le sue forme ci spaventa e ci allarma. Il diverso, in quanto tale, non può far parte del nostro mondo sociale. Ma al giorno d’oggi, fare affermazioni di questo tipo, potrebbe comportare accuse e recriminazioni da cui è difficile difendersi. Che fare allora? Evitare facendo finta di avvicinare. Più precisamente avvicinare con le parole, ma evitare con i fatti. E questo lo sanno bene i personaggi di Generazioni Scorrette che con i loro racconti, ironici, comici e a volte drammatici ce lo ricordano, gettandoci addosso senza alcun filtro la scomoda verità.

Spettacolo composto da brevi monologhi e dialoghi intervallati e accompagnati da commenti musicali ad hoc, il cui filo conduttore è la quotidianità, tagliente, a volte amara, ma soprattutto reale.

ENRICO SORTINO: Attore, Cantante, Conduttore. Frequenta giovanissimo l’Accademia di arti drammatiche del Teatro Stabile “Umberto Spadaro” di Catania e prosegue gli studi teatrali e musicali presso l’Accademia “Corrado Pani” di Roma diretta da Pino Insegno. Lavoro come attore tra il cinema, il teatro e la televisione, è conduttore di alcuni programmi televisivi e radiofonici e infine è anche un doppiatore. E’ fondatore della Scuola Internazionale di Musical con sedi a Palermo, Catania, Roma, Torino e Pescara. Nel 2013 vince come miglior attore il Roma Fringe Festival con “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”.

ALESSANDRO MARTORELLI : Nasce e vive. Da subito capisce di essere appassionato delle storie degli altri, vere o finte che siano. Poi cresce, e capisce che una sola vita gli va stretta. Perciò decide di crearne altre. Per questo motivo inizia sin da bambino a scrivere e recitare. In questo modo può vivere tante vite con una predilezione particolare per quelle di persone scorrette, che a suo avviso sono molto più affascinanti e intriganti di quelle "politicamente corrette". Tutto ciò gli permette negli anni di sviluppare la sua anima nera che puntualmente tira fuori a seconda delle occasioni. Nella finzione e nella realtà.

ANTONIO PELLEGRINI :È artista dalla nascita, perché artisti si nasce ma solo in seguito se ne prende coscienza! Il primo approccio è col disegno, disegna di tutto e mentre altri bambini facevano cerchi lui disegnava il profilo del vicino di casa. a 16 anni non riuscendo a contenere la sua voce profonda ed il bisogno di esibirsi si esprime con il canto. Solo dopo scopre la sua vera inclinazione: la Recitazione. L'approccio è casuale ma efficace. In seguito un’ irrefrenabile necessità di esibizionismo si impossessa del suo ego portandolo a collaborare con diversi progetti teatrali e cinematografici e per non essere "scorretto" verso il suo pubblico si piega agli studi ed approfondimenti sulle tecniche di recitazione. Cerca sempre di mettere il massimo in ogni interpretazione e per capire a che livello si trova...dovete necessariamente vederlo in scena.

FRANCESCO DI CICCO : Suona da sempre. Con la musica gioca, parla, scrive, mangia, narra, diletta, piange, trasforma, ama, colora. Chiude gli occhi e vive in un mondo tutto suo, parallelo al nostro. privo di luoghi comuni e distorsioni. Viaggia il mondo con la sua musica, compone nelle sue stanze , "infruglia" spesso la sua arte con grandi musicisti. Studia, impara, accartoccia, butta nel cesto e ricomincia, vive ogni giorno , narrando storie reali o aliene, in un altro linguaggio .... facendo dei suoni, la sua matita.

Lo spettacolo non è adatto ai minori di 13 anni. E’ consigliata la prenotazione.

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Martedì, 07 Novembre 2017 00:00

Paolucci su rapporto Svimez 2017

L'Aquila. "Il rapporto Svimez 2017, presentato questa mattina a Roma e riferito all’anno 2016, offre diversi spunti positivi per quanto riguarda il nostro territorio. Per quanto riguarda l’occupazione, la variazione tra 2016 e 2015 segna un +0,5% (da 521.600 a 524.200 unità) mentre diminuisce del 3,2% il tasso di persone in cerca di occupazione (da 69.100 a 66.900). Allo stesso modo cresce (+1,2%) il tasso di occupazione, passando dal 54,5% al 55,7%, e si riduce (-0,5%) il tasso di disoccupazione, che passa dal 12,6% al 12,1%. Numeri che distanziano di gran lunga il dato medio del Mezzogiorno, che vede il tasso di occupazione al 43,4% e quello di disoccupazione al 19,6%".
Così in una nota Silvio Paolucci, assessore regionale al Bilancio, che aggiunge: "In merito al prodotto pro capite, l’Abruzzo fa registrare 22.853,30 euro per abitante (+0,1%), una cifra che pone la regione molto al di sopra rispetto al dato medio del Sud (17.146,00) e in avvicinamento verso la media nazionale (25.890,50).
Quanto al dato del prodotto interno lordo – un dato “vecchio” in quanto noto sin dal luglio scorso – è vero che nel 2016 si è registrata una flessione dello 0,2 ma si tratta di una caratteristica comune alle regioni colpite dal sisma verificatosi nei mesi di agosto e ottobre, con Umbria (-1,1) e Marche (-0,2) più penalizzate rispetto al Lazio (+0,1) che fa marcare un aumento contenuto.
Altri dati economici fanno segnare un forte aumento delle esportazioni (+9,7%) e un buon accrescimento dei depositi bancari (+2,4%).
Il rapporto Svimez termina con una serie di proposte: una di queste, quella sulla logistica, prevede l’istituzione di nuovi corridoi trasversali al bacino del Mediterraneo e al suo interno (punto 2) auspica la creazione di un asse centro-settentrionale che vada dalla Spagna (Barcellona) all’Est europeo passando per Civitavecchia, Ortona/Pescara e la Croazia. Un suggerimento che va verso lo schema al quale la Giunta D’Alfonso sta lavorando sin dal suo insediamento.
L’Abruzzo si conferma dunque terra cerniera tra Nord e Sud, con dati che la pongono nettamente al di sopra dei valori registrati nel resto del Mezzogiorno e che guardano al centro Italia. E’ obiettivo primario dell’amministrazione D’Alfonso avvicinare ulteriormente la nostra regione alle aree più sviluppate del Paese e il 2018, con l’avvio di tutti i cantieri previsti nel Masterplan, segnerà certamente una svolta per l’economia abruzzese".

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