Articoli filtrati per data: Martedì, 01 Maggio 2018

Chieti. Lo Spoltore espugna l’Angelini grazie ad un gol di Sanchez all’8’ della seconda frazione di gioco con lo 0-1 sul Chieti che vale per la squadra dell’ex Ronci la qualificazione alla finale regionale dei play off di Eccellenza.
Vittoria sostanzialmente meritata e legittimata dalla buona prestazione del team ospite che ha avuto anche altre occasioni da gol. Non male il Chieti che però ha fatto troppo poco ed ha prodotto gioco e qualche occasione solo dopo il vantaggio degli avversari. A fine partita tensione tra i tifosi del Chieti che hanno contestato società e squadra, mentre il presidente Trevisan ha annunciato le sue dimissioni anticipate già a dicembre.
Nel Chieti assente l’infortunato Marinelli. Invece nello Spoltore out Sbaraglia, anch’esso per infortunio; Nardone, non al meglio, è stato lasciato in panchina.


La cronaca
Il primo colpo lo batte lo Spoltore all’8’ con Grassi che dopo una percussione per via centrale dalla distanza lambisce il palo. Al 17’ dopo una buona combinazione dei suoi Vera in area viene anticipato da Salvatore. Al 38’ si fa vivo il Chieti con Bordoni che chiude un buon fraseggio dei teatini, la sua conclusione è bloccata da D’Ettorre. Al 44’ punizione battuta da Felli sulla sinistra, Bordoni in area schiaccia di testa, spazza in angolo la retroguardia ospite.
Nella ripresa al 2’ una punizione di Vitale termina di poco a lato. Al 5’ Grassi riceve un lancio lungo e con un diagonale manda sul fondo. È il preludio al vantaggio dello Spoltore che arriva all’8’ con Sanchez che riceve da Vitale in area dalla sinistra e insacca. Reagiscono i neroverdi: al 25’ Bordoni riceve un traversone dalla destra e di testa manda a lato. Al 29’ Catalli dal limite appoggia per Comparelli la cui conclusione sbilenca va sul fondo. Al 46’ dopo una serie di batti e ribatti Catalli da buona posizione sfiora il palo. Al 48’ Margarita da fuori impegna D’Ettorre che ribatte. Questo forcing finale non aiuta i teatini ad evitare la sconfitta e l’addio, almento per quest’anno, al sogno promozione.


Le dichiarazioni a caldo
Giulio Trevisan (presidente Chieti): “Quest’anno non è stato possibile coronarlo con la promozione nonostante un buon campionato, il secondo posto in classifica. Il calcio è così, gli sconti diretti possono essere fonti di gioia o di dolore e per noi è stata una fonte di dolore. La mia decisione di lasciare era già stata presa a dicembre, poi per un fatto di continuità e di rispetto nei confronti della città e dei tifosi ho portato a termine questa stagione, ho mantenuto tutti i miei impegni economici, anzi ho provveduto a creare una struttura che fosse solida sia sotto il profilo economico che finanziario perché quando ho preso la società c’erano dei problemini che ho provveduto a chiudere, ho pagato tutto quello che c’era da pagare, compresi gli stipendi, i ragazzi hanno preso fino all’ultima mensilità. Per quanto riguarda il parco dei giocatori molti dei fuoriquota in questo finale di campionato non hanno fatto particolarmente bene, ma sono di proprietà del Chieti. Quindi chi vuole portare avanti questa iniziativa, ma dev’essere una persona seria e corretta perché Chieti ha già sofferto troppo in questi anni di una situazione di difficoltà, lo potrà fare partendo da un campo di allenamento, da un parco giocatori e da una scuola calcio. Ho cercato di fare il massimo compatibilmente con quelle che erano le mie capacità e le mie conoscenze, è chiaro che nella vita ci possono essere persone che possono fare meglio o meno bene di te. In genere non mi rimprovero niente, più che altro in questo momento ho una grande amarezza ed un grande dispiacere per come sono andare le cose perché ho creduto fino alla fine che le cose potessero andare in un certo modo e anche perché arrivare alla fine del campionato secondi, perdere una partita secca ai play off di fronte ad un tifo che ti ha sempre sostenuto per tutta la stagione fa dispiacete e dà un po’ di amarezza. Mi rimprovero per non aver potuto soddisfare le attese e la passione dellel tifoseria”.
Donato Ronci (allenatore Spoltore): “Abbiamo sofferto e anche tanto perché abbiamo affrontato una squadra che aveva due risultati a disposizione, eravamo obbligati a vincere. Abbiamo giocato con grande intelligenza, abbiamo avuto la pazienza giusta nell’aspettare il momento opportuno. Secondo me abbiamo strameritato, però mi dispiace tantissimo per il presidente, per i tifosi, per la gente che comunque meritano di tornare tra i professionisti al più presto possibile. Mi dispiace tantissimo, ma noi dovevamo fare questa partita e andare avanti perché anche io ho dei ragazzi straordinari, non finirò mai di ringraziarli, una società straordinaria. Credo che questo sia il giusto premio per tutti perché credo che abbiamo scritto la storia ancora una volta, quindi andiamo avanti così a testa alta. Adesso noi ci dobbiamo riposare due giorni, da giovedì inizieremo a pensare alla finale con il Paterno, non abbiamo nulla da perdere come non avevamo nulla da perdere oggi, so di avere un gruppo straordinario, di uomini prima di tutto, so di avere una grande società alle spalle, quindi testa alta e affronteremo anche il Paterno dando tutto quello che è nelle nostre possibilità”.

