Articoli filtrati per data: Giovedì, 08 Febbraio 2018

Montesilvano. Pasta, riso, farina, acqua, olio, tonno, caffè. Sono circa 10,5 i quintali raccolti nell’ambito della diciottesima edizione de “La Befana del Vigile”, l’iniziativa di solidarietà, coordinata da Roberto Marzoli, che vede i vigili urbani di Montesilvano ogni anno al fianco dei più deboli. Questa mattina gli operatori della Polizia Locale, insieme al sindaco Francesco Maragno e all’assessore Paolo Cilli, hanno consegnato i beni raccolti alla Casa della Solidarietà, la struttura lungo la Nazionale, che dallo scorso luglio ospita la mensa e l’emporio solidale. Dal 4 al 6 gennaio i vigili hanno allestito un gazebo di fronte al supermercato Oasi, per raccogliere i beni di prima necessità. Le derrate sono state distribuite alla mensa e, quest’anno per la prima volta, anche all’emporio solidale.

«Nonostante i dati ufficiali parlino di una ripresa economica - spiega Attilio Toriello, responsabile della Casa della Solidarietà - sono ancora tante le famiglie che si trovano in una condizione in difficoltà. Questa donazione ci consente di rispondere ai bisogni in continuo aumento».

«Ogni anno - dichiara il sindaco Francesco Maragno - i vigili affiancano alla quotidiana attività di controllo del territorio, un impegno per supportare le persone in difficoltà. Anche in questa edizione, “La Befana del Vigile” è stata una iniziativa di successo, grazie soprattutto all’importantissimo contributo dei cittadini che hanno voluto testimoniare il loro segnale di vicinanza ai più deboli. Il grazie dell’Amministrazione va quindi al corpo della Polizia Locale e in special modo ai montesilvanesi che hanno dato prova anche in questa occasione di un grande spirito di solidarietà. E’ motivo di orgoglio per noi sapere di poter contare su un numero costantemente in aumento di concittadini che stanno prestando il loro tempo, come volontari, proprio all’interno della mensa e dell’emporio».

Il progetto della Casa della Solidarietà è curato dal Comune, dall’Azienda Speciale e dalla Caritas diocesana di Pescara - Penne. Nel 2017, da luglio a dicembre, sono stati 4500 i pasti serviti nella mensa e 162 le persone assistite nell’emporio.

La mensa, che conta 60 posti a sedere, è aperta dal lunedì al sabato all’ora di pranzo. Possono accedere alla mensa le persone in possesso di un tesserino rilasciato dal Centro di Ascolto presente all’interno della struttura. L’emporio solidale è aperto il mercoledì e il venerdì dalle 16 alle 19. L'accesso viene regolato attraverso una tessera punti che permette di fare la spesa in maniera gratuita. La tessera viene rilasciata dal Centro d'Ascolto presente nella struttura. L'invio all'Emporio vien fatto tramite le parrocchie e la stretta collaborazione con il tavolo del PIS (Pronto Intervento Sociale) e con i Servizi sociali del Comune.

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Ortona. La commissione elettorale comunale ha proceduto alla nomina degli scrutatori per le prossime elezioni politiche del 4 marzo. La nomina avvenuta nel pomeriggio di oggi è stata preceduta dalla individuazione dei 108 scrutatori effettivi e 108 supplenti, avvenuta mediante sorteggio dei nominativi presenti nell’elenco comunale degli scrutatori. La procedura di sorteggio era stata decisa dalla commissione elettorale dopo l’indicazione pervenuta dal Consiglio comunale che aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno del sindaco Leo Castiglione con cui «si impegnava la commissione comunale elettorale a individuare gli scrutatori tramite sorteggio».

Il sorteggio è avvenuto tramite l’allestimento di un software predisposto dall’ufficio informatico del Comune di Ortona che ha estratto a sorte i numeri a cui erano collegati i nominativi compresi nell’albo degli scrutatori.

