Articoli filtrati per data: Mercoledì, 03 Gennaio 2018

Francavilla al Mare. Sold out a Palazzo Sirena per la prima di teatro di prosa, in programma domani 4 gennaio alle 21. La prosa arriva a Francavilla nella stagione invernale e lo fa in grande stile proponendo un programma teatrale di tutto rispetto che vanta una serie di collaborazioni con le realtà culturali più vivaci come Teatri Uniti di Napoli e Marche Teatro. Produzioni originali interpretate da attori che, attualmente, raccolgono consensi dal pubblico e apprezzamenti dalla critica sia a livello teatrale che televisivo e cinematografico.
Questa sera è la volta di "Sette Vizi Napoletani" con i fratelli Gianfranco e Massimiliano Gallo. Gianfranco, recentemente protagonista dell’ultima serie di Gomorra nei panni di Don Avitabile e Massimiliano riconfermato nel cast della seconda serie dei Bastardi di Pizzofalcone accanto ad Alessandro Gassman. Una serata di teatro canzone che racconta con ironia liturgie e difetti del popolo partenopeo ai quali i due attori si sentono di appartenere in tutto e per tutto. Gli attori incontreranno il pubblico e la stampa il 04/01/2018 alle ore 19:00 nel foyer del teatro. Dai sorrisi di Sette Vizi si passerà, sabato 27 gennaio, alle confidenze e ai dialoghi tra amici di "Birre e Rivelazioni", atto unico in otto birre che in novembre ha debuttato a Roma ottenendo un bel successo, protrattosi per svariate repliche. Uno dei protagonisti è Andrea Renzi regista e attore protagonista di numerosi film e fiction tra i quali Parlami d’amore di Muccino, Quo vadis baby di Salvatores, La tigre e la neve di Benigni, Distretto di Polizia, Montalbano e la recentissima fiction Scomparsa con Vanessa Incontrada. L’altro è Toni Laudadio regista e autore dello spettacolo oltre che attore, assai noto agli amanti del teatro per le decine e decine di rappresentazioni che lo hanno visto protagonista nei più importanti teatri d’Italia e d’Europa. Magic People show, La Firma, Tradimenti e a Causa mia tanto per citarne alcuni. Ultimemente si dedica anche alla scrittura di libri. Arturo Scognamiglio, attore professionista e coordinatore del calendario di prosa è il filo che lega i professionisti e il primo programma di teatro di prosa della nuova vita del Palazzo Sirena.- “Ringrazio il Sindaco Luciani al quale ho proposto un programma che ha le caratteristiche giuste per un teatro che si propone come la novità del panorama culturale abruzzese. Sono certo che le proposte saranno apprezzate dal pubblico al quale offriamo qualità e originalità".
Tra i primi due spettacoli della prosa si inserisce un altro appuntamento, quello di sabato 13 gennaio alle 21, quando l'Orchestra Regionale Giovanile si esibirà in "12 note" Abruzzo Musica Plays Morricone, sotto la direzione di Riccardo Rossi. "E' partita una stagione nuova che speriamo regali alla città molte soddisfazioni", commenta il Sindaco di Francavilla Antonio Luciani, "Francavilla aggiunge alla sua offerta di intrattenimento un tassello importante, che è quello del teatro e della cultura che all'interno del nuovo contenitore di Palazzo Sirena troverà alte forme di espressione".

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Mercoledì, 03 Gennaio 2018 00:00

Ortona, centro di raccolta rifiuti a Fonte Grande

Ortona. "Parla chi ha amministrato senza risolvere il problema. Noi abbiamo messo a norma il centro per la tutela di tutti i cittadini".

Lo dice in una nota il sindaco di Ortona, Leo Castiglion, che aggiunge: "Come ho già detto pubblicamente ai genitori la nostra prima preoccupazione è stata di verificare in che condizioni operasse il centro e abbiamo dovuto constatare che dal 2012 ad oggi era tutto fuori legge. Per cui ci siamo preoccupati immediatamente di imporre alla società che gestisce il centro di mettere tutto a norma, a partire dall’impianto di raccolta delle acque reflue, dai collettori, dalle coperture laterali, togliendo il conferimento dell’umido in modo proprio da evitare cattivi odori, e verificando che non ci fosse il conferimento di rifiuti pericolosi. Per cui ora il centro di raccolta è perfettamente a norma e sicuro e questo ci premeva proprio per tutelare i bambini che frequentano la vicina scuola. Adesso una volta reso tutto a norma e sicuro possiamo invece stabilire dove spostarlo e con quali modalità. La verità è che tra i firmatari del ricorso c’è chi ha fatto parte dell’amministrazione D’Ottavio che per cinque anni non solo non ha spostato il centro ma non si è neanche preoccupata di metterlo a norma. Perché se veramente si aveva a cuore il benessere dei bambini allora la prima cosa da fare era quella di metterlo a norma e poi, conoscendo i tempi burocratici, preoccuparsi di spostarlo e invece come sempre ha fatto la scorsa amministrazione non si è assunta alcuna responsabilità lasciando semplicemente il problema agli altri".

