Articoli filtrati per data: Febbraio 2017

Francavilla al Mare. Successo per la 62° edizione del Carnevale d’Abruzzo. A Francavilla al Mare, nelle vie del centro cittadino, si è svolta la terza ed ultima sfilata dei carri allegorici.
“Il bilancio è sicuramente positivo – ha detto il vicesindaco di Francavilla, Francesca Buttari – ovviamente tutto si può migliorare, ci sono tante energie in campo: c’è l’associazione Carnevale, New Step e tanto altro. I carri sono belli, speriamo che ne possano essere sempre di più. Saremmo contenti se si radicasse la cultura del maestro cartapestaio sotto forma di artigianato locale in modo che sia Carnevale tutto l’anno e non solo oggi. Anche a livello di presenze è andata bene”.
Infatti le presenze totali delle tre sfilate (paganti e non) sono state stimate dagli organizzatori intorno alle 30 mila unità (oltre 10 mila per la prima sfilata, intorno alle 12 mila per la seconda e circa 6 mila per l’ultima di oggi pomeriggio).
Oltre alla sfilata di carri allegorici, c’è stata la premiazione del concorso “La maschera più bella“ con la partecipazione di personaggi dello spettacolo. Coreografie a cura della New Step e performance musicale del gruppo “Peppe Millanta & Balkan Bistrò”. Da rimarcare anche quest’anno il grande lavoro dei maestri cartapestai che si sono spesi in maniera importante per la realizzazione dei carri allegorici.
“Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatto – ha rimarcato il presidente dell’associazione Carnevale, Nicola De Francesco – penso che abbiamo dato comunque un bello spettacolo, con il materiale umano che avevamo a disposizione abbiamo fatto il massimo, più di questo non riuscivamo. La qualità dell’evento è alta, speriamo di continuare, possiamo fare sicuramente di meglio ma siamo già ad un buon livello. L’amministrazione ci è molto vicina, insieme loro sicuramente possiamo crescere meglio in questo evento. Ci sono realtà vicine al Carnevale come la New Step, la new entry di quest’anno è la Melt Academy e sicuramente nel prossimo anno ne entreranno delle altre. Oltre che a queste realtà vorremmo che tanti giovani si avvicinassero all’arte cartapestaia perché sicuramente potrebbe essere un buon veicolo per produrre la cartapesta per il Carnevale, ma anche per produrre economia in nuove attività artigianali. Per l’anno prossimo abbiamo già i bozzetti vincitori della Mostra Internazional, li abbiamo ancora al MuMi. I bozzetti vincitori di quest’anno saranno sicuramente rappresentati nel Carnevale 2018, quindi già sappiamo come partire, abbiamo dei progetti, delle idee, dobbiamo solo realizzarli”.

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Campobasso. LETTERA PER LA QUARESIMA 2017, nel cammino sinodale di mons. GianCarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso –Bojano.

Dentro il cammino sinodale diocesano la lettera vuole essere una traccia di riflessione che, a partire dalla riscoperta della figura biblica di Giona, diventa un richiamo alla sobrietà come stile di vita. In un tempo dove sono sempre più crescenti i poveri, la dimensione di forte radicamento spirituale diventa un allenamento al coraggio. Quaresima, tempo favorevole per non lasciarsi travolgere dalla paura e dal numero dei poveri.

«L’ Europa piange gli errori egoistici – considera il vescovo - ma a monte bisogna riflettere sulle cause e sugli aspetti culturali e sociali prima che il mondo finisca nella distruzione sociale totalitaria. Primo digiuno - afferma Bregantini – è l’abolizione della violenza e della cattiveria umana attraverso la dimensione della mitezza e della misericordia. Mitezza e consolazione come dimensione di assistenza, come avrebbe fatto madre Teresa di Calcutta se avesse incontrato il giovane tetraplegico dJ Fabo che ha scelto il suicidio assistito. Mercoledì 1 marzo 2017 Santa Messa delle Ceneri con rito di imposizione ceneri : ore 8:00 reparto di rianimazione Ospedale Civile “A. Cardarelli”; ore 18:30 Santa Messa Cattedrale –Campobasso. Campobasso, Quaresima 2017.