«Abbiamo dato seguito alla volontà del Consiglio comunale sperimentando per la prima volta questa procedura che ha dato massima trasparenza alla nomina degli scrutatori – commenta il sindaco Leo Castiglione – ora voglio raccomandare chi è stato sorteggiato, nel caso di rinuncia, di comunicarlo necessariamente entro 48 ore dalla notifica della nomina, o tramite pec o attraverso l’ufficio protocollo, motivando la rinuncia pena la cancellazione dall’albo. Questo permetterà all’ufficio elettorale di nominare in tempo utile il sostituto dall’elenco dei supplenti».

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Pescara. Questa mattina dalle ore 10,30 un gruppo di attivisti e candidati di Potere al Popolo Abruzzo avvolti da lenzuola bianche, come fantasmi, con bandiere e cartelli “BASTA OSCURAMENTO” e “STOP CENSURA” si è ritrovato sotto la sede Rai Abruzzo di Via E. De Amicis a Pescara, in contemporanea con altre città in Italia.


"50mila firme raccolte - si legge in una nota di Potere al Popolo - una mobilitazione popolare che ha portato alla convocazione di centinaia di assemblee territoriali in 150 diverse città, due momenti nazionali partecipati da 800 e 1000 persone, tutto questo viene completamente ignorato. Eppure niente di paragonabile è accaduto intorno ai processi elettorali delle altre compagini che partecipano alle elezioni nei soli ultimi due mesi! Vogliamo che ai cittadini venga data un'informazione completa e veritiera, vogliamo che chiunque abbia la possibilità di andare a votare il prossimo 4 marzo in maniera cosciente perchè gli vengono presentate con trasparenza temi e programmi anche della nostra lista. E' il minimo che un servizio pubblico degno di questo nome possa fare. È paradossale che formazioni di estrema destra, che si richiamano al fascismo, che, nel rispetto della nostra Costituzione andrebbero sciolte, trovano spazio in prima serata deliziandoci con discorsi iper razzisti e violenti. È sconvolgente che nel 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica, i loro simboli saranno anche sulle schede elettorali, è la carina di tornasole del pericolo che corre la nostra democrazia. Potere al Popolo si batte per la cancellazione del Jobs Act, della legge Fornero, e di tutte le leggi, votate tanto dal Pd (di Renzi e di Bersani) che dalla destra, che negano il diritto ad un lavoro stabile e sicuro. Proponiamo un Piano per il Lavoro centrato sulla messa in sicurezza e salvaguardia preventiva dei territori, la tutela del paesaggio e dei beni comuni, del patrimonio storico e architettonico, attraverso il taglio drastico delle spese militari e una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Al presidio di oggi hanno partecipato Rita Antonietta De Petra, candidata nel collegio plurinominale Camera Abruzzo 01, Alessandro Feragalli, candidato nel collegio uninominale Camera Abruzzo 04, Franco Cilli candidato nel collegio uninominale Senato Abruzzo 01".

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Pescara. L’antica favola africana, dalla quale prende nome il Colibrì Ensemble, diventa un’opera per voce recitante e orchestra. Lo spettacolo “La favola del Colibrì - Una sola goccia d’acqua” andrà in scena sabato 10 febbraio, alle ore 19 presso l’Auditorium Flaiano di Pescara.

L’opera è stata commissionata dal Colibrì Ensemble al compositore abruzzese Enrico Melozzi e all’attrice e drammaturga Margherita Di Marco, nel doppio ruolo di scrittrice e interprete per la prima assoluta.

Lo spettacolo, rivolto a un pubblico di bambini, racconta una fiaba ambientata nell’immaginaria città di Farfuglia, dove un’orchestra rivoluzionaria muoveva i primi passi. Pur conservando un linguaggio fiabesco e semplice per i più piccoli, l’opera tocca anche tematiche profonde, quali l’importanza dell’arte nella società, il difficile rapporto tra politica e cultura, la capacità della musica di migliorare l’animo umano. La musica adotta un fresco linguaggio neoclassico in cui nuovi temi e armonie si intersecano con classici come Scarlatti e Beethoven.