"Parlare di aria irrespirabile – conclude il sindaco Castiglione - non solo è una palese bugia, basta chiederlo agli insegnanti, ai tanti ragazzi che frequentano la scuola ma anche ai genitori visto che a firmare il ricorso sono stati in pochissimi, ma credo sia anche un’offesa per tutti coloro che abitano a Fonte Grande e che se così fosse avrebbero fatto una protesta sotto il Comune. Per quanto riguarda le presunte irregolarità urbanistiche, le autorizzazioni e i certificati sono stati firmati dai tecnici che si assumono la responsabilità di quanto dichiarato e non dalla politica, quest’ultima ha agito nel bene della collettività stabilendo in primis di regolarizzare quello che già esisteva".

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Montesilvano. Compie 18 anni la Befana del Vigile, l’iniziativa di solidarietà organizzata dal Comando della Polizia Locale di Montesilvano, nell’ambito della manifestazione “Solidarietà e Sport”. Dal 4 al 6 gennaio, i vigili allestiranno un gazebo nel piazzale antistante il supermercato Oasi di Montesilvano, dalle 8:30 alle 20, per raccogliere derrate alimentari. «Grazie alla volontà di tutte quelle persone che vogliono essere di nuovo con noi - spiega Roberto Marzoli, mister del gruppo sportivo di calcio a 5 del comando e coordinatore dell’iniziativa - riusciamo attraverso lo Sport con la partecipazione al “Trofeo San Sebastiano 2018”, torneo interforze di calcio a 5, ad abbattere anche se solo per qualche giorno il muro dell’indifferenza, rafforzando il senso di solidarietà, di amicizia, di aggregazione e collaborazione tra le Forze di Polizia».

Al Trofeo Interforze parteciperanno dal 17 al 20 gennaio: Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato ed il Gruppo Sportivo della Polizia Municipale di Montesilvano. L’evento si concluderà il 20 gennaio con la celebrazione della Santa Messa in onore di San Sebastiano protettore dei Vigili Urbani d’Italia.

«La Befana del Vigile - spiega l’assessore alla Polizia Locale, Valter Cozzi - è un appuntamento consolidato per la nostra collettività. Ogni anno i montesilvanesi danno prova di grande altruismo e solidarietà. In questa bella storia, avviata 18 anni fa, sono state devolute, con le molteplici iniziative organizzate, 170 tonnellate di alimenti ed un valore di circa 78.000 euro ad associazioni, case famiglia, reparti ospedalieri ed altre organizzazioni benefiche. L’invito, a tutta la comunità, è a fare sempre meglio, per dare aiuto a chi ne ha bisogno».

