Articoli filtrati per data: Venerdì, 09 Febbraio 2018

Pescara. Così il Sottosegretario Regionale Mario Mazzocca ricorda l'ex calciatore biancazzurro Bruno Pace, subito dopo i suoi funerali.

 

"CIAO BRUNO.


Ci ha lasciato un campione. Un romantico del pallone che ho avuto la fortuna di conoscere.

Per chi come me ha trascorso l'infanzia con i miti delle figurine 'Panini', ascoltare dalla sua voce una seppur minima parte delle sue vicende di calciatore professionista ha rappresentato un'esperienza indimenticabile.

Dai primi anni '90 in poi ci incrociammo più volte. L'occasione che amo ricordare più frequentemente risale a circa 25 anni fa.

Settembre 1993, Caramanico Terme: Bruno Pace, insieme al preparatore atletico Vittorio Amoroso (mio concittadino, ora docente alla D’Annunzio), conduceva al 'San Nicolao' uno stage di preparazione precampionato per una serie di allora illustri "disoccupati", ovvero quei giocatori professionisti con contratto scaduto e che non avevano ancora trovato una nuova collocazione (fra cui Righetti, Caffarelli, Nobile, Marchegiani, Ferretti, Leone, Sgherri, Delli Rocili, Giordano, Lupo, ecc.). In quella occasione ci omaggiò di alcuni frammenti di vita calcistica vissuta che contribuirono a svelarci la vera natura della sua personalità.

Correva l'anno 1966, un'epoca attraversata da profonde trasformazioni sociali e da innovativi fermenti culturali. Bruno Pace esordiva a 23 anni in serie A nelle file del Bologna, in una compagine che solo due anni prima era Campione d'Italia e che annoverava gente del calibro di Janich, Bulgarelli, Haller, Nielsen, Pascutti. Ben presto, nonostante la giovane età, iniziò ad entrare progressivamente nelle dinamiche di spogliatoio, che facevano emergere le figure del bomber Pascutti e di capitan Bulgarelli. Dall'altro capo del pianeta, in Vietnam, era in pieno svolgimento l'escalation bellica del generale Westmoreland determinata dall’offensiva statunitense "Search and Destroy" (letteralmente "Ricerca e Distruzione"), finalizzata ad attaccare i Vietcong direttamente nelle loro roccaforti e infliggergli perdite sempre più importanti.

Accadde che sui muri della città, a stagione in corso, iniziarono a comparire diversi appelli per l'immediata interruzione del conflitto in Indocina; la scritta più ricorrente era: "PACE IN VIETNAM!". Una di queste campeggiava in bella mostra sulla balaustra di un frequentatissimo cavalcavia. Alla sua vista, Bruno, giovane innamorato della vita e buon goliarda, con l'aiuto di alcuni tifosi coetanei e di una lunga scala a pioli, completò (!) l'iscrizione con l'aggiunta in basso della scritta "E PASCUTTI PURE!". Il friulano Ezio Pascutti, tanto amante della disciplina quanto introverso, protagonista del Bologna scudettato del '64, dotato di un vigore inversamente proporzionale al "sense of humor", appena vide la scritta 'completata' si precipitò alla seduta di allenamento e, non riuscendo nell’intento di appurare l'autore di tale atto di 'lesa maestà', si consolò sfasciando mezzo spogliatoio. I compagni, fra risate trattenute e conseguenti battute ironiche, assistettero ignari e divertiti alle gesta di Pascutti.

Da quel momento, quando nei discorsi con gli amici ricorre la figura di Bruno Pace, quei ricordi prevalevano sulle immagini della "Panini", da quelle con le maglie di Bologna, Palermo e Verona, a quella di allenatore in A del Catanzaro dei miracoli. Prevaleva la visione di un calcio ancora romantico e la personalità di uno scanzonato amante della vita, di uno che riusciva egregiamente a non prendersi mai troppo sul serio. Qualità oggi sempre più rare.

Sai Bruno, solitamente paragono il destino ad un fiume in piena senza sponde e che all’improvviso ci sommerge. Stai tranquillo: tu questo rischio non lo corri. Ciao."

Nella foto: Disoccupati Caramanico Settembre 1993. Ultimo a destra Bruno Pace (in piedi). Settimo da sinistra Mario Mazzocca

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Sulmona. Si è tenuto questa mattina presso l’Hotel Santacroce Meeting il convegno per l’inaugurazione di Palina, lo strumento per la ricarica dei veicoli elettrici promosso dal Gruppo Repower.