 

Tabellino
Chieti: Salvatore, Ricci, Felli (11’ st Catalli), Fruci, Bordoni, Sassarini, Ferrante (6’ st Leone), Simonetti (11’ st Comparelli), Calderaio (23’ st Margarita), De Fabritiis, Lalli A disposizione: Massa, Di Sabatino, Giannini Allenatore: Marino
Spoltore: D’Ettorre, D’Intino, Vitale, Di Camillo, Mottola, Buonafortuna, Grassi (18’ st Petre), Vera, Sanchez (37’ st Ewansiha), Morales, Zanetti A disposizione: Gentileschi, Di Marco, Pompa, Nardone, Sparvoli Allenatore: Ronci
Arbitro: Varrocchi (sezione di Sulmona)
Assistenti: Mainella (sezione di Lanciano) e Bosco (sezione di Lanciano)
Marcatori: 8’ st Sanchez
Ammoniti: Ricci, Bordoni (C) Di Camillo, Mottola (S)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 0’ pt 5’ st, angoli 4-1 per il Chieti

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Martedì, 01 Maggio 2018 00:00

Pari a reti bianche tra Pescara e Cesena

Pescara. Un buon Pescara pareggia 0-0 all'Adriatico-Cornacchia con il Cesena creando una gran mole di gioco, ma senza riuscire ad avere la meglio sui bianconeri. Purtroppo si sono registrati dei momenti di tensione nel pre partita quando le due tifoserie sono venute a contatto nell'intersezione tra viale Pindaro, viale Marconi e la zona Pineta, il tempestivo intervento delle forze dell'ordine ha evitato il peggio.
Primo tempo godibile e Pescara pericoloso almeno in un paio di circostanze, in entrambi i casi con Perrotta che, soprattutto nella prima occasione sfiora il vantaggio. Le due compagini reclamano un rigore per parte per presumti interventi irregolari in area di Gravillon e Scognamiglio. Nella ripresa il tono si abbassa decisamente, da segnalare una sola occasione capitata tra i piedi di Valzania che manda sopra la traversa. Il Delfino ha peccato un po' in fase di concretezza, ma ha sicuramente guadagnato un punto molto importante in chiave salvezza.