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Vasto. La Giunta Comunale di Vasto nei giorni scorsi ha approvato le linee guida per la gestione della Riserva Regionale Marina di Vasto. Si tratta di un documento elaborato in sinergia con i gestori, l'Istituto Abruzzese per le Aree Protette - WWF - Legambiente, partecipato e condiviso con gli operatori turistici e le associazioni del “Tavolo per l'Ambiente” che ha la finalità di individuare gli ambiti principali sui quali sviluppare le attività di gestione, inserendole in un quadro programmatico in attesa dell'approvazione del Piano di Gestione del SIC e del futuro Piano d'Assetto Naturalistico.
Le linee guida permetteranno di strutturare una gestione innovativa dell'area e darà riferimenti oggettivi agli interventi ambientalmente sostenibili, nonché metterà a disposizione un modello relazionane più immediato e diretto nel coordinare le diverse iniziative all’interno della riserva.
Dieci i cardini individuati tra cui le attività richieste in attuazione della normativa di tutela (monitoraggio, ricerca e conservazione della biodiversità), le attività di vigilanza (anti-incendio e anti-bracconaggio) e quelle relative alla tabellazione perimetrale della Riserva e alla delimitazione del “piede della duna” fronte mare.
Una opportunità anche per i giovani, infatti, si è inserita la possibilità di attivare un gruppo costituito da volontari (laureandi, laureati, professionisti, esperti) per provare ad elaborare forme di coinvolgimento della comunità nelle attività della Riserva, ovvero imprenditori turistici e associazioni di categoria, con il risultato di dare un valore aggiunto all'offerta legata alla Riserva di Marina di Vasto.
Altresì, il tutto, insieme al lavoro che si sta strutturando con la Sasi ed il Consorzio di bonifica, permetterà di attuare quegli interventi di miglioramento della fruibilità dell’area sia dal punto di vista turistico che da parte della cittadinanza. È stato già portato a termine il lavoro sui rilievi e a breve partirà lo studio delle azioni mirate. Sarà importante arrivare pronti per la prossima stagione turistica.
Il vicesindaco e assessore alle politiche ambientali e del territorio Paola Cianci: “Un passo fondamentale per migliorare la gestione e la visibilità della Riserva di Marina di Vasto dove sarà importante diffondere le informazioni e la conoscenza della stessa verso l'esterno, utilizzando strumenti comunicativi utili e attivando percorsi di educazione e sensibilizzazione dei cittadini. Stiamo cercando di valorizzare un'altra bellezza dal punto di vista ambientale del nostro territorio ed il passaggio pedonale della pista ciclabile su cui stiamo lavorando ne migliorerà anche la mobilità per tutti coloro che la vogliono visitare”.

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Sulmona. Si terrà lunedì 8 gennaio alle ore 16, nel Cinema Pacifico di Sulmona, la cerimonia per il conferimento del Premio Ovidio Giovani organizzato dall’Associazione Premio Ovidio Giovani e dal Polo Liceale OVIDIO con il Patrocinio del Comune di Sulmona e, come già annunciato, “è destinato a personalità del mondo della Cultura e dello Spettacolo che, nel corso dell’anno, abbiano apportato un contributo importante per la crescita culturale dei giovani”. La prima edizione del Premio è interamente dedicata al Bimillenario che, nell’ambito della Città, ha visto la realizzazione di una serie di iniziative dedicate al poeta Ovidio, nostro illustre concittadino.
La giuria ha preso in considerazione tutte le manifestazioni, selezionando quelle più significative per i giovani fruitori della poesia ovidiana e ha voluto in primis riconoscere il valore della XVIII edizione del CertamenOvidianumSulmonense, alla quale hanno partecipato ben ottantasette giovani provenienti da tutta Europa con l’intervento di JosiahMeadows, giovane talento nelle lingue classiche, proveniente dagli Stati Uniti.
Il Premio è assegnato al Prof. Domenico Silvestri, Presidente del Comitato Scientifico, Professore Emerito, già Rettore dell’Università di Napoli l’Orientale, che da venti anni cura la gara internazionale di latino insieme a un gruppo di insigni studiosi impegnati nelle “Conversazioni Ovidiane”, per un incessante lavoro di ricerca sulla poesia ovidiana, documentato attraverso gli Atti del Certamen.Per la pubblicazione del libro “Con Ovidio, la felicità di leggere un classico” sarà premiato il Prof. Nicola Gardini, docente all’Università di Oxford, autore di numerose pubblicazioni, tra le quali, Viva il latino, giunto all’undicesima edizione in uscita in diversi paesi europei. L’opera è stata presentata in prima internazionale a Sulmona, nel teatro Comunale Maria Caniglia, dove l'autore, rispondendo alle domande dei giovani del Polo Liceale Ovidio, ha permesso a tutti di riscoprire il miracolo della felicità che si crea ogni volta che incontriamo un classico e, in particolare, Ovidio.Per aver firmato la direzione artistica della rassegna “Lectura Ovidii”(tenutasi presso il Teatro Maria Caniglia) il “Premio Ovidio Giovani” è stato conferito al maestro Davide Cavuti,compositore per il teatro e per il cinema per attori e registi tra i quali Michele Placido, Ugo Pagliai, Arnoldo Foà, Giorgio Albertazzi e Pasquale Squitieri: il maestro Cavuti ha curato la Kermesse che è stata molto apprezzata dal pubblico del Teatro Caniglia, impreziosita dalla presenza di grandi attori quali Maddalena Crippa, Lino Guanciale, Edoardo Siravo, Michele Placido e Giorgio Pasotti.La giuria ha, inoltre, assegnato il riconoscimento per la miglior interpretazione della Lectura Ovidii, a tre grandi attori che hanno partecipato alla rassegna: Maddalena Crippa che ha letto e interpretato Le Metamorfosi; Lino Guanciale che ha letto numerosi versi dei Tristia: il pubblico ha gradito in modo particolare l’elegia autobiografica in cui il poeta Ovidio narra delle sue origini descrivendo in modo sentito e appassionato la città di Sulmona; Edoardo Siravo che ha interpretato i versi dei Tristia in occasione del Gala del Certamen, nella sala della Protomoteca di Roma, insieme ai ragazzi del Polo Liceale Ovidio, alla presenza di tutti i Licei Classici romani.
<<La Lectura Ovidii, il concorso Ovidio a Scuola, le celebrazioni delDiesNatalis, il CertamenOvidianumSulmonensee il Premio Ovidio Giovani rappresentano un impegno che vuole andare oltre il Bimillenario – afferma una nota della presidenza - per garantire alle nuove generazioni una conoscenza approfondita di un grande poeta cui la nostra città ha dato i natali>>.