Con l’accensione di Palina, la prima dell’intera Regione, l’Hotel Santacroce Meeting entra a pieno titolo in Ricarica 101, il più grande circuito per auto elettriche realizzato da privati in Italia, lanciato da Repower nell’ottobre 2016. Già definito best practice a livello europeo, Ricarica 101 vanta a oggi oltre 200 Palina installate dal Nord al Sud Italia per unire le eccellenze italiane in un unico viaggio sostenibile e a costo zero.

Con una potenza di 22 kW Palina Burrasca ricaricherà velocemente e gratuitamente i veicoli elettrici a due o quattro ruote di tutti coloro che decideranno di soggiornare presso l’Hotel Santacroce e partire da qui alla volta delle bellezze della Regione. Sarà inoltre possibile, consultando la mappa di Ricarica 101 – disponibile in versione desktop e su app – seguire l’accensione del circuito che unirà il Nord e il Sud Italia in un unico viaggio a portata di ogni driver elettrico, a prescindere dal luogo di partenza.

Al convegno è intervenuto il Sottosegretario Regionale all’Ambiente Mario Mazzocca definendo “meritoria l’ennesima iniziativa programmata e attuata dal comparto imprenditoriale privato regionale per contribuire a incentivare l’uso dei veicoli a zero emissioni e contrastare l’inquinamento ambientale. La Regione Abruzzo, grazie ad un finanziamento del Ministero dell’Ambiente sta già attuando un progetto (PNIRE) finalizzato a infrastrutturare il proprio territorio con una rete di colonnine di ricarica quale parte determinante del programma sul percorso della green economy e la riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera.”

Presente anche l'Assessore all’Ambiente del Comune di Sulmona, Alessandra Vella, che ha dichiarato: “La mobilità elettrica, oltre che a rispettare l'ambiente, in quanto riduce l'inquinamento, tutela la salute, dato che contribuisce a ridurre le polveri sottili nell'aria ed è un concreto segnale di innovazione nell'ottica di una reale applicazione di politiche intelligenti ed ecosostenibili. Il Comune di Sulmona non può che esprimere soddisfazione per questa iniziativa, auspicando una sempre maggiore diffusione dei nuovi sistemi di ricarica per la mobilità elettrica e mezzi a impatto zero perché i veicoli elettrici possono davvero rivoluzionare le abitudini in una città come la nostra”.

“La scelta di accendere una tappa del circuito Ricarica 101 in Abruzzo - ha concluso Flavio Ceriotti, Sales Net National Manager di Repower - è per noi un passo fondamentale non solo nell’ottica di diffondere la mobilità elettrica in tutto lo Stivale, ma anche perché l’entroterra abruzzese, costituito in gran parte da riserve e parchi nazionali, merita di essere visitato nel pieno rispetto dell’ambiente”.

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Venerdì, 09 Febbraio 2018 00:00

Il weekend pallanuotistico del Pescara

Pescara. Giornata numero 9 della serie A2 maschile, il calendario propone una partita dai molti significati. Si gioca sabato alle ore 18 al Pala-Pallanuoto, è il secondo turno interno consecutivo dopo il pari contro la Cesport della settimana scorsa. A Pescara stavolta arriva la romana Vis Nova, reduce da tre vittorie di seguito. I biancazzurri invece da tre pareggi. In classifica Pescara e Vis Nova hanno gli stessi punti, 12.
Inoltre, l'amarcord: sulla panchina della Vis Nova siede il leggendario ex centroboa del Pescara e della nazionale, Alessandro Calcaterra; in squadra invece troviamo Luigi Gobbi, che in riva all'Adriatico è cresciuto anche pallanuotisticamente ed è il figlio del direttore generale pescarese Maurizio Gobbi; ma anche Antonio Vittorioso, al Pescara oltre venti anni fa voluto da Gabriele Pomilio e ancora oggi decisivo in acqua, all'età di 45 anni!!!
Il parere di coach Francesco Mammarella: "La Vis Nova è una squadra retrocessa dalla serie A1, in parte ha mantenuto una intelaiatura da categoria superiore. La incontriamo nel periodo di loro maggior forma, dopo un avvio non facile. E' una partita da affrontare con la voglia di fare risultato, ma anche con la dovuta serenità perché la squadra romana non è di seconda fascia".
Ingresso libero.