«Carissimi presbiteri, diaconi, consacrate, autorità, giovani e fedeli tutti. Vi scrivo con tanta riconoscenza, grato per l’impegno pastorale che svolgete, con cura. La grazia della QUARESIMA è una speciale benedizione per tutti, se sapremo vivere in pienezza questo tempo forte. Inoltre, la quaresima di quest’anno è segnata ancor più dalla ricchezza spirituale che ci viene dal cammino del Sinodo. E’ stato avviato con entusiasmo. E passo dopo passo, con la vostra preziosa collaborazione, sta diventando un autentico kairòs di rinnovamento e conversione. Una Nuova fioritura pastorale e sociale, come recitiamo nella apposita preghiera, da ripetere spesso, perché il Signore ci accompagni, sui nuovi tratturi dello Spirito. In particolare, la diocesi ha maturato, insieme, la scelta di ripercorrere i passi della simpatica figura biblica di GIONA. Sento che è molto gradita. I ragazzi nelle varie associazioni lo stanno rileggendo. I giovani ne faranno un recital nella GMG diocesana, la sera di sabato 8 aprile, vigilia delle Palme. La sua vicenda è il filo rosso dei sette cenacoli del Vangelo, che saranno a voi donati per la catechesi nelle famiglie, in una schede semplici e sciolte. Soprattutto, dal libro biblico ricaviamo gli spunti per la riflessione al Gruppo sinodale parrocchiale (Gruppo Magdala!), per poter leggere, in stile sapienziale, la nostra realtà locale, con occhi nuovi, di chiarezza profetica. Ma è anche una forte provocazione spirituale per ciascuno di noi, specie per i presbiteri. Giona infatti ci parla. E tanto, poiché lui era combattuto tra le due scelte vitali: obbedire e andare a Ninive (città dove la malizia era giunta al cielo) oppure fuggire, per comodità ed accidia, nella città di Tarsis. Le stesse tentazioni nostre, ogni giorno. Quante insidie di fuga, di scuse, di debolezze. Giona vive le nostre stesse paure, davanti all’obbedienza! Restiamo dunque fedeli alla nostra chiamata, al nostro SI’, ripetuto con slancio e zelo pieno. Non accidia né comodità egoistica, ma impegno solerte ed innovativo. E non manchi mai la forza della preghiera, come Giona negli abissi del mare, ingoiato da quel pesce che lo prende fragile e impaurito e lo restituisce apostolo coraggioso, sulla spiaggia. Così sia questa quaresima: iniziamola tra fatiche e fragilità. Ma lungo questi giorni di digiuno e cenere cresca la nostra adesione al Cristo, morto e risorto, in un Kerigma riannunciato, soprattutto nei meravigliosi vangeli dell’Anno A. Percorriamo anche noi la grande città, di ben tre giornate di cammino. Cioè visitiamo le periferie, le case degli ammalati, le scuole, gli ambienti di vita, gli spazi della movida, la fragilità nei luoghi di lavoro. Scendiamo dal trono, come il re, che ha creduto alla parola di Giona, per metterci alla pari, in umile preghiera, per ottenere la misericordia di Dio, creando nuove relazioni fraterne dentro il presbiterio. Anche gli animali, cioè il creato, siano purificati, anche con la rilettura della Laudato Si e della Populorum Progressio. Il cuore nostro si allarghi, per capire il messaggio, pur se faticosamente compreso dal profeta, di un Dio che supera ogni barriera razziale o populistica, per compiere scelte di vera accoglienza. E preferiamo attività in stile sinodale: collaborazioni quotidiane tra parrocchie; passi costanti verso i Poli pastorali; confessioni organizzate bene nella specifica forania, tutti i preti insieme, sera per sera, di paese in paese. La Via crucis sia sempre ben incarnata. Cresca lo slancio nell’adorazione eucaristica con la gioia dell’elemosina. Soprattutto, aumenti lo zelo per la diffusione della Parola di Dio, specie con i cenacoli del Vangelo».