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L’Aquila. Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, riunitosi in data odierna ha preso atto delle dimissioni presentate il 28 dicembre 2017 dal Direttore Artistico dell’Ente, Prof.ssa Luisa Prayer alla quale va il ringraziamento dell’Ente tutto per l’impegno profuso nel periodo di collaborazione che l’ha vista alla guida artistica dell’ISA.
L’azione dell’ISA da sempre orientata al fattivo coinvolgimento tanto nella programmazione artistica quanto nella distribuzione dei concerti di quanti, soprattutto in Abruzzo, esprimono eccellenza in campo culturale, si apre ad una stagione nuova di vera e massima collaborazione con le migliori espressioni culturali delle quattro province abruzzesi.
La Presidenza dell’ISA in tal senso ha già preso contatto, acquisendo significati consensi, con i massimi dirigenti di Istituzioni musicali regionali per condividere un percorso unitario che possa consegnare ai cittadini abruzzesi prodotti artistici di assoluta valenza.
Già nei prossimi giorni sono previste riunioni congiunte per mettere “a dimora” un seme che potrà dare frutti rigogliosi che caratterizzeranno un nuovo modo di intendere l’azione culturale anche sulla scorta delle attuali indicazioni ministeriali.
In definitiva “condivisione e strategie comuni” al servizio dei cittadini abruzzesi.

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Milano. La continua voglia di sperimentare, osare ed arricchirsi, questa volta ha spinto verso Oriente la band guidata dall’istrionico Cesare Dell’Anna. “Opa China” rappresenta un altro capitolo, una nuova scommessa della band Opa Cupa, musicisti che da sempre si nutrono di condivisioni, esperimenti e dinamicità. La formazione guidata dal trombettista e produttore discografico pugliese si presenta al pubblico in questa nuova veste con la pubblicazione di“Chinatal”, primo singolo disponibile da martedì 2 gennaio 2018 sul canale youtube del trombettista.

 

Cesare Dell’Anna e gli Opa Cupa hanno da sempre utilizzato la musica e la propria arte come strumento a disposizione degli eventi storici contemporanei. Negli anni della caduta dei regimi comunisti, anni in cui gli albanesi sbarcavano in migliaia sulle coste pugliesi generando timore e venendo denigrati dai molti, l’Albania Hotel spalancava le porte e accoglieva tutti senza riserve. Questa ospitalità fu riservata anche ai fratelli africani nel periodo, purtroppo ancora troppo attuale, delle tragedie nel Mar Mediterraneo, mentre l’Occidente non accettava e non accetta ancora oggi l’immigrazione dopo aver letteralmente “mangiato” e “stuprato” il continente nero.

 

Anche la Cina è al centro di un dibattito che abbraccia politica, cultura, economia e sociologia sotto gli occhi “disattenti” della maggior parte di noi. La musica non può distogliere lo sguardo dalla realtà e ha il dovere di tendere la mano verso culture diverse dalle nostre, in particolare verso quelle che ormai sono subentrate nel nostro tessuto sociale. E’ sufficiente guardarsi intorno per comprendere l’importanza sociologica ed economica di questo “fenomeno” che vede ormai tantissimi ragazzi e uomini di seconda generazione a confronto con la normale quotidianità e con le sfide del mercato in continuo cambiamento. Cesare Dell’Anna avverte fortemente il bisogno di confrontarsi con questa cultura e in quanto musicista e musicologo studia fino in fondo la Cina e la cultura cinese. Nel profondo, non da turista. Ciò che più attrae è la possibilità di mangiare e vivere con loro, raccontarsi e discutere, confrontarsi sull’attualità e sulla storia.