Giornata numero 4 della serie A2 femminile e trasferta per il Pescara che in questo caso è però ultimo in classifica con 0 punti. Si gioca contro La Torre del Grifo, team di Catania, domenica alle ore 13. Occhio alla classifica, perché le etnee hanno 3 punti, per cui si potrebbe parlare di uno scontro diretto.

Tornando al sabato (inizio alle 19.30), trova spazio la Under 17 maschile giunta alla quarta giornata della fase nazionale: in programma Pescara Pallanuoto contro (anche in questo caso) i ragazzi del Vis Nova.

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Chieti. Il Chieti Calcio Femminile vive un leggero momento di flessione dopo aver disputato un girone di andata strepitoso: nelle ultime settimane sono arrivare due sconfitte contro il Latina e la Lazio, un pareggio in Salento e una vittoria non senza affanno contro la Virtus Partenope. Domenica al “N. Marcantonio” di Cepagatti (inizio ore 14.30) le neroverdi affronteranno il Catania, squadra che a inizio stagione era accreditata fra le più forti del campionato, ma poi si è ritrovata partita dopo partita a dover far fronte con una realtà ben diversa da quella che anche gli addetti ai lavori si aspettavano. Le siciliane viaggiano a soli 14 punti in classifica, ma comunque sarà una partita da non prendere assolutamente sottogamba.

Mister Lello Di Camillo, per analizzare anche il momento della sua squadra, torna con la mente alla gara persa con la Lazio: “Domenica scorsa con la Lazio la squadra non ha fornito una prova all’altezza, non posso essere soddisfatto. La cosa è parzialmente giustificata dal fatto che eravamo in formazione molto rimaneggiata: oltre alle due squalificate e alle due infortunate che non hanno potuto scendere in campo, non avevo neanche potuto fare allenare altre due durante la settimana perché eravamo arrivati proprio al limite come condizione fisica, abbiamo dunque dovuto gestire dei piccoli fastidi e fare una scelta. Siamo arrivati al match non pronti, già in difficoltà prima di disputare i novanta minuti. Il secondo posto della Lazio, per quanto ha fatto finora, è meritato, ma non è che abbia fatto vedere contro di noi una superiorità schiacciante. Noi abbiamo avuto un buon inizio, poi subito il loro gol il risultato è rimasto in bilico sull’1-0 fino a venti minuti dalla fine, abbiamo poi pareggiato con un pizzico di fortuna. A quel punto anche la condizione fisica mediocre ci ha un po’penalizzato visto che nell’ultimo quarto d’ora abbiamo concesso alle nostre avversarie la possibilità di riprendere la partita in mano. È un momento di difficoltà per noi: ho poche giocatrici a disposizione e non siamo in condizioni fisiche buone, speriamo di superare al meglio le prossime due partite, poi ci saranno quindici giorni di stop e mi auguro che tutto si risistemi”.

La classifica dice che il Chieti è ancora al terzo posto, ma Mister Di Camillo non nasconde un po’ di amarezza per gli ultimi risultati non certo positivi delle neroverdi.

“Siamo ancora al terzo posto, ma resta il rammarico che in quest’ultimo mese abbiamo perso delle opportunità. Abbiamo avuto un po’ di sfortuna in Salento dove non siamo riusciti a fare nostra la vittoria, poi nelle due trasferte con Latina e Lazio non siamo invece riusciti a tornare a casa imbattuti. Sicuramente, se fossimo stati più fortunati, cinici e bravi in questi match, forse parleremmo ora di tutta un’altra classifica con almeno tre o quattro punti di vantaggio per noi sulla quarta. Noi siamo tranquilli lo stesso nel senso che conosciamo tutti gli sviluppi della stagione, ci siamo trovati a concorrere con le prime della classe: dovesse arrivare il terzo posto saremmo felici di esserci riusciti, in caso contrario non sarebbe un dramma visto che la cosa principale è che siamo riusciti a ripartire quest’anno. Vorrei aggiungere che anche domenica scorsa avevo ragazze del 2002 e 2003 in campo alle quali io non posso chiedere troppo o rimproverarle se non danno il massimo: ci sono alcune che sto lanciando in fretta e queste partite servono loro come esperienza per crescere. È un lavoro lungimirante che guarda al futuro”.