«Ogni anno avviciniamo i più piccoli alla musica classica raccontando loro nuove storie. - afferma Andrea Gallo, direttore artistico del Colibrì - Riteniamo importante lasciare spazio a prime esecuzioni e siamo contenti nel nostro piccolo di creare sinergie con compositori, scrittori, coreografi che si prestano a sperimentare e immaginare qualcosa di nuovo».

Music&Tales, così è stato battezzato questo appuntamento della stagione, è diventato un evento annuale fisso nel periodo di Carnevale.

 

Biglietti in vendita online su Ciaotickets e presso i punti vendita in città.

Per info 328.3638738 o www.colibriensemble.it.

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L'Aquila. “Venghino signori! In campagna elettorale si fa e si dice di tutto ed allora arriva anche il bando per le assunzioni TUA. In un unico calderone, amministrativi, dirigenti e personale tecnico. Abbiamo più volte dimostrato che il personale TUA amministrativo è in esubero, come quello dirigenziale, mentre altri comparti soffrono di più della carenza di uomini e mezzi adeguati. Ed infatti il bando fa arrabbiare anche i sindacati che le assunzioni del personale per il reparto tecnico le avevano chieste più volte, senza essere mai stati ascoltati prima della campagna elettorale. Questo bando, disordinato e poco efficace per il funzionamento dell’azienda non è altro che uno “spottone” elettorale, in pieno stile PD. Un Governo responsabile e corretto avrebbe evitato di strumentalizzare l’azienda di Trasporti Regionale ed avrebbe operato già da tempo riconvertendo il personale in esubero verso i comparti in carenza ed avrebbe bloccato le assunzioni dei dirigenti. Risparmiando, così,  fondi per acquistare i nuovi mezzi, che invece continuano ad uscire con le spie rosse del malfunzionamento accese, recando danno ai passeggeri che spesso sono lasciati in strada da autobus rotti. Inoltre avrebbe dotato le officine interne di strumentazioni adeguate evitando l’intervento di officine esterne che rappresentano ancora oggi un costo elevato per l’azienda. Massima solidarietà ai sindacati, quindi, che oggi si sono opposti a questa becera strumentalizzazione, e ancora più a tutte quelle sigle sindacali che da anni protestano contro una gestione del personale e dei mezzi errata che ha portato fin ora sperperi di denaro pubblico e una bassa qualità della vita lavorativa per i dipendenti”. Ad affermarlo è Domenico Pettinari, consigliere regionale M5S.

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Pescara. A Roma il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli, il dirigente del Compartimento tecnico Tommaso Vespasiano in e il Rup, architetto Angelo Giuliante, per la verifica dell’iter del Contratto di Quartiere. Meta il Ministero dei Lavori pubblici, Infrastrutture e Trasporti per verificare lo stato delle risorse destinate al completamento dei 64 appartamenti comunali fermi in via Tronto da diversi anni.

“Un impegno che vogliamo portare a termine in tempi brevi, per rispondere all’emergenza abitativa che Pescara vive – così il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli - L’iter del cosiddetto “Contratto di quartiere di via Tronto” che abbiamo sbloccato rimettendo in moto le procedure, prosegue per il verso giusto, dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale del progetto esecutivo da noi approvato nel giungo 2017, ora siamo all’aggiudicazione provvisoria dell’appalto. Effettuate tutte le verifiche, i lavori saranno eseguiti dalla ditta Consorzio Artek di Roma che ha proposto un ribasso del 7,50%, l’importo netto degli interventi è pari a 3.653.114,87 di euro per un totale di 270 giorni di lavoro che partiranno dalla effettiva consegna dei lavori.