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Roseto degli Abruzzi. Il sindaco di Roseto degli Abruzzi Sabatino Di Girolamo ha firmato la delega con la quale il consigliere comunale Giuseppe Di Sante viene nominato presidente della Commissione urbanistica, insediatasi la settimana scorsa. Ne fanno parte dieci consiglieri, in rappresentanza di tutte le liste elette con i propri capigruppo.

“Ho affidato a Di Sante, consigliere esperto del settore edilizio e politico di lungo corso”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “la presidenza di questa delicata commissione. Sono sicuro che svolgerà il suo compito con il massimo scrupolo e con grandi capacità di mediazione. La Commissione è stata voluta dall’amministrazione per alleggerire i lavori del Consiglio e per dare trasparenza alla materia urbanistica. Mi aspetto che la Commissione a breve dia il proprio parere su questioni dirimenti e importanti per la città di Roseto, come la disciplina dei vincoli decaduti, il piano per gli accordi urbani complessi, i mutamenti per la destinazione d’uso effettuati negli anni degli immobili costruiti nel comune, il piano particolareggiato del centro di Roseto. Su questi importanti argomenti”, prosegue il primo cittadino, “la Commissione urbanistica darà sicuramente un contributo intelligente e spero che abbia un ruolo fondamentale nella revisione del Piano regolatore generale che questa amministrazione ha in animo di portare avanti. Pur avendo delegato le mie funzioni”, conclude Di Girolamo, “assicuro che rimango a disposizione della Commissione quando dovesse essere necessario un intervento personale e diretto del sindaco per eventuali problemi che dovessero verificarsi”.

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Chieti. “Saranno ultimati entro i tempi previsti gli interventi su via Silvino Olivieri che, da giovedì, 2 marzo, tornerà percorribile al transito veicolare a conclusione di un complesso intervento di ripristino del fronte franoso verificatosi lo scorso 10 febbraio a causa della rottura di un tratto fognario”. Lo annuncia l’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice, dopo il sopralluogo effettuato in mattinata sul cantiere.

«Già dalla mattinata odierna – aggiunge l’Assessore Di Felice - la ditta aggiudicatrice, con sette mezzi, sta procedendo all’eliminazione del vecchio manto d’asfalto per poter proseguire, nel pomeriggio, con la posa del binder. Nella giornata di domani, l’Ufficio Traffico e Viabilità provvederà a ripristinare la segnaletica orizzontale per consentire, entro la giornata di giovedì 2 marzo, la riapertura al transito di via Silvino Olivieri (ad eccezione della filovia) che torna, così, fruibile dopo due settimane di lavoro. Ringrazio l’impresa esecutrice e le maestranze per essere riusciti con grande impegno a portare a termine un intervento particolarmente complesso rispettando la tempistica».

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Chieti. il prossimo mercoledì 8 marzo, in occasione della “Giornata internazionale della donna”, sarà riproposta l’iniziativa “Progetto camper – Il camper della Polizia di Stato contro la violenza di genere”, il cui obiettivo è quello di favorire l’emersione del fenomeno della violenza di genere, offrendo alle vittime il supporto di un’equipe di operatori specializzati pronti a raccogliere le testimonianze di chi ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia e a creare un diretto contatto con le donne.
Nella giornata a Chieti, in piazza Gian Battista Vico, dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, sarà presente un gazebo che ospita un gruppo di esperti, costituito da un medico della Polizia di Stato, un operatore della Squadra Mobile – Sezione Specializzata, un operatore della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio denunce dell’Upgsp, nonché un rappresentante della Rete Antiviolenza Locale, che illustrerà il progetto e le sue finalità, fornirà tutti i consigli utili ed un supporto qualificato a coloro che chiederanno informazioni.
“…Questo non è amore” è lo slogan che la Polizia di Stato ha scelto di legare alla campagna nazionale di sensibilizzazione contro la violenza di genere.