Parlando del match con il Catania Mister Di Camillo non ne nasconde le insidie: “Contrariamente alle scorse stagioni vissute in questo girone, tutte le squadre che stanno anche in coda alla classifica riescono a combattere alla pari, abbiamo visto quindici giorni fa in casa cosa è successo con la Virtus Partenope, abbiamo vinto la partita 1-0 con tanto affanno. Il Catania è partito all’inizio con un organico di tutto rispetto da primissimi posti, poi qualcosa è successo probabilmente: purtroppo nelle squadre non sempre tutto fila per il verso giusto, ci sono state alcune ragazze che a dicembre sono andate via. Non sarà la compagine spauracchio e molto competitiva che abbiamo affrontato all’andata, però non ci possiamo fidare visto che anche noi abbiamo tante problematiche e si dovrà affrontarle con il massimo rispetto e determinazione. A questo punto se vogliamo competere con le altre per il terzo posto non possiamo fallire un’altra partita: rispettiamo l’avversario e sappiamo com’è il calcio. Speriamo di raggiungere il risultato, ma dall’altra parte ci sarà sempre una contendente che darà il massimo”.
Il mister conclude spiegando come la squadra arriva a questo impegno con il Catania ribadendo inoltre ancora una volta il progetto giovane sposato dalla società l’estate scorsa.

“La squadra, contrariamente ai risultati avuti nelle ultime settimane, è molto serena. Da parte mia pretendo un po’ di attenzione e sacrificio in più da parte delle ragazze , siamo coscienti del momento e dei risultati negativi delle ultime settimane però dobbiamo prendere i tre punti se vogliamo continuare a lottare con le altre per il terzo posto. Recuperiamo le due squalificate, Gangemi e Vukcevic, perdiamo però Giulia che è squalificata. Non avremo disponibile Perna che comunque ne avrà forse per un mesetto, credo che rientrerà dopo la sosta. La situazione è un po’precaria, ma siamo sempre stati consapevoli che abbiamo una rosa di quindici ragazze con tre o quattro ragazzine che a giro fanno le loro apparizioni in prima squadra sul campo. Questa è la linea che porteremo avanti fino alla fine con le problematiche che conosciamo e affrontiamo quando ci sono squalifiche o infortuni, ma fa parte del gioco. Si porta avanti la linea progetto giovani sposata in estate: conoscevamo le difficoltà che avremmo avuto e sapevamo a cosa andavamo incontro. Le stesse nove o dieci giocatrici hanno giocato finora senza pausa, potremmo dunque ritrovarci di nuovo contati come in altre occasioni è già successo, ma noi, a prescindere da quale sarà il risultato finale del campionato, continueremo ad adottare la nostra linea sempre più giovane anno per anno. Si lavorerà con calma e pazienza nella speranza di disputare campionati buoni come questo, sempre con degli obiettivi, ma senza buttarci giù se qualche volta non dovessimo riuscire a centrarli”.

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San Giovanni Teatino. Si è svolto ieri, alle 13, nella sala consiliare del Comune di San Giovanni Teatino, il sorteggio dei 44 scrutatori effettivi, 4 per ognuna delle 11 sezioni presenti nel territorio comunale, che presteranno servizio in occasione delle elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018. Anche questa volta è stato utilizzato un specifico programma del computer per un'estrazione completamente casuale dei nomi.
Un pubblico ufficiale ha assistito a tutte le fasi di sorteggio della commissione elettorale comunale. Erano presenti il Sindaco Luciano Marinucci, l'assessore Ezio Chiacchiaretta, la consigliera comunale Simona Cinosi e il responsabile del servizio elettorale Massimiliano Spadaccini. Hanno assistito il Vicesindaco Giorgio Di Clemente, il Segretario generale Gianluca D'Amelio e un cittadino Danilo Scioli che, con un 'clic' del mouse, ha dato il via al computer per l'estrazione casuale dei nomi.
“Questa è la trasparenza che avvicina il cittadino alle istituzioni - ha dichiarato il Sindaco Luciano Marinucci al termine del sorteggio - non è la prima volta che ci affidiamo a una procedura di questo tipo proprio per garantire la massima imparzialità, come necessario.”
Oltre ai 44 scrutatori effettivi sorteggiati, dal totale degli iscritti all'albo degli scrutatori (1.052), il computer ha anche stilato la graduatoria delle riserve composta da 150 nominativi.
Nei prossimi giorni saranno comunicate formalmente le nomine ai 44 scrutatori effettivi. Quelli che rinunceranno saranno sostituiti immediatamente in base all'ordire progressivo di estrazione dei supplenti. I nominati dovranno presentarsi alle ore 16,00 di sabato 3 marzo 2018 presso la sede del seggio indicato, muniti di valido documento di riconoscimento. Il compenso per lo scrutatore è di euro 145,00 complessivi.