 


Tabellino
Pescara Calcio 1936 (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi (42’ st. Coda), Gravillon, Perrotta, Crescenzi; Valzania, Brugman, Machin; Capone, Pettinari (28’ st. Bunino), Mancuso (33’ st. Baez). A disp: (Baiocco, Yamga, Elizalde, Fornasier, Cocco, Mazzotta, Carraro, Cappelluzzo, Coulibaly). All. Pillon
A.C. Cesena (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Fazzi; Fedele (16’ st. Cascione), Schiavone (39’ st. Chiricò), Emmanuello; Vita, Jallow, Dalmonte (16’ st. Laribi). A disp: (Agliardi, Melgrati, Perticone, Eguelfi, Moncini, Esposito, Kupisz, Ndiaye). Allenatore: Castori
Arbitro: Sig. Daniele Chiffi (Padova)
Assistente1: Sig. Dario Cecconi (Empoli)
Assistente2: Sig. Marco Chiocchi (Foligno)
IV Ufficiale: Sig. Ivano Pezzuto (Lecce)
Ammonizioni: 36’ st. Suagher (CE)

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Martedì, 01 Maggio 2018 00:00

Primo colpo Tombesi: Diego Burato

Ortona. Diego Burato è il colpo che dà ufficialmente inizio alla campagna acquisti della Tombesi in vista della prossima stagione in serie A2. Trent’anni a settembre, il brasiliano (nella foto accanto al direttore generale Tommaso Musciani) torna in Abruzzo dopo una breve quanto sfortunata esperienza a Eboli, segnata dall’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori dal campo nella seconda parte di stagione. Prima dell’esperienza in Campania, Burato ha certamente vissuto gli anni migliori della sua carriera con la maglia del Montesilvano, dal 2007 al 2010 e poi di nuovo dal 2011 al 2016. Capitano della Caiana nel suo ultimo anno in serie A, il brasiliano è stato campione d’Italia con lo stesso Montesilvano nel 2010 e ha vinto per due volte in carriera il campionato di A2: ancora con il Montesilvano nel 2015 e poi con il Pesaro Fano nel 2017. Un rinforzo dunque di sicuro talento e di grande esperienza, deciso a vivere ad Ortona un’altra tappa della sua straordinaria carriera:

“Sono davvero molto felice di vestire la maglia della Tombesi, ed accettare la proposta del presidente è stato per me facilissimo. Sono entusiasta del progetto tecnico che mi è stato presentato e, certamente, ritrovare mister Ricci è stato per me un fattore in più che mi ha spinto verso Ortona. Ho seguito la squadra nella sua trionfale cavalcata in serie B dello scorso anno, anche perché ero in costante contatto con il mio grande amico Silveira, che mi ha raccontato tutto di questa società e di quanto si possa vivere e lavorare al meglio a Ortona e con la maglia della Tombesi. Ho pienamente recuperato dall’operazione al crociato di gennaio e continuando a lavorare in questi mesi sono certo di arrivare pronto all’inizio della preparazione. Mi sento bene e sono molto carico per ripagare la società della fiducia che ha avuto in me”.

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Pescara. “Ripartire dai risultati delle ultime politiche: Fratelli d'Italia sul territorio ha conseguito un buon risultato e deve essere il punto di partenza per radicarsi sempre di più a livello locale”. Queste le parole di Guerino Testa, capogruppo di FDI in consiglio comunale in occasione della conferenza stampa di presentazione del neo coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni, Stefano Cardelli. Presenti il co-coordinatore regionale Etel Sigismondi (assente Giandonato Morra impegnato nella campagna elettorale per le amministrative di Teramo), i consiglieri comunali FDI Pescara, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, la coordinatrice di Montesilvano Manola Musa e gli esponenti di FDI di Pescara e Montesilvano.

“Per prima cosa voglio ringraziare tutto il direttivo della provincia di Pescara – ha detto Etel Sigismondi – perché in queste elezioni Fratelli d'Italia ha riportato a Pescara un risultato straordinario, frutto del lavoro di questa classe dirigente ed è importante continuare a crescere.
Serietà e credibilità saranno i due assi principale della costruzione e affermazione del nostro partito e si può raggiungere l'obiettivo con persone radicate sul territorio: prima di tutto dobbiamo liberare l'Abruzzo da un governatore che non vuole lasciare il suo incarico. Raccoglieremo delle firme per costringerlo a chiedere le dimissioni: gli abruzzesi non possono rimanere ostaggio di questa situazione. Per quel che riguarda il territorio oggi presentiamo Stefano Cardelli come coordinatore della provincia di Pescara che avrà un compito organizzativo e di aggregazione”.

“Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata, sono convinto che potremo fare insieme un ottimo lavoro per valorizzare il nostro territorio ascoltandone le istanze e i bisogni, ripartendo da quanto abbiamo costruito in questo periodo” ha concluso Cardelli.

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Montesilvano. Nell’ambito delle manifestazioni organizzate a Gradiska per celebrare la Festa della città, alla presenza del presidente della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, Milorad Dodik, e del ministro per i Rapporti economici e per la cooperazione regionale, Zlatan Klokic, il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno e il sindaco di Gradiska, Zoran Adzic hanno sottoscritto un patto di collaborazione tra le due città.

«L’Unione Europea è in continua espansione - afferma il sindaco Francesco Maragno - e ha aperto le sue porte ai Paesi Balcanici. In questo contesto internazionale, che potrebbe delinearsi realisticamente entro il 2025, nei giorni scorsi Montesilvano ha stretto un patto di amicizia con Gradiska, avviando un percorso finalizzato a sviluppare scambi turistici, commerciali e culturali tra le due città».

L’incontro tra i due sindaci si è svolto a margine della Cerimonia di Consegna del Premio Speciale alla Carriera della città di Gradiska, assegnato per “l’attività svolta nella cultura e nell’istruzione”, alla scrittrice e slavista, Stevka Smitran, originaria di Gradiska (Republika Srpska - Bosnia Erzegovina) e montesilvanese di adozione, docente alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo.

«E’ veramente un onore - conclude il sindaco Maragno - che la nostra illustre concittadina abbia ricevuto uno dei riconoscimenti più prestigiosi della Repubblica Serba di Bosnia e Erzegovina, alla presenza del Presidente della Repubblica Serba, proprio a dimostrazione dell’elevato spessore culturale della professoressa Smitran, che con la sua attività di docente e scrittrice, facilita e incentiva il dialogo tra le due sponde del mar Adriatico. Questo patto di amicizia è nato sotto il segno della Cultura e sicuramente esplicherà i suoi effetti ed i suoi vantaggi anche nell'ambito commerciale e in quello turistico».

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Pescara. “Giovedì prossimo in sede di Consiglio regionale presenteremo una risoluzione urgente per bloccare questi aumenti decisi dal commissario chiedendo che venga istituito un fondo, magari di rotazione, a beneficio dell’ente per sostenere e rilanciare le sue attività”.

Ieri la proposta avanzata dai consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri a margine della manifestazione di protesta organizzata questa mattina davanti alla sede del Consorzio di Bonifica Centro a Chieti Scalo che sottolineano quanto segue: “Gli aumenti del 40% dei canoni idrici sono folli, incomprensibili e iniqui e, soprattutto, mettono fortemente a repentaglio l’economia imprenditoriale degli agricoltori abruzzesi e di tutto l’indotto ad esso collegato. Le imprese agricole sono esauste e con questi sconsiderati aumenti vengono ulteriormente danneggiate. Abbiamo la Diga di Penne (esclusa da Masterplan -sic !!!) insabbiata e con poca acqua e chiediamo che venga immediatamente data una risposta concreta e seria ad un territorio importante e strategico per il settore primario ricompreso tra le aree agricole di Pescara, Chieti, Alento e val di Foro. E’ del tutto evidente – continuano FEBBO E SOSPIRI - come il governo regionale debba dare da subito segnali positivi attraverso risorse economiche sicuramente reperibili e sopportabili per il bilancio regionale. Ricordiamo come D’Alfonso, a seguito degli aumenti del 57% dei canoni idrici presso il Consorzio di Bonifica Sud a Vasto, abbia deciso di concedere un contributo di 500 mila euro per calmierare gli aumenti, riduzione che peraltro non c'è mai stato anzi il Commissario si è aumentato l'indennità e rimborso spese oltre a fare altre assunzioni. Quindi chiediamo che venga concesso lo stesso intervento anche per il Consorzio Bonifica Centro poiché è inconcepibile ed insopportabile subire questi aumenti".

"Pertanto – concludono Febbo e Sospiri – Siamo di fronte ad una Regione inefficiente, incapace di spendere le risorse del Programma di Sviluppo Rurale ma solerte solo nell’applicare maggiori aumenti e nomine commissariati a danno degli agricoltori, quindi porteremo le ragioni degli agricoltori durante l’assise del consiglio in programma giovedì prossimo e ci attendiamo risposte concrete”.

