Articoli filtrati per data: Venerdì, 02 Novembre 2018

Chieti. Oggi, 2 novembre, in occasione della ricorrenza della commemorazione dei defunti, nel piazzale interno della Caserma Spinucci in Piazza Garibaldi, alla presenza del Sig. Prefetto di Chieti Antonio Corona, dei familiari delle Vittime del Dovere, dei Presidenti delle Sezioni dell’A.N.P.S. di Chieti e di Vasto e delle rappresentanze del personale sono stati resi gli onori ai Caduti della Polizia di Stato mediante la deposizione da parte del Questore di Chieti Dr. Ruggiero Borzacchiello di una corona d’alloro presso il cippo commemorativo a loro dedicato. Successivamente nei locali dell’Ufficio del personale è stata celebrata la Santa Messa, officiata dal Cappellano della Polizia di Stato Don Nazzareno Romano. La cerimonia religiosa ha così consentito a tutto il personale di partecipare a un momento di raccoglimento e di ricordo collettivo delle Vittime del Dovere e dei Caduti della Polizia di Stato.

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Cupello. “Ho presentato questa mattina all’ufficio protocollo del comune di Cupello (allegato al presente comunicato stampa) teso a dire un ‘NO’ chiaro all’ipotesi di una quarta vasca avanzata dalla Cupello Ambiente s.r.l. ed attualmente in fase di discussione presso il comitato V.I.A. alla regione Abruzzo. Il testo è aperto alla sottoscrizione anche di altri consiglieri sia di maggioranza che di minoranza con l’ovvio fine di condividere l’obiettivo contenuto nel testo. Mia auguro che altri componenti l’assise condividano così da raggiungere presto il numero minimo di firme (3) previsto dal regolamento del funzionamento del Consiglio Comunale che obbliga il presidente ad una convocazione solerte entro e non oltre i 20 giorni dal protocollo. L’ho presentato in coerenza con il pubblico impegno che ho assunto dopo la bella notizia appresa che la maggioranza di Centro – Sinistra di Vasto è contraria. Mi aspetto che il Sindaco e la maggioranza, che oggi amministrano la nostra comunità, siano coerenti con una contrarietà al momento solo dichiarata ma non ancora certificata con atti formali di Giunta o Consiglio Comunale come, nel recente passato, fu fatto anche solo per delle semplici idee imprenditoriali che si paventavano nel nostro territorio come fu per la centrale di biometano in c.da Montalfano. Mi auguro e spero che anche altri comuni aderiscano presto all’idea di dire un NON chiaro e tondo a questa ipotesi in una nuova mobilitazione che possa trovare la stessa forte adesione che ci fu quando il territorio si mobilitò contro la discarica di rifiuti prevista a Furci. Solo una forte mobilitazione istituzionale potrà supportare in maniera incisiva la positiva azione che sta tenacemente portando avanti il comitato di difesa del vastese nato spontaneamente da un gruppo di cittadini.” Lo afferma in una nota Camillo D’Amico.

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Pescara. Martedì 6 novembre alle ore 18,30 per gli incontri con l’Autore promossi dalla Fondazione Edoardo Tiboni e l’Associazione Culturale Ennio Flaiano, al Mediamuseum Barbara Schiavulli presenterà il suo libro “Quando muoio lo dico a Dio"– Edizioni Radio Bullets.

“Non c’è un buon estremismo” scrive l’autrice. “Quando si supera il confine del buon senso, dei diritti e dei doveri, diventa il male. Che si tratti di un uomo convinto di finire in Paradiso e si fa saltare in un ristorante o di un vescovo che impedisce a una bambina rimasta incinta dopo essere stata stuprata, di abortire. In nome di Dio si sono stati compiuti atti orrendi. E quando l’uomo perde, Dio non vince.”

Tre storie: una ragazza musulmana colpevole di amare, un ragazzo ultraortodosso ebreo che voleva ballare e quella di un cristiano che voleva essere solo se stesso. Tre storie, tratte e ispirate alla realtà, che graffiano le nostre anime.

