Articoli filtrati per data: Novembre 2018

Chieti. Questa mattina è venuto a mancare il professor Giancarlo Quiriconi, docente di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea alla Facoltà di Lettere dell'Università Gabriele D'Annunzio.
Il professore è stato una delle colonne portanti dell'Ateneo ed era molto ben voluto oltre che dai colleghi, anche dagli studenti, lo testimoniano i numerosi messaggi che hanno invaso la propria pagina Facebook nelle ultime ore. Negli anni si è distinto anche per il suo ruolo attivo nella vita cittadina.

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Martedì, 20 Novembre 2018 00:00

ZES, riunione tecnica a Ortona

Ortona. La ZES, zona economica speciale regionale è stata illustrata in una riunione tecnica, lunedì 19 novembre, con amministratori locali, imprenditori, associazioni di categoria e portatori d’interessi, presso la sala conferenze della Micoperi social nella zona industriale di Ortona. Sul tavolo dei relatori insieme al presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, l’assessore alla Programmazione economica Silvio Paolucci, Enzo Del Vecchio componente del comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale nonché rappresentante dell’ufficio di presidenza della Regione Abruzzo e il sindaco di Ortona Leo Castiglione, in qualità di rappresentante del territorio ospitante, che in apertura dei lavori ha ringraziato la Micoperi per la collaborazione nell’iniziativa.

La riunione fa parte delle iniziative di condivisione avviate dalla Regione Abruzzo per presentare la proposta di perimetrazione della Zes e confrontarsi con eventuali idee di modifica o integrazioni.

«Bisogna comprendere – ha affermato il presidente vicario Lolli – che la Zes rappresenta una importante opportunità per completare il nostro sistema industriale e produttivo. La filosofia della Zes non è indirizzata alle aree di crisi ma si sostanzia su un terreno già attivo che intende agganciarsi a questa occasione di crescita. Siamo aperti a valutare le proposte di modifica e integrazione che però non siano frutto di mero campanilismo territoriale».

L’istituzione di una Zes regionale rientra nella possibilità prevista dalla normativa in presenza di un’area portuale con determinate caratteristiche richieste dal regolamento UE e sede dell’Autorità di Sistema Portuale, nel caso dell’Abruzzo ricompresi con i porti di Ortona e Pescara. L’estensione della Zes abruzzese è di 1.702 ettari e si compone di territori quali porti, aree retroportuali, piattaforme logistiche e interporti, sono escluse le zone residenziali. La perimetrazione elaborata dalla Regione in collaborazione con Arap individua tale area sostanzialmente su un triangolo compreso dai porti di Ortona e Vasto e dall’area industriale di Atessa. I vantaggi economici delle Zes, ha ricordato il presidente vicario Lolli, sono legati ad agevolazioni finanziarie e fiscali che possono essere individuate dalle Regioni e dagli enti locali nel rispetto delle leggi comunitarie e nazionali.

Nell’attuale proposta di perimetrazione sul territorio di Ortona è individuata una zona di ampliamento per un totale di 193 ettari che si sviluppa lungo l’asse della Marrucina. «Si tratta di una proposta – ha commentato l’assessore comunale alle Attività produttive Francesco Falcone – che dovrà essere rivista anche perché parte di quel territorio non può essere utilizzato con queste finalità. Lavoreremo insieme all’ufficio tecnico e al comitato porto di Ortona che ha lavorato su un’idea progettuale, per presentare una proposta condivisa con tutti gli operatori pubblici e privati che possa individuare zone effettivamente funzionali a questa zona economica speciale».

Questa fase di condivisione sul territorio sarà poi completata con l’analisi da parte del gruppo di lavoro guidato dal direttore del dipartimento regionale dello Sviluppo economico, delle proposte inviate e quindi la delibera regionale di adozione da inviare al governo nazionale.