Alla Manifestazione a sostenere le ragioni del mondo agricolo erano presenti diversi amministratori locali tra cui: Ottavio De Martinis vice sindaco Montesilvano, Domenico Di Meo vice sindaco Cepagatti, Giorgio Di Clemente vice sindaco San Giovanni Teatino, Sandro Marinelli sindaco di Pianella, Antonello Delle Monache consigliere di Loreto Aprutino, Costa Maurizio Consigliere comunale di Chieti e Vitale Emiliano consigliere provinciale di Chieti.

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Vasto. “Presentiamo delle anteprime che caratterizzeranno l’estate 2018” è quanto ha detto ieri mattina ai giornalisti nella Sala Consiliare del Comune di Vasto l’assessore al Turismo Carlo della Penna.
“Sono felice di poter presentare anche quest’anno, con largo anticipo rispetto agli altri Comuni, alcuni degli appuntamenti in programma in città. Abbiamo lavorato tanto - ha spiegato l’assessore Della Penna - per poter garantire nomi di grande richiamo e graditi al pubblico di ogni genere. Portiamo a Vasto, in un anno, dopo Moro e Meta una parte del podio di Sanremo con Giovanni Caccamo vincitore della sezione giovani, e Annalisa tra i tre finalisti.Insomma bisognerà solo scegliere tra Caccamo, Fiorella Mannoia, Hit Mania,Rocco Papaleo& band, il Siren Festival, Giovanni Allevi, Caparezza, StefanoBollani, Beppe Barra, Ofenbach e tanti altri. Da luglio ad agosto ogni sera un appuntamento con artisti nazionali ed internazionali. Grazie a tutti gli assessori, consiglieri comunali ed all’Ufficio Turismo che mi hanno aiutato tantissimo. Non è stato facile”.
“Siamo particolarmente soddisfatti- ha concluso il sindaco Francesco Menna -perché riusciamo a regalare ai nostri concittadini e ai tanti turisti che nel periodo estivo affolleranno il nostro territorio, un cartellone ricco di eventi. Non mancheranno poi gli appuntamenti culturali e quelli consolidati negli anni come la Notte Rosa, Vasto Jazz e il Siren Festival”.

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San Giovanni Teatino. E' iniziata lo scorso martedì 24 aprile 2018, l'attività di lettura dei contatori idrici nel territorio comunale di San Giovanni Teatino. Antonino Lombardo, amministratore unico della ditta L.&M. Studio Center srl, di Altavilla Millicia (PA), lo ha appena comunicato al Sindaco Luciano Marinucci. La ditta ha ricevuto l'incarico da ACA, nell'ambito degli adempimenti previsti nella gestione del Servizio Idrico Integrato.
"Il personale incaricato al rilevamento dei dati - fa sapere Lombardo - è sempre munito di tesserino di riconoscimento, con nominativo e fotografia. L'elenco degli incaricati è stato comunicato al Comune.

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Montesilvano. «Gli orti urbani di via Don danno i primi frutti e non si tratta solo di ortaggi e piante seminate dagli assegnatari, ma anche in termini di socializzazione e aggregazione». A dirlo è il presidente della Commissione Commercio, Carlandrea Falcone. «Esattamente un mese fa, lo scorso 30 marzo, con una piccola cerimonia - ricorda Falcone - abbiamo consegnato le chiavi dei 30 orti sociali che la nostra Amministrazione ha voluto creare in via Don. Come previsto dal regolamento, si è ufficialmente costituito il Comitato Orti Urbani, composto da tre rappresentanti che fungeranno da ponte di collegamento tra gli assegnatari e l’Amministrazione». Presidente del comitato è Antonio Prosperi, affiancato da Arturo Ruggieri, in qualità di vicepresidente e Marco Daluiso, che ricopre il ruolo di segretario.