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Montesilvano. «Ci sono voluti circa 60 anni, prima che l'Italia, istituendo il Giorno del Ricordo, conducesse il suo gesto, seppur tardivo, di riconciliazione. Adesso finalmente possiamo dare il giusto tributo alle migliaia di vittime e alle famiglie degli esuli che hanno subito gli orrori di un dramma che ha segnato la storia italiana. Per anni, politici miopi e vili hanno coperto queste sofferenze. Ora si vede riconosciuto il sacrificio degli italiani e della loro fedeltà all'Italia pagata con la vita e non solo». Così Donatella Bracali, vicepresidente provinciale dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, ha aperto questa mattina la cerimonia organizzata dal Comune di Montesilvano per celebrare il Giorno del Ricordo.

Il sindaco Francesco Maragno, il prefetto vicario Carlo Torlontano, il capitano dei Carabinieri di Montesilvano Vincenzo Falce e Donatella Bracali, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e d'Arma, hanno deposto una corona al Monumento ai Martiri delle Foibe, in piazza Guy Moll.

«All'indomani dalla seconda Guerra Mondiale i Paesi dell'Europa occidentale hanno compreso la necessità di costruire una casa comune, su cui poggiare le fondamenta di un nuovo mondo fatto di Pace. Nella nostra Costituzione - ha sottolineato il sindaco Francesco Maragno - c'è un articolo molto significativo, quello che sancisce di ripudiare la guerra per risolvere i conflitti internazionali. Credo sia importante riflettere su tali concetti. Giornate come quella di oggi, in cui celebriamo la memoria della tragedia delle Foibe, servono proprio a fare luce sui drammi della storia e a far riflettere i ragazzi, futuro della nostra società. E' nostro dovere non cancellare quella pagina senza umanità e ricordare l'eccidio delle foibe per non rendere vano quel sacrificio, per far sì che i nostri giovani conoscano gli errori e gli orrori della storia per non ripeterli e maturare il rispetto più assoluto per la dignità umana».

La cerimonia, moderata dal professor Oscar Ruberto, alla quale ha preso parte anche il diacono permanente don Maurizio Sonaglia, per la benedizione della corona, si è poi spostata nella Aula Magna dell'IIS E. Alessandrini. Hanno incontrato i ragazzi dell'Istituto e del Liceo Scientifico D'Ascanio la professoressa Donatella Bracali e Antonio Fares segretario dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia. Quest'ultimo ha tracciato una dettagliata ricostruzione storica delle foibe e dell'esodo.

L'incontro è stato arricchito dalla esibizione sulle struggenti note di Schindler's List, del prof. Vincenzo Luciani e dello studente Alessio Evangelista. L'esibizione è stata introdotta dalla studentessa Lucrezia Saladino.

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Ortona. Questa mattina è stato presentato il programma delle sfilate dei carri allegorici del Carnevale delle scuole ortonesi, un appuntamento tradizionale che si rinnova con alcune novità sostanziali in termine di sicurezza. L’amministrazione comunale ha avviato dopo il suo insediamento i contatti con le scuole ortonesi per cercare un coinvolgimento diretto e più partecipativo degli istituti scolastici magari con l’inserimento della manifestazione nei propri POF. «Purtroppo per quest’anno non è stato possibile – sottolinea il sindaco Leo Castiglione – ma faremo una nuova proposta per l’inserimento del Carnevale nelle attività dei piani didattici 2019. Però non volevamo deludere le aspettative dei ragazzi e quindi abbiamo lavorato direttamente con loro facendo ben presente le nostre direttive per una manifestazione da riportare su binari più responsabili. In particolare non saranno tollerati i comportamenti degli scorsi anni con la presenza di alcool sui carri e un accentuato inquinamento acustico durante la sfilata».