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Pescara. “L’ACA ci comunica che dalla serata di Giovedì 2 Marzo a partire dalle ore 20:00, saranno ripresi e portati a termine i lavori di sostituzione di 5 saracinesche della condotta idrica, ubicate all'interno di una "camera di manovra" che si trova su via Venezia angolo via Firenze".
Così in una nota il Vicesindaco di Pescara e assessore ai Lavori Pubblici, Enzo Del Vecchio, che aggiunge: "Si tratta di uno snodo rilevante per la portata di acqua e per l’ampiezza della zona servita che è tutta la zona centrale. Per eseguire tali lavori è ovviamente indispensabile la sospensione dell'erogazione di acqua alla zona e al fine di arrecare meno disagi possibile, è stato stabilito che i lavori e la chiusura delle condotte idriche inizino dalle ore 21.00. Sarà interessata dalla mancanza di acqua l’area ricompresa fra: Corso Vittorio Emanuele, via Silvio Pellico, via Leopoldo Muzii, viale Riviera, via Matteotti, via. Paolucci, con probabile calo di pressione anche sulle vie limitrofe. La durata dell’intervento è stato stimato in circa 8 (otto) ore a partire dalle ore 21, salvo complicazioni che dovessero manifestarsi in corso d’opera. In merito alla mobilità, per consentire gli interventi e il transito dei mezzi, è necessario vietare la sosta delle vetture nelle immediate vicinanze dello stesso cantiere per poter operare liberamente e depositare il materiale necessario alla riparazione. Per avvisare residenti e automobilisti la ditta esecutrice provvederà sin da oggi a posizionare l’apposita cartellonistica stradale indicante il Divieto di Sosta con Rimozione su alcuni tratti di via Venezia ed inizio di via Firenze. Al fine di limitare ulteriormente problemi, saranno presenti anche i Vigili Urbani, questo sia per organizzare la viabilità in fase di installazione del cantiere, sia per effettuare le “chiusure” viarie poiché i pozzetti di manovra sono posizionati prevalentemente al centro delle strade. Stando a quanto riferito dall’Aca, l’entità dei disagi derivanti dal mancato afflusso di acqua dovrebbe essere limitata all’arco di tempo necessario al completamento dell’intervento, ma non è purtroppo facilmente determinabile, per questo si invita la cittadinanza a fare gli approvvigionamenti di acqua per i vari usi necessari a fronteggiare le necessità nel periodo a cavallo fra il 2 marzo sera e la giornata del 3. Il problema più significativo sarà comunque quello avvertito da quanti sono sprovvisti di autoclave. In merito alla mobilità, invece, via Firenze sarà chiusa da via Venezia a via Ravenna, entrambe le strade citate saranno però percorribili; non lo saranno via Campania e via Ancona perché vi si accede da via Firenze; nessun problema, infine, per via Palermo dove il transito non sarà interrotto”.

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Chieti. Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, e il Vicesindaco Giuseppe Giampietro, questa mattina, presso la sede del Municipio, hanno dato il benvenuto in città ai rappresentanti delle associazioni “Casa Oraseneasca de Cultura Romania” e “Scoala Populare de Arte si Miserii Jon Romino”, provenienti dalla Romania, con le quali l’Associazione “Camminando Insieme” di Chieti ha instaurato rapporti e scambi culturali già dall’ottobre 2016 in occasione del convegno “Decision making in economic and social sciences between tradition and innovation” tenutosi in Romania nella città di Resita e promosso dall’Università “G. d’Annunzio” in collaborazione con l’Università di Resita.