Barbara Schiavulli è una giornalista di guerra free lance, da poco rientrata dall’Afghanistan, dove ha seguito – unica giornalista italiana – le elezioni che vi si sono appena svolte. Ha cofondato e codirige Radio Bullets, una webradio che propone ogni giorno “le notizie che non troverete nei media italiani”. Ha pubblicato Le farfalle non muoiono in cielo (ed. La Meridiana), Guerra e Guerra (Garzanti), La guerra dentro, le emozioni dei soldati (Amazon), Bulletproof Diaries, storie di una reporter di guerra (disegni di Emilio Lecce). Questa volta affonda il coltello nella ferita – cioè i preconcetti che ci affliggono e i limiti del nostro “sguardo” – e parla di estremismo. Con l’autrice interverrà Romina Remigio. Ingresso libero.

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L'Aquila. “Ancora strumentalizzazioni da parte del Pd che gioca sulla disinformazione anche per quanto riguarda la questione dell’Autostazione Tiburtina di Roma per l’arrivo dei Pullman. A quanto comunicato dal Comune di Roma l’intenzione rimane quella di mettere a gara il servizio e recuperare l’area del piazzale est della stazione, per dotare la città di un servizio più funzionale. Come del resto già ribadito nella nota diramata l’altro ieri da Linda Meleo, Assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale, nella quale si chiariva che l’area di Anagnina è una soluzione temporanea, proprio per assicurare un nuovo hub intermodale per la città, un’area scelta in base agli studi effettuati da parte dei tecnici e uffici capitolini. Obiettivo finale di questo percorso è creare da una parte il potenziamento del nodo Anagnina, dall’altra istituire una nuova autostazione nel piazzale est di Tiburtina che però rispetti i criteri di legalità. Affermazioni però che la Senatrice Pezzopane ed il Pd fanno finta di non aver letto, perché ormai è chiaro che ogni occasione è buona per denigrare tutto quanto riguardi il M5S. Almeno fino al 10 febbraio, data delle elezioni in Abruzzo, che tanto spaventano un ormai morente PD locale”. Ad affermarlo è Sara Marcozzi, consigliere regionale e candidato presidente per il M5S in Abruzzo, che continua “A quanto sostiene Linda Meleo gli spazi dell’autostazione Tiburtina sono occupati abusivamente da marzo 2016, una situazione inconcepibile nella Capitale d’Italia che però a quanto pare non ha stupito nessun esponente né di centro destra né di centro sinistra. Ma invece ha stupito il M5S che della legalità e del rispetto delle regole ha fatto una vera e propria mission nella sua attività istituzionale” conclude Sara Marcozzi.

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Venerdì, 02 Novembre 2018 00:00

Di Sabatino (Pd) su elezioni provinciali

L'Aquila. “Sono soddisfatto per la vittoria di Chieti e sono convinto che Mario Pupillo saprà continuare il lavoro avviato durante la passata legislatura con la serietà e l’impegno che lo hanno sempre contraddistinto.

Allo stesso modo, non posso non esprimere il mio più profondo rammarico per l’esito delle elezioni delle Province di Pescara e Teramo”. Con queste parole il Segretario regionale del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene commentando il risultato delle elezioni provinciali che si sono svolte ieri.

“A Pescara ad avere la meglio, purtroppo, sono state le divisioni del centrosinistra – continua Di Sabatino -. Nonostante gli sforzi per cercare di trovare una quadra con tutte le anime della coalizione, non siamo riusciti a condividere un percorso comune e il risultato è che un esponente della Lega oggi è presidente della Provincia di Pescara. Ringrazio comunque Luciano Di Lorito per essersi messo a disposizione, non solo della nostra comunità politica, ma di tutto il territorio pescarese.

Così come ringrazio anche Giuseppe D’Alonzo a Teramo, dove, in più, è evidente che occorre una riflessione profonda, che c’è bisogno di rimettere ordine all’interno del partito e di ripristinare il rispetto delle regole, per cui chi non le condivide può accomodarsi altrove.

Dall’analisi delle sconfitte, comunque, si evince chiaramente che il nostro partito ha bisogno non solo di ampliare il processo democratico interno e di ritrovare uno spirito unitario complessivo, ma anche di allargare la propria visione ad altre realtà. Il mio impegno, nei prossimi mesi e in vista delle prossime competizioni elettorali, sarà tutto volto a recuperare il dialogo e il confronto con le altre forze politiche alternative al sovranismo e al populismo e con quei mondi che possono condividere con noi un percorso comune e che oggi ci sono quanto mai distanti. Queste battute d’arresto ci siano d’insegnamento”.