L’attenzione ad una massima sicurezza della manifestazione sia sui carri che nella sfilata, sarà assicurata da una dettagliata ordinanza sindacale n.30 che specifica le dimensioni dei carri, la potenza massima degli impianti sonori, i controlli dei carri che verranno effettuati da un tecnico prima dell’inizio della sfilata, il programma della manifestazione e tramite la collaborazione di una agenzia di sicurezza con proprio personale che verrà posizionato sui carri.

«Il Carnevale deve essere un momento di divertimento di tutta la città – continua il Primo cittadino – per quest’anno siamo stati costretti a prendere questa decisione che per alcuni può apparire eccessiva ma è necessario dare un segnale ben preciso, già dal prossimo anno speriamo di affidarci solo al buon senso e alla responsabilità di tutti i protagonisti».

Prima di definire il programma – ha ricordato il consigliere comunale delegato Antonio Sorgetti – sono state organizzate diverse riunioni tecniche con i ragazzi delle scuole, le associazioni interessate, gli operatori che si occuperanno della sicurezza e il comandante della polizia municipale. «Abbiamo stabilito regole precise che sono state condivise dai ragazzi e come ex studente – continua il consigliere Sorgetti – sono contento del lavoro fatto anche grazie alla collaborazione del Comitato Feste». L’appuntamento quindi è per domenica 11 febbraio e martedì 13 con ritrovo a partire dalle ore 15 presso il piazzale dello stadio comunale.

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Chieti. Con 480 armadi stradali collegati con centinaia di chilometri di cavo in fibra ottica, la banda ultralarga di TIM si è sviluppata progressivamente nella provincia di Chieti raggiungendo ad oggi nove importanti comuni, tra cui ovviamente il capoluogo. E’ questa l’infrastruttura digitale che già oggi – e a Chieti in particolare sin dal luglio 2016 - interconnette le famiglie e le realtà produttive del chietino.

Chieti, Francavilla al Mare, Vasto, Lanciano, San Salvo, Ortona, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino e Torrevecchia Teatina: sono 9 i centri della provincia serviti con velocità fino a 200 Mega.

In precedenza gli utenti erano serviti dalla linea Adsl, che poteva viaggiare fino ad un massimo di 20 mega; tuttavia, utilizzando il rame, il segnale tendeva a degradarsi man mano che ci si allontanava dall'armadio. La fibra ottica, oltre ad essere più rapida (fino 200 mega, e potenzialmente in futuro fino anche ai 300) non patisce alcun problema dalla distanza. Dalla centrale viene portata fino in prossimità delle case, negli armadi stradali più piccoli, e capaci di servire dai 200 ai 300 clienti ciascuno. TIM, oltre a posare la fibra, munisce ogni armadio di un convertitore, una scatola elettronica di “governo” posizionata al di sopra della postazione.

Ciò non comporta necessariamente il fatto che per ogni armadio si debba scavare tutte le strade adiacenti, anzi. Grazie alle tecnologie, al fatto che la fibra ottica è molto sottile e non ha bisogno di particolari accorgimenti, oltre a sistemi di razionalizzazione delle operazioni, i lavori sono stati poco invasivi. TIM inoltre verifica sempre le tubature esistenti, per accertarsi della possibilità di sfruttarle nelle operazioni di posa.

La rete per la banda ultralarga arriva vicinissimo alle case. Quando i cittadini vedono il “tettuccio” rosso sopra l'armadio TIM sulla via dove abitano, vuol dire che lì è arrivata la fibra ottica. Non significa che automaticamente potranno navigare su Internet più veloce - ci vuole un passaggio con un operatore telefonico e un nuovo contratto - ma questi "coperchi rossi" ormai fanno parte del paesaggio urbano delle nostre città.

La presenza di una simile infrastruttura consente oggi di dare impulso allo sviluppo digitale del territorio e proiettare così i centri abitati verso il modello di Smart City, grazie a una infrastruttura telefonica di nuova generazione che già oggi consente di abilitare servizi e soluzioni innovative: dalla mobilità urbana alla sicurezza, dal monitoraggio ambientale ai trasporti, fino all’offerta turistica e all’entertainment.

Questo impegno ha consentito di realizzare infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire servizi tecnologicamente evoluti, con l’obiettivo di sviluppare un modello di “digital life” ricco di prestazioni tecnologiche e applicazioni innovative basate sulle reti di nuova generazione.