Stamane ci siamo recati al Ministero per verificare che le somme siano ancora a disposizione e avere il quadro dei tempi di corresponsione: dei circa 6 milioni destinati sono stati già versati al Comune 1.800.000 euro e presto potrebbero pervenire altri 400.000 euro che ci serviranno per fare fronte alle anticipazioni una volta effettuata l’aggiudicazione definitiva

Questo cantiere sta molto a cuore all’Amministrazione, perché possiamo togliere dall'elenco delle incompiute un'altra opera che dal 2006 staziona in una parte sensibile di città, qual è via Tronto, all’inizio di una delle periferie più a rischio della città, su questa Amministrazione ha rivolto una particolare attenzione.

Inoltre questo progetto rappresenta qualcosa in più di una speranza per le 80 famiglie costrette a lasciare le palazzine Ater di via Lago di Borgiano il luglio scorso, mentre procedono le assegnazioni provvisorie (siamo arrivati a 29 appartamenti) e nel frattempo si continuano ad erogare i Contributi di Autonoma Sistemazione mensilmente per chi ha deciso in tal senso. La ripartenza dei 64 alloggi del contratto di quartiere potrebbe rappresentare una sistemazione definitiva per 64 delle famiglie interessate, senza però dimenticare che sono stati già assegnati i fondi per la demolizione e ricostruzione delle palazzine di via Lago di Borgiano dichiarate inagibili e pericolose”.

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Roseto degli Abruzzi. Un pomeriggio in allegria, con una attenzione particolare ai bambini, è quello organizzato dal Comune, in particolare dall’assessorato alla Cultura e al Turismo, guidato da Carmelita Bruscia, dalle associazioni e dalla cooperativa Lo spazio delle idee.

Dalle dalle 15 alle 19, al PalaMaggetti, si terrà la grande festa per i bambini.

Ci saranno un’area baby, momenti di animazione a contatto con i bambini, spettacoli di clownerie, intrattenimento per grandi e piccoli, balli di Carnevale e la fantastica sfilata di maschere “Io, mamma e papà” aperta a tutte le famiglie.

Per iscriversi alla sfilata, telefonare ai numeri: 085 89453658/9 dalle 9 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 15,30 alle 18,30.

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Roseto degli Abruzzi. E’ stato pubblicato sull’albo pretorio del sito Internet del Comune di Roseto degli Abruzzi (www.comune.roseto.te.it) l’avviso di una selezione pubblica, per esami, per la formazione di una graduatoria da cui attingere per l'assunzione di un istruttore ufficiale della riscossione a tempo determinato (3 anni) e part time (30 ore set-timanali).

I candidati dovranno far pervenire la domanda entro e non oltre le 13 del 26 febbraio 2018.

Le domande possono essere:

• consegnate a mano all'Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) del Comune, in piazza della Repubblica, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e, martedì giovedì anche dalle 15,30 alle 17,30;
• inviate con posta elettronica certificata all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
• spedite con raccomandata A/R all'indirizzo: Comune di Roseto degli Abruzzi, piazza della Repubblica 10. Fa fede il timbro postale.

Sul sito sono presenti anche i fac simile della domanda.

Per qualsiasi ulteriore informazione ci si può rivolgere all’Ufficio personale, ai numeri di telefono 085 89453651 - 652, o tramite mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Rosciano. Con la riunione costitutiva che si è tenuta lunedì 5 febbraio nella cantina Marramiero a Rosciano (Pescara) è nata “Hubruzzo”, la fondazione per l’industria responsabile che intende promuovere le eccellenze d’Abruzzo, unica realtà – probabilmente - nel suo genere in Italia.

“Hubruzzo” nasce dal sogno di 7 grandi imprenditori abruzzesi di coniugare sviluppo, crescita economica, rispetto per l’ambiente, per l’uomo e per la qualità del lavoro. Sette “big” dell’imprenditoria abruzzese che hanno a cuore il binomio uomo-sviluppo del territorio, ricerca dei talenti e delle eccellenze e che hanno portato nel mondo il brand “Abruzzo”.

Sono loro i soci fondatori di Hubruzzo: Sergio Galbiati (L-foundry), Ottorino La Rocca (Valagro), Umberto Sgambati (Proger), Enrico Marramiero (Almacis), Marcello Vinciguerra (Honda Italia), Giuseppe Ranalli (Tecnomatic), Gennaro Zecca (Zecca Energia). Alla società Carsa nella persona di Roberto Di Vincenzo, che ha innescato la rete virtuosa di imprenditori, il compito della segreteria generale.