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Pescara. “Terminata la riqualificazione di via Ferrari, un lavoro fatto che si è svolto di notte, cosa che ha limitato al massimo i disagi e consentito al cantiere di avanzare in sicurezza, privo del traffico delle ore di punta. Fatto il manto stradale, manca solo la segnaletica che verrà eseguita entro due settimane, per garantire una migliore resa dell’asfalto e quindi anche una maggiore durata della segnaletica. Venerdì alle 19 e quindi ancora di notte, completeremo via Aremogna con fresatura dell’asfalto vecchio e nuovo manto fino all’incrocio con Via Arapietra.

Continua in questo modo la nostra vasta e serrata opera di manutenzione che da sempre è il nostro primo obiettivo: con un progetto già approvato in giunta abbiamo deliberato anche il rifacimento dei sottopassi ferroviari dinanzi a via Rigopiano e via Ferrari. Si è da poco conclusa anche la gara per il rifacimento della strada parco (pista ciclabile e percorso pedonale lato monte), ad aggiudicarsela è stata la Eurostrade di Caserta che è la stessa ditta che ha lavorato a maggio e giugno sulla riviera nord. Dovrà cominciare sotto riserva di legge per le condizioni di pericolo rivolte a pedoni e ciclisti, per cui prevediamo che entro novembre saranno all’opera. È un lavoro che tutti ci hanno sollecitato e che nessuno aveva mai affrontato prima.

Strada parco a cui stiamo dando una grande attenzione e dove si sono da poco concluse le operazioni di potatura delle siepi e cura del verde che abbiamo portato avanti in questa settimana”. Lo afferma in una nota il vicesindaco di Pescara e assessore al Lavori Pubblici, Antonio Blasioli.

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L'Aquila. Aumentare le carrozze del treno regionale 3192, Termoli-Pescara delle ore 7:30. E’ l’appello che l’Udc-Dc Abruzzo ed i dirigenti del Movimento Giovanile dello stesso partito rivolgono a Trenitalia, a sostegno dei numerosi pendolari che, quotidianamente, per motivi di studio o di lavoro, devono raggiungere Pescara. “Da settembre a giugno, periodo che coincide con le attività universitarie, questo treno è utilizzato da molti ma è composto da sole tre carrozze. Già a Termoli – sottolinea il Segretario Regionale dell’UDC Abruzzo, Enrico Di Giuseppantonio -, con i tanti pendolari che dai centri del Molise lo utilizzano per raggiungere Pescara, si riempie ben presto. Nel suo percorso, infatti, effettua molte fermate con un aumento notevole del numero dei viaggiatori. La logica conseguenza è che non tutti trovano posto e devono compiere il viaggio in una situazione disagevole e con scarsa sicurezza. Problemi che si ripropongono al venerdì con il treno regionale 12089, in partenza da Pescara Centrale-Termoli, alle ore 14:05 – evidenzia Di Giuseppantonio -. Un treno anche questo particolarmente affollato in quanto consente a moltissimi passeggeri in arrivo a Pescara dalle regioni del nord, di poter poi raggiungere le località abruzzesi di destinazione. Per queste ragioni, sollecitiamo Trenitalia affinché aumenti il numero delle carrozze per consentire un servizio più efficiente. Chiediamo, inoltre, che nelle stazioni in cui transitano i convogli (Fossacesia-Torino di Sangro e San Vito-Lanciano) vengano resi usufruibile alcuni servizi per i viaggiatori, attualmente non disponibili”.