Il Sindaco, dopo aver ringraziato i rappresentanti romeni per la calorosa ospitalità offerta all’associazione teatina a Resita, ha tratteggiato la storia, le principali manifestazioni e le tradizioni cittadine, non ultime quelle culinarie, e ha voluto donare agli studenti e ai loro insegnanti piccoli omaggi in ricordo della visita.

Dopo l’incontro istituzionale, gli ospiti romeni hanno visitato il Museo Archeologico di Villa Frigerj, il Museo Barbella, la Collezione Paglione e hanno effettuato una visita guidata della città a cura dell’Associazione culturale “Oltremuseo”.

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Campobasso. “Dalla Populorum Progressio alla Evangelii Gaudium” è il tema del secondo incontro di formazione promosso dalla Scuola di Formazione socio –politica  “G. Toniolo” di Campobasso. Questa sera, martedì 28 febbraio,  alle ore 18:00, presso l’auditorium “Celestino V” in via Mazzini, 80 – Campobasso avrà luogo una lectio magistralis a cura del professor Flavio Felice, docente dell’Università per gli Studi del Molise. “Noi come diocesi, tramite la scuola del Beato Giuseppe Toniolo – ha detto il vescovo Bregantini  durante la lectio del primo incontro da lui sostenuta -  ce ne occupiamo sia perché sono esattamente 50 anni dalla sua pubblicazione, sia perché ci riguarda direttamente nel nostro cammino verso il sinodo diocesano. Oggi quelle linee di pensiero sgorgate  dalla P.P. e dal documento di Aparecida di Bergoglio, sono confluite nei numeri 50-75 della Evangelii Gaudium, con un’accresciuta attualità e forza profetica, nell’analisi accurata su questa economia che uccide!”. Dai due capisaldi della dottrina sociale della Chiesa, dunque, una rilettura ed un approfondimento per lottare con tutte le forze con il razzismo e il nazionalismo (EG 62-63) che sono i veri nemici della pace alimentando il clima di guerra. Incontri di formazione e di riflessione per diffondere messaggi di Pace, per costruire relazioni di pace, tramite la giustizia, la fraternità e la reciprocità. “Lo sviluppo, infatti, è il nuovo nome della Pace!”.

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Varese. Cercasi regista per raccontare due decenni di internet. In palio ci sono 10.000 euro. VareseNews vuole festeggiare il suo ventesimo compleanno con un film che vada a ripercorrere come la rete ha modificato la nostra vita e quali i cambiamenti che il digitale ha portato nella nostra quotidianità in questo lasso di tempo. Per farlo, si avvarrà di una serie di contributi video che arriveranno direttamente dai cittadini, ma ha bisogno di un regista. L’obiettivo è arrivare alla distribuzione nelle sale cinematografiche e in home video.