Nella tenuta Marramiero anche un incontro conviviale e molto informale con i giornalisti arrivati ospiti un po’ da tutte le province d’Abruzzo per conoscere e “saggiare” la nuova realtà. Il ruolo del mondo dell’informazione sarà infatti fondamentale per far conoscere e per sensibilizzare verso i temi della fondazione, alimentando un positivo “think-thank” che coinvolga, prima di tutto, i cittadini.

Un percorso avviato circa un anno fa e ora diventato realtà, che nasce dall’incontro di otto imprenditori accomunati dall’amore per l’Abruzzo e dalla convinzione che insieme si può costruire qualcosa di importante per la nostra regione e per il Paese.

Le priorità della Fondazione sono quelle di valorizzare il sistema imprenditoriale di eccellenza e ispirato dai principi di responsabilità, sostenibilità e umanesimo, parole chiave dell’impresa del futuro. Ma anche narrare il comparto industriale attraverso gli imprenditori che hanno saputo interpretare il territorio, sfruttando le sue vocazioni al meglio; promuovere l’industria responsabile abruzzese in Italia e nel mondo. Come? Creando una rete di rapporti culturali, scientifici, istituzionali, territoriali ed economici. E poi, ancora, sviluppare alleanze a livello nazionale e internazionale per alimentare una rete di scambio di conoscenze, competenze e buone pratiche, con l’obiettivo di mettere al centro l’uomo, l’individuo e il contesto in cui vive e opera, attirando talenti ed eccellenze per sviluppare e accompagnare la nascita di nuove imprese.

Una squadra eterogenea, ma che ha dato la sensazione di essere già molto coesa: c’è chi si occupa di elettronica, di biotecnologia, di automotive, o di agroalimentare e di energia. Ce ne saranno altri che

si uniranno cammin facendo. L’interlocuzione con la politica, hanno spiegato i fondatori, intesa come istituzione, sarà continuo per contribuire a creare sviluppo.

Tante le domande a cui provare a dare delle risposte. Come creare nuovi posti di lavoro buoni per il futuro? Quali sono i settori giusti per crearlo? E quali le condizioni da porre come basi affinché questo possa accadere? Tutti quesiti da valutare con attenzione. L’ambizione è quella di attrarre talenti e da immettere in un nuovo circuito virtuoso. Attrarre gente di valore che possa fare impresa sul territorio, e finanziare o facilitare un contesto in cui possano nascere nuove imprese.

Uno degli obiettivi è quello di provare ad anticipare gli eventi e gli scenari. Nei prossimi anni emergeranno lavori che oggi non esistono: occorre essere in grado di intercettare questo cambiamento

oppure si sarà costretti a rincorrere. Questi i temi principali di cui hanno parlato i sette imprenditori, entusiasti di essersi trovati accomunati in valori e principi sinora coltivati separatamente.

“Uno stimolo arrivato un anno fa da Roberto Di Vincenzo, diventa oggi realtà che muove i primi passi sulla strada del pensiero più squisitamente olivettiano”, ha detto Sergio Galbiati di LFoundry. Galbiati ha ricordato la Fondazione Mirror, creata 15 anni fa con l’obiettivo di provare a colloquiare con il territorio e decidere insieme quali erano gli ingredienti del territorio per attrarre investimenti e talenti. Nel citare John Nash (“Il miglior equilibrio si ottiene quando ognuno ricerca ciò che è meglio per sé e per il gruppo”), Galbiati ha parlato della necessità di rifondare una “industria responsabile, sostenibile e umana per non dire umanistica. Noi sette non siamo perfetti, il nostro primo obiettivo è fare un censimento degli imprenditori che si riconoscono nei valori della Fondazione. Non necessariamente la parola d’ordine deve essere il profitto. Ci tassiamo con una quota di 25mila euro a testa per avviare le attività, l’obiettivo è riuscire ad organizzare due o tre attività importanti ogni anno”.