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Venerdì, 02 Novembre 2018 00:00

Sospiri e Febbo su assunzioni in Regione

Pescara. "Si scrive ‘determina di mobilità volontaria’, si legge ‘saldi di fine stagione’ con l’ultima infornata di ben 64 dipendenti, in fuga da altri Enti verso la Regione-amica targata Pd che cerca di posizionare pedine in ruoli strategici per bloccare, evidentemente, l’operatività del prossimo governo regionale che sarà, sicuramente, di centrodestra. È l’ultimo vergognoso atto amministrativo, datato 30 ottobre, che abbiamo chiesto al Presidente facente funzioni Lolli di bloccare subito". Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che sottolineano quanto segue: "Un' Amministrazione rimasta in sella, in modalità gestione provvisoria, per un’escamotage politico dell’ex Presidente D’Alfonso, sa di doversi limitare a gestire l’attività ordinaria del territorio, e non può promuovere iniziative straordinarie, come addirittura la nomina dei nuovi Dirigenti, Funzionari esperti e Specialisti, ovvero figure apicali della macchina regionale che inevitabilmente si troveranno a lavorare con il prossimo governo regionale, sicuramente di colore politico diverso dal Pd che ha aperto i cancelli. Attendiamo che il Presidente Lolli, con un atto di buon senso, revochi la procedura, dimostrando che si è trattato di un’imperdonabile svista, e affidando alla prossima legislatura il compito di riempire, con procedure trasparenti e non fatte al fotofinish, quelle caselle strategiche che D’Alfonso ha inesorabilmente svuotato nei quattro anni e mezzo di governo, mettendo in fuga ben più di un dirigente”.
“Da diverse settimane avevamo avuto il sentore che in Regione si respirasse l’aria dei saldi di fine stagione, quando una coalizione politica, chiaramente perdente alle prossime elezioni, cerca di firmare ultimi atti disperati nell’ennesimo tentativo di infilarsi nei gangli dell’amministrazione regionale – hanno commentato i consiglieri Sospiri e Febbo -, una consapevolezza che ci ha indotti ad alzare la guardia. E la sorpresa è arrivata ieri quando il Direttore regionale, guarda caso anche Dirigente facente funzioni del Servizio Organizzazione e Selezione del personale oggi vacante, Fabrizio Bernardini ha firmato una determina per aprire la procedura di mobilità volontaria per la copertura dei posti previsti nel programma del fabbisogno del personale, con la nomina delle Commissioni d’esame, una incredibile infornata di 64 figure apicali destinate a entrare nella macchina amministrativa regionale, fra cui sei figure di Dirigente Amministrativo Contabile nei Dipartimenti della giunta regionale, dunque i più stretti collaboratori dei futuri assessori, 2 Dirigenti tecnici sempre per i Dipartimenti della giunta, e poi Funzionari esperti per ciascun settore. Inevitabile e più che giustificato il sospetto che alla selezione parteciperanno tanti candidati in fuga da altri Enti dove si prepara un cambio di gestione politica, e che quindi cercano rifugio e riparo in una Regione-amica, e, al tempo stesso, è il vergognoso tentativo di fare una campagna acquisti da parte del Pd riempiendo tutte le caselle strategiche della Regione per accogliere al meglio il prossimo governo regionale che sarà di colore completamente diverso da quello del Pd e della coalizione di centro-sinistra. Ovviamente – hanno ribadito i consiglieri Febbo e Sospiri - riteniamo inaccettabile un tale provvedimento straordinario partorito da un governo regionale in uscita che ha già perso da mesi la propria legittimità a restare alla guida dell’Abruzzo, un governo provvisorio che ha impedito agli abruzzesi di tornare alle urne prima della fine dell’anno. Siamo pronti a impugnare la determina, accendendo i riflettori sui nomi di tutti i candidati all’infornata, ma vogliamo credere ancora nel senso di responsabilità del Presidente facente funzioni Lolli al quale chiediamo formalmente di disporre l’annullamento, la revoca della determina del Dirigente Bernardini. Riteniamo che una Regione in modalità provvisoria, che si è assunta anche l’onere di gestire la nuova stagione invernale alle porte, abbia urgenze ed emergenze ben più gravi di cui occuparsi negli ultimi mesi di presidenza, cercando di non aggiungere altre macerie a quelle già lasciate dall’ex Governatore D’Alfonso”.

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Montesilvano. «Le celebrazioni legate al 4 novembre quest'anno hanno un valore ancora più importante, in occasione del centenario della fine della Grande Guerra. Per questa ragione, ma anche partendo da alcuni eccezionali ritrovamenti che sono stati fatti proprio sul nostro territorio abbiamo voluto organizzare una giornata speciale, articolata in tre distinti momenti». A parlare è l'assessore alla Cultura Ottavio De Martinis. Giovedì 8 novembre, a partire dalle 10 al Pala Dean Martin, si terrà un primo seminario che coinvolgerà gli studenti dell'Istituto Alessandrini. Relatori saranno il prof. Antonio Farchione, Gianluca Milillo, responsabile dello staff tecnico ambientale di Nuovo Saline e il prof. Giuseppe Troiano dell'Istituto tecnico Alessandrini, i cui studenti sono impegnati in un progetto didattico proprio incentrato sulla Grande Guerra.