«Questi 20 anni di attività non sono un traguardo ma un giro di boa con una forte visione di quello che vuole essere il futuro», dice Marco Giovannelli direttore di VareseNews. «La nostra storia è corsa parallela a quella della diffusione della rete e all’avanzare dell’uso della tecnologia. Così abbiamo pensato di raccontare tutto questo. E abbiamo scelto di farlo tramite un film. Una storia i cui protagonisti saranno gli italiani e non Varesenews. Il film sarà fatto principalmente con i video dei cittadini. Internet, con le connessioni perenni, con le condivisioni, è sicuramente tra i principali protagonisti delle svolte di questi 20 anni. Sono state aperte porte, si sono messi in connessione mondi e realtà che altrimenti non avrebbero trovato un dialogo. Sono nate opportunità di ascolto e di confronto, sono cresciute occasioni di scambio, di conoscenza, di crescita, che hanno fornito al mondo intero nuove strade da percorrere. Per questo, oggi, non proponiamo un prodotto finito, ma lo vogliamo costruire passo passo insieme a loro, per tutto l’arco dell’anno, insieme a coloro che vorranno far parte di questo ambizioso progetto».
Il bando, indetto da Varese Web srl, prevede un contratto di 10.000 euro che si aggiungono al budget disponibile per la realizzazione del film. Al regista sarà affidato il coordinamento dell’intero progetto che si propone di raccontare 20 anni di internet senza dimenticare uno sguardo al futuro, alle connessioni tra tecnologie e comunità. Si tratta di un progetto ambizioso che ha bisogno di energia, forza e passione. Il docufilm si avvarrà prevalentemente di materiale video fornito dai cittadini nel corso dei mesi. La produzione del docufilm verrà realizzata con la collaborazione di una casa di produzione con cui è già stato avviato il percorso.
Per partecipare al bando è necessario avere una provata esperienza nel mondo dell’audiovisivo e del montaggio, e un proprio punto di vista sul mondo digitale, visibile attraverso lavori già realizzati che devono essere segnalati nella scheda di iscrizione. La scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata per il 31 marzo e l’annuncio del regista selezionato sarà dato a Varese intorno alla metà di aprile. Tutte le info sul bando e sulla selezione si possono consultare sul sito www.20anni.net .


VareseNews e i suoi 20 anni
Il quotidiano online della provincia di Varese nasce nel 1997 quando internet, a livello pubblico, era solo agli albori. Non si conoscevano ancora le potenzialità di un mondo in connessione. VareseNews lo aveva intuito. E oggi ha raggiunto 4 milioni di lettori al mese, 11 milioni di pagine viste mensili, 185mila fan sulla pagina Facebook, 20mila follower su Instagram e 15mila su Twitter. Il docufilm è solo una delle iniziative che sono in programma per festeggiare i 20 anni della testata giornalistica. A partire dal mese di aprile vi saranno numerose altre iniziative che saranno organizzate e proposte con il contributo della comunità che oggi ha reso grande e unica questa realtà editoriale.

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Chieti. Il contenuto della relazione redatta dal ing. Manci, nominato RUP del procedimento, non lascia scampo a fraintendimenti. Proprio la scorsa settimana la Consigliera M5S Sara Marcozzi si era recata presso gli uffici della direzione generale per incontrare la dott.ssa Di Pietro e l’ing. Manci per discutere assieme sulle perplessità e le criticità che da sempre il M5S avanza rispetto al progetto Maltauro.

“Abbiamo perso tempo utile che avremmo potuto usare per mettere in sicurezza i pazienti lavorando su un progetto che non prevedesse l’utilizzo dello strumento del Project Financing per la realizzazione di un nuovo ospedale a Chieti” è caustica Sara Marcozzi dopo la lettura della lettera inviata alla Regione dal RUP.

Il RUP pone infatti “profonde perplessità sull’adeguatezza e rispondenza della stessa proposta all’interesse pubblico e sulle modalità di strutturazione della proposta, che azzera ogni rischio per la parte privata”, insomma, come abbiamo da sempre denunciato: un grande danno economico per i cittadini abruzzesi!

Lo avevamo evidenziato già nella prima conferenza stampa sull’argomento, tenuta più di un anno fa, quando analizzando i dettagli del contratto proposto da Maltauro, si evidenziò una totale mancanza di ripartizione dei rischi da parte del proponente che, contrariamente ai dettami legislativi vigenti, caricava tutto in capo alla Regione.

Altre criticità riscontrabili nell’analisi condatta dal RUP sono in merito agli elevati costi per i servizi, decisamente superiori all’attuale spese sostenuta dall’ASL e a quelli dell’ANAC.