Marcello Vinciguerra ha ricordato che Honda Italia “è un’azienda che ha un profondo rispetto per il territorio in cui vive e pone “l’idea di mettere le persone al centro da sempre, per cui con questo progetto abbiamo subito sentito una forte vicinanza. Mi stimola stare in questo contesto e stare insieme a persone diverse, una diversità che può creare un valore nuovo”, e rivolgendosi ai giornalisti, “Dateci un sostegno in questo progetto-avventura”.

Per Ottorino La Rocca di Valagro, “L’aspettativa ulteriore è riuscire ad abbattere il pregiudizio della ‘anti-impresa’, quell’idea d’impresa come inquinatore e approfittatrice; invece l’impesa italiana è anche di eccellenza. Sono felice di essere in questo contesto, realizzeremo progetti in favore del territorio”.

Un’impresa il cui 80% del fatturato è fuori Italia ma dalle radici profondamente abruzzesi la Proger di Umberto Sgambati. “Noi abbiamo tante realtà di grande qualità ed eccellenza che non hanno però la capacità di vendere le loro idee al mercato internazionale. Fa male non riuscire a mettere a sistema queste eccellenze. Fare rete è importantissimo, nessuno di noi da solo andrebbe da nessuna parte”, ha detto Sgambati. “Con la Fondazione andremo a scovare le eccellenze di cui il nostro territorio è capace, aiuteremo talenti e studenti con borse di studio e azioni di tutoraggio della nuova imprenditoria. Investire sul territorio vuol dire investire anche per le nostre aziende: questa non è una fondazione che nasce per essere autoreferenziale o per fare un’azione meramente culturale, ma per tirare fuori dal territorio delle capacità, metterle a sistema e ‘servirsene’ in modo corretto”.

Per il padrone di casa, Enrico Marramiero, “sostenibilità, umanesimo e responsabilità generano valore a lungo termine e questo genera attrattività. Ad esempio: come posso mettere un’azienda alimentare in un territorio inquinato? Facendo bene al territorio faccio bena anche alla mia azienda. La sostenibilità va intesa come un valore e non come un costo, dunque mettere al centro la persona, il lavoratore, è una piccola rivoluzione culturale. Questa è la sfida”. Marramiero ha poi sottolineato l’importanza di riempire di contenuti concreti le infrastrutture, citando come esempio la sperimentazione del 5G avviato all’Aquila.

A Giuseppe Ranalli di Tecnomatic sta a cuore che si capisca che “per essere un’azienda nel mercato di domani non bisogna più soltanto concentrarsi sulla qualità del prodotto di oggi, ma avere una visione di qualità del futuro e di domani. Non bisogna essere egoisti, occorre essere ‘generativi’, generare impresa. Coincidenza ha voluto che tutti noi (sette) pensavamo questo nel silenzio di noi stessi, poi per magia o casualità è capitato di parlarne, un progetto che mi emoziona e mi entusiasma”.

Come entusiasma anche Gennaro Zecca di Zecca Energia: “Dove sono le nostre eccellenze? Dove dobbiamo cercarle? Quali sono le idee giuste e le nuove imprese? Mi piace questa squadra che lancia la sfida di realizzare progetti in grado di riportare i talenti in Abruzzo, con progetti e idee concreti. L’Abruzzo ha tanti vantaggi rispetto ad altre regioni. Sicurezza, ambiente salubre, bellezze naturali, qualità della vita: su tutto questo dobbiamo investire. Serve un progetto di sistema, metterci insieme significa proprio questo: creare una squadra, ragionare insieme e cercare insieme delle soluzioni. Abbiamo tantissimi potenziali inesplorate.”