«Nello scorso mese di settembre – specifica Gianluca Milillo, dell'associazione Nuovo Saline – durante un'attività di ricerca di rifiuti lungo l'asta fluviale del Saline dalla confluenza di Congiunti fino alla Foce, con l'ausilio di metal detector abbiamo rinvenuto una massa metallica. Prelevando un campione, abbiamo scoperto che si trattava di munizioni da fucile risalenti alla Grande Guerra. Sui bossoli, infatti, è riportata la data 1917. Abbiamo interrotto l'attività ricerca, avvisato subito i carabinieri di Montesilvano che hanno inviato il nucleo sommozzatori». I risultati di questa ricerca verranno illustrati proprio nel corso del convegno di giovedì, ulteriormente arricchiti dall'intervento del prof. Farchione che, supportato da inediti documenti storici, ripercorrerà le azioni storiche che hanno portato Montesilvano a diventare durante la Grande Guerra sito di addestramento delle truppe che poi andavamo nel nord est Italia.

«Il secondo e il terzo momento si svilupperanno nel pomeriggio - sottolinea ancora l'assessore De Martinis – prima con la deposizione della corona al monumento ai Caduti, in piazza Indro Montanelli, a cui invito tutta la cittadinanza a partecipare, per poi spostarci a palazzo Baldoni, nella Sala C. Di Giacomo con un altro momento di approfondimento sulla Grande Guerra».

Relatori saranno Antonello De Berardinis, direttore dell’Archivio di Stato di Chieti, sul tema “Lettere dal fronte, la corrispondenza durante la Prima Guerra Mondiale”; Giulia Anna Cerretani sul tema “La letteratura nella Grande Guerra, Giuseppe Ungaretti ed Erich Maria Remarque”, e infine Sandro Sciarra che parlerà del libro “Il Risorgimento nella Grande Guerra. Valori e volontari”.

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Tollo. "Nella seduta del consiglio comunale di Tollodel giorno 30/10 duemiladiciotto, si è provveduto alla ratifica di una delibera di giunta contenente una variazione di bilancio. All'invito del consigliere del gruppo “Art. 1 per Tollo” di essere più oculati nella gestione dei conti pubblici, il sindaco Angelo Radica preso da un evidente nervosismo, ha cominciato a snocciolare dei dati chiaramente sballati, concludendo la sua scomposta e confusa ricostruzione, con una balla colossale, alla quale si pensa, neanche lui possa credere".
Lo afferma in una nota Ettore Leve del gruppo consigliare “Art. 1 per Tollo”, che prosegue: "Ha affermato che il comune gode di ottima salute perchè deve riscuotere 2.000.000 di €, diconsi dueMilioni di euro. Il richiamo del consigliere ad una maggiore attenzione si basava semplicemente su alcuni dati di amministrazione, non tutti perchè l'elenco sarebbe lunghissimo. Il nostro Comune ha:
•Debito verso la banca € 700.000 circa;
•Debito con la ditta di pubblica illuminazione € 150.000 circa;
•Debito con società di igiene urbana € 150.000 circa;
•Debito con cooperativa di lavoro € 110.000 circa;
•N.6 ingiunzioni di pagamento
•Conto in banca pignorato;
•Conto alle poste pignorato;
•Difficoltà per l'acquisto di oggetti di minuto mantenimento. Di fronte a questo evidente disastro, l'atteggiamento del sindaco Angelo Radica e della maggioranza, ha richiamato alla mente l'orchestra del Titanic, la quale, mentre il transatlantico naufragava, continuava a suonare. Contravvenendo al codice di navigazione, ma per il bene della collettività, bisognerebbe impartire un ordine, diametralmente opposto a quello del capitano De Falco: “sindaco abbandoni subito la nave”. Lo faccia per il bene dell'orchestra, dell'equipaggio e dei passeggeri tutti!".

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