"Quello che il M5S denunciava più di un anno fa, trova conferma ogni giorno. D’Alfonso e Paolucci si rassegnino, la via del PF non è percorribile e a causa della loro ostinazione, la Regione sta spendendo inutilmente tempo e risorse: 2 anni dietro un progetto irrealizzabile dal punto di vista tecnico-amministrativo e insostenibile dal punto di vista economico-finanziario. Due anni in cui la sicurezza sismica dell'ospedale ha continuato a mostrare tutti i suoi limiti. Ospedale si, ma non in PF. Il presidente D'Alfonso ha ingenti disponibilità finanziarie sul fondo nazionale per l'edilizia sanitaria e ove questo non fosse sufficiente facesse valere le ragioni dell'Abruzzo avanti al suo presidente del Consiglio Gentiloni!".
“Siamo ormai a fine febbraio e il project financing per l’Ospedale di Chieti presentato il 4 aprile del 2014, a meno di un mese dalle elezioni regionali, ovvero 3 anni fa, è ancora fermo. Siamo in una situazione paradossale per la quale a tutt’oggi non è ancora chiaro se il progetto sia ricevibile o meno mentre c’è qualcuno che ostinatamente vuole andare avanti lo stesso”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo durante la conferenza stampa di questa mattina nel corso della quale è tornato a evidenziare le criticità del project financing che emergono chiaramente anche dalla documentazione prodotta dalla stessa Asl. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il gruppo consiliare di Forza Italia rappresentato dall'assessore Emilia De Matteo e i Consiglieri comunali Marco D'Ingiullo e Stefano Maurizio Costa.

“Si vuole proseguire su una strada che da subito è apparsa lastricata di insidie – sottolinea Febbo - che non porta a nessuna soluzione concreta e soprattutto in tempi certi e rapidi come il caso richiede. Non è possibile perdere inutilmente tempo perché l’Ospedale di Chieti necessita di interventi antisismici urgenti come risulta chiaro a tutti, in primis alla Procura che ne ordinò la perizia, innanzitutto nelle due palazzine recentemente sgomberate. Intanto non può essere sottaciuto il rischio concreto di enorme contenzioso amministrativo (se non penale) qualora si decidesse di continuare su questo progetto che ad oggi vede solo pareri contrari rilasciati a più mani. Stiamo assistendo a una situazione surreale facilmente evitabile se si volessero programmare, con una spesa sicuramente sostenibile, sia gli interventi di “ingabbiamento” delle due palazzine incriminate , che la nuova ingegneria antisismica permetterebbe se solo si volesse prenderla in considerazione, sia degli interventi di restauro per il riutilizzo dell’ex Ospedale San Camillo di Chieti che per la terza volta è stato inutilmente messo in vendita nonostante tutti sappiano che non c’è nessuno che vuole acquistarlo, ma serve solo a fini di Bilancio. In questo modo si darebbero risposte reali, concrete e tempestive al fabbisogno sanitario non solo del Chietino ma di tutta la Val Pescara, nonché anche una grossa boccata di ossigeno all’economia della Città”.

“Dobbiamo constatare come sulla documentazione relativa al progetto di finanza ci siano continue carenze e incongruenze che la stessa Asl si vede costretta continuamente a evidenziare e a chiedere integrazioni e chiarimenti. Ammesso e non concesso che sia stata certificata la regolarità fiscale e contributiva, come denunciato nell’ultima conferenza stampa di un mese fa, il Raggruppamento temporaneo di imprese proponente (ICM), non ha ancora provveduto a far pervenire presso gli uffici tecnici della Asl l’autocertificazione sul rispetto della Legge 68/99 (sul cosiddetto collocamento obbligatorio), richiesta il 19.12.2016 e sollecitato il 07.02.2017. Anche in questo caso che si fa??? Aspettiamo i comodi del Rti nel regolarizzare la sua posizione????
C’è un aspetto poi sul quale ho posto l’attenzione a più riprese e riguarda il canone di locazione, che oggi vengono riprese dalla Asl. Come evidenziato nella missiva del 16.02.2016 del Rup, l’Ing. Manci, si noti bene!!!, la proposta prevede “la coobbligazione della Asl e della Regione al pagamento dei canoni con necessità di iscrizione di tali somme nei rispettivi Bilanci di entrambi gli Enti” - testuale. Continua il Rup “Ciò determina una peculiarità non rinvenibile in altri casi di Finanza di progetto scrutinati sul territorio nazionale, che azzera il rischio per la parte privata” - sempre testuale. Più di chiaro di così!?!?! E come se non bastasse l’ing. Manci continua, sempre nella missiva, evidenziando come i prezzi indicati dal proponente per i singoli servizi sono superiori a quelli aziendali e a quelli Anac nonché la mancanza nella Convenzione di revisione dei prezzi determinata dalla valutazione quinquennale di offerte (almeno due) da richiedere ad operatori del settore, ci fosse una qualsiasi clausola di tutela del pubblico, mah!!!