«La Zes rappresenta una opportunità per sentirsi tutti uniti – ha ricordato il sindaco Castiglione concludendo l’incontro – una Regione che si ritrova non solo nel momento del bisogno ma che guarda al proprio futuro in modo unitario dalla costa all’entroterra, al di là di qualsiasi campanilismo territoriale. La Zes può rappresentare una concreta opportunità di sviluppo nel rispetto delle singole vocazioni territoriali».

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Chieti. Nella giornata di ieri, al termine delle indagini condotte da personale della Squadra Mobile, è stato deferito in stato di libertà un cinquantenne teatino ritenuto l’autore dei danneggiamenti aggravati posti in essere all’interno dell’HARRI’S Hotel lo scorso primo novembre.
Dalla disamina delle telecamere del circuito di sicurezza dell’albergo, gli investigatori hanno ricostruito i fatti accaduti nella nottata di Halloween quando, intorno all’una e mezza di notte, un uomo indossante un cappellino tipo baseball, con occhiali da vista e barba, digitando fortuitamente, dopo diversi tentativi andati a vuoto, la combinazione numerica che permetteva l’apertura del portone principale, riusciva di fatto a “forzare” il sistema elettronico della struttura alberghiera e ad accedervi abusivamente.
Sempre dalla visione dei filmati, si è potuto constatare che l’uomo ha agito in piena autonomia, rimanendo all’interno dell’Hotel per tutta la notte fino alle prime luci dell’alba quando, dopo aver danneggiato quindici porte di ingresso alle varie camere (compromettendone il sistema di accesso sia a livello meccanico che elettronico), messo a soqquadro diversi ambienti, divelto i cavi di connessione alla rete internet della reception ed aver consumato bevande alcoliche sottratte nella zona bar, si allontanava dall’albergo dileguandosi nelle vie limitrofe.
Ripercorrendo le possibili vie di fuga del soggetto gli investigatori sono riusciti, anche grazie alle telecamere presenti in zona, a ricostruirne i movimenti prima e dopo i fatti e, quindi, a risalire all’identità dell’uomo.