Con la rete in fibra ottica sono già disponibili servizi digitali utili a rilevare gli spostamenti di abitanti e visitatori per ottimizzare i trasporti, la mobilità urbana e la sicurezza; a prevedere i volumi di persone durante gli eventi e gli itinerari seguiti dai turisti, modulandone l’offerta, e a monitorare l’ambiente con soluzioni per il controllo della qualità dell’aria e delle aree verdi.

Per quanto riguarda l’entertainment, con la fibra è possibile accedere a contenuti video di particolare pregio anche in HD. TIM offre infatti una TV che unisce il meglio dell’intrattenimento, proponendo la più ampia piattaforma di distribuzione di contenuti premium, grazie agli accordi siglati con Netflix, ai quali si affianca anche l'offerta "TIM Sky". In questo modo TIM intende proporre ai clienti le migliori produzioni televisive e incentivare l’utilizzo delle infrastrutture di connessione a banda larga e ultralarga fisse e mobili, che rappresentano il futuro anche per il mercato dell’intrattenimento.

La connessione ad alta velocità consente inoltre di praticare il gaming on line multiplayer in alta qualità e di fruire di contenuti multimediali contemporaneamente su smartphone, tablet e smart TV. Le imprese, inoltre, possono accedere al mondo delle soluzioni professionali sfruttandone al meglio le potenzialità grazie alla connessione in fibra ottica. Quest’ultima abilita anche applicazioni innovative come la telepresenza, la videosorveglianza, i servizi di cloud computing per le aziende e quelli per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’info mobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.

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Campobasso. «La vocazione materna della Chiesa verso le persone bisognose e i malati si è concretizzata, nella sua storia bimillenaria, in una ricchissima serie di iniziative a favore dei malati. Tale storia di dedizione non va dimenticata. Essa continua ancora oggi, in tutto il mondo. Nei Paesi dove esistono sistemi di sanità pubblica sufficienti, il lavoro delle congregazioni cattoliche, delle diocesi e dei loro ospedali, oltre a fornire cure mediche di qualità, cerca di mettere la persona umana al centro del processo terapeutico e svolge ricerca scientifica nel rispetto della vita e dei valori morali cristiani». (papa Francesco, dal Messaggio GMM, 2018).
La XXVI Giornata Mondiale del Malato sarà celebrata anche a livello diocesano domenica 11 febbraio 2018 attraverso un Triduo di preparazione e Celebrazioni Eucaristiche. L’arcidiocesi di Campobasso – Boiano in collaborazione con l'UNITALSI di CAMPOBASSO, la Comunità Parrocchiale di San Pietro Apostolo e la comunità di San Giovanni Battista organizzano un Triduo di preparazione nei giorni 8 - 9 – 10 febbraio con recita del Rosario alle ore 17:30 e alle ore 18:00 Santa Messa. Domenica 11 febbraio, al mattino, l’arcivescovo di Campobasso –Boiano, S.E. mons. GinaCarlo Bregantini, presiederà due Celebrazioni presso le strutture ospedaliere di Campobasso, “Fondazione Giovanni Paolo II”, alle ore 10:00 e Ospedale Civile “A. Cardarelli” alle ore 11:30. Nel pomeriggio, alle ore 18:00, Santa Messa presso la parrocchia di San Pietro Apostolo preceduta dal Santo Rosario. Dopo la Santa Messa, alle ore 19:00, seguirà la Fiaccolata che accompagnerà la statua della Madonna di Lourdes fino alla Grotta presso la Parrocchia San Giovanni Battista, ove la statua resterà fino ll'11 marzo 2018 per la venerazione dei fedeli. Collaborano all'iniziativa anche l'ARVAS di Campobasso, I MEDICI CATTOLICI di CAMPOBASSO E CROCE ROSSA ITALIANA delegazione di Campobasso.