Il “Comitato Orti Urbani”, con durata triennale, avrà il compito di controllare la corretta gestione degli orti; favorire la socializzazione fra gli assegnatari e a convocare, periodicamente, una riunione generale fra gli stessi; collaborare con il Comune nel favorire l’interesse dei cittadini verso forme di collaborazione volontarie a tutela dell'ambiente urbano; organizzare eventuali momenti di consulenza e informazione sulle metodologie di coltivazione ecocompatibili; programmare le attività da svolgere nell’area orti aventi finalità sociali ed educative, privilegiando i percorsi didattici, i cicli formativi sulle tradizioni ortive e sulle modalità di coltivazione degli ortaggi.

«E’ veramente una grande soddisfazione - afferma Falcone - vedere l’impegno con cui gli assegnatari hanno iniziato a lavorare sui loro orti. Questa iniziativa ha permesso non solo di riqualificare un’area della città, ma anche di dare un’opportunità agli assegnatari di beneficiare dei prodotti sani e naturali coltivati da loro stessi. Ora siamo già al lavoro per individuare nuovi siti adatti alla creazione di altri orti urbani e far fronte alle numerose richieste che ci stanno giungendo da tanti concittadini che vorrebbero potersi prendere cura del proprio orto sociale».

«Ringrazio il Comune - afferma il presidente Antonio Prosperi – che, con il progetto degli Orti Sociali e ora con la costituzione del Comitato, ci ha dato l’opportunità di conoscerci, mettere in condivisione il nostro lavoro e le nostre conoscenze e sviluppare progetti insieme, basati su prodotti genuini e naturali».

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Pescara. “Alla Saga va in scena un’operazione squisitamente politica con la quale vengono assegnate poltrone seguendo una logica da Prima Repubblica inserendo veri e propri funzionari di partito”. Questo il commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “D’Alfonso ha bloccato di fatto la crescita dell’ente più strategico della Regione Abruzzo, ha gestito la SAGA come fosse un circolo privato per amici del Partito Democratico dove in quattro anni si sono succedute ben tre consigli d’amministrazioni con varie nomine e dimissioni senza mai pianificare e programmare una vera e propria operazione di sviluppo e di rilancio dello scalo aeroportuale regionale. D’Alfonso – ricorda Febbo – all’inizio della sua legislatura, nel gennaio 2015, aveva lanciato per la SAGA un Consiglio d’Amministrazione tecnico e di alto profilo con Mattoscio Presidente ed invece abbiamo assistito lentamente a una vera e propria fuga dei suoi componenti con numerose dimissioni come ad esempio quella dell’imprenditore Valentino Sciotti, del vice presidente Antonello Ricci e del comandante ex pilota Emidio Isidoro. Oggi è in atto – continua Febbo - un vero e proprio ritorno al passato con la nomina a presidente di un riconoscibile funzionari di partito come Enrico Paolini, ex vice presidente e assessore al turismo della giunta Del Turco, e Antonella Bosco ex presidente della commissione sanità sempre della giunta regionale Del Turco decaduta per inchieste giudiziari e clamorosi arresti. D’Alfonso cerca di far passare Paolini come scelta di alto profilo quando altro non è che una figura di partito provenienti dalla vecchia sinistra, con zero competenze nel settore turistico e aeroportuale. Storiche figure di partito ben riconoscibili come lo sono la Pezzopane, Aimola o Verticelli. Quindi nessuna rivoluzione alla SAGA, nessun rilancio, nessuna strategia ma solo una infornata di uomini di fiducia riconducibili alla logica partitica che non hanno nessuna esperienza di turismo. Ricordo come Paolini, da assessore regionale, era semplicemente coordinatore degli assessori regionali al turismo visto che in quel periodo l’Abruzzo era stata scelta per ricoprire quel ruolo. Come del resto altre Regioni rivestivano a rotazione il ruolo di coordinamento per altre deleghe”.

“La verità è ben diversa da quella che ci vuol far credere il Presidente D’alfonso. Dopo quattro anni di centrosinistra – conclude Febbo - per l’aeroporto d’Abruzzo siamo tornati alle nomine partitiche mentre lo scalo aeroportuale più importante d’Abruzzo è ancora privo di una strategia vera e credibile di rilancio e di sviluppo. D’altronde dovremmo ricordare questo governo regionale anche per aver privato una Regione come l’Abruzzo di un assessorato strategico e importante come quello alle Politiche del turismo”.

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