La Fondazione “Hubruzzo”, nel cui logo la “U” è una A rovesciata, sintesi della parola anglosassone “hub” intesa come “centro” (uomo al centro dell’impresa ma anche “centro propulsore” di idee e di sviluppo in un contesto di economia circolare ormai imprescindibile) e di Abruzzo, ha anche presentato il manifesto dei valori con cui viene sinteticamente ripercorsa tutta la mission, (disponibile interamente sul sito www.hubruzzo.net). Manifesto che ripercorre le radici della Fondazione.

“Rovesciare i luoghi comuni sulla nostra industria”, si spiega nel documento, “per generare nuova credibilità. Mappare e valorizzare le eccellenze industriali per costruire una brand reputation, riportare investimenti nel territorio e rendere la comunità consapevole del proprio valore. Attrarre talenti dal mondo, per non scomparire dal mondo. Fra dieci anni gran parte delle imprese più competitive del nostro territorio potrebbero non esistere più, a causa di un salto tecnologico o per la mancata capacità di anticipare il cambiamento. Bisogna ricreare un humus imprenditoriale, favorendo un ricambio generazionale che passi anche attraverso una nuova lettura degli scenari. Occorre includere l’altro, ad esempio attraverso il sostegno di bandi internazionali, dottorati industriali, ricerche di settore, scambi di buone pratiche, alimentando una cultura d’impresa glocal”. Fondamentale per “Hubruzzo” è “mettere le persone al centro, per fare la differenza. L’umanesimo industriale ci ha consegnato personaggi come Cristoforo Benigno Crespi, Guido Ucelli, Luisa Spagnoli, Camillo e Adriano Olivetti: donne e uomini che hanno saputo conquistare il successo senza dimenticare le necessità di ogni singola persona. Collaborare per competere: se ognuno di noi fa quello che è meglio per sé, incurante degli interessi altrui, nel lungo periodo perde anche i vantaggi che crede di aver ottenuto nel breve”, chiarisce il manifesto fondativo. La sfida è “trasformare la prima persona singolare in prima persona plurale: l’Io in Noi, il personalismo in comunità integrata”. Dialogare, infine, con la politica, senza sostituirsi ad essa.

Progetti concreti: a questo punta “Hubruzzo”. Il primo che la Fondazione sostiene è la realizzazione di uno studio, commissionato alla Fondazione Symbola, sulle qualità abruzzesi. Si tratta della “banca delle qualità abruzzesi”, uno dei principali filoni di analisi della qualità di Symbola, per raccogliere, analizzare e dare un volto a tutti coloro che lavorano alla trasformazione qualitativa del nostro sistema produttivo.

Si tratta ora di selezionare le attività prioritarie da portare avanti, tenendo presente i vincoli di budget.

Tra le ulteriori attività possibili, prevedendo l’adesione di altri soci, che da 7 dovrebbero diventare – questo è l’auspicio dei fondatori – almeno 11, ci sono: un premio internazionale; un forum delle imprese eccellenti selezionate dalla ricerca; un dottorato di ricerca e borse di studio; il sostegno alla nuova imprenditoria (start up) e altre attività che saranno valutate in corso d’opera.

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Giovedì, 08 Febbraio 2018 00:00

San Salvo celebra le vittime delle foibe

San Salvo. Il Comune di San Salvo esporrà le bandiere a lutto sabato 10 febbraio in occasione del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle tragiche vicende che videro il coinvolgimento degli italiani al confine orientale.
Il sindaco Tiziana Magnacca alle ore 9.30 depositerà a nome di tutta la Città una corona di fiori al Monumento dei caduti alla presenza delle associazioni Combattentistiche e d’Arma di San Salvo e del Vastese.
“Condivido la scelta degli studenti di San Salvo – ha affermato il sindaco Tiziana Magnacca – di ritrovarsi nel Giorno del Ricordo nell’aula magna del Mattioli per approfondire, attraverso la ricostruzione storica, avvenimenti che per decenni sono stati cancellati dai libri di scuola. Solo con la conoscenza si può capire e comprendere il dramma vissuto dagli italiani costretti dall’occupazione titina ad abbandonare le loro case oltre ad avere trucidato nelle foibe migliaia di cittadini inermi”.

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