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Gessopalena. Il prossimo 25 novembre alle ore 17 al “Teatro Finamore” di Gessopalena (Chieti), sarà Antonella Ruggiero la protagonista del cine-concerto “Sole lucente”, un progetto del compositore teatrale e cinematografico Davide Cavuti.“Sole Lucente” è un omaggio almaestroAlessandro Cicognini(è anche il titolo di una delle canzoni scritte dal Maestro Cicognini per il film “Pane amore e fantasia” portata al successo da Gino Latilla e Carla Boni nel 1954 etichetta Cetra) uno dei massimi esponenti della musica da film a livello internazionale: durante il concerto ci sarà una rilettura di alcuni dei suoi temi più famosi per le pellicole che sono diventate delle vere e proprie pietre miliari del cinema mondiale.
Al pianoforte ci sarà la partecipazione di un pianista d’eccezione, Paolo Di Sabatino che cura gli arrangiamenti insieme a Davide Cavuti (interprete alla fisarmonica) con Glauco Di Sabatino alla batteria; la produzione è del “Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini” di “Stefano Francioni Produzioni”.Si passerà dal tema di Alessandro Cicognini composto per i film “Sciuscià” (1946) e “Ladri di biciclette” (1948), diretti da Vittorio De Sica, (entrambi vincitori del “Premio Oscar”) a pellicole con protagonista Marcello Mastroianni: “Peccato che sia una canaglia”(1954), regia di Alessandro Blasettia cui seguirà una Suite con alcune delle musiche più belle scritte dal compositore Alessandro Cicognini: “Umberto D.”, “Miracolo a Milano”, “Guardie e ladri” tutti con la regia di Vittorio De Sica. Nel programma non mancheranno le canzoni italiane di quel periodo come “Parlami d’amore Mariù” (portata al successo proprio da Vittorio De Sica nel film “Gli uomini che mascalzoni -1932), “Non ti scordar di me” e alcuni dei successi interpretati dalla cantante Lina Termini da “Ma l’amore no” a “Una romantica avventura” quest’ultima tratta dall’omonimo filmdel regista Mario Camerini del 1940 con musiche sempre del maestro Cicognini.
<<Sole lucente è un cine-concerto che celebra un grande compositore senza tempo quale il Maestro Alessandro Cicognini commenta Davide Cavuti, compositore per il cinema per registi quali Michele Placido, Giorgio Pasotti, Pasquale Squitieri –, il Maestro Cicognini, autore di oltre trecento colonne sonoreper i più grandi registi del suo tempo, è il simbolo della musica del neorealismo e non solo con opere che hanno dato lustro al cinema italiano nel mondo>>.
La peculiarità di questo progetto artistico è testimoniata dalla scelta di omaggiare uno dei più grandi compositori del cinema, Alessandro Cicognini,allontanatosi dal mondo del cinematroppo giovane in contrasto con il mondo della celluloide e dopo aver buttato tutte le sue partiture nel fiume Aniene. L’opera di riscoperta di questo illustre personaggio è del maestro Davide Cavutiche ha, di recente, firmato la regia del film-documentario “Un’avventura romantica” sulla vista e le opere del Maestro Cicognini, presentato al 73° “Festival del Cinema di Venezia” e al 38° “Festival del Cinema di Cuba” ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui il prestigioso “Pegaso d’oro” ai “Premi Flaiano” 2017 per la regia.
Il nome di Antonella Ruggiero, una delle voci più versatili del panorama italiano, ha raccontato e seguito in parallelo l'evoluzione e la traiettoria dei costumi e del gusto del grande pubblico. Prima con il gruppo dei Matia Bazar e successivamente con una carriera solista tanto variegata quanto di successo, ha saputo toccare campi e punti virtualmente molto distanti tra loro, grazie alla sua abilità di interprete, intrecciata ad una naturale curiosità, al desiderio di spaziare oltre i confini delle formule e dei linguaggi tradizionali.
Nel 1999 Antonella torna a Sanremo con un nuovo brano, "Non ti dimentico", che apre le porte al successivo cd, "Sospesa", con due partecipazioni illustri: il maestro Ennio Morricone che firma "And willyou love me" e Giovanni Lindo Ferretti che scrive, insieme ad Antonella e Roberto Colombo, "Di perle e inverni".Sanremo 2003 vede Antonella Ruggiero tornare al mondo pop, con una canzone magistrale, "Di un amore", parte dell'album "Antonella Ruggiero".Nel 2005 Antonella Ruggiero, con la dolcissima canzone "Echi d'infinito" si è classifica al primo posto nella categoria "Donne", alla 55ma edizione del Festival di Sanremo, a cui è seguita l'uscita del disco "Big Band!".Sempre nel 2005 realizza due progetti molto particolari: un repertorio dedicato esclusivamente alla musica ebraica “Lieder ebraici”, una serie di concerti iniziati nel 2004 che toccano location significative come la sinagoga di Berlino nel settembre del 2006, in occasione della Giornata della Memoria. Un altro repertorio legato ai canti della montagna “Echi d’infinito – i canti della montagna. A quasi un anno di distanza, nel 2008, esce “Pomodoro Genetico”, progetto nel quale la musica elettronica è accompagnata dalle suggestive sonorità di alcuni elementi dell’orchestra d’archi del Maggio Musicale Fiorentino. Nel 2009 è la volta di “CjantâVilotis”, preceduto dalla realizzazione di numerosi live: un’altra dimostrazione della curiosità musicale di Antonella Ruggiero.Dopo sette anni di assenza torna sul palco del Festival di Sanremo nel 2014 con “Quando Balliamo” e Da Lontano, due brani che anticipano l’uscita dell’album di inediti “L’impossibile è certo”. Nel novembre 2015 viene pubblicato da Sony Classical “Cattedrali”, disco in cui Antonella presenta un repertorio di musica sacra registrato nella Cattedrale di Cremona con il Maestro Fausto Caporali all’organo.
Il 2015 vede anche l’inizio della collaborazione di Antonella Ruggiero con il pianista Andrea Bacchetti; nel novembre 2016 dalla collaborazione nasce “La vita imprevedibile delle canzoni, trasposizione su disco del repertorio interpretato dalla cantante dal 1975 al 2014. Nel 2016 è la voce nell’album “I capolavori di Alessandro Cicognini” di Davide Cavuti interpretando i brani “Sole lucente”, “Una romantica avventura” e “Don Camillo”.
Davide Cavuti e Paolo Di Sabatino collaborano dal 2003 e hanno realizzato produzioni importanti quali i dischi “Tango or Not Tango” con Paola Turci, Javier Girotto e collaborato a numerosi dischi da “Voices” a “Vitae” che hanno visto la partecipazione dei più grandi artisti del panorama nazionale da Fabio Concato a Michele Placido, da Peppe Servillo a Luca Argentero solo per citarne alcuni.
Cavuti e Di Sabatino hanno all’attivo numerosi concerti in tutta Italia e la loro collaborazione è testimoniata anche dalla pubblicazione di alcuni lavori discografici quali: “Tango or Not Tango” (2008) con Paola Turci, Michele Placido e Caterina Vertova; “Voices” (2010) di Paolo Di Sabatino con, Fabio Concato, Peppe Servillo, Grazia Di Michele, Gino Vannelli per il brano “Milango” interpretato da Iva Zanicchi e il progetto di Davide Cavuti su Alessandro Cicognini e i suoi capolavori musicali (2014).
L’ultimo loro collaborazione discografica è del 2016 per il disco “Vitae” di Davide Cavuti dedicato dall’autore e compositore francavillese alle città colpite dal sisma del Centro Italia e a L’Aquila.
Glauco Di Sabatinoconsegue il diploma di percussioni presso il Conservatorio di Bari e ha avuto modo di perfezionarsi con batteristi del calibro di Horacio “El Negro” Hernandez, Christian Meyer, Massimo Manzi. Ha inoltre preso parte ai seminari di musicisti quali: Michel Camilo, Anthony Jackson, Carlitos Puerto, Franco D’Andrea, Javier Girotto.Ha suonato con Fabio Concato, Grazia Di Michele, Antonella Ruggiero partecipando a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive.Ha preso parte agli spettacoli firmati dal compositore e regista Davide Cavuti con gli attori Michele Placido, Caterina Vertova, Paola Gassman, Edoardo Siravo e tanti altri. Ha all’attivo incisioni inserite in colonne sonore per il cinema e per il teatro.