Altra questione riguarda il richiamo alla Hub di II livello da realizzarsi tra i due nosocomi di Chieti e Pescara, già evidenziata dal Direttore legale dott. S.Spadano e che lo che lo stesso Rup ripropone in tutta la sua complessità. Chi dice che sia davvero necessario?? Chi certifica che sia possibile realizzarlo ??? Quanti e quali reparti rimarranno nei presidi di Chieti e Pescara? Quanti posti letto? Che fine fa la convenzione con l’Università, rimane a Chieti o passa a Pescara??? A oggi non c’è nessuna indicazione in merito, se non una “mera evocazione e tratteggiamento nel Decreto Commissariale n. 79 del 21.7.2016”.
Un’altra problematica che sto sollevando da almeno un anno è quello della compatibilità economica. In primis ribadisco che il costo non è di 235 milioni di euro come qualcuno ostinatamente (e un po’ furbescamente per non usare altro aggettivo) cerca di far passare perché a quella cifra vanno aggiunti i dodici servizi (12!!!) che saranno esternalizzati, con i risultati che conosciamo del Cup e più recentemente del servizio ristorazione e mensa. E quindi arriviamo a ben 704.637.000 di euro, altro che 235 milioni. Su questo ho chiesto confronto pubblico ma nessuno risponde. Poi c’è il problema del bilancio della ASL 02 che quest’anno, per il secondo anno consecutivo chiude in perdita. Ma le perdite, sia del 2015 che del 2016, vengono “mitigate” parzialmente dal recupero, tutto da dimostrare ma soprattutto da ottenere, di somme erogate a Villa Pini nei “decenni” passati, ammesso che la curatela poi li riconosca. Mi auguro che la stessa avvii anche una indagine interna per capire chi ha permesso il pagamento di prestazioni extra se non addirittura mai eseguite, e ciò dovrebbe essere facile perché basta vedere le firme. Comunque lo scorso esercizio 2015 ha chiuso con una perdita di 31.447.063 di euro “alleggerita” di circa 7.982.255 di recuperi (sic!!!) relativi alla curatela Angelini, mi preme evidenziare che l’esercizio 2014 (governo Centrodestra) si chiuse con un + 213.318 euro, mentre per quest’anno si parla di una perdita di oltre 40 milioni di euro “alleggerita” di ben 16 milioni sempre da richiedere alla curatela Angelini".
"https://ssl.gstatic.com/ui/v1/icons/mail/images/cleardot.gifInsomma – conclude Febbo – a 1000 giorni dalla presentazione del project financing mi sembra sia un capitolo chiuso con tempo perso e forse qualche richiesta risarcitoria. Un progetto che non aveva e non ha i piedi per andare avanti e non rimane che un capriccio “presidenziale”. Mi spiace che al mio fianco in questa “battaglia” ci sia solo Forza Italia ma non l’Università d’Annunzio, né tantomeno abbiamo registrato segnali da parte del Pd teatino totalmente vassallo, servitore e succube delle decisioni di D’Alfonso. Lo stesso si dica dell’amministrazione comunale di Chieti che si è segnalata solo con un timido assenso”.

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