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Pescara. “Quello che più ci colpisce è la mancanza di fiducia nel futuro da parte dei giovani: vogliamo provare ad essere la risposta ai dubbi e la scintilla per far ripartire il fuoco della speranza”. Così Alessandra Priante, aquilana, che si occupa di relazioni internazionali del turismo al Mibact, e candidata in Abruzzo (collegio maggioritario L'Aquila-Marsica), durante la presentazione, alla stampa, a Pescara, del neo partito “Dieci Volte Meglio” e dei suoi candidati abruzzesi. “Stavo raccogliendo le firme a L'Aquila, in un centro commerciale completamente deserto – ha raccontato Priante ai giornalisti - e sono entrata in uno dei negozi a chiedere se avevano voglia di aderire. Lì c'era un ragazzo di 25 anni, laureato in Economia e commercio, e che fa il commesso. Mi ha accolto col sorriso e mi ha detto che mi ammira per il fatto di essermi messa in gioco e per l'entusiasmo che avevo nel credere ancora nell'impegno per una visione futura diversa. Lui invece, sconfortato e rassegnato, nutriva un'unica speranza e cioè che il figlio di un mese e mezzo avesse un futuro migliore. Li ho capito che dovevamo fare qualcosa e provare a ridare fiducia e prospettive a questo giovane papà, restituendogli la fiducia nel futuro del suo Paese. E' una scelta coraggiosa da parte di tutti noi, a partire dal Presidente Andrea Dusi che ci ha coinvolto in questa avventura, e ce la metteremo tutta. Metteremo al centro delle nostre azioni e delle nostre linee guida le persone, perché crediamo che sia prioritaria anche la ricerca della felicità, puntando su educazione, cultura e merito”.

“Dieci Volte Meglio - è stato sottolineato - perché ci siamo dati dieci anni di tempo per poter provare a cambiare e a costruire qualcosa di nuovo e di diverso, ma anche perché crediamo che tutto quello che c'è oggi abbia anche potenziale dieci. Fra i nostri obiettivi, quelli prioritari sono la creazione di posti di lavoro, puntando sulla crescita di settori quali energie e ambiente e digitale, turismo e imprese. Riteniamo anche fondamentale la digitalizzazione”. I candidati abruzzesi alla Camera sono: Collegio maggioritario (coalizione) L’Aquila – Marsica: Alessandra Priante; Teramo: Danilo Di Domizio; Pescara: Fabio Blasioli; Chieti-Sulmona: Antonio Marsibilio; Lanciano -Vasto: Cristina Pacifico. Collegio Proporzionale Chieti-Pescara: Fabio Blasioli, Antonio Marsibilio; L’aquila -Teramo: Cristina Pacifico Danilo Di Domizio.

“Il nostro – hanno aggiunto i candidati - è un progetto reale, tangibile, ambizioso, che mette al centro l’essere umano e il suo genio e parte dalle idee, dai cittadini, dalla tecnologia, dai sognatori e da chi conosce l’arte del 'fare', da chi non si arrende, da chi non lascia l’Italia ma anche da chi vuole tornare; dalla voglia di creare e di mettersi in gioco, dalla 'fame' di trasformazione. La politica attuale ignora gli italiani e le loro speranze. Non porta benessere né sviluppo. E' il momento di un cambiamento profondo”. Dall'innovazione al Piano per il Sud, alla valorizzazione delle risorse turistiche, alle politiche ambientali ed energetiche, alle tecnologie emergenti: questi gli ambiti in cui “Dieci Volte Meglio” vuole intervenire.

Fabio Blasioli, imprenditore di Pescara di una start up che lavora per l'ambiente: “Viviamo in un’epoca straordinaria, in cui i grandi cambiamenti in corso stanno già spalancando le porte a incredibili opportunità. Un’epoca ricca di sfide, di potenziale, di novità, nella quale le idee, la capacità e la voglia di fare possono portare a risultati inimmaginabili. Viviamo in una regione dalle potenzialità infinite, ma è un Abruzzo che fa fatica ad emergere nel mondo dell'innovazione che è il volano per nuove professionalità e quindi per creare nuova occupazione per i giovani”.

Danilo Di Domizio, candidato a Teramo, startupper e advisor per alcune pmi abruzzesi: “Sogno un Abruzzo capace di gestire i cambiamenti in atto e non di subirli; un Abruzzo in cui ogni individuo possa tentare strade diverse senza che gli inevitabili fallimenti lo fermino e senza che inutili ostacoli burocratici lo rallentino. Questo si può fare soltanto mettendo in campo persone oneste capaci e competenti come quelle che costituiscono il gruppo di Dieci Volte Meglio”.

Antonio Marsibilio, di Guardiagrele, imprenditore nel settore import export: “Invito tutti, con particolare riguardo a coloro che sono sfiduciati dalla politica, ad usare l'unico strumento per far fuori la classe politica attuale, che è quella del voto. Le emergenze di questa regione sono lavoro e sanità e da qui dobbiamo ripartire”.

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