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L’Aquila. Ha preso il via dalla Scuola Media “Dante Alighieri” a L’Aquila ScuolaDigitaleTIM, il progetto nazionale promosso da TIM nell’ambito del protocollo d’intesa siglato con il MIUR, che avvicina i ragazzi della scuola secondaria di primo grado ai concetti chiave delle nuove tecnologie, all’Internet of Things, alla Robotica. L’iniziativa, avviata ieri e che sarà replicata nello stesso istituto il 21, 23 e 24 novembre e presso l’ I.C. “Mazzini Patini” il 26, 27, 28 e 30 novembre , toccherà anche le città di Milano, Roma, Catania, Padova, Firenze, Napoli, Bari, Torino, Bologna, Matera, Genova, Udine, Cosenza e Cagliari.

Nelle aule degli Istituti Scolastici aderenti, ScuolaDigitaleTIM coinvolgerà circa 3000 studenti dagli 11 ai 13 anni in laboratori basati sul modello di creative-learning, durante i quali i ragazzi attraverso l’uso di sensori e attuatori (motori, luci e suoni) saranno guidati nella realizzazione di piccoli prototipi elettronici e di un vero e proprio robot che, interagendo tramite Bluetooth, svelerà i principi dell’IoT e della comunicazione Machine 2 Machine.

Il corso ha l’obiettivo di stimolare la creatività e la passione degli studenti trasformandoli da fruitori di tecnologia passivi ad utilizzatori consapevoli e attivi.