 

In particolare il trombettista pone l’attenzione sui cinesi che vivono stabilmente in Italia, in Puglia, per comprendere al meglio come loro stanno vivendo questo periodo storico, nella ricerca di punti di incontro, aggregazione e scambio con questa antichissima cultura. Come per i Balcani e per l’Africa, anche questo percorso merita attenzione, ore di lavoro e di studio e sicuramente sarà un bel seme che genererà nuove amicizie, nuovi incontri, nuove ricerche, discussioni e interessanti produzioni discografiche. Hanno partecipato alla realizzazione del primo singolo 2018 prodotto dalla 11-8 Records Mauro Tre (farfisa), Stefano Valenzano (basso), Rocco Nigro (fisarmonica), Antonio De Marianis (batteria), Andrea Doremi (tuba), Paride Marco (tuba), Gino Semeraro (chitarra elettrica), Luigi Grande (synth) e Fabrizio Giannone (ingegnere del suono). Il concept design della grafica è stato invece realizzato da Marcello Moscara.

 

“Opa China” rappresenta un nuovo capitolo in un percorso coerente e attento, frutto di uno spirito di osservazione critico della storia contemporanea.

Correva l’anno 2001 quando Cesare Dell’Anna pubblicò “Tax Free”, album che in copertina raffigura il “suicidio dell’hamburger” con il ketchup che forma una sagoma umana, come a rappresentare un delitto; così come nel 2004 il celebro “baffo” venne rovesciato sulla copertina di “Zina” e diede vita alla collaborazione con Emergency o ancora quando nel 2005 gli Opa Cupa portarono in processione la “Madonna delle Bombe”. Questi espedienti grafici e simbolici vennero catalogati da molti come blasfemi, ma tanti altri ne colsero il significato provocatorio e la forte volontà di affermare a voce alta la totale contrarietà alla guerra. Quella speciale Madonna infatti doveva difendere i bambini dalle bombe giocattolo, e certo non si aspettava di assistere, a distanza di quasi 15 anni, agli attuali deliri di onnipotenza di Trump e altri esponenti politici internazionali.

 

Gli Opa Cupa mischiano da sempre la potenza degli ottoni e delle bande da giro del Sud Italia con la conoscenza della musica jazz e classica, il tutto sorretto da un forte e acido groove in un mix speciale che rappresenta il sound e la storia personale di Cesare Dell’Anna.

 

“Opa China” è in primis una scommessa, un vero e proprio periodo di studio, svolto in particolare sulle scale pentatoniche, che costringe ad una forzatura mentale e al confronto con una cultura diversa dalla propria. In questo Cesare Dell’Anna è stato precursore, basti pensare al grande lavoro svolto negli anni ’90 per la diffusione dei tempi dispari e dei ritmi irregolari che ora in tanti suonano e tutti ballano. E’ lo stesso trombettista che riconosce tanta importanza al confronto con le altre culture, ricavandone una essenziale fonte di ispirazione; basti pensare ai motivi che portarono un grande della storia come Giacomo Puccini a scrivere l’opera “Turandot”.

 

La musica è un veicolo essenziale per la diffusione di un messaggio e attraverso essa non ci si schifano gli odori altrui, si accettano i colori differenti, e ci si innamora anche della musica che viene da lontano. Con “Opa China” Cesare Dell’Anna propone ancora una volta un melting-pot supportato da “audio-suggestioni” per unire lo stile e il gusto Opa Cupa, il groove dei Balcani e i riff africani con la cultura cinese, le scale pentatoniche, le meravigliose voci e alle melodie struggenti che vengono dall’Oriente.