Parallelamente alla formazione in aula, TIM renderà disponibili contenuti multimediali attraverso la piattaforma scuoladigitale.tim.it. L’obiettivo è di rendere fruibili a chiunque i contenuti didattici che l’iniziativa intende veicolare. Il portale si rivolgerà quindi sia a chi avrà partecipato alle lezioni in aula, offrendo ulteriori spunti di approfondimento, sia a tutti i potenziali ragazzi interessati, alle loro famiglie e ai docenti: 9 video-lezioni, “card didattiche” (schede stampabili a casa o consultabili su PC, tablet e smartphone, con attività pratiche) ed un’area commenti moderata.

A conclusione del progetto sarà lanciato il contest online “Share the code”, aperto a tutti gli studenti in target con l’obiettivo di raccogliere prototipi realizzati con le competenze acquisite.

“ScuolaDigitaleTIM” è stata avviata nel 2016 e si è rivolta inizialmente ai docenti della scuola di ogni ordine e grado con l’obiettivo di avvicinarli agli strumenti digitali. Nella prima edizione l’iniziativa ha coinvolto 4.500 insegnanti con oltre 200 incontri realizzati su tutto il territorio nazionale.

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Codemotion.

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Chieti. “Dire che il quartiere “San Martino” di Chieti sia in abbandono, come afferma un articolo pubblicato su un quotidiano locale, è ingiusto e non corrispondente alla realtà. Il rione, infatti, pur avendo delle problematiche, si contraddistingue da sempre per le tante attività positive, soprattutto in ambito sociale e di assistenza, poco note alle cronache locali”. È il commento del Vicesindaco del Comune di Chieti Giuseppe Giampietro e del Presidente del Consiglio Comunale, Liberato Aceto.
«Considerato il vissuto quotidiano nel quartiere e la frequentazione con i residenti, i quali sono informati delle attività portate avanti dall’amministrazione – evidenziano l’Assessore Giampietro e il Presidente Aceto – dopo aver avuto un confronto con l’Assessore ai Lavori Pubblici, Raffaele Di Felice e l’Ufficio Tecnico del Comune, portiamo a conoscenza che presto inizieranno i lavori di risanamento del muraglione di cemento di via Montello, intervento inserito in un più ampio progetto del valore economico di circa 2.100.000,00 euro riguardante l’area. Dopo l’approvazione della progettazione esecutiva, infatti, partirà il bando di gara per l’avvio dei lavori. Su via Monte Grappa, invece, il cui manto stradale risulta rialzato a causa delle radici degli alberi è previsto, a breve, un corposo intervento per la rimozione del problema. Non mancheranno, inoltre, i rifacimenti delle pavimentazioni delle strade più ammalorate.
Sulla situazione del centro sportivo, struttura abbandonata ormai da decenni e passata agli onori della cronaca giudiziaria circa venti anni fa – continuano l’Assessore e il Presidente - abbiamo più volte sollecitato l’Assessore Viola e il Sindaco perché quella parte del territorio potesse tornare ad essere un polo attrattore per l’intera città. Sappiamo l’impegno che stanno profondendo alla causa ma sappiamo anche che eventuali soluzioni ipotizzate non sono di facile realizzazione considerata l’ingente copertura economica dei lavori.
Evidenziare ciò che non va è troppo semplice – concludono - l’impegno quotidiano per la città e nello specifico per il quartiere è sotto gli occhi degli stessi residenti. Affermare che l’intera contrada è lasciata in balia di se stessa non solo è falso ma offende l’operato e la dedizione di chi si sente prima di tutto cittadino e non solo amministratore di Chieti. È fin troppo facile gettare fango addosso a chi deve oggi amministrare la cosa pubblica dopo i tagli dei trasferimenti effettuati da Stato e Regione: viene da pensare che essendo già partita la campagna elettorale, la demonizzazione di chi cerca, tra mille salti mortali, di amministrare diventa la principale occupazione di qualche osservatore poco neutrale ma molto di parte».

 

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Pescara. In relazione all'inchiesta sulla presenza di contaminanti nell'area del deposito "Abruzzo Costiero" in via Raiale interviene il Forum H2O che il 10 gennaio 2018 aveva pubblicato i preoccupanti dati sullo stato della falda emersi in una serie di elaborati, conferenze dei servizi e documenti riguardanti la caratterizzazione ambientale delle aree compiute dall'azienda e dall'ARTA.

Dichiara Augusto De Sanctis "Dopo una segnalazione e una serie di verifiche svolte dalla ditta erano stati riscontrati numerosi contaminanti in falda, tra cui il pericoloso benzene, trovato anche all'esterno del sito a monte idrogeologico. Bene quindi l'inchiesta e l'incidente probatorio che potranno chiarire sia lo stato del sito e delle aree contermini sia la correttezza delle procedure seguite. Quello che vogliamo evidenziare in questa fase è l'estrema vulnerabilità del contesto ambientale in cui si situa l'impianto, in piena zona di esondazione del fiume Pescara che è a pochi metri. Aver realizzato in quel punto un deposito carburanti così delicato per i possibili impatti sia in caso di sversamento di sostanze sia in caso di alluvione a nostro avviso è stato un grave errore e ora serve riflettere sulla sua messa in sicurezza da ogni punto di vista, compresa la delocalizzazione".

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Chieti. Dopo il successo sul Delfino Flacco, abbiamo fatto il punto con il Direttore Sportivo Omar Trovarello, analizzando la partita di ieri del “L.Petruzzi”.

“La partita non è stata semplice, soprattutto perché dovevamo sbloccarla il prima possibile – spiega Trovarello – loro sono stati bravi a chiudere tutte le fonti del nostro gioco, limitando al massimo il nostro raggio d’azione. Quando abbiamo preso le misure ed abbiamo velocizzato la manovra loro sono andati in difficoltà. Su una di queste azioni è nata l’espulsione di Marcelli che ha cambiato l’inerzia della gara a favore del Chieti. L’importante era vincere perché il turno di ieri, complice i due scontri diretti, potevano darci la testa della classifica in solitaria e così è stato”

All’orizzonte due gare consecutive all’Angelini contro Nereto e Penne, per poi chiudere il girone di andata in trasferta contro lo Spoltore. Occasione buona per aumentare il vantaggio sulle inseguitrici?

“Si, anche se il campionato è ancora lungo. E’ chiaro che avendo due gare in casa puntiamo a fare bottino pieno. Colgo l’occasione per ricordare a tutti che ci portiamo dietro dall’inizio della stagione una sequenza di infortuni che hanno stravolto la squadra e che tutt’ora purtroppo ci portiamo dietro. Per cui, il primato conquistato, premia tutta la società e questi ragazzi che insieme al mister stanno compiendo un lavoro eccezionale. Ringrazio i nostri sostenitori per averci incitato per tutti i 90’ minuti nonostante la giornata fredda”.

Tato e Delgado li rivedremo in campo domenica?

“Mi auguro di si. Sono molto vicini al rientro in squadra e stanno recuperando dai rispettivi infortuni. La loro qualità è indiscussa e soprattutto il mister potrà disporre di una rosa più ampia”.

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Martedì, 20 Novembre 2018 00:00

Pescara, al via controlli su 1.075 alberature

Pescara. Il Comune di Pescara porta avanti la seconda campagna di monitoraggio per la mitigazione dei rischi derivanti dalla stabilità delle piante. Dopo le prime Visual Tree Assettment “speditive” che hanno interessato 1.200 piante nel 2016, stavolta saranno Vta ordinarie, realizzate con strumenti speciali per testare lo stato di salute e di stabilità degli esemplari analizzati. Stamane la presentazione dell’operazione e l’arrivo del tecnico individuato dal Comune per assolvere alle formalità burocratiche. Presenti il vicesindaco Antonio Blasioli, il responsabile del Servizio Verde, l’agronomo Mario Caudullo e Carlo Leone.