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Lugano. Una odissea durata tre anni e mezzo. Con attese, delusioni e crisi. Ma alla fine la maternità è arrivata e sono nati due splendidi gemelli. La storia di una coppia italo-svizzera che non ha rinunciato ad avere un figlio e, con il sostegno della fede, ha coronato il proprio sogno con il centro per la fertilità ProCrea di Lugano. Da loro un insegnamento: «Mai perdere la speranza. Davanti ad un problema di infertilità non vergognarsi, ma chiedere aiuto». Lui 38 anni dipendente di un’azienda che opera nel campo elettrico, lei 33 anni si occupa di risorse umane. Luca e Lucia, i nomi sono di fantasia, vogliono che la loro testimonianza possa essere di aiuto per le coppie che sono alla ricerca di un figlio. Perché il percorso verso una gravidanza che non arriva è un percorso ad ostacoli che mette a dura prova il singolo e la coppia. Ma alla fine «ci si trova più forti di prima», ricordano. «Usiamo la metafora della molletta: le due parti devono trovare l’elemento che li unisce - ovvero la molla, la nostra è stata la fede - solo così possono arrivare ad afferrare qualcosa. Un figlio non può essere l’elemento di unione, è l’obiettivo che insieme raggiungono».

La loro storia ha inizio nel 2013 quando, dopo 5 anni di matrimonio e nessun figlio, decidono di fare qualche esame preliminare. Lei risulta perfettamente sana; lui con un problema di motilità e di morfologia degli spermatozoi. «È stato il crollo del mito dell’uomo tutto d’un pezzo», ricorda Luca. «Ma il mio desiderio di diventare padre era molto forte».

Indirizzati subito al centro per la fertilità ProCrea di Lugano, riprendono la trafila degli esami. «Il quadro diagnostico, che via via è stato sempre più approfondito ha sempre confermato la diagnosi iniziale», spiega il dott. Michael Jemec, direttore medico di Procrea. «Davanti ad un quadro clinico definito, abbiamo concordato un percorso graduale che, partendo dalle tecniche più semplici arrivasse nel caso a quelle più complesse. La loro forza ha dato vigore alla nostra scienza permettendoci di mettere la medicina al servizio della vita». Per i coniugi però il dover affrontare un percorso di procreazione assistita non è stato un passaggio indolore: «Siamo cristiani praticanti e ci siamo posti delle domante a livello etico e di fede», ricordano. «Ci siamo messi in discussione come coppia e come singoli. Ed è stata proprio la fede ad aiutarci a non perdere la speranza, soprattutto quando, a fronte dei continui esiti negativi delle terapie, il futuro diventava sempre più buio».

Gli specialisti di ProCrea vanno ancora più in profondità con le analisi, ma il quadro non cambia. «Abbiamo pensato all’adozione: ma per tre volte di seguito il primo incontro è stato annullato o spostato. Questo percorso non l’abbiamo più sentito nostro, e questo ci ha riportati in ProCrea». All’inizio del 2014 l’illusione di una gravidanza (una gravidanza extrauterina) mette a dura prova la coppia. «Non ho avuto il tempo di metabolizzare l’esito negativo: ho visto mia moglie particolarmente vulnerabile e mi sono dedicato interamente a lei, a sostenerla e supportarla», continua Luca. I tentativi si susseguono, ma l’esito non cambia. «Abbiamo fatto passare un po’ di tempo tra una terapia e l’altra per cercare di raccogliere anche le forze», prosegue Lucia. A questo punto però è Luca a diventare fragile: le delusioni sono troppo forti. «Sono caduto in depressione fino ad arrivare anche a pensieri autolesionistici. Fortunatamente ne ho preso coscienza e non ho esitato a farmi aiutare da uno psicologo». Ma anche lei non sta bene. «Non potevo confrontarmi con nessuno perché nessuno aveva vissuto quello che stavo vivendo. Mi sentivo sola», confida. Una situazione superata affidandosi ai libri con testimonianze di persone che hanno vissuto la sua esperienza.

Tra alti e bassi, la coppia arriva al 2016 ormai quasi persuasa di dover ricorrere ad una nuova tipologia di terapia. «L’ultimo tentativo, ci siamo detti. E l’ultimo tentativo è andato bene. Prima un feto, poi l’ecografia ci ha svelato anche il secondo: due gemelli. Quale miracolo», ricordano. Un cammino lungo e faticoso che si è concluso con la gioia di una femminuccia e un maschietto. «Un cammino che ci ha provato parecchio, ma che ci ha permesso di scoprire noi stessi e di rafforzarci come coppia. E adesso che siamo genitori vogliamo condividere questa nostra gioia e poter aiutare tutte quelle coppie che vorrebbero un figlio ma non riescono. È per noi importante poter aiutare gli altri».

 

ProCrea - Con una lunga esperienza nel campo della medicina della riproduzione, ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. www.procrea.ch.

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Chieti. Affari fiacchi durante le festività natalizie per l’abbigliamento mentre fanno segnare incoragginati segni positivi i settiori della ristorazione, dell’enogastronomia, del turismo e delle vendite on-line. Inoltre aumenta la fiducia dei consumatori che si apprestano a spendere 143 euro a testa durante la stagione dei saldi invernali, pronti a scattare venerdì con sconti che si annunciano subito significativi. Confcommercio tasta il polso al piccolo commercio locale e snocciola previsioni incoraggianti per gli imminenti saldi analizzando i dati forniti da Federmoda Confcommercio secondo cui gli sconti invernali regaleranno al Paese un giro di affari complessivo pari a 5,2 miliardi di euro per l’acquisto di abbigliamento, calzature e pelletterie. Numeri che fanno ben sperare anche per il territorio dove le vendite natalizie sono state archiviate in chiaroscuro. “Il Natale che è appena trascorso ha riproposto tutte le problematiche attuali vissute dal commercio al dettaglio stretto tra una crisi che sembra ai titoli di coda ed una ripresa economica, per ora, soltanto accennata. In tal senso- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- in città possiamo dire che il comparto dell’abbigliamento ha fatto fatica a mantenere i risultati dello stesso periodo del 2016, in compenso sono andati piuttosto bene l’enogastronomia, la ristorazione, il turismo e gli acquisti on-line.” Il Natale regala un po’ di ottimismo, quindi, malgrado il periodo difficile del piccolo commercio locale con tanti segni meno riscontrati nel saldo esistente tra l’apertura di nuove attività commerciali e la cessazione di quelle esistenti. Impietosi i dati forniti dalla Camera di commercio e relativi al terzo trimestre 2017. Nello specifico il settore del commercio all’ingrosso ed al dettaglio ha fatto contare, a Chieti e provincia, 67 nuove iscrizioni a fronte di 119 cessazioni con un saldo negativo pari a -52 attività. Non è andata meglio per il settore dei servizi di alloggio e ristorazione con 14 nuove iscrizioni e 37 cessazioni (-23 attività) e per il comparto delle costruzioni che, relativamente al terzo trimestre dello scorso anno, ha fatto segnare -21 iscrizioni. I saldi invernali alle porte sono chiamati, per questo, a smorzare la crisi ed a regalare sorrisi alla categoria. “Purtroppo in molti centri commerciali si applicano sconti tutto l’anno con una concorrenza sempre più sleale e dannosa per il piccolo commercio. Ciononostante- riprende Tiberio- la città e il nostro territorio presentano ancora diverse eccellenze commerciali che tengono botta malgrado tutto. I nostri sondaggi dicono che crescerà di due punti percentuale la fiducia dei consumatori e questo non può che essere di buon auspicio per la lunga stagione dei saldi invernali.” Gli sconti promettono di essere subito importanti e superiori alla media degli anni scorsi. “Agli utenti chiediamo di premiare la qualità dei prodotti e la lealtà- dice Tiberio- dei tanti commercianti onesti rispettosi, soprattutto, delle regole esistenti. L’augurio è che, al contrario dello scorso anno segnato da nevicate record, ci assista il bel tempo anche perché una buona stagione di vendite, seppur a saldo, darebbe una vera e propria boccata d’ossigeno ai negozi della città.”

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Lanciano. La "rotonda" di Villa Andreoli a pezzi, CasaPound richiede intervento di manutenzione.

"Siamo di fronte all'ennesima prova del menefreghismo della Provincia . - dichiara in una nota Marco Pasquini, responsabile cittadino del movimento - Ancora da capire se per grazia ricevuta o sfortuna, il Presidente della Provincia è proprio lo stesso sindaco Mario Pupillo, che da tempo ha abituato i propri cittadini a un vero e proprio degrado di tutto il territorio".

"Una volta realizzate e 'millantate' - prosegue - queste opere hanno bisogno anche di manutenzione ordinaria. Essendo tra l'altro un punto d'accesso alla nostra città sarebbe buona cosa quella di mantenere un senso di decoro e non di degrado".

"Attendiamo questo intervento come tanti altri - conclude Pasquini - e ci auguriamo che chi di dovere si attivi, e la smetta di pensare a cose futili, impegnandosi invece a valorizzare il territorio cittadino".

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