“Si tratta di un investimento di 33.895 euro con una procedura negoziata espletata e che ha visto aggiudicare il lavoro allo Studio Verde di Torino e in particolare a Carlo Leone, uno dei maggiori operatori nazionali che riceverà l’incarico nel pomeriggio di oggi – illustra il vicesindaco e assessore al Verde e Parchi Antonio Blasioli – Leone e il suo staff farà un’indagine visiva su 1.075 alberi in città, aggiungeremo un ulteriore 5 per cento di alberi tra cui i pini di via Gioberti. Fra quelle analizzate avremo 60 piante da sottoporre ad analisi strumentali di approfondimento: 40 saranno sottoposte alla tomografia che effettueremo sia al colletto dell’albero che in quota, si tratta a tutti gli effetti un’ecografia della pianta; altre 20 saranno sottoposte a trazione, con il polling test, per verificarne la stabilità. Facciamo tutto questo investendo risorse comunali, perché riteniamo che la sicurezza sia importante e lo facciamo per la seconda volta consecutiva perché siamo fermamente convinti che una città che tiene al suo patrimonio verde non può restare inerte sia nella tutela dello stesso che della comunità. Nel bilancio abbiamo per questo stanziato altre risorse che ci consentiranno di chiudere con una indagine visiva da qui al 2020 estesa a tutte le piante presenti in città. Nessuno lo aveva mai fatto prima, cominciamo noi perché teniamo alla salute della cittadinanza e degli alberi che devono essere considerati organismi viventi che nascono crescono, si ammalano e vanno sostituiti, se diventano pericolosi e per arrivare a questa consapevolezza bisogna controllarli.

Noi abbiamo circa 24.973 piante; per lo più i pini che sono 9.268; i tigli sono 3.296; 2.144 lecci e 1.960 i platani. Gli alberi che danno più problemi sono i pini e i platani su cui svolgeremo la maggior parte degli approfondimenti. Entro la fine del 2019 e l’inizio del 2020 (con fondi già previsti nel bilancio di previsione già deliberato in giunta per 200.000 euro, sottoporremmo a Vta 13.000 alberi (cioè quelli che hanno una maggiore propensione alla caduta e quelli più longevi).

Tre le fasi previste, la prima è quasi immediata: si faranno i rilievi e delle schede sintetiche sulla stabilità degli alberi e si concluderà in 60 giorni. La seconda fase vedrà approfondimenti strumentali e verrà fatta sugli alberi in categoria D con tomografia e trazione e la terza fase è un rilascio di schede tecniche sugli alberi, una sorta di carta di identità in cui viene indicato anche la georeferenzialità e la propensione alla caduta. L’intero intervento di mitigazione della stabilità degli alberi si concluderà entro 110 giorni, ma entro 60 giorni dall’inizio ci sono interventi d’emergenza verranno effettuati da subito.

L’inizio è stato nel 2016, a due anni ampliamo le indagini, a cui si aggiunge lo studio a parte che sta riguardando la Riserva dannunziana ed entro il 2020 avremo uno screening completo per 200.000 euro, per completare i 13.000 alberi che ancora mancano. Quella che può sembrare una nuova esperienza è in realtà essa stessa una pratica di manutenzione delle alberature. Parliamo di risorse che vanno ben oltre i 260.000 euro in tre anni, che per un Comune in predissesto come il nostro significa cura del verde e premura per il bene pubblico, perché il verde non curato rappresenta un pericolo per la comunità, come dimostrano le sciagure di cui ad ogni ondata di maltempo si riempiono le cronache e che noi vogliamo prevenire”.

“Le piante interessate saranno 1.075 piantumate negli ultimi 30 anni – conclude Mario Caudullo - Gli interventi saranno di Mitigazione del rischio, cioè si vedrà di ridurre il rischio a una percentuale ragionevole e non pregiudizievole per la convivenza con il tessuto urbano. Attraverso basi scientifiche e non umorali o romantiche, bisogna in pratica determinare un piano che da qui ai prossimi 4 anni possa essere operativo, fatto di conoscenza e azioni. Una cosa è l’emersione del rischio, la valutazione è l’azione di indirizzo e poi ci potrebbe essere il tavolo politico e tecnico per calibrare interventi e spese. In tutto questo è indispensabile tenere presente che bisogna agire caso per caso e senza trascurare il fatto che ogni albero ha un tempo di vita residuo, perché gli alberi non sono a crescita illimitata e in ambiente urbano ci sono interferenze, interventi e condizioni di crescita che fanno invecchiare precocemente gli esemplari. Economicamente bisogna valutare questo aspetto per non pregiudicare altre azioni a tutela di tutto il patrimonio verde cittadino. Su alberi di pregio con propensione alla monumentalità indirizzeremo i maggiori controlli, ma questi vanno inseriti in un’ottica di gestione delle 25.000 piante che abbiamo, che vanno gestite come patrimonio arboreo complessivo di valore elevatissimo, da preservare in evoluzione dinamica”.

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Pescara. La natura come farmacia: un concetto al quale avvicinarsi non solo con curiosità, ma anche con la consapevolezza che è possibile migliorare costantemente il proprio benessere psicofisico, attraverso i moltissimi rimedi naturali offerti dalle erbe.

È questo il nuovo tema proposto dall’Associazione ISA (Istituto Senologico Abruzzo) nel convegno “La Farmacia della natura”, che si terrà venerdì 23 novembre a partire dalle 16.30, presso la Sala consiliare del Comune di Pescara. L’evento conclude il sesto anno di attività del gruppo guidato dal professor Ettore Cianchetti, senologo di fama internazionale, impegnato fortemente nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza di corretti stili di vita per la prevenzione di importanti patologie.

«Un evento da non perdere, non solo per l’importanza del tema, ma anche per i relatori che si alterneranno sul palco» - assicura il professor Cianchetti, presidente ISA. Moderati dal giornalista Paolo Castignani, interverranno ovviamente il prof. Cianchetti, la dottoressa Anna Lisa Cantelmi, sulmonese e diplomata in Erboristeria presso la facoltà di Farmacia di Urbino. Da sempre appassionata di erbe, che da quasi trent’anni raccoglie e studia sulle montagne abruzzesi, la dottoressa Cantelmi è ricercatrice in Etnobotanica, con particolare attenzione al ruolo della donna nella guarigione. Fondamentale nella sua formazione un viaggio tra il Centro e il Sud dell’America a contatto con donne esperte nell’utilizzo delle erbe tradizionali; ha poi riportato questo bagaglio culturale nella sua Sulmona, dove ha gestito un negozio di erboristeria.

Tra i relatori anche il dottor Federico Angelini laureato con lode all’Università di Bologna e iscritto nell’elenco dei Medici di Medicine non convenzionali - competenza Omeopatia dal Consiglio dell’Ordine dei medici di Pescara. Attualmente è docente di Omeopatia Clinica per la Scuola CEDH (Centre d’Enseignement et de Developpement del l’Homeopathiè) in Italia.

Immancabile la presenza di un grande chef con Nadia Moscardi, dal 2003 alla guida del ristorante “Casa Elodia” di Camarda L’Aquila, gestito con la sorella Wilma e il fratello Antonello. Dal 2010 la Moscardi fa parte della prestigiosa associazione Jeunes Restorateurs d’Europe ed è da sempre divulgatrice di temi come la corretta alimentazione e la valorizzazione delle tipicità locali.

«Abbiamo la grande fortuna di vivere nella regione che ha la più alta biodiversità d’Italia e d’Europa - spiega il professor Cianchetti -, quindi per noi dovrebbe essere facilissimo alimentarci in maniera corretta. Dobbiamo tornare a guardarci intorno e scegliere ciò che la natura ci offre con la sua stagionalità. Sono un sostenitore della prevenzione primaria - sottolinea con forza - che oltre a un corretto stile di vita, passa anche attraverso una sana alimentazione. Una combinazione vincente per diminuire il rischio di ammalarsi e soprattutto di sviluppare malattie degenerative, tumori e